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Abano Montegrotto: sport e benessere nella terza età


dal sito di Federterme

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Anche per la prossima stagione invernale 2014/2015 si realizzerà il progetto “Sport & Benessere nella 3^ età” alle Termae Abano Montegrotto.
L’iniziativa, giunta alla sua quindicesima edizione, curata e promossa dall’Assessorato allo Sport dell’Amministrazione provinciale e dal Consorzio Terme Euganee, dal prossimo dicembre farà convogliare ancora una volta alle Terme Euganee i cittadini dei Comuni del Padovano con più di 55 anni.
“Come Provincia – ha spiegato l’assessore allo Sport Luca Littamè – abbiamo fortemente voluto ripetere quest’iniziativa per la sua valenza legata al benessere psicofisico, alla prevenzione e alla socialità. La fascia d’età è giovanile, quindi si tratta di un progetto molto amato da tante persone che iniziano a voler porre più attenzione alla propria salute cercando di fare un po’ di movimento con l’aiuto di istruttori esperti. La partecipazione è sempre molto alta, quindi siamo riusciti anche a far iniziare il progetto a dicembre anziché a gennaio, come era finora. Inoltre, abbiamo voluto ampliare l’offerta dando la possibilità ad altri soggetti di mettere a disposizione strutture adeguate anche al di fuori del tradizionale circuito legato agli hotel associati al Consorzio Terme Euganee. Direi che ci sono tutte le premesse perché anche questa edizione riscuota il successo meritato”.
I corsi avranno una durata di 7 settimane e si svolgeranno nelle mattine e nei pomeriggi dei prossimi dicembre, gennaio e febbraio secondo una suddivisione oraria di lezioni che potranno accontentare tutti i gruppi di adulti ed anziani coinvolti dagli Assessorati alle Politiche Sociali dei paesi richiedenti.
“In quanto unico Consorzio di promozione turistica del territorio termale Euganeo riconosciuto dalla Regione Veneto, – precisa la Presidente Angela Stoppato – è doveroso, ma ancor più appagante, rinnovare l’impegno organizzativo con la Provincia di Padova in un’iniziativa oramai consolidata ed apprezzata da tutti i paesi limitrofi. Le edizioni scorse hanno toccato picchi di 2.000 persone iscritte e, proprio pensando a questi numeri, abbiamo voluto garantire anche per quest’occasione le più belle piscine degli hotel termali rispondenti a tutti i requisiti per una migliore accoglienza, con personale qualificato sia in acqua che fuori dall’acqua, medici termalisti per visite mediche ad hoc, nonché personale medico del Centro Medicina dello Sport, oltre alla consueta possibilità di accedere a particolari convenzioni alla cura fangoterapica nello stabilimento stesso”.

Terme di Chianciano ancora più forti nella prevenzione delle patologie del fegato


dal sito di Federterme

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E’ stato inaugurato alle Terme di Chianciano un nuovo Centro di prevenzione mirato a evitare le patologie del fegato che, in Italia, interessano un italiano si cinque con particolare incidenza (oltre il 60 per cento) nella fascia degli ultra-sessantenni.
Il nuovo Centro ambulatoriale d’eccellenza nasce da un progetto di collaborazione sviluppato da Upmc (University of Pittsburgh Medical Center) con il Comune di Chianciano, l’USL7 di Siena e le Terme di Chianciano, dove è stata riconvertita, per ospitare la nuova struttura, la vecchia Direzione medica delle terme.
Direttore del nuovo Centro di prevenzione è il prof. Bruno Gridelli, considerato uno dei massimi esperti del settore trapianti soprattutto per quanto riguarda quello di fegato. Si è laureato all’Università di Milano. Ha trascorso un lungo periodo presso l’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC) dove si è specializzato in chirurgia dei trapianti, lavorando fianco a fianco con Thomas Starzl, il pionere dei trapianti di fegato. Nel 1999 è stato nominato direttore del Centro trapianti degli Ospedali Riuniti di Bergamo, carica che ha mantenuto fino a giugno del 2003 quando si è trasferito a Palermo per assumere l’incarico prima di direttore medico scientifico di ISMETT ed in seguito di Direttore dell’Istituto.
Il professore Gridelli è stato fra i primi in Italia ad utilizzare lo split liver, una tecnica che prevede la divisione del fegato in due diversi lobi così da consentire di eseguire due trapianti. E’ fra i chirurghi più attivi nel trapianto di fegato sui bambini. Nel novembre del 2002 ha eseguito il primo trapianto combinato di entrambi i polmoni e del fegato di Italia su un ragazzo di appena 22 anni affetto da fibrosi cistica. A maggio del 2007, ha eseguito il primo trapianto di polmoni al mondo su un paziente sieropositivo.
Inaugurando la nuova struttura, il prof. Gridelli ha tenuto a sottolineare come la missione di UPMC sia di “portare nel mondo le terapie più avanzate e innovative per la cura della salute umana. Chi si rivolgerà ai nostri specialisti, che possono contare sul know-how del nostro centro americano di medicina accademica, riceverà informazioni chiare sul proprio stato di salute e su come salvaguardarlo”. Il Centro è dotato di specialisti altamente qualificati e di tutti gli strumenti di screening necessari per un ‘tagliando della salute’,
L’inaugurazione del nuovo Centro – ha aggiunto il presidente delle Terme di Chianciano – “è uno degli obiettivi che il nuovo consiglio delle Terme si è prefissato nel quadro di una più ampia strategia di rilancio dell’Azienda. Vogliamo dimostrare a tutti che se si fa sistema tutto è possibile”.

Comunicare le Terme ai bambini; è nato Zolfolo


dal sito di Federterme

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Il trattamento precoce delle patologie infantili è la risposta migliore per la prevenzione delle malattie nell’età adulta. Partendo da questa convinzione e dalla particolare attenzione rivolta da sempre ai bambini, Terme Caronte hanno dato incarico a uno studio grafico di creare “Zolfolo”, una mascotte mirata a creare con i piccoli pazienti una comunicazione diretta in grado di suscitare il loro interesse e di stimolare la loro fantasia e curiosità.
Obiettivo di fondo: facilitare l’approccio alle metodiche di cura e prevenzione con l’apporto di un personaggio “amico” che possa accompagnarli a scoprire le Terme. Del resto, i risultati terapeutici ottenuti giustificano il sempre crescente interesse dei genitori verso le terapie termali e l’incremento del numero dei bambini che vi fanno ricorso lo testimonia di anno in anno.
Non a caso, sempre nell’ottica dell’opportunità di far conoscere meglio le prerogative offerte dal termalismo, Le Terme Caronte hanno realizzato un nuovo studio pubblicato nella collana dei Quaderni Scientifici col n°17 dal titolo “La Medicina Termale in Pediatria”. Destinatari di questa “comunicazione” sono sempre le famiglie, ma per l’elevato contenuto scientifico della ricerca, anche i medici.

Raneri: non ci illudiamo che un ordine del giorno votato in consiglio possa bastare a risolvere la problematica Terme di Acireale

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Un brano dell’intervista concessa dal Presidente del consiglio comunale di Acireale Rosario Raneri e pubblicata dal settimanale I Vespri

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Questione Terme di Acireale. Il precedente consiglio aveva votato unanimemente un ordine del giorno che impegnava civico consesso e amministrazione a compiere una serie di azioni nell’ambito delle rispettive prerogative istituzionali, abbastanza residue rispetto a quelle della Regione. Non molto è stato fatto, a dire il vero. Cosa intende fare il nuovo consiglio comunale?

Quello delle Terme è un aspetto importantissimo che dovrà essere preso in considerazione al più presto e per il quale tutta la città aspetta la definitiva risoluzione. Sia il consiglio che l’amministrazione, sicuramente in sinergia, appronteranno nuove iniziative per sensibilizzare la Regione a definire nel più breve tempo possibile la questione. Ovviamente non ci illudiamo che un ordine del giorno votato in consiglio possa bastare a risolvere la problematica. I documenti e le iniziative dovranno essere seguiti e supportati a Palermo nelle sedi appropriate, con la collaborazione della deputazione regionale.

Le Terme possono essere un ottimo volano per lo sviluppo turistico

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L’articolo pubblicato sul n.31 del settimanale I Vespri (16 agosto 2014)

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Raneri, presidente del consiglio comunale di Acireale: Al cittadino interessano i fatti e servizi più efficienti

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Il testo dell’intervista pubblicata dal settimanale I Vespri, n.31, del 16 agosto 2014, alle pagine 12 e 13

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Il neo presidente del consiglio comunale di Acireale – già consigliere comunale nelle ultime due legislature –è il prof. Rosario Raneri, 52 anni, insegnante di educazione fisica, uomo di sport, particolarmente distintosi nella disciplina della pallavolo ricoprendo nella società Aquilia Acireale i ruoli di atleta, tecnico e dirigente e svolgendo attività sportiva a livello nazionale. Come tutti gli uomini di sport, ha senso della disciplina, del gioco di squadra e della vittoria. Ma, soprattutto, doti di grande equilibrio che abbiamo potuto apprezzare nell’intervista che ci ha rilasciato.

Pur essendo stato nominato come assessore nella giunta Barbagallo, ha preferito rimanere consigliere comunale ed accettare la designazione a Presidente del consiglio. Cosa l’ha indotto a questa decisione?

In questi lunghi anni in cui ho svolto il ruolo di consigliere non ho mai pensato di ricoprire quello di Presidente del Consiglio. Ho invece individuato come obiettivo principale la carica di assessore comunale. Ed è stato questo il ruolo che intendevo ricoprire. Quando è stato fatto il mio nome tra i possibili candidati alla carica di Presidente, le assicuro che sono rimasto indeciso su cosa fare, continuare a svolgere il ruolo assessoriale o intraprendere una strada completamente nuova pur riconoscendone l’importante ruolo istituzionale e politico. A dipanare qualsiasi dubbio sulla scelta che dovevo fare sono stati determinanti i suggerimenti di una persona a me molto cara il Dott. Nuccio Raneri, mio fratello, che avendo svolto lo stesso ruolo in un Comune vicino, mi ha convinto quale fosse la scelta migliore. Così da buon sportivo ho accettato la sfida.

Si apre un quinquennio impegnativo per Acireale, soprattutto sul versante della ripresa economica. Quale sarà il ruolo del Consiglio comunale rispetto all’amministrazione Barbagallo?

Senza dubbio impegnativo per l’amministrazione e per tutto il consiglio comunale. La città ci ha trasmesso un messaggio chiaro e inequivocabile, di rinnovamento e richiesta di atti politici importanti per lo sviluppo economico della nostra città. Questo Consiglio Comunale è stato rinnovato dai nostri concittadini per quasi i due terzi, abbassando notevolmente l’età media con la presenza di tanti giovani; non passa inosservata nemmeno la presenza di ben sei donne in questo civico consesso, figure decisive e di grande equilibrio. La città si aspetta molto dal civico consesso al di là delle posizioni politiche o delle appartenenze. Il cittadino che giornalmente incontri per la strada non percepisce, o meglio non giustifica, la differenza tra maggioranza ed opposizione; gli interessano i fatti e ci chiede servizi più efficienti ed una politica lungimirante. Per cui il ruolo del consiglio comunale dovrà essere sicuramente collaborativo nei confronti dell’amministrazione Barbagallo che mira ad un radicale cambiamento, ma dovrà essere anche di controllo e di stimolo perché non venga mai meno questo obiettivo.

Nell’agenda politica consiliare, tutte le questioni legate al bilancio saranno affrontate come prioritarie? Qual è la reale situazione finanziaria delle casse comunali?

La situazione finanziaria non è certamente la migliore ed uso questo termine perché non voglio allarmare nessuno. L’amministrazione precedente aveva sempre sottolineato che il bilancio del nostro comune era uno strumento contabile virtuoso, peccato che non ci aveva informato che si era utilizzata un’ingente anticipazione di cassa, da parte della nostra tesoreria, per mettere i conti a posto. Oggi la nuova amministrazione e tutto il consiglio comunale sono chiamati ad un’opera di risanamento che permetta al nostro comune di programmare l’attività amministrativa con assoluta tranquillità. Ecco perché si dovranno assolutamente eliminare, come del resto si sta facendo, tutti gli sprechi ed azzerare al più presto i fitti passivi che incidono pesantemente sulle casse comunali.

C’è un tema che, come Presidente del consiglio comunale, le sta veramente a cuore e per il quale vale la pena impegnarsi fino in fondo? In che modo lo porterà avanti in seno al consiglio?

Desidero migliorare la comunicazione tra la Presidenza e il Consiglio, per velocizzare la trasmissione degli atti riducendo l’utilizzo di risorse umane e nel rispetto dell’ambiente per diminuire al minimo l’utilizzo della carta, dotando di posta elettronica certificata ciascun consigliere comunale, compresa la giunta. Ritengo, inoltre, fondamentale e non più procrastinabile la revisione e modifica del regolamento consiliare al fine di velocizzare i lavori e non lasciare ad errate interpretazioni gli articoli del regolamento. Ma il vero obiettivo è la capacità deliberativa del consiglio che dovrà collaborare durante i lavori consiliari per non impantanarsi in inutili e sterili contrapposizioni che lasciano il tempo che trovano. Questo consiglio ha le carte in regola per riuscire in questo intento e dare delle risposte celeri a tutta la comunità.

Le scelte relative al piano regolatore generale andranno rivedute? E come si dovranno armonizzare con il disegno politico di una città diversa, più moderna ed aperta al territorio, soprattutto sul piano economico?

Sicuramente le scelte relative al piano regolatore generale vanno rivisitate, si dovrà limitare il consumo del nostro territorio per nuove edificazioni ed invece concentrarsi sul recupero degli edifici esistenti attraverso piani particolareggiati. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad uno spopolamento del nostro centro storico che in molti casi si presenta in condizioni di assoluta precarietà e di grosso degrado urbanistico. Dobbiamo recuperare il patrimonio edilizio già esistente permettendo così ai  nostri concittadini di riappropriarsi del nostro centro storico e di vivacizzare economicamente il centro della nostra città. Inoltre si dovrà lavorare contestualmente per partecipare, con una programmazione ben definita, ai nuovi bandi comunitari e rendere possibile il finanziamento di più infrastrutture che possano, anche dal punto di vista economico, risvegliare la nostra città e renderla più appetibile alle esigenze non solo dei turisti ma soprattutto degli acesi.

Questione Terme di Acireale. Il precedente consiglio aveva votato unanimemente un ordine del giorno che impegnava civico consesso e amministrazione a compiere una serie di azioni nell’ambito delle rispettive prerogative istituzionali, abbastanza residue rispetto a quelle della Regione. Non molto è stato fatto, a dire il vero. Cosa intende fare il nuovo consiglio comunale?

Quello delle Terme è un aspetto importantissimo che dovrà essere preso in considerazione al più presto e per il quale tutta la città aspetta la definitiva risoluzione. Sia il consiglio che l’amministrazione, sicuramente in sinergia, appronteranno nuove iniziative per sensibilizzare la Regione a definire nel più breve tempo possibile la questione. Ovviamente non ci illudiamo che un ordine del giorno votato in consiglio possa bastare a risolvere la problematica. I documenti e le iniziative dovranno essere seguiti e supportati a Palermo nelle sedi appropriate, con la collaborazione della deputazione regionale.

Ultima domanda. Come si comporterà con tanti giovani e giovanissimi colleghi all’interno del consiglio, molti dei quali alla prima esperienza politica? Farà loro da fratello maggiore o, qualche volta, anche da allenatore che, puntando dritto al risultato, non dovrà guardare in faccia nessuno?

Ho potuto apprezzare in queste ultime settimane la preparazione e soprattutto la voglia di dare il proprio contributo dei tanti giovani colleghi, tantissimi alla prima esperienza, presenti in consiglio comunale. Tante sono le richieste sulle dinamiche del civico consesso e sulle modalità di intervento all’interno del consiglio comunale alle quali rispondo in base al regolamento ma soprattutto rifacendomi alla mia esperienza ormai decennale. Le posso comunque assicurare che questi giovani consiglieri imparano in fretta e scalpitano per dare il loro effettivo contributo ai lavori consiliari. Sono certo che a breve, dopo le dovute esperienze e dopo aver appreso le modalità dei lavori consiliari, non avranno sicuramente bisogno né di suggerimenti né tantomeno di un allenatore nonostante quest’ultima figura mi ricordi le mie esperienze in ambito sportivo.

Saro Faraci

29 milioni di euro e la Item dello sceicco diventa proprietaria della Perla Jonica

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dal sito CataniaLiveSicilia l’articolo di Antonio Condorelli

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CATANIA- La Item Srl è a tutti gli effetti proprietaria della Perla Jonica. Il contratto è stato firmato a Roma alle 15.30, la società rappresentata dallo sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed e da Salvatore La Mantia ha consegnato 21milioni di euro in assegni circolari e 8 milioni con una cauzione di una primaria compagnia.

Si chiude definitivamente una vicenda iniziata quasi un decennio addietro. Lunghe trattative, fuoco incrociato tra gli eredi dei Costanzo e i commissari che hanno gestito il patrimonio del gruppo dell’ex cavaliere del lavoro catanese.

I commissari sono stati assistiti da un avvocato di grido, Umberto Ilardo di Caltanissetta, che ha seguito da vicino ogni passaggio. “Siamo stati sempre molto attenti -spiega a LivesiciliaCatania- agli aspetti formali e sostanziali”.

Carmen Silvestri, uno dei tre commissari che ha gestito l’impero dei Costanzo, è soddisfatta: “E’ stata portata a compimento -dice a LivesiciliaCatania- una procedura di vendita nella massima trasparenza valorizzando l’unica offerta che di fatto si è concretizzata negli ultimi anni. Si è proceduto nel massimo rigore a tutela dei creditori che rappresentano l’unico interesse che abbiamo sempre inteso difendere”.

“Siamo inoltre contenti -conclude la Silvestri- che non si tratti di un’operazione di speculazione immobiliare ma di valorizzazione del territorio e di prospettive di occupazione considerato l’intendimento dell’imprenditore di farne un resort di elevatissimo livello”.

La reazione della Item. “Siamo soddisfatti che sia terminato l’iter per l’acquisizione della Perla Jonica”, commenta la nuova proprietà: “Siamo sempre stati fiduciosi che le procedure sarebbero andate a buon fine alla luce di come Item ne ha gestito tutti i passi, nel pieno rispetto delle normative e con il fondamentale apporto professionale dell’avvocato Aldo Lazzaro. Di grande importanza, in particolare negli ultimi mesi, è stato il percorso collaborativo con il Ministero dello Sviluppo Economico ”.

L’intento – continua Item – è di dare un nuovo impulso al sistema turistico-alberghiero siciliano: vogliamo offrire opportunità di crescita e sviluppo alle imprese locali e ai giovani del territorio, anche attraverso corsi di formazione dedicati, affinché il personale possa essere in linea con gli standard internazionali che esige un importante gruppo come Hilton”.

Il nuovo nome. Il progetto prevede un investimento totale di circa 140 milioni di euro per l’avvio della struttura destinata a diventare il complesso convegnistico-alberghiero più grande del Mediterraneo. “Il nuovo complesso turistico – è scritto in una nota della Item – prenderà il nome di Hotel Hilton Capo Mulini e impiegherà, a regime, circa 400 persone”

I dettagli del progetto. Qualche settimana fa – si legge ancora nel comunicato – il Governo ha inserito il progetto della Perla Ionica tra quelli beneficiari dei finanziamenti europei che, per mezzo dei contratti di sviluppo gestiti da Invitalia, sostengono la realizzazione di progetti di investimento identificati come strategici in diversi settori determinanti per lo sviluppo, tra cui il turismo. Le agevolazioni ottenute a fondo perduto ammontano a 24 milioni di euro. La futura struttura alberghiera e congressuale “Hotel Hilton Capo Mulini” prevede  un investimento complessivo che raggiunge i 140 milioni di euro, tra acquisizione, ristrutturazione, opening e fase di start-up del complesso.

I tempi di realizzazione. Il progetto richiederà da 18 a 24 mesi per il completamento dei lavori, impiegando fino a 300 addetti. Durante i lavori, il general contractor “avrà l’obbligo – si legge nella nota – di avvalersi di imprese locali per incrementare le ricadute economiche sul territorio, mentre, una volta a pieno regime, il complesso darà lavoro a 400 famiglie oltre l’indotto. Legati a Capo Mulini, la Item sta valutando una serie di progetti per valorizzare il catanese”.

 

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