L’articolo di oggi 27 marzo sul Giornale di Sicilia
Il PD di Acireale chiede le immediate dimissioni dei liquidatori Ferro e Battaglia
Il testo del comunicato diramato nel pomeriggio dal circolo di Acireale del Partito Democratico
COMUNICATO STAMPA
Il Partito Democratico esprime la propria solidarietà ai lavoratori dell’Hotel Excelsior Palace Terme vittime di una disastrosa gestione dell’Azienda delle Terme di Acireale s.p.a. che per oscuri interessi, invece di favorire la gestione transitoria della struttura ricettiva, ne ha voluto la chiusura, assestando un altro duro colpo all’immagine turistica della Città e facendo esplodere un problema sociale che riguarda la dignità e la sopravvivenza di decine di famiglie in un momento di grave crisi economica e sociale.
Facciamo appello alla responsabilità istituzionale della Regione Siciliana, proprietaria dell’Azienda delle Terme affinchè venga immediatamente ripresa l’attività dell’albergo (che rischia di essere vandalizzato) fino a quando non si individuino soluzioni definitive che garantiscano la salvaguardia dei posti di lavoro.
Chiediamo le immediate dimissioni degli attuali liquidatori, responsabili di una gestione sconsiderata che ha ulteriormente danneggiato l’Azienda Terme di Acireale s.p.a portandola al definitivo collasso con la chiusura degli impianti termali.
Chiediamo infine una chiara presa di posizione del Consiglio Comunale nei confronti della Regione a sostegno della vertenza per la immediata riapertura dell’Hotel Excelsior Palace Terme.
Il Segretario
Antonio Raciti
Le Terme di Fiuggi passano agli inglesi
dal sito del Corriere della Sera (oggi 24 marzo 2012)
IL CASO
Terme di Fiuggi comprate dagli inglesi
Trovato l’accordo con la finanziaria Vikay Financial Service che ha opzionato l’80% del pacchetto azionario. Pronti a investire 15 milioni di euro nel prossimo triennio

ROMA – A fatica e con ritardo di circa un mese, ma alla fine l’accordo è arrivato. Le terme di Fiuggi si apprestano a passare sotto il controllo della società inglese Vikay Financial Service, (intermediazione finanziaria), unica alternativa per cercare di superare la crisi. Dopo settimane di incertezza, polemiche e complesse trattative, la finanziaria londinese ha firmato un preliminare con la società Terme di Fiuggi SPA & Golf, che si prepara dunque a uscire di scena, dopo aver gestito con bilancio in rosso, negli ultimi due anni gli stabilimenti termali più famosi d’Italia, alle prese con un’emorragia di presenze.
SOLUZIONE - Gli inglesi, che dovrebbero investire quindici milioni di euro nel prossimo triennio (altrettanti dovrebbero essere quelli indiretti garantiti da partner privati), hanno opzionato l’acquisto dell’ottanta per cento dell’intero pacchetto azionario dell’azienda termale, gestita da una cordata d’imprenditori locali guidata da Emilio Foglietta De Paolis. L’intesa è stata trovata per 1,9 milioni ( rispetto alla richiesta di tre milioni per rilevare l’intera azienda termale) e ora si conta di definire, entro due settimane, anche il restante venti per cento, arrivando così alla cessione totale della società. L’accordo preliminare, siglato davanti a un notaio, porterà la Vikay Financial Service entro qualche giorno a gestire le fonti dell’oligominerale che cura i calcoli e del campo da golf a diciotto buche, il più antico e prestigioso d’Italia. Gli inglesi, per ora nelle intenzioni, puntano a rilanciare i flussi turistici dall’Italia e dall’estero, consolidare e promuovere il marchio, creare nuove attività, sviluppare servizi ricreativi e sportivi. Quattro le aree d’intervento: salute, benessere fisico, benessere mentale, divertimento.
PROSPETTIVE - La strada è tutta in salita. La stagione termale incombe e bisogna fare in fretta. La Vikay dovrà lavorare per recuperare il tempo perduto. A fine marzo è ancora tutto da organizzare per garantire l’apertura degli stabilimenti termali e una regolare attività al campo da golf. Non sarà semplice. Anche perché si dovrà trovare una soluzione al nodo del personale, con il futuro dei 168 lavoratori tutto da definire. Gli inglesi mirano ad allungare la stagione termale, che da sempre compresa tra marzo a metà ottobre, con l’obiettivo di dare lavoro a cento persone nel giro dei prossimi tre anni.
«SENZA ALTERNATIVA» - «Siamo convinti di aver fatto un buon accordo – commenta Alfonso De Santis, vicepresidente uscente dell’azienda termale – Del resto, non c’era alternativa». Un’operazione che soddisfa fino a un certo punto. «Abbiamo rinunciato a circa un milione di euro – aggiunge Emilio Foglietta De Paolis, presidente di “Terme di Fiuggi spa &Golf -, ma l’importante adesso è che l’accordo sia positivo per il rilancio della città e del suo comprensorio». Nella capitale turistica della Ciociaria lo sperano davvero tutti.
Antonio Mariozzi
Il termalismo non è solo sanitario. Italia Terme Benessere a Lucca
SI APRE A FINE MESE, A LUCCA, LA FIERA “ITALIA TERME BENESSERE”
Martedì 20 Marzo 2012 08:32
Dal 30 marzo al 1 aprile si svolgerà la terza edizione di “Italia Terme Benessere”, organizzata da Lucca Fiere e Congressi che si propone di rendere protagonista il termalismo, il benessere termale e il mondo dello “star bene”.
Il mondo del “bien vivre” verrò analizzato quest’anno sotto la lente del colore, nella ex area Bertolli del quartiere fieristico, vicino all’autostrada Firenze-mare.
L’offerta termale, a lungo considerata sotto un profilo esclusivamente sanitario oggi viene rilanciata e riconosciuta come meta di turismo e trova spazio nella fiera per promuoversi e fare business. Italia Terme Benessere è anche luogo di incontro privilegiato per l’offerta wellness di centri benessere, urban spa e strutture ricettive, con spazi specifici dedicati alla formazione e all’aggiornamento professionale.
Il pubblico di appassionati potrà conoscere e sperimentare direttamente i piaceri e i benefici rivolti alla cura di sé. Relax, bellezza e cucina in unica soluzione ad arricchire la cornice di colore che caratterizza l’evento. Fra gli appuntamenti dedicati agli esperti del settore importanti convegni medici su tematiche di terapia termale, realizzati in collaborazione con l’Asl di Lucca.
Le positive sinergie pubblico-privato: quarantadue milioni di investimento per le nuove Terme Valdieri.
42 MILIONI DI INVESTIMENTO PER LE NUOVE TERME VALDIERI
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Marzo 2012 08:35Martedì 20 Marzo 2012 08:34
Si avvia finalmente ad entrare nella fase realizzativa il progetto di sviluppo, approvato dalla giunta regionale nel dicembre del 2009, del complesso turistico e termale di Valdieri che prevede la riqualificazione delle storiche terme reali di Valdieri in alta valle Gesso e la costruzione, più in basso, di un nuovo centro termale e ricettivo più in basso, con una condotta per il trasporto dell’acqua termale da monte a valle.
Il finanziamento dell’opera sarà in parte pubblico (9,5 milioni di euro), ma soprattutto privato (32,4 milioni di euro). Tra i principali enti sostenitori del progetto, la provincia di Cuneo, “perchè rappresenta” – ha sottolineato il vicepresidente Giuseppe Rossetto – un importante intervento di sviluppo delle nostre vallate alpine, a favore di tutto il territorio”.
“In questi tempi difficili – ha precisato il consigliere provinciale Piermario Giordano – occorre cercare nuove vie di riqualificazione per il turismo e, più in generale, per le attività economiche. Come Provincia offriremo tutto il supporto tecnico, organizzativo ed autorizzativo, che si renderà necessario, anche sotto il profilo delle agevolazioni previste dalla legge, per facilitare lo svolgimento delle procedure”.
Lo sceicco di Adu Dhabi, la Perla Jonica e le Terme. Le anticipazioni dell’articolo su I Vespri
Sbarca a Catania per un giorno il ricco investitore arabo per verificare lo stato d’avanzamento della vicenda Perla Jonica e cominciano le illazioni sui progetti futuri. Rientrano pure le Terme? E se sì in che modo? Ma come si prepara la classe politica di Acireale ad affrontare il suo futuro sviluppo economico e turistico?
Siamo alle solite. Arriva a Catania lo sceicco di Abu Dhabi e si inizia a fantasticare sul riposizionamento turistico di un comprensorio, forse dell’intera Sicilia, grazie alle ingenti risorse finanziarie messe a disposizione dal giovane, brillante e colto investitore arabo, il cui nome è Hamed bin Al Hamed. Anche la stampa locale ha la sua responsabilità nell’alimentare tali facili entusiasmi, ancor più facili ed entusiasmanti in tempi di magra come quelli attuali. Del resto, la deferenza verso il ricco straniero non è mai mancata ai siciliani. Così tra mezze verità e pure fantasie, si torna a parlare pure delle Terme e di un eventuale interesse del principe ad acquisire gli stabilimenti di Santa Venera, Santa Caterina e connessi compendi immobiliari. Sarà vero? E’ un auspicio? Un’invenzione dei giornalisti in pensione?
Il resto dell’articolo sul n.12 del settimanale I Vespri, da oggi in edicola.
Lo sceicco di Abu Dabhi, la Perla Jonica e le Terme. La telenovela continua
Oggi sul settimanale I Vespri un articolo sulla recente visita dello sceicco di Abu Dhabi a Catania. Clicca qui per il sommario del n.12 de I Vespri.
Arriva lo sceicco: Perla Jonica e Terme di Acireale
L’articolo su L’Eco delle Aci. Clicca qui per leggere
Decidiamo cosa fare, ma la riunione salta
L’articolo pubblicato dal settimanale I Vespri, da ieri in edicola (Acireale 11)
Lo sceicco sotto il sole di Catania
Un’intera pagina su La Sicilia di oggi 17 marzo 2012, sulla visita a Catania dello sceicco di Abu Dhabi. Si è parlato di Perla Jonica, pare che si sia fatto cenno pure alle Terme di Acireale. Clicca qui per visualizzare l’intera pagina sull’edizione del quotidiano (CT1703-MO08-8 (pagina-sceicco-perlajonica))
Excelsior Palace, decidiamo cosa fare. Ma la riunione salta
La vicenda dell’albergo di proprietà delle Terme chiuso lo scorso novembre finisce alla task force regionale presieduta dall’ex sindacalista, ma l’incontro all’ultimo minuto salta. Si prospetterebbe la soluzione di un bando per temporaneo affidamento dell’albergo, ma è un’ipotesi veramente praticabile? Intanto i lavoratori in precedenza impiegati nella struttura attendono fiduciosi, sperando che non si facciano speculazioni politiche sul loro destino
L’articolo completo oggi sul settimanale I Vespri
Excelsior Palace, sarà oggi l’incontro a Palermo
La Sicilia, articolo di oggi 13 marzo 2012 (CT1303-CP03-37; CT1303-CP03-37.pdf (verticeapalermo)
Una bellissima immagine del Mare dell’Etna
E’ dell’acese Michele Alì che ha ormai abituato amici ed estimatori a scatti fotografici ad alto contenuto emozionale. Oggi 10 marzo 2012 questa foto è stata tra le più cliccate, le più gradite (in base al pulsante “mi piace”) e tra le più condivise in Facebook, il social network ove ha una pagina pure il Forum permanente. E’ una foto che ritrae il Mare dell’Etna, agitatissimo in occasione della forte perturbazione atmosferica, a Santa Maria La Scala, tranquillo borgo marinaro dell’acese. Un mare agitato le cui onde, quasi oceaniche, si infrangono contro un tranquillo borgo di mare: sembra un ossimoro, una contraddizione in termini, ma non lo è. Come un ossimoro potrebbe sembrare il nome “Mare dell’Etna” con il quale Acireale ed altri 20 comuni della provincia hanno tenuto a battesimo il nuovo distretto turistico. In fondo alle acque del Mare dell’Etna, ricorda la mitologia, giacciono abbracciati ed innamorati per sempre il pastorello Aci e la ninfa Galatea. In questo quadro così bello, che la Natura ha regalato all’Uomo e che quest’ultimo talvolta non è grado di apprezzare e valorizzare pienamente, mancano solo le Terme, nominalmente di Santa Venera e Santa Caterina, sostanzialmente Terme dell’Etna. La speranza che ritornino ad antico splendore è sempre l’ultima a morire…
“Arriveranno persone veramente competenti”, le dichiarazioni della Ferro riprese e commentate da I Vespri
L’occhiello dell’articolo “Arriveranno persone veramente competenti”. Auspicio o anticipazione?
Il liquidatore delle Terme di Acireale, Margherita Ferro si lascia andare a dichiarazioni che suonano come macigni. Ma non è in corso una procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione ai privati? Intanto le Terme di Acireale versano in uno stato di degrado diventato ormai quasi irreversibile
Il primo capoverso dell’articolo
“Si tratta di persone veramente competenti”. Suonano inquietanti le parole di Margherita Ferro, a conclusione di una dichiarazione rilasciata nei giorni scorsi al quotidiano La Sicilia. Intervistata sullo stato dell’arte delle procedure in atto per l’affidamento ai privati della gestione degli stabilimenti termali, con grande disinvoltura il liquidatore di Acireale ha spiegato che Sviluppo Italia Sicilia sta lavorando per favorire la transizione ai privati e “si tratta di persone veramente competenti”. Isolata dal resto del discorso, la frase della professoressa Ferro è inquietante e grave; ma anche contestualizzata nell’ambito del ragionamento che il liquidatore ha provato ad affidare ai cronisti, la sentenza contiene parole pesanti come macigni. E’ un auspicio quello della Ferro oppure si tratta di un’anticipazione su come andranno le cose?
Il Distretto Mare dell’Etna presentato su Turismo in Sicilia
Clicca qui per visualizzare l’intero numero (n.12) del magazine “Turismo in Sicilia” di Federalberghi.
“Arriveranno persone veramente competenti”. Auspicio o anticipazione?
Un articolo sulle Terme di Acireale e sulle recenti dichiarazioni del liquidatore Margherita Ferro, oggi sul settimanale I Vespri (n.10-2012)
Va avanti all’ARS il disegno di legge sul termalismo
Riceviamo e pubblichiamo dal circolo PD di Acireale:
- il sommario dei lavori della IV Commissione Territorio e Ambiente all’Assemblea Regionale Siciliana che ha esaminato il ddl il 7.3.2012 (Sommario lavori ARS comm. IV 07-03-12)
- il sommario dei lavori della VI Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana che ha licenziato il ddl il 6.3.2012 (Sommario lavori ARS comm. VI 06-03-12)
Le Terme di Acireale SpA “salute & bellezza” partecipano a Pianeta Venere
Un focus sull’ammaliante universo rosa, per dare voce alle storie, quotidiane o fuori dall’ordinario, delle esponenti del gentil sesso. Tutte, per una sera, un po più fiere di esser “donna nella società”.
Si rinnova una piacevole tradizione, con un appuntamento ideato dal CineFotoClub “Galatea” e dedicato interamente al mondo femminile. Sabato 10 Marzo si alzerà, difatti, il sipario sull’edizione 2012 di “Pianeta Venere”, il contenitore che guarda all’universo delle donne, con ospiti tutte al femminile.
Promossa in collaborazione con le “Terme di Acireale S.p.a”, la manifestazione, in programma presso la Sala Conferenze di Palazzo Cantarella, g.c., ad Aci Sant’Antonio, con inizio alle ore 17, vedrà la consegna del Premio “Pianeta Venere 2012”, con l’intervento delle protagoniste, che di volta in volta saranno intervistate per animare tante semplici e cordiali chiacchierate condotte in compagnia delle ospiti rosa.
Una serata piacevole, arricchita da momenti di musica e poesia, ideata per la donna, “croce e delizia” del genere umano.
“PIANETA VENERE 2012”
Sabato 10 Marzo 2012, ore 17.00
Sala Conferenze Palazzo Cantarella, g.c. – Piazza Cantarella, Aci Sant’Antonio
Il sito del Forum sulle Terme di Sciacca si occupa dell’”affare Terme” di Acireale
Clicca qui per l’articolo che richiama il servizio di Sudpress.
Aci e Galatea ironicamente sulle Terme, sull’ultimo numero di AKIS
L’ultimo numero di AKIS pubblica nuovamente l’articolo di Aci e Galatea, apparso sul numero unico di Carnevale (aciegalateasuakis)
Anche il Forum sulle Terme di Sciacca si interroga sul futuro delle Terme di Acireale
Dal sito del Forum sulle Terme di Sciacca
03.03.2011 – 03.03.2012 TERME ACESI CHIUSE “TEMPORANEAMENTE” DA UN ANNO
- Gli impianti termali saccensi in che stato sono?
- La manutenzione su impianti idrici, tubazioni e condutture, vasche di raccolta, impianti elettrici, pompe di sollevamento, ecc.., viene effettuata regolarmente?
- I controlli di sicurezza su detti impianti sono svolti periodicamente?
- I dipendenti (quelli “nuovi” e quelli rimasti dopo la messa in liquidazione dell’azienda termale) prestano la loro opera senza rischi?
Un anno fa chiudevano temporaneamente le Terme: nulla è cambiato
UN ANNO FA CHIUDEVANO TEMPORANEAMENTE LE TERME: NULLA E’ CAMBIATO
In questi giorni interdetto anche il Parco delle Terme.
Attività ridotta al lumicino, mancano i soldi e tutti attendono fiduciosi gli esiti del lavoro di Sviluppo Italia Sicilia.
Un anno fa, esattamente agli inizi di marzo, le Terme chiudevano i battenti.
Era una chiusura temporanea, si affrettavano a precisare i due liquidatori, dovuta alle precarie condizioni delle strutture tecnico-impiantistiche degli stabilimenti termali.
Si prometteva presto una riapertura del complesso. E’ trascorso un anno, la situazione è rimasta la stessa, anzi si è aggravata.
Nell’estate scorsa sono stati riavviati solo alcuni servizi non specialistici, di tipo ambulatoriale, non coperti dal servizio sanitario nazionale.
Le prestazioni termali, invece, non sono più erogate dall’inizio del 2011.
A fine anno ha chiuso i battenti l’albergo Excelsior Palace, essendo prevalsa la decisione di dar corso allo sfratto dei due gestori morosi.
Prima aveva cessato l’attività anche l’altro albergo, l’Hotel delle Terme. In questi ultimi giorni, a seguito del maltempo, è stato interdetto l’accesso pure al Parco delle Terme e alla piscina.
Il Centro polifunzionale è da sempre chiuso e a nulla sono valse le richieste di chiarimenti avanzate dal PD l’estate scorsa.
Passano mesi, settimane e giorni e l’inestimabile valore storico, culturale, patrimoniale e sanitario delle Terme di Santa Caterina e di Santa Venera si depaupera per incuria generale. L’azienda è allo stremo. Non ci sono soldi, è vero; si è rinunciato pure alle poche risorse che i due gestori dell’albergo promettevano di garantire, pur in presenza di un contenzioso con la proprietà che non mancherà di avere un ulteriore strascico giudiziario. Tuttavia, senza alcuna attività commerciale non si vedrà l’ombra di un euro da qui alla fine della liquidazione e, così facendo, le Terme, come azienda e come sito, saranno poco attrattive verso quei privati “veramente competenti” che Margherita Ferro auspica si facciano avanti per raccogliere la proposta che Sviluppo Italia Sicilia formulerà unitamente al bando per la privatizzazione.
Non ci sono novità all’orizzonte.
Al Servizio Partecipazioni e Liquidazioni stanno cercando di accelerare il trasferimento delle azioni dalla vecchia azienda autonoma al Dipartimento Bilancio, in modo che la Regione possa diventare unico azionista e, con tali prerogative di socio maggioritario, rimpinguare le vuote casse delle Terme.
La procedura, tuttavia, non è semplice e priva di ostacoli, anche dal punto di vista giuridico. Qualcuno, infatti, dovrà assumersi la responsabilità di trasferire a titolo gratuito le azioni alla Regione, quando invece la Corte dei Conti è di avviso diverso.
Frattanto, si è sempre in attesa del bilancio intermedio di liquidazione che possa far luce sulle reali intenzioni dei due liquidatori e sulla loro strategia di dismissione dei cespiti aziendali. In assenza di questo importante documento, dovuto per legge, la procedura di liquidazione rimane nebulosa e le decisioni assunte, anche sull’affidamento all’esterno di servizi prima svolti da personale dipendente, non sono sempre pienamente comprensibili.
Sull’altro versante, ovvero la privatizzazione, Sviluppo Italia Sicilia, incaricato dalla Regione quale advisor in house, sta proseguendo l’attività di raccolta dati ed informazioni. Non sono state assegnate molte risorse umane e finanziarie per questa attività e, pertanto, non c’è da sorprendersi se anche in questo caso i tempi saranno lunghi prima di conoscere quanto varrà il compendio immobiliare delle Terme e quale proposta sarà formulata da Sviluppo Italia Sicilia ai privati per acquisirne la disponibilità a farsi carico della gestione, a seguito della privatizzazione.
Saro Faraci
04/03/2012
Sviluppo Italia Sicilia e Parco Scientifico fanno fronte comune
Promozione d’impresa e innovazione. Sviluppo Italia Sicilia e il Parco Scientifico e Tecnologico, entrambe società partecipate della Regione, fanno fronte comune e firmano un protocollo d’intesa, rivolto soprattutto alle giovani generazioni, siglato dall’Ambasciatore Umberto Vattani, presidente di Sviluppo Italia Sicilia, e dal Professore Marco Romano, presidente del Parco, presso l’Incubatore di Imprese di Sviluppo Italia Sicilia.
L’obiettivo è di qualificare e potenziare il grado di attrattività dell’Isola nei confronti degli investitori nazionali ed esteri. I due enti si sono impegnati infatti a collaborare per «favorire la crescita del tessuto imprenditoriale siciliano, sostenere la nuova imprenditorialità attraverso azioni mirate alla diffusione della cultura d’impresa, agevolare il sistema del trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e le imprese» come si legge nel testo del protocollo.
In termini organizzativi ciò si traduce nell’istituzione di gruppi di lavoro paritetici che individuino le linee di azioni da seguire per raggiungere tali finalità; nell’intento del Parco e di Sviluppo Italia Sicilia di mettere a disposizione spazi attrezzati, piattaforme e servizi destinati a nuove unità imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico; nella disponibilità di ricercatori ed esperti per contribuire alla diffusione della cultura dell’innovazione. In altre parole si tratta di un disegno organico, di un training mirato, che accompagni le imprese nella scoperta e nell’impiego di nuove idee di successo.
Un articolo del periodico Sud sulle Terme di Acireale
Clicca qui per leggere l’articolo pubblicato da Sud, il free press di giornalismo investigativo, che nell’ultimo numero del 2 marzo si è occupato delle Terme di Acireale (SUD-III-2.pdf (articolo terme))
Il sottosegretario Cardinale: sostegno al termalismo italiano
In risposta alle preoccupazioni espresse da Federterme, il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale, intervenuto a Montecatini, ha assicurato il sostegno del Governo al settore termale che “rappresenta per l’Italia una grande ricchezza da implementare e mettere a sistema”.
Per Cardinale, “il termalismo rappresenta un settore importante anche per il turismo, con una notevole ricaduta economica, oltre ad avere una grande validità in termini di prevenzione e cura, come evidenziano numerosi lavori scientifici. E’ dunque fondamentale – ha sottolineato – promuovere una migliore comunicazione con i cittadini e con i medici di famiglia per evidenziare l’utilità del settore termale”.
Per questo, il sottosegretario alla Salute ha reso noto che “intendiamo sollecitare una proposta di legge già in commissione al Senato che prevede l’istituzione di un comitato nazionale permanente che dia continuità al settore, al di là dei cambi dei governi”.
Il termalismo, ha inoltre sostenuto Cardinale, “deve rimanere sotto l’egida del Servizio sanitario nazionale in qualità di ambito della medicina preventiva e riabilitativa, ma si può pensare ad una gestione sperimentale pubblico-privata per le strutture”.
Altri progetti sono quelli di incentivare il numero di borse per le scuole di Medicina termale: di istituire un marchio di qualità, una sorta di bollino blu, per il termalismo made in Italy; una convenzione con l’Inail affinché i soggetti che hanno subito incidenti sul lavoro possano usufruire degli effetti riabilitativi del termalismo.
Disponibilità, infine, da parte del sottosegretario, a valutare la richiesta di Federterme e Ancot di sospendere il pagamento dell’Iva per un triennio: “ne parlerò ai ministeri competenti– ha concluso Cardinale – per una valutazione comune”.
Sciacca, si rinnova il dilemma sul referendum
Clicca qui per leggere l’articolo sul sito del Forum delle Terme di Sciacca.
Chiuso il Parco. La Ferro: privati veramente competenti in arrivo per le Terme
L’articolo su La Sicilia di oggi 3 marzo 2012, a firma di Teresa Grasso, contenente un’intervista a Margherita Ferro, liquidatore delle Terme di Acireale SpA, sullo stato dell’arte della liquidazione in atto (CT0303-CP02-42 (articoloparco delle Terme))
In diretta tv su Rei l’intervento del co-coordinatore del Forum
Intervento, in diretta tv, del co-coordinatore del Forum nel corso della trasmissione sul Carnevale di Acireale in onda su Rei Tv e condotta, dal Municipio di Acireale, dal giornalista Salvo Cutuli. Il Prof. Rosario Faraci, invitato tra gli ospiti, ha discusso di turismo, di Carnevale e del ruolo della Fondazione, di distretto turistico e delle possibili iniziative per rilanciare il turismo alberghiero nella città, dopo la chiusura dell’Excelsior Palace Terme, successiva a quella dell’Hotel delle Terme e della Perla Jonica. Si è parlato, ovviamente, di Terme. Il co-coordinatore ha auspicato un rilancio del dibattito e dell’interesse dell’intera città, società civile e politica, verso la questione del termalismo, ricordando in tal senso l’impegno profuso in questa direzione dal compianto Presidente del Consiglio Pietro Filetti, che ha supportato attivamente la campagna del Forum. Il Prof. Faraci ha rilevato che dalla burocrazia regionale arrivano segnali confortanti sui possibili esiti della vicenda entro l’anno, con la pubblicazione del bando ad evidenza pubblica internazionale e l’individuazione dei privati interessati alla gestione degli stabilimenti termali. In questo momento – ha ricordato il co-coordinatore del Forum – l’advisor incaricato dalla Regione Siciliana per la privatizzazione delle Terme, cioè Sviluppo Italia Sicilia, sta raccogliendo dati ed informazioni preliminari alla formulazione di una proposta di utilizzazione e valorizzazione degli stabilimenti. Inoltre, sta per definirsi anche la vicenda del trasferimento delle azioni dalla vecchia azienda autonoma alla Regione Siciliana, in modo da assegnare a quest’ultima il ruolo di azionista unico e, per tale via, mettere a disposizione dei liquidatori quelle risorse finanziarie necessarie per rendere più fluida la dismissione della società di gestione e favorire la transizione ai privati. Il Forum, da parta sua, ha rilevato il co-coordinatore, proseguirà nelle prossime settimane l’attività di sensibilizzazione, informazione e divulgazione avviata a partire dal giugno dello scorso anno.
Terme, a volte ritornano
Si è spento improvvisamente ad Acireale il Presidente del consiglio comunale avvocato Pietro Filetti. “Con la sua scomparsa, il Forum ha perso un grande amico e un convinto sostenitore della battaglia per la salvaguardia del complesso di Santa Venera e Santa Caterina” hanno scritto sul sito il Lions Club e i coordinatori dell’iniziativa avviata lo scorso giugno. Adesso quelli del Forum si sentono un po’ più soli, anche perché, in diverse occasioni, con la prudenza e la sobrietà che lo contraddistinguevano, l’avvocato Filetti aveva sollecitato prima l’amministrazione comunale Garozzo e poi direttamente il Presidente Raffaele Lombardo e le autorità regionali ad avviare un momento di confronto, un tavolo istituzionale, sulle Terme, facendo interloquire direttamente il Comune di Acireale e la Regione Siciliana. Adesso, anche per antiche e mai superate contrapposizioni politiche, è serio il rischio che le due istituzioni non si parlino più in merito alla vicenda. Il sindaco Garozzo, infatti, rimane sempre dell’avviso che a dare un segnale d’apertura sia proprio il Presidente della Regione Lombardo, ma tra i due non corre affatto buon sangue. Ad animare il dibattito in questi giorni di Carnevale ci hanno pensato il PD e Margherita Ferro
Riprende la querelle fra il PD e Margherita Ferro
Terme: a volte ritornano. Riprende la querelle fra il PD e Margherita Ferro

Mare dell’Etna presentato alla Bit di Milano
Nasce il “Distretto della Regione Siciliana Il Mare dell’Etna”
300 kilometri quadrati di territorio, 300 mila abitanti, 10 mila posti letto, 9.600 esercizi commerciali, oltre 600 mila presenze annuali. Sono i numeri che dimostrano la rilevanza turistica dei 16 comuni che oggi compongono il “Distretto della Regione Siciliana Il Mare dell’Etna“, nato i primi di febbraio, e presentato ufficialmente alla Bit di Milano.
Dalla Riviera dei Ciclopi di Acicastello al barocco di Acireale, dall’area archeologica di Acicatena, al Santuario della Madonna di Valverde fino alla chiesa dell’Annunziata a S.Agata Li Battiati per giungere alle pendici dell’Etna con i comuni di Sant’Alfio e Milo.
E’ solo un piccolo assaggio di cio’ che i turisti potranno trovare tra il mare e l’Etna. “La società consortile, costituita da enti pubblici e società private, nasce allo scopo di promuovere un territorio profondamente simile per caratteristiche geografiche e attivare occasioni di sviluppo - spiega Antonio Maugeri, consigliere di amministrazione del Distretto - Ciascuno di questi luoghi aveva un’identita’a sé. Siamo riusciti a creare una rete e un brand che ci permette di presentarci come un territorio unico, capace di attrarre investimenti pubblici e spendere al meglio i fondi comunitari“.
Per il vice presidente Nico Torrisi ”E’ determinante la sinergia tra pubblico e privato: insieme è stata trovata una linea d’intesa. Se in passato si sono perse occasioni importanti, il Distretto è oggi saldo fondamento per un ottimale utilizzo dei fondi europei, che troppo spesso sono stati restituiti al mittente. Il Mare dell’Etna non è e non vuole essere carrozzone parapolitico e la partenza lo dimostra. Sia da parte dei sindaci, che sono riusciti a mettere da parte le diverse sensibilità politiche, sia da parte dei privati che fermamente credono in questa iniziativa“.
Per il professore Benedetto Puglisi ”Fino a questo momento, nel turismo, promozione e commercializzazione non sono stati trattati in maniera sinergica, generando un dispendio di energie e risorse economiche. La struttura del Distretto, dove la componente privatistica e’ perfettamente equilibrata a quella pubblica, punta verso un sistema di promo-commercializzazione integrato dove le istituzioni forniscono la base operativa su cui puo’ lavorare e investire il privato“.
PD-Ferro: Raciti, non è una bega di pollaio
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Preg.mo prof. Faraci,
La ringraziamo per il rilievo dato dal forum al comunicato del PD di Acireale del 13 febbraio u.s. .
Il titolo che il forum ha voluto dare all’aspro confronto che ne è scaturito è stato: “Tornano a beccarsi a distanza il PD di Acireale e Margherita Ferro”.
Ci permettiamo di sottolineare che il Partito Democratico di Acireale:
- è l’unica forza politica della Città che si occupa della vicenda delle Terme;
- ha ispirato e proposto, nel corso di un convegno regionale tenutosi ad Acireale, il disegno di legge sul “Riordino del sistema Termale”, una legge quadro regionale che permetterebbe alle nostre Terme un rilancio nell’ottica di un progetto integrato tra sanità e beni culturali;
- segue con attenzione l’iter parlamentare di tale Disegno di Legge con un costante rapporto con il gruppo parlamentare del P.D.;
- in diverse iniziative, documenti e pubbliche prese di posizione ha sollecitato la prof.ssa Ferro a dare conto alla Città :
1) della chiusura, ormai da un anno, degli stabilimenti termali, nonostante le sue assicurazioni contrarie, in contrasto con gli obblighi derivanti dall’incarico ricevuto;
2) dell’ulteriore esodo del personale, anche specializzato, sostituito a volte con imprese esterne, rendendo di fatto impossibile qualsiasi erogazione di cure termali, mentre ancora pervengono prenotazioni e manifestazioni di interesse da parte di utenza convenzionata da tutt’Italia;
2) della assenza di trasparenza nella gestione amministrativa della fase di liquidazione;
3) della destinazione del complesso polifunzionale, attrezzato per la riabilitazione ed ancor oggi in gran parte inutilizzato ed in parte concesso a società ed enti che nulla hanno a che fare con il termalismo (per inciso dal 14 luglio 2010 attendiamo risposta alla richiesta, regolarmente protocollata, di visita dei locali);
Alla luce di quest’impegno condotto per la tutela di un patrimonio sanitario, culturale e turistico della Città di Acireale, la rappresentazione di una bega di pollaio ci è sembrata non appropriata.
Con rinnovata stima,
Antonio Raciti
Segretario PD Acireale
Su Eco delle Aci il ricordo di Pietro Filetti, un amico del Forum sulle Terme
ADDIO PIETRO FILETTI
Il ricordo di Saro Faraci
E’ venuto a mancare improvvisamente l’Avvocato Pietro Filetti, Presidente del Consiglio Comunale di Acireale.
Il Lions Club di Acireale e i Coordinatori del Forum permanente sulle Terme, stringendosi al dolore dei familiari, ricordano signorilità, professionalità, correttezza e senso delle Istituzioni che l’Avv. Filetti ha sempre dimostrato nell’espletamento delle sue funzioni di amministratore pubblico e di Presidente del civico consenso.
In questo ruolo, l’Avvocato Filetti ha dimostrato grande attenzione al problema delle Terme di Acireale, stimolando una presa di coscienza dell’intero Consiglio Comunale che l’ 1 febbraio 2011 votò all’unanimità un ordine del giorno sulle Terme; partecipando al convegno del Lions del 9 aprile 2011 sul termalismo; sostenendo in ben due occasioni (a luglio e novembre 2011) le iniziative del Forum dirette a sensibilizzare il Governo e le autorità regionali.
Proprio all’inizio di quest’anno, il Presidente Filetti aveva scritto una lettera al Presidente della Regione e a numerose altre autorità politiche nazionali, regionali e locali, per sollecitare l’organizzazione di un tavolo istituzionale “ad hoc” sulle Terme.
Con la sua scomparsa, hanno scritto sul sito i due coordinatori Rosario Faraci e Mario Scandura, il Forum ha perso un grande amico e un convinto sostenitore della battaglia per la salvaguardia del complesso di Santa Venera e Santa Caterina. ”Il tema del termalismo, e particolarmente le sorti delle Terme di Acireale, sono da sempre molto sentite dalla cittadinanza da Noi rappresentata”, iniziava così la lettera del Presidente Filetti indirizzata il 5 gennaio 2012 al Presidente della Regione
Il distretto Mare dell’Etna debutta alla BIT
Gli articoli sul Giornale di Sicilia (Raffaele Musumeci, 19 febbraio) e su La Sicilia (Teresa Grasso, 18 febbraio)
La Sicilia (CT1802-CP03-46(bit-maredelletna))
Sviluppo Italia Sicilia cerca consulenti
Sviluppo Italia Sicilia, l’advisor della privatizzazione delle Terme di Acireale e Sciacca, è alla ricerca di consulenti. Clicca qui per il link relativo all’invito ad una manifestazione di interesse.
Un ricordo di Pietro Filetti, convinto sostenitore della battaglia per le Terme
E’ venuto a mancare ieri l’Avvocato Pietro Filetti, Presidente del Consiglio Comunale di Acireale. Il Lions Club di Acireale e i Coordinatori del Forum permanente sulle Terme, stringendosi al dolore dei familiari, ricordano signorilità, professionalità, correttezza e senso delle Istituzioni che l’Avv. Filetti ha sempre dimostrato nell’espletamento delle sue funzioni di amministratore pubblico e di Presidente del civico consenso. In questo ruolo, l’Avvocato Filetti ha dimostrato grande attenzione al problema delle Terme di Acireale, stimolando una presa di coscienza dell’intero Consiglio comunale che il 1 febbraio 2011 votò all’unanimità un ordine del giorno sulle Terme; partecipando al convegno del Lions del 9 aprile 2011 sul termalismo; sostenendo in ben due occasioni (a luglio e novembre 2011) le iniziative del Forum dirette a sensibilizzare il Governo e le autorità regionali. Proprio all’inizio di quest’anno, il Presidente Filetti aveva scritto una lettera al Presidente della Regione, e a numerose altre autorità politiche nazionali, regionali e locali, per sollecitare l’organizzazione di un tavolo istituzionale ad hoc sulle Terme. Con la sua scomparsa, il Forum ha perso un grande amico e un convinto sostenitore della battaglia per la salvaguardia del complesso di Santa Venera e Santa Caterina. ”Il tema del termalismo, e particolarmente le sorti delle Terme di Acireale, sono da sempre molto sentite dalla cittadinanza da Noi rappresentata”, iniziava così la lettera del Presidente Filetti indirizzata il 5 gennaio 2012 al Presidente della Regione Lombardo.
Nuove adesioni al Distretto produttivo del benessere
S. Teresa, Savoca, Antillo, Limina, Casalvecchio, Forza d’Agrò aderiscono al ”Distretto produttivo del benessere” per ampliare l’offerta turistica attraverso il termalismo

I comuni del Consorzio turistico Val d’Agrò (Santa Teresa Riva, Savoca, Antillo, Limina, Forza d’Agrò e Casalvecchio) hanno deciso di partecipare al «Distretto produttivo del benessere termale». L’obiettivo dichiarato è quello di dare nuovo impulso allo sviluppo economico del territorio, ampliando l’offerta turistica attraverso il termalismo. Il presidente del Cda del «Val d’Agrò», Antonia Puzzolo, era stata autorizzata dall’Assemblea dei sindaci a presentare la richiesta di partecipazione alla procedura negoziale finalizzata alla costituzione del Distretto, così come previsto dall’avviso del dirigente generale del Dipartimento regionale alle Attività produttive (pubblicato sulla Gurs 39 del 16 settembre 2011). Si tratta di un nuovo Distretto produttivo, di programmazione e sviluppo, che dovrà esprimere – attraverso soggetti pubblici e privati (enti pubblici, aziende, università, ect.) – progetti strategici settoriali. Un’aggregazione economico-territoriale capace di dare vita ad un sistema integrato di offerta, in grado di mettere in rete le risorse produttive, termali e rilanciare questo settore di eccellenza nei mercati nazionali e internazionali. Il Consorzio «Val d’Agrò» ha interesse a promuovere il proprio territorio, riconoscendo al settore, nell’ambito generale dell’offerta turistica, la capacità di realizzare una plusvalenza produttiva trainante per tutta l’economia. L’adesione del Consorzio, presieduto dal sindaco di Santa Teresa Riva, Alberto Morabito, è stata possibile grazie ad una proroga concessa dall’assessore alle Attività produttive, Marco Venturi, che ha accolto la richiesta di diversi soggetti intenzionati ad aderire al nuovo «Distretto produttivo del benessere termale». Tra questi, il Comune di Alì Terme (sede di stabilimenti termali), l’Associazione nazionale Comuni termali, Federterme, il commissario delle Terme di Acireale, le Terme Marino di Alì Terme. Il costituendo Distretto comprenderà i territori e gli enti di 5 province: Palermo, Catania, Agrigento, Trapani e Messina.
Terme: la Regione cerca consulente avvocato
| SICILIA – CRONACA TERME: LA REGIONE CERCA CONSULENTE AVVOCATO PER SUPPORTO SERVIZIO PARTECIPAZIONI E LIQUIDAZIONI. ECCO IL BANDO |
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15/02/2012 18.37Sul sito del Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana è stato pubblicato l’avviso pubblico per il conferimento di un incarico di consulente, laureato in Giurisprudenza, che supporterà il Servizio Partecipazioni e Liquidazioni, tra le cui competenze ricadono la supervisione e la vigilanza delle Terme di Acireale SpA e delle Terme di Sciacca SpA. Questo il bando. REGIONE SICILIANA per il conferimento di un incarico di consulente a supporto del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni, ai sensi dell’articolo 11, comma 3 della legge regionale 6 febbraio 2006, n. 9. Il personale inquadrato nei ruoli dell’Amministrazione regionale in possesso dei requisiti richiesti può avanzare la propria candidatura. In tale circostanza la procedura di selezione del presente avviso pubblico potrà essere sospesa. 3)TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Nella domanda l’aspirante deve indicare o dichiarare, a pena di inammissibilità: 4) MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE DELL’INCARICO L’affidamento dell’incarico sarà effettuato sulla base di una graduatoria che terrà conto dei titoli posseduti e dell’esperienza professionale dei candidati alla selezione. 2. Esercizio della professione forense Nell’ambito dei 10 punti complessivi disponibili e fino al raggiungimento del punteggio massimo conseguibile, saranno attribuiti 4 punti per ogni master della durata minima di un anno e punti 6 per ogni Scuola di specializzazione della durata minima di due anni. a conclusione dell’incarico, previa presentazione di relazione finale analitica attestante gli obiettivi raggiunti. Il Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione si riserva di verificare e controllare le modalità e i tempi di esecuzione delle attività, al fine di valutare la rispondenza dei risultati e la funzionalità rispetto agli obiettivi prefissati, cui subordinare la corresponsione, per un periodo minimo trimestrale, di eventuali acconti sul compenso pattuito, previa presentazione di una relazione analitica dell’attività svolta. I dati personali trasmessi dal candidato con la domanda di partecipazione al presente avviso pubblico, saranno trattati per le finalità di gestione della presente selezione, ovvero per la gestione del rapporto stesso ai sensi della legge 31 dicembre 1996 n. 675 e del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e successive modifiche ed integrazioni. |
La Regione Siciliana cerca un superconsulente per la liquidazione delle società partecipate
13-FEB-2012 – Avviso pubblico per il conferimento di un incarico di consulente a supporto del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni, ai sensi dell’art. 11, co. 3 della l.r. 6 febbraio 2006, n. 9
Sul sito del Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana è stato pubblicato l’avviso pubblico per il conferimento di un incarico di consulente, laureato in Giurisprudenza, che supporterà il Servizio Partecipazioni e Liquidazioni, tra le cui competenze ricadono la supervisione e la vigilanza delle Terme di Acireale SpA e delle Terme di Sciacca SpA
Sostegno alle Terme. Appello del PD a tutti i politici locali
L’articolo sull’edizione odierna del Giornale di Sicilia (gds15feb2012)
Il “Numero Unico” del Carnevale. C’è satira pure sulle Terme di Acireale
Su La Sicilia del 14 febbraio 2012, l’articolo di Salvatore Pittera di presentazione del Numero Unico. Abbiamo appreso che la rivista edita dal Circolo Universitario di Acireale contiene pure un articolo satirico sulle Terme, corredato da una foto esilarante riguardante uno dei due coordinatori del Forum.
Un comunicato del PD di Acireale sulle Terme
Clicca qui per il comunicato (COMUNICATO STAMPA 13-02-2012)
La società Terme di Sciacca si allaccia autonomamente alla rete fognaria pubblica
SCIACCA – CRONACA TERME: AFFIDATA PROGETTAZIONE PER COLLETTORE FOGNARIO Esclusa dal Parf la zona termale, la Terme di Sciacca Spa sta provvedendo autonomamente ad allacciarsi alla rete fognaria pubblica 08/02/2012 08.51 E’ stata affidata la progettazione dell’allaccio alla rete fognaria cittadina del complesso termale di via Agatocle. Il nuovo Parf realizzato non ha previsto il collettore fognario nell’intera zona termale, con la conseguenza che tutto il complesso delle Terme non ha avuto la possibilità di allacciarsi alla rete fognaria pubblica. Una dimenticanza assai paradossale specie se si considera che le Terme sono considerate tra le risorse economiche principali della città. Carlo Turriciano ha voluto porre fine ad una lunga storia nella quale il Comune di Sciacca ha un ruolo da protagonista in negativo. Lunedì scorso è stata affidata la progettazione del collettore che la Terme di Sciacca Spa provvederà a realizzare con propri fondi e con l’aiuto della Regione. Lunedì sono state aperte le 4 buste dei professionisti che hanno partecipato alla selezione. Erano stati invitati 8 ingegneri iscritti nell’elenco dei professionisti di fiducia della società termale. Hanno partecipato in 4: Hydro Engeenering Sas di Alcamo, Lorenzo Motta di Catania, Aurelio Verde e Giuseppe Prinzivalli, ambedue di Sciacca. Si è aggiudicata la progettazione la Hydro Engeenering, con un ribasso del 30% e per un importo complessivo di € 47.288,16; adesso la società di ingegneria ha 36 giorni di tempo, dalla sottoscrizione del disciplinare d’incarico, per consegnare la progettazione. Poi la Terme di Sciacca Spa passerà alla fase del bando per la realizzazione del progetto. Si prevede una spesa di 700 mila euro. Il collettore collegherà tutta la zona termale alla rete pubblica posizionata al porto. Dal punto di vista ambientale si tratta di una importante novità. Intanto, le acque reflue saranno separate da quelle della produzione termale. Con la realizzazione del collettore si porrà fine ad una situazione incresciosa che si è venuta a creare e che è tornata alla ribalta con una serie di riunioni tra la Terme di Sciacca Spa, il Comune di Sciacca, l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente e l’Ato Idrico di Agrigento. Altra importante tappa raggiunta dall’amministratore della società termale, Carlo Turriciano, è quella relativa agli alberghi posti sul monte San Calogero. Anche lì è stata risolta una questione cinquantennale e che riguarda sempre la questione fognaria. Sarà realizzato il collettore che immetterà i reflui nella rete fognaria pubblica realizzata in contrada Isabella.
Heritage Sicilia: le immagini di Acireale
Nell’ultimo numero di Heritage Sicilia, la rivista on line multimediale sul patrimonio culturale di Sicilia, alla sezione immagini di Sicilia, c’è una interessante rassegna di foto riguardanti Acireale.
Clicca qui per visualizzare le immagini (in basso una splendida foto della Cattedrale di Acireale)
Il Comune di Acireale ha corretto la pagina di informazioni sul Carnevale. Recepita la segnalazione del Forum
Questa la pagina informazioni Carnevale del Comune di Acireale
La segnalazione del Forum è stata recepita e ringraziamo pertanto i funzionari e i collaboratori dell’ufficio Turismo che, con noi, sicuramente condivideranno la preoccupazione che un’inesattezza, come quella contenuta nella precedente pagina a proposito delle Terme, avrebbe potuto ingenerare confusione nei turisti e visitatori che non mancheranno, numerosissimi, di affollare il più Carnevale di Sicilia. Speriamo che, con la prossima edizione del Carnevale 2013, si possano annoverare, come noi tutti auspichiamo, le Terme e gli alberghi termali fra le attrattive turistiche della città.
Una retrospettiva della rassegna internazionale d’arte contemporanea che si teneva alle Terme potrebbe essere ospitata presto al Museo Riso di Palermo
Dall’agenzia ADN Kronos. Clicca qui per visualizzare la notizia su Tafter.
Palermo, 2 feb. (Adnkronos) – Nuova svolta nell’intricata vicenda del Museo Riso per l’arte contemporanea in Sicilia. Il direttore Sergio Alessandro esprime perplessita’ di fronte alle indicazioni contenute nella direttiva a lui indirizzata dall’assessorato ai Beni culturali. “In data 23 gennaio scorso -spiega Alessandro all’Adnkronos- ho ricevuto incarico da Gesualdo Campo, dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identita’ Siciliana, di sviluppare una proposta progettuale articolata secondo alcune specifiche indicazioni che riassumo. Una retrospettiva ‘delle rassegne internazionali d’arte contemporanea le cui edizioni, tra il 1968 e il 1989, sono state organizzate da Francesco Grasso Leanza per la societa’ Terme di Acireale‘. Una mostra ‘sull’opera grafica dello scultore siciliano Francesco Messina’, esemplificata ‘da cinquantotto litografie e due serigrafie in deposito a questo dipartimento dalla fondazione Francesco Messina di Milano e in atto presso la Soprintendenza di Catania. La mostra ‘Piu’ a Sud o altra di costo contenuto’”. Come si legge nello stesso incarico, il dirigente generale ha ritenuto “in particolare prioritaria l’esposizione permanente e la valorizzazione della collezione regionale” acquisita per il Museo. In questo modo, aggiunge Campo, “si potra’ consentire di fornire al territorio, agli amanti dell’arte e ai turisti un servizio costante e duraturo, al di la’ dei cicli connessi alle esposizioni temporanee”
Non è uno scherzo di Carnevale! E’ distorta la comunicazione ufficiale sul sito del Comune di Acireale
Non è uno scherzo di Carnevale, pur parlando della manifestazione carnascialesca ormai alle porte: l’inizio è programmato per il 4 febbraio.
Sul sito del Carnevale 2012, predisposto dal Comune di Acireale, alla pagina informazioni, abbiamo riscontrato alcune inesattezze che, in una comunicazione istituzionale riguardante una delle manifestazioni più importanti d’Italia, si profilano come qualcosa in più di semplici sviste o noncuranti dimenticanze. Sono comunicazioni distorte!
Come è possibile riscontrare dalle allegate “snapshot” tratte dal sito del Comune di Acireale (e fotografate alle ore 16.00 di oggi 2 febbraio), sono indicate fra le strutture ricettive: l’Excelsior Palace Terme e l’Hotel delle Terme che, come è noto, sono da tempo chiuse e non funzionanti. I numeri di telefono indicati sono tra l’altro inattivi.
Tra le strutture del benessere vengono menzionate pure le Terme di Acireale che, è ancor più noto, stanno operando a ridottissimi regimi di attività, con grave nocumento per la clientela e l’utenza interessate a beneficiare delle prestazioni termali. Anche in questo, il numero di telefono indicato è inattivo e non corrisponde a quello riportato sul sito ufficiale delle Terme SpA.
Sarebbe opportuno che il Comune di Acireale provvedesse con urgenza a rimuovere tali informazioni dalla pagina ufficiale del Carnevale 2012, a due giorni dal suo avvio ufficiale.
Ai limiti di una pubblicità ingannevole? Le informazioni del Comune di Acireale sul Carnevale 2012: menzionati i due alberghi chiusi e la struttura delle Terme
La pagina del Comune di Acireale inerente le informazioni per il Carnevale 2012 contiene alcune inesattezze che è possibile riscontrare visualizzando direttamente il sito. Non trattandosi di pubblicità, per fortuna, l’istituzione comunale non è passibile di pubblicità ingannevole. Ma siamo comunque ai limiti. La pagina delle informazioni infatti menziona tra le strutture ricettive funzionanti gli Hotel delle Terme e l’Excelsior Palace che sono chiusi e fra le strutture del benessere le Terme di Acireale, riportando un numero telefonico che non è più funzionante e comunque non è riportato più nemmeno sul sito della società in liquidazione. Non abbiamo verificato la presenza di eventuali altre inesattezze, essendo la nostra attenzione unicamente focalizzata sulla vicenda delle Terme.
Il 1 febbraio del 2011 il Consiglio Comunale di Acireale si esprimeva all’unanimità in merito alle Terme
Un anno fa, esattamente il 1 febbraio del 2011, il Consiglio Comunale di Acireale votava in modo unanime un ordine del giorno riguardante le Terme di Acireale (consulta qui il documento). In quel documento il Consiglio Comunale di Acireale impegnava l’Amministrazione comunale a richiedere un tavolo di confronto permanente con la Regione Siciliana e si impegnava direttamente ad adottare tutti gli atti necessari per non pregiudicare le previsioni e i vincoli urbanistici contenuti nel PRG in ordine alla riqualificazione ed allo sviluppo del termalismo nella nostra Città. Ad un anno esatto di distanza da quell’importante documento votato dal civico consesso, ben poco è stato ancora fatto.
Oggi 1 febbraio per il Forum permanente ricorre l’ottavo mese consecutivo di impegno in difesa delle Terme di Acireale. La poderosa campagna di informazione, sensibilizzazione e documentazione sulle Terme di Santa Venera e Santa Caterina ha avuto inizio il 1 giugno del 2011.
Le ultime sulle Terme su Akis
Sul numero 2-2012 (31 gennaio 2012) di AKIS disponibile sul sito. Clicca qui (2 – 240 – 31 gennaio 2012.pdf (ultimedalleterme))
Il triste destino che accompagna il Bellini e le Terme
Sul numero 2-2012 (31 gennaio 2012) di AKIS disponibile sul sito. Clicca qui (2 – 240 – 31 gennaio 2012.pdf (terme e bellini))
Un fil rouge lega le vicende del Bellini e delle Terme di Acireale: l’acqua e i sessant’anni. L’acqua: quella piovana entra da tutte le parti nel teatro ormai in rovina; quella sulfurea manca quasi del tutto nei due stabilimenti avviati a decadenza. I sessant’anni: era il 1952 quando, in occasione del Carnevale, un incendio distruggeva il teatro; nello stesso anno, il 19 aprile, le Terme passavano dai Pennisi di Floristella alla Regione Siciliana che ne diventava proprietaria.
Alla fine del XIX secolo, Acireale aveva ricevuto in dono questi due beni preziosi. Nel 1870 veniva inaugurato il teatro Bellini, costruito qualche anno prima; al debutto l’artista Emma Albani e il tenore Sirchia rappresentarono La Sonnambola e La Lucia, ci racconta il canonico Vincenzo Raciti Romeo nella sua guida storico-monumentale “Acireale e dintorni”. Nel 1873 Agostino Pennisi di Floristella apriva al pubblico lo Stabilimento dei bagni termominerali delle acque sulfuree di Santa Venera, con annesso il Grande Albergo; e per almeno otto-dieci anni, lo stabilimento acquistò fama europea e fu frequentato da visitatori inglesi, tedeschi, russi e di altre nazioni – è ancora il canonico Raciti Romeo a raccontarcelo. Siamo nel 2012, e si continua a dilapidare un patrimonio, di valori culturali oltre che di beni immobiliari, di grande pregio.
Sullo sfondo di queste due vicende, che passano inosservate ai più perché non c’è più voglia di parlarne, c’è il lento decadimento di una città che una volta era termale e culturale, ed insieme a questi due tratti fondamentali era soprattutto una città attrattiva per turisti, escursionisti, studenti nei collegi, famiglie in visita e semplici forestieri. Adesso stanno venendo a mancare pure gli alberghi dove far alloggiare gli ospiti; l’ultimo a chiudere, l’Excelsior Palace Terme, ricavato da un grande edificio industriale simbolo della vivacità imprenditoriale cittadina, è stato ridotto alla stregua di una mera pratica di contenzioso fra proprietario (Terme), dante causa (Regione) e gestori. Che tristezza!
Ci vorrà del tempo, e ci vorranno molti quattrini, prima che Acireale si svegli da un torpore che dura ormai da molto. La classe politica, troppo presa da questioni di ordinaria amministrazione, autoreferenziale ed avvitata su se stessa nelle faccende di mero potere, si allontana sempre di più dalla società civile. E’ ormai incapace di sognare, di progettare in grande, di pensare a modelli alternativi per lo sviluppo della città, di far sentire la propria voce nelle sedi dove maturano importanti decisioni. Così la politica sta facendo lentamente addormentare pure la società civile. Si va avanti per inerzia. E, per inerzia, purtroppo le due questioni del Bellini e delle Terme non potranno risolversi mai.
Saro Faraci
Come ad Acireale, il Comune si dimentica delle Terme di Sciacca
L’articolo di Filippo Cardinale sull’edizione agrigentina del quotidiano La Sicilia del 31 gennaio 2012, anche sul Corriere di Sciacca.
Partecipate, la farsa delle dismissioni
Un interessante articolo del Quotidiano di Sicilia sul tema delle privatizzazioni (QDS La farsa delle dismissioni)
Acireale entra a far parte del Distretto del barocco. Il Sindaco Garozzo pensa ad un distretto tematico del termalismo
SICILIA Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco” (CT2701-CP03-35(distrettobarocco))
LA SICILIA Venerdì 27 Gennaio 2012
SICILIA Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco”, vale a dire il distretto tematico “Consorzio turistico del Sudest”, uno dei primi distretti culturali d’Italia, basato su un reale modello di sviluppo che si propone di favorire le opportunità di crescita del territorio, individuando le strategie utili a favorire la tutela e la conservazione dei beni monumentali e culturali
Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco”, vale a dire il distretto tematico “Consorzio turistico del Sudest”, uno dei primi distretti culturali d’Italia, basato su un reale modello di sviluppo che si propone di favorire le opportunità di crescita del territorio, individuando le strategie utili a favorire la tutela e la conservazione dei beni monumentali e culturali. L’adesione giunge a poche ore di distanza dalla costituzione della società consortile Distretto turistico territoriale “Il Mare dell’Etna” di cui Acireale è capofila e rappresenta un’ulteriore occasione di sviluppo. “Ogni città – ricorda l’assessore al Turismo Nives Leonardi – poteva partecipare a due distretti, uno territoriale e uno tematico, siamo stati pronti nel saper cogliere entrambe le occasioni”. “Eravamo già nel distretto del Sudest, del barocco – precisa il sindaco Nino Garozzo – abbiamo avuto la possibilità di poter partecipare al distretto tematico e quindi abbiamo voluto caratterizzare la nostra città all’interno delle città del barocco del Val di Noto. Peraltro la procedura per il riconoscimento Unesco sta andando avanti, abbiamo prodotto ulteriore documentazione, siamo in attesa dell’esito finale. Un giorno – il pensiero del primo cittadino va oltre – quando magari le Terme di Sciacca e di Acireale avranno ripreso la marcia, ci piacerebbe costruire un distretto tematico del termalismo siciliano”.
Del Distretto del barocco, intanto, fanno parte, oltre Acireale, anche Catania e altri 11 Comuni di fuori provincia oltre a numerosi altri enti pubblici e privati.
Antonio Garozzo
Alla mia Acireale (terra mia), il video di Dario Liotta su Youtube e sulla pagina Facebook di Nuova Galatea
Il suggestivo video di Dario Liotta pubblicato su Youtube, dal titolo “Alla mia Acireale (terra mia)”, rilanciato sulla pagina Facebook dell’associazione Nuova Galatea.
Turismo: nata la società consortile Mare dell’Etna
L’articolo su Eco delle Aci. Clicca qui
Le Terme di Acireale ancora in copertina sui Vespri
L’ultimo numero del settimanale I Vespri (n.4 del 4 febbraio 2012) riserva ancora una volta un titolo in copertina alla vicenda delle Terme di Acireale. All’interno, è pubblicato un articolo di Carmelo Capitello dal titolo “Quella città termale che i politici non vogliono più”.
L’azione di “moral suasion” dell’AGCM nei confronti delle Terme di Acireale è stata richiamata in un recentissimo documento
L’Autorità Garante Concorrenza e Mercato (AGCM), in un recente documento riguardante le funzioni svolte in materia di moral suasion (del 22 gennaio 2012), ha richiamato il provvedimento PS1657 (n.21081) del 6 maggio 2010, emanato in applicazione alle disposizioni del Codice di Consumo e pratiche commerciali scorrette. Quel provvedimento interessava le Terme di Acireale e la società Emira, titolare del centro Medithermarium e l’istruttoria fu avviata a seguito di segnalazione del Movimento dei consumatori.
La moral suasion (letteralmente “persuasione morale”) è una sorta di potere intrinseco che viene essere esercitato da un’Autorità, come l’AGCM che ha obblighi di vigilanza e garanzia, al fine di indurre i soggetti vigilati ad un comportamento moralmente e socialmente corretto. In questi interventi di moral suasion, l’Autorità non ricorre direttamente a quei poteri che la legge le mette a disposizione per l’esercizio delle sue funzioni, ma si basa sull’autorevolezza del proprio status di autorità super partes, nonché dell’importanza del proprio ruolo.
In quell’occasione, per mancata indicazione dell’IVA in alcune prestazioni specialistiche non convenzionate, l’AGCM – esercitando in tal senso un potere di moral suasion - deliberò che: “a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere dalla società Terme di Acireale S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 21 comma 1 lettera d), 22 commi 1, 2, e 4, lettere b) e c), del Codice del Consumo, e ne vieta l’ulteriore diffusione; b) che alla società Terme di Acireale S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 7.500 € (settemilacinquecento euro)”.
Oggetto del contendere, in quella circostanza, fu la promozione di trattamenti termali, medici ed estetici offerti presso le Terme di Acireale; in particolare, venne presa in considerazione l’indicazione del prezzo dei suddetti servizi presente sia sul sito dell’Azienda Autonoma www.terme-acireale.com/principale.htm, sia nel contesto di una brochure pubblicitaria, diffusa quanto meno nell’aprile 2008, senza alcuna precisazione in ordine alla inclusione o esclusione dell’IVA, nonché il rinvio presente sullo stesso sito www.terme-acireale.com/principale.htm al sito www.medithermarium.it, dedicato al centro estetico denominato “Medithermarium-Medical spa delle Terme di Acireale”, gestito da Emira, con conseguente possibile confusione circa l’identità degli operatori, il tipo di servizi rispettivamente offerti ed i relativi prezzi.
Il centro benessere termale che sorgerà a Capomulini su iniziativa di privati
Un altro brano tratto dall’articolo “Quella città termale che i politici non vogliono più” pubblicato oggi dal settimanale I Vespri
La seconda iniziativa è in divenire. Questa volta si tratta di un centro benessere termale vero e proprio, in via di completamento, che sorgerà a Capomulini. E’ visibile, date le rilevanti dimensioni dell’opera, percorrendo il tratto iniziale della variante alla SS114 che collega Acireale Sud ad Acicastello. Il progetto, presentato alcuni anni fa dalla famiglia imprenditoriale Milici a valere sulla legge 488, è stato approvato all’interno degli strumenti di programmazione negoziata, in deroga al piano regolatore generale della città di Acireale. E’ chiaramente orientato al benessere, secondo le più moderne concezioni della “salus per aquam”, che coniugano ospitalità alberghiera e medicina del benessere. Ad Acireale il movimento di opinione Fancity, molto attivo sui social network, da cui abbiamo tratto la foto, non ha esitato a definirlo un ecomostro anche per via del colore bianco e azzurro che mal si concilia con i colori naturali del verde nella riserva e del nero della pietra lavica. Qualcuno dei sostenitori di Fancity, con toni forti, ha affermato che “questa iniziativa è stata approvata da chi voluto la distruzione delle Terme”. E’ un progetto imprenditoriale privato, cui l’ufficio urbanistica ha dato il nulla osta, all’interno di quei documenti di programmazione economica e negoziata che, invece, non hanno speso nemmeno una parola sul termalismo, a cominciare dal master plan del distretto Mare dell’Etna di cui il Sindaco Garozzo va fiero. Dunque, non si comprende come da un lato, l’amministrazione comunale non faccia nulla per promuovere il termalismo e, dall’altro, approvi iniziative private che, non si discute se meritevoli oppure no, sono comunque fuori da una logica di pianificazione del turismo termale
Medithermarium oggetto del contendere fra Claudio Angiolucci e Margherita Ferro
Un altro brano tratto dall’articolo pubblicato oggi dal settimanale I Vespri
L’iniziativa di Medithermarium ha segnato lo spartiacque fra la gestione del consiglio di amministrazione uscente presieduto da Claudio Angiolucci e l’amministrazione di Margherita Ferro. In un documento del marzo 2010 intitolato “Relazione dell’amministratore unico Prof.ssa Margherita Ferro”, l’attuale liquidatore, allora amministratore fresco di nomina, rivolgendosi fra l’altro alla Corte dei Conti di Palermo, dichiarava che “alcuni locali posti all’interno dello stabilimento termale sono stati affidati, per un canone irrisorio rispetto al valore del bene concesso in affidamento alla società EMIRA srl. Quello che più stupisce, aldilà dell’irrisorietà del canone, è l’affidamento alla medesima società delle acque sulfuree e fango-termali e delle specifiche attrezzature per le cure, con ciò determinando un palese ed evidente conflitto di interessi tra l’attività istituzionale delle Terme e l’attività in competizione, all’interno degli stessi stabilimenti termali, esercitata dal privato a scopo di lucro”. Nell’ultimo bilancio disponibile, al 31 dicembre 2010, si fa riferimento ai rapporti fra le Terme e la società Emira srl che nel frattempo si sono deteriorati. Nella relazione predisposta dai due liquidatori si legge che “il contratto della durata di sette anni ha per oggetto i locali del centro integrato di medicina estetica per un corrispettivo annuo di € 37.200, di cui € 12.000 da corrispondersi attraverso buoni servizi da consegnare all’Amministrazione affinchè possa fruirne l’utenza della stazione termale”. Attualmente c’è una controversia tra Emira e le Terme affidata all’avvocato Andrea Ventimiglia e la causa pendente dinanzi il Tribunale di Acireale verrà discussa nell’udienza del prossimo 26 gennaio 2012. L’ennesima causa, dopo quelle con i gestori morosi degli alberghi di proprietà delle Terme
La medical spa che ha operato all’interno degli stabilimenti termali di Santa Caterina
Vi riportiamo un brano tratto dall’articolo de I Vespri “Quella città termale che i politici non vogliono più”, in edicola a partire da oggi sabato 28 gennaio 2012.
Fra le tante, vi sono due iniziative private autorizzate dal pubblico che segnalano come, in assenza di una pianificazione strategica sullo sviluppo economico del territorio, ad Acireale prende forma seppur vagamente un’idea di “wellness city” che, con le spinte della politica, cammina in parallelo alla città termale che la Regione Siciliana ambisce a creare con l’imminente privatizzazione, ma che nessuno dei politici locali in realtà vuole.
La prima iniziativa è una “medical spa” che ha operato all’interno degli stabilimenti termali di Santa Caterina. Si chiama “Medithermarium”, realizzata dalla società a responsabilità limitata Emira, i cui soci sono Paola Tatoni e Andrea Leonardi, che tuttavia è stata posta in liquidazione nel 2011. In poco meno di due anni di attività ha conseguito ricavi per poco più di 80 mila euro, accumulando perdite di poco superiori a 20.000 euro. Il sito web però è tuttora attivo e si legge che la società “si avvale dell’utilizzo dei fanghi termali e delle acque sulfuree delle Terme di Acireale e di prodotti estetici e cosmeceutici scelti da un consulente in medicina estetica”. Autorizzata dal vecchio consiglio di amministrazione delle Terme di Acireale, Medithermarium è più un istituto di medicina estetica che un centro di benessere termale vero e proprio, nonostante affermi di utilizzare le acque e i fanghi del complesso di Santa Caterina che i persino gli attuali liquidatori fanno fatica a drenare, considerato lo stato fatiscente degli impianti.
Quella città termale che i politici non vogliono più
Un anno fa il Consiglio Comunale prendeva l’impegno di seguire privatizzazione e liquidazione, ma non si è fatto nulla. Intanto alle Terme ha operato una “medical spa” privata autorizzata dal vecchio consiglio di amministrazione. Prossimamente a Capomulini sorgerà un grande centro benessere approvato in deroga alla programmazione urbanistica. C’è ormai chi non crede più che Acireale sarà una vera città termale.
L’articolo oggi sul settimanale I Vespri. In basso, la foto pubblicata nell’articolo relativa al nuovo centro benessere privato che sorgerà a Capomulini.
Frammenti di benessere ed estetica nella città termale che i politici non vogliono più
Acireale – Frammenti di benessere ed estetica nella città termale che i politici non vogliono più

E’ nato il Forum permanente delle Terme di Sciacca
| SCIACCA – CRONACA NASCE IL FORUM PERMANENTE TERME DI SCIACCA. PROMOTORI IL CORRIEREDISCIACCA E L’ALTRASCIACCA. AVANTI TUTTA A DIFESA DELLE TERME |
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27/01/2012 09.48Inizia una grande battaglia, certamente non nuova, perché da anni lottiamo affinché le nostre Terme non siano abbandonate e lasciate degradare per poi svenderle a chicchessia. Il primo passo sarà la creazione di uno spazio sul web denominato TERME DI SCIACCA, QUO VADIS? (termedisciacca.blogspot.com) il cui nome è ispirato dal titolo dell’opera letteraria dello scrittore polacco Henryk Sienkiewicz. La nuova piattaforma informatica servirà come embrione per lo sviluppo di una comunità, non soltanto virtuale, che vuole essere attivamente partecipe alle scelte che saranno effettuate relativamente ad una risorsa economica importante del nostro territorio e dunque al suo sviluppo economico e sociale. A volere fortemente l’istituzione del Forum permanente sulle Terme di Sciacca sono il Corriere di Sciacca e L’AltraSciacca. Il Forum sarà strumento di raccordo fra associazioni, movimenti e gruppi di impegno interessati a contribuire concretamente al dibattito sul termalismo a Sciacca e un presidio attivo di informazione e documentazione sulle Terme e, tramite i suoi rappresentanti, si proporrà come interlocutore di enti ed istituzioni. Oggi più che mai abbiamo la consapevolezza che l’impegno della società civile può rappresentare l’unica voce contro il silenzio assoluto abbattutosi sulla questione. Presto divulgheremo le modalità di adesione al Forum attraverso i mezzi di informazione. In questa battaglia non siamo soli. Ad Acireale, città termale come la nostra Sciacca, già da tempo è nato il Forum permanente sulle Terme di Acireale “ORA O MAI PIU!’” (termediacireale.wordpress.com), promosso inizialmente dal Lions Club di Acirealee che vanta ben 24 adesioni tra cui, appunto, il Corriere di Sciacca e L’AltraSciacca. Abbiamo voluto far fronte comune con il Forum delle Terme di Acireale per dare forza all’iniziativa e cercare le risposte sul futuro delle nostre Terme siciliane con la certezza che non è con l’isolamento che si possono ottenere risultati migliori, come invece spesso hanno cercato di inculcarci alcuni politicanti in nome di un inutile campanilismo. Il futuro delle Terme di Acireale è strettamente legato a quello delle Terme di Sciacca. Perché non percorrere la strada insieme? L’assurdo e “assordante” silenzio che grava sull’iter di privatizzazione delle nostre Terme è indice concreto di scarsa trasparenzadelle manovre ad esso inerenti che stanno avendo luogo nei palazzi della politica e delle istituzioni. Nonostante le reiterate promesse di chiarezza e debita informazione ad oggi tutto tace, anzi quel che è stato detto durante i pochi incontri ufficiali è stato smentito da successivi atti delle amministrazioni regionali che si sono succedute in questi anni. In occasione della campagna elettorale del 2009 che lo vide diventare Presidente della Regione, l’on. Raffaele Lombardo sottoscrisse un protocollo d’intesa che lo impegnava al rilancio ed al potenziamento della struttura termale di Sciacca, nonché alla scelta di una gestione manageriale adeguata con la salvaguardia della proprietà, che doveva rimanere in mano pubblica, e della rappresentatività del Comune di Sciacca in seno al nuovo organismo che sarebbe nato da lì a poco. Attendiamo ancora che tutto ciò si realizzi, come aspettiamo che l’assessore Armao venga a comunicarci le notizie sulla situazione attuale nella speranza che non siano smentite in seguito dai fatti, come troppo spesso è accaduto in passato. La celeberrima “trasparenza degli atti amministrativi”, tanto decantata nei comizi elettorali, finisce sempre per rimanere verbo insoluto, mentre vuoi a Sciacca vuoi ad Acireale la vicenda delle Terme tiene col fiato sospeso tantissima gente. Nell’ultimo numero del settimanale on-line L’Eco delle Aci.it, nell’articolo “Intero o spezzatino. Interrogativi su come privatizzare le Terme di Acireale” sono posti diversi interrogativi dagli amici Acesi e, in particolare, dal prof. Rosario Faraci, che condividiamo in toto e che riproponiamo integralmente ma con riferimento alle Terme di Sciacca: Il primo quesito è sicuramente il più importante. L’affidamento della gestione ai privati avverrà mantenendo l’unitarietà del complesso aziendale o favorendo la sua frammentazione in funzione di aree funzionali distinte? Per usare due termini impiegati nel gergo giornalistico: intero o spezzatino? Il secondo interrogativo è di natura contabile. Qual è il valore reale dei cespiti aziendali delle Terme di Sciacca e quale potrebbe essere il prezzo di cessione ai privati? A questa domanda se ne associano altre. Il prezzo di cessione dipenderà dal valore attuale – su cui interferisce pesantemente l’esito della liquidazione in atto – o dal valore prospettico che tali cespiti potrebbero avere? In questo caso si dovrebbe tener conto degli investimenti: a farsene carico sarà il soggetto pubblico in fase di dismissione, o i privati, in fase di subentro? La terza domanda riguarda la natura dell’attività da svolgere. L’attuale modello di business delle Terme di Sciacca, orientato verso un termalismo tradizionale e convenzionato, è compatibile con i nuovi orientamenti del turismo della salute e del benessere termale rapidamente affermatisi sul mercato nazionale e internazionale? Ove non fosse più proponibile, quali sarebbero i costi da sostenere per un suo adeguamento alle nuove esigenze di mercato? Il quarto interrogativo è inerente ai rapporti con il territorio. La programmazione del rilancio delle Terme di Sciacca – che spetta alla Regione proprietaria – avverrà in modo indipendente, o in qualche misura collegato, ad una progettualità del territorio (leggasi Comune e Provincia) sulla valorizzazione della vocazione turistica di questa area? Il quinto quesito è di tipo tecnico-giuridico. Dato che l’attuale società di gestione Terme di Sciacca SpA è in liquidazione, quale sarà il “contenitore” che gestirà le nuove Terme? Si tratterà di una nuova società, di cui saranno azionisti la Regione (proprietaria dei beni demaniali) e i privati gestori? O sarà soltanto una società privata cui la Regione affiderà in concessione la gestione degli stabilimenti e degli altri cespiti? Nessuno si illuda di poter fare impunemente il proprio comodo in barba ai diritti dei Cittadini di Sciacca e di Acireale, perché non rendere giustizia al loro impegno ed alla loro battaglia, significherebbe voler commettere un delitto contro le future generazioni che ci porrebbero una sola domanda: QUANDO TUTTO QUESTO SUCCEDEVA, VOI COSA STAVATE FACENDO? |
Turismo: nata ieri la società consortile Il Mare dell’Etna
Costituito il distretto turistico Mare dell’Etna
La rassegna stampa degli articoli apparsi oggi su La Sicilia (di Antonio Garozzo) e il Giornale di Sicilia (Raffaele Musumeci). Clicca qui per l’articolo su La Sicilia (CT2601-CP04-45(maredelletna))
Amore e passione per le Terme acesi animano questo libero movimento di professionisti e giovani che ha riacceso la speranza su una questione che sembrava morta
Il Consiglio comunale di Acireale ha accolto l’istanza del Forum e, per il tramite del suo Presidente avv. Pietro Filetti, ha chiesto alle autorità regionali un incontro a Palermo sulle Terme. Gliene siamo grati. Eravamo e siamo sempre più convinti della necessità di interloquire a tutti i livelli istituzionali per favorire la più ampia inclusività nelle scelte che interessano le Terme e il suo territorio. Adesso la parola spetta alla Regione; non c’è motivo per non tenere questo incontro.
In quasi otto mesi di continuative azioni di sensibilizzazione, informazione e studio sulla vicenda delle Terme, il Forum – che rappresenta ormai venticinque associazioni e che ha esteso il suo raggio di operatività fino alla città di Sciacca, dove una parte della società civile vuol replicare l’esperienza acese – ha avviato un interessante laboratorio di cittadinanza attiva. Amore e passione per le Terme acesi animano questo libero movimento di professionisti e giovani che ha riacceso la speranza su una questione che sembrava morta.
Il fine, coincidente con un forte desiderio della comunità acese, è salvare le Terme, auspicando che l’imminente contributo che i privati daranno alla gestione possa avvenire nel quadro di un insieme di regole certe e condivise, sotto il presidio forte ed intelligente del soggetto pubblico che ha capito che è necessario rafforzare il termalismo tradizionale (basato sull’uso di acque e fanghi) con tipologie di servizi più compatibili con le mutate esigenze del mercato: turismo della salute, medicina estetica, benessere termale.
Il metodo che il Forum ha promosso è la concertazione e ricerca di continuo dialogo fra tutti i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che il territorio non può rimanere escluso da determinazioni e provvedimenti adottati a livello regionale; i tempi sono più maturi per un confronto più sereno, ma adesso non più rinviabile. Acireale non ha interesse a configgere con Palermo, ma le scelte sul futuro degli stabilimenti termali vanno condivise. La chiusura di due alberghi e la ridotta attività delle Terme hanno ricadute drammatiche sul turismo e sull’economia cittadini.
I contenuti della campagna di sensibilizzazione promossa dal Lions sono stati vari: dalla liquidazione in atto all’imminente privatizzazione, dalle iniziative di programmazione turistica degli Enti locali (vedi “Mare dell’Etna”) al dibattito sui programmi regionali di rilancio del settore attraverso il distretto del benessere e una nuova legge di riordino del sistema termale.
Il grado di informativa assicurata a tutto ciò che ruota intorno alle Terme è stato sempre elevato, grazie anche al generoso contributo degli organi di informazione. Adesso però è giunto il momento di dialogare “de visu” e non più soltanto attraverso i comunicati stampa.
Rosario Faraci
Coordinatore del Forum sulle Terme di Acireale
Una pagina dedicata al Forum sul sito dell’associazione L’Altra Sciacca.
E’ stata la ventiquattresima adesione al nostro Forum. Parliamo dell’associazione L’Altra Sciacca che sul proprio sito ha dedicato una sezione al nostro Forum. Li ringraziamo per la cortese e gentile attenzione.
La pagina dell’associazione L’Altra Sciacca dedicata al Forum.
La richiesta del Presidente Filetti a Palermo. La rassegna stampa odierna
In merito all’iniziativa del Presidente del Consiglio comunale di Acireale avv.Pietro Filetti che, sollecitato dal Forum, ha scritto alle autorità regionali chiedendo un incontro a Palermo sulle Terme di Acireale, pubblichiamo la rassegna stampa odierna con gli articoli dei quotidiani Giornale di Sicilia (Raffaele Musumeci) e La Sicilia (Antonio Carreca)
Il Corriere di Sciacca. Terme: A Sciacca silenzio, a Palermo procedono
| SCIACCA – CRONACA TERME: A SCIACCA SILENZIO, A PALERMO PROCEDONO Sviluppo Italia-Sicilia procede nella stesura del bando pubblico per la privatizzazione. Il territorio non è consultato, nè l’Amministrazione comunale spinge per essere partecipe |
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24/01/2012 08.07 Il silenzio che vige in città sulla questione delle Terme è semplicemente vergognoso. Mentre ad Acireale esiste un Forum permanente sulle Terme, www.forumtermediacireale.it, (a cui il Corriere di Sciacca ha aderito e anche l’Associazione l’AltraSciacca) che incalza, denuncia, scrive, qui, nella nostra Sciacca, si discute d’altro. Del dubbio amletico se la verifica politica della maggioranza è chiusa o ancora aperta. Il sindaco è tutto preso dalle letterine (che non fanno spaventare a nessuno) che scrive alla Girgenti Acque. L’assessore Michele Ferrara, con delega alla Terme, aspetta il messia Lombardo che gli ha promesso che “verrà” a Sciacca. Ha dimenticato di precisare l’anno, il presidente Lombardo. Certo, anche la maggior parte della stampa locale sembra dedita a parlare solo di atti vandalici alle Terme, mentre pare in astinenza nel periodo più delicato per il futuro delle nostre Terme quando è vitale accendere i riflettori sulla privatizzazione. Le forze politiche che compongono la maggioranza sulla questione delle Terme si sono adagiate come la Concordia di fronte il Giglio. Il futuro delle nostre Terme è in “itinere”. A Palermo c’è Sviluppo Italia-Sicilia che sta procedendo a delineare le linee per la scelta dei privati a cui affidare le strutture. Altri stanno decidendo per noi e qui tutto fila in silenzio… Giunti a questo punto, sospettare una sorta di “connivenza” tra le parti politriche non è più peccato. Il tempo trascorre e il percorso della privatizzazione sta giungendo alla fine. Quando tutto sarà deciso (questione di poche settimane) è chiaro che non ci sarà più nulla da fare. Ora o mai più. Il Corriere di Sciacca e l’AltraSciacca continuano in sinergia a tenere alta l’attenzione sulle Terme. Sono documenti che rimarranno nella memoria dei saccensi, in modo tale che sarà chiaro chi nel disegno politico della privatizzazione delle Terme ha dato la propria pennellata. Intanto, a beneficio dei nostri Amministratori, dei nostri consiglieri comunai, dei nostri politici, poniamo alcune domande di riflessione. Non ci illudiamo di attendere la risposta del sindaco, perchè non risponderà, e il primo cittadino sa che a noi risposte superficiali non se ne danno. Cinque domande per la nostra classe politica. 1.l’affidamento della gestione ai privati, cioè la cosiddetta “privatizzazione sostanziale”, dovrà avvenire mantenendo l’unitarietà del complesso aziendale o favorendo la sua disarticolazione in più aree di business, distinte fra loro (“unità o spezzatino”? per utilizzare due termini largamente usati nel gergo giornalistico)? 2.qual è il valore reale dei cespiti aziendali delle Terme di Sciacca e quale potrebbe essere il prezzo di cessione ai privati? E il prezzo di cessione da cosa dipenderà? Dal valore attuale (su cui interferisce pesantemente l’esito della liquidazione) o dal valore prospettico che tali cespiti potrebbero avere, tenuto conto degli investimenti di cui qualcuno (o il soggetto pubblico, in fase di dismissione, o i privati, in fase di subentro) dovrebbe farsi carico? 3.l’attuale modello di business delle Terme di Sciacca, prevalentemente orientato ad un termalismo tradizionale e convenzionato, è compatibile con i nuovi orientamenti del turismo della salute e del benessere termale che si stanno rapidamente affermando nel mercato nazionale ed internazionale? Se non dovesse essere adeguato, quali sarebbero i costi da sostenere per un suo adeguamento al “nuovo”? 4.il riposizionamento, interpretabile anche come rilancio, delle Terme di Sciacca – che spetta indubbiamente alla Regione, poichè le Terme sono regionali – dovrà avvenire in modo indipendente, o in qualche misura collegato, ad una progettualità del territorio (leggasi Comune e Provincia) sulla valorizzazione della vocazione turistica di questa area? 5.dato che l’attuale società di gestione (Terme di Sciacca SpA) è in liquidazione, quale e come dovrà essere il “contenitore” che gestirà le nuove Terme? Sarà una nuova società, di cui saranno soci la Regione (proprietaria dei beni demaniali) e i privati? O sarà soltanto una società privata cui la Regione affiderà in concessione la gestione degli stabilimenti e degli altri cespiti? Si tratta dei principali interrogativi tecnici, ai quali – nel progetto cui sta lavorando presumibilmente l’advisor Sviluppo Italia Sicilia – si dovrà comunque dare una risposta. Probabilmente, altri interrogativi emergeranno in fase di valutazione. Ovviamente, alcuni di questi interrogativi tecnici hanno pure contenuto e valenza politici. E’ su questo versante, infatti, che vanno valutati gli eventuali effetti positivi derivanti sia dall’approvazione di una legge regionale sul riordino del sistema termale in Sicilia sia dalla attivazione di un distretto produttivo sul termalismo. Entrambe le iniziative – la legge e il distretto – sono in itinere presso l’Assemblea Regionale Siciliana e il Governo Regionale. Inoltre, non sono neutrali ai fini della valutazione delle alternative (unità o spezzatino?) sia le modalità di svolgimento che gli esiti delle due liquidazioni in atto. In questa fase, pertanto, occorrono grande prudenza e massima attenzione, unite ad una continua interlocuzione con i territori locali (istituzioni e società civile) che potrebbe risultare utile a prospettare l’eventualità di altre alternative finora non esplorate. Noi aspettiamo ancora, dal luglio dello scorso anno, l’assessore all’Economia Gaetano Armao. Lo attendiamo a Sciacca anche senza auto blù e lampeggiante. |

















































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