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A Chianciano un convegno sui cambiamenti nel settore termale


Dal sito di Federterme

Chianciano Terme: convegno sui cambiamenti nel settore termale

Organizzato dall’Unioncamere Toscana in collaborazione con la Regione Toscana, si è svolto giovedi 10 novembre, a Chianciano, il convegno “Terme & Tradizione: come cambia una grande tradizione”.
Sono intervenuti tra gli altri, l’on. Massimo Tedeschi, come relatore riguardo alla direttiva comunitaria, il sindaco di Chianciano Terme, professoressa Gabriella Ferranti, il Presidente di Fedrterme Costanzo Jannotti Pecci.
Il convegno si è aperto con la presentazione del nuovo Rapporto congiunturale sul termalismo in Toscana, curato dal professor Emilio Becheri, e con una serie di approfondimenti su due temi fondamentali per il termalismo.
Innanzitutto la nuova direttiva comunitaria (2011/24/UE del 9 marzo 2011) sull’assistenza transfrontaliera e conseguenti opportunità per il turismo termale regionale. E, non di minore importanza, lo stato di crisi delle città termali, le prospettive, le eventuali linee d’indirizzo per un processo di rilancio delle destinazioni turistiche di riferimento.
“Contro il rischio di declino, il settore termale italiano ha bisogno di certezze per realizzare gli investimenti necessari ad adeguare l’offerta alle nuove esigenze del Sistema Sanitario Nazionale e del mercato e creare occasioni di nuova occupazione qualificata” ha dichiarato il Presidente di Federterme Costanzo Jannotti Pecci.
“Bisogna fare presto e bene alcune cose giuste per contrastare il declino, senza costi aggiuntivi. A questi fini occorre:
– recepire la Direttiva UE 2011/24 per la libera circolazione dei curandi nello spazio UE in modo che le nuove regole rappresentino un’opportunità per il rilancio delle terme italiane sia come strutture sul territorio del Servizio sanitario nazionale sia come risorse attrattive per il benessere e il turismo termale, degli italiani e degli stranieri;
– rinnovare l’Accordo nazionale per le tariffe termali con le risorse disponibili;
– definire un percorso condiviso per l’attuazione della figura dell’operatore termale per riqualificare le maestranze in servizio e offrire nuova occupazione;
– realizzare iniziative di comunicazione anche con i nuovi media per far conoscere le valenze terapeutiche e riabilitative delle cure termali erogate dal Servizio sanitario Nazionale;
– promuovere una più stretta collaborazione tra università ed imprese per la ricerca scientifica svolta dalla Fondazione FORST, istituita e sostenuta da Federterme e le 3 nuove Scuole di specializzazione in medicina termale di Milano, Roma e Napoli”.

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