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Lavoratori dell’Excelsior Palace e polo termale di Acireale: lettera aperta del consigliere Tomarchio al Presidente della Provincia, 53 famiglie al lastrico

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Al signor PresidenteProvincia Regionale Catania e,

p.c.Al signor SindacoComune di Acireale e

Al signor Presidente del ConsiglioComune di Acireale

 

 

Oggetto: lavoratori dell’Exelsior Palace e polo termale di Acireale

 

Onorevole Presidente, in questi ultimi giorni la rabbia e la delusione dei lavoratoridell’Exelsior Palace Terme è stata resa esplicita da assemblee e presidi in città, e da manifestazioni di protesta, sempre assolutamente pacifiche e non violente, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio comunale acese.

Come lei sa benissimo l’Exelsior Palace è di proprietà delle Terme Regionali, ed è chiuso dal dicembre u.s. a causa della morosità accumulata con la gestione privata della struttura.

Un fallimento gestionale che s’inquadra nel più generale fallimento politico responsabiledell’affossamento delle terme e delle strutture ricettive connesse e dei servizi indotti.

L’idea di privatizzare ogni cosa si è rivelata, oltre che infruttuosa nel corso del decennio, deltutto deleteria anche perché ha deresponsabilizzato le Istituzioni. Per altro apparse del tutto incapaci di rilanciare il settore.

In occasione dell’approvazione del Piano di Sviluppo Socio Economico provinciale, sia laGiunta che il Consiglio hanno concordemente dichiarato la necessità di riportare al centrodell’attenzione, nella programmazione territoriale, proprio il termalismo acese.

Una Preziosa risorsa “colpevolmente dimenticata” dal precedente Presidente della Provincia che oggi, a capodell’Amministrazione Regionale, ripropone gli stessi vuoti in merito a una vicenda sulla quale le parti in causa, convocate più volte, hanno dovuto prender atto della sostanziale latitanza della Regione.

Pur non di meno, già dal 21 dicembre sono state avanzate tre proposte:

Gestione “in house” della struttura alberghiera;

Bando per l’assegnazione a privati della gestione;

Affidamento a una cooperativa di lavoratori.

Le tre soluzioni proposte sono state ritenute parimenti valide trasversalmente dalla classe politica cittadina, forse con lieve preferenza per una fra le prime due.

Personalmente ritengo invece preferibile la terza, al fine di sganciare totalmente la gestione della struttura alberghierada quelle ingerenze che ne hanno determinato il tracollo.

In considerazione del drammatico momento socioeconomico e occupazionale la esortopressantemente a porre grande attenzione alla vicenda, sollecitando la mobilitazione della taskforce lavoro provinciale e vigilando sui lavori della stessa.

La invito altresì a riferire puntualmente alla Giunta ed al Consiglio provinciale, coinvolti e concordi nell’approvazione del PSSE, sugli sviluppi della vicenda.

 

Il consigliere provinciale dei Comunisti Italiani-FDS

Antonio Tomarchio

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