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L’intervento del Co-coordinatore del Forum Rosario Faraci


Pubblichiamo di seguito il testo dell’intervento del Co-coordinatore del Forum prof. Rosario Faraci al I incontro operativo del Forum permanente sulle Terme

Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai ventuno aderenti al Forum e a quanti, amici e simpatizzanti anche su Internet, hanno inteso abbracciare questa iniziativa del Lions che è nata e continua ad esser portata avanti con una finalità precipua: l’inclusività. Inclusività vuol dire: la più ampia partecipazione democratica della società civile alle scelte strategiche che interessano la comunità e il territorio locali.

Attraverso questo Forum si intende promuovere inclusività nei processi decisionali che riguardano le Terme di Acireale.

Oggi 29 settembre per il Forum è il 120° giorno consecutivo di attività da quando è stato costituito. Il dettaglio delle iniziative finora svolte lo trovate nel foglio che Vi è stato consegnato in apertura dei lavori.

Mi limito a ricordare, volendo sintetizzare quanto è stato fatto, che il Forum, in questi primi 120 giorni di attività, ha svolto fondamentalmente tre funzioni, di raccordo, di documentazione, di sensibilizzazione e di divulgazione.

Prima funzione. Ha assolto una funzione di raccordo, proponendosi come luogo di coordinamento fra quanti, associazioni e persone, hanno manifestato e continuano a manifestare desiderio e volontà di partecipare al dibattito sulle Terme. Hanno aderito 21 associazioni, del territorio, ma anche altri organismi associativi a livello provinciale e regionale. Attraverso Internet, dove il Forum è presente sui principali social networks, si registra l’adesione di altri 140 fra amici e simpatizzanti. Il sito www.termediacireale.it ha finora totalizzato oltre 7.200 visite.

E’ stato garantito spazio, e continua ad esser dato spazio, a quanti, a vario titolo, dentro e fuori dal Forum, intendono contribuire con proposte e suggerimenti al dibattito sulle Terme. E’ una “officina delle idee”, che sicuramente ha vivificato il dibattito; e tale funzione, pur nella diversità delle posizioni finora espresse, intendiamo mantenerla, coerentemente a quella mission di inclusività che ci siamo prefissati di raggiungere.

Seconda funzione. Il Forum ha assolto anche una funzione di documentazione, svolta prevalentemente attraverso il sito, poiché è nel sito Internet che sono stati pubblicati studi, contributi di carattere storico-culturale, documenti, report e progetti, consultabili da tutti coloro che sono interessati a documentarsi e ricostruire la “memoria storica” delle Terme di Acireale, specie negli ultimi anni. Anche questa è una funzione importante, anche se il lavoro di ricostruzione che vi è alla base è dispendioso in termini di tempo. Siamo convinti però che non c’è vero luogo di discussione, per quanto aperto a tutti gli stimoli provenienti dalla società civile, se non c’è una base solida di informazioni rese disponibili a tutti.

Terza funzione. Il Forum ha assolto, infine, una funzione di sensibilizzazione delle istituzioni pubbliche e di divulgazione sulla stampa. Lettere, appelli ed inviti sono stati rivolti alle istituzioni cittadine e regionali, nella convinzione che “ora o mai più” – come abbiamo scritto l’8 settembre scorso – sia possibile intervenire, con fermezza e volontà, per salvare le Terme. Non c’è una posizione unica del Forum, guai se ci fosse, perché ciò limiterebbe la spontaneità del dibattito. C’è invece un fronte comune, nel considerare urgente e imprescindibile l’intervento delle istituzioni a tutela delle Terme.

La divulgazione, sui mass media regionali e locali, e sulle emittenti televisive locali, è stata possibile, perché abbiamo riscontrato una grande attenzione della stampa,che ringraziamo, fortemente interessata a seguire gli sviluppi della vicenda e a dar spazio all’azione svolta dal Forum. Per quantità e qualità dei contributi (sono stati pubblicati oltre cento articoli), c’è stata una straordinaria amplificazione del dibattito animato dal Forum, dalla società civile e, quando presente, dalla politica.

Dopo 120 giorni, era giusto che Vi fosse un momento di confronto fra tutti gli aderenti al Forum. L’occasione di stasera speriamo sia propizia per raccogliere nuove idee, nuove proposte e indirizzarle, con il contributo di chi ha responsabilità istituzionali, ad una comune azione di rilancio delle Terme.

Il Forum è e rimarrà un momento di attività pre-politica a cui la società civile ha pieno titolo per partecipare. Le soluzioni e gli interventi spettano a chi ha le responsabilità istituzionali, e dunque alla politica.

A partire da domani, il Forum – che continuerà a svolgere i ruoli prima richiamati – indirizzerà al meglio l’attività concentrandosi su quattro direttrici: la liquidazione, la privatizzazione, le iniziative di sistema sul termalismo e l’atteggiamento della città di Acireale. Procediamo con ordine.

Prima direttrice. Sul procedimento di liquidazione in atto, vigileremo affinché sia assicurata dalle istituzioni regionali e dai liquidatori piena e corretta applicazione delle disposizioni di cui al titolo V capo VIII del codice civile, che disciplinano i tre momenti dello scioglimento, della liquidazione e della cessazione delle società di capitali.

A titolo esemplificativo, alcune norme in esso contenute richiamano i doveri cui i liquidatori devono adempiere – così recita la legge – con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico; le norme disciplinano le responsabilità dei liquidatori, assimilabili a quelle degli amministratori, che derivano dall’inosservanza di tali doveri; le norme prevedono la possibilità di una continuazione, anche parziale, dell’attività d’impresa, e l’indicazione delle ragioni e delle prospettive di tale continuazione; le norme richiamano l’impegno dei soci, in questo caso la Regione, ad effettuare i versamenti ancora dovuti, qualora i fondi disponibili risultassero insufficienti per il pagamento dei debiti sociali.

Vigileremo attentamente a che i liquidatori portino avanti con celerità e senza tentennamenti la liquidazione, assicurando piena informativa sulle fasi del procedimento, soprattutto quando tali fasi interessano la continuazione dell’attività di impresa; e in tale dovere di informativa, rientra l’impegno che chiediamo ai liquidatori di assumere nel rendere noti i bilanci di liquidazione, dato che l’ultimo bilancio approvato e depositato risale al 2008, quando operava il consiglio di amministrazione della società per azioni.

La liquidazione è un procedimento tecnico-contabile che porta alla estinzione della società, nel rispetto delle norme di legge. La morte giuridica della società non equivale tuttavia alla estinzione di un progetto imprenditoriale; né equivale alla cancellazione della missione sociale collegata all’impresa; né equivale alla liquidazione della sua storia se essa, come per le Terme di Acireale, è intimamente collegata alla storia del territorio.

Seconda direttrice, la privatizzazione. Vigileremo affinché sia assicurata la massima trasparenza, e dunque sia garantita piena informativa, su tutte le fasi che accompagnano il passaggio delle Terme dal soggetto pubblico ai privati.

Chiediamo alla Regione, anche attraverso i deputati regionali qui presenti stasera, che il territorio di Acireale e le istituzioni cittadine siano costantemente informati.

Abbiamo appreso che c’è stato un cambio di rotta nelle procedure di avvio della privatizzazione. L’Assessorato all’Economia aveva iniziato un percorso, con la possibilità di affidare ad un advisor, esterno ed indipendente, le attività tipiche di advisory: attività di studio, di indagine sul campo, e soprattutto attività informative e relazionali necessarie per formulare una proposta ai privati e acquisire, con modalità competitiva, le migliori offerte imprenditoriali. Il Presidente della Regione, apprendiamo, ha indicato un percorso diverso, con l’affidamento delle funzioni di advisor a Sviluppo Italia Sicilia.

Temiamo che questo cambio di rotta abbia effetti sui tempi, sulle modalità e sugli esiti della privatizzazione che, per prassi, non sono mai certi.

Sul piano squisitamente tecnico, e pertanto Vi prego di considerare come personale questa mia riflessione, va detto che si era scelta una strada, con la legge 11 del 2010, che stabiliva l’affidamento della gestione ai privati con la modalità della gara ad evidenza pubblica; coerenza avrebbe voluto, in nome delle buone prassi professionali, che anche l’advisor fosse scelto con la medesime modalità competitiva, ovvero un advisor scelto fra tanti, selezionati con prevista procedura ristretta.

Si sta scegliendo, invece, l’affidamento in house. L’affidamento in house, ad una società partecipata come Sviluppo Italia Sicilia, avrebbe avuto maggior senso se la Regione, avvalendosi delle prerogative assegnatele da una legge del 1999, avesse scelto di privatizzare con trattativa diretta, anziché con una gara ad evidenza pubblica.

E’ come se ci fosse incoerenza fra questi momenti. E’ solo una mi personale preoccupazione. Spero vivamente di essere smentito dai fatti e dagli sviluppi di questa vicenda. Tuttavia, non ci spieghiamo il perché la Regione non voglia ascoltare il parere dei veri esperti del termalismo in Italia. Quegli esperti che il Lions prima (il 9 aprile) e un gruppo parlamentare regionale dopo (l’11 giugno) hanno invitato ad Acireale per discutere dei nuovi scenari del termalismo in Italia, in Sicilia e naturalmente nella nostra città.

Terza direttrice. Le iniziative di sistema sul termalismo. Vigileremo a che i diversi piani di analisi e i connessi livelli di responsabilità siano mantenuti distinti.

Abbiamo appreso, anzi siamo stati fra i primi a segnalarlo, che il gruppo parlamentare del PD ha presentato ad Acireale, a firma dell’on.Raia, un disegno di legge di riordino sul sistema termale in Sicilia che attende di essere discusso in assemblea.

Abbiamo tempestivamente segnalato sul nostro sito che l’Assessorato alle Attività Produttive a metà settembre ha avviato le procedure per la costituzione di un Distretto produttivo del Benessere, sebbene ancora in divenire.

Abbiamo riportato, per primi in città, la notizia che il Distretto turistico “Mare dell’Etna” è fra i 27 approvati dall’Assessorato al Turismo e, nella particolare graduatoria di merito sulla qualità dei piani di sviluppo, si è classificato ai primi posti e di ciò, nonostante non siano previste misure specifiche per le Terme di Acireale, siamo veramente felici.

Abbiamo sollecitato a mezzo stampa mesi fa, e successivamente riscontrato, l’interesse della Provincia Regionale ad includere all’interno del Piano Socio-Economico alcune voci specifiche sulle Terme che, a futura memoria, potranno risultare utili per successivi atti di programmazione e pianificazione territoriale.

Le iniziative, singolarmente prese, possono essere meritevoli; anche se si rende necessaria una “cabina di regia” che le coordini e le riporti ad unità per evitare di disperdere risorse finanziarie ed energie professionali. Ci piacerebbe infatti capire se la Regione, mentre da un lato dismette i panni dell’imprenditore nel termalismo, dall’altro consideri ancora questo settore strategico per il futuro della Sicilia, da un punto di vista produttivo, sanitario, culturale e turistico.

Ma queste iniziative – il Distretto termale, il disegno di legge, il Distretto turistico, il Piano socio-economico – facciamo appello qui all’onestà intellettuale, non sono e non saranno mai la panacea dei mali delle Terme di Acireale. E non sono certo strumenti per assicurare, oggi, il rilancio delle Terme. Un rilancio che invece passa invece per un corretto svolgimento dei procedimenti di liquidazione e di privatizzazione che devono esser  portati avanti con professionalità, grande impegno e senza distrazioni di sorta alcuna

Quarta direttrice. Come Forum saremo il “termometro”, se mi consentite questa espressione, del livello di orgoglio cittadino rispetto alla vicenda delle Terme. Non è il Forum che deve dare l’esempio, anche se il Forum non ha mancato e non manca di iniettare forti dosi di entusiasmo e di motivazione all’impegno nella classe politica.

Abbiamo bisogno di sentire più presenti il Consiglio comunale e l’amministrazione civica anche quando fossero chiamati a promuovere iniziative puramente simboliche che diano a Palermo, all’amministrazione e alla politica regionali, la sensazione che Acireale, al di là dei colori politici e della vivace dialettica che ne segue, è unita e compatta nel considerare le Terme una preziosa risorsa per il suo futuro sviluppo economico.

Ci era piaciuto, ci aveva quasi commosso, lo scatto di orgoglio del Consiglio Comunale che, il 1 febbraio scorso, aveva votato all’unanimità un documento che impegnava l’amministrazione e lo stesso consiglio a compiere una serie di atti propedeutici o concomitanti alla liquidazione e alla privatizzazione delle Terme cittadine.

Ci chiediamo che fine abbia fatto quello scatto di orgoglio. Uno scatto d’orgoglio che, ove presente oggi, segnerebbe un momento di forte discontinuità rispetto al torpore, al silenzio imbarazzante, al disinteresse del più recente passato.

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