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Settore termale: l’andamento del 2010 e le stime del 2011


Dal sito di Federterme

TERME: l’andamento 2010 e le stime 2011

L’anno 2010 per il settore termale è stato un anno difficile e di sensibile frenata, con ricavi (per cure, benessere e attività ricettiva e altri servizi) pari a 796 milioni di euro rispetto ai 788 del 2009. I numeri dei primi 9 mesi indicano una tendenza in calo e solo a fine anno si avranno ulteriori elementi per capire se si tratta di un fenomeno congiunturale, in qualche modo recuperabile, o ad una inversione di tendenza destinata a protrarsi nel tempo.
Il valore aggiunto a prezzi correnti, dopo aver chiuso il 2008 con un +3,3 per cento, e registrato nel 2009 un calo dell’1,3 per cento (scendendo sotto la soglia dei 419 milioni di euro) ha mostrato, nel 2010, parziali segnali di ripresa (+1,9%) attestandosi a 426.601 milioni di euro.
Della crisi hanno logicamente pesantemente risentito gli investimenti. Infatti, anche escludendo quelli finanziari, gli investimenti fissi sono comunque diminuiti, nel 2010, del 4,3% per cento in termini nominali, attestandosi su un valore di circa 91 milioni di euro.
Per dare un idea del momento di grave difficoltà, basti pensare che le prime 110 società del settore in termini di grandezza aziendale, hanno chiuso l’esercizio 2010 con una perdita complessiva di circa 20 milioni di euro.
Quanto alle spese per il personale, che già nel 2009 avevano subito una prima contrazione (di circa mezzo punto percentuale), nel 2010 sono ulteriormente decresciute (- 2,2 punti percentuali) attestandosi attorno ai 310 milioni di euro (rispetto ai 317 circa del 2009) corrispondenti al 37% del totale dei costi operativi.
La tendenza del 2011 è, poi, in deciso peggioramento, con un andamento, nel primo semestre, che fa rilevare una flessione dei ricavi totali tra l’-1,2/-1,4%, con una riduzione dei ricavi riferiti alle sole prestazioni termali del -2,8/-3,3%, ed una diminuzione dei clienti/curandi compresa tra il -4,2% e il -4,6%.
Il quadro è ulteriormente peggiorato nel terzo trimestre 2011, facendoci assistere ad una flessione dei ricavi totali compresa tra l’1 e il 2 per cento, nell’ambito della quale la riduzione dei ricavi per cure termali oscilla tra il – 3,2 e il – 5,1 per cento ed il calo delle cure con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale è anche più vistosa, con un dato compreso tra il – 5,1 e il -6,8 per cento, accompagnato da analoga riduzione del numero dei curandi. Solo a fine anno si potrà verificare se alcuni segnali locali di miglioramento registrati ad ottobre si saranno consolidati.
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