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Mare dell’Etna presentato alla Bit di Milano

Su Catania Today

Nasce il “Distretto della Regione Siciliana Il Mare dell’Etna”

300 kilometri quadrati di territorio, 300 mila abitanti, 10 mila posti letto, 9.600 esercizi commerciali, oltre 600 mila presenze annuali. Sono i numeri che dimostrano la rilevanza turistica dei 16 comuni che oggi compongono il “Distretto della Regione Siciliana Il Mare dell’Etna“, nato i primi di febbraio, e presentato ufficialmente alla Bit di Milano.

Dalla Riviera dei Ciclopi di Acicastello al barocco di Acireale, dall’area archeologica di Acicatena, al Santuario della Madonna di Valverde fino alla chiesa dell’Annunziata a S.Agata Li Battiati per giungere alle pendici dell’Etna con i comuni di Sant’Alfio e Milo.

E’ solo un piccolo assaggio di cio’ che i turisti potranno trovare tra il mare e l’Etna. “La società consortile, costituita da enti pubblici e società private, nasce allo scopo di promuovere un territorio profondamente simile per caratteristiche geografiche e attivare occasioni di sviluppo - spiega Antonio Maugeri, consigliere di amministrazione del Distretto - Ciascuno di questi luoghi aveva un’identita’a sé. Siamo riusciti a creare una rete e un brand che ci permette di presentarci come un territorio unico, capace di attrarre investimenti pubblici e spendere al meglio i fondi comunitari“.

Per il vice presidente Nico Torrisi ”E’ determinante la sinergia tra pubblico e privato: insieme è stata trovata una linea d’intesa. Se in passato si sono perse occasioni importanti, il Distretto è oggi saldo fondamento per un ottimale utilizzo dei fondi europei, che troppo spesso sono stati restituiti al mittente. Il Mare dell’Etna non è e non vuole essere carrozzone parapolitico e la partenza lo dimostra. Sia da parte dei sindaci, che sono riusciti a mettere da parte le diverse sensibilità politiche, sia da parte dei privati che fermamente credono in questa iniziativa“.

Per il professore Benedetto Puglisi ”Fino a questo momento, nel turismo, promozione e commercializzazione non sono stati trattati in maniera sinergica, generando un dispendio di energie e risorse economiche. La struttura del Distretto, dove la componente privatistica e’ perfettamente equilibrata a quella pubblica, punta verso un sistema di promo-commercializzazione integrato dove le istituzioni forniscono la base operativa su cui puo’ lavorare e investire il privato“.

 

Un lungo e infinito iter giuridico

Sul Giornale di Sicilia di oggi 21 febbraio, a firma di Raffaele Musumeci

Una perdita pure per le Terme

Sul quotidiano La Sicilia di oggi 21 febbraio 2012, a firma di Antonio Carreca

PD-Ferro: Raciti, non è una bega di pollaio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Preg.mo prof. Faraci,
 
La ringraziamo per il rilievo dato dal forum al comunicato del PD di Acireale del 13 febbraio u.s. .
 
Il titolo che il forum ha voluto dare all’aspro confronto che ne è scaturito è stato: “Tornano a beccarsi a distanza il PD di Acireale e Margherita Ferro”.   
 
Ci permettiamo di sottolineare che il Partito Democratico di Acireale:
 
- è l’unica forza politica della Città che si occupa della vicenda delle Terme;
- ha ispirato e proposto, nel corso di un convegno regionale tenutosi ad Acireale, il disegno di legge sul “Riordino del sistema Termale”, una legge quadro regionale che permetterebbe alle nostre Terme un rilancio nell’ottica di un progetto integrato tra sanità e beni culturali;
- segue con attenzione l’iter parlamentare di tale Disegno di Legge con un costante rapporto con il gruppo parlamentare del P.D.;
- in diverse iniziative, documenti e pubbliche prese di posizione ha sollecitato la prof.ssa Ferro a dare conto alla Città :
1) della chiusura, ormai da un anno, degli stabilimenti termali, nonostante le sue assicurazioni contrarie,  in contrasto con gli obblighi derivanti dall’incarico ricevuto;
2) dell’ulteriore esodo del personale, anche specializzato, sostituito a volte con imprese esterne, rendendo di fatto impossibile qualsiasi erogazione di cure termali, mentre ancora pervengono prenotazioni e manifestazioni di interesse da parte di utenza convenzionata da tutt’Italia; 
2) della assenza di trasparenza nella gestione amministrativa della fase di liquidazione;
3) della destinazione del complesso polifunzionale, attrezzato per la riabilitazione ed ancor oggi in gran parte inutilizzato ed in parte concesso a società ed enti che nulla hanno a che fare con il termalismo (per inciso  dal 14 luglio 2010 attendiamo  risposta alla richiesta, regolarmente protocollata, di visita dei locali);
 
Alla luce di quest’impegno condotto per la tutela di un patrimonio sanitario, culturale e turistico della Città di Acireale, la rappresentazione di una bega di pollaio ci è sembrata non appropriata.
 
Con rinnovata stima,
 
Antonio Raciti
Segretario PD Acireale

Su Eco delle Aci il ricordo di Pietro Filetti, un amico del Forum sulle Terme

ADDIO PIETRO FILETTI

Il ricordo di Saro Faraci

E’ venuto a mancare improvvisamente l’Avvocato Pietro Filetti, Presidente del Consiglio Comunale di Acireale.

Il Lions Club di Acireale e i Coordinatori del Forum permanente sulle Terme, stringendosi al dolore dei familiari, ricordano signorilità, professionalità, correttezza e senso delle Istituzioni che l’Avv. Filetti ha sempre dimostrato nell’espletamento delle sue funzioni di amministratore pubblico e di Presidente del civico consenso.

In questo ruolo, l’Avvocato Filetti ha dimostrato grande attenzione al problema delle Terme di Acireale, stimolando una presa di coscienza dell’intero Consiglio Comunale che l’ 1 febbraio 2011 votò all’unanimità un ordine del giorno sulle Terme; partecipando al convegno del Lions del 9 aprile 2011 sul termalismo; sostenendo in ben due occasioni (a luglio e novembre 2011) le iniziative del Forum dirette a sensibilizzare il Governo e le autorità regionali.

Proprio all’inizio di quest’anno, il Presidente Filetti aveva scritto una lettera al Presidente della Regione e a numerose altre autorità politiche nazionali, regionali e locali, per sollecitare l’organizzazione di un tavolo istituzionale “ad hoc” sulle Terme.

Con la sua scomparsa, hanno scritto sul sito i due coordinatori Rosario Faraci e Mario Scandura, il Forum ha perso un grande amico e un convinto sostenitore della battaglia per la salvaguardia del complesso di Santa Venera e Santa Caterina.  ”Il tema del termalismo, e particolarmente le sorti delle Terme di Acireale, sono da sempre molto sentite dalla cittadinanza da Noi rappresentata”, iniziava così la lettera del Presidente Filetti indirizzata il 5 gennaio 2012 al Presidente della Regione

Tornano a beccarsi a distanza il PD di Acireale e Margherita Ferro

L’articolo su La Sicilia di Teresa Grasso del 19 febbraio 2012

Il distretto Mare dell’Etna debutta alla BIT

Gli articoli sul Giornale di Sicilia (Raffaele Musumeci, 19 febbraio) e su La Sicilia (Teresa Grasso, 18 febbraio)

La Sicilia (CT1802-CP03-46(bit-maredelletna))

Sviluppo Italia Sicilia cerca consulenti

Sviluppo Italia Sicilia, l’advisor della privatizzazione delle Terme di Acireale e Sciacca, è alla ricerca di consulenti. Clicca qui per il link relativo all’invito ad una manifestazione di interesse.

Terme, le Acque della Salute. Un articolo satirico sul Numero Unico di Carnevale

Terme, le Acque della Salute è il titolo di un articolo satirico apparso sul Numero Unico di Carnevale, insieme alla foto del co-coordinatore Rosario Faraci ritratto quale Giudice del Forum.

Leggi qui l’articolo (72 e 73)

Un ricordo di Pietro Filetti, convinto sostenitore della battaglia per le Terme

E’ venuto a mancare ieri l’Avvocato Pietro Filetti, Presidente del Consiglio Comunale di Acireale. Il Lions Club di Acireale e i Coordinatori del Forum permanente sulle Terme, stringendosi al dolore dei familiari, ricordano signorilità, professionalità, correttezza e senso delle Istituzioni che l’Avv. Filetti ha sempre dimostrato nell’espletamento delle sue funzioni di amministratore pubblico e di Presidente del civico consenso. In questo ruolo, l’Avvocato Filetti ha dimostrato grande attenzione al problema delle Terme di Acireale, stimolando una presa di coscienza dell’intero Consiglio comunale che il 1 febbraio 2011 votò all’unanimità un ordine del giorno sulle Terme; partecipando al convegno del Lions del 9 aprile 2011 sul termalismo; sostenendo in ben due occasioni (a luglio e novembre 2011) le iniziative del Forum dirette a sensibilizzare il Governo e le autorità regionali. Proprio all’inizio di quest’anno, il Presidente Filetti aveva scritto una lettera al Presidente della Regione, e a numerose altre autorità politiche nazionali, regionali e locali, per sollecitare l’organizzazione di un tavolo istituzionale ad hoc sulle Terme. Con la sua scomparsa, il Forum ha perso un grande amico e un convinto sostenitore della battaglia per la salvaguardia del complesso di Santa Venera e Santa Caterina.  ”Il tema del termalismo, e particolarmente le sorti delle Terme di Acireale, sono da sempre molto sentite dalla cittadinanza da Noi rappresentata”, iniziava così la lettera del Presidente Filetti indirizzata il 5 gennaio 2012 al Presidente della Regione Lombardo.

Nuove adesioni al Distretto produttivo del benessere

da Tele90.it

S. Teresa, Savoca, Antillo, Limina, Casalvecchio, Forza d’Agrò aderiscono al ”Distretto produttivo del benessere” per ampliare l’offerta turistica attraverso il termalismo

 I comuni del Consorzio turistico Val d’Agrò (Santa Teresa Riva, Savoca, Antillo, Limina, Forza d’Agrò e Casalvecchio) hanno deciso di partecipare al «Distretto produttivo del benessere termale». L’obiettivo dichiarato è quello di dare nuovo impulso allo sviluppo economico del territorio, ampliando l’offerta turistica attraverso il termalismo. Il presidente del Cda del «Val d’Agrò», Antonia Puzzolo, era stata autorizzata dall’Assemblea dei sindaci a presentare la richiesta di partecipazione alla procedura negoziale finalizzata alla costituzione del Distretto, così come previsto dall’avviso del dirigente generale del Dipartimento regionale alle Attività produttive (pubblicato sulla Gurs 39 del 16 settembre 2011). Si tratta di un nuovo Distretto produttivo, di programmazione e sviluppo, che dovrà esprimere – attraverso soggetti pubblici e privati (enti pubblici, aziende, università, ect.) – progetti strategici settoriali. Un’aggregazione economico-territoriale capace di dare vita ad un sistema integrato di offerta, in grado di mettere in rete le risorse produttive, termali e rilanciare questo settore di eccellenza nei mercati nazionali e internazionali. Il Consorzio «Val d’Agrò» ha interesse a promuovere il proprio territorio, riconoscendo al settore, nell’ambito generale dell’offerta turistica, la capacità di realizzare una plusvalenza produttiva trainante per tutta l’economia. L’adesione del Consorzio, presieduto dal sindaco di Santa Teresa Riva, Alberto Morabito, è stata possibile grazie ad una proroga concessa dall’assessore alle Attività produttive, Marco Venturi, che ha accolto la richiesta di diversi soggetti intenzionati ad aderire al nuovo «Distretto produttivo del benessere termale». Tra questi, il Comune di Alì Terme  (sede di stabilimenti termali), l’Associazione nazionale Comuni termali, Federterme, il commissario delle Terme di Acireale, le Terme Marino di Alì Terme. Il costituendo Distretto comprenderà i territori e gli enti di 5 province: Palermo, Catania, Agrigento, Trapani e Messina.

Terme: la Regione cerca consulente avvocato

dal Corriere di Sciacca

SICILIA – CRONACA
TERME: LA REGIONE CERCA CONSULENTE AVVOCATO PER SUPPORTO SERVIZIO PARTECIPAZIONI E LIQUIDAZIONI. ECCO IL BANDO

15/02/2012 18.37Sul sito del Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana è stato pubblicato l’avviso pubblico per il conferimento di un incarico di consulente, laureato in Giurisprudenza, che supporterà il Servizio Partecipazioni e Liquidazioni, tra le cui competenze ricadono la supervisione e la vigilanza delle Terme di Acireale SpA e delle Terme di Sciacca SpA.

Questo il bando.

REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO REGIONALE DELL’ECONOMIA
DIPARTIMENTO BILANCIO E TESORO
RAGIONERIA GENERALE DELLA REGIONE
AVVISO PUBBLICO

per il conferimento di un incarico di consulente a supporto del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni, ai sensi dell’articolo 11, comma 3 della legge regionale 6 febbraio 2006, n. 9.
1) OGGETTO DELLA SELEZIONE
Con il presente avviso pubblico è indetta una selezione per titoli per l’affidamento di n. 1 incarico relativo alla figura di consulente con comprovata specializzazione a supporto del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni di questo Dipartimento nell’attività di analisi delle problematiche connesse all’attuazione del piano di riordino delle partecipazioni regionali in società di capitali, con particolare riferimento agli aspetti civilistici e tributari delle eventuali fusioni ed operazioni straordinarie delle società e. al controllo analogo per le società in house.
2) REQUISITI DI AMMISSIONE
Il  candidato deve, alla data di scadenza del presente avviso pubblico:
• possedere il diploma di laurea in Giurisprudenza rilasciato da Università italiane o titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto equipollente in base ad accordi internazionali, conseguito con votazione finale di almeno punti 110;
• avere esercitato la professione forense da almeno 10 anni con specifica competenza documentata in materia di diritto commerciale e/o diritto tributario e/o diritto finanziario; costituisce requisito preferenziale l’avere effettuato pubblicazioni scientifiche in materia con particolare riferimento alla normativa regionale;
• essere in possesso dei requisiti di cui alle lettere g), h), i), j), k) ed m) del successivo articolo 3 che devono essere riportati nella domanda di ammissione alla selezione, in forma di dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt.46 e 47 del DPR n. 445/2000 allegata al presente avviso pubblico.
Il difetto anche di uno solo dei requisiti prescritti comporta la non ammissione alla selezione.

Il personale inquadrato nei ruoli dell’Amministrazione regionale in possesso dei requisiti richiesti può avanzare la propria candidatura. In tale circostanza la procedura di selezione del presente avviso pubblico potrà essere sospesa.

3)TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda di ammissione alla selezione, redatta su carta semplice e secondo il modello di domanda allegato, dovrà essere indirizzata all’Assessorato regionale dell’Economia — Dipartimento Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione Unità di Staff “Coordinamento, Monitoraggio dell’attività del Dipartimento e Valutazioni”, via Notarbartolo n. 17, Cap. 90141 Palermo e dovrà pervenire al Protocollo di entrata del Dipartimento a mezzo posta raccomandata A.R., o consegnata a mano all’Ufficio Protocollo di queo Dipartimento (piano ammezzato), entro e non oltre le ore 12 del 7° giorno dalla pubblicazione dell’avviso pubblico sul sito Internet dell’Assessorato regionale dell’Economia — Dipartimento Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione
(http ://www.regione. si c il ia. it/econornia/ragioneriagenerale/);
ove tale scadenza coincidesse con un giorno non lavorativo (sabato e festivo), la stessa si intende prorogata al primo giorno utile successivo. Sulla busta, in cui dovrà essere specificato il Mittente, va posta la dizione:
“NON APRIRE – Richiesta di partecipazione alla selezione per l’affidamento dell’incarico di Consulente a supporto del Servizio “Partecipazioni e Liquidazioni”.
La domanda dovrà essere contenuta in busta chiusa unitamente alla copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità. E’ necessario compilare i prospetti di autovalutazione inclusi nella domanda, a pena di esclusione. Non sarà presa in esame la domanda incompleta o pervenuta oltre i termini previsti.

Nella domanda l’aspirante deve indicare o dichiarare, a pena di inammissibilità:
a) il nome ed il cognome;
b) la data, il luogo di nascita e la residenza;
c) il Comune nelle cui liste elettorali è iscritto, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
d) i titoli di studio posseduti, con indicazione, per il diploma di laurea, della votazione finale ottenuta;
e) il codice fiscale;
f) l’esperienza professionale di cui al precedente punto 2) del presente bando;
g) il possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione Europea, dichiarando, in quest’ultimo caso, lo Stato di appartenenza e l’adeguata conoscenza della lingua italiana;
h) di non avere riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti;
i) di non essere stato destituito o dispensato da impieghi o incarichi professionali presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento ovvero di non essere decaduto dall’incarico stesso ai sensi dell’articolo 127, lettera d) del D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3;
j) di non avere in trattazione pratiche di contenzioso contro la Regione Siciliana e/o le società partecipate direttamente e/o indirettamente dalla stessa e/o gli enti sottoposti a tutela e vigilanza della Regione Siciliana;
k) di avere svolto incarichi conferiti da Amministrazioni pubbliche, enti pubblici e/o società a totale e maggioritaria partecipazione pubblica capitale interamente o prevalentemente pubblico, con particolare riferimento agli incarichi inerenti l’attività oggetto della presente selezione;
i) di acconsentire al trattamento dei dati personali, ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 per l’espletamento della procedura dell’avviso e per l’eventuale affidamento dell’incarico;
m) di possedere i diritti civili e politici;
n) l’indirizzo al quale recapitare eventuali comunicazioni, se differente dalla residenza, con l’esatta indicazione del CAP nonché del recapito telefonico e dell’indirizzo di posta elettronica.
Nella domanda, inoltre, ciascun aspirante dovrà indicare, ove posseduti:
• gli ulteriori titoli di studio superiori nelle discipline oggetto del presente avviso, conseguiti previo superamento della relativa prova di esame, presso Istituti Universitari e/o Istituti ed Enti riconosciuti e qualificati;
• i corsi di perfezionamento e/o di formazione post universitari, attinenti le materie in argomento.
• l’attività di docenza universitaria, con l’indicazione degli anni accademici interi. Il Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rilasciate. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, l’aspirante dovrà rispondere, ai sensi delle leggi vigenti in materia, di dichiarazioni non veritiere.
E’ escluso l’instaurarsi di qualsiasi rapporto di lavoro subordinato con  l’Amministrazione regionale per effetto dell’incarico professionale di cui al presente avviso pubblico.
La mancata sottoscrizione della domanda da parte dell’aspirante costituisce motivo di esclusione dalla selezione.
Il candidato portatore di handicap, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, deve fare esplicita richiesta in relazione al proprio handicap, dell’eventuale ausilio necessario.
Il Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione declina fin d’ora ogni responsabilità per dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito o dell’indirizzo di posta elettronica da parte dell’aspirante concorrente o da mancata oppure tardiva comunicazione dei cambiamenti di indirizzo indicato nella domanda o per eventuali disguidi postali non imputabili all’Amministrazione.

4) MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE DELL’INCARICO L’affidamento dell’incarico sarà effettuato sulla base di una graduatoria che terrà conto dei titoli posseduti e dell’esperienza professionale dei candidati alla selezione.
Il punteggio riportato nella graduatoria verrà determinato secondo i criteri sotto indicati:
1. Voto di laurea Max Punti 20
2. Esercizio della professione forense Max Punti 10
3. Attività di docenza universitaria Max Punti 20
4. Titoli di studio superiore (master/scuola di specializzazione post
Laurea) Max Punti 10
5. Titolo di studio superiore (dottorato di ricerca) Max Punti 15
6. Corsi di perfezionamento e/o dtformazione post universitaria
concernenti le materie oggetto dell’incarico Max Punti 5
7. Incarichi conferiti da Amministrazioni pubbliche,
enti pubblici e/o società a capitale interamente o
prevalentemente pubblico, con particolare riferimento
agli incarichi inerenti l’attività oggetto della presente selezione Max Punti 20
5) VALUTAZIONE DEI TITOLI
1. Voto di laurea
I complessivi 20 punti previsti per il titolo di studio specificamente richiesto per l’accesso all’incarico, saranno cosi attribuiti:
al titolo di studio conseguito con valutazione calcolata su 110, viene attribuito il seguente punteggio:
VOTAZIONE PUNTEGGIO
110                 16
110 E LODE     20

2. Esercizio della professione forense
Nell’ambito dei complessivi 10 punti disponibili e fino al raggiungimento del punteggio massimo conseguibile, saranno attribuiti punti 5 per il primo decennio obbligatorio di esercizio professionale e punti 1 per ogni anno intero successivo al decimo.
3. Attività di docenza universitaria
Nell’ambito dei complessivi 20 punti disponibili e fino al raggiungimento del punteggio massimo conseguibile, saranno attribuiti punti 4 per ciascun armo accademico intero.
4. Titoli di studio superiore concernenti le materie oggetto dell’incarico (master/scuola di specializzazione post laurea)

Nell’ambito dei 10 punti complessivi disponibili e fino al raggiungimento del punteggio massimo conseguibile, saranno attribuiti 4 punti per ogni master della durata minima di un anno e punti 6 per ogni Scuola di specializzazione della durata minima di due anni.
5. Titoli di studio superiore (Dottorato di ricerca)
115 punti disponibili saranno attribuiti all’esercizio di un Dottorato di ricerca della durata minima di tre anni.
6. Corsi di perfezionamento e/o di formazione post universitaria concernenti le materie oggetto dell’incarico.
Nell’ambito dei 5 punti complessivi e fino al raggiungimento del punteggio massimo conseguibile sarà attribuito l p nto per ogni corso frequentato dal candidato con produzione di attestato e superamento di esami finali organizzato da enti dello Stato o della Regione o legalmente riconosciuti e di durata non inferiore a mesi 3.
7. Incarichi conferiti da Amministrazioni pubbliche, enti pubblici e/o società a
capitale interamente o prevalentemente pubblico, con particolare riferimento agli incarichi inerenti l’attività oggetto della presente selezione
Nell’ambito dei 20 punti complessivi e fino al raggiungimento del punteggio massimo saranno attribuiti 4 punti per ogni incarico svolto in precedenza, per un numero massimo di dodici, incrementabile di quattro punti, per un massimo di 8, qualora l’incarico è inerente l’attività oggetto della presente selezione.
6) GRADUATORIA
Un’apposita Commissione di valutazione, istituita con provvedimento del Ragioniere Generale della Regione e composta dallo stesso o suo delegato e da due dirigenti del Dipartimento, provvederà alla compilazione della graduatoria di merito dei candidati, da approvare con decreto del Ragioniere Generale che sarà pubblicato sul sito internet http://www. regione .sicilia. it/economialragioneriagenerale/
Il Dipartimento procederà al conferimento dell’incarico anche in presenza di una sola candidatura in possesso dei requisiti di ammissione.
Il primo classificato sarà convocato per la sottoscrizione del contratto. A parità di punteggio si applicherà la normativa vigente in materia di preferenze e precedenze.
Nel caso in cui, per qualunque ragione, l’incarico non dovesse essere ricoperto dal candidato primo in graduatoria ed in caso di rinuncia dello stesso, subentrerà il successivo classificato in graduatoria.
7) DURATA E COMPENSO DELL’INCARICO
L’incarico avrà la durata di mesi 12 (dodici), prorogabile una sola volta per un ulteriore periodo, e se adeguatamente motivato da ragioni di interesse pubblico.
Per l’espletamento dell’incarico di cui al presente avviso pubblico, compete il compenso
fisso annuo di euro 24.000 (ventiquattromila) oltre IVA e contributi, che sarà corrisposto

a conclusione dell’incarico, previa presentazione di relazione finale analitica attestante gli obiettivi raggiunti. Il Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione si riserva di verificare e controllare le modalità e i tempi di esecuzione delle attività, al fine di valutare la rispondenza dei risultati e la funzionalità rispetto agli obiettivi prefissati, cui subordinare la corresponsione, per un periodo minimo trimestrale, di eventuali acconti sul compenso pattuito, previa presentazione di una relazione analitica dell’attività svolta.
Spetta, altresì, il rimborso delle spese per le missioni svolte ed autorizzate dal Ragioniere Generale nella misura determinata dall’articolo 68 del Contratto collettivo regionale di lavoro dell’Area della dirigenza per il quadriennio giuridico 2002-2005 e dei bienni economici 2002-2003 e 2004-2005.
8) CONFERIMENTO DELL’INCARICO
Il concorrente utilmente collocato in graduatoria dovrà fare pervenire al Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione, entro 7 giorni lavorativi dalla richiesta, tutti i documenti ritualmente previsti per la stipula dei contratti con la Pubblica Amministrazione, nonché la documentazione attestante il possesso dei titoli ammessi a valutazione e dichiarati nella domanda di ammissione.
Nel caso in cui i documenti fatti pervenire o acquisiti d’ufficio non dimostrino il possesso dei requisiti prescritti per lo svolgimento dell’incarico, dei titoli valutati e dichiarati all’atto della domanda di ammissione alla selezione, il concorrente decade dalla possibilità di conferimento dell’incarico e viene escluso dalla graduatoria finale, fatta salva ogni eventuale ed ulteriore conseguenza anche penale a proprio carico.
La mancata presentazione senza giustificato motivo del concorrente alla stipula del contratto, nel giorno della convocazione previsto dal Dipartimento da inviarsi almeno 7 giorni prima, costituisce rinuncia al contratto.
Il Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione, verificata la sussistenza dei requisiti prescritti, procederà alla stipula del contratto.
Per effetto del comma 1, dell’art. 22, della L.R. 12/5/2010, n. 11, il contratto è efficace a decorrere dalla data di pubblicazione del nominativo del consulente, del curriculum vitae, dell’oggetto dell’incarico e del relativo compenso; la data di scadenza, invece, è fissata alla conclusione del dodicesimo mese dalla data di inizio dell’incarico.
Il consulente opererà in stretto collegamento con il responsabile del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni del Dipartimento Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione, convenendo con questi modalità e tempi della collaborazione.
9) TRATTAMENTO DATI PERSONALI E NORME FINALI
La partecipazione alla selezione comporta l’accettazione, senza riserve, di tutte le prescrizioni e le precisazioni del presente avviso pubblico, nonché di quelle che disciplinano o disciplineranno lo stato giuridico ed economico dell’incarico professionale messo a bando.

I dati personali trasmessi dal candidato con la domanda di partecipazione al presente avviso pubblico, saranno trattati per le finalità di gestione della presente selezione, ovvero per la gestione del rapporto stesso ai sensi della legge 31 dicembre 1996 n. 675 e del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e successive modifiche ed integrazioni.
Per quanto non espressamente previsto dal presente avviso pubblico si fa riferimento al codice civile ed alle norme vigenti per gli incarichi di consulenza.
Il Ragioniere Generale della Regione si riserva la facoltà di modificare, prorogare, sospendere o revocare il presente avviso pubblico, qualora ne rilevasse la necessità e l’opportunità per ragioni di pubblico interesse.
Per informazioni e per ricevere copia integrale del presente avviso pubblico e dei modelli di domanda, rivolgersi all’Unità di Staff “Coordinamento, Monitoraggio dell’attività del Dipartimento e alutazioni” del Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale clètla Regione, sita in l‘lermo, Via Notarbartolo, 17 —Responsabile del procedimento è la Sig.ra Puccio Maria Concetta, funzionario dell’Unità di Staff “Coordinamento, Monitoraggio dell’attività del Dipartimento e Valutazioni” tel. 091/7076645 e-mail:mpuccio@regione.sicilia.it.
10) PUBBLICITÀ
Il presente avviso pubblico, previa approvazione da parte del Ragioniere Generale della Regióne con apposito Decreto, previa registrazione presso la Ragioneria centrale Economia sarà pubblicato mediante avviso sul sito internet
http ://www.regi one. s ic ilia. ft/e conomia/rag ioneriagenerale/

La Regione Siciliana cerca un superconsulente per la liquidazione delle società partecipate

13-FEB-2012 – Avviso pubblico per il conferimento di un incarico di consulente a supporto del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni, ai sensi dell’art. 11, co. 3 della l.r. 6 febbraio 2006, n. 9

Sul sito del Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana è stato pubblicato l’avviso pubblico per il conferimento di un incarico di consulente, laureato in Giurisprudenza, che supporterà il Servizio Partecipazioni e Liquidazioni, tra le cui competenze ricadono la supervisione e la vigilanza delle Terme di Acireale SpA e delle Terme di Sciacca SpA

Clicca qui per il link al sito del Dipartimento Bilancio

  • DRG n.75 del 31.01.2012 (15328297)
  • avviso pubblico per il conferimento incarico (15328298)
  • modello di domanda (15328299)

Sostegno alle Terme. Appello del PD a tutti i politici locali

L’articolo sull’edizione odierna del Giornale di Sicilia (gds15feb2012)

Il “Numero Unico” del Carnevale. C’è satira pure sulle Terme di Acireale

Su La Sicilia del 14 febbraio 2012, l’articolo di Salvatore Pittera di presentazione del Numero Unico. Abbiamo appreso che la rivista edita dal Circolo Universitario di Acireale contiene pure un articolo satirico sulle Terme, corredato da una foto esilarante riguardante uno dei due coordinatori del Forum.

In dirittura d’arrivo il disegno di legge sulle Terme

L’articolo su La Sicilia del 14 febbraio 2012

Un comunicato del PD di Acireale sulle Terme

Clicca qui per il comunicato (COMUNICATO STAMPA 13-02-2012)

Il Distretto può trainare le Terme

L’articolo su La Sicilia dell’8 febbraio 2012

La società Terme di Sciacca si allaccia autonomamente alla rete fognaria pubblica

dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA TERME: AFFIDATA PROGETTAZIONE PER COLLETTORE FOGNARIO Esclusa dal Parf la zona termale, la Terme di Sciacca Spa sta provvedendo autonomamente ad allacciarsi alla rete fognaria pubblica 08/02/2012 08.51 E’ stata affidata la progettazione dell’allaccio alla rete fognaria cittadina del complesso termale di via Agatocle. Il nuovo Parf realizzato non ha previsto il collettore fognario nell’intera zona termale, con la conseguenza che tutto il complesso delle Terme non ha avuto la possibilità di allacciarsi alla rete fognaria pubblica. Una dimenticanza assai paradossale specie se si considera che le Terme sono considerate tra le risorse economiche principali della città. Carlo Turriciano ha voluto porre fine ad una lunga storia nella quale il Comune di Sciacca ha un ruolo da protagonista in negativo. Lunedì scorso è stata affidata la progettazione del collettore che la Terme di Sciacca Spa provvederà a realizzare con propri fondi e con l’aiuto della Regione. Lunedì sono state aperte le 4 buste dei professionisti che hanno partecipato alla selezione. Erano stati invitati 8 ingegneri iscritti nell’elenco dei professionisti di fiducia della società termale. Hanno partecipato in 4: Hydro Engeenering Sas di Alcamo, Lorenzo Motta di Catania, Aurelio Verde e Giuseppe Prinzivalli, ambedue di Sciacca. Si è aggiudicata la progettazione la Hydro Engeenering, con un ribasso del 30% e per un importo complessivo di € 47.288,16; adesso la società di ingegneria ha 36 giorni di tempo, dalla sottoscrizione del disciplinare d’incarico, per consegnare la progettazione. Poi la Terme di Sciacca Spa passerà alla fase del bando per la realizzazione del progetto. Si prevede una spesa di 700 mila euro. Il collettore collegherà tutta la zona termale alla rete pubblica posizionata al porto. Dal punto di vista ambientale si tratta di una importante novità. Intanto, le acque reflue saranno separate da quelle della produzione termale. Con la realizzazione del collettore si porrà fine ad una situazione incresciosa che si è venuta a creare e che è tornata alla ribalta con una serie di riunioni tra la Terme di Sciacca Spa, il Comune di Sciacca, l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente e l’Ato Idrico di Agrigento. Altra importante tappa raggiunta dall’amministratore della società termale, Carlo Turriciano, è quella relativa agli alberghi posti sul monte San Calogero. Anche lì è stata risolta una questione cinquantennale e che riguarda sempre la questione fognaria. Sarà realizzato il collettore che immetterà i reflui nella rete fognaria pubblica realizzata in contrada Isabella.

Heritage Sicilia: le immagini di Acireale

Nell’ultimo numero di Heritage Sicilia, la rivista on line multimediale sul patrimonio culturale di Sicilia, alla sezione immagini di Sicilia, c’è una interessante rassegna di foto riguardanti Acireale.

Clicca qui per visualizzare le immagini (in basso una splendida foto della Cattedrale di Acireale)

Il Comune di Acireale ha corretto la pagina di informazioni sul Carnevale. Recepita la segnalazione del Forum

Questa la pagina informazioni Carnevale del Comune di Acireale

La segnalazione del Forum è stata recepita e ringraziamo pertanto i funzionari e i collaboratori dell’ufficio Turismo che, con noi, sicuramente condivideranno la preoccupazione che un’inesattezza, come quella contenuta nella precedente pagina a proposito delle Terme, avrebbe potuto ingenerare  confusione nei turisti e visitatori che non mancheranno, numerosissimi, di affollare il più Carnevale di Sicilia. Speriamo che, con la prossima edizione del Carnevale 2013, si possano annoverare, come noi tutti auspichiamo, le Terme e gli alberghi termali fra le attrattive turistiche della città.

Acireale: il Comune per il Carnevale pubblicizza alberghi chiusi

Tratto dal Corriere di Sciacca

Una retrospettiva della rassegna internazionale d’arte contemporanea che si teneva alle Terme potrebbe essere ospitata presto al Museo Riso di Palermo

Dall’agenzia ADN Kronos. Clicca qui per visualizzare la notizia su Tafter.

Palermo, 2 feb. (Adnkronos) – Nuova svolta nell’intricata vicenda del Museo Riso per l’arte contemporanea in Sicilia. Il direttore Sergio Alessandro esprime perplessita’ di fronte alle indicazioni contenute nella direttiva a lui indirizzata dall’assessorato ai Beni culturali. “In data 23 gennaio scorso -spiega Alessandro all’Adnkronos- ho ricevuto incarico da Gesualdo Campo, dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identita’ Siciliana, di sviluppare una proposta progettuale articolata secondo alcune specifiche indicazioni che riassumo. Una retrospettiva ‘delle rassegne internazionali d’arte contemporanea le cui edizioni, tra il 1968 e il 1989, sono state organizzate da Francesco Grasso Leanza per la societa’ Terme di Acireale‘. Una mostra ‘sull’opera grafica dello scultore siciliano Francesco Messina’, esemplificata ‘da cinquantotto litografie e due serigrafie in deposito a questo dipartimento dalla fondazione Francesco Messina di Milano e in atto presso la Soprintendenza di Catania. La mostra ‘Piu’ a Sud o altra di costo contenuto’”. Come si legge nello stesso incarico, il dirigente generale ha ritenuto “in particolare prioritaria l’esposizione permanente e la valorizzazione della collezione regionale” acquisita per il Museo. In questo modo, aggiunge Campo, “si potra’ consentire di fornire al territorio, agli amanti dell’arte e ai turisti un servizio costante e duraturo, al di la’ dei cicli connessi alle esposizioni temporanee”

Non è uno scherzo di Carnevale! E’ distorta la comunicazione ufficiale sul sito del Comune di Acireale

Non è uno scherzo di Carnevale, pur parlando della manifestazione carnascialesca ormai alle porte: l’inizio è programmato per il 4 febbraio.

Sul sito del Carnevale 2012, predisposto dal Comune di Acireale, alla pagina informazioni, abbiamo riscontrato alcune inesattezze che, in una comunicazione istituzionale riguardante una delle manifestazioni più importanti d’Italia, si profilano come qualcosa in più di semplici sviste o noncuranti dimenticanze. Sono comunicazioni distorte!

Come è possibile riscontrare dalle allegate “snapshot” tratte dal sito del Comune di Acireale (e fotografate alle ore 16.00 di oggi 2 febbraio), sono indicate fra le strutture ricettive: l’Excelsior Palace Terme e l’Hotel delle Terme che, come è noto, sono da tempo chiuse e non funzionanti. I numeri di telefono indicati sono tra l’altro inattivi.

Tra le strutture del benessere vengono menzionate pure le Terme di Acireale che, è ancor più noto, stanno operando a ridottissimi regimi di attività, con grave nocumento per la clientela e l’utenza interessate a beneficiare delle prestazioni termali. Anche in questo, il numero di telefono indicato è inattivo e non corrisponde a quello riportato sul sito ufficiale delle Terme SpA.

Sarebbe opportuno che il Comune di Acireale provvedesse con urgenza a rimuovere tali informazioni dalla pagina ufficiale del Carnevale 2012, a due giorni dal suo avvio ufficiale.

Ai limiti di una pubblicità ingannevole? Le informazioni del Comune di Acireale sul Carnevale 2012: menzionati i due alberghi chiusi e la struttura delle Terme

La pagina del Comune di Acireale inerente le informazioni per il Carnevale 2012 contiene alcune inesattezze che è possibile riscontrare visualizzando direttamente il sito.  Non trattandosi di pubblicità, per fortuna, l’istituzione comunale non è passibile di pubblicità ingannevole. Ma siamo comunque ai limiti. La pagina delle informazioni infatti menziona tra le strutture ricettive funzionanti gli Hotel delle Terme e l’Excelsior Palace che sono chiusi e fra le strutture del benessere le Terme di Acireale, riportando un numero telefonico che non è più funzionante e comunque non è riportato più nemmeno sul sito della società in liquidazione.  Non abbiamo verificato la presenza di eventuali altre inesattezze, essendo la nostra attenzione unicamente focalizzata sulla vicenda delle Terme.

Il 1 febbraio del 2011 il Consiglio Comunale di Acireale si esprimeva all’unanimità in merito alle Terme

Un anno fa, esattamente il 1 febbraio del 2011, il Consiglio Comunale di Acireale votava in modo unanime un ordine del giorno riguardante le Terme di Acireale (consulta qui il documento).  In quel documento il Consiglio Comunale di Acireale impegnava l’Amministrazione comunale a richiedere un tavolo di confronto permanente con la Regione Siciliana e si impegnava direttamente ad adottare tutti gli atti necessari per non pregiudicare le previsioni e i vincoli urbanistici contenuti nel PRG in ordine alla riqualificazione ed allo sviluppo del termalismo nella nostra Città. Ad un anno esatto di distanza da quell’importante documento votato dal civico consesso, ben poco è stato ancora fatto.

Oggi 1 febbraio per il Forum permanente ricorre l’ottavo mese consecutivo di impegno in difesa delle Terme di Acireale. La poderosa campagna di informazione, sensibilizzazione e documentazione sulle Terme di Santa Venera e Santa Caterina ha avuto inizio il 1 giugno del 2011.

Tristi anniversari per la città. Rogo Bellini e cessione Terme

L’articolo di Raffaele Musumeci oggi sul Giornale di Sicilia (1 febbraio 2012)

Scaduti i termini per segnalare Acireale tra i patrimoni Unesco. Chi è il responsabile?

L’articolo di Giuseppe Contarino sul quotidiano La Sicilia del 1 febbraio 2012

Le ultime sulle Terme su Akis

Sul numero 2-2012 (31 gennaio 2012) di AKIS disponibile sul sito. Clicca qui (2 – 240 – 31 gennaio 2012.pdf (ultimedalleterme))

Il triste destino che accompagna il Bellini e le Terme

Sul numero 2-2012 (31 gennaio 2012) di AKIS disponibile sul sito. Clicca qui (2 – 240 – 31 gennaio 2012.pdf (terme e bellini))

Un fil rouge lega le vicende del Bellini e delle Terme di Acireale: l’acqua e i sessant’anni. L’acqua: quella piovana entra da tutte le parti nel teatro ormai in rovina; quella sulfurea manca quasi del tutto nei due stabilimenti avviati a decadenza. I sessant’anni: era il 1952 quando, in occasione del Carnevale, un incendio distruggeva il teatro; nello stesso anno, il 19 aprile, le Terme passavano dai Pennisi di Floristella alla Regione Siciliana che ne diventava proprietaria.

Alla fine del XIX secolo, Acireale aveva ricevuto in dono questi due beni preziosi. Nel 1870 veniva inaugurato il teatro Bellini, costruito qualche anno prima; al debutto l’artista Emma Albani e il tenore Sirchia rappresentarono La Sonnambola e La Lucia, ci racconta il canonico Vincenzo Raciti Romeo nella sua guida storico-monumentale “Acireale e dintorni”. Nel 1873 Agostino Pennisi di Floristella apriva al pubblico lo Stabilimento dei bagni termominerali delle acque sulfuree di Santa Venera, con annesso il Grande Albergo; e per almeno otto-dieci anni, lo stabilimento acquistò fama europea e fu frequentato da visitatori inglesi, tedeschi, russi e di altre nazioni – è ancora il canonico Raciti Romeo a raccontarcelo. Siamo nel 2012, e si continua a dilapidare un patrimonio, di valori culturali oltre che di beni immobiliari, di grande pregio.

Sullo sfondo di queste due vicende, che passano inosservate ai più perché non c’è più voglia di parlarne, c’è il lento decadimento di una città che una volta era termale e culturale, ed insieme a questi due tratti fondamentali era soprattutto una città attrattiva per turisti, escursionisti, studenti nei collegi, famiglie in visita e semplici forestieri. Adesso stanno venendo a mancare pure gli alberghi dove far alloggiare gli ospiti; l’ultimo a chiudere, l’Excelsior Palace Terme, ricavato da un grande edificio industriale simbolo della vivacità imprenditoriale cittadina, è stato ridotto alla stregua di una mera pratica di contenzioso fra proprietario (Terme), dante causa (Regione) e gestori. Che tristezza!

Ci vorrà del tempo, e ci vorranno molti quattrini, prima che Acireale si svegli da un torpore che dura ormai da molto. La classe politica, troppo presa da questioni di ordinaria amministrazione, autoreferenziale ed avvitata su se stessa nelle faccende di mero potere, si allontana sempre di più dalla società civile. E’ ormai incapace di sognare, di progettare in grande, di pensare a modelli alternativi per lo sviluppo della città, di far sentire la propria voce nelle sedi dove maturano importanti decisioni. Così la politica sta facendo lentamente addormentare pure la società civile. Si va avanti per inerzia. E, per inerzia, purtroppo le due questioni del Bellini e delle Terme non potranno risolversi mai.

Saro Faraci

Come ad Acireale, il Comune si dimentica delle Terme di Sciacca

L’articolo di Filippo Cardinale sull’edizione agrigentina del quotidiano La Sicilia del 31 gennaio 2012, anche sul Corriere di Sciacca.

La Pozzillo può tornare a vivere. Articolo oggi su La Sicilia

L’articolo su La Sicilia del 31 gennaio 2012 di Teresa Grasso

Partecipate, la farsa delle dismissioni

Un interessante articolo del Quotidiano di Sicilia sul tema delle privatizzazioni (QDS La farsa delle dismissioni)

Acireale entra a far parte del Distretto del barocco. Il Sindaco Garozzo pensa ad un distretto tematico del termalismo

SICILIA Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco” (CT2701-CP03-35(distrettobarocco))
LA SICILIA Venerdì 27 Gennaio 2012

SICILIA Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco”, vale a dire il distretto tematico “Consorzio turistico del Sudest”, uno dei primi distretti culturali d’Italia, basato su un reale modello di sviluppo che si propone di favorire le opportunità di crescita del territorio, individuando le strategie utili a favorire la tutela e la conservazione dei beni monumentali e culturali

Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco”, vale a dire il distretto tematico “Consorzio turistico del Sudest”, uno dei primi distretti culturali d’Italia, basato su un reale modello di sviluppo che si propone di favorire le opportunità di crescita del territorio, individuando le strategie utili a favorire la tutela e la conservazione dei beni monumentali e culturali. L’adesione giunge a poche ore di distanza dalla costituzione della società consortile Distretto turistico territoriale “Il Mare dell’Etna” di cui Acireale è capofila e rappresenta un’ulteriore occasione di sviluppo. “Ogni città – ricorda l’assessore al Turismo Nives Leonardi – poteva partecipare a due distretti, uno territoriale e uno tematico, siamo stati pronti nel saper cogliere entrambe le occasioni”. “Eravamo già nel distretto del Sudest, del barocco – precisa il sindaco Nino Garozzo – abbiamo avuto la possibilità di poter partecipare al distretto tematico e quindi abbiamo voluto caratterizzare la nostra città all’interno delle città del barocco del Val di Noto. Peraltro la procedura per il riconoscimento Unesco sta andando avanti, abbiamo prodotto ulteriore documentazione, siamo in attesa dell’esito finale. Un giorno – il pensiero del primo cittadino va oltre – quando magari le Terme di Sciacca e di Acireale avranno ripreso la marcia, ci piacerebbe costruire un distretto tematico del termalismo siciliano”.
Del Distretto del barocco, intanto, fanno parte, oltre Acireale, anche Catania e altri 11 Comuni di fuori provincia oltre a numerosi altri enti pubblici e privati.
Antonio Garozzo

Alla mia Acireale (terra mia), il video di Dario Liotta su Youtube e sulla pagina Facebook di Nuova Galatea

Il suggestivo video di Dario Liotta pubblicato su Youtube, dal titolo “Alla mia Acireale (terra mia)”, rilanciato sulla pagina Facebook dell’associazione Nuova Galatea.

Turismo: nata la società consortile Mare dell’Etna

L’articolo su Eco delle Aci. Clicca qui

Terme: il Presidente del Consiglio comunale chiede ufficialmente un incontro alla Regione

Il testo dell’articolo pubblicato da Eco delle Aci. Clicca qui.

Quella città termale che i politici non vogliono più

L’articolo pubblicato da I Vespri. Clicca qui (Terme 04)

Le Terme di Acireale ancora in copertina sui Vespri

L’ultimo numero del settimanale I Vespri (n.4 del 4 febbraio 2012) riserva ancora una volta un titolo in copertina alla vicenda delle Terme di Acireale. All’interno, è pubblicato un articolo di Carmelo Capitello dal titolo “Quella città termale che i politici non vogliono più”.

 

L’azione di “moral suasion” dell’AGCM nei confronti delle Terme di Acireale è stata richiamata in un recentissimo documento

L’Autorità Garante Concorrenza e Mercato (AGCM), in un recente documento riguardante le funzioni svolte in materia di moral suasion (del 22 gennaio 2012), ha richiamato il provvedimento PS1657 (n.21081) del 6 maggio 2010, emanato in applicazione alle disposizioni del Codice di Consumo e pratiche commerciali scorrette. Quel provvedimento interessava le Terme di Acireale e la società Emira, titolare del centro Medithermarium e l’istruttoria fu avviata a seguito di segnalazione del Movimento dei consumatori.

La moral suasion (letteralmente “persuasione morale”) è  una sorta di potere intrinseco che viene essere esercitato da un’Autorità, come l’AGCM  che ha obblighi di vigilanza e garanzia, al fine di indurre i soggetti vigilati ad un comportamento moralmente e socialmente corretto. In questi interventi di moral suasion, l’Autorità non ricorre direttamente a quei poteri che la legge le mette a disposizione per l’esercizio delle sue funzioni, ma si basa sull’autorevolezza del proprio status di autorità super partes, nonché dell’importanza del proprio ruolo.

In quell’occasione, per mancata indicazione dell’IVA in alcune prestazioni specialistiche non convenzionate, l’AGCM – esercitando in tal senso un potere di moral suasion - deliberò che: “a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere dalla società Terme di Acireale S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 21 comma 1 lettera d), 22 commi 1, 2, e 4, lettere b) e c), del Codice del Consumo, e ne vieta l’ulteriore diffusione;  b) che alla società Terme di Acireale S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 7.500 € (settemilacinquecento euro)”.

Oggetto del contendere, in quella circostanza, fu  la promozione di trattamenti termali, medici ed estetici offerti presso le Terme di Acireale; in particolare, venne presa in considerazione l’indicazione del prezzo dei suddetti servizi presente sia sul sito dell’Azienda Autonoma www.terme-acireale.com/principale.htm, sia nel contesto di una brochure pubblicitaria, diffusa quanto meno nell’aprile 2008, senza alcuna precisazione in ordine alla inclusione o esclusione dell’IVA, nonché il rinvio presente sullo stesso sito www.terme-acireale.com/principale.htm al sito www.medithermarium.it, dedicato al centro estetico denominato “Medithermarium-Medical spa delle Terme di Acireale”, gestito da Emira, con conseguente possibile confusione circa l’identità degli operatori, il tipo di servizi rispettivamente offerti ed i relativi prezzi.

Il centro benessere termale che sorgerà a Capomulini su iniziativa di privati

Un altro brano tratto dall’articolo “Quella città termale che i politici non vogliono più” pubblicato oggi dal settimanale I Vespri

La seconda iniziativa è in divenire. Questa volta si tratta di un centro benessere termale vero e proprio, in via di completamento, che sorgerà a Capomulini. E’ visibile, date le rilevanti dimensioni dell’opera, percorrendo il tratto iniziale della variante alla SS114 che collega Acireale Sud ad Acicastello. Il progetto, presentato alcuni anni fa dalla famiglia imprenditoriale Milici a valere sulla legge 488, è stato approvato all’interno degli strumenti di programmazione negoziata, in deroga al piano regolatore generale della città di Acireale. E’ chiaramente orientato al benessere, secondo le più moderne concezioni della “salus per aquam”, che coniugano ospitalità alberghiera e medicina del benessere. Ad Acireale il movimento di opinione Fancity, molto attivo sui social network, da cui abbiamo tratto la foto, non ha esitato a definirlo un ecomostro anche per via del colore bianco e azzurro che mal si concilia con i colori naturali del verde nella riserva e del nero della pietra lavica.  Qualcuno dei sostenitori di Fancity, con toni forti, ha affermato che “questa iniziativa è stata approvata da chi voluto la distruzione delle Terme”. E’ un progetto imprenditoriale privato, cui l’ufficio urbanistica ha dato il nulla osta, all’interno di quei documenti di programmazione economica e negoziata che, invece, non hanno speso nemmeno una parola sul termalismo, a cominciare dal master plan del distretto Mare dell’Etna di cui il Sindaco Garozzo va fiero. Dunque, non si comprende come da un lato, l’amministrazione comunale non faccia nulla per promuovere il termalismo e, dall’altro, approvi iniziative private che, non si discute se meritevoli oppure no, sono comunque fuori da una logica di pianificazione del turismo termale

Medithermarium oggetto del contendere fra Claudio Angiolucci e Margherita Ferro

Un altro brano tratto dall’articolo pubblicato oggi dal settimanale I Vespri

L’iniziativa di Medithermarium ha segnato lo spartiacque fra la gestione del consiglio di amministrazione uscente presieduto da Claudio Angiolucci e l’amministrazione di Margherita Ferro. In un documento del marzo 2010 intitolato “Relazione dell’amministratore unico Prof.ssa Margherita Ferro”, l’attuale liquidatore, allora amministratore fresco di nomina, rivolgendosi fra l’altro alla Corte dei Conti di Palermo, dichiarava che “alcuni locali posti all’interno dello stabilimento termale sono stati affidati, per un canone irrisorio rispetto al valore del bene concesso in affidamento alla società EMIRA srl. Quello che più stupisce, aldilà dell’irrisorietà del canone, è l’affidamento alla medesima società delle acque sulfuree e fango-termali e delle specifiche attrezzature per le cure, con ciò determinando un palese ed evidente conflitto di interessi tra l’attività istituzionale delle Terme e l’attività in competizione, all’interno degli stessi stabilimenti termali, esercitata dal privato a scopo di lucro”. Nell’ultimo bilancio disponibile, al 31 dicembre 2010, si fa riferimento ai rapporti fra le Terme e la società Emira srl che nel frattempo si sono deteriorati. Nella relazione predisposta dai due liquidatori si legge che “il contratto della durata di sette anni ha per oggetto i locali del centro integrato di medicina estetica per un corrispettivo annuo di € 37.200, di cui € 12.000 da corrispondersi attraverso buoni servizi da consegnare all’Amministrazione affinchè possa fruirne l’utenza della stazione termale”. Attualmente c’è una controversia tra Emira e le Terme affidata all’avvocato Andrea Ventimiglia e la causa pendente dinanzi il Tribunale di Acireale verrà discussa nell’udienza del prossimo 26 gennaio 2012. L’ennesima causa, dopo quelle con i gestori morosi degli alberghi di proprietà delle Terme

La medical spa che ha operato all’interno degli stabilimenti termali di Santa Caterina

Vi riportiamo un brano tratto dall’articolo de I Vespri “Quella città termale che i politici non vogliono più”, in edicola a partire da oggi sabato 28 gennaio 2012.

Fra le tante, vi sono due iniziative private autorizzate dal pubblico che segnalano come, in assenza di una pianificazione strategica sullo sviluppo economico del territorio, ad Acireale prende forma seppur vagamente un’idea di “wellness city” che, con le spinte della politica, cammina in parallelo alla città termale che la Regione Siciliana ambisce a creare con l’imminente privatizzazione, ma che nessuno dei politici locali in realtà vuole.

La prima iniziativa è una “medical spa” che ha operato all’interno degli stabilimenti termali di Santa Caterina. Si chiama “Medithermarium”,  realizzata dalla società a responsabilità limitata Emira, i cui soci sono Paola Tatoni e Andrea Leonardi, che tuttavia è stata posta in liquidazione nel 2011. In poco meno di due anni di attività ha conseguito ricavi per poco più di 80 mila euro, accumulando perdite di poco superiori a 20.000 euro. Il sito web però è tuttora attivo e si legge che la società “si avvale dell’utilizzo dei fanghi termali e delle acque sulfuree delle Terme di Acireale e di prodotti estetici e cosmeceutici scelti da un consulente in medicina estetica”. Autorizzata dal vecchio consiglio di amministrazione delle Terme di Acireale, Medithermarium è più un istituto di medicina estetica che un centro di benessere termale vero e proprio, nonostante affermi di utilizzare le acque e  i fanghi del complesso di Santa Caterina che i persino gli attuali liquidatori fanno fatica a drenare, considerato lo stato fatiscente degli impianti.

 

 

Quella città termale che i politici non vogliono più

Un anno fa il Consiglio Comunale prendeva l’impegno di seguire privatizzazione e liquidazione, ma non si è fatto nulla.  Intanto alle Terme ha operato una “medical spa” privata autorizzata dal vecchio consiglio di amministrazione. Prossimamente a Capomulini sorgerà un grande centro benessere  approvato in deroga alla programmazione urbanistica. C’è ormai chi non crede più che Acireale sarà una vera città termale.

L’articolo oggi sul settimanale I Vespri. In basso, la foto pubblicata nell’articolo relativa al nuovo centro benessere privato che sorgerà a Capomulini.

 

Il Sito del Forum permanente delle Terme di Sciacca

Clicca qui per visualizzare il sito.

Frammenti di benessere ed estetica nella città termale che i politici non vogliono più

Acireale – Frammenti di benessere ed estetica nella città termale che i politici non vogliono più

di Carmelo Capitello
Un anno fa il Consiglio Comunale prendeva l’impegno di seguire privatizzazione e liquidazione, ma non si è fatto nulla.  Intanto alle Terme ha operato una “medical spa” privata autorizzata dal vecchio consiglio di amministrazione. Prossimamente a Capomulini sorgerà un grande centro benessere  approvato in deroga alla programmazione urbanistica. C’è ormai chi non crede più che Acireale sarà una vera città termale.
L’articolo completo sul settimanale I VESPRI in edicola da sabato.

E’ nato il Forum permanente delle Terme di Sciacca

Dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
NASCE IL FORUM PERMANENTE TERME DI SCIACCA. PROMOTORI IL CORRIEREDISCIACCA E L’ALTRASCIACCA. AVANTI TUTTA A DIFESA DELLE TERME

27/01/2012 09.48Inizia una grande battaglia, certamente non nuova, perché da anni lottiamo affinché le nostre Terme non siano abbandonate e lasciate degradare per poi svenderle a chicchessia.

Il primo passo sarà la creazione di uno spazio sul web denominato TERME DI SCIACCA, QUO VADIS? (termedisciacca.blogspot.com) il cui nome è ispirato dal titolo dell’opera letteraria dello scrittore polacco Henryk Sienkiewicz. La nuova piattaforma informatica servirà come embrione per lo sviluppo di una comunità, non soltanto virtuale, che vuole essere attivamente partecipe alle scelte che saranno effettuate relativamente ad una risorsa economica importante del nostro territorio e dunque al suo sviluppo economico e sociale.

A volere fortemente l’istituzione del Forum permanente sulle Terme di Sciacca sono il Corriere di Sciacca e L’AltraSciacca. Il Forum sarà strumento di raccordo fra associazioni, movimenti e gruppi di impegno interessati a contribuire concretamente al dibattito sul termalismo a Sciacca e un presidio attivo di informazione e documentazione sulle Terme e, tramite i suoi rappresentanti, si proporrà come interlocutore di enti ed istituzioni.

Oggi più che mai abbiamo la consapevolezza che l’impegno della società civile può rappresentare l’unica voce contro il silenzio assoluto abbattutosi sulla questione. Presto divulgheremo le modalità di adesione al Forum attraverso i mezzi di informazione. In questa battaglia non siamo soli. Ad Acireale, città termale come la nostra Sciacca, già da tempo è nato il Forum permanente sulle Terme di Acireale “ORA O MAI PIU!’” (termediacireale.wordpress.com), promosso inizialmente dal Lions Club di Acirealee che vanta ben 24 adesioni tra cui, appunto, il Corriere di Sciacca e L’AltraSciacca.

Abbiamo voluto far fronte comune con il Forum delle Terme di Acireale per dare forza all’iniziativa e cercare le risposte sul futuro delle nostre Terme siciliane con la certezza che non è con l’isolamento che si possono ottenere risultati migliori, come invece spesso hanno cercato di inculcarci alcuni politicanti in nome di un inutile campanilismo. Il futuro delle Terme di Acireale è strettamente legato a quello delle Terme di Sciacca. Perché non percorrere la strada insieme?

L’assurdo e “assordante” silenzio che grava sull’iter di privatizzazione delle nostre Terme è indice concreto di scarsa trasparenzadelle manovre ad esso inerenti che stanno avendo luogo nei palazzi della politica e delle istituzioni. Nonostante le reiterate promesse di chiarezza e debita informazione ad oggi tutto tace, anzi quel che è stato detto durante i pochi incontri ufficiali è stato smentito da successivi atti delle amministrazioni regionali che si sono succedute in questi anni.

In occasione della campagna elettorale del 2009 che lo vide diventare Presidente della Regione, l’on. Raffaele Lombardo sottoscrisse un protocollo d’intesa che lo impegnava al rilancio ed al potenziamento della struttura termale di Sciacca, nonché alla scelta di una gestione manageriale adeguata con la salvaguardia della proprietà, che doveva rimanere in mano pubblica, e della rappresentatività del Comune di Sciacca in seno al nuovo organismo che sarebbe nato da lì a poco. Attendiamo ancora che tutto ciò si realizzi, come aspettiamo che l’assessore Armao venga a comunicarci le notizie sulla situazione attuale nella speranza che non siano smentite in seguito dai fatti, come troppo spesso è accaduto in passato.

La celeberrima “trasparenza degli atti amministrativi”, tanto decantata nei comizi elettorali, finisce sempre per rimanere verbo insoluto, mentre vuoi a Sciacca vuoi ad Acireale la vicenda delle Terme tiene col fiato sospeso tantissima gente. Nell’ultimo numero del settimanale on-line L’Eco delle Aci.it, nell’articolo “Intero o spezzatino. Interrogativi su come privatizzare le Terme di Acireale” sono posti diversi interrogativi dagli amici Acesi e, in particolare, dal prof. Rosario Faraci, che condividiamo in toto e che riproponiamo integralmente ma con riferimento alle Terme di Sciacca:

Il primo quesito è sicuramente il più importante. L’affidamento della gestione ai privati avverrà mantenendo l’unitarietà del complesso aziendale o favorendo la sua frammentazione in funzione di aree funzionali distinte? Per usare due termini impiegati nel gergo giornalistico: intero o spezzatino?

Il secondo interrogativo è di natura contabile. Qual è il valore reale dei cespiti aziendali delle Terme di Sciacca e quale potrebbe essere il prezzo di cessione ai privati? A questa domanda se ne associano altre. Il prezzo di cessione dipenderà dal valore attuale – su cui interferisce pesantemente l’esito della liquidazione in atto – o dal valore prospettico che tali cespiti potrebbero avere? In questo caso si dovrebbe tener conto degli investimenti: a farsene carico sarà il soggetto pubblico in fase di dismissione, o i privati, in fase di subentro?

La terza domanda riguarda la natura dell’attività da svolgere. L’attuale modello di business delle Terme di Sciacca, orientato verso un termalismo tradizionale e convenzionato, è compatibile con i nuovi orientamenti del turismo della salute e del benessere termale rapidamente affermatisi sul mercato nazionale e internazionale? Ove non fosse più proponibile, quali sarebbero i costi da sostenere per un suo adeguamento alle nuove esigenze di mercato?

Il quarto interrogativo è inerente ai rapporti con il territorio. La programmazione del rilancio delle Terme di Sciacca – che spetta alla Regione proprietaria – avverrà in modo indipendente, o in qualche misura collegato, ad una progettualità del territorio (leggasi Comune e Provincia) sulla valorizzazione della vocazione turistica di questa area? Il quinto quesito è di tipo tecnico-giuridico. Dato che l’attuale società di gestione Terme di Sciacca SpA è in liquidazione, quale sarà il “contenitore” che gestirà le nuove Terme? Si tratterà di una nuova società, di cui saranno azionisti la Regione (proprietaria dei beni demaniali) e i privati gestori? O sarà soltanto una società privata cui la Regione affiderà in concessione la gestione degli stabilimenti e degli altri cespiti?

Nessuno si illuda di poter fare impunemente il proprio comodo in barba ai diritti dei Cittadini di Sciacca e di Acireale, perché non rendere giustizia al loro impegno ed alla loro battaglia, significherebbe voler commettere un delitto contro le future generazioni che ci porrebbero una sola domanda: QUANDO TUTTO QUESTO SUCCEDEVA, VOI COSA STAVATE FACENDO?

Turismo: nata ieri la società consortile Il Mare dell’Etna

da Giornale on-line

TURISMO: NATA IERI LA SOCIETA’ CONSORTILE
IL MARE DELL’ETNA
Nello studio notarile Paolo Saporita di Acireale è nata ieri la società consortile “Distretto turistico territoriale Il Mare dell’Etna”, costituita tra enti pubblici e società private.
La società Il Mare dell’Etna ha sede nel Comune di Acireale, via Lancaster 13, Residenza municipale, ed è costituita sulla base della Legge regionale 15 settembre 2005 n.10 e del decreto n. 4 del 16 febbraio 2010 dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo.
Il Consiglio di Amministrazione conta cinque componenti (tre parte pubblica, due parte privata): presidente Nino Garozzo (Sindaco di Acireale), vicepresidente Domenico Torrisi (Baia Verde spa); componenti Carmelo Galati (Sindaco S.A. Li Battiati), Ugo Rendo (Imm.Paradiso dell’Etna), Antonino Maugeri (Comune di Acicastello).
L’obiettivo è quello della promozione diretta delle politiche del turismo e dello sviluppo al fine di arrecare benefici alle economie locali. La società si propone di migliorare l’attrattività dell’area e intraprendere rapporti di scambio con mercati ed investitori, nazionali ed internazionali. La società ha come missione la promozione dello sviluppo, la valorizzazione dell’intero territorio e la crescita delle comunità che lo costituiscono, attraverso la gestione coordinata ed unitaria delle funzioni ad essa attribuite, compresa l’attuazione delle azioni indicate nei piani del paesaggio e nei punti strategici presenti nel territorio d’intervento della società.
Il Mare dell’Etna promuove e concorre allo sviluppo socioeconomico del territorio comune, favorendo la partecipazione di soggetti pubblici e privati alla realizzazione di programmi e strutture di interesse generale compatibili con risorse umane ed ambientali; progetta e realizza iniziative per la fruizione, valorizzazione e promozione del patrimonio (paesaggio, città, storia, arte, architettura, risorse naturali, patrimonio etnologico e folcloristico, servizi per il tempo libero, etc) per un loro utilizzo razionale e consapevole.
Il Mare dell’Etna idea, attua e coordina azioni e progetti riferiti a programmi economici  territoriali; attiva e coordina le risorse tecnico organizzative; implementa i progetti previsti nei piani strategici; opera con agenzie di marketing territoriale per lo sviluppo del sistema turistico; gestisce e implementa il portale turismo finanziario dei comuni del Pit delle Aci; promuove e costruisce una rete locale del turismo in partenariato pubblico privato; promuove la riqualificazione delle strutture e infrastrutture ricettive, congressuali, termali, museali, del tempo libero, dei trasporti in collaborazione con pubblica amministrazione e enti locali; individua idonei strumenti per razionalizzare e organizzare l’offerta turistica del territorio; sviluppa studi e ricerche di mercato. Insomma: tutto quello che attiene al turismo e allo sviluppo del territorio!
Capofila della società Il Mare dell’Etna è la Città di Acireale. Sono soci sottoscrittori della società Il Mare dell’Etna i comuni: Acireale, Acibonaccorsi, Acicastello, Acicatena, Aci S. Antonio, Camporotondo Etneo, Giarre, Gravina di Catania, Milo, Sant’Agata Li Battiati, Sant’Alfio, San Giovanni La Punta, San Gregorio, San Pietro Clarenza, Santa Venerina, Valverde.
Della società Il Mare dell’Etna fanno parte anche la Fondazione Carnevale di Acireale, Associazione Acireale B&B, Associazione Etna Trecastagni, Evols srl, Il Tocco srl – Hotel Santa Caterina, Baia Verde Spa, B&B Don Salvatore, Infoservice – partner Confesercenti,
Agri Cultura e Turismo sas, Coop. Lemontour, La Staffetta ed. Multimedia, Findata soc.coop., Probusiness scrl, Acireale Hotels, soc. coop. Pronto Tu, Blumar, Hotel Management spa, Imm. Paradiso Dell’Etna, Villarosa sas, Orissa Inn.
“Ringrazio i sindaci per la fiducia che mi hanno accordato nella elezione a presidente della Società: lo ritengo un onore e un privilegio – commenta il sindaco di Acireale nonché presidente della società, Nino Garozzo -. E’ stato faticoso, ma ricco di soddisfazioni, il percorso che ha messo assieme tanti enti pubblici e tante aziende private. Si tratta dell’unico distretto territoriale costituitosi in provincia di Catania. Ringrazio le città consorelle e di queste i sindaci e i consigli comunali per l’azione portata avanti con convinzione, il deputato on. Basilio Catanoso e il deputato all’Ars on.Nicola D’Agostino per il sostegno e il supporto, il prof. Benedetto Puglisi e il dottor Salvo Nicotra per il lavoro svolto, i tanti privati che hanno aderito con entusiasmo, desiderosi di partecipare ad un progetto qualificato e qualificante. Non posso sottacere che il grande risultato de Il Mare dell’Etna è stato raggiunto dall’encomiabile lavoro svolto dagli uffici dell’Assessorato al Turismo retti da Nives Leonardi (assessore che proprio ieri e per conto del Comune di Acireale ha sottoscritto la nostra adesione anche al Distretto del barocco). La spinta all’aggregazione  del Mare dell’Etna proseguirà nelle prossime settimane con la ratifica di adesione della Provincia regionale di Catania di altri comuni che hanno manifestato interesse, e di altri privati (moltissimi) che hanno chiesto di partecipare alla società. Solo la larga condivisione produrrà i risultati che tutti auspichiamo. Per Acireale è motivo di grande orgoglio poter ospitare la sede della Società (provvisoriamente a Palazzo di Città e, successivamente non appena completati i lavori di ristrutturazione, nella ex caserma dei vigili di via Ruggero Settimo, stabile che ospiterà anche la Fondazione del Carnevale e il Servizio turistico regionale). Assieme al Consiglio d’amministrazione, così come abbiamo sempre fatto, guideremo la società con lo strumento della condivisione, perchè ogni territorio possa sentirsi non
solo rappresentato ma direttamente partecipe della gestione di questo importante e forse unico strumento di sviluppo territoriale. Parte l’avventura: siamo pronti ad affrontare le difficoltà ma anche raccogliere la grandi soddisfazioni che, sono certo, arriveranno”.
Soddisfazione è espressa anche dall’assessore al Turismo della Città di Acireale Nives Leonardi: “La nostra città non ha perso alcuna opportunità offerta dalla costituzione dei distretti turistici. Siamo protagonisti nel distretto territoriale Il Mare dell’Etna ed entriamo a pieno titolo anche in quello tematico del Sud est che ha per filo conduttore il barocco siciliano. Puntiamo sul turismo perché Acireale ha tutte le qualità e l’ambizione giusta per essere sempre più punto nodale del sistema turistico siciliano”.

Costituito il distretto turistico Mare dell’Etna

La rassegna stampa degli articoli apparsi oggi su La Sicilia (di Antonio Garozzo) e il Giornale di Sicilia (Raffaele Musumeci). Clicca qui per l’articolo su La Sicilia (CT2601-CP04-45(maredelletna))

Amore e passione per le Terme acesi animano questo libero movimento di professionisti e giovani che ha riacceso la speranza su una questione che sembrava morta

Il Consiglio comunale di Acireale ha accolto l’istanza del Forum e, per il tramite del suo Presidente avv. Pietro Filetti, ha chiesto alle autorità regionali un incontro a Palermo sulle Terme. Gliene siamo grati. Eravamo e siamo sempre più convinti della necessità di interloquire a tutti i livelli istituzionali per favorire la più ampia inclusività nelle scelte che interessano le Terme e il suo territorio. Adesso la parola spetta alla Regione; non c’è motivo per non tenere questo incontro.

In quasi otto mesi di continuative azioni di sensibilizzazione, informazione e studio sulla vicenda delle Terme, il Forum – che rappresenta ormai venticinque associazioni e che ha esteso il suo raggio di operatività fino alla città di Sciacca, dove una parte della società civile vuol  replicare l’esperienza acese – ha avviato un interessante laboratorio di cittadinanza attiva. Amore e passione per le Terme acesi animano questo libero movimento di professionisti e giovani che ha riacceso la speranza su una questione che sembrava morta.

Il fine, coincidente con un forte desiderio della comunità acese, è salvare le Terme, auspicando che l’imminente contributo che i privati daranno alla gestione possa avvenire nel quadro di un insieme di regole certe e condivise, sotto il presidio forte ed intelligente del soggetto pubblico che ha capito che è necessario rafforzare il termalismo tradizionale (basato sull’uso di acque e fanghi) con tipologie di servizi più compatibili con le mutate esigenze del mercato: turismo della salute, medicina estetica, benessere termale.

Il metodo che il Forum ha promosso è la concertazione e ricerca di continuo dialogo fra tutti i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che il territorio non può rimanere escluso da determinazioni e provvedimenti adottati a livello regionale; i tempi sono più maturi per un confronto più sereno, ma adesso non più rinviabile. Acireale non ha interesse a configgere con Palermo, ma le scelte sul futuro degli stabilimenti termali vanno condivise. La chiusura di due alberghi e la ridotta attività delle Terme hanno ricadute drammatiche sul turismo e sull’economia cittadini.

I contenuti della campagna di sensibilizzazione promossa dal Lions sono stati vari: dalla liquidazione in atto all’imminente privatizzazione, dalle iniziative di programmazione turistica degli Enti locali (vedi “Mare dell’Etna”) al dibattito sui programmi regionali di rilancio del settore attraverso il distretto del benessere e una nuova legge di riordino del sistema termale.

Il grado di informativa assicurata a tutto ciò che ruota intorno alle Terme è stato sempre elevato, grazie anche al generoso contributo degli organi di informazione. Adesso però è giunto il momento di dialogare “de visu” e non più soltanto attraverso i comunicati stampa.

Rosario Faraci

Coordinatore del Forum sulle Terme di Acireale 

Una pagina dedicata al Forum sul sito dell’associazione L’Altra Sciacca.

E’ stata la ventiquattresima adesione al nostro Forum. Parliamo dell’associazione L’Altra Sciacca che sul proprio sito ha dedicato una sezione al nostro Forum. Li ringraziamo per la cortese e gentile attenzione.

La pagina dell’associazione L’Altra Sciacca dedicata al Forum.

La richiesta del Presidente Filetti a Palermo. La rassegna stampa odierna

In merito all’iniziativa del Presidente del Consiglio comunale di Acireale avv.Pietro Filetti che, sollecitato dal Forum, ha scritto alle autorità regionali chiedendo un incontro a Palermo sulle Terme di Acireale, pubblichiamo la rassegna stampa odierna con gli articoli dei quotidiani Giornale di Sicilia (Raffaele Musumeci) e La Sicilia (Antonio Carreca)

 

Il Corriere di Sciacca. Terme: A Sciacca silenzio, a Palermo procedono

SCIACCA – CRONACA
TERME: A SCIACCA SILENZIO, A PALERMO PROCEDONO
Sviluppo Italia-Sicilia procede nella stesura del bando pubblico per la privatizzazione. Il territorio non è consultato, nè l’Amministrazione comunale spinge per essere partecipe

24/01/2012 08.07

Il silenzio che vige in città sulla questione delle Terme è semplicemente vergognoso. Mentre ad Acireale esiste un Forum permanente sulle Terme, www.forumtermediacireale.it, (a cui il Corriere di Sciacca ha aderito e anche l’Associazione l’AltraSciacca) che incalza, denuncia, scrive, qui, nella nostra Sciacca, si discute d’altro. Del dubbio amletico se la verifica politica della maggioranza è chiusa o ancora aperta. Il sindaco è tutto preso dalle letterine (che non fanno spaventare a nessuno) che scrive alla Girgenti Acque. L’assessore Michele Ferrara, con delega alla Terme, aspetta il messia Lombardo che gli ha promesso che “verrà” a Sciacca. Ha dimenticato di precisare l’anno, il presidente Lombardo. Certo, anche la maggior parte della stampa locale sembra dedita a parlare solo di atti vandalici alle Terme, mentre pare in astinenza nel periodo più delicato per il futuro delle nostre Terme quando è vitale accendere i riflettori sulla privatizzazione.

Le forze politiche che compongono la maggioranza sulla questione delle Terme si sono adagiate come la Concordia di fronte il Giglio. Il futuro delle nostre Terme è in “itinere”. A Palermo c’è Sviluppo Italia-Sicilia che sta procedendo a delineare le linee per la scelta dei privati a cui affidare le strutture. Altri stanno decidendo per noi e qui tutto fila in silenzio…

Giunti a questo punto, sospettare una sorta di “connivenza” tra le parti politriche non è più peccato. Il tempo trascorre e il percorso della privatizzazione sta giungendo alla fine. Quando tutto sarà deciso (questione di poche settimane) è chiaro che non ci sarà più nulla da fare. Ora o mai più.

Il Corriere di Sciacca e l’AltraSciacca continuano in sinergia a tenere alta l’attenzione sulle Terme. Sono documenti che rimarranno nella memoria dei saccensi, in modo tale che sarà chiaro chi nel disegno politico della privatizzazione delle Terme ha dato la propria pennellata.

Intanto, a beneficio dei nostri Amministratori, dei nostri consiglieri comunai, dei nostri politici, poniamo alcune domande di riflessione. Non ci illudiamo di attendere la risposta del sindaco, perchè non risponderà, e il primo cittadino sa che a noi risposte superficiali non se ne danno.

Cinque domande per la nostra classe politica.

1.l’affidamento della gestione ai privati, cioè la cosiddetta “privatizzazione sostanziale”, dovrà avvenire mantenendo l’unitarietà del complesso aziendale o favorendo la sua disarticolazione in più aree di business, distinte fra loro (“unità o spezzatino”? per utilizzare due termini largamente usati nel gergo giornalistico)?

2.qual è il valore reale dei cespiti aziendali delle Terme di Sciacca e quale potrebbe essere il prezzo di cessione ai privati? E il prezzo di cessione da cosa dipenderà? Dal valore attuale (su cui interferisce pesantemente l’esito della liquidazione) o dal valore prospettico che tali cespiti potrebbero avere, tenuto conto degli investimenti di cui qualcuno (o il soggetto pubblico, in fase di dismissione, o i privati, in fase di subentro) dovrebbe farsi carico?

3.l’attuale modello di business delle Terme di Sciacca, prevalentemente orientato ad un termalismo tradizionale e convenzionato, è compatibile con i nuovi orientamenti del turismo della salute e del benessere termale che si stanno rapidamente affermando nel mercato nazionale ed internazionale? Se non dovesse essere adeguato, quali sarebbero i costi da sostenere per un suo adeguamento al “nuovo”? 4.il riposizionamento, interpretabile anche come rilancio, delle Terme di Sciacca – che spetta indubbiamente alla Regione, poichè le Terme sono regionali – dovrà avvenire in modo indipendente, o in qualche misura collegato, ad una progettualità del territorio (leggasi Comune e Provincia) sulla valorizzazione della vocazione turistica di questa area?

5.dato che l’attuale società di gestione (Terme di Sciacca SpA) è in liquidazione, quale e come dovrà essere il “contenitore” che gestirà le nuove Terme? Sarà una nuova società, di cui saranno soci la Regione (proprietaria dei beni demaniali) e i privati? O sarà soltanto una società privata cui la Regione affiderà in concessione la gestione degli stabilimenti e degli altri cespiti?

Si tratta dei principali interrogativi tecnici, ai quali – nel progetto cui sta lavorando presumibilmente l’advisor Sviluppo Italia Sicilia – si dovrà comunque dare una risposta. Probabilmente, altri interrogativi emergeranno in fase di valutazione. Ovviamente, alcuni di questi interrogativi tecnici hanno pure contenuto e valenza politici.

E’ su questo versante, infatti, che vanno valutati gli eventuali effetti positivi derivanti sia dall’approvazione di una legge regionale sul riordino del sistema termale in Sicilia sia dalla attivazione di un distretto produttivo sul termalismo. Entrambe le iniziative – la legge e il distretto – sono in itinere presso l’Assemblea Regionale Siciliana e il Governo Regionale. Inoltre, non sono neutrali ai fini della valutazione delle alternative (unità o spezzatino?) sia le modalità di svolgimento che gli esiti delle due liquidazioni in atto. In questa fase, pertanto, occorrono grande prudenza e massima attenzione, unite ad una continua interlocuzione con i territori locali (istituzioni e società civile) che potrebbe risultare utile a prospettare l’eventualità di altre alternative finora non esplorate.

Noi aspettiamo ancora, dal luglio dello scorso anno, l’assessore all’Economia Gaetano Armao. Lo attendiamo a Sciacca anche senza auto blù e lampeggiante.

Accolta la richiesta del Forum. Il Presidente Filetti scrive alle autorità regionali e chiede un incontro a Palermo sulle Terme

COMUNICATO del 23 gennaio 2012

Accogliendo la richiesta avanzata dai due coordinatori del Forum nella riunione del 9 dicembre scorso, il Presidente del Consiglio Comunale Avvocato Pietro Filetti ha indirizzato una lettera alle Autorità Regionali,  cominciando dal Presidente della Regione e dall’Assessore all’Economia, in cui si chiede di organizzare al più presto un incontro ad hoc. Esordisce l’Avvocato Filetti nella sua lettera “Il tema del termalismo, e particolarmente le sorti delle Terme di Acireale, sono da sempre molto sentite dalla cittadinanza da Noi rappresentata”.

Vedi la lettera allegata (Richiesta incontro a Palermo)

Interrogativi di fondo nella privatizzazione

dal settimanale Eco delle Aci

E’ in corso lo studio di Sviluppo Italia Sicilia propedeutico ad una proposta di valorizzazione del complesso termale di Acireale, in vista della privatizzazione mediante bando pubblico. Non è la prima volta, nella storia delle Terme di Acireale, che discute di progetti. Puntualmente, quando si tratta di scrutare il futuro degli stabilimenti e il ruolo dei privati, si ripropongono alcuni interrogativi di fondo che proviamo di seguito a riepilogare.
Primo quesito, sicuramente il più importante. L’affidamento della gestione ai privati avverrà mantenendo l’unitarietà del complesso aziendale o favorendo la sua disarticolazione in distinte aree funzionali? Per usare due termini impiegati nel gergo giornalistico: intero o spezzatino?
Il secondo interrogativo è di natura contabile. Qual è il valore reale dei cespiti aziendali delle Terme di Acireale e quale potrebbe essere il prezzo di cessione ai privati? A questa domanda se ne associano altre. Il prezzo di cessione dipenderà dal valore attuale  – su cui interferisce pesantemente l’esito della liquidazione in atto – o dal valore prospettico che tali cespiti potrebbero avere. In questo caso, si dovrebbe tener conto degli investimenti: sarà il soggetto pubblico, in fase di dismissione, o i privati, in fase di subentro, a farsene carico?
La terza domanda riguarda la natura dell’attività da svolgere. L’attuale modello di business delle Terme di Acireale, orientato ad un termalismo tradizionale e convenzionato, è compatibile con i nuovi orientamenti del turismo della salute e del benessere termale rapidamente affermatisi nel mercato nazionale ed internazionale? Ove non più proponibile, quali sarebbero i costi da sostenere per un suo adeguamento alle novità del mercato?
Il quarto interrogativo chiama in causa i rapporti con il territorio. La programmazione del rilancio delle Terme di Acireale – che spetta alla Regione proprietaria – avverrà in modo indipendente, o in qualche misura collegato, ad una progettualità del territorio (leggasi Comune e Provincia) sulla valorizzazione della vocazione turistica di questa area?
Il quinto quesito è tecnico-giuridico. Dato che l’attuale società di gestione, Terme di Acireale SpA, è in liquidazione, quale sarà il “contenitore” che gestirà le nuove Terme?  Si tratterà di una nuova società, di cui saranno azionisti la Regione (proprietaria dei beni demaniali) e i privati gestori? O sarà soltanto una società privata cui la Regione affiderà in concessione la gestione degli stabilimenti e degli altri cespiti?
Si tratta dei principali quesiti, ai quali – nel progetto cui sta lavorando l’advisor Sviluppo Italia Sicilia – si dovrà comunque dare una risposta.  Ovviamente, alcuni di questi interrogativi tecnici hanno pure contenuto e valenza politici.
Vanno infatti valutati gli eventuali effetti positivi derivanti sia di una legge regionale sul riordino del sistema termale in Sicilia sia di un distretto produttivo sul termalismo. Entrambe le iniziative – la legge e il distretto – sono in itinere presso l’Assemblea Regionale Siciliana e il Governo Regionale.
Inoltre, non sono neutrali ai fini della valutazione delle alternative (intero o spezzatino?) sia le modalità di svolgimento che gli esiti delle due liquidazioni in atto, l’azienda autonoma e la società per azioni.
Saro Faraci

Intero o spezzatino? Come privatizzare le Terme di Acireale

Clicca qui per leggere l’articolo pubblicato sul settimanale telematico Eco delle Aci.

 

Il Corriere di Sciacca e l’AltraSciacca hanno aderito al Forum Terme di Acireale (e tra un pò anche Sciacca).

Dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – ECONOMIA
SCIACCA E ACIREALE: UGUALI, DISTANTI, E DIVERSE
Il Corriere di Sciacca e l’AltraSciacca hanno aderito al Forum Terme di Acireale (e tra un pò anche Sciacca). Pubblichiamo un articolo di Carmelo Capitello, pubblicato sul settimanale “Vespri”

22/01/2012 18.25

La sinergia mediatica tyra Sciacca e Acireale continua e dà frutti, al contrario del silenzio di buona parte della politica saccense. Noi del Corriere di Sciacca sull’argomento non diamo tregua, come gli amici di Acireale. Riportiamo un articolo di Carmelo Capitello, pubblicato su Vespri.

C’è è un sottile filo rosso che lega Acireale e Sciacca, così lontane geogra¬ficamente, una in provincia di Catania, l’altra in provincia di Agrigento: le separano 243 km di strada, quasi 3 ore e mezza di percorrenza in macchina. Ma Acireale e Sciacca sono vicine, perché le unisce la stessa malasorte: nel loro territorio insi¬stono gli stabilimenti termali di proprietà della Regione Siciliana che, assai decadenti, presto saranno privatizzati.

Il cammino è appena cominciato: dalla scorsa settimana, ormai è notizia ufficiale, Sviluppo Sicilia Italia, l’agenzia regionale di sviluppo saldamente presidiata da uomini vicini al Presidente Lombardo, sarà l’advisor che assisterà l’assessorato di Armao nelle operazioni propedeutiche all’affidamento della gestione delle Terme ai privati. Ne ha dato per prima notizia l’attivissimo Forum promosso dal Lions Club di Acireale.

A Sciacca, aspettavano Armao a fine luglio per la presentazione di un altro bando, quello preannunciato più volte dall’assessore che prevedeva la selezione sul mercato di una società di consulenza cui affidare il ruolo di advisor. Ed invece, l’avvocato non è solo non è andato a Sciacca prima delle vacanze estive, ma è stato poi costretto a rivedere l’intera procedura, una volta che il Presidente Lombardo agli inizi di settembre decise di avocare a sé l’intera faccenda termale.

Recentemente, l’assessore aveva preannunciato di recarsi nella città agrigentina, ma non c’è andato. Come non è andato nemmeno ad Acireale, nonostante i buoni auspici del deputato regionale Nicola D’Agostino. A Palermo, negli uffici dell’assessorato, sono convinti che le piazze di Acireale e Sciacca siano un po’ “calde” ed emotivamente troppo prese dalle vicende termali, per cui è meglio rinviare all’infinito qualsiasi visita. Un errore di grammatica (della democrazia) imperdonabile: ad Acireale, come a Sciacca, la gente vuole solo sapere.

Stessa sorte, dunque, per le due cittadine che hanno molte similitudini: sono città balnea-ri, termali, a vocazione turistica, dominate dal Barocco, ed entrambe note per il Carnevale. Quest’anno, però, quello di Sciacca non si terrà: non avendo rispettato il “patto per la stabilità”, l’amministrazione locale non è in condizioni di organizzarlo. Ad Acireale, invece, dove da qualche anno opera la Fondazione, la kermesse è al sicuro.

Alla Regione Siciliana però, non avendo interlocuzione istituzionale con le amministrazioni locali, non hanno saputo che a Sciacca il Carnevale non verrà più orga-nizzato. E così accade che sia stata promossa una imponente campagna pubblicitaria nazionale per promuovere insieme le tre manifestazioni di Acireale, Sciacca e Termini Imerese; ma purtroppo il Carnevale saccense non sarà organizzato per il 2012. E non si capisce perchè l’assessore comunale di Sciacca Michele Ferrara, con delega allo spettacolo, si era recato ad Acireale nei mesi scorsi e si era persino incontrato con Margherita Ferro, il liquidatore delle Terme, per studiare possibili sinergie tra le due cittadine. Era solo una gita di piacere per visitare una collega dello stesso partito o si trattava di prendere lezioni dagli amici acesi?


Acireale come Sciacca, dunque. Stessa malasorte, le Terme. Medesimo disinteresse della politica verso la vicenda termale. Ferma reazione, invece, della società civile. Ad Acireale, a muoversi per primo è stato il Lions Club che ha dato vita ad un Forum delle associazioni che ad oggi conta 23 adesioni. L’ultima delle quali è stata quella del quotidiano on line Corriere di Sciacca che, nella città agrigentina, è il soggetto più attento a monitorare le vicende inerenti le locali terme. Presto si farà infatti il Forum sulle Terme anche a Sciacca.

Stessa disattenzione nelle due città da parte della politica. Sembrano più attenti i Presidenti dei Consigli comunali. A Sciacca, il presidente del civico consesso Filippo Bellanca si è dimostrato attivo nel chiedere alla Regione l’istituzione di un tavolo di confronto sulle Terme, oltre ad avere invitato per ben due volte in città l’assessore Armao. Ad Acireale, il presidente del Consiglio Pietro Filetti non si è mosso con lo stesso tempismo, ma quantomeno si è dimostrato interessato alle sollecitazioni provenienti dal Forum sulle Terme e ha scritto una lettera al primo cittadino, invitandolo ad adoperarsi per chiedere a Palermo la costituzione di un tavolo Comune-Regione.

I sindaci delle due città, invece, dormono sonni tranquilli e guardano in avanti alle rispettive progressioni di carriera politica. A Sciacca il primo cittadino Vito Bono, alle prese con una difficile situazione amministrativa e politica, ma am-piamente garantito dai deputati Nuccio Cusumano (API) e Roberto Di Mauro (MPA), non è di fatto interessato alle Terme, come se gli stabilimenti fossero localizzati altrove e non nella città che lui amministra. Gli fa eco ad Acireale, anche se la situazione politica in città sembra più tranquilla, il sindaco Nino Garozzo, sostenuto da Basilio Catanoso (PDL) e rispettato pure da Nicola D’Agostino (MPA), ma ugualmente assente dalle vicende termali, salvo poi tornarne ad occuparsene in modo improvvisato quando è sollecitato politicamente da qualcuno dei suoi avversari. Il sindaco di Acireale non ha mai nascosto di essere “infastidito” per tutto il clamore sollevato in questi mesi intorno alla vicenda termale e non vede l’ora che le Terme vengano presto privatizzate.

E poi ci sono loro, le Terme. Insieme, Acireale e Sciacca, da quando sono state trasformate in società per azioni, hanno ac-cumulato in cinque anni perdite complessive per 13.708.907 di euro, un vero e proprio record di inefficienza e “mala gestio”. La privatizzazione formale delle Terme non ha interrotto il dissanguamento finanziario causato dalla Regione in oltre quindici anni di commissaria-mento. Oggi gli stabilimenti erogano attività e prestazioni specialistiche al lumicino, ad Acireale praticamente è come se non esistessero.

Fino a qualche anno fa presidio del PDL attraverso i rispettivi consigli di amministrazione – ad Acireale presieduto da Claudio Angiolucci, a Sciacca presieduto da Carmelo Cantone – le società pubbliche sono state messe in liquidazione, tra il 2010 e il 2011, dal governo regionale di Raffaele Lombardo. Il presidio degli uomini del Presidente rimane però fortissimo. Ad Acireale sono due i liquidatori: Michele Battaglia, potentissimo commercialista palermitano, vicino al MPA e Margherita Ferro, ombra del Presidente ad Acireale, che delle Terme è stata anche amministratore unico, a conclusione del mandato del consiglio di amministrazione.

A Sciacca, opera come liquidatore Carlo Turriciano, più operoso dei suoi colleghi acesi, anche lui amministratore unico, a seguire dopo il consiglio di amministrazione Cantone. Battaglia, la Ferro e Turriciano alternano comportamenti da amministratori (ma non lo sono più), provvedimenti tipici dei liquidatori (ma non hanno ancora approvato i bilanci intermedi di liquidazione) e dichiarazioni politiche (qui si trovano a loro agio), confondendo spesso ad arte le acque. Purtroppo, finiscono per smuovere anche quelle ormai torbide termali.

Duecentocinquanta chilometri di strada separano Acireale e Sciacca, ma tutte le strade portano ancora una volta a Palermo, dove chissà presto potrebbero cambiare gli equilibri politici regionali, con ulteriori inevitabili ricadute sulle vicende delle Terme. Sembra una storia infinita.

Acireale, Sciacca e le Terme. L’inchiesta del settimanale I Vespri

Clicca qui per visualizzare l’articolo pubblicato sul settimanale I Vespri (Terme Sciacca e Acireale)

Acireale e Sciacca uniti nella sventura, in copertina su I Vespri.

La copertina del settimanale I Vespri e un particolare della prima pagina.

Sciacca come Acireale. La giunta comunale aderisce al distretto produttivo

L’articolo pubblicato nell’edizione agrigentina del quotidiano La Sicilia oggi 22 gennaio 2012.

Repubblica: Magia e relax delle terme. Free

Da Bormio al Monte Amiata, dal Viterbese a Ischia, guida alle sorgenti e ai bagni caldi di cui si può beneficiare con facilità, senza orario. E a costo zero

“Chiare, fresche e dolci acque”, ma soprattutto free. Sorgenti sulfuree o, più comunemente, terme. Ma non quelle dai prezzi alle stelle, dove, magari, è obbligatorio fare la doccia prima di entrare, bensì quelle senza indicazioni e recinzioni e dove non ci sono orari di ingresso e limiti di tempo. Clicca qui per proseguire la lettura dell’articolo di Isa Grassano nella sezione Viaggi di Repubblica.it

C’è un sottile filo rosso che lega Acireale e Sciacca…

Un brano dell’articolo pubblicato oggi dal settimanale I Vespri

C’è un sottile filo rosso che lega Acireale e Sciacca, così lontane geograficamente, una in provincia di Catania, l’altra in provincia di Agrigento: le separano 243 km di strada, quasi 3 ore e mezza di percorrenza in macchina. Ma Acireale e Sciacca sono vicine, perché le unisce la stessa malasorte: nel loro territorio insistono gli stabilimenti termali di proprietà della Regione Siciliana che, assai decadenti, presto saranno privatizzati. Il cammino è appena cominciato: dalla scorsa settimana, ormai è notizia ufficiale, Sviluppo Sicilia Italia, l’agenzia regionale di sviluppo saldamente presidiata da uomini vicini al Presidente Lombardo, sarà l’advisor che assisterà l’assessorato di Armao nelle operazioni propedeutiche all’affidamento della gestione delle Terme ai privati. Ne ha dato per prima notizia l’attivissimo Forum promosso dal Lions Club di Acireale.

Acireale, Sciacca e le Terme: così lontane, uguali e diverse. Un articolo oggi su I Vespri

Molte similitudini, ma anche tante diversità fra Acireale e Sciacca. Si va verso la privatizzazione delle Terme cittadine, ma ci sono ancora molte incognite. Il nodo delle liquidazioni presidiate dal governo regionale. I sindaci Vito Bono e Nino Garozzo assenti dalla vicenda, mentre i Presidenti del Consiglio sono più attivi.

L’articolo oggi sul settimanale I Vespri.

Ventiquattresima adesione al Forum: è l’associazione L’Altra Sciacca

Entra a far parte del Forum permanente sulle Terme di Acireale l’associazione L’Altra Sciacca, un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, fondata il 01/12/2007 e sita in SCIACCA (AG) . Il Presidente del sodalizio Pietro Mistretta ha aderito al Forum di Acireale, nella convinzione, come lui stesso ha scritto ai coordinatori del Forum,  che è necessaria la “collaborazione di tutti quelli che vorranno adoperarsi per far si che le ns. terme non vadano perdute o, peggio ancora, in mani improprie” .

Qualche giorno fa ha aderito pure al Forum il quotidiano on line Corriere di Sciacca diretto da Filippo Cardinale. Si rinsalda così la collaborazione a distanza fra le due città, attraverso l’impegno della società civile per la difesa e la valorizzazione delle Terme. A Sciacca presto potrebbe nascere un altro Forum permanente.

Di seguito qualche informazione sull’associazione L’Altra Sciacca, tratta dal loro sito Internet.

Abbiamo voluto chiamare l’associazione “L’AltraSciacca” non per creare una divisione, ma per distinguerla da quella che ogni giorno avalla, con il proprio silenzio e la propria indifferenza, lo squallore quotidiano di una città con grandi opportunità e contemporanemente scarsa capacità di coglierle. L’AltraSciacca vuol dare voce a tutti i saccensi che, come noi, hanno voglia di migliorarsi contribuendo in prima persona alle iniziative ed alle proposte che saranno avanzate, riappropriandosi della propria capacità di decidere le sorti dalla propria città e dunque del loro futuro. L’AltraSciacca è aperta a tutti coloro che, condividendo lo spirito dell’associazione, vogliono dire basta all’immobilismo degradante, al gioco infruttuoso delle parti in politica, al deprezzamento costante e continuo del territorio e dei beni più preziosi, al solo promettere e mai concretizzare. L’AltraSciacca è un’associazione che opera a 360° nella propria città, che si spende giornalmente grazie al servizio di giovani appassionati e volontari nell’organizzazione di iniziative volte alla promozione sociale del cittadino, che vive in funzione della propria città e dei suoi abitanti mettendone a fuoco i problemi e cercando e proponendo le relative soluzioni, mirando alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali. L’AltraSciacca desidera però essere molto di più. Vuole essere un movimento di opinione capace di variare il corso apparentemente già segnato degli eventi. Il nostro auspicio è che il popolo acquisisca la consapevolezza della propria sovranità descritta dall’art. 1 della Costituzione Italiana, il quale pone al suo servizio la politica e non il viceversa come spesso accade. Un popolo, il nostro, che non deve accettare passivamente quanto gli viene imposto dall’alto, ma vuole far sentire la propria voce soprattutto quando la politica miseramente fallisce. Da questa voce che parte dal basso traggono origine e forza gli intenti della nostra associazione”.

I principali interrogativi “tecnici” riguardanti il futuro delle Terme di Acireale (e di Sciacca)

Nella sezione “Analisi & Progetti” del nostro sito è contenuta una rassegna delle consulenze e dei progetti elaborati in questi anni per le Terme di Acireale. Alcuni si riferiscono all’azienda autonoma; altri alla società per azioni che è subentrata alla prima nella gestione degli stabilimenti a partire dal 2006. Entrambe, azienda autonoma e società per azioni, sono state poste in liquidazione.

Una attenta lettura di questi documenti, dal contenuto tecnico, consente di farsi un’idea su alcuni tra i principali interrogativi riguardanti il futuro delle Terme di Acireale e, per estensione, di quelle di Sciacca (che si trovano in analoga situazione):

  1. l’affidamento della gestione ai privati, cioè la cosiddetta “privatizzazione sostanziale”, dovrà avvenire mantenendo l’unitarietà del complesso aziendale o favorendo la sua disarticolazione in più aree di business, distinte fra loro (“unità o spezzatino”? per utilizzare due termini largamente usati nel gergo giornalistico)?
  2. qual è il valore reale dei cespiti aziendali delle Terme di Acireale e quale potrebbe essere il prezzo di cessione ai privati? E il prezzo di cessione da cosa dipenderà? Dal valore attuale (su cui interferisce pesantemente l’esito della liquidazione) o dal valore prospettico che tali cespiti potrebbero avere, tenuto conto degli investimenti di cui qualcuno (o il soggetto pubblico, in fase di dismissione, o i privati, in fase di subentro) dovrebbe farsi carico?
  3. l’attuale modello di business delle Terme di Acireale, prevalentemente orientato ad un termalismo tradizionale e convenzionato, è compatibile con i nuovi orientamenti del turismo della salute e del benessere termale che si stanno rapidamente affermando nel mercato nazionale ed internazionale? Se non dovesse essere adeguato, quali sarebbero i costi da sostenere per un suo adeguamento al “nuovo”?
  4. il riposizionamento, interpretabile anche come rilancio, delle Terme di Acireale – che spetta indubbiamente alla Regione, poichè le Terme sono regionali – dovrà avvenire in modo indipendente, o in qualche misura collegato, ad una progettualità del territorio (leggasi Comune e Provincia) sulla valorizzazione della vocazione turistica di questa area?
  5. dato che l’attuale società di gestione (Terme di Acireale SpA) è in liquidazione, quale e come dovrà essere il “contenitore” che gestirà le nuove Terme? Sarà una nuova società, di cui saranno soci la Regione (proprietaria dei beni demaniali) e i privati? O sarà soltanto una società privata cui la Regione affiderà in concessione la gestione degli stabilimenti e degli altri cespiti?

Si tratta dei principali interrogativi tecnici, ai quali – nel progetto cui sta lavorando presumibilmente l’advisor Sviluppo Italia Sicilia – si dovrà comunque dare una risposta.  Probabilmente, altri interrogativi emergeranno in fase di valutazione. Ovviamente, alcuni di questi interrogativi tecnici hanno pure contenuto e valenza politici. E’ su questo versante, infatti, che vanno valutati gli eventuali effetti positivi derivanti sia dall’approvazione di una legge regionale sul riordino del sistema termale in Sicilia sia dalla attivazione di un distretto produttivo sul termalismo. Entrambe le iniziative – la legge e il distretto – sono in itinere presso l’Assemblea Regionale Siciliana e il Governo Regionale. Inoltre, non sono neutrali ai fini della valutazione delle alternative (unità o spezzatino?) sia le modalità di svolgimento che gli esiti delle due liquidazioni in atto.

In questa fase, pertanto, occorrono grande prudenza e massima attenzione, unite ad una continua interlocuzione con i territori locali (istituzioni e società civile) che potrebbe risultare utile a prospettare l’eventualità di altre alternative finora non esplorate.

Le Terme degli altri. A Fiuggi gli operatori del settore incontrano l’assessore regionale al Turismo

Dal sito di Federterme

INCONTRO REGIONE OPERATORI LOCALI PER IL RILANCIO TURISTICO/TERMALE DI FIUGGI

Terme, sport e congressuale: sono le tre direttrici sulle quali si sono incentrate le richieste di rilancio del sistema turistico di Fiuggi così come le hanno presentate gli operatori del settore in un incontro con l’assessore regionale al Turismo, Stefano Zappalà.

Nell’occasione, il sindaco Fabrizio Martini ha informato i convenuti che l’amministrazione comunale ha approvato il progetto per il palacongressi concepito dallo studio Valle. Un impulso importante al turismo congressuale.

Quanto a quello termale, una richiesta ha riguardato la necessità di puntare all’incremento della clientela termale straniera. Si è visto, infatti, che soprattutto i russi, dopo aver scoperto le virtù medicamentose dell’acqua Fiuggi, frequentino sempre più assiduamente i due parchi termali. Il fenomeno russo potrebbe contagiare anche altri paesi europei, soprattutto ora che le terme di Fiuggi sono entrate a pieno titolo nel prestigioso circolo dell’Ettha, che annovera le terme storiche d’Europa.

Hanno partecipato all’incontro anche i rappresentanti della «Terme di Fiuggi spa e golf» che hanno illustrato le loro richieste contenute nel recente piano di marketing strategico. Quella sui cui hanno soprattutto insistito i rappresentanti del Centro termale ha riguardato la possibilità di tornare ad interagire con i medici di base italiani che sono i soli che possono tornare a prescrivere le cure termali.

Zappalà si è detto d’accordo sulla necessità di incrementare il mercato straniero dei fruitori delle terme e sull’esigenza di riportare le terme all’attenzione dei medici e degli urologi in particolare, con la sponsorizzazione di congressi specifici.

Le Terme degli altri. Al Comune di Viterbo il 50% delle Terme ex Inps

AL COMUNE DI VITERBO IL 50 % DELLE TERME EX INPS

La regione Lazio e il Comune di Viterbo hanno alla fine trovato un accordo sulla proprietà delle Terme ex Inps, ponendo così fine a una controversia che si trascinava da anni. Ad ufficializzare la firma dell’importante atto è il sindaco Giulio Marini che ha spiegato: “La sottoscrizione della transazione pone fine all’annosa controversia relativa alla proprietà delle Terme dei Lavoratori ex Inps. Ora il Comune di Viterbo è proprietario del 50% della struttura. Finalmente l’epilogo di una vicenda che si trascinava da diversi anni”.

“Grazie alla volontà della presidente regionale Polverini e all’impegno dell’assessore regionale Armeni siamo riusciti a raggiungere questo accordo transattivo, che riconosce al comune la proprietà del 50 per cento della struttura termale, da tempo in stato di abbandono. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione responsabile dei due enti, che hanno messo al primo posto il rilancio dello stabilimento termale e, di conseguenza, il potenziale indotto turistico che la struttura potrà garantire al territorio. La nostra città ha una grande risorsa naturale – ha concluso il sindaco Marini – conosciuta e apprezzata anche al di fuori dei confini nazionali. Ora si può concretamente pensare ad ambiziosi progetti in ambito termale”. Dopo il deposito della sentenza, che avverrà nel mese di gennaio, si procederà alla costituzione della srl che, tramite apposito bando di gara, andrà ad affidare la gestione delle Terme ex Inps.

La pagina su Facebook a quota 70.000 visite

La pagina del Forum su Facebook - ha comunicato la piattaforma informatica del noto social network – ha toccato quota 70.000 visite. In basso, una “snapshot” tratta dalle statistiche Facebook.

Nel 2005 anticipate in uno studio le principali criticità in cui versano le Terme di Acireale

E’ del 2005 lo studio di Rosario Faraci e Giuseppe Ferlito, ricavato e adattato dalla tesi di laurea in Economia e Commercio di quest”ultimo, che anticipava le principali criticità in cui versano oggi le Terme di Acireale: dalla difficile situazione economico-finanziaria che ha originato la liquidazione alle diverse opzioni in materia di privatizzazione. Allora,, nel 2005, era in via di completamento il processo di privatizzazione formale, ovvero la trasformazione in società per azioni della vecchia azienda autonoma; nei fatti questa trasformazione non c’è stata mai stata poichè la Regione Siciliana ha deciso di far coesistere la nuova spa con la vecchia azienda. Lo studio è stato pubblicato in una collettanea della Franco Angeli Editore dedicata al termalismo italiana e curata dai professori Arturo Capasso e Mirella Migliaccio dell’Università del Sannio di Benevento. Clicca qui per visualizzare di seguito lo studio (terme-di-acireale-faraci-ferlito-2005). Quello studio fu presentato ufficialmente in occasione di un convegno pubblico organizzato dall’Accademia dei Dafnici e degli Zelanti il 2 dicembre dello stesso anno.

Le privatizzazioni della Regione, un articolo del 2008 del periodico a Sud d’Europa

Clicca qui per leggere l’articolo pubblicato nel 2008 dal periodo A Sud d’Europa (a_sud_europa_anno-2_n-23.pdf(privatizzazioni2008)). In basso una “snapshot” dell’articolo stesso.

Federterme, i cinesi interessati alle Terme italiane

Dal sito di Federterme

FORTE INTERESSE DEI CINESI PER LE TERME ITALIANE

china

Una delegazione di imprenditori cinesi, guidata da Autorità di Governo (Centrale e locali) della Repubblica popolare cinese, è giunta nei giorni scorsi in Italia per uno scambio di informazioni sul sistema turistico italiano. E termale in particolare. L’Italia, per il numero e la qualità delle sue Terme, è vista come un modello da cui importare now how per sviluppare anche in Cina il cosiddetto “Turismo della Salute”. E in quest’ottica, i cinesi sono pronti a rilevare quote o interi pacchetti azionari delle società, pubbliche o private, che gestiscono i nostri Centri termali. Un’iniezione di liquidità che rappresenterebbe per molte aziende italiane, soprattutto quelle più in difficoltà, una provvidenziale boccata d’ossigeno. Un’occasione che gli stessi Enti locali più direttamente coinvolti nel settore termale, non vogliono e non possono lasciarsi sfuggire.

E’ per questo che una delegazione italiana, guidata dall’assessore al Turismo della Toscana, Cristina Scaletti è volata in Cina. La Toscana presiede oggi il progetto Necstour, una rete europea per l’incoming cinese, di persone e, soprattutto di capitali. In Cina, l’assessore Scaletti ha firmato un accordo di collaborazione con la China Tourism Accademy (CTA) che individua due ipotesi di lavoro:1. la realizzazione di un evento dedicato allo scambio di conoscenza tra realtà turistiche analoghe dei due Paesi. La Toscana ha individuato Chianciano Terme, anche per la sua vicinanza alle due grandi città d’arte (Roma e Firenze), meta quasi d’obbligo dei turisti cinesi; la CTA vuole privilegiare la Provincia dello Yunnan, dove il Governo centrale ha in programma forti investimenti di sviluppo. L’evento su cui si è trovato l’accordo è la X edizione di Euromeeting (la IX si è chiusa il 14 dicembre 2001 a Firenze), che si terrà il 27 ottobre 2012 a Kunming, capitale dello Yunnan, in occasione di una Fiera dedicata allo sviluppo sostenibile. Si aspetta solo, per la conferma definitiva, il via libera del Vicepresidente della Commissione europea, on. Tajani.

La seconda ipotesi di lavoro riguarda l’attivazione di alcuni progetti concreti di cooperazione tra Istituzioni e sistemi di imprese. Ci sta lavorando,per conto dell’assessore Scaletti, il dr Paolo Bongini, dirigente dell’Assessorato regionale al Turismo. Una riunione al riguardo è prevista per giugno 2012, da tenersi in concomitanza con l’Assemblea NECSTour.

La Cina è fortemente interessata a sviluppare il settore termale locale. I numeri sono da capogiro e non paragonabili con la realtà europea. Recentemente, per riunire le imprese che hanno investito nelle piscine “d’acqua calda” alimentate da fonti termali (in Cina non c’è ancora una parola equivalente alla nostra Spa o Terme), è stata costituita un’Associazione di settore: vi si sono iscritte ben 3.500 imprese e altre 2.500, con impianti in via di realizzazione, hannno già presentato domanda di preiscrizione. Il mercato è in forte crescita. Nella Repubblica Popolare si calcola vi siano più di 200 milioni di ricchi, che accettano senza problemi di spendere 1.200 euro per trascorrere una giornata in un Centro termale. Non è una spesa folle: è la tariffa standard praticata dall’ultimo impianto realizzato nell’estesa provincia Chongging: notte in albergo 5 stelle e normali trattamenti sanitari e di benessere durante il giorno.

Una giornata particolare: oltre 200 visite sul sito. Ma c’è un perchè…

Giornata di particolare traffico sul sito del Forum, oggi 16 gennaio 2012. Sono state oltre 200 le visite censite alle ore 19.30 e ancora la giornata non è finita!

C’è stato un “picco” inaspettato di visite, rispetto ad una media comunque sempre abbastanza elevata, che ha due spiegazioni. Oggi l’attività di rassegna stampa sul sito è stata intensa, cominciando con il servizio dell’Eco delle Aci sull’avvio del processo di privatizzazione, che è stato molto cliccato, anche attraverso Facebook. Inoltre, nel corso del pomeriggio c’è stata un’intensa attività di download soprattutto delle pagine contenute nelle sezioni speciali del sito, in particolare la sezione Analisi & Progetti, ispezionata praticamente in tutti i documenti che la riguardano. Trattandosi di una sezione a contenuto più tecnico, di sicuro interesse per gli “addetti ai lavori”, ciò conferma, seppur indirettamente, che i consulenti della Regione Siciliana hanno iniziato l’attività di raccolta dati e di informazioni, preliminare alle proposte che verranno contenute nel bando sulla privatizzazione.

Siamo felici che l’intenso lavoro di documentazione svolto dal Forum dalla data della sua costituzione, il 1 giugno scorso, sia utile anche ai “policy maker”. Lo “zoccolo duro” di lettori, frequentatori e fan rimane comunque la società civile, soprattutto i giovani, che tramite il nostro sito e le attività del Forum hanno acquisito una forte consapevolezza della molteplicità di aspetti legati alla vicenda. E’ con i nostri lettori “abituali”, pertanto, che brindiamo oggi a questo inaspettato traguardo di visite.

In basso, è riprodotta una scheda di sintesi dell’accesso al sito nell’ultimo mese. Come si vede, le giornate di punta sono state il 31 dicembre (133 visite) e il 12 gennaio (141 visite). Con oggi, 16 gennaio 2012, si è stabilito pertanto il nuovo record di accessi al sito www.termediacireale.it

Sulle ceneri della vecchia Irfis

Un articolo di Natale Conti sulla rivista A Sud dell’Europa dedicato all’Irfis, di recente trasformato in finanziaria regionale con la denominazione Irfis FinSicilia. In base al piano regionale delle partecipate, in un prossimo futuro Irfis FinSicilia e Sviluppo Italia Sicilia – la società incaricata quale advisor della privatizzazione delle Terme di Acireale e Sciacca – potrebbero confluire in unica grande società.

Clicca qui per scaricare l’intero numero di A Sud d’Europa. In basso l’articolo di Natale Conti (clicca qui per visualizzarlo in pdf: a_sud_europa_anno-6_n-2.pdf (natale conti))

Italia Turismo e Federterme nel 2009 hanno sottoscritto un accordo per promuovere il wellness termale

Di seguito pubblichiamo il testo di una intesa fra Italia Turismo e Federterme, sottoscritto nel luglio 2009, qui disponibile (federterme e italia turismo). Ricordiamo che sia Italia Turismo che Federterme sono stati ospiti del Lions Club di Acireale il 9 aprile del 2011, in occasione del convegno “Terme di Acireale. Scenari di sviluppo e percorsi di riposizionamento” che ha dato il via ufficialmente alle iniziative promosse dal club service acese e poi confluite nella iniziativa più importante del Forum permanente. Il richiamo di questa notizia è importante, alla luce dell’ufficialità dell’affidamento dell’incarico di advisor a Sviluppo Italia Sicilia. Italia Turismo, società controllata da Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa S.p.A., è impegnata nello sviluppo del più grande programma italiano di turismo integrato con un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro. A sua volta, la capogruppo Invitalia, nata sulle ceneri di Sviluppo Italia con legge Finanziaria 2007, ha diverse società controllate considerate strategiche per la mission dell’Agenzia: Invitalia Reti, Svi Finance, Infratel, Italia Turismo, Italia Navigando, e Invitalia Partecipazioni. Di Sviluppo Italia faceva pure parte Sviluppo Italia Sicilia che, sempre per effetto della legge finanziaria del 2007, è stata scorporata ed acquisita dalla Regione Siciliana. La società adesso è l’Agenzia regionale per lo sviluppo economico ed opera a stretto contatto con la Presidenza della Regione Siciliana ed i suoi Dipartimenti per la programmazione e la gestione degli interventi volti a migliorare la competitività del territorio siciliano. La Federterme – Federazione Italiana delle Industrie Termali e delle Acque Minerali Curative – è stata fondata nel 1919 ed è l’unica organizzazione italiana rappresentativa delle Aziende termali del nostro Paese, che vi aderiscono per la quasi totalità. La sede sociale è in Roma, via Po n. 22.

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Italia Turismo e Federterme insieme per il Wellness termale

Accordo di partnership per la creazione di un network di destinazioni termali in Italia

Italia Turismo e Federterme hanno firmato un accordo per promuovere l’Italia come “wellness destination” sui mercati internazionali.

Il progetto, denominato “Dal termalismo al Wellness”, ha l’obiettivo di creare un network di città termali, localizzate in alcune destinazioni turistiche target facilmente accessibili e dotate di risorse tali da attrarre una clientela di medio-alto livello nazionale ed internazionale.

L’accordo prevede inoltre: il sostegno alle autorità locali per rilanciare i centri termali in crisi; la riqualificazione delle strutture ricettive nelle aree interessate; l’integrazione di altri progetti di sviluppo analoghi e la crescita dell’occupazione sul territorio.

Italia Turismo sarà il promotore dell’iniziativa e “l’asset manager” delle operazioni di sviluppo selezionate da un pool di investitori italiani ed esteri privati.
Federterme, oltre a garantire una pluriennale esperienza nel settore, promuoverà l’iniziativa attraverso il network dei suoi associati.

“L’accordo con Federterme si inserisce nel piano di rafforzamento della nostra attività di asset management specializzata nell’hospitality & leisure, e di sviluppo immobiliare di Poli Turistici Integrati su tutto il territorio nazionale – ha detto Gaetano Casertano, Amministratore Delegato di Italia Turismo. La scelta del termalismo evoluto, quale è il Wellness, è un passo ulteriore nella migliore definizione di quei settori di intervento nei quali operiamo. La collaborazione con Federterme – ha concluso Casertano – ci porterà a creare un network di destinazioni termali a livello nazionale, mettendo a sistema l’esperienza immobiliare di Italia Turismo con quella gestionale di Federterme. Questo accordo darà così l’opportunità all’Italia di diventare una “Wellness destination” capace di attrarre turisti nazionali e internazionali”.

“Il progetto di un network dei punti di eccellenza termale, per il quale collaboriamo direttamente con ItaliaTurismo spa e, indirettamente, con il Ministero dello Sviluppo economico e dell’Internazionalizzazione – ha affermato il Presidente di Federterrme Confindustria Costanzo Jannotti Pecci – è un’occasione importante per rendere più visibile e attrattiva, presso gli investitori italiani e stranieri, la straordinaria offerta termale italiana, diffusa su tutto il territorio nazionale, in 20 Regioni e 170 Comuni e le sue potenzialità, ancora valorizzabili, in maniera sostenibile. E’ un’occasione anche per far apprezzare, da una parte, il sistema di welfare termale italiano e le specificità terapeutiche delle acque termali italiane, validate dalla Fondazione per la ricerca scientifica termale, dall’altra per stimolare il contributo delle iniziative termali e di benessere termale allo sviluppo economico e sociale dei rispettivi territori e di tutta la filiera dell’industria turistica. L’obiettivo è quello di favorire nuovi investimenti e di realizzare concrete forme di partnership pubblico-privato, per intercettare una nuova domanda di termalismo e benessere termale in linea con nuovi stili di vita e con la domanda di benessere come “stato psicofisico, mentale e sociale”, secondo la definizione della Organizzazione Mondiale della Sanità”.

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Italia Turismo, controllata da InvItalia e da Turismo & Immobiliare, società veicolo pariteticamente partecipata da tre importanti player finanziari ed industriali italiani, Gabetti Property Solutions, Gruppo Marcegaglia e Pirelli RE, è l’asset management company specializzata nel settore Hospitality & Leisure. Vanta una forte esperienza nella riqualificazione e sviluppo di proprietà immobiliari di grande attrazione turistica finalizzati alla creazione di Poli Turistici Integrati in Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e gestisce 8 villaggi con circa 6.000 posti letto. Attualmente sta realizzando 3 nuovi resort a Simeri, Sibari e Sciacca con ulteriori 3.000 posti letto per complessivi 9.000 a regime.

Liberalizzare ma anche privatizzare

Un articolo di Giuseppe Galasso sul Corriere della Sera, edizione Mezzogiorno, di oggi 16 gennaio 2012. Clicca qui per visualizzare (Galasso – Corriere della Sera Mezzogiorno)

 

Riorganizzate le aziende regionali: da 34 scendono a 14

L’articolo apparso sul Notiziario Economico del Mediterraneo del dicembre 2011 (NEM – Notiziario Economico del Mediterraeo n[1]. 12 dicembre 2011). Tra le aziende regionali mantenute dalla Regione Siciliana ci sarà Sviluppo Italia Sicilia che presto, negli intendimenti della Regione, potrebbe fondersi con la finanziaria Irfis FinSicilia. Non ci saranno più invece le Terme di Acireale SpA e le Terme di Sciacca SpA.

Anche AKIS sull’adesione della Giunta Garozzo al distretto sul benessere termale

Il periodo AKIS, nell’ultimo numero appena pubblicato, interviene con un articolo sull’adesione della giunta municipale di Acireale al distretto produttivo sul benessere termale. Clicca qui per visualizzare l’articolo (12gen14-B(distretto termael))

E’ partita la privatizzazione delle Terme di Acireale

da L’Eco delle Aci. Clicca qui per la lettura dell’articolo

E’ appena iniziata la strada che porterà alla privatizzazione delle Terme di Acireale e a quelle di Sciacca.

Sebbene non sia stata data alcuna comunicazione ufficiale sul sito dell’assessorato all’Economia, che finora attraverso il suo massimo responsabile Gaetano Armao si era soltanto limitato a diramare qualche comunicato stampa, è certo che Sviluppo Italia Sicilia abbia ricevuto l’incarico di advisor della Regione Siciliana per assistere gli uffici amministrativi nel procedimento di privatizzazione.

Da giorni, infatti, negli uffici territoriali dell’agenzia, è disponibile la circolare con cui si comunica che Sviluppo Italia Sicilia si occuperà, con un contratto di consulenza, delle Terme di Acireale e di Sciacca.

Tempi e contenuti dell’incarico non sono noti; al riguardo si attende la comunicazione ufficiale sia sul sito del committente, l’Assessorato all’Economia, che su quello del destinatario della commessa.

Essendo Sviluppo Italia Sicilia una società partecipata della Regione Siciliana, la consulenza erogata sarà “in house”, ovvero da parte di un ramo dell’amministrazione regionale a beneficio di un altro ramo della stessa burocrazia. Pertanto, non dovrebbe essere molto onerosa.
Del conferimento dell’incarico di advisor a Sviluppo Italia Sicilia si era già a parlato a settembre dello scorso anno.

Il benessere termale di Nino Garozzo, sindaco di Acireale

La versione integrale dell’articolo pubblicato sul n.2-2012 del settimanale I Vespri (Terme 02)

Disponibile il decreto dell’Assessore alle Attività Produttive di proroga delle procedure di ammissibilità del distretto

E’ disponibile sul sito del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana il decreto – datato 10 gennaio 2012 – con il quale l’Assessore Marco Venturi ha concesso una proroga di 30 giorni per l’avvio delle procedure di ammissibilità del patto di distretto e del riconoscimento del distretto produttivo sul benessere termale (clicca qui per visualizzare D.A. 624_GAB_10-GEN-2012).

Tra i richiedenti la proroga, in data 5 gennaio 2012, anche il “Commissario delle  Terme di Acireale”, così recita il decreto.

Non è chiaro dalla dicitura se si tratti del Commissario dell’Azienda Autonoma delle Terme di Acireale che, come è noto, è due volte commissariata, avendo un commissario straordinario (Salvo Drago) ed un commissario ad acta per il trasferimento delle azioni alla Regione (Noemi Viscuso). Oppure se, come è più probabile, si tratti di uno dei due liquidatori componenti il collegio dei liquidatori delle Terme di Acireale SpA (Michele Battaglia e Margherita Ferro). Probabilmente, pertanto, vi è stata una svista nella formulazione del testo.

In un post precedente avevamo comunque segnalato la notizia, ripresa da diversi comunicati stampa ufficiali della Regione Siciliana.

L’anticipazione dell’articolo su I Vespri è stato il post n.500 del sito

WordPress, la piattaforma su cui è pubblicato il sito www.termediacireale.it, ha reso noto ieri che il post dal titolo “I Vespri: il benessere termale di Nino Garozzo, sindaco di Acireale”, con il quale abbiamo anticipato i contenuti dell’omonimo articolo pubblicato dal settimanale I Vespri, è stato il 500esimo articolo “postato” da quando il sito è attivo. Nel conteggio non si tiene conto delle altre pagine, visibili appena sotto la testata, che sono state ugualmente pubblicate e che contengono le sezioni Forum, Agorà, Analisi & Progetti, Internet, Legislazione, Regione Siciliana, Stampa, Terme di Acireale, Storia.

Il primo post, dal titolo Un sito aperto per le Terme, venne pubblicato il 23 marzo dello scorso anno, quando il Lions Club si apprestava ad organizzare il convegno “Terme di Acireale. Scenari di sviluppo e percorsi di riposizionamento” in programma per il 9 aprile.

Dal 1 giugno, ovvero dalla data di costituzione del Forum permanente sulle Terme di Acireale, il nostro sito è diventato l’organo ufficiale dell’iniziativa permanente promossa dal Lions. I “post”, ovvero gli articoli pubblicati con cadenza quasi giornaliera, sono visibili pure sui social network Facebook, Twitter e Linkedin, ove il Forum ha ormai da tempo una presenza stabile.

Ad maiora!

I Vespri: Il benessere termale di Nino Garozzo, sindaco di Acireale.

Naviga a vista il Sindaco di Acireale nelle tempestose acque del termalismo regionale. L’ultima notizia è che la giunta comunale presieduta dall’avvocato Nino Garozzo ha formalizzato l’adesione al tavolo tecnico sul distretto produttivo del benessere termale, le cui procedure hanno avuto avvio lo scorso ottobre. Una scelta ufficialmente dettata da ragioni strategiche per sostenere il termalismo cittadino ed interagire con le altre realtà termali siciliane, ma ufficiosamente legata a valutazioni di opportunità politiche.

Il distretto è fortemente sostenuto da Margherita Ferro, il liquidatore delle Terme acesi vicinissima all’on. Raffaele Lombardo; pertanto, il sindaco Garozzo, sollecitato dalla stessa Ferro, sebbene non del tutto convinto, non se l’è sentita di fare uno sgarbo al Presidente della Regione. A futura memoria, questo assist al Presidente e ai suoi collaboratori potrebbe essere utile.

Tanto zelo però l’avvocato Garozzo non l’ha dimostrato in altre occasioni, dove è apparso talora più remissivo talaltra più scettico sulla stessa possibilità di fare sentire la voce degli acesi a Palermo.

Il resto dell’articolo sul settimanale I Vespri.

Il Corriere di Sciacca, Armao snobba Sciacca e Sviluppo Italia Sicilia diventa advisor per la privatizzazione delle Terme.

dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – ECONOMIA
UFFICIALE: AFFIDATO INCARICO ADVISOR TERME SCIACCA E ACIREALE A SVILUPPO ITALIA SICILIA. E ARMAO…CONTINUA A SNOBBARE SCIACCA

14/01/2012 08.44Diamo notizia riportando l’articolo pubblicato dal Forum Terme di Acireale sul sito www.termediacireale.it . Il Corriere di Sciacca ha aderito giorni fa al Forum Terme di Acireale, facendone parte a tutti gli effetti. L’articolo riguarda, naturalmente, ambedue le terme, quelle di Sciacca e di Acireale.

La notizia, finora sempre anticipata a mezzo stampa dai diretti interessati, è adesso ufficiale. Non è stata comunicata sul sito dell’Assessorato all’Economia, come era logico attendersi; ma non è escluso che avvenga presto, nei prossimi giorni. Non è stata neppure comunicata sul sito di Sviluppo Italia Sicilia che, comunque, non è sempre tempestivamente aggiornato.

Comunque, è da alcuni giorni che all’interno degli uffici territoriali è in linea la circolare con la quale si informa che Sviluppo Italia Sicilia lavorerà, per conto della Regione Siciliana, in qualità di advisor nella privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca. La forma tecnica della collaborazione è un contratto di consulenza. Trattandosi di una partecipata della Regione Siciliana, quella di Sviluppo Italia Sicilia sarà una consulenza “in house”.

Non si conoscono contenuti e tempi della consulenza, che non dovrebbero comunque discostarsi di molto dalla struttura del bando a suo tempo concepito dall’Assessorato all’Economia per provvedere alla scelta dell’advisor con procedura competitiva ristretta. Designato anche il Dirigente che si occuperà della consulenza. Si tratta di uno dei più diretti collaboratori del Direttore Generale dell’Ente Vincenzo Paradiso.

Nelle scorse settimane, sono stati numerosi i contatti in via informale avuti da politici e delegazioni partitiche con Sviluppo Italia Sicilia, prima ancora che venisse formalizzata la collaborazione con la Regione Siciliana.

Tra gli incontri, va segnalato quello di una delegazione del PD con il consigliere di amministrazione Francesco Tuzzolino. Per quest’ultimo, nominato amministratore nel gennaio del 2011, si è trattato di un ritorno: Tuzzolino, vicino al centrosinistra, era stato infatti direttore della società nei primi anni 2000, quando quest’ultima faceva ancora capo al ministero dell’Economia. Presidente dell’Ente è l’ex ambasciatore Umberto Vattani, già Presidente dell’ICE, che ha sostituito nella massima carica la dirigente regionale Cleo Li Calzi. “Sviluppo Italia Sicilia – si legge sul sito Internet – opera all’interno del tessuto economico regionale, per cogliere e valorizzare le molteplici vocazioni territoriali, lavorando in stretta sinergia e interazione con le Istituzioni e con le Amministrazioni locali, tramite l’erogazione di servizi di sostegno all’attrazione degli investimenti, alla creazione ed al consolidamento d’impresa e di assistenza tecnica alla Pubblica Amministrazione.

La società, recentemente acquisita dalla Regione Siciliana, nell’ambito delle disposizioni della legge finanziaria nazionale del 2007, è l’Agenzia regionale per lo sviluppo economico ed opera a stretto contatto con la Presidenza della Regione Siciliana ed i suoi Dipartimenti per la programmazione e la gestione degli interventi volti a migliorare la competitività del territorio siciliano. Sviluppo Italia Sicilia è, inoltre, Full Member dell’EBN – European Business and Innovation Centers Network, rete di oltre 150 centri di 22 paesi europei promossa dalla Direzione Generale XVI – Politica Regionale e Coesione – della Commissione Europea”. Sviluppo Italia Sicilia opera già in qualità di assistente tecnico dell’Assessorato all’Economia relativamente al Piano Attuativo Regionale dei Fondi per le Aree Sottoutilizzate – FAS.

Terme di Acireale, la posizione attendista del Sindaco Garozzo. Un articolo sul settimanale I Vespri

Il settimanale I Vespri oggi in edicola con un altro articolo dedicato alla vicenda delle Terme di Acireale.

Affidato a Sviluppo Italia Sicilia il contratto di consulenza per il ruolo di advisor nella privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca

La notizia, finora sempre anticipata a mezzo stampa dai diretti interessati, è adesso ufficiale. Non è stata comunicata sul sito dell’Assessorato all’Economia, come era logico attendersi; ma non è escluso che avvenga presto, nei prossimi giorni. Non è stata neppure comunicata sul sito di Sviluppo Italia Sicilia che, comunque, non è sempre tempestivamente aggiornato. Comunque, è da alcuni giorni che all’interno degli uffici territoriali è in linea la circolare con la quale si informa che Sviluppo Italia Sicilia lavorerà, per conto della Regione Siciliana, in qualità di advisor nella privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca.

La forma tecnica della collaborazione è un contratto di consulenza. Trattandosi di una partecipata della Regione Siciliana, quella di Sviluppo Italia Sicilia sarà una consulenza “in house”. Non si conoscono contenuti e tempi della consulenza, che non dovrebbero comunque discostarsi di molto dalla struttura del bando a suo tempo concepito dall’Assessorato all’Economia per provvedere alla scelta dell’advisor con procedura competitiva ristretta. Designato anche il Dirigente che si occuperà della consulenza. Si tratta di uno dei più diretti collaboratori del Direttore Generale dell’Ente Vincenzo Paradiso.

Nelle scorse settimane, sono stati numerosi i contatti in via informale avuti da politici e delegazioni partitiche con Sviluppo Italia Sicilia, prima ancora che venisse formalizzata la collaborazione con la Regione Siciliana. Tra gli incontri, va segnalato quello di una delegazione del PD con il consigliere di amministrazione Francesco Tuzzolino. Per quest’ultimo, nominato amministratore nel gennaio del 2011, si è trattato di un ritorno: Tuzzolino, vicino al centrosinistra, era stato infatti direttore della società nei primi anni 2000, quando quest’ultima faceva ancora capo al ministero dell’Economia. Presidente dell’Ente è l’ex ambasciatore Umberto Vattani, già Presidente dell’ICE, che ha sostituito nella massima carica la dirigente regionale Cleo Li Calzi.

“Sviluppo Italia Sicilia - si legge sul sito Internet – opera all’interno del tessuto economico regionale, per cogliere e valorizzare le molteplici vocazioni territoriali, lavorando in stretta sinergia e interazione con le Istituzioni e con le Amministrazioni locali, tramite l’erogazione di servizi di sostegno all’attrazione degli investimenti, alla creazione ed al consolidamento d’impresa e di assistenza tecnica alla Pubblica Amministrazione.
La società, recentemente acquisita dalla Regione Siciliana, nell’ambito delle disposizioni della legge finanziaria nazionale del 2007, è l’Agenzia regionale per lo sviluppo economico ed opera a stretto contatto con la Presidenza della Regione Siciliana ed i suoi Dipartimenti per la programmazione e la gestione degli interventi volti a migliorare la competitività del territorio siciliano.
Sviluppo Italia Sicilia è, inoltre, Full Member dell’EBN – European Business and Innovation Centers Network, rete di oltre 150 centri di 22 paesi europei promossa dalla Direzione Generale XVI – Politica Regionale e Coesione – della Commissione Europea”.

Sviluppo Italia Sicilia opera già in qualità di assistente tecnico dell’Assessorato all’Economia relativamente al Piano Attuativo Regionale dei Fondi per le Aree Sottoutilizzate – FAS.

Anche le Terme di Acireale SpA fra i “ritardatari” nella adesione al distretto produttivo sul benessere termale

Ci sono i liquidatori delle Terme di Acireale SpA fra i soggetti che hanno chiesto e ottenuto dall’Assessorato alle Attività produttive la proroga per l’adesione al costituendo tavolo di costituzione del distretto produttivo sul benessere termale.

Così si evince dal comunicato ufficiale diramato dall’Assessore Marco Venturi e rilanciato dalle successive dichiarazioni stampa, come riportato anche dal nostro sito. I liquidatori delle Terme non sono gli unici “ritardari”. Con loro, il comune di Ali’ Terme, l’Associazione nazionale comuni termali, Federterme, le Terme dei Germani – Marino, di Ali’ Terme. Il costituendo distretto produttivo del benessere termale comprendera’ i territori e le strutture di 5 province: Palermo, Catania, Agrigento, Trapani e Messina (isole Eolie comprese).

Appresa la notizia, sarebbe opportuno conoscere le ragioni di una tale richiesta di proroga, che è inspiegabile rispetto alla tempestività con cui il liquidatore delle Terme di Acireale SpA, in una lettera inviata il 14 settembre agli albergatori, invitava gli stessi albergatori, gli operatori economici e le istituzioni ad aderire prontamente al distretto produttivo sul benessere termale che, per ammissione della prof.ssa Ferro, è una iniziativa promossa dalle stesse Terme di Acireale SpA in collaborazione con il Dipartimento delle Attività Produttive.

Ricordiamo che, entro i termini previsti, la giunta Garozzo, come riportato in un precedente post sul nostro sito, ha formalizzato l’adesione del comune di Acireale al distretto produttivo sul benessere termale.

Il 17 gennaio al via il salone dell’orientamento scolastico ad Acireale. Si terrà al Santa Tecla Palace, avrebbe dovuto tenersi all’Hotel Excelsior Palace adesso chiuso.

L’articolo di Raffaele Musumeci (nell’edizione odierna del Giornale di Sicilia) in cui si dà notizia del Salone dell’orientamento scolastico, in programma ad Acireale dal 17 al 19 gennaio 2012, che non si terrà più, come preannunciato, all’Hotel Excelsior Palace (adesso chiuso, dopo lo sfratto dei gestori morosi), ma al Santa Tecla Palace.

Non è chiaro se, all’atto della stipula del contratto fra il Comune di Acireale, organizzatore dell’evento, e la società Palace Terme (del gruppo Zappalà-Fesco) cui era affidata la gestione dell’Hotel Excelsior Palace, fosse già in atto la controversia fra i gestori e la Regione Siciliana, iniziata già nel corso del 2011, e proseguita con due tentativi di sfratto esecutivo poi rinviati da parte delle Terme di Acireale SpA.

L’Hotel Excelsior Palace è stato chiuso nel mese di dicembre 2011, dopo l’esecutività dello sfratto dei gestori. Attualmente, così si apprende dalla stampa, è in corso un tavolo in Prefettura per valutare le modalità di reimpiego delle decine di lavoratori stagionali che, con la chiusura dell’albergo, hanno perduto il posto di lavoro in quella struttura.

La riapertura dei servizi termali a breve termine. Un auspicio o un’informazione riservata?

Così ieri una assidua lettrice della nostra pagina su Facebook: “la riapertura dei servizi termali è prevista a breve termine“. E’ un auspicio o si tratta di una informazione riservata?

Naturalmente, al di là del ragionevole auspicio della nostra lettrice, attentissima come molti altri acesi a seguire l’evoluzione delle vicende termali e che ringraziamo per la tempestiva segnalazione, sarebbe auspicabile, come è giusto che sia, una comunicazione ufficiale del collegio dei liquidatori, a suo tempo così solerte nel dare notizia, attraverso l’ufficio stampa della Presidenza della Regione, dell’imminente riavvio dei servizi, ma dal quale si attende adesso una chiarificazione sullo stato dell’arte dei servizi erogati, distinguendo fra quelli a pagamento e quelli erogati in regime di convenzione con il SSN.

Terme di Acireale, a quando il riavvio dei servizi?

La foto pubblicata nei mesi scorsi da L’Eco delle Aci

Lo scorso 3 dicembre, come comunicato dal nostro sito, la Presidenza della Regione Siciliana, per conto dei due liquidatori Margherita Ferro e Michele Battaglia, diramava il seguente comunicato stampa ufficiale.

“L’ufficio del collegio dei liquidatori delle Terme di Acireale spa comunica che si sono conclusi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti sulle strutture del complesso di Santa Caterina. Da lunedi’ 5 saranno avviati i collaudi delle varie opere compiute la cui durata e’ stimata in quindici giorni. Immediatamente dopo si avviera’ la fase di ripristino dei servizi attualmente sospesi e delle prestazioni Termali convenzionate con il SSN [...]“. Clicca qui per la lettura integrale del comunicato.

Sono abbondantemente trascorsi i quindici giorni previsti, ma dall’Ufficio Stampa della Presidenza della Regione non è stato finora diramato alcun comunicato ufficiale sul riavvio dei servizi attualmente sospesi alle Terme di Acireale. Non ci risulta inoltre che i due liquidatori abbiano dato una qualche comunicazione al riguardo.

Va ricordato che, in attesa dell’approvazione e della pubblicazione di un bilancio intermedio di liquidazione dal quale si possano evincere i criteri contabili di valorizzazione delle poste in bilancio, i due liquidatori, conformemente a quanto approvato dalla Assemblea dei Soci, e dunque al cospetto del socio Regione Siciliana, hanno ricevuto esplicito mandato di favorire la continuità dell’attività aziendale, compatibilmente a tutti i vincoli derivanti dalla liquidazione stessa, al fine di non recare danno al territorio e alla collettività.

Si legge infatti nel bilancio al 31.12.2010: Il bilancio al 31/12/2010 [...] è stato redatto secondo criteri di continuità in considerazione sia del disposto della L.R. 11/2010, rivolta ad assicurare le prospettive di sviluppo del polo turistico termale di Acireale, nonchè della deliberazione della suddetta assemblea dei soci, conclusasi il 29 marzo 2011, che ha, tra l’altro, autorizzato i Liquidatori a proseguire, per quanto possibile, l’attività termale per evitare il manifestarsi di criticità a svantaggio del territorio nel quale gravitano le attività sociali”.

Ricordiamo, infine, che il bilancio al 31.12.2010 si è chiuso con una perdita di esercizio di € 2.331.060. Non sono ancora noti i risultati dell’esercizio 2011, poichè il bilancio sarà approvato entro 120, al massimo, 18o giorni dalla chiusura dell’anno sociale, come prevede lo Statuto. In condizioni di coeteris paribus, la perdita al 31.12.2011 potrebbe essere ancor più consistente, tenuto conto che per lungo tempo non sono stati conseguiti ricavi da prestazioni, poichè è stata sospesa l’erogazione dei servizi e si è ancora in attesa, per l’appunto, di conoscere quando saranno riavviati i servizi termali e le prestazioni convenzionate con il SSN.

Uno studio sul benessere termale a cura di Federterme

Nella prospettiva di qualificare ulteriormente il dibattito in corso sul futuro del termalismo in Sicilia e di offrire ulteriori spunti di riflessione, il sito del Forum permanente sulle Terme di Acireale presenta uno studio sul benessere termale, utile per comprendere le dinamiche del mercato del termalismo entro cui posizionare l’offerta delle Terme di Acireale e di Sciacca, sulla via dell’affidamento ai privati sulla base del progetto che presto dovrebbe redigere Sviluppo Italia Sicilia, secondo quanto ha fin qui comunicato alla stampa l’avvocato Gaetano Armao, assessore regionale all’Economia.

Lo studio è stato pubblicato, a cura di Erina Guraziu di Mercury Srl, sul XVII Rapporto sul turismo italiano, da dove è stato tratto. Si tratta di un’anticipazione del II Rapporto sul benessere termale a cura di Emilio Becheri e di Nicola Quirino, realizzato per Federterme, in corso di stampa.

Di seguito il testo del capitolo (Rapporto sul benessere termale).

Distretto produttivo del benessere termale: una proroga di 30 giorni per la presentazione delle istanze

Come comunicato ufficialmente sulla pagina del sito del Dipartimento Attività Produttive della Regione Siciliana, è stata concessa dall’Assessore Marco Venturi una proroga di 30 giorni per la presentazione delle istanze alle Camere di commercio per la definizione delle procedure di ammissibilita’ del patto di distretto e di riconoscimento di nuovi distretti produttivi.

Il provvedimento – ha detto Venturi – accoglie la proposta di proroga richiesta da diversi soggetti intenzionati ad aderire al nuovo Distretto produttivo del benessere termale. Tra cui il comune di Ali’ Terme, l’Associazione nazionale comuni termali, Federterme, il commissario delle Terme di Acireale, le Terme dei Germani – Marino, di Ali’ Terme. Il costituendo distretto produttivo del benessere termale comprendera’ i territori e le strutture di 5 province: Palermo, Catania, Agrigento, Trapani e Messina (isole Eolie comprese).

Il termine per la presentazione delle istanze per la costituzione di nuovi distretti produttivi era stato precedentemente fissato al 10 gennaio. Con il decreto firmato ieri, solo per il 2012, viene stabilita la proroga di 30 giorni.

Di seguito una rassegna stampa web sul tema:

Le Terme di Fiuggi ad una finanziaria londinese

dal quotidiano La Sicilia del 11.1.2012

Il Presidente di Federterme ha incontrato il Ministro della Salute

Dal sito di Federterme

IL PRESIDENTE JANNOTTI PECCI HA INCONTRATO IL NEO MINISTRO DELLA SALUTE RENATO BALDUZZI

Giovedì 05 Gennaio 2012 08:54

 Il 23 novembre scorso, parlando all’Assemblea annuale di Federterme, il presidente Costanzo Jannotti Pecci aveva espresso il proposito di “accreditarsi con i nuovi referenti governativi”, e in primis col Ministero della Salute “che riveste il ruolo principale”. Un primo contatto con una “personalità” vicina al ministro si era avuto subito dopo l’insediamento del nuovo Gabinetto. Ma non con il Ministro.

Ebbene, il 28 dicembre, a soli 35 giorni di distanza e in piena situazione di emergenza per il Governo, alle prese con l’avvio della cosiddetta “fase due” della manovra “salva Italia”, il presidente Jannotti Pecci è stato ricevuto, al Ministero della Salute, dal neo ministro Renato Balduzzi alla cui attenzione ha sottoposto tutti i temi di maggiore interesse per gli operatori termali.

 In estrema sintesi, il presidente Costanzo Jannotti Pecci (che aveva già avuto un primo contatto con una “personalità” vicina al ministro, subito dopo l’insediamento del nuovo Gabinetto) ha:

1. sottolineato la necessità di definire in tempi rapidi il rinnovo dell’accordo nazionale tariffario, con la previsione di aumenti a sanatoria del biennio 2010-2011, a valere sulle risorse residue del “Milleproproghe 2008″

2. sollecitato l’adeguamento tariffario per il triennio 2012-2014, con la destinazione di specifiche risorse finanziarie

3. ribadito l’importanza del ruolo che la riabilitazione termale può svolgere all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, considerata anche la positiva fase sperimentale condotta da Federterme con l’Inail. Collaborazione che attende di essere rinnovata (Fase due)

4. segnalato l’esigenza di una rapida definizione del profilo dell’operatore termale per dare le necessarie certezze alle imprese terrmali nei loro rapporti con dipendenti e cololaboratori

5. richiesto il sostegno del Governo al ddl di modifica della Legge di riordino del settore (la 323 del 2000) depositato in Parlamento dal Coordinatore dell’Associazione Parlamentare “Amici del Termalismo”, On. Massimo Vannucci, e sottoscritto da 35 deputati.

Il presidente Jannotti Pecci è uscito dal Ministero particolarmente soddisfatto. Il Ministro della Salute ha ascoltato con estrema attenzione le istanze proposte e, interloquendo in più di una circostanza sui temi prospettati, ha mostrato di conoscere a fondo il settore termale e le sue dinamiche.

E’ finita la Pozzillo

L’articolo su La Sicilia di oggi 10 gennaio 2012 di Felice Saporita. Clicca qui per visualizzarlo in pdf (CT1001-CP02-34.pdf (felicesaporita))

Ecco perchè l’Azienda Autonoma delle Terme non può cedere le azioni alla Regione

dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
TERME: SOLITO PASTICCIONE DELLA REGIONE
Ecco perchè l’Azienda Autonoma delle Terme non può cedere le azioni alla Regione

10/01/2012 10.46

Di solito si comincia dall’inizio. Ma con la ultradecennale vicenda della privatizzazione delle Terme, che ci ha insegnato che nulla è impossibile a mamma Regione, anche grazie a fatti paradossali, nel caso della cessione delle quote azionarie dell’Azienda Autonoma delle Terme alla Regione bisogna iniziare dalla fine, cioè dall’ultimo atto consumato a novembre 2011, che si materializza con un decreto di nomina di un Commissario ad atca, con la missione di provvedere alla cessione delle quote azionarie possedute dalla vecchia Azienda Autonoma delle Terme.

La cosa che fa accapponare la pelle, leggendo il decreto di nomina, è che il Ragioniere Generale della Regione, Vincenzo Emanuele scrive: “Ritenuto che ad oggi i Commissari liquidatori dell’Azienda Autonoma delle Terme (sia Sciacca che Acireale) non hanno ancora provveduto alla cessione della partecipazione azionaria detenuta; considerato il superiore interesse dell’Amministrazione Regionale acchè la stessa diventi socio unico delle società Terme di Sciacca e Terme di Acireale; ritenuto che necessario nominare un Commissario ad acta con il compito di provvedere, senza indugio, alla cessione alla Regione siciliana della azioni possedute dall’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca e di Acireale, rispettivamente nella società Terme di Sciacca Spa e Terme di Acireale Spa; decreta che la dottoressa è nominata Commissario ad acta con il compito di provvedere alla cessione, a titolo gratuito, alla Regione siciliana, delle azioni possedute dall’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca nella Terme di Sciacca Spa, secondo le modalità e le direttive che saranno impartite dalla Ragioneria Generale della Regione”.

A questo punto, la domanda appare spontanea. Ma quali sono le direttive impartite dalla Ragioneria Generale della Regione? Nulla ancora, perchè si attende, per poter cedere le azioni un emendamento all’articolo n. 1 della legge regionale n. 11/2007. E allora, perchè il Commissario ad acta? Se l’attuale Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma delle Terme non ha ceduto le azioni è perchè, appunto, non vi è l’emendamento alla legge sopra citata.

Giunti a questo punto, cominciamo a intraprendere il percorso a ritroso, con la “minaccia” della segnalazione alla Procura  della Corte dei Conti.

2 AGOSTO 2011 Il Ragioniere Generale della Regione, Vincenzo Emanuele, scrive all’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, a quella diR00;Acireale, al Servizio 25 Liquidazioni Ato, Enti ed Aziende regionale, all’Assessore regionale all’Economia.

Oggetto: cessione delle quote azionarie detenute dalle Aziende Autonome delle Terme. Il Ragioniere Generale scrive: “come è noto alla SS.LL il 31 dicembre 2009 è scaduto il termine fissato dal comma 1 dell’articolo della legge regionale 19 aprile 2007, n. 11 e a distanza di due anni, non risultano ancora definite le cessioni alla Regione Siciliana delle partecipazioni azionarie detenute dalle due Aziende nelle società Terme di Sciacca Spa e Terme di Acireale Spa. Al riguardo, ritenendo non più procastinabile la cessione delle partecipazioni azionarie, si invita il Servizio 25 ad attivare le procedure necessarie alla definizione delle predette cessioni. Qualora le due Aziende non procederanno alla stipula degli atti entro il termine di 30 giorni dalla data di ricezione della presente, ricorreranno le condizioni per effettuare apposita segnalazione alla Procura della Corte dei Conti per l’accertamento delle eventuali responsabilità”.

17 AGOSTO 2011 Il Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma delle Terme, Francesco Valenti, scrive al Ragioniere Generale della Regione, all’assessore all’Economia, al Presidente della Regione, evidenziando gli elementi ostativi alla cessione. Elementi, tutti giuridici, che creerebbero non pochi problemi anche alla la Regione stessa. In buona sostanza, Francesco Valenti sottolinea alla Regione, e agli Uffici competenti, che “il conferimento alla costituenda società Terme diR00;Sciacca Spa dell’intero complesso aziendale, ancorchè ricomprendeva ogni debito e credito afferente alla gestione pregressa, non ha avuto effetto liberatorio sul conferente delle obbligazioni inerenti l’attività conferita”, e inoltre che “l’alienante non è liberato dai debiti inerenti all’esercizio dell’azienda ceduta anteriori al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno consentito”.

Agli atti dell’Azienda, sostiene Valenti “non risulterebbero che i creditori abbiano manifestato alcuna acquiescenza, anzi alcuni creditori hanno citato in giudizio sia le Terme che la Terme di Sciacca Spa trovando conferma in sede giudiziaria nelle decisioni intervenute in cui dichiara soccombente anche l’Azienda Autonoma delle Terme con il pagamento in solido di debiti che erano trasferiti in sede di conferimento aziendale”. Valenti sostiene che “quanto previsto nell’atto costitutivo della Terme di Sciacca Spa relativamente ai debiti trasferiti ha certamente effetti sulle parti, ma in sede giudiziaria non può essere opposto a terzi”. Nel calderone degli effetti giuridici che può produrre una cessione delle azioni senza modifica dell’articolo 1 della L.R. 11/2007, entra anche le controversie di lavoro sorte all’interno dell’Azienda Autonoma delle Terme. Ben 82 cause, da parte dei dipendenti, che vogliono riconosciute le mansioni superiori. Oggi, rimangono aperte solo 6 cause. L’Azienda Autonoma delle Terme ha chiuso contenziosi per un totale di 1,8 milioni di euro.

A proposito, Valenti sottolinea: “Oltre ai debiti relativi all’azienda ceduta, in capo all’azienda, pendono le controversie di lavoro instaurate dagli ex dipendenti dell’Azienda Autonoma delle Terme prima del passaggio nel ruolo speciale avvenuto in data 1 ottobre 2008 e il debito TFR dove l’art. 1 della L.R. 11/2007 stabilisce che “restano intestate alla gestione liquidatoria delle Aziende Autonome termali”. A tal proposito, Valenti rimarca che “in concreto nessuna somma è stata trasferita nè da parte della società Terme di Sciacca Spa, il cui debito era stato trasferito con la perizia di stima, nè da parte della Regione siciliana”. Appare sempre più evidente, il papocchio che è stato combinato, frutto, sostanzialmente, di una fretta eccessiva nella costituzione della Terme di Sciacca Spa, trasferendo debiti, quali il TFR e i contenziosi con i dipendenti, che potevano rimanere in capo all’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca e che sarebbero, così, potuti essere pagati dalla Regione senza incorrere nell’annunciata infrazione delle norme comunitarie in materia di libera concorrenza. Infatti, trasferendo tali debiti alla Terme di Sciacca Spa, in quanto societàper azioni, dovevano ossequiare le norme mirate a intaccare gli aiuti di Stato, assolutamente vietati.

L’AZIENDA AUTONOMA CHIEDE L’AUTORIZZAZIONE SCRITTA PER PROCEDERE ALLA CESSIONE, MA LA REGIONE NON RISPONDE, ANZI SI ACCORGE DEL DIFETTO DELL’ART. 1 DELLA L.R. 11/2007

Dopo le osservazioni scritte da Valenti, il 29 SETTEMBRE 2011 viene indetta una riunione a Palermo, in assessorato all’Economia. Sono presenti, la dirigente Filippa M. Palagonia, responsabile del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni del Dipartimento Bilancio e Tesoro; la dirigente Sara Pellegrino, responsabile dell’U.O.B. del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni; la dirigente Rossana Signorino, responsabile del Servizio LiquidazioniR00;Ato, Enti ed Aziende regionali; il funzionario delR00;Servizio Liquidazioni Ato, Enti ed Aziende regionali, Noemi Viscusi; il Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma delle Terme diR00;Sciacca, Francesco Valenti e delegato del Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma delle Terme diR00;Acireale, Dario Biondii. Alla riunione partecipa anche il notaio Enrico Maccarone, il quale avrebbe dovuto redigere l’atto di cessione delle azioni in possesso dell’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca e di quella acese. Oggetto della riunione è, appunto, la definizione delle “problematiche relative agli atti di cessione delle azioni detenute dalle due Aziende Autonome ai sensi dell’articolo 1 della L.R. 11/2007. E’ proprio la dirigente Palagonia a riferire sulle osservazioni rappresentate dal Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma di Sciacca, Francesco Valenti. Quest’ultimo, insieme al delegato del Commissario Starordinario dell’Azienda Autonoma delle Terme di Acireale, ribadisce le perplessità esposte per scritto e cioè in “ordine ad una cessione a titolo gratuito”, sottolineando il fatto che “una eventuale azione revocatoria sarebbe di nocumento anche alla Regione, ponendo nel nulla il trasferimento delle azioni”. I due prospettano una soluzione più garantista con l’approvazione, all’Ars, di una legge che attui il trasferimento delle azioni alla Regione.

CONCLUSIONE DELLA RIUNIONE

La riunione si conclude con la constatazione che è necessario “inserire un emendamento nel testo della nuova legge finanziaria, o un emendamento al testo volto a modificare l’art. 1. comma 1, della L.R. 11/2007”. Addirittura, nella riunione si propone il testo. Modificare le parole “sono cedute entro il 31 dicembre 2009 alla Regione Sicilia” con la parole “sono acquisite al patrimonio della Regione Sicilia che diventa socio unico a far data dell’entrata in viglore della presente legge”. Addirittura, il notaio Maccarone dichiara: “Non dovrà essere stipulato alcun atto di cessione e che ciascuna delle società termali, Sciacca e Acireale, dovrà presentare al registro delle imprese, per la relativa iscrizione, una dichiarazione dalla quale emerga che in forza della legge la Regione è divenuta socio unico”.

8 NOVEMBRE 2011 La dottoressa Filippa Maria Palagonia, responsabile del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni della Regione, scrive una lettera al Collegio sindacale delle Terme di Sciacca Spa, al Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca e al Liquidatore della Terme di Sciacca Spa. Nella lettera viene comunicata la decisione di “una norma di legge che attui direttamente il trasferimento delle azioni alla Regione senza la necessità di addivenire ad un atto di cessione da parte dei due CommissariR00;Straordinari delle Aziende Autonome di Sciacca e diR00;Acireale”.

COLPO DI SCENA La Regione non smette mai di stupire. Dopo aver constatato che non è così facile cedere le azioni a titolo gratuito senza modificare l’articolo 1 della legge regionale 11/2007, nomina il Commossario ad Acta per “la cessione delle quote azionarie”. E il paradosso sta tutto nella motivazione del decreto di nomina, firmato dal Ragioniere Generale della Regione: “Ritenuto che ad oggi i Commissari Straordinari dell’Azienda Autonoma di Sciacca e diR00;Acireale non hanno hanno ancora provveduto alla cessione della partecipazione azionaria detenuta rispettivamente dalle Aziende Autonome delle Terme di Sciacca e di Acireale”, nomina “la dottoressa Naomi Viscusi Commissario ad Acta con il compito di provvedere alla cessione, a titolo gratuito, delle azioni possedute dalle Aziende Autonome diR00;Sciacca e di Acireale, secondo le modalità e le direttive che saranno impartite dalla Ragioneria Generale della Regione”. Ci scusi, caro Ragioniere Generale, ma quali direttive saranno impartite? Certamente quelle derivanti dalla modifica dell’articolo 1 della legge 11/2007. E allora, quale funzione deve svolgere il Commissario ad Acta da lei nominato senza ancora la modifica della legge citata? E’ vero che siamo in terra pirandelliana, ma la Regione va davvero oltre.

I 28 DIPENDENTI IN COMANDO, CON LA GESTIONE DEL PRIVATO, RITORNEREBBERO A LAVORARE NEGLI UFFICI REGIONALI PERIFERICI

Con l’affidamento a privati della gestione delle strutture termali, i 28 dipendenti in comando che prestano servizio alle terme, dovrebbero essere utilizzati negli uffici regionali periferici, come è successo agli 80 che nel 2008 optarono per tale soluzione. Il processo di “valorizzazione”R00;delle terme sta procedendo, ma nel silenzio più marcato. O meglio, vengono a Sciacca a presentare le scelte che la Regione ha già compiuto. E la città di Sciacca? Beh! Non importa, tanto i politici saccensi non fanno casino, nè i saccensi.

 

Anche Meridiana Magazine riporta la notizia dell’adesione di Acireale al distretto termale

Clicca qui per visualizzare l’articolo di Meridiana Magazine

Le Terme di Acireale valgono il doppio

Riportiamo un brano dell’intervista di Giuseppe Contarino al Prof. Enzo Ferrara. Clicca qui per visualizzare l’articolo in pdf (CT1001-CP02-34(profferrara))

Ad ogni modo sul nostro sito, è pubblicato un intervento del Prof. Ferrara sul termalismo lavico, in occasione di una conferenza Lions del 25 novembre 2006.

Per un’adeguata stima del valore delle Terne regionali di Acireale non si può prescindere dal valutare la problematica delle loro acque. Chi meglio del Prof. Vincenzo Ferrara, già docente di Geologia Applicata nell’Università di Catania e ultimo idrogeologo ad aver effettuato studi scientifici su S.Venera al Pozzo, potrebbe dare risposte esaurienti. Professore, perchè le acque delle Terme di Acireale hanno effetti terapeutici? “Le acque di Santa Venera al Pozzo sono chimicamente riferibili alla facies sulfureo-bromo-iodica, a differenza di tutte le altre acque, dell’intero versante ionico, che appartengono alla facies bicarbonato-sodica a tendenza magnesiaca. Ciò le rende particolarmente adatte per le cure termali”

Le acque delle Terme e quelle della Pozzillo. Una pagina sul quotidiano La Sicilia di oggi

La pagina dedicata alle Terme oggi 10 gennaio su La Sicilia con gli articoli di Giuseppe Contarino e di Felice Saporita. Clicca qui per visualizzare la pagina in pdf (CT1001-CP02-34)

Il Presidente della Regione in campo per occuparsi da vicino delle vicende termali. L’articolo de I Vespri

Clicca qui per l’articolo pubblicato dal settimanale I Vespri (Terme)

 

Il Corriere di Sciacca torna sul bando per la selezione dell’advisor che non è stato mai pubblicato

dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
TERME: ECCO QUELLO CHE NON VI HA DETTO ARMAO E CHE INVECE VI DICIAMO NOI
Pubblichiamo la bozza di bando per la selezione dell’Advisor che l’assessore Armao doveva illustrare con la sua venuta a Sciacca lo scorso 28 luglio

09/01/2012 08.35

L’assessore regionale Gaetano Armao, che vanta parcelle assai corpose dal Comune di Sciacca per via di consulenze, aveva promesso di illustrare il bando pubblico di selezione dell’Advisor – cui affidare il compito successivo di preparazione del bando pubblico di selezione per affidare a terzi la gestione delle strutture termali- lo scorso 28 luglio. Cosa che non fece e mai più si è presentato in aula consiliare per avere uno scambio di opinioni con i consiglieri comunali, e quindi con la città. Il bando che noi pubblichiamo in esclusiva, è rimasto solo una bozza perchè non ha trovato il consenso del Presidente della Regione Raffaele Lombardo, il quale impose di affidare l’incarico direttamente a Sviluppo Italia-Sicilia. Cosa che produsse una furibonda lite tra l’assessore Armao e Lombardo. Il Presidente ebbe, naturalmente, la meglio e l’incarico fu affidato a Sviluppo Italia-Sicilia. Questa società sta operando in silenzio, senza comunicare nulla alla classe amministrativa e politica della città. L’Amministrazione comunale, da parte sua, non muove un dito, non proferisce una parola, e sembra subire inerte le scelte che, invece, riguardano il territorio. Ogni cittadino può interpretare nel modo che preferisce. La realtà dei fatti è quella che il nostro giornale ha sempre evidenziato e nei confronti della quale sta dedicando in questi giorni diversi articoli. Il sindaco Vito Bono sembra preso da altri problemi. L’eventuale venuta a Sciacca del Presidente Lombardo appare inopportuna se si considera che già le scelte sono state tracciate. Come si dice, minestra riscaldata. Ai saccensi lo scatto d’orgoglio.

Ecco la bozza del bando che Armao doveva illustrare alla città e che non ha mai fatto.

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