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Fedeterme incontra il Ministro della Salute. Si progetta un grande evento sul termalismo italiano


dal sito di Federterme

FEDERTERME INCONTRA IL MINISTRO DELLA SALUTE

In corrispondenza del semestre di presidenza italiana dell’UE a Bruxelles, dovrebbe essere realizzato un evento promozionale sul termalismo italiano. Lo ha auspicato il ministro della Salute, on. Beatrice Lorenzin, nel corso dell’incontro avuto la settimana scorsa con una delegazione ristretta di Federterme, guidata dal presidente Costanzo Jannotti Pecci.

Dal canto suo, il Presidente di Federterme ha segnalato i temi di principale interesse del settore termale, rappresentando al Ministro la situazione di particolare difficoltà, che sta attraversando in questo momento. In particolare, si è soffermato:
• sulla necessità di fornire un nuovo impulso alle progettualità relative alla riabilitazione termale, sia per quel che attiene la necessità di riattivare la Commissione Ministeriale su “Riabilitazione e Termalismo”, sia in riferimento all’esigenza di dare concreta attuazione all’art. 15, comma 13, lett. c-bis del ddl 95/12 che consente di realizzare, in via sperimentale – attraverso l’inserimento delle prestazioni termali nell’ambito di specifici protocolli e percorsi assistenziali integrati – nuovi modelli di assistenza suscettibili di perseguire finalità di contenimento delle spesa sanitaria, da un lato, migliorando l’appropriatezza delle prestazioni erogate, dall’altro, consentendo, di sviluppare le potenzialità del termalismo nazionale;
• sull’esigenza di definire il profilo dell’operatore termale, a tutt’oggi inattuato segnalando il clima di profonda incertezza che tale situazione genera tra le imprese e tra quanti guardano a corsi di formazione che sovente rilasciano titoli spurii, per trovare un’occupazione nel settore;
• sul bisogno di individuare una regolamentazione relativa ai requisiti igienico-sanitari delle piscine termali, prevedendo la costituzione di un gruppo tecnico di lavoro tra Ministero della Salute, Regioni e Federterme;
• sulla necessità di una più severa applicazione della norma prevista all’art. 2 della legge 323/00 in materia di tutela della terminologia “termale” (SPA, Terme, Thermae, etc.) a salvaguardia non solo delle imprese ma, soprattutto, dei consumatori, raccogliendo in questo anche una specifica sensibilità del Ministro;
• sul ruolo che la Forst – Fondazione per la ricerca scientifica termale – ha svolto e svolge quotidianamente sul versante della ricerca scientifica proponendo di valorizzare il progetto della banca dati nazionale sui curandi termali che, da tempo, ci si è proposti di realizzare attraverso la generalizzata adozione della scheda termale a sua tempo messa a punto dall’Istituto Superiore della Sanità, con il contributo della stessa Fondazione.
L’incontro, dai toni estremamente cordiali e a tratti colloquiali, si è protratto per oltre un’ora e il Ministro ha mostrato una conoscenza approfondita e diretta della realtà termale del nostro Paese e di molte delle criticità del settore.

Sciacca si chiamerà presto Sciacca Terme?


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
DA SCIACCA A SCIACCA TERME: OK DEL CONSIGLIO, SI VA VERSO UN SECONDO REFERENDUM

16/07/2014 11.30Il Consiglio comunale ha votato all’unanimità la proposta del consigliere comunale Giuseppe Ambrogio di cambiare il nome alla città da Sciacca a Sciacca Terme. Si inizia, così, l’iter amministrativo che dovrà passare prima al vaglio dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali per poi dare la parola ai cittadini tramite il referendum.

E’ lo stesso iter che nel 2004 ha portato al referendum che non fu valido per il mancato raggiungimento del quorum. Ora si fa un altro tentativo, ma bisogna lavorare tanto per convincere i saccensi ad evitare un’altra magra figura. Molti sono convinti che in questo momento abbinare il nome della città alle Terme che sono in stato di degrado e che la Regione ha praticamente abbandonato al loro destino, non sia positivo per l’immagine della città.

Al referendum andrà anche Castelvetrano, che vuole aggiungere il toponimo Selinunte, ma sono più avanti perchè è già pronto il decreto regionale.

Ancora alle Terme la seconda seduta del consiglio comunale di Acireale


su La Sicilia del 23 luglio 2014consiglioacireale-terme

 

FollowAci, il progetto degli scout di Acireale 4. Le Terme fra le risorse turistiche del territorio


followaci-logoSul blog degli scout di Acireale4 si legge testualmente:

Venerdì 11 Luglio abbiamo concluso il nostro capitolo! Dopo aver osservato e giudicato, questo è il frutto del lavoro di un anno, il suo nome è FollowAciun progetto di promozione turistica che ha come obiettivo quello di esaltare le bellezze culturali e naturali della splendida città di AcirealeFollowAci prende il nome dall’unione di due parole, Follow (seguire, in inglese) e Acireale (in nome della nostra città); da qui il motto “la tradizione incontra l’innovazione”. Abbiamo puntato anche sul gioco di parole creando così un composto che esorti a “SeguirCi”, “Seguire Acireale”. Ancora un progetto fresco di web e con molto da imparare ma che punta a essere d’aiuto all’intera comunità acese per portare un sostanziale cambiamento.

Il link al blog, alla pagina FB e al video su youtube.

 

Il salone delle Terme ospiterà la prima seduta consiliare di Acireale


da La Sicilia del 15 luglio 2014

consiglioterme

Terme di Acireale: per il Sindaco Barbagallo il Casinò potrebbe essere una buona idea


L’articolo pubblicato da Leggimi on line

Il nuovo sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, punta sul turismo come volàno per l’economia: “Carnevale tutto l’anno e il casinò alle Terme”

Roberto Barbagallo neo sindaco di Acireale

Dallo scorso 9 giugno Roberto Barbagallo è il nuovo sindaco di Acireale. Un vero e propriocambiamento epocale per la “Città dei Cento Campanili” dopo oltre 10 anni di amministrazione di centrodestra. Negli ultimi 20 anni, infatti, Acireale ha avuto una storia controversa per quel che riguarda i primi cittadini. Il 13 febbraio 1994, con la nuova legge elettorale che prevede l’elezione diretta del sindaco, viene eletto Cristoforo Filetti. Senatore del Msi, ex segretario politico del partito fascista di Acireale, all’epoca quasi ottantenne.

Una scelta assolutamente controcorrente considerato che si era nell’epoca delle varie “primavere” con l’elezione ovunque di sindaci giovani e per la maggior parte di centrosinistra: Orlando (46 anni) a Palermo, Bianco (42) a Catania, Bassolino (46) a Napoli, Rutelli (39) a Roma, solo per citare i più famosi. Acireale, seppur amministrata sapientemente, perde le sfide dell’epoca, prima tra tutte quella della “movida notturna”. Pian piano il “mitico” Costarelli si spopola a vantaggio del pub del centro storico di Catania. Il dopo Filetti, che nel 1998 non si ricandiderà, sarà complesso e travagliato. Nei successi 6 anni si avvicenderanno tre sindaci che governeranno poco per diversi motivi:Nino Nicotra, Agostino Pennisi e il primo Nino Garozzo.

Acireale, dunque, perde 10 preziosi anni di governo “moderno” della città. Una situazione che si regolarizza con la seconda elezione di Nino Garozzo nel giugno 2004 e la successiva riconferma nel giugno 2009 che gli consentiranno di governare 10 anni. Adesso, però, le cose sono cambiate, e gli acesi hanno scelto un sindaco di 39 anni (la stessa età di Matteo Renzi, anzi quasi 10 mesi più giovane): Roberto Barbagallo.
La sua elezione rappresenta un vero rinnovamento per Acireale.
Sì, è un rinnovamento sia in termini di coalizione che in quelli di opposizione alla giunta Garozzo ma principalmente dal punto di vista anagrafico. Gli acesi erano stanchi e quindi hanno scelto un progetto politico nuovo con un primo grande segnale rappresentato dalle primarie dello scorso dicembre.
Il problema più grave attualmente è la crisi economica.

Acireale non ha più da tempo nessuna economia trainante, per l’esattezza da quando c’è la crisi degli agrumi. Adesso bisogna puntare sul turismo, cosa che nessuno è riuscito a fare seriamente. Ma per riuscire ad essere competitivi in questo settore tutti dobbiamo fare la nostra parte rendendo la città pulita, vivibile ed accogliente.

Il Carnevale è una delle attrazioni più importanti.
“Certamente ma è anche un costo ormai insostenibile. Dobbiamo trovare una formula che lo faccia diventare volano di sviluppo economico. Non fermarsi al solo evento di febbraio ma fare tante iniziative nel corso dell’anno. Nominare un Cda non politico ma di esperti e magari non guadagnare ma perlomeno andare in pari visto che le risorse economiche sono sempre più scarse. Una soluzione potrebbe essere il circuito a pagamento oppure i parcheggi. Vedremo”.

Altro grande patrimonio sono le Terme, finora poco sfruttate.
“Il fatto che la prima seduta del nuovo Consiglio comunale, il prossimo martedì 15 luglio, si terrà proprio alle Terme è un segnale forte in questa direzione. Bisogna riattivarle e, pur rimanendo la proprietà alla Regione, affidarle ad un privato che sia disposto a ristrutturare e rilanciarle trasformandole in un’impresa del benessere e quindi realizzando guadagno. L’ideale sarebbe collegarle con il nostro ospedale per dare ulteriori servizi”.

Le Terme potrebbero ospitare anche un casinò, visto che Taormina non ha alcun diritto particolare in merito.
“Perché no? L’idea potrebbe essere buona viso che ormai le leggi consentono di agire in questo settore in totale sicurezza. Purtroppo non dipende da me ma potrebbe essere una bella cosa per ampliare l’offerta e attirare altri turisti nella nostra città”.

Alto snodo importante per lo sviluppo del turismo è la Perla Jonica.
“Spero proprio che lo sceicco riesca nell’acquisizione e la faccia ripartire magari aumentando i posti letto. E’ un’operazione privata ma la Città e il Comune ci guadagneranno. Ovviamente nessun cambio di destinazione d’uso da struttura alberghiera a residenziale. Mi ero già opposto come consigliere comunale, da sindaco sarò ancora più attento nei confronti di qualsiasi tentativo di speculazione”.

Enzo Bianco ha annunciato che Acireale farà parte dell’Area Metropolitana di Catania.
“Assolutamente no. Abbiamo già respinto questa possibilità. Stiamo lavorando alla reazione di un Consorzio non solo delle Aci. Ho incontrato il sindaco Eligio Giardina ed abbiamo discusso della possibile adesione di Taormina al costituendo libero consorzio. Nei prossimi giorni è prevista una riunione fra tutti i primi cittadini dei Comuni che hanno manifestato interesse verso il progetto che mira a convogliare diverse realtà dotate di proprie peculiarità in un libero consorzio, che abbia un valore politico, culturale e turistico importante nel panorama regionale”.

Si scrive Barbagallo e si legge D’Agostino, oppure il sindaco sarà solo e comunque Roberto Barbagallo?
“Non nascondo che sono nel gruppo di Nicola D’Agostino, che è anche mio amico, ma Roberto Barbagallo è se stesso e rivendico la mia autonomia. Si discute con tutti, con D’Agostino, con gli amici del gruppo, con Cambiamo Acireale, ma le decisioni finali, la responsabilità ultima è solo mia come vuole la legge e come hanno deciso gli acesi un mese fa”.

G.I.

Domani 15 luglio primo consiglio comunale alle Terme di Acireale


L’articolo pubblicato sul num.27 del settimanale I Vespri

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