Feed RSS

Terme di Acireale, non si sta capendo più nulla


Un’anticipazione dell’articolo che sarà pubblicato sabato dal settimanale I Vespri

 

articolo-terme-crocetta

Bosco: Nessuna svendita delle Terme


da La Sicilia del 22/10/2014

nessunasvendita

Raciti: No alla svendita delle Terme di Acireale


dal sito News Sicilia

 

Raciti (PD): “No alla svendita delle Terme di Acireale”

Acireale_duomo_01

ACIREALE - “La notizia di stampa secondo la quale la Regione starebbe per cedere il pacchetto azionario delle Terme di Acireale attraverso una sorta di “trattativa privata” desta seria preoccupazione”.

A dichiararlo è Fausto Raciti, segretario regionale del Partito Democratico e parlamentare acese.

“Negli ultimi due anni - prosegue Raciti – avevamo più volte sollecitato la Regione a realizzare un credibile piano di rilancio delle Terme. Dopo il timido impegno per la riapertura portato avanti (con scarsi mezzi) dal commissario ing. Bosco, la risposta del Governo regionale è stata il solito immobilismo che ha aggravato la già precaria situazione patrimoniale della struttura”.

“Immobilismo – osserva il parlamentare - che risulta di fatto funzionale a chi ha l’obbiettivo della svendita della preziosa risorsa termale e del patrimonio immobiliare dell’azienda. Tale nefasto progetto ha incontrato ed incontrerà la netta opposizione del Partito Democratico”.

“La Regione dica – sollecita Raciti – chi porta la responsabilità del mancato pagamento dei ratei di mutuo che ha determinato il contenzioso con Unicredit e si attivi per la tutela del proprio patrimonio immobiliare anche attraverso la rinegoziazione delle condizioni a suo tempo stipulate ed oggi a dir poco fuori mercato. Con il mantenimento della proprietà pubblica degli immobili disinnescherebbe gli appetiti di chi mira solo ad operazioni speculative”.

“Le Terme – precisa – costituiscono un bene che appartiene al territorio e ne connota l’identità, per questo sul tema della gestione delle strutture e delle prospettive di sviluppo deve essere chiamata ad esprimersi la città”.

“Per parte mia - conclude Raciti - ritengo che, per l’importanza che il settore riveste in funzione del rilancio dell’offerta turistica, la Regione Siciliana, debba porre lo sviluppo del termalismo in Sicilia e la riqualificazione dei territori e delle strutture termali pubbliche e private quale obiettivo da perseguire anche con la programmazione dei fondi europei per il periodo 2014-2020”.

 

No alla svendita delle Terme


La Sicilia del 18 ottobre 2014

racitinosvenditaterme

La Regione vende tutto, comprese le Terme


dal sito di Tp24

La Regione venderà le quote dell’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani-Birgi. Il governatore Rosario Crocetta ha annunciato di voler disfarsi delle partecipazioni regionali per fare cassa. Tra queste ci sono anche le quote dell’Airgest, comprate a un prezzo irrisorio nel settembre 2013 dalla Provincia di Trapani in via di abolizione. La Regione Siciliana detiene circa il 49% dell’Airgest, ed è socia di maggioranza. Il piano di Crocetta prevede di vendere “quello che non serve” e le società “non strategiche”. “Metteremo sul mercato le quote nelle Terme di Sciacca e Acireale, in Unicredit, in Italkali, nell’aeroporto di Trapani e in tutte le spa che quando ci sono utili fanno fare affari ai privati e quando ci sono perdite chiedono soldi alla Regione”, ha detto il governatore. Sull’Airgest Crocetta ha spiegato che la Regione aveva “rilevato un pacchetto azionario per aiutare la società ma adesso, viste anche le richieste che arrivano dal mercato privato, le lasceremo”. Con la cessione delle quote della Regione l’Airgest passerebbe quasi totalmente in mano ai privati. Restano le quote della Camera di Commercio.
In mezzo c’è l’accordo di co-marketing che dovrebbe servire a non far andare via dal Vincenzo Florio la compagnia low cost irlandese Ryanair. Accordo siglato tra l’Airgest e la Ryanair.L’Airgest già versa una quota a Ryanair (tre milioni e quattrocentomila euro l’anno), altri due milioni li dovrebbero mettere i Comuni, che però hanno serie difficoltà. L’accordo di co-marketing della coalizione dei Comuni è di 2 milioni di euro per 3 anni e si affianca ad un altro accordo di co-marketing che riguarda l’Airgest e che è di 3 milioni e 400 mila euro, anche in questo caso si tratta di un’intesa triennale. Società di gestione e coalizione dei Comuni hanno a che fare con «AMS», che sta per «Airport Marketing Services» e si occupa del marketing della compagnia aerea irlandese.
E sta alla Camera di Commercio di Trapani raccogliere i soldi dai comuni per girarli all’AMS. Ad oggi però sono arrivati soltanto 508.500 euro, dei 2 milioni previsti. La quota di ogni singola amministrazione è stata divisa in quattro tranche annuali. Finora hanno pagato solo 9 comuni su 24. Erice ha versato 50 mila euro su 120 mila. Favignana 40 mila euro su 160 mila. Castellammare 30 mila su 120 mila. San Vito Lo Capo 40 mila euro su 160 mila. Buseto Palizzolo e Paceco 10 mila euro su 20 mila ciascuno. Paceco 7.500 euro su 30 mila. Valderice 20 mila su 90 mila euro. Il piccolo comune di Poggioreale ha versato mille euro su 5 mila. Anche la Camera di Cmmercio ha versato la sua quota, pari a 300 mila euro. Tutti gli altri niente. Si aspettano soprattutto Marsala e Trapani, che devono versare la cifra maggiore, 300 mila euro a testa. In questi giorni nei comuni dovrebbero essere approvati i bilanci con le somme previste per la Ryanair. La compagnia intanto sta diminuendo i voli, molte tratte sono state cancellate, e gli aerei che fanno base a Birgi scenderanno a 2. La cosa ha suscitato le proteste degli operatori turistici, che vogliono maggiori garanzie da un accordo che doveva avere l’obiettivo di rilanciare l’aeroporto di Trapani-Birgi. Accordo è ai limiti della legalità. Se ne è accorto anche il deputato regionale ed ex sindaco di Trapani Mimmo Fazio definendolo “borderline”. A Trapani intanto vogliono fare un consiglio comunale straordinario per parlare del Vincenzo Florio.

Privatizzazione delle Terme, è la strada giusta?


dal sito di Teleradio Sciacca

PRIVATIZZAZIONE TERME: E’ LA STRADA GIUSTA?

“La linea del governo regionale sulle terme di Sciacca è quella che finora è stata seguita: procedere col bando di privatizzazione. È quanto mi ha confermato l’assessore regionale all’Economia Roberto Agnello”. È quanto dichiara il sindaco Fabrizio Di Paola, facendo seguito alle ultime dichiarazioni del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta sull’intenzione del governo di vendere le quote azionarie delle Terme di Sciacca e Acireale.

“Fino a oggi – aggiunge il sindaco Fabrizio Di Paola – sono stato in contatto con l’assessore regionale all’Economia Roberto Agnello e mai si è parlato della possibilità di mettere in vendita le azioni delle terme. Mai una ipotesi del genere è stata presa in considerazione. Dagli incontri, dalla corrispondenza formale avuta fino a qualche giorno fa con lo stesso assessore Agnello, dal lavoro che si è fin qui svolto, io ho conosciuto solo una posizione del governo regionale: puntare sul bando di privatizzazione delle terme. Dopo le dichiarazioni di questi giorni del presidente Crocetta, mi sono messo ieri in contatto con l’assessore Agnello per capirne di più. E l’assessore mi ha rassicurato sulla bontà del lavoro fino a oggi svolto per la valorizzazione delle nostre terme. La linea non cambia. La cessione delle quote azionarie sarebbe poi in contrasto con il bando di privatizzazione che si vuole rilanciare”.

Ma noi ci chiediamo? E’ la strada giusta? e soprattutto cosa si privatizza e quali sono i beni che possono interessare i soggetti privati?

La Regione vuol vendere le Terme di Sciacca e Acireale?


dal sito di Teleradio Sciacca

LA REGIONE VUOL VENDERE LE TERME DI SCIACCA E ACIREALE?

 

Il Movimento 5 Stelle all’Ars al capezzale delle terme di Acireale e di Sciacca con due atti parlamentari che sono già in cantiere: una mozione e un disegno di legge.

“Apprendiamo dagli organi di informazione – affermano i parlamentari Matteo Mangiacavallo e Angela Foti – della volontà del governo regionale di vendere le azioni delle società termali di Sciacca ed Acireale. Sebbene il presidente Crocetta non sembra aver mai manifestato tale pensiero, da lui, conoscendolo bene, possiamo aspettarci di tutto ed ogni ipotesi sul futuro delle nostre Terme non può essere esclusa.

Se tale possibilità venisse confermata, è chiaro che ci opporremo con tutte le nostre forze. Il patrimonio termale, finito nelle mani di una Regione che ne è totalmente disinteressata e ha dimostrato di non sapere che farsene, appartiene ai cittadini saccensi e ai cittadini acesi e a loro, unici a ritenerlo di strategica importanza, deve essere chiesto cosa ne vogliono fare”.

“In diverse occasioni noi del M5S – proseguono i deputati – abbiamo tentato di inserire il termalismo tra le aree ritenute strategiche dalla Regione Siciliana in modo che fosse possibile finanziare il rilancio delle due società partecipate attingendo a fondi comunitari; abbiamo cercato di escludere la possibilità che queste andassero in dismissione, eliminando lo stato di liquidazione che di fatto costringe i commissari in un limbo in cui non gli è neppure consentito optare per sistemi più economici di gestione delle utenze; abbiamo proposto di finanziare le spese per ridurne il deficit economico, ma, sistematicamente, Crocetta e la sua maggioranza, hanno bloccato le nostre iniziative”.

“Se le terme rappresentano esclusivamente un peso per la Regione e questa non riesce a gestirle – concludono i due deputati – che la proprietà transiti verso i territori in cui insistono, e quindi ai loro Comuni. Se la Regione vuole dismettere le quote azionarie delle società termali di Acireale e Sciacca, che lo faccia attraverso una campagna di azionariato popolare che punti ad assegnarle in maniera esclusiva ai cittadini acesi e saccensi, senza possibilità di speculazione.Presenteremo una mozione per evitare ulteriori scempi a danno dei beni termali e un disegno di legge per rilanciare il termalismo. Il Presidente Crocetta e la sua giunta, se non riescono ad amministrare le terme, come la Sicilia, smettano di far danno e tolgano il disturbo”.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 597 follower