Ci sono i liquidatori delle Terme di Acireale SpA fra i soggetti che hanno chiesto e ottenuto dall’Assessorato alle Attività produttive la proroga per l’adesione al costituendo tavolo di costituzione del distretto produttivo sul benessere termale.
Così si evince dal comunicato ufficiale diramato dall’Assessore Marco Venturi e rilanciato dalle successive dichiarazioni stampa, come riportato anche dal nostro sito. I liquidatori delle Terme non sono gli unici “ritardari”. Con loro, il comune di Ali’ Terme, l’Associazione nazionale comuni termali, Federterme, le Terme dei Germani – Marino, di Ali’ Terme. Il costituendo distretto produttivo del benessere termale comprendera’ i territori e le strutture di 5 province: Palermo, Catania, Agrigento, Trapani e Messina (isole Eolie comprese).
Appresa la notizia, sarebbe opportuno conoscere le ragioni di una tale richiesta di proroga, che è inspiegabile rispetto alla tempestività con cui il liquidatore delle Terme di Acireale SpA, in una lettera inviata il 14 settembre agli albergatori, invitava gli stessi albergatori, gli operatori economici e le istituzioni ad aderire prontamente al distretto produttivo sul benessere termale che, per ammissione della prof.ssa Ferro, è una iniziativa promossa dalle stesse Terme di Acireale SpA in collaborazione con il Dipartimento delle Attività Produttive.
Ricordiamo che, entro i termini previsti, la giunta Garozzo, come riportato in un precedente post sul nostro sito, ha formalizzato l’adesione del comune di Acireale al distretto produttivo sul benessere termale.