L’articolo pubblicato dal settimanale I Vespri (Acireale 21)
Archivi autore: rosariofaraci
Cartelle esattoriali non pagate dalle Terme di Acireale?
Un brano dell’articolo del settimanale I Vespri che riporta i contenuti dell’esposto dell’ex commissario Giovanni Riggio
“Un quadro, quello che emerge dall’esposto di Riggio che se confermato farebbe chiaramente apparire lo scempio, la dissipazione di quello che fino a pochi anni fa era un patrimonio sanitario, immobiliare, professionale, economico. Riggio tratteggia una situazione incancrenita per responsabilità precise della Regione Siciliana, dedita a inadempienze e scelte avventate. Sintomatico il caso di alcune Cartelle Esattoriali non pagate su espressa disposizione del Servizio Patrimonio e Liquidazione dell’Assessorato Economia. A causa di questa insolvenza, la Serit Sicilia ha acceso una ipoteca su un immobile di proprietà dell’Azienda!”.
L’intero articolo è pubblicato sul numero 21 del settimanale I Vespri, da ieri in edicola.
Il flop delle Terme di Recoaro raccontato dal Forum di Sciacca
L’analisi dei prodotti turistici dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo: c’è il turismo termale e del benessere
Pubblicata sul nostro sito una nuova sezione di studi dedicata al termalismo.
Al suo interno, l’analisi dei prodotti turistici dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo pubblicata in collaborazione con Unioncamere e Isnart. Disponibile un capitolo interamente dedicato al turismo termale e del benessere.
Hanno distrutto un patrimonio. Esposto alla Procura e alla Corte dei Conti dell’ex commissario Riggio
Un brano dell’articolo pubblicato sul settimanale I Vespri
Le domande, che ci poniamo e che ci pongono, sulle Terme di Acireale e sul suo incerto futuro diventano sempre più urgenti e inquietanti. A rinfocolare le voci di chi sospetta una precisa strategia di distruzione dell’importante stazione termale siciliana per favorire gli interessi della sanità privata, arriva ora la notizia di una denuncia indirizzata alla Procura Generale della Corte dei Conti di Palermo, da parte di Giovanni Riggio, l’ex Commissario Straordinario dell’Azienda Autonoma Terme di Acireale dal 3 agosto 2009 al 17 febbraio 2011, giorno in cui si dimette, sbattendo la porta
Il resto dell’articolo sul n.21 del settimanale I Vespri, da oggi in edicola.
La Rosa: Hanno deciso di non far funzionare le Terme
Un brano dell’intervista a Salvatore La Rosa, portavoce del Comitato Civico Terme di Acireale, pubblicata oggi sul settimanale I Vespri
Cosa emerge dalla denuncia alla Corte dei Conti del Commissario Riggio?
Emerge la conferma di una volontà politica di non far funzionare le Terme di Acireale. Questa volontà politica è il filo conduttore che unisce l’Amministrazione Cuffaro e quella Lombardo
Si dice che le Terme fossero un carrozzone in perdita
Fino a pochi anni fa le Terme occupavano oltre cento addetti ed erogavano prestazioni termali di altissimo livello. Acireale era la stazione termale più importante del Mezzogiorno. Adesso i cento dipendenti continuano ad essere stipendiati dalla Regione ma le Terme sono chiuse. Dove sta il vantaggio?
Il resto dell’articolo è pubblicato sul n.21 del settimanale I Vespri, da oggi in edicola
Il turismo termale in Sicilia. “Hanno distrutto un patrimonio”
Due articoli oggi sul settimanale I Vespri.
Il primo dal titolo “Il turismo termale in Sicilia. Hanno distrutto un patrimonio” fa riferimento ai contenuti dell’esposto alla Procura e alla Corte dei Conti presentato dall’ex commissario dell’azienda autonoma delle Terme Giovanni Riggio. Accuse che se confermate proverebbero la volontà di azzerare il valore della struttura acese
Il secondo dal titolo “La Rosa: Hanno deciso di non far funzionare le Terme” contenente un’intervista al portavoce del Comitato Civico Terme di Acireale
Si torna a discutere sul referendum per Sciacca Terme.
| SCIACCA – CRONACA AMBROGIO RILANCIA: “REFERENDUM SCIACCA TERME INSIEME ALLE ELEZIONI REGIONALI” |
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24/05/2012 11.32 Il consigliere comunale Giuseppe Ambrogio rilancia la proposta di delibera di variazione della denominazione della Città da Sciacca a Sciacca Terme. La proposta era stata fatta un anno fa alla precedente amministrazione, ma non ebbe seguito. sia pr questioni economiche, sia perchè la legge vieta referendum insieme a tornate elettorali amministrative. Ora, Ambrogio ritiene invece che il referendum si possa affiancare alle elezioni regionali che si terranno a ottobre: “E’ un’occasione favorevole – dice – bisogna lavorare per riuscire a far indire il referendum insieme alla tornata elettorale, questo ci garantirà una sicura affluenza alle urne e di non sprecare un’opportunità così importante quale quella di poter finalmente completare il nome della nostra città che da tanto, troppo tempo è stata privata del giusto riconoscimento che le spetta come per tutte quelle città termali che si pregiano di sottolineare la loro peculiarità termale”. |
Molto attivo il sindaco di Sciacca che ha incontrato il commissario liquidatore delle Terme
| SCIACCA – CRONACA TERME: INCONTRO TRA SINDACO E COMMISSARIO LIQUIDATORE |
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25/05/2012 09.51 Il sindaco Fabrizio Di Paola ha incontrato il liquidatore delle Terme di Sciacca Carlo Turriciano. Nel corso dell’incontro che si è svolto ieri nell’Ufficio di Gabinetto, si è discusso del presente e del futuro delle terme, di quello che è stato fatto negli ultimi anni e di quello che l’Amministrazione comunale e la Città si attendono per il rilancio dell’intero complesso termale. Fabrizio Di Paola e il liquidatore Carlo Turriciano hanno parlato degli sviluppi del processo di privatizzazione. Il tema è stato affrontato alla luce anche delle informazioni che il sindaco ha avuto qualche giorno fa a Sciacca dall’assessore regionale per l’Economia Gaetano Armao ed in preparazione dell’incontro che il sindaco sulla questione terme ha richiesto al presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e a Vincenzo Paradiso, direttore generale di Sviluppo Italia Sicilia, la società regionale a cui è stato affidato il compito di predisporre il bando a evidenza pubblica per la selezione del partner privato. Carlo Turriciano ha poi illustrato al sindaco l’attività compiuta nel complesso termale per renderlo più fruibile alla città ed agli utenti che vengono da fuori. Tra l’Amministrazione comunale e la società Terme di Sciacca è stata avviata una fase di collaborazione. Programmata anche una visita del sindaco Fabrizio Di Paola al complesso termale. |
La rivalutazione delle Terme di Acireale nella swot analysis di un gruppo di studentesse universitarie
Si è tenuta alla Facoltà di Economia, nell’ambito del ciclo di seminari Start Up Academy organizzati dalla cattedra di Economia e Gestione delle Imprese, in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catania e dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti, la Swot Analysis Competition, una gara fra gruppi di studenti universitari impegnati a valutare la fattibilità di massima di un’iniziativa, di un progetto o anche di una possibile idea imprenditoriale. Quarantadue i progetti presentati, per un totale di 165 studenti partecipanti, e supportati dalla cosiddetta swot analysis, cioè l’analisi dei punti di forza e di debolezza interni alla proposta e delle opportunità e delle minacce esterne relative al contesto di riferimento.
Fra i progetti ne è stato presentato uno sulle Terme di Acireale. Autrici sei studentesse universitarie che, valutando il possibile rilancio delle Terme di Acireale, hanno ipotizzato l’avvio di un’attività di pet-therapy a scopi terapeuteci e di benessere, giudicando comunque basso il grado di fattibilità, qualora l’iniziativa fosse avviata completamente ex novo da una nuova impresa. Cosa ben diversa, ovviamente, se l’iniziativa venisse promossa da gruppi imprenditoriali già esistenti.
Le studentesse hanno messo a disposizione il loro progetto che con piacere pubblichiamo sul nostro sito, apprezzando lo sforzo fatto e l’attività di studio e di analisi profusa, come risulta dai documenti allegati.
Un passo in avanti sicuramente nel dibattito sul rilancio del termalismo di Acireale, anche alla luce dell’iniziativa “Cento idee per le Terme di Acireale” promossa dal Forum. Un apprezzabile gesto, spontaneo e disinteressato come è proprio del mondo giovanile, che fa da contraltare all’imbarazzante silenzio delle istituzioni pubbliche, della Regione Siciliana e di Sviluppo Italia Sicilia che stanno segretamente lavorando alla proposta da sottoporre ai privati per il possibile affidamento della gestione dei due stabilimenti.
Il progetto (RIVALUTAZIONE DELLE TERME DI ACIREALE) e le analisi a supporto (Start up Terme)
Le Terme degli altri: Abano
dal sito di Federterme
FINO AD OTTOBRE, SETTIMANE TERME & BIKE AD ABANO TERME
Ultimo aggiornamento Martedì 22 Maggio 2012 10:21Martedì 22 Maggio 2012 08:59

Proseguono all’Hotel President di Abano Terme, le settimane Thermae & Bike, organizzate in collaborazione con il gruppo Fondriest, per coniugare il benessere termale con della salutare attività fisica in un contesto, quello dei Colli Euganei, che rende tutto ancora più piacevole. Il pacchetto comprende sette pernottamenti con trattamento di pensione completa, e durante le settimane Thermae & Bike l’Hotel President offre agli ospiti che scelgono questo pacchetto la possibilità di partecipare a dei tour guidati in sella ad una bici da corsa della pregiata marca Fondriest, scegliendo tra diversi percorsi a seconda del livello di difficoltà cui si è preparati: il percorso blu, il più facile, si estende per 38 km e ha un’ascesa totale di 7 metri; il percorso rosso, di difficoltà media, è lungo 48 km e presenta un’ascesa totale di 434 metri; il percorso nero, infine, pensato per i più esperti, copre una lunghezza di 62,8 km e ha un’ascesa totale di 673 metri. Prima di affrontare uno di questi percorsi, gli ospiti dell’hotel potranno sottoporsi ad una visita medica con uno specialista in medicina dello sport. Oltre ai tour guidati, il pacchetto Thermae & Bike comprende anche la possibilità di sottoporsi a dei trattamenti termali (trattamenti beauty o applicazioni di fango maturo con doccia termale, bagno termale all’ozono e massaggio terapeutico) e di avere libero accesso alle piscine termali e al centro benessere dell’hotel. Il prossimo appuntamento con Thermae & Bike è per la settimana compresa tra il 6 e il 12 maggio. Questi gli altri appuntamenti: 3-9 giugno, 1-7 luglio, 5-11 agosto, 2-9 settembre, 20 settembre-5 ottobre.
Difficoltà nella vendita delle Terme di Equi
NUOVO BANDO PER LA VENDITA DELLE TERME DI EQUI
Ultimo aggiornamento Martedì 22 Maggio 2012 11:50Martedì 22 Maggio 2012 09:12

Il comune di Fivizzano (Massa Carrara), titolare del pacchetto di maggioranza della Terme di Equi Spa, ha indetto un nuovo bando di gara per la cessione del 100% delle azioni della società proprietaria dell’impianto. Dopo che la prima asta pubblica è andata deserta, il 4 aprile scorso, l’amministrazione comunale, dunque ci riprova. Ma più che dimezzando il prezzo di base richiesto: da 850 a 400 mila euro. “Sono tempi duri”, sottolinea il sindaco Paolo Grasso – per noi è stata una scelta obbligata: come risaputo gli enti locali devono affrontare con sempre più difficoltà i propri problemi di bilancio a causa dei minori trasferimenti dello Stato che anzi oggi pretende contributi da parte nostra”. Per il sindaco, “è’ giunto il momento di passare la proprietà delle Terme ai privati, soggetti o società serie che possano investire nella struttura per farle fare un necessario salto di qualità”.
L’Assessore Armao si è lasciato scappare una promessa…
| SCIACCA – CRONACA TERME: MA ALLA FINE LE CINQUE DOMANDE POSTE AD ARMAO SONO RIMASTE SENZA RISPOSTA A giugno sarà consegnato lo studio da parte di Sviluppo Italia-Sicilia. Poi ci sono le elezioni, e poi? |
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22/05/2012 08.36Lo studio elaborato da Sviluppo Italia-Sicilia è propedeutico alla pubblicazione del bando di evidenza pubblica per la scelta dell’operatore privato che gestirà, in affidamento, le strutture termali. Lo studio verrà consegnato alla Regione a giugno prossimo. L’assessore Gaetano Armao, a margine della conferenza stampa della tarda mattinata, ha lasciato intendere che la Regione coinvolgerà il Comune e gli operatori del territorio. Armao ha garantito che ci sarà un incontro tra il sindaco Fabrizio Di Paola, l’amministratore di Sviluppo Italia-Sicilia e la Regione. Altro non ha detto. E’ un granellino di sabbia che, comunque, arriva dopo tanto tempo di silenzio. Nel corso della conferenza stampa, e prima ancora a mezzo anche del nostro giornale, il Forum Permanente delle Terme ha posto cinque domande all’assessore all’Economia. Domande che non hanno avuto risposta. Si è parlato del teatro, ma non si è approfondito nulla sulle terme. Terme che sono la vera emergenza della città. Sono stati il direttore del nostro giornale e Pietro Mistretta, presidente dell’AltraSciacca, a stimolare il dibattito sulle terme. Abbiamo ricevuto solo la promessa che dopo la consegna dello studio, la Regione ne parlerà con il Comune e il territorio. Mettiamo nella nostra agenda questo appuntamento. Però siamo preoccupati. Prima perchè Armao da oggi non è più assessore. Secondo perchè il Presidente della Regione è dimissionario. Terzo perchè a ottobre si vota. Quarto perchè non sappiamo se il prossimo Presidente della Regione proseguirà sul solco tracciato dall’attuale Presidente oppure cambierà procedura. Siamo convinti che i tempi siano ancora lunghi. Nel frattempo il dubbio sulle 5 domande poste ci rimane. 1. Il bando di affidamento della gestione a privati delle Terme di Sciacca e Acireale è pronto? 2. Il bando verrà pubblicato direttamente a scadenza oppure le due città e relative Amministrazioni avranno l’opportunità di esaminarlo preventivamente? 3. E’ stato già individuato il partner privato o la “rosa” di privati a cui indirizzare il bando, oppure potrebbe paventarsi l’ipotesi di gara deserta? 4. Il problema del trasferimento delle azioni dalle vecchie Aziende Autonome all’Assessorato all’Economia è stato risolto e come? Chi appianerà i debiti delle suddette Aziende? 5. A quanto ammonta la stima del patrimonio termale e dei cespiti patrimoniali delle Terme di Sciacca e Acireale, secondo i calcoli di Sviluppo Italia? Verrà tenuto conto dell’insieme o verrà suddiviso in porzioni vendibili separatamente? |
Si arrabbia il Forum delle Terme di Sciacca: vuole parlare con l’assessore Armao!
dal sito del Forum delle Terme di Sciacca
ARMAO A SCIACCA PER IL TEATRO SAMONA’: MA IL FORUM VUOLE PARLARE DI TERME!
Le 5 domande del Forum sulle Terme di Sciacca all’Assessore Armao
| SCIACCA – CRONACA CINQUE SEMPLICI DOMANDE ALL’ASSESSORE ARMAO |
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21/05/2012 09.24 IL FORUM PERMANENTE DELLE TERME DI SCIACCA DOMANDA ALL’ASSESSORE ARMAO: Oggi 21/05/12 finalmente il Forum permanente delle Terme di Sciacca, con questo documento, ha l’opportunità di un contatto diretto con l’assessore Armao. L’occasione di tale incontro è la visita ufficiale dell’assessore all’Economia al cantiere del Teatro Samonà a Sciacca, per “illustrare le opere realizzate e quelle ancora da realizzare” come da nota stampa comunale e regionale: quindi in teoria la “vicenda Terme” non dovrebbe essere all’ordine del giorno. Inoltre Armao dovrebbe ben presto lasciare l’assessorato per occupare la presidenza dell’Irfis, quindi la visita odierna potrebbe essere una semplice “visita di cortesia” escludendo di fatto un significato operativo. L’assessore Armao ritorna a Sciacca, forse, onorando un invito del luglio 2010: in quell’occasione avrebbe dovuto comunicare importanti sviluppi del processo di privatizzazione delle terme. Tutto questo per dire cosa? L’assessore Armao, assessore ancora per qualche ora, viene a Sciacca per parlare del Teatro, che rimarrà incompiuto, e non di Terme dopo aver disertato per anni ogni incontro con la città. Non dobbiamo offenderci, però, perché anche ad Acireale è toccato lo stesso trattamento. Mettendo da parte temporaneamente queste considerazioni, il Forum vuole sfruttare al fotofinish la presenza dell’assessore Armao a Sciacca. Abbiamo deciso di restringere le numerose interrogazioni e le decine di domande(in particolare formulate sui siti web del Forum di Acireale, Sciacca e l’Eco delle Aci) che i siciliani legittimamente vorrebbero porre, in poche questioni sintetiche compatibilmente alla durata della permanenza di Armao all’Assessorato all’Economia. 1. Il bando di affidamento della gestione a privati delle Terme di Sciacca e Acireale è pronto? 2. Il bando verrà pubblicato direttamente a scadenza oppure le due città e relative Amministrazioni avranno l’opportunità di esaminarlo preventivamente? 3. E’ stato già individuato il partner privato o la “rosa” di privati a cui indirizzare il bando, oppure potrebbe paventarsi l’ipotesi di gara deserta? 4. Il problema del trasferimento delle azioni dalle vecchie Aziende Autonome all’Assessorato all’Economia è stato risolto e come? Chi appianerà i debiti delle suddette Aziende? 5. A quanto ammonta la stima del patrimonio termale e dei cespiti patrimoniali delle Terme di Sciacca e Acireale, secondo i calcoli di Sviluppo Italia? Verrà tenuto conto dell’insieme o verrà suddiviso in porzioni vendibili separatamente? Poche domande alle quali l’assessore Armao sarebbe bene rispondesse con chiarezza senza tortuose locuzioni in politichese. Potrebbe insomma recuperare in extremis all’irreperibilità di informazioni durante il suo assessorato. Tante altre questioni in merito al processo di privatizzazione dovrebbero essere oggetto di attenzione per il governo regionale, essendo quelle elencate solo una piccola parte degli interrogativi ai quali vogliamo risposte. Ma il tempo stringe e probabilmente a breve avremo altri interlocutori. Sciacca, 21/05/12 Forum permanente sulle Terme di Sciacca |
Si muove il Sindaco di Sciacca e chiede un incontro al Presidente della Regione sulle Terme
| SCIACCA – POLITICA TERME: DI PAOLA CHIEDE INCONTRO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE |
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21/05/2012 09.40Terme, il sindaco Fabrizio Di Paola chiede incontro al presidente della Regione Lombardo Il sindaco Fabrizio Di Paola ha chiesto un incontro al presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo per le Terme di Sciacca. Allo stesso incontro, il sindaco Fabrizio Di Paola ha richiesto la presenza dell’assessore regionale per l’Economia Gaetano Armao ed anche del direttore generale di Sviluppo Italia Vincenzo Paradiso. In una lettera trasmessa lo scorso venerdì, il sindaco Fabrizio Di Paola evidenzia che si è appena insediato alla guida dell’Amministrazione comunale e “tra le cose che mi stanno più a cuore, e per le quali orienterò le mie attenzioni, – dice – ci sono proprio le Terme di Sciacca”. “Le Terme di Sciacca – scrive nella lettera il sindaco Fabrizio Di Paola – rappresentano una risorsa non solo per la mia Città ma per l’intera Sicilia. Sono una risorsa economica e produttiva, ma per Sciacca rappresentano qualcosa di più. Le Terme si legano alla sua storia e alla sua stessa identità. Sono a conoscenza del processo di privatizzazione avviato dal Governo Regionale che ha come obiettivo proprio la valorizzazione della struttura. Sono altresì venuto a conoscenza della nomina di un Adivisor e dell’affidamento a Sviluppo Italia Sicilia del compito di predisporre il bando a evidenza pubblica per la selezione del partner privato”. Il sindaco Fabrizio Di Paola sottolinea “l’interesse della Città sul destino delle Terme e su quanto si sta facendo per il rilancio, la trasformazione e il riposizionamento sul mercato come azienda florida e competitiva in mano a soggetti competenti”. Il sindaco Fabrizio Di Paola, nell’incontro che questa mattina a Sciacca avrà con l’assessore regionale per l’Economia Gaetano Armao, ribadirà la richiesta e la necessità di convocare l’incontro nel più breve tempo possibile. |
L’Assessore Armao andrà a Sciacca
L’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armano, ed il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola, effettueranno lunedi’ 21 maggio, alle 10, un sopralluogo nel cantiere del Teatro Popolare di Sciacca, progettato nel 1974
dall’architetto Giuseppe Samona’, dove da due anni sono in corso le opere di completamento.
Subito dopo, alle 10,30, nel foyer del teatro gia’ ultimato, si terra’ un incontro con i giornalisti per illustrare le opere realizzate e quelle ancora da definire.
Il comunicato stampa della Presidenza della Regione Siciliana. Il comunicato stampa del Comune di Sciacca. L’articolo del Corriere di Sciacca.
Terme di Acireale cartina di tornasole delle nuove alleanze politiche
Ridotta al lumicino l’attività, le Terme sono state negli ultimi tempi il banco di prova per misurare rapporti di forza e alleanze fra parlamentari in Sicilia. Adesso sembra che l’assessore Armao stia per lasciare il dicastero all’Economia e dunque si dovrà ricominciare dall’inizio. La Ferro impegnata alle comunali
L’articolo intero sul settimanale I Vespri oggi in edicola
Molto attivo a Roma il neo Sindaco di Sciacca sulla questione Terme. Presto scriverà a Lombardo ed Armao
Dal sito del Forum delle Terme di Sciacca.
Il nuovo sindaco Fabrizio Di Paola ha incontrato a Roma il direttore di FederTerme Aurelio Crudeli, per parlare delle nostre terme. Ecco cosa si apprende sul sito del Comune di Sciacca:
TERME – Il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore Calogero Bono nella trasferta romana si sono occupati anche di terme, incontrando il direttore della Federterme nazionale Aurelio Crudeli. Con Crudeli, si è parlato della stato attuale del termalismo in Italia e delle prospettive delle Terme di Sciacca con il processo di privatizzazione avviato dalla Regione Siciliana. A questo proposito, il sindaco Fabrizio Di Paola preannuncia che nei prossimi giorni invierà una lettera al presidente della Regione Raffaele Lombardo e all’assessore all’Economia Gaetano Armao. Il sindaco chiederà un incontro per conoscere lo stato dell’incarico conferito all’advisor per la redazione del bando relativo al procedimento di privatizzazione.
Il neoeletto sindaco Di Paola si trova, sin da subito, ad affrontare la questione termale che non può aspettare oltre. Siamo sicuri che insieme alla sua squadra assessoriale affronterà i problemi e romperà il silenzio che circonda la privatizzazione delle Terme di Sciacca.
Cogliamo dunque l’occasione per augurare buon lavoro alla nuova amministrazione, auspicando una costante e tenace attenzione verso i problemi delle nostre Terme. Ribadiamo, inoltre, la più ampia volontà di collaborazione in ogni iniziativa per il rilancio (se ancora di rilancio si può parlare) e lo sviluppo della realtà termale saccense.
In quest’ottica, ci permettiamo di suggerire dieci domande da fare all’assessore Armao, già espresse nei post precedenti, in occasione dell’incontro che avverrà nei prossimi giorni.
Una foto d’epoca: l’ex Pastificio Leonardi
Pubblichiamo una foto d’epoca (tratta dall’archivio personale del fotoamatore Michele Alì). L’ex pastificio dei fratelli Leonardi, successivamente acquisito dalla Regione Siciliana, e trasformato in albergo, l’Excelsior Palace Terme, di proprietà delle Terme di Acireale Spa, da dicembre 2011 per lo sfratto dei gestori.
Anche il Corriere di Sciacca rilancia le 10 domande dei Forum all’Assessore Armao
Anche il quotidiano telematico Corriere di Sciacca rilancia sul proprio sito le dieci domande che L’Eco delle Aci ha posto all’Assessore Armao e che prima il Forum di Acireale e poi quello di Sciacca hanno fatto proprie, condividendo ampiamente le preoccupazioni espresse dal settimanale telematico catanese.
Era il 3 dicembre del 2011. Questo l’ultimo comunicato stampa della Presidenza della Regione sulle Terme
Questo l’ultimo comunicato stampa della Presidenza della Regione in merito al riavvio dei servizi alle Terme di Acireale. Era del 3 dicembre del 2011.
Cambia il canone di concessione per le acque termali
Una interessante segnalazione dal sito del Forum delle Terme di Sciacca
Cambiano le tariffe delle concessioni di acqua termale, già regolamentate dalla Legge Regionale n. 10 del 27/04/1999. Infatti nell’ultima legge finanziaria presentata con il DdL 801 vengono aggiornate e riviste le tariffe, stabilendo anche nuove fasce di pagamento.
In basso, il nuovo articolo della finanziaria e il vecchio della legge 10/1999 che risulta emendato
Il Forum di Sciacca: Dieci domande per l’assessore (quasi ex) Armao
L’articolo sul sito del Forum delle Terme di Sciacca riprende quello del settimanale L’Eco delle Aci.
Ampiamente condivisibili le preoccupazioni espresse dal settimanale L’Eco delle Aci
Ieri il settimanale L’Eco delle Aci, commentando alcune notizie di questi giorni su una possibile uscita dell’assessore Gaetano Armao dal governo Lombardo, ha rivolto al titolare del Dicastero all’Economia dieci domande inerenti la vicenda delle Terme di Acireale e di Sciacca. Dieci interessanti domande che sarebbe il caso di rileggere e ponderare con molta attenzione.
Le preoccupazioni espresse dal settimanale telematico di informazione, molto attivo nel nostro territorio, sono ampiamente condivisibili. Sono trascorsi cinque anni dall’entrata in vigore della legge regionale sulla liquidazione delle vecchie aziende autonome e due anni dall’applicazione della legge sulla liquidazione delle società di gestione, con annesso avvio del procedimento di privatizzazione; purtroppo la situazione è ferma e non si intravedono all’orizzonte segnali di una chiara e ferma posizione del Governo regionale intorno alla vicenda.
Molte le pastoie burocratiche; diverse le incertezze nella gestione delle due procedure in atto, la liquidazione e la privatizzazione; ridotta al lumicino l’attività termale nei due stabilimenti, con Acireale che presenta una situazione ancor più grave se comparata a Sciacca.
In queste condizioni, al di là di chi sarà chiamato a breve a gestire in affidamento i due stabilimenti termali, il valore commerciale delle Terme di Acireale e di Sciacca sta precipitando rovinosamente nel mercato del termalismo e del benessere. Tutto ciò fa male, soprattutto in considerazione di un rinnovato interesse dell’opinione pubblica e della stampa sul termalismo – oggi andrà in onda su RAI Uno dalle 11.00 alle 12.00 uno speciale sulle Terme – e di un sempre più vasto apprezzamento della clientela turistica verso questa forma di offerta che è specifica al contesto italiano.
Il Forum, ovviamente, è sempre attento a seguire gli sviluppi della vicenda in tutte le sue sfaccettature; auspica che al più presto ci possa essere un confronto fra il Governo regionale e la città in modo che si possano chiarire i profili dell’intera questione e sia consentito alla comunità locale, anche all’interno di un comprensorio più ampio quale è il distretto turistico “Mare dell’Etna”, di programmare con serenità lo sviluppo economico del proprio territorio.
Jannotti Pecci, Federterme e quelle frasi dette sul termalismo pubblico
L’articolo pubblicato dal settimanale I Vespri questa settimana (Acireale 19)
Terme in Sicilia. L’ennesima risorsa sottoutilizzata
L’articolo di Luca Mangogna sul Quotidiano di Sicilia del 5 maggio. Clicca qui per leggere tutto lo speciale (lucamangogna)
L’assessore delle privatizzazioni delle Terme di Acireale e di Sciacca potrebbe lasciare la Giunta Lombardo
I quotidiani on line oggi 12 maggio danno notizia del rafforzamento di un’alleanza politica che vede coinvolta la formazione che fa capo al Presidente della Regione e che potrebbe portare presto ad un ennesimo rimpasto della giunta Lombardo.
Secondo Repubblica, se ci sarà il rimpasto, è probabile l’ uscita dalla Giunta dell’Assessore al Bilancio Avvocato Gaetano Armao, il responsabile del dicastero da cui dipendono le procedure di liquidazione delle Terme di Acireale e di Sciacca, oltre che delle omonime aziende autonome, nonchè di affidamento ai privati della gestione dei due siti termali.
Secondo Live Sicilia, se lasciasse la Giunta, l’Avvocato Armao potrebbe andare a presiedere l’Irfis, società partecipata regionale di cui lui stesso ha facilitato nei mesi scorsi la trasformazione in finanziaria regionale, dopo che il Governo ne aveva decretato la cessazione come banca di mediocredito, attraverso una riduzione del capitale sociale. Nei giorni scorsi, infatti, il Dott. Vincenzo Emanuele, già direttore del Dipartimento Bilancio e Ragioniere Generale della Regione, nominato dal governo regionale Presidente dell’IRFIS, si è dimesso da questa carica, per assumere – sempre su nomina governativa – quella di Direttore Generale della partecipata regionale.
L’Associazione Nazionale dei Comuni Termali lancia il periodico on line
Clicca qui per visionare il numero pilota di ANCOT News (maggio 2012).
Federterme boccia l’esperienza pubblica del termalismo in Sicilia. Un incidente istituzionale?
Il Presidente della Federazione delle industrie termali rilascia pesanti dichiarazioni in tv a Report, mentre è in corso un tentativo di interlocuzione con la Regione Siciliana per la privatizzazione di Acireale e Sciacca. Il Forum sulle Terme lamenta l’incertezza delle istituzioni nella gestione dell’intera vicenda. Moltissimi i nodi ancora da risolvere, mentre si frantumano tutte le ipotesi di rilancio dell’albergo Excelsior Palace.
Adesso si corre seriamente il rischio di un incidente istituzionale con la Regione Siciliana. Costanzo Jannotti Pecci, il presidente di Federterme, la federazione italiana delle industrie termali e delle acque curative, organismo di Confindustria, nel corso della trasmissione Report dedicata domenica 6 maggio al termalismo, si è lasciato andare a dichiarazioni pesanti contro le Terme gestite dal pubblico in Italia. Al giornalista Antonino Monteleone che gli faceva notare che a Salsomaggiore la città è in fermento e tutti protestano perché il centro termale rischia di chiudere per sempre, il presidente di Federterme ha risposto “Ogni qual volta il pubblico, intendo dire l’ente pubblico, si è avvicinato alla gestione di uno stabilimento termale come pure da qualche parte oggi si profetizza, sono stati disastri”
Il resto dell’articolo sul settimanale I Vespri, da oggi in edicola
Excelsior Palace, interviene il Sindaco di Acireale
Gli articoli apparsi il 6 maggio 2012 sui quotidiani regionali La Sicilia e Giornale di Sicilia, a partire dal comunicato stampa diramato ieri dall’Ufficio del Sindaco Garozzo.
Terme siciliane, da oasi a deserto. Flop Acireale
Cos’è davvero il benessere? Un convegno a Fratta Terme
Clicca qui per il link al sito di Federterme e per il dettagliato programma dell’evento.
Hanno deprezzato ed avvilito una città ex delle Terme, l’articolo su I Vespri
Il testo dell’articolo pubblicato ieri dal settimanale I Vespri (Acireale 17)
Un convegno Lions sulle Terme Selinuntine
| SCIACCA – CULTURA SELINUNTE E TERME SELINUNTINE. SI E’ SVOLTO L’INTERESSANTE CONVEGNO ORANIZZATO DAL LIONS CLUB SI SCIACCA |
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28/04/2012 20.27 Nell’ex chiesa di S. Margherita si è svolto un interessante convegno dal tema “Selinunte e Terme Selinuntine”, organizzato dal Lions Club di Sciacca. Tra i relatori, Pietro Meli, Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento, Giovanni Miceli, direttore Cam Triscina, Caterina Greco, diretttrice del Parco Arceheologico di Selinunte, Amedeo Tullio, presidente regionale di Italia Nostra e docente universitario, Michele Termine, giornalista. Ha presentato il convegno il presidente del Lions Club di Sciacca, Gero Maggio. |
Acireale è nota per il suo Carnevale e, in passato, per le sue Terme. Anche la pubblicità adesso si adegua
Vi proponiamo il redazionale pubblicitario riguardante Acireale, pubblicato oggi dal quotidiano La Sicilia. Come si può notare, leggendolo attentamente, ormai con riferimento alle Terme si parla al passato. Dunque, anche la comunicazione promozionale si sta adeguando, con grave danno di immagine per la città termale
Deprezzamento sperpero ed avvilimento di una città ex delle Terme. La rabbia di un nostro lettore
Il commento “postato” da un anonimo lettore all’articolo pubblicato dai Vespri e riportato sul nostro sito
Gli interrogativi sulle Terme sollevati dal settimanale I Vespri
La parte conclusiva dell’articolo pubblicato dal settimanale
Ma se ad Acireale la Ferro regna incontrastata su un cumulo di macerie, a Palermo cosa succede? Che fine hanno fatto le assicurazioni dell’Assessore Armao? Che si sa della famosa cessione di quote tra Azienda delle Terme e Società Terme di Acireale? Chi sta gestendo la vicenda nel suo complesso? Cosa è rimasto del progetto di affidare l’incarico di sbrogliare la matassa a Sviluppo Italia – Sicilia? Tutti interrogativi che questo giornale si è posto e ha posto più volte. A ancora continuerà a fare. Fino a quando non arriveranno risposte concrete.
L’articolo completo sul settimanale I Vespri
Le Terme e i programmi dei candidati a sindaco di Sciacca
CANDIDATI A SINDACO E QUESTIONE TERME DI SCIACCA
Un articolo, a cura di Franco Iacch, che setaccia i programmi elettorali dei candidati a sindaco di Sciacca, analizzando le soluzioni proposte da ognuno per risolvere la questione termale.
Hanno distrutto un patrimonio acese. I Vespri fanno luce col Pd sugli sviluppi della vicenda Terme
Così Antonio Raciti locale segretario provinciale. Una vicenda che parte da lontano e che non trova risposte ad interrogativi che poniamo ormai da mesi
Prima stabilimenti termali, poi l’Excelsior Palace Terme. Due brutti colpi per Acireale, e non solo dal punto di vista dell’immagine. Dopo la chiusura dei due stabilimenti termali, dopo la “deportazione” delle maestranze, pagate ancora dalla Regione ma non più per erogare servizi sanitari e termali ma per fare fotocopie in qualche ufficio regionale, anche l’ultima struttura produttiva ha infatti chiuso i battenti. In pratica nessun risparmio e con la differenza che una volta si erogavano servizi sanitari oggi un bel niente
Certo, e noi da questo giornale lo abbiamo ribadito più volte, la società di gestione era inadempiente, ma i sindacati avevano proposto diverse soluzioni per salvaguardare sia gli interessi della Azienda Termale, sia dei lavoratori. Ma finora sono stati inascoltati. E non è possibile sapere perché.
Il resto dell’articolo sul settimanale I Vespri, oggi in edicola.
Facciamo luce sulle Terme
dal sito del Forum delle Terme di Sciacca
DOTT. TURRICIANO, PER FAVORE FACCIAMO LUCE SULLE TERME
Scrive un tour operator a L’Eco delle Aci: Vorrei organizzare un soggiorno termale ad Acireale
Il primo capoverso dell’articolo di Saro Faraci, domani su Eco delle Aci.
La redazione de L’Eco delle Aci ha ricevuto nei giorni scorsi questa mail.
“Gentile redazione, mi è stato chiesto di organizzare un soggiorno termale per un gruppo di 40 persone, ma alcuni partners commerciali mi hanno consigliato di verificare l’operatività delle terme di Acireale. Avendo letto il vostro articolo, che risale a circa un anno fa, www.ecodelleaci.it/leggi.asp?ID=1392,ora, non so come regolarmi. Quindi, vi chiedo un aggiornamento inerente le prospettive di operatività delle suddette terme. Ringraziandovi anticipatamente, cordialmente saluto”.
La missiva elettronica è firmata dal titolare di un’agenzia di viaggi di Salerno.
Sarebbe il caso di girare questa mail …per proseguire la lettura, collegarsi domani sul sito del settimanale telematico di informazione
A quota 20.000
Il sito del Forum oggi 15 aprile, alle ore 15.30, ha toccato quota 20.000 visite!
Attivato alla fine del marzo 2011, in preparazione al convegno del 9 aprile su Terme di Acireale. Scenari di sviluppo e percorsi di riposizionamento, organizzato dal Lions Club di Acireale, il sito è diventato dal 1 giugno 2011 l’organo ufficiale di informazione del Forum permanente sulle Terme di Acireale, promosso dal Lions al quale aderiscono oggi 24 associazioni ed enti, oltre al sodalizio che l’ha attivato.
Continuamente aggiornato e progressivamente arricchitosi di nuove sezioni, il sito del Forum è oggi un prezioso punto di riferimento per quanti, privati, professionisti, amministratori pubblici, consulenti e dirigenti regionali, cittadini, intendono tenersi informati sul dibattito, stimolato proprio dall’azione del Lions, sul termalismo siciliano e sulle Terme di Acireale.
Felici di questo importante traguardo, rammaricati del fatto che in un solo anno ha ottenuto più visite il sito virtuale del Forum che quello reale degli stabilimenti di Santa Caterina e di Santa Venera (ancora non pienamente funzionanti), auspichiamo che al più presto le Terme di Acireale possano tornare ad essere un costante punto di riferimento del turismo e della sanità del comprensorio. Non è un ricordo nostalgico da parte nostra; è la prosecuzione di un impegno civile e sociale in favore di una preziosa risorsa culturale, economica, sanitaria e turistica della città e dell’intera Sicilia.
Grazie soprattutto ai tantissimi affezionati visitatori, alcuni molto assidui, che ci raggiungono direttamente o attraverso le pagine su Facebook, Twitter e Linkedin.
Le segrete strategie di Sviluppo Italia Sicilia sulle Terme raccontate sul settimanale I Vespri
Un brano dell’articolo di Saro Faraci, pubblicato sul numero 15 del settimanale I Vespri a pag.42 e 43
A Sciacca, il Corriere di Sciacca e l’associazione L’Altra Sciacca che hanno promosso il Forum hanno lamentato, con un articolo a firma di Filippo Cardinale, questa strana assenza di Sviluppo Italia Sicilia. Ad Acireale, anche il Forum, che di associazioni ne aggrega ben 24 oltre al Lions che l’ha promosso, si ritiene dispiaciuto da questo comportamento e confida nella correttezza professionale del direttore generale Vincenzo Paradiso, le cui doti di equilibrio sono generalmente apprezzate in modo bipartisan da tutti le formazioni politiche alla Regione Siciliana. Staremo a vedere!
Il Corriere di Sciacca “bacchetta” Sviluppo Italia Sicilia sposando la linea del Forum di Acireale
L’articolo tratto dal Corriere di Sciacca
| SCIACCA – CRONACA TERME: SVILUPPO ITALIA-SICILIA PROSEGUE SENZA CONSULTARE IL TERRITORIO I contenuti dell’incarico regionale a Sviluppo Italia Sicilia sono coperti rigorosamente da segreto professionale, poichè così ha chiesto il committente, ovvero il Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana. |
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14/04/2012 19.32 Come abbiamo annunciato tempo fa, il Corriere di Sciacca -insieme all’associazione culturale l’AltraSciacca e altre associazioni e operatori commerciali saccensi- ha aderito al Forum delle Terme di Acireale, che è diventato anche Forum delle Terme di Sciacca. Il lavoro è sinergico grazie alla perfetta sintonia tra il professore Rosario Faraci e il nostro direttore Filippo Cardinale. Di concerto, pubblichiamo un articolo (già sul sito www.termediacireale.it) per rendere pubblico ciò che sta accadendo, nel silenzio più assoluto da parte della Regione siciliana, del Presidente Raffaele Lombardo e dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao. In queste settimane l’advisor Sviluppo Italia Sicilia, incaricato dalla Regione Siciliana di procedere allo studio preliminare al bando di privatizzazione sia per le Terme di Acireale che di Sciacca, è sicuramente impegnato nell’acquisizione di elementi utili a rendere più allettante l’offerta che sarà presentata all’attenzione dei potenziali investitori privati. I contenuti dell’incarico regionale a Sviluppo Italia Sicilia sono coperti rigorosamente da segreto professionale, poichè così ha chiesto il committente, ovvero il Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana. Al progetto sulle Terme sta lavorando direttamente il top management di Sviluppo Italia Sicilia, a cominciare dal suo direttore generale Vincenzo Paradiso che, tuttavia, pur avendo incontrato in un recente convegno pubblico uno dei coordinatori del Forum il Prof. Rosario Faraci, essendo stati entrambi relatori a quel convegno, non ha preferito dire nulla, per discrezione. Sappiamo da fonti interne alla Regione Siciliana che funzionari e dirigenti di Sviluppo Italia Sicilia si sono più volte recati in questi mesi ad Acireale, come a Sciacca, per alcuni sopralluoghi tecnici, ma non hanno finora ritenuto opportuno nè necessario “ascoltare” il territorio, magari attraverso la modalità tecnica dell’indagine on field, come invece prevedeva il precedente bando predisposto dall’Assessore Armao che, prima del cambio di procedura voluto dal Presidente Lombardo, intendeva procedere alla selezione di un advisor con la modalità competitiva. Sarebbe opportuno, come tra l’altro suggerisce in un fondo di Filippo Cardinale pubblicato dal Corriere di Sciacca, che invece il territorio, nelle sue diverse articolazioni sociali, venga ascoltato, per evitare – come spesso è successo in passato – che piani e progetti predisposti a tavolino, ovvero on desk, siano del tutto slegati dalle vocazioni e dai bisogni delle comunità locali ospitanti. Abbiamo contezza da Federterme, la federazione italiana delle industrie termali e delle acque minerali curative, che Sviluppo Italia Sicilia si è rivolta a loro per acquisire dati ed informazioni sul settore del termalismo e del benessere, che comunque il sito del Forum aveva largamente anticipato e trattato in questi mesi. Avessero contattato direttamente il Forum, i consulenti di Sviluppo Italia Sicilia avrebbero sicuramente ottenuto alcune informazioni preliminari, insieme ad alcune proposte di cui la nostra piattaforma associativa, anche attraverso il Lions Club di Acireale, si è resa protagonista negli ultimi dieci mesi. Ad ogni modo, però, il sito del Forum è stato continuamente consultato, come risulta dai log di connessione. E di ciò, almeno, siamo contenti, a dimostrazione del fatto che il Forum assolve comunque un’importante funzione sociale di tipo informativo. Siamo fiduciosi che, prima o poi, Sviluppo Italia Sicilia e il suo direttore generale Vincenzo Paradiso ascolteranno il territorio, acese e saccense, invitando amministratori pubblici locali, rappresentanti del distretto turistico , opinion leaders ed operatori turistici, e perchè no anche il Forum, ad esprimere democraticamente e responsabilmente le proprie idee, connesse tra l’altro al modello di futuro sviluppo turistico. |
Le segrete strategie di Sviluppo Italia Sicilia sulle Terme regionali
L’advisor sta lavorando riservatamente sulla proposta che verrà affidata alla valutazione dei privati interessati alla gestione degli stabilimenti termali di Sciacca e di Acireale. Amministratori locali e società civile delle due città non sono stati finora ascoltati. Il ruolo del direttore generale Vincenzo Paradiso e le lamentele dei Forum di Sciacca e di Acireale
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Sviluppo Italia Sicilia è l’advisor della Regione Siciliana incaricato di redigere il bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale e Sciacca. La società con sede a Palermo ha per oggetto sociale l’esercizio di un ampio spettro di attività da svolgere unicamente nei confronti della Regione Siciliana, da cui è interamente partecipata. Conta 84 dipendenti, di cui 1 dirigente, 6 quadri e 77 dipendenti per un costo, fra salari e stipendi, di 2.794.973 euro, di cui 202.538 per la dirigenza (in base all’ultimo bilancio disponibile). Pur avendo conseguito una perdita d’esercizio di quasi 640.00 euro (al 31 dicembre 2010), ha generato ricavi per quasi 5.800.000 euro, di cui oltre due milioni e mezzo per consulenze commissionate dall’Assessorato all’Economia
In edicola sul settimanale I Vespri l’articolo di Saro Faraci
Le Terme dell’Etna: un’idea per Sviluppo Italia Sicilia che preferisce “non ascoltare” il territorio
La foto che pubblichiamo è tratta dalla pagina Facebook “Salvate le Terme di Acireale” curata da Salvo Licciardello. Insieme alla pagina del Forum, sono tra le più cliccate sul social network. Si è stabilita infatti una proficua sinergia operativa fra le due pagine.
La foto ritrae le Terme di Santa Venera e sullo sfondo l’Etna innevata, quasi a sottolineare un naturale connubio che si è realizzato nel tempo fra il Vulcano e le Terme di Acireale. Le acque degli stabilimenti termali di Acireale sono infatti di origine vulcanica ed hanno peculiarità anche di tipo terapeutico, ben conosciute da geologi e da medici, legate alla loro ubicazione in territorio etneo.
In queste settimane l’advisor Sviluppo Italia Sicilia, incaricato dalla Regione Siciliana di procedere allo studio preliminare al bando di privatizzazione sia per le Terme di Acireale che di Sciacca, è sicuramente impegnato nell’acquisizione di elementi utili a rendere più allettante l’offerta che sarà presentata all’attenzione dei potenziali investitori privati. I contenuti dell’incarico regionale a Sviluppo Italia Sicilia sono coperti rigorosamente da segreto professionale, poichè così ha chiesto il committente, ovvero il Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana. Al progetto sulle Terme sta lavorando direttamente il top management di Sviluppo Italia Sicilia, a cominciare dal suo direttore generale Vincenzo Paradiso che, tuttavia, pur avendo incontrato in un recente convegno pubblico uno dei coordinatori del Forum il Prof. Rosario Faraci, essendo stati entrambi relatori a quel convegno, non ha preferito dire nulla, per discrezione.
Sappiamo da fonti interne alla Regione Siciliana che funzionari e dirigenti di Sviluppo Italia Sicilia si sono più volte recati in questi mesi ad Acireale, come a Sciacca, per alcuni sopralluoghi tecnici, ma non hanno finora ritenuto opportuno nè necessario “ascoltare” il territorio, magari attraverso la modalità tecnica dell’indagine on field, come invece prevedeva il precedente bando predisposto dall’Assessore Armao che, prima del cambio di procedura voluto dal Presidente Lombardo, intendeva procedere alla selezione di un advisor con la modalità competitiva.
Sarebbe opportuno, come tra l’altro suggerisce in un fondo di Filippo Cardinale pubblicato dal Corriere di Sciacca, che invece il territorio, nelle sue diverse articolazioni sociali, venga ascoltato, per evitare – come spesso è successo in passato – che piani e progetti predisposti a tavolino, ovvero on desk, siano del tutto slegati dalle vocazioni e dai bisogni delle comunità locali ospitanti.
Abbiamo contezza da Federterme, la federazione italiana delle industrie termali e delle acque minerali curative, che Sviluppo Italia Sicilia si è rivolta a loro per acquisire dati ed informazioni sul settore del termalismo e del benessere, che comunque il sito del Forum aveva largamente anticipato e trattato in questi mesi. Avessero contattato direttamente il Forum, i consulenti di Sviluppo Italia Sicilia avrebbero sicuramente ottenuto alcune informazioni preliminari, insieme ad alcune proposte di cui la nostra piattaforma associativa, anche attraverso il Lions Club di Acireale, si è resa protagonista negli ultimi dieci mesi. Ad ogni modo, però, il sito del Forum è stato continuamente consultato, come risulta dai log di connessione. E di ciò, almeno, siamo contenti, a dimostrazione del fatto che il Forum assolve comunque un’importante funzione sociale di tipo informativo.
Una delle idee, già anticipata in un post alcuni mesi fa, potrebbe essere quella di valorizzare meglio il nome “Terme dell’Etna” unitamente al nome della città di Acireale ove i due stabilimenti termali sono localizzati. L’idea di Terme dell’Etna non sarebbe del resto dissonante rispetto alla promozione turistica del comprensorio che, da alcuni mesi, ha promosso, con la città di Acireale capofila, il distretto turistico “Mare dell’Etna”, nato nell’estate del 2010 da una proposta dell’Università di Catania alla Camera di Commercio ed intelligentemente fatta propria dal comune di Acireale e da altri 21 comuni che solo recentemente hanno dato vita all’interessante iniziativa consortile, giudicata fra le proposte turistiche più interessanti dalla Regione Siciliana, perchè forte di una sinergia pubblico-privato che è di per sè molto virtuosa in tutto il territorio.
Siamo fiduciosi che, prima o poi, Sviluppo Italia Sicilia e il suo direttore generale Vincenzo Paradiso ascolteranno il territorio, invitando amministratori pubblici locali, rappresentanti del distretto turistico “Mare dell’Etna”, opinion leaders ed operatori turistici, e perchè no anche il Forum, ad esprimere democraticamente e responsabilmente le proprie idee, connesse tra l’altro al modello di futuro sviluppo turistico.
Vola su Facebook il Forum sulle Terme, piace ai giovani e giovanissimi. Vicinissima la soglia delle 90.000 visualizzazioni
La pagina pubblica su Facebook del Forum permanente sulle Terme di Acireale è tra le più visitate del social network. Dal 15 febbraio 2012, ovvero da quando è cambiata la modalità di visualizzazione dei cosiddetti insights, e fino ad oggi, il numero complessivo di visualizzazione dei contenuti è pari a 12.983. Se a tale numero si aggiungono le 76.161 visualizzazioni registrate a partire da giugno 2011, data di pubblicazione della pagina Facebook, il numero complessivo di visualizzazioni è 89.144 e dunque prossimo al traguardo dei novantamila.
La pagina, in particolare, è visitata da giovani e giovanissimi: 5,6% e 11% rispettivamente ragazzi e ragazze di età compresa fra i 18 e i 24 anni; 19% e 34% rispettivamente le donne e gli uomini di età compresa fra i 25 e i 34 anni.; 5,9% e 15% rispettivamente adulti donne ed uomini di età compresa fra 35 e 44 anni.
Non parlate a vanvera sulle Terme, il monito ai politici del Corriere di Sciacca
| SCIACCA – CRONACA ELEZIONI: NON PARLATE A VANVERA SULLE TERME Il processo che porta al bando di evidenza pubblica è prossimo alla fine. Ma ancora la classe politica discute come se ci fossero margini di “concertazione” |
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09/04/2012 18.54EDITORIALE di Filippo Cardinale Il tema delle terme, del loro rilancio, è un comune denominatore dei candidati a sindaco. Tutti sono concordi, e non può essere diversamente, nel ritenere la risorsa termale un bene essenziale per lo sviluppo della città. Vi è però una questione che sfugge a tutti: in verità la questione termale è già sfuggita dal controllo dell’Ente locale, cioè del Comune. Abbiamo più volte scritto sul nostro giornale che la Regione, con il Presidente Raffaele Lombardo in prima fila, ha già affidato a Sviluppo Italia-Sicilia il compito di predisporre il bando di evidenza pubblica per affidare a terzi, in concessione, le strutture termali. Tecnici di Sviluppo Italia-Sicilia sono già stati a Sciacca, hanno fatto numerosi sopralluoghi per espletare il loro compito. Hanno visto e rivisto il territorio, hanno valutato il patrimonio termale, hanno analizzato il potenziale di sviluppo. Non hanno, invece, consultato né le istituzioni comunali, né le categorie produttive e sociali della città. Tutto ciò denota, ma già era evidente da molto tempo, che sulla questione termale si vola sopra le teste dei saccensi. E mentre la nostra classe politica discute, Sagunto, ovvero le Terme, vengono “espugnate”. L’iter affidato a Sviluppo Italia-Sicilia è già al termine. Tra non molto la società consegnerà alla Regione la bozza del bando per la ricerca del privato a cui affidare in gestione le terme. Una volta espletato tale compito, sarà assai difficile trovare margini di concertazione con il provato che gestirà le terme. Il piano industriale della società che gestirà le strutture termali non potrà essere sindacato da entità esterne alla società concessionaria. In buona sostanza, la città di Sciacca, le sue istituzioni, saranno fuori dal perimetro delle scelte. In verità lo è già adesso perché Sviluppo Italia-Sicilia sta marciando avanti nel silenzio assoluto. Dunque, quando i candidati a sindaco, in buona fede, discutono del futuro delle terme entrano in un campo che è ormai refrattario. La promessa dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, di venire a Sciacca lo scorso 28 luglio per illustrare il bando di selezione dell’advisor si è arenata inesorabilmente per volontà del Presidente della Regione che ha imposto l’affidamento diretto a Sviluppo Italia-Sicilia. Armao non si è più fatto vedere sul suolo saccense, né il Presidente della Regione. Il profilo futuro (immediato futuro) è già tracciato e a nulla serve parlare dei ricordi dell’azionariato popolare dei saccensi. Questo fu. Le Terme sono della Regione e la Regione ha già tracciato il destino. Ai saccensi non rimarrà altro che “prendere atto”. Su questa realtà mi piacerebbe ascoltare i candidati a sindaco, su una realtà che ha già consumato passaggi importanti e irripetibili della filiera della privatizzazione. Noi, poniamo 5 domande di riflessione: 1.l’affidamento della gestione ai privati, cioè la cosiddetta “privatizzazione sostanziale”, dovrà avvenire mantenendo l’unitarietà del complesso aziendale o favorendo la sua disarticolazione in più aree di business, distinte fra loro (“unità o spezzatino”? per utilizzare due termini largamente usati nel gergo giornalistico)? 2.qual è il valore reale dei cespiti aziendali delle Terme di Sciacca e quale potrebbe essere il prezzo di cessione ai privati? E il prezzo di cessione da cosa dipenderà? Dal valore attuale (su cui interferisce pesantemente l’esito della liquidazione) o dal valore prospettico che tali cespiti potrebbero avere, tenuto conto degli investimenti di cui qualcuno (o il soggetto pubblico, in fase di dismissione, o i privati, in fase di subentro) dovrebbe farsi carico? 3.l’attuale modello di business delle Terme di Sciacca, prevalentemente orientato ad un termalismo tradizionale e convenzionato, è compatibile con i nuovi orientamenti del turismo della salute e del benessere termale che si stanno rapidamente affermando nel mercato nazionale ed internazionale? Se non dovesse essere adeguato, quali sarebbero i costi da sostenere per un suo adeguamento al “nuovo”? 4.il riposizionamento, interpretabile anche come rilancio, delle Terme di Sciacca – che spetta indubbiamente alla Regione, poichè le Terme sono regionali – dovrà avvenire in modo indipendente, o in qualche misura collegato, ad una progettualità del territorio (leggasi Comune e Provincia) sulla valorizzazione della vocazione turistica di questa area? 5.dato che l’attuale società di gestione (Terme di Sciacca SpA) è in liquidazione, quale e come dovrà essere il “contenitore” che gestirà le nuove Terme? Sarà una nuova società, di cui saranno soci la Regione (proprietaria dei beni demaniali) e i privati? O sarà soltanto una società privata cui la Regione affiderà in concessione la gestione degli stabilimenti e degli altri cespiti? Si tratta dei principali interrogativi tecnici, ai quali – nel progetto cui sta lavorando presumibilmente l’advisor Sviluppo Italia Sicilia – si dovrà comunque dare una risposta. Probabilmente, altri interrogativi emergeranno in fase di valutazione. Ovviamente, alcuni di questi interrogativi tecnici hanno pure contenuto e valenza politici. E’ su questo versante, infatti, che vanno valutati gli eventuali effetti positivi derivanti sia dall’approvazione di una legge regionale sul riordino del sistema termale in Sicilia sia dalla attivazione di un distretto produttivo sul termalismo. Entrambe le iniziative – la legge e il distretto – sono in itinere presso l’Assemblea Regionale Siciliana e il Governo Regionale. Inoltre, non sono neutrali ai fini della valutazione delle alternative (unità o spezzatino?) sia le modalità di svolgimento che gli esiti delle due liquidazioni in atto. In questa fase, pertanto, occorrono grande prudenza e massima attenzione, unite ad una continua interlocuzione con i territori locali (istituzioni e società civile) che potrebbe risultare utile a prospettare l’eventualità di altre alternative finora non esplorate. Il nostro giornale è a disposizione per offrire ai candidati a sindaco lo spazio di eventuale risposta. |
9 aprile 2011 – 9 aprile 2012: l’impegno del Lions per salvare le Terme di Acireale
Il 9 aprile 2011 il Lions Club di Acireale avviava ufficialmente la campagna di informazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle Terme di Acireale.
Su iniziativa del comitato “per l’economia di Acireale” coordinato da Mario Scandura e Rosario Faraci veniva organizzato un pubblico incontro dal titolo “Terme di Acireale. Scenari di sviluppo e percorsi di riposizionamento” per discutere, alla presenza di autorevoli esperti del termalismo, di amministratori pubblici ed imprenditori privati, sulle sorti delle Terme acesi, la cui società di gestione (Terme di Acireale SpA) da pochi mesi era stata avviata alla liquidazione, in ossequio alla legge regionale 12/5/2010 n. 11 che prevede, una volta completato il procedimento di liquidazione, l’affidamento della gestione degli stabilimenti ai privati. In quel convegno furono affrontate diverse tematiche legate sia alle dinamiche evolutive del settore termalismo e benessere sia alla specificità della situazione delle Terme di Acireale, il cui Parco nello stabilimento di Santa Venera colpì favorevolmente la Vice Presidente nazionale di Federterme l’architetto Stefania Capaldo, ospite di quell’assise.
A seguito di quel convegno, il coordinatore del comitato “per l’economia di Acireale” Rosario Faraci presentò a Palermo un Promemoria alle istituzioni, cioè una nota riepilogativa contenente le proposte emerse dall’incontro che fu consegnata “brevi manu” al Presidente della Commissione Bilancio on. Riccardo Savona e al Dirigente del Servizio Partecipazioni e Liquidazione del Dipartimento Bilancio alla Regione dott.ssa Filippa Palagonia, impossibilitata a partecipare al convegno di Acireale. Iniziò un periodo di riflessione e di studio che portò alla luce anche alcune proposte avanzate dal Lions Club di Acireale fin dal 2000 in merito al rilancio delle Terme di Santa Venera e Santa Caterina.
Il 1 giugno del 2011 il Lions costituì ufficialmente il “Forum permanente sulle Terme di Acireale”, rispettando così un impegno assunto pubblicamente dagli organizzatori in occasione del convegno del 9 aprile.
L’iniziativa fu fortemente voluta dall’allora presidente Salvatore Leonardi e dal suo successore, attuale presidente del Lions Club di Acireale, Citty Maugeri Grasso. Al Forum, coordinato da Scandura e Faraci, aderirono ben presto numerosi gruppi, associazioni e movimenti, compreso il comitato civico Terme di Acireale, il primo costituitosi in città agli inizi del 2011. Ad oggi sono ben 24 le associazioni aderenti, oltre al Lions Club che l’ha promosso, e l’esperienza del Forum è stata replicata anche a Sciacca, dove, su iniziativa del giornale Corriere di Sciacca e dell’associazione L’Altra Sciacca (aderenti al Forum di Acireale), si è costituito il Forum sulle Terme di Sciacca.
Le attività divulgative, informative e di sensibilizzazione del Forum sulle Terme di Acireale sono ben documentate sul sito Internet e sulle pagine dei principali social network (Facebook, Twitter e Linkedin) dove, con cadenza quasi giornaliera, vengono pubblicati notizie, informazioni, articoli di stampa e videoclip di servizi televisivi. Molta produzione pubblicistica è stata curata, sensibilizzata o promossa dal Forum e dai suoi coordinatori. Anche il Corriere della Sera si è occupato delle attività del Forum. Il 3 agosto 2011 il quotidiano La Sicilia ha ospitato un accorato intervento del coordinatore del Forum che faceva appello a tutti gli acesi per una mobilitazione generale in favore delle Terme. Hanno fatto seguito altri due intervento ospitati sul quotidiano il 16 settembre e il 2 novembre.
Intensa è stata l’attività di confronto con le istituzioni pubbliche, soprattutto a livello locale.
Il 29 settembre 2011, il Forum ha organizzato il primo incontro operativo fra i suoi associati ed ha invitato a partecipare alcuni esponenti politici locali oltre al liquidatore Margherita Ferro. I coordinatori del Forum hanno inviato lettere di sollecitazione ad un maggior impegno al Consiglio Comunale e al Presidente del Consiglio Comunale di Acireale, al Sindaco di Acireale ed anche al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore al Bilancio competente in materia. In taluni casi hanno ricevuto una risposta, come in occasione dell’incontro con i capigruppo al Consiglio comunale di Acireale organizzato il dicembre 2011 dal compianto Presidente Pietro Filetti; in altri casi, come nell’interlocuzione con la Regione Siciliana, sono ancora in attesa di ricevere una risposta.
Nel corso di questi dieci mesi di attività, i coordinatori del Forum hanno incontrato e sensibilizzato il Presidente della Commissione Bilancio e il Dirigente del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni del Dipartimento Bilancio alla Regione Siciliana; il Sindaco, il Presidente del Consiglio e diversi consiglieri comunali di Acireale; il Presidente della Provincia e alcuni consiglieri provinciali; alcuni parlamentari nazionali e deputati regionali eletti nelle circoscrizioni elettorali ove ricade la città di Acireale; il Presidente e il Direttore generale di Federterme in un incontro svoltosi a Roma il 28 febbraio scorso; gli esponenti del comitato civico Terme di Acireale e i dirigenti del circolo acese del PD che hanno organizzato un incontro pubblico l’11 giugno 2011, in occasione del quale è stato presentato il disegno di legge regionale sul riordino del sistema termale. Non è mancata la partecipazione e la presenza ad incontri pubblici e dibattiti televisivi, soprattutto nelle emittenti regionali. E’ stato presentato a fine anno un bilancio delle attività svolte.
Sono state avanzate due proposte, di costituzione di una Fondazione culturale pubblica per salvaguardare il patrimonio storico delle Terme e di promozione di una campagna di raccolta delle 100 idee per il rilancio delle Terme acesi. Numerosi documenti di studio, corredati da note di accompagnamento e da alcune proposte, sono stati pubblicati sul sito Termediacireale.it che, ormai prossimo alle 20.000 visite, costituisce il presidio attivo di informazione, sensibilizzazione, divulgazione e studio curato dal Forum delle Terme di Acireale.
Più di questo onestamente non si può fare!
Un pesce d’Aprile il convegno sulla Sicilia delle Terme? Oggi sul settimanale I Vespri
L’anno scorso il Pesce d’aprile fu la notizia, rimbalzata su diversi siti web, della vendita in blocco delle Terme di Acireale e Sciacca alla famiglia Benetton, interessata ad investire in Sicilia. Evidentemente si trattava di una bufala, tenuto conto che, secondo la legge 11 del 2010, le Terme non si possono vendere, ma soltanto affidare ai privati in gestione. La smentita, infatti, arrivò puntuale sullo stesso sito che l’aveva lanciata.
Quest’anno, il Pesce d’Aprile è stato anticipato di due giorni. A Termini Imerese il 30 marzo dovrebbe essersi tenuto un convegno sulla Sicilia delle Terme, organizzato dalla Presidenza del Consiglio, dalla Regione Siciliana e dal comune di Termini per presentare il tavolo tecnico del costituendo Distretto del benessere termale. Un’altra bufala? Uno scherzo di pessimo gusto, proprio mentre è in discussione all’ARS il disegno di legge sul riordino del settore promosso dal PD?
L’intero articolo sul n.14 del settimanale I Vespri, da oggi in edicola
Convegno sulla Sicilia termale l’ennesimo pesce d’Aprile?
Il sito di Federterme pubblica la locandina di un convegno sul termalismo a Termini Imerese. Il manifesto già girava da alcuni giorni al Municipio di Acireale. Tra i relatori anche il liquidatore dello stabilimento acese Margherita Ferro. Ancora vaghe le intenzioni della Regione sul rilancio dell’intero comparto in Sicilia. E si naviga a vista.
Un articolo domani sul numero 14 del settimanale I Vespri.
Il Forum sulle Terme di Sciacca riprende il contenuto dell’interrogazione dell’on.Bosco
L’interrogazione dell’on.Bosco (PDL) sulle Terme di Sciacca
| SCIACCA – POLITICA TERME SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA DELL’MPA? INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL’ON. BOSCO |
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05/04/2012 11.56 Il parlamentare regionale del Pdl Nino Bosco, che ricopre anche la carica di coordinatore provinciale del partito, ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla questione relativa a taluni dipendenti delle Terme che sarebbero candidati nella lista dell’Mpa per le elezioni amministrative. Pubblichiamo l’interrogazione di Bosco presentata il 31 marzo scorso. Interrogazione n. 2509 Notizie sull’attività svolta dall’Azienda autonoma Terme di Sciacca spa All’on. Presidente della Regione All’assessore regionale alla funzione pubblica Premesso che l’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca è stata oggetto di privatizzazione in forza della Legge regionale n. 10 del 3.999 e nel 2011, dopo la trasformazione, nel 2006 in Società per azioni, è stata messa in liquidazione, ma con possibilità di proseguire l’attività in attesa di rendere concreto il processo di privatizzazione; il personale, circa una trentina di dipendenti a tempo indeterminato, svolge l’attività propria termale, mentre altri dipendenti stagionali, quella alberghiera; Considerato che tra i candidati inseriti nelle liste elettorali delle prossime amministrative a Sciacca vi sarebbero alcuni dipendenti della società Terme di Sciacca Spa, inseriti tutti nella lista dell’ MPA, e che gli uffici della struttura termale spesso sarebbero frequentati da componenti il predetto partito, così come numerosi incontri pre-elettorali si terrebbero con sisternaticità nei locali della predetta società o all’interno della struttura alberghiera che momentaneamente non svolge attività operativa a causa della periodica chiusura stagionale; Queste strane coincidenze comportano dover conoscere se, nel concreto, la società ha cambiato oggetto sociale diventando scuola di formazione politica, per cui si comprenderebbe benissimo che alcuni discenti, dopo un periodo di tirocinio, abbiano voluta mettere in pratica quanto hanno imparato durante i corsi di formazione; Rappresentato che le privatizzazione, tuttavia, sta incontrando delle serie difficoltà a trovare applicazione tra gil operatori economici del settore, per cui verosimilmente le differenziatione del rischio imprenditoriale ha convinto gli attuali amministratori a modificare l’oggetto sociale; Alla luce dl tali considerazioni, è evidente che è quanto maliurgente Iitervenire al fine di evitare un’ingiustificata disparità di trattamento nei confronti dei discenti che, per cultura non tutti sono vovati ad intraprendere attività politiche attive; PER SAPERE Se le SS.LL in indirizzo non ritengano opportuno intervenire, con la massima urgente, per dare piena e completa attuazione alla privatizzazione, al fine di garantire l’utilizzo della risorsa termale per la sua effettiva vocazione e non disperdere lo professionalità dei dipendenti volte alla gestione di un’azienda termale, piuttosto che ad altre professioni. |
Il liquidatore Carlo Turriciano respinge l’accusa di aver trasformato le Terme di Sciacca in una sede dell’MPA
| SCIACCA – CRONACA TURRICIANO: “LA VERITA’ E’ NEI NUMERI E NON NELLE STRUMENTALIZZAZIONI ELETTORALI” Il Commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa, in una nostra intervista, rigetta le accuse mosse “in piena campagna elettorale” |
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05/04/2012 20.21Carlo Turriciano, commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa non ci sta a subire “strumentalizzazioni che sorgono in piena campagna elettorale”. La vicenda si riferisce all’interrogazione parlamentare presentata dal deputato regionale del Pdl, Antonino Bosco, nella quale si accusa il Commissario di “aver trasformato le Terme in scuola di formazione politica”. Il riferimento è alle candidature al Consiglio comunale di taluni dipendenti. E allora, dottore Turriciano, come stanno le cose? “Non intendo polemizzare, ma solo affermare la verità dei fatti. I numeri sono gli elementi veritieri su cui si misura l’attività di un amministratore. E i numeri sono abbondantemente positivi. La verità è che si è evitato un fallimento certo della società termale e quindi della risorsa preziosa di Sciacca, che tutti dicono di amare a parole. I numeri parlano di risanamento del bilancio, di aumento di presenze, di completamento di iter tecnici e amministrativi per l’autorizzazione alla realizzazione della rete fognaria agli alberghi di San Calogero, chiusi da decenni. I numeri parlano di lavoro degli stagionali che puntualmente prestano servizio a fronte di una presenza di clienti che è soddisfacente”. C’è nell’interrogazione quel riferimento insidioso di aver trasformato le Terme in una scuola di formazione politica. E’ turbato? “Affatto. L’onorevole Bosco ha detto la verità, solo che ha aggiunto un aggettivo sbagliato. Le Terme sono diventate una scuola di formazione a tutto vantaggio del personale se si pensa al fatto che sono stati espletati 3 corsi di lingua inglese e 1 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Come vede, le Terme sono un’ottima scuola di formazione per valorizzare i profili professionali dei dipendenti. Mi dispiace che all’onorevole Bosco vengano riferiti fatti distorti”. Ma c’è anche l’accusa di aver trasformato le Terme in sede dell’Mpa “Anche qui c’è un difetto di comunicazione verso l’onorevole Bosco. La colpa, a mio avviso, è di chi riferisce fatti che non trovano fondamento. Tutti i partiti che decidono di usufruire di sale riunioni corrispondono un canone di affitto. A tal proposito siamo a disposizione dell’onorevole Bosco, in qualsiasi momento, per visionare i documenti cantabili. Si accorgerà che le sale sono a disposizione solo dietro pagamento della tariffa stabilita e nota a chi lo richiede. Per quanto riguarda il Gran Caffè delle Terme, veda, non posso mica vietare al gestore del locale, che paga un affitto annuale, di gestire come meglio crede e nel rispetto della legge, il locale. In definitiva, l’onorevole Bosco dovrebbe conoscere bene le procedure, sono le stesse e sono state utilizzate anche da chi mi ha preceduto”. E per quanto riguarda le candidature al Consiglio comunale di taluni dipendenti? “Vede, alla democrazia si crede, oppure no. Se si crede, allora è impensabile negare a chi ne ha diritto l’esercizio di un diritto garantito dalla Costituzione. Per quanto riguarda l’ideologia, beh, le opinioni sono strettamente personali e insindacabili. E’ questa la democrazia. E poi, la storia delle Terme è ricca di esperienze di candidature; alcune hanno avuto esito positivo e hanno dimostrato anche la capacità di esprimere il mandato elettorale”. |
Salsomaggiore, Abano e Montecatini a confronto
dalla Gazzetta di Parma. Leggi qui (Gazzetta_PR_1_04_12)
Terme di Acireale: è passato un anno, tutto è fermo come prima
Pubblichiamo un’anticipazione dell’articolo pubblicato sul settimanale I Vespri
Un anno fa, di questi tempi, il Lions avviava con una pubblica conferenza una campagna di informazione e di sensibilizzazione sulla vicenda delle Terme di Acireale. A quell’incontro faceva seguito una nota di indirizzo inviata al Servizio Partecipazioni e Liquidazioni della Regione Siciliana e alla Commissione Bilancio in cui si riportavano i contenuti e le proposte emerse da quel convegno giudicato da molti veramente interessante. Nell’estate del 2011, poi, veniva dato il via al Forum permanente che, aggregando ad oggi ben 24 associazioni oltre al Lions che l’ha promosso, rimane una delle espressioni più belle del movimentismo che nasce dalla società civile acese. Una iniziativa, fortemente voluta dal Lions e dai suoi animatori, che, pur registrando un impegno non uniforme di tutti i suoi partecipanti, è diventato il principale luogo di dibattito e di approfondimento sul termalismo, al punto da diventare un modello pure per altre città termali, accomunate dalla stessa sorte di Acireale. Anche a Sciacca, infatti, è nato il Forum.
In questo anno, però, nulla di importante è accaduto e soprattutto è peggiorato il quadro di riferimento, sia a livello locale che a livello regionale. In questi giorni le Terme di Acireale sono tornate agli onori della cronaca per almeno tre fatti.
L’intero articolo di Saro Faraci oggi sul settimanale I Vespri
Terme: il bando pronto entro il 9 luglio. Qui nessuno sa niente
| SCIACCA – CRONACA TERME: IL BANDO PRONTO ENTRO IL 9 LUGLIO. QUI NESSUNO SA NIENTE |
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29/03/2012 09.34Riportiamo un interessante servizoio a firma diu Tony Zermo e pubblicato ieri su LA SICILIA, relativo alle terme di Sciacc a e di Acireale. Italia-Sicilia in quanto advisor incaricato dalla Regione, sta lavorando alla preparazione del bando per la gestione delle Terme regionali di Acireale e di Sciacca. Lo staff di Sviluppo Italia-Sicilia ha già visitato varie volte le due Terme per rendersi conto della situazione attuale e delle loro potenzialità e sta rifinendo giorno dopo giorno il bando di gara internazionale che per contratto dovrà presentare il 9 luglio, cioè tra poco più di tre mesi. Dopodiché la Regione lo visionerà, darà il suo assenso determinante e il bando di gara potrà essere pubblicato immediatamente. Poi occorreranno i tempi tecnici. Sei mesi? Forse prima, e comunque entro quest’anno. Che la questione sia urgente è chiaro perché i due complessi termali sono sottoutilizzati e mancano delle attrezzature necessarie per le cure fisioterapiche: quelle che ci sono hanno bisogno di rifacimenti. Questo spiega perché le Terme regionali, invece di produrre guadagni, producono perdite e ogni anno la Regione è costretta da tempo a sborsare 5 milioni di euro per sanare i bilanci in rosso in un momento in cui il turismo termale del benessere dalle altre parti è in piena crescita. Sviluppo Italia-Sicilia sta lavorando in silenzio, non fornisce alcun tipo di informazioni (è rigidamente stabilito nel contratto con la Regione). Da indiscrezioni abbiamo solo saputo che la Regione non uscirà un solo euro per rimettere in sesto i due complessi: toccherà a chi vincerà le gare d’appalto investire per il rilancio dell’attività. Inoltre ci sarebbero due bandi separati anche se il modello è unico, ma questo è ancora da decidere perché ogni settimana ci sono ritocchi. La Regione non vende, ma cede la gestione. Le Terme di Acireale hanno un patrimonio valutato in oltre 30 milioni di euro che comprende anche alberghi: l’Excelsior e l’albergo delle Terme ad Acireale e l’albergo delle Terme a Sciacca. Tutti gli hotel, sia ad Acireale che a Sciacca. Quelli di Acireale hanno le porte sigillate perché i rispettivi proprietari che non pagavano l’affitto sono stati sfrattati (e tra l’altro all’Excelsior solo due dipendenti erano in regola: ora i 17 che hanno perso il lavoro stanno protestando chiedendo al Comune una soluzione: ma il Comune si rivolge alle Terme, le quali indirizzano le proteste verso i vecchi gestori inadempienti). Per la cronaca era già stata preparata tre mesi fa una bozza di bando di gara che l’assessore Armao avrebbe dovuto rendere noto a Sciacca, poi c’è stata una marcia indietro non spiegata da nessuno, probabilmente per l’intervento del presidente Lombardo. In tutto questo si innesta una novità. Come sapete, entro un mese si dovrebbe firmare il contratto per la cessione della Perla Jonica all’ «Item» dello sceicco di Abu Dhabi. Sembrerebbe un’altra storia, ma l’«Item» sarebbe interessata anche alle Terme acesi. Di solito «Item» non prende gestioni, ma acquista e poi sceglie il gestore del bene acquisito, così come succederà per la Perla Jonica, per la quale c’è già un contratto di gestione con la catena internazionale dell’Hilton. I vertici della società al 100% dello sceicco Hamed bin Al Hamed dicono: «Vediamo come è formulato il bando di gara della Regione e poi valuteremo. Se c’è un divieto di vendita perché è considerato un bene inalienabile si può cercare di intervenire lo stesso, magari con un contratto di partnership, questo si potrà stabilire non appena uscirà il bando». Teoricamente le Terme regionali sono incedibili, ma si possono trovare formule diverse, basta volerlo e trovare la formula più conveniente, occorre comunque che la Regione si tolga di dosso questo peso. Molta carne al fuoco perché per i due complessi regionali sembra esserci un notevole interessamento di imprenditori del settore, sceicco a parte. L’importante è che si faccia presto e che questi carrozzoni regionali che in mezzo secolo sono costati decine di milioni alle tasche dei siciliani possano avere un futuro migliore e portare sviluppo e prosperità al loro territorio. Acireale e Sciacca sono due realtà dalle grandi prospettive, Acireale per la Perla Jonica che sarà acquisita a breve dallo sceicco e che andrà ad accoppiarsi con la rinascita delle Terme, e Sciacca che con il golf del resort Verdura di sir Rocco Forte sta straripando di turismo e che potrà presto contare anche sulle potenzialità termali. Non è vero che in Sicilia è impossibile fare turismo, basta togliere le vecchie incrostazioni parassitarie, trovare imprenditori privati all’altezza e pensare alla grande. L’esempio dello sceicco di Abu Dhabi e di Rocco Forte sono un grande segnale. |
Lavoratori dell’Excelsior Palace e polo termale di Acireale: lettera aperta del consigliere Tomarchio al Presidente della Provincia, 53 famiglie al lastrico
Al signor PresidenteProvincia Regionale Catania e,
p.c.Al signor SindacoComune di Acireale e
Al signor Presidente del ConsiglioComune di Acireale
Oggetto: lavoratori dell’Exelsior Palace e polo termale di Acireale
Onorevole Presidente, in questi ultimi giorni la rabbia e la delusione dei lavoratoridell’Exelsior Palace Terme è stata resa esplicita da assemblee e presidi in città, e da manifestazioni di protesta, sempre assolutamente pacifiche e non violente, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio comunale acese.
Come lei sa benissimo l’Exelsior Palace è di proprietà delle Terme Regionali, ed è chiuso dal dicembre u.s. a causa della morosità accumulata con la gestione privata della struttura.
Un fallimento gestionale che s’inquadra nel più generale fallimento politico responsabiledell’affossamento delle terme e delle strutture ricettive connesse e dei servizi indotti.
L’idea di privatizzare ogni cosa si è rivelata, oltre che infruttuosa nel corso del decennio, deltutto deleteria anche perché ha deresponsabilizzato le Istituzioni. Per altro apparse del tutto incapaci di rilanciare il settore.
In occasione dell’approvazione del Piano di Sviluppo Socio Economico provinciale, sia laGiunta che il Consiglio hanno concordemente dichiarato la necessità di riportare al centrodell’attenzione, nella programmazione territoriale, proprio il termalismo acese.
Una Preziosa risorsa “colpevolmente dimenticata” dal precedente Presidente della Provincia che oggi, a capodell’Amministrazione Regionale, ripropone gli stessi vuoti in merito a una vicenda sulla quale le parti in causa, convocate più volte, hanno dovuto prender atto della sostanziale latitanza della Regione.
Pur non di meno, già dal 21 dicembre sono state avanzate tre proposte:
Gestione “in house” della struttura alberghiera;
Bando per l’assegnazione a privati della gestione;
Affidamento a una cooperativa di lavoratori.
Le tre soluzioni proposte sono state ritenute parimenti valide trasversalmente dalla classe politica cittadina, forse con lieve preferenza per una fra le prime due.
Personalmente ritengo invece preferibile la terza, al fine di sganciare totalmente la gestione della struttura alberghierada quelle ingerenze che ne hanno determinato il tracollo.
In considerazione del drammatico momento socioeconomico e occupazionale la esortopressantemente a porre grande attenzione alla vicenda, sollecitando la mobilitazione della taskforce lavoro provinciale e vigilando sui lavori della stessa.
La invito altresì a riferire puntualmente alla Giunta ed al Consiglio provinciale, coinvolti e concordi nell’approvazione del PSSE, sugli sviluppi della vicenda.
Il consigliere provinciale dei Comunisti Italiani-FDS
Antonio Tomarchio
Perla Jonica, Terme e lo sceicco arabo…un articolo su AKIS
L’articolo sul numero di AKIS del 31 marzo. Clicca qui (5 -243 – 31 marzo -2012.pdf (AKIS-PerlaJonica))















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