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Archivi del mese: aprile 2012

Hanno deprezzato ed avvilito una città ex delle Terme, l’articolo su I Vespri


Il testo dell’articolo pubblicato ieri dal settimanale I Vespri (Acireale 17)

Un convegno Lions sulle Terme Selinuntine


dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CULTURA
SELINUNTE E TERME SELINUNTINE. SI E’ SVOLTO L’INTERESSANTE CONVEGNO ORANIZZATO DAL LIONS CLUB SI SCIACCA

28/04/2012 20.27

Nell’ex chiesa di S. Margherita si è svolto un interessante convegno dal tema “Selinunte e Terme Selinuntine”, organizzato dal Lions Club di Sciacca. Tra i relatori, Pietro Meli, Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento, Giovanni Miceli, direttore Cam Triscina, Caterina Greco, diretttrice del Parco Arceheologico di Selinunte, Amedeo Tullio, presidente regionale di Italia Nostra e docente universitario, Michele Termine, giornalista. Ha presentato il convegno il presidente del Lions Club di Sciacca, Gero Maggio.

Acireale è nota per il suo Carnevale e, in passato, per le sue Terme. Anche la pubblicità adesso si adegua


Vi proponiamo il redazionale pubblicitario riguardante Acireale, pubblicato oggi dal quotidiano La Sicilia. Come si può notare, leggendolo attentamente, ormai con riferimento alle Terme si parla al passato. Dunque, anche la comunicazione promozionale si sta adeguando, con grave danno di immagine per la città termale

Hanno deprezzato ed avvilito una città ex delle Terme. Un articolo oggi su I Vespri


Sul settimanale I Vespri oggi in edicola

Le grandi risorse del sottosuolo: petrolio e acque termali


La Sicilia del 25 aprile 2012

“Il futuro della Sicilia non lo decide una dea bendata” , dice il Presidente di Sviluppo Italia Sicilia advisor della privatizzazione delle Terme


L’articolo di Mario Barresi su La Sicilia del 24 aprile 2012

Hanno distrutto un patrimonio acese


La versione integrale dell’articolo pubblicato dal settimanale I Vespri (Acireale 16)

Il primo anno di attività del Forum su Akis Acionline


Il servizio pubblicato sul sito di Akis-Acionline

Deprezzamento sperpero ed avvilimento di una città ex delle Terme. La rabbia di un nostro lettore


Il commento “postato” da un anonimo lettore all’articolo pubblicato dai Vespri e riportato sul nostro sito

Un articolo su Santa Venera al Pozzo oggi su La Sicilia


L’articolo di Giuseppe Contarino

Gli interrogativi sulle Terme sollevati dal settimanale I Vespri


La parte conclusiva dell’articolo pubblicato dal settimanale

Ma se ad Acireale la Ferro  regna incontrastata su un cumulo di macerie, a Palermo cosa succede? Che fine hanno fatto le assicurazioni dell’Assessore Armao? Che si sa della famosa cessione di quote tra Azienda delle Terme e Società Terme di Acireale? Chi sta gestendo la vicenda nel suo complesso? Cosa è rimasto del progetto di affidare l’incarico di sbrogliare la matassa a Sviluppo Italia – Sicilia? Tutti interrogativi che questo giornale si è posto e ha posto più volte. A ancora continuerà a fare. Fino a quando non arriveranno risposte concrete.

L’articolo completo sul settimanale I Vespri

Le Terme e i programmi dei candidati a sindaco di Sciacca


dal sito del Forum di Sciacca

CANDIDATI A SINDACO E QUESTIONE TERME DI SCIACCA

Un articolo, a cura di Franco Iacch, che setaccia i programmi elettorali dei candidati a sindaco di Sciacca, analizzando le soluzioni proposte da ognuno per risolvere la questione termale.

Quali sono le proposte dei candidati a sindaco per rilanciare le terme di Sciacca e cosa faranno, una volta ottenuta la poltrona di primo cittadino, per ridare lustro e dignità ad una struttura che, in questi anni, sembra essere stata abbandonata dal governo regionale? Continuiamo, oggi, ad approfondire nello specifico i programmi elettorali dei candidati che concorreranno alle amministrative di maggio.Pippo Turco, candidato di Italia dei Valori, prima di prospettare una soluzione, si chiede come sia possibile che in ogni comune dove sia presente il termalismo ci siano qualità e servizi con ricadute economiche rilevanti per la città che la possiede. Questo non avviene a Sciacca. Interverremo con il governo regionale – scrive Turco – per completare l’iter della privatizzazione ed imporre un ruolo principale del comune di Sciacca che sebbene non sia in compartecipazione, dovrà avere una voce autorevole. Enzo Guirreri, candidato a sindaco di Sel, affronta la tematica terme al primo punto del capitolo turismo. Rilancio delle Terme e dell’azienda – scrive Guirerri – ponendo fine alle pessime stagioni e chiudendo, definitivamente, il capitolo degli sprechi. Poche parole, ma dirette, in stile con il programma. Fabrizio Di Paola, espressione del Popolo delle Libertà, parla di Terme alla decima pagina, facendo prima una lunga prefazione sulla qualità dei servizi offerti. Le Terme di Sciacca, vengono considerate come un formidabile strumento economico occupazionale e occorre – scrive l’ex consigliere – una interlocuzione incisiva con la Regione per la definizione del processo di privatizzazione, adeguando l’offerta alle nuove richieste di mercato. La città, però, conclude Di Paola, dovrà attrezzarsi in modo tale da sfruttare tale rilancio. Gioacchino Marsala,affronta l’argomento Terme connessa al turismo, considerate la vera scommessa. Oltre a seguire le vere intenzioni del governo regionale al fine di individuare il miglior partner che possa assicurare il rilancio delle Terme e degli alberghi – scrive Marsala – non va sottovalutata l’ipotesi di tornare a proporre la forma dell’azionariato popolare. Infine, Emma Giannì, del Movimento Cinque Stelle, nel suo programma elettorale parla di salvaguardia del bacino idrotermale con una campagna volta alla riproposizione dell’azionariato popolare: in questo modo saranno i saccensi i veri proprietari delle Terme, che ne affideranno la gestione a terzi. La Giannì, però, propone la creazione di un network relazionale con gli altri complessi termali del mediterraneo al fine di diversificare l’offerta rendendola complementare.
Sul capitolo Terme, ogni candidato dice la sua, il che li pone tutti sullo stesso piano. Tutti parlano di rilancio e di massimizzazione delle risorse. Intanto, la camera del lavoro di Sciacca, chiede in una nota, se i candidati a sindaco hanno inserito nel loro programma il punto riguardante la tassa comunale sugli immobili che riguarderà entro poco tempo, l’80% dei cittadini. L’Imu – scrive il segretario cittadino Franco Zammuto – investe indiscriminatamente tutte le categorie sociali e l’adozione del regolamento sarebbe un segno importante per valutare il grado di sensibilità e l’indirizzo politico dei futuri candidati a sindaco verso le problematiche economico sociali dei cittadini.

Hanno distrutto un patrimonio acese. I Vespri fanno luce col Pd sugli sviluppi della vicenda Terme


Così Antonio Raciti locale segretario provinciale. Una vicenda che parte da lontano e  che non trova risposte ad interrogativi che poniamo ormai da mesi

Prima stabilimenti termali, poi l’Excelsior Palace Terme. Due brutti colpi per Acireale, e non solo dal punto di vista dell’immagine.  Dopo la chiusura dei due stabilimenti termali, dopo la “deportazione” delle maestranze, pagate ancora dalla Regione ma non più per erogare  servizi sanitari e termali ma per fare fotocopie in qualche ufficio regionale, anche l’ultima struttura produttiva ha infatti chiuso  i battenti. In pratica nessun risparmio e con la differenza che una volta si erogavano servizi sanitari oggi un bel niente

Certo, e noi da questo giornale lo abbiamo ribadito più volte, la società di gestione era inadempiente, ma i sindacati avevano proposto diverse soluzioni per salvaguardare sia gli interessi della Azienda Termale, sia dei lavoratori. Ma finora sono stati inascoltati. E non è possibile sapere perché.

Il resto dell’articolo sul settimanale I Vespri, oggi in edicola.

Il Pd e le Terme. “Hanno distrutto un patrimonio acese”


Domani sul settimanale I Vespri, di cui anticipiamo la copertina 

Facciamo luce sulle Terme


dal sito del Forum delle Terme di Sciacca

DOTT. TURRICIANO, PER FAVORE FACCIAMO LUCE SULLE TERME

Egr. dott. TURRICIANO, CI CONSENTA…
Il Forum permanente sulle Terme di Sciacca ha cercato in ogni modo di rimanere estraneo alle vicende politiche e soprattutto alle repliche tra l’attuale amministratore delle Terme e l’on. Bosco.
Abbiamo ascoltato le due “campane” senza proferire alcun commento. Le liste elettorali finalmente sono pubbliche e chi ha voglia e tempo a disposizione può controllore se ci sono dipendenti termali inseriti nei vari schieramenti.  Purtroppo un embrione di “riflessione non polemica tendente all’analisi ponderata dei fatti”, su quanto da lei  dichiarato nell’intervista nel tg di RMK del 06/04/2012, ci sentiamo di farlo, in quanto “tirati in ballo” da alcune sue parole.
In primo luogo lei fa una differenza sostanziale tra i politici e i cittadini dicendo come molti politici dicono di tenere alle Terme ma solo a parole. Non possiamo non condividere questo pensiero, è  alla luce del sole che i politici hanno detto/fatto tutto e il contrario di tutto in questi anni con il risultato di lasciare le Terme alla deriva.
Poi lei aggiunge che, invece, i  “… cittadini sanno benissimo gli elementi veritieri su cui si fonda l’attività di un amministratore”, perché amano le Terme sapendo leggere la storia.
E’ su quest’ultimo punto che siamo completamente dissenti. Il Forum ha l’intento principale di tenere alta l’attenzione sulla vicenda termale, avendo forse la presunzione di rappresentare i cittadini veramente interessati. Ebbene, da semplici cittadini e attivisti del Forum che amano davvero le Terme di Sciacca, e per questo ne conoscono la storia recente e non, noi non siamo in grado di interpretare nessun elemento veritiero sulla sua attività semplicemente perché non trapela nessuna informazione a riguardo.
Tralasciando i numeri delle presenze turistiche (che andrebbero inquadrate in contesto e periodo più ampio), dei lavoratori assunti (i malpensanti dicono che gli stagionali vengono assunti a intervallo proprio per tenerli al guinzaglio: noi non pensiamo ciò perché sarebbe un fatto osceno, ma in effetti non capiamo cosa ci sia di stagionale nell’attività termale), degli interventi e iter completati (speriamo almeno stavolta che gli alberghi di San Calogero possano essere utilizzati veramente) e del risanamento dei conti (vorremmo avere a disposizione per un confronto le situazioni patrimoniali e i bilanci degli anni passati). In particolare facciamo riferimento all’attività, che non possiamo certo definire trasparente, svolta da Sviluppo Italia nell’esaminare il patrimonio termale e produrre il famigerato bando regionale che, a quanto pare, sarà pronto per luglio 2012.
Per il Forum è impossibile accettare che i tecnici, i periti, i contabili, gli scienziati o gli addetti alle fotocopie di Sviluppo Italia Sicilia abbiano operato a distanza, magari da Palermo senza presentarsi agli stabilimenti saccensi.
Diamo per scontato che il team di Sviluppo Italia ha fatto e farà diversi sopralluoghi, magari  avvalendosi di figure professionali saccensi come punto di riferimento. E sicuramente lei, nella veste di ‘padrone di casa’ delle nostre Terme, avrà avuto contatti e riunioni con tutti questi personaggi.
In conseguenza di ciò, nessuno meglio di lei saprà rendicontarci sulla situazione attuale, abbattendo il muro di silenzio attorno alla vicenda e parlarci del futuro delle nostre Terme previsto da Sviluppo Italia: sarebbe  intollerabile continuare ad operare alle spalle dei cittadini  come se la vicenda termale riguardasse solo pochi eletti.
Ribadiamo con fermezza che la sorte delle nostre Terme riguarda tutti i saccensi senza esclusione alcuna e volendo richiamare una sua affermazione (seppur riferita alla campagna elettorale) “nella democrazia ci si crede oppure no” vorremmo farle presente che noi nella democrazia crediamo fermamente, democrazia intesa però come démos cràtos ossia governo del popolo, al quale invece al momento viene negato anche il semplice diritto all’informazione, altro che governo!!
Ricollegandoci all’attuale momento politico-elettorale, pensiamo che i candidati a sindaco non abbiano una chiara visione (come tutti i saccensi) della vicenda termale.
A tal fine, confidando nella sua volontà di proseguire l’operato di amministratore in piena collaborazione con le parti sociali, le chiediamo la disponibilità di fissare un incontro con questo Forum e i candidati a sindaco della città di Sciacca, dal quale produrre un documento che illustri lo status quo termale alla città.
In questo modo anche i candidati a sindaco potranno modificare il loro programma elettorale, finalmente consapevolmente informati, e presentare le loro idee sulle Terme ai cittadini, sperando che la Regione Sicilia non tenga conto soltanto di Sviluppo Italia ma accolga anche le richieste dei saccensi e di chi a breve li rappresenterà.

La cultura del vino in un convegno del Lions di Acireale


dal quotidiano La Sicilia del 18 aprile 2012

 

Un soggiorno termale ad Acireale?


L’articolo del settimanale L’Eco delle Aci

Scrive un tour operator a L’Eco delle Aci: Vorrei organizzare un soggiorno termale ad Acireale


Il primo capoverso dell’articolo di Saro Faraci, domani su Eco delle Aci.

La redazione de L’Eco delle Aci ha ricevuto nei giorni scorsi questa mail.

 “Gentile redazione, mi è stato chiesto di organizzare un soggiorno termale per un gruppo di 40 persone, ma alcuni partners commerciali mi hanno consigliato di verificare l’operatività delle terme di Acireale. Avendo letto il vostro articolo, che risale a circa un anno fa,  www.ecodelleaci.it/leggi.asp?ID=1392,ora, non so come regolarmi. Quindi, vi chiedo un aggiornamento inerente le prospettive di operatività delle suddette terme. Ringraziandovi anticipatamente, cordialmente saluto”.

La missiva elettronica è firmata dal titolare di un’agenzia di viaggi di Salerno. 

Sarebbe il caso di girare questa mailper proseguire la lettura, collegarsi domani sul sito del settimanale telematico di informazione

A quota 20.000


Il sito del Forum oggi 15 aprile, alle ore 15.30, ha toccato quota 20.000 visite!

Attivato alla fine del marzo 2011, in preparazione al convegno del 9 aprile su Terme di Acireale. Scenari di sviluppo e percorsi di riposizionamento, organizzato dal Lions Club di Acireale, il sito è diventato dal 1 giugno 2011 l’organo ufficiale di informazione del Forum permanente sulle Terme di Acireale, promosso dal Lions al quale aderiscono oggi 24 associazioni ed enti, oltre al sodalizio che l’ha attivato.

Continuamente aggiornato e progressivamente arricchitosi di nuove sezioni, il sito del Forum è oggi un prezioso punto di riferimento per quanti, privati, professionisti, amministratori pubblici, consulenti e dirigenti regionali, cittadini, intendono tenersi informati sul dibattito, stimolato proprio dall’azione del Lions, sul termalismo siciliano e sulle Terme di Acireale.

Felici di questo importante traguardo, rammaricati del fatto che in un solo anno ha ottenuto più visite il sito virtuale del Forum che quello reale degli stabilimenti di Santa Caterina e di Santa Venera (ancora non pienamente funzionanti), auspichiamo che al più presto le Terme di Acireale possano tornare ad essere un costante punto di riferimento del turismo e della sanità del comprensorio. Non è un ricordo nostalgico da parte nostra; è la prosecuzione di un impegno civile e sociale in favore di una preziosa risorsa culturale, economica, sanitaria e turistica della città e dell’intera Sicilia.

Grazie soprattutto ai tantissimi affezionati visitatori, alcuni molto assidui, che ci raggiungono direttamente o attraverso le pagine su Facebook, Twitter e Linkedin.

L’articolo completo su I Vespri riguardante le segrete strategie di Sviluppo Italia Sicilia


Clicca qui per visualizzare l’articolo (Acireale (1))

 

Le segrete strategie di Sviluppo Italia Sicilia sulle Terme raccontate sul settimanale I Vespri


Un brano dell’articolo di Saro Faraci, pubblicato sul numero 15 del settimanale I Vespri a pag.42 e 43

A Sciacca, il Corriere di Sciacca e l’associazione L’Altra Sciacca che hanno promosso il Forum hanno lamentato, con un articolo a firma di Filippo Cardinale, questa strana assenza di Sviluppo Italia Sicilia. Ad Acireale, anche il Forum, che di associazioni ne aggrega ben 24 oltre al Lions che l’ha promosso, si ritiene dispiaciuto da questo comportamento e confida nella correttezza professionale del direttore generale Vincenzo Paradiso, le  cui doti di equilibrio sono generalmente apprezzate in modo bipartisan da tutti le formazioni politiche alla Regione Siciliana. Staremo a vedere!

Un convegno su Terme e turismo alla Bocconi il 20 aprile


Il Corriere di Sciacca “bacchetta” Sviluppo Italia Sicilia sposando la linea del Forum di Acireale


L’articolo tratto dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
TERME: SVILUPPO ITALIA-SICILIA PROSEGUE SENZA CONSULTARE IL TERRITORIO
I contenuti dell’incarico regionale a Sviluppo Italia Sicilia sono coperti rigorosamente da segreto professionale, poichè così ha chiesto il committente, ovvero il Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana.

14/04/2012 19.32

Come abbiamo annunciato tempo fa, il Corriere di Sciacca -insieme all’associazione culturale l’AltraSciacca e altre associazioni e operatori commerciali saccensi- ha aderito al Forum delle Terme di Acireale, che è diventato anche Forum delle Terme di Sciacca. Il lavoro è sinergico grazie alla perfetta sintonia tra il professore Rosario Faraci e il nostro direttore Filippo Cardinale.

Di concerto, pubblichiamo un articolo (già sul sito http://www.termediacireale.it) per rendere pubblico ciò che sta accadendo, nel silenzio più assoluto da parte della Regione siciliana, del Presidente Raffaele Lombardo e dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.

In queste settimane l’advisor Sviluppo Italia Sicilia, incaricato dalla Regione Siciliana di procedere allo studio preliminare al bando di privatizzazione sia per le Terme di Acireale che di Sciacca, è sicuramente impegnato nell’acquisizione di elementi utili a rendere più allettante l’offerta che sarà presentata all’attenzione dei potenziali investitori privati. I contenuti dell’incarico regionale a Sviluppo Italia Sicilia sono coperti rigorosamente da segreto professionale, poichè così ha chiesto il committente, ovvero il Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana.

Al progetto sulle Terme sta lavorando direttamente il top management di Sviluppo Italia Sicilia, a cominciare dal suo direttore generale Vincenzo Paradiso che, tuttavia, pur avendo incontrato in un recente convegno pubblico uno dei coordinatori del Forum il Prof. Rosario Faraci, essendo stati entrambi relatori a quel convegno, non ha preferito dire nulla, per discrezione. Sappiamo da fonti interne alla Regione Siciliana che funzionari e dirigenti di Sviluppo Italia Sicilia si sono più volte recati in questi mesi ad Acireale, come a Sciacca, per alcuni sopralluoghi tecnici, ma non hanno finora ritenuto opportuno nè necessario “ascoltare” il territorio, magari attraverso la modalità tecnica dell’indagine on field, come invece prevedeva il precedente bando predisposto dall’Assessore Armao che, prima del cambio di procedura voluto dal Presidente Lombardo, intendeva procedere alla selezione di un advisor con la modalità competitiva.

Sarebbe opportuno, come tra l’altro suggerisce in un fondo di Filippo Cardinale pubblicato dal Corriere di Sciacca, che invece il territorio, nelle sue diverse articolazioni sociali, venga ascoltato, per evitare – come spesso è successo in passato – che piani e progetti predisposti a tavolino, ovvero on desk, siano del tutto slegati dalle vocazioni e dai bisogni delle comunità locali ospitanti.

Abbiamo contezza da Federterme, la federazione italiana delle industrie termali e delle acque minerali curative, che Sviluppo Italia Sicilia si è rivolta a loro per acquisire dati ed informazioni sul settore del termalismo e del benessere, che comunque il sito del Forum aveva largamente anticipato e trattato in questi mesi.

Avessero contattato direttamente il Forum, i consulenti di Sviluppo Italia Sicilia avrebbero sicuramente ottenuto alcune informazioni preliminari, insieme ad alcune proposte di cui la nostra piattaforma associativa, anche attraverso il Lions Club di Acireale, si è resa protagonista negli ultimi dieci mesi. Ad ogni modo, però, il sito del Forum è stato continuamente consultato, come risulta dai log di connessione. E di ciò, almeno, siamo contenti, a dimostrazione del fatto che il Forum assolve comunque un’importante funzione sociale di tipo informativo.

Siamo fiduciosi che, prima o poi, Sviluppo Italia Sicilia e il suo direttore generale Vincenzo Paradiso ascolteranno il territorio, acese e saccense, invitando amministratori pubblici locali, rappresentanti del distretto turistico , opinion leaders ed operatori turistici, e perchè no anche il Forum, ad esprimere democraticamente e responsabilmente le proprie idee, connesse tra l’altro al modello di futuro sviluppo turistico.

Le segrete strategie di Sviluppo Italia Sicilia sulle Terme regionali


L’advisor sta lavorando riservatamente sulla proposta che verrà affidata alla valutazione dei privati interessati alla gestione degli stabilimenti termali di Sciacca e di Acireale. Amministratori locali e società civile delle due città non sono stati finora ascoltati. Il ruolo del direttore generale Vincenzo Paradiso e le lamentele dei Forum di Sciacca e di Acireale

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Sviluppo Italia Sicilia è l’advisor della Regione Siciliana incaricato di redigere il bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale e Sciacca. La società con sede a Palermo ha per oggetto sociale l’esercizio di un ampio spettro di attività da svolgere unicamente nei confronti della Regione Siciliana, da cui è interamente partecipata. Conta 84 dipendenti, di cui 1 dirigente, 6 quadri e 77 dipendenti per un costo, fra salari e stipendi, di 2.794.973 euro, di cui 202.538 per la dirigenza (in base all’ultimo bilancio disponibile). Pur avendo conseguito una perdita d’esercizio di quasi 640.00 euro (al 31 dicembre 2010), ha generato ricavi per quasi 5.800.000 euro, di cui oltre due milioni e mezzo per consulenze commissionate dall’Assessorato all’Economia

In edicola sul settimanale I Vespri l’articolo di Saro Faraci

Excelsior Palace, lavoratori in attesa


L’articolo di Antonio Carreca su La Sicilia del 13 aprile 2012

Un anno di attività Lions sulle Terme di Acireale raccontato dal Giornale di Sicilia


L’articolo di Raffaele Musumeci sul Giornale di Sicilia del 10 aprile 2012

L’impegno del Lions di Acireale per la filiera del limone


L’articolo di Casimiro Saporita sul quotidiano La Sicilia del 10 aprile 2012

Il termalismo italiano ospita la Merkel. Ad Ischia


L’articolo tratto dall’edizione di Pasqua del quotidiano La Sicilia

Le Terme dell’Etna: un’idea per Sviluppo Italia Sicilia che preferisce “non ascoltare” il territorio

Inserito il

La foto che pubblichiamo è tratta dalla pagina Facebook “Salvate le Terme di Acireale” curata da Salvo Licciardello. Insieme alla pagina del Forum, sono tra le più cliccate sul social network. Si è stabilita infatti una proficua sinergia operativa fra le due pagine.

La foto ritrae le Terme di Santa Venera e sullo sfondo l’Etna innevata, quasi a sottolineare un naturale connubio che si è realizzato nel tempo fra il Vulcano e le Terme di Acireale. Le acque degli stabilimenti termali di Acireale sono infatti di origine vulcanica ed hanno peculiarità anche di tipo terapeutico, ben conosciute da geologi e da medici, legate alla loro ubicazione in territorio etneo.

In queste settimane l’advisor Sviluppo Italia Sicilia, incaricato dalla Regione Siciliana di procedere allo studio preliminare al bando di privatizzazione sia per le Terme di Acireale che di Sciacca, è sicuramente impegnato nell’acquisizione di elementi utili a rendere più allettante l’offerta che sarà presentata all’attenzione dei potenziali investitori privati. I contenuti dell’incarico regionale a Sviluppo Italia Sicilia sono coperti rigorosamente da segreto professionale, poichè così ha chiesto il committente, ovvero il Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana. Al progetto sulle Terme sta lavorando direttamente il top management di Sviluppo Italia Sicilia, a cominciare dal suo direttore generale Vincenzo Paradiso che, tuttavia, pur avendo incontrato in un recente convegno pubblico uno dei coordinatori del Forum il Prof. Rosario Faraci, essendo stati entrambi relatori a quel convegno, non ha preferito dire nulla, per discrezione.

Sappiamo da fonti interne alla Regione Siciliana che funzionari e dirigenti di Sviluppo Italia Sicilia si sono più volte recati in questi mesi ad Acireale, come a Sciacca, per alcuni sopralluoghi tecnici, ma non hanno finora ritenuto opportuno nè necessario “ascoltare” il territorio, magari attraverso la modalità tecnica dell’indagine on field, come invece prevedeva il precedente bando predisposto dall’Assessore Armao che, prima del cambio di procedura voluto dal Presidente Lombardo, intendeva procedere alla selezione di un advisor con la modalità competitiva.

Sarebbe opportuno, come tra l’altro suggerisce in un fondo di Filippo Cardinale pubblicato dal Corriere di Sciacca,  che invece il territorio, nelle sue diverse articolazioni sociali, venga ascoltato, per evitare – come spesso è successo in passato – che piani e progetti predisposti a tavolino, ovvero on desk, siano del tutto slegati dalle vocazioni e dai bisogni delle comunità locali ospitanti.

Abbiamo contezza da Federterme, la federazione italiana delle industrie termali e delle acque minerali curative, che Sviluppo Italia Sicilia si è rivolta a loro per acquisire dati ed informazioni sul settore del termalismo e del benessere, che comunque il sito del Forum aveva largamente anticipato e trattato in questi mesi. Avessero contattato direttamente il Forum, i consulenti di Sviluppo Italia Sicilia avrebbero sicuramente ottenuto alcune informazioni preliminari, insieme ad alcune proposte di cui la nostra piattaforma associativa, anche attraverso il Lions Club di Acireale, si è resa protagonista negli ultimi dieci mesi. Ad ogni modo, però, il sito del Forum è stato continuamente consultato, come risulta dai log di connessione. E di ciò, almeno, siamo contenti, a dimostrazione del fatto che il Forum assolve comunque un’importante funzione sociale di tipo informativo.

Una delle idee, già anticipata in un post alcuni mesi fa, potrebbe essere quella di valorizzare meglio il nome “Terme dell’Etna” unitamente al nome della città di Acireale ove i due stabilimenti termali sono localizzati. L’idea di Terme dell’Etna non sarebbe del resto dissonante rispetto alla promozione turistica del comprensorio che, da alcuni mesi, ha promosso, con la città di Acireale capofila, il distretto turistico “Mare dell’Etna”, nato nell’estate del 2010 da una proposta dell’Università di Catania alla Camera di Commercio ed intelligentemente fatta propria dal comune di Acireale e da altri 21 comuni che solo recentemente hanno dato vita all’interessante iniziativa consortile, giudicata fra le proposte turistiche più interessanti dalla Regione Siciliana, perchè forte di una sinergia pubblico-privato che è di per sè molto virtuosa in tutto il territorio.

Siamo fiduciosi che, prima o poi, Sviluppo Italia Sicilia e il suo direttore generale Vincenzo Paradiso ascolteranno il territorio, invitando amministratori pubblici locali, rappresentanti del distretto turistico “Mare dell’Etna”, opinion leaders ed operatori turistici, e perchè no anche il Forum, ad esprimere democraticamente e responsabilmente le proprie idee, connesse tra l’altro al modello di futuro sviluppo turistico.

Vola su Facebook il Forum sulle Terme, piace ai giovani e giovanissimi. Vicinissima la soglia delle 90.000 visualizzazioni

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La pagina pubblica su Facebook del Forum permanente sulle Terme di Acireale è tra le più visitate del social network. Dal 15 febbraio 2012, ovvero da quando è cambiata la modalità di visualizzazione dei cosiddetti insights, e fino ad oggi, il numero complessivo di visualizzazione dei contenuti è pari a 12.983. Se a tale numero si aggiungono le 76.161 visualizzazioni registrate a partire da giugno 2011, data di pubblicazione della pagina Facebook, il numero complessivo di visualizzazioni è 89.144 e dunque prossimo al traguardo dei novantamila.

La pagina, in particolare, è visitata da giovani e giovanissimi: 5,6% e 11% rispettivamente ragazzi e ragazze di età compresa fra i 18 e i 24 anni; 19% e 34% rispettivamente le donne e gli uomini di età compresa fra i 25 e i 34 anni.; 5,9% e 15% rispettivamente adulti donne ed uomini di età compresa fra 35 e 44 anni.

Non parlate a vanvera sulle Terme, il monito ai politici del Corriere di Sciacca

Inserito il

dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
ELEZIONI: NON PARLATE A VANVERA SULLE TERME
Il processo che porta al bando di evidenza pubblica è prossimo alla fine. Ma ancora la classe politica discute come se ci fossero margini di “concertazione”

09/04/2012 18.54EDITORIALE di Filippo Cardinale

Il tema delle terme, del loro rilancio, è un comune denominatore dei candidati a sindaco. Tutti sono concordi, e non può essere diversamente, nel ritenere la risorsa termale un bene essenziale per lo sviluppo della città. Vi è però una questione che sfugge a tutti: in verità la questione termale è già sfuggita dal controllo dell’Ente locale, cioè del Comune.

Abbiamo più volte scritto sul nostro giornale che la Regione, con il Presidente Raffaele Lombardo in prima fila, ha già  affidato  a Sviluppo Italia-Sicilia il compito di predisporre il bando di evidenza pubblica per affidare a terzi, in concessione, le strutture termali. Tecnici di Sviluppo Italia-Sicilia sono già stati a Sciacca, hanno fatto numerosi sopralluoghi per espletare il loro compito. Hanno visto e rivisto il territorio, hanno valutato il patrimonio termale, hanno analizzato il potenziale di sviluppo. Non hanno, invece, consultato né le istituzioni comunali, né le categorie produttive e sociali della città.

Tutto ciò denota, ma già era evidente da molto tempo, che sulla questione termale si vola sopra le teste dei saccensi. E mentre la nostra classe politica discute, Sagunto, ovvero le Terme, vengono “espugnate”. L’iter affidato a Sviluppo Italia-Sicilia è già al termine. Tra non molto la società consegnerà alla Regione la bozza del bando per la ricerca del privato a cui affidare in gestione le terme.

Una volta espletato tale compito, sarà assai difficile trovare margini di concertazione con il provato che gestirà le terme. Il piano industriale della società che gestirà le strutture termali non potrà essere sindacato da entità esterne alla società concessionaria. In buona sostanza, la città di Sciacca, le sue istituzioni, saranno fuori dal perimetro delle scelte. In verità lo è già adesso perché Sviluppo Italia-Sicilia sta marciando avanti nel silenzio assoluto. Dunque, quando i candidati a sindaco, in buona fede, discutono del futuro delle terme entrano in un campo che è ormai refrattario.

La promessa dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, di venire a Sciacca lo scorso 28 luglio per illustrare il bando di selezione dell’advisor si è arenata inesorabilmente per volontà del Presidente della Regione che ha imposto l’affidamento diretto a Sviluppo Italia-Sicilia. Armao non si è più fatto vedere sul suolo saccense, né il Presidente della Regione. Il profilo futuro (immediato futuro) è già tracciato e a nulla serve parlare dei ricordi dell’azionariato popolare dei saccensi. Questo fu.

Le Terme sono della Regione e la Regione ha già tracciato il destino. Ai saccensi non rimarrà altro che “prendere atto”. Su questa realtà mi piacerebbe ascoltare i candidati a sindaco, su una realtà che ha già consumato passaggi importanti e irripetibili della filiera della privatizzazione.

Noi, poniamo 5 domande di riflessione:

1.l’affidamento della gestione ai privati, cioè la cosiddetta “privatizzazione sostanziale”, dovrà avvenire mantenendo l’unitarietà del complesso aziendale o favorendo la sua disarticolazione in più aree di business, distinte fra loro (“unità o spezzatino”? per utilizzare due termini largamente usati nel gergo giornalistico)?

2.qual è il valore reale dei cespiti aziendali delle Terme di Sciacca e quale potrebbe essere il prezzo di cessione ai privati? E il prezzo di cessione da cosa dipenderà? Dal valore attuale (su cui interferisce pesantemente l’esito della liquidazione) o dal valore prospettico che tali cespiti potrebbero avere, tenuto conto degli investimenti di cui qualcuno (o il soggetto pubblico, in fase di dismissione, o i privati, in fase di subentro) dovrebbe farsi carico?

3.l’attuale modello di business delle Terme di Sciacca, prevalentemente orientato ad un termalismo tradizionale e convenzionato, è compatibile con i nuovi orientamenti del turismo della salute e del benessere termale che si stanno rapidamente affermando nel mercato nazionale ed internazionale? Se non dovesse essere adeguato, quali sarebbero i costi da sostenere per un suo adeguamento al “nuovo”?

4.il riposizionamento, interpretabile anche come rilancio, delle Terme di Sciacca – che spetta indubbiamente alla Regione, poichè le Terme sono regionali – dovrà avvenire in modo indipendente, o in qualche misura collegato, ad una progettualità del territorio (leggasi Comune e Provincia) sulla valorizzazione della vocazione turistica di questa area?

5.dato che l’attuale società di gestione (Terme di Sciacca SpA) è in liquidazione, quale e come dovrà essere il “contenitore” che gestirà le nuove Terme? Sarà una nuova società, di cui saranno soci la Regione (proprietaria dei beni demaniali) e i privati? O sarà soltanto una società privata cui la Regione affiderà in concessione la gestione degli stabilimenti e degli altri cespiti?

Si tratta dei principali interrogativi tecnici, ai quali – nel progetto cui sta lavorando presumibilmente l’advisor Sviluppo Italia Sicilia – si dovrà comunque dare una risposta. Probabilmente, altri interrogativi emergeranno in fase di valutazione. Ovviamente, alcuni di questi interrogativi tecnici hanno pure contenuto e valenza politici.

E’ su questo versante, infatti, che vanno valutati gli eventuali effetti positivi derivanti sia dall’approvazione di una legge regionale sul riordino del sistema termale in Sicilia sia dalla attivazione di un distretto produttivo sul termalismo. Entrambe le iniziative – la legge e il distretto – sono in itinere presso l’Assemblea Regionale Siciliana e il Governo Regionale. Inoltre, non sono neutrali ai fini della valutazione delle alternative (unità o spezzatino?) sia le modalità di svolgimento che gli esiti delle due liquidazioni in atto.

In questa fase, pertanto, occorrono grande prudenza e massima attenzione, unite ad una continua interlocuzione con i territori locali (istituzioni e società civile) che potrebbe risultare utile a prospettare l’eventualità di altre alternative finora non esplorate.

Il nostro giornale è a disposizione per offrire ai candidati a sindaco lo spazio di eventuale risposta.

9 aprile 2011 – 9 aprile 2012: l’impegno del Lions per salvare le Terme di Acireale

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Il 9 aprile 2011 il Lions Club di Acireale avviava ufficialmente la campagna di informazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle Terme di Acireale.

Su iniziativa del comitato “per l’economia di Acireale” coordinato da Mario Scandura e Rosario Faraci veniva organizzato un pubblico incontro dal titolo “Terme di Acireale. Scenari di sviluppo e percorsi di riposizionamento” per discutere, alla presenza di autorevoli esperti del termalismo, di amministratori pubblici ed imprenditori privati, sulle sorti delle Terme acesi, la cui società di gestione (Terme di Acireale SpA) da pochi mesi era stata avviata alla liquidazione, in ossequio alla legge regionale 12/5/2010 n. 11  che prevede, una volta completato il procedimento di liquidazione, l’affidamento della gestione degli stabilimenti ai privati. In quel convegno furono affrontate diverse tematiche legate sia alle dinamiche evolutive del settore termalismo e benessere sia alla specificità della situazione delle Terme di Acireale, il cui Parco nello stabilimento di Santa Venera colpì favorevolmente la Vice Presidente nazionale di Federterme l’architetto Stefania Capaldo, ospite di quell’assise.

A seguito di quel convegno, il coordinatore del comitato “per l’economia di Acireale” Rosario Faraci presentò a Palermo un Promemoria alle istituzioni, cioè una nota riepilogativa contenente le proposte emerse dall’incontro che fu consegnata “brevi manu” al Presidente della Commissione Bilancio on. Riccardo Savona e al Dirigente del Servizio Partecipazioni e Liquidazione del Dipartimento Bilancio alla Regione dott.ssa Filippa Palagonia, impossibilitata a partecipare al convegno di Acireale. Iniziò un periodo di riflessione e di studio che portò alla luce anche alcune proposte avanzate dal Lions Club di Acireale fin dal 2000 in merito al rilancio delle Terme di Santa Venera e Santa Caterina.

Il 1 giugno del 2011 il Lions costituì ufficialmente il “Forum permanente sulle Terme di Acireale”, rispettando così un impegno assunto pubblicamente dagli organizzatori in occasione del convegno del 9 aprile.

L’iniziativa fu fortemente voluta dall’allora presidente Salvatore Leonardi e dal suo successore, attuale presidente del Lions Club di Acireale, Citty Maugeri Grasso. Al Forum, coordinato da Scandura e Faraci, aderirono ben presto numerosi gruppi, associazioni e movimenti, compreso il comitato civico Terme di Acireale, il primo costituitosi in città agli inizi del 2011. Ad oggi sono ben 24 le associazioni aderenti, oltre al Lions Club che l’ha promosso, e l’esperienza del Forum è stata replicata anche a Sciacca, dove, su iniziativa del giornale Corriere di Sciacca e dell’associazione L’Altra Sciacca (aderenti al Forum di Acireale), si è costituito il Forum sulle Terme di Sciacca.

Le attività divulgative, informative e di sensibilizzazione del Forum sulle Terme di Acireale sono ben documentate sul sito Internet e sulle pagine dei principali social network (Facebook, Twitter e Linkedin) dove, con cadenza quasi giornaliera, vengono pubblicati notizie, informazioni, articoli di stampa e videoclip di servizi televisivi. Molta produzione pubblicistica è stata curata, sensibilizzata o promossa dal Forum e dai suoi coordinatori. Anche il Corriere della Sera si è occupato delle attività del Forum. Il 3 agosto 2011 il quotidiano La Sicilia ha ospitato un accorato intervento del coordinatore del Forum che faceva appello a tutti gli acesi per una mobilitazione generale in favore delle Terme. Hanno fatto seguito altri due intervento ospitati sul quotidiano il 16 settembre e il 2 novembre.

Intensa è stata l’attività di confronto con le istituzioni pubbliche, soprattutto a livello locale.

Il 29 settembre 2011, il Forum ha organizzato il primo incontro operativo fra i suoi associati ed ha invitato a partecipare alcuni esponenti politici locali oltre al liquidatore Margherita Ferro. I coordinatori del Forum hanno inviato lettere di sollecitazione ad un maggior impegno al Consiglio Comunale e al Presidente del Consiglio Comunale di Acireale, al Sindaco di Acireale ed anche al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore al Bilancio competente in materia. In taluni casi hanno ricevuto una risposta, come in occasione dell’incontro con i capigruppo al Consiglio comunale di Acireale organizzato il dicembre 2011 dal compianto Presidente Pietro Filetti; in altri casi, come nell’interlocuzione con la Regione Siciliana, sono ancora in attesa di ricevere una risposta.

Nel corso di questi dieci mesi di attività, i coordinatori del Forum hanno incontrato e sensibilizzato il Presidente della Commissione Bilancio e il Dirigente del Servizio Partecipazioni e Liquidazioni del Dipartimento Bilancio alla Regione Siciliana; il Sindaco, il Presidente del Consiglio e diversi consiglieri comunali di Acireale; il Presidente della Provincia e alcuni consiglieri provinciali; alcuni parlamentari nazionali e deputati regionali eletti nelle circoscrizioni elettorali ove ricade la città di Acireale; il Presidente e il Direttore generale di Federterme in un incontro svoltosi a Roma il 28 febbraio scorso; gli esponenti del comitato civico Terme di Acireale e i dirigenti del circolo acese del PD che hanno organizzato un incontro pubblico l’11 giugno 2011, in occasione del quale è stato presentato il disegno di legge regionale sul riordino del sistema termale. Non è mancata la partecipazione e la presenza ad incontri pubblici e dibattiti televisivi, soprattutto nelle emittenti regionali. E’ stato presentato a fine anno un bilancio delle attività svolte.

Sono state avanzate due proposte, di costituzione di una Fondazione culturale pubblica per salvaguardare il patrimonio storico delle Terme e di promozione di una campagna di raccolta delle 100 idee per il rilancio delle Terme acesi. Numerosi documenti di studio, corredati da note di accompagnamento e da alcune proposte, sono stati pubblicati sul sito Termediacireale.it che, ormai prossimo alle 20.000 visite, costituisce il presidio attivo di informazione, sensibilizzazione, divulgazione e studio curato dal Forum delle Terme di Acireale.

Più di questo onestamente non si può fare! 

L’articolo pubblicato da I Vespri sulla Sicilia delle Terme

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L’articolo pubblicato dal settimanale I Vespri, in edicola da ieri 7 aprile 2012 (Terme 14 (1))

 

Un pesce d’Aprile il convegno sulla Sicilia delle Terme? Oggi sul settimanale I Vespri

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L’anno scorso il Pesce d’aprile fu la notizia, rimbalzata su diversi siti web, della vendita in blocco delle Terme di Acireale e Sciacca alla famiglia Benetton, interessata ad investire in Sicilia. Evidentemente si trattava di una bufala, tenuto conto che, secondo la legge 11 del 2010, le Terme non si possono vendere, ma soltanto affidare ai privati in gestione. La smentita, infatti, arrivò puntuale sullo stesso sito che l’aveva lanciata.

Quest’anno, il Pesce d’Aprile è stato anticipato di due giorni. A Termini Imerese il 30 marzo dovrebbe essersi tenuto un convegno sulla Sicilia delle Terme, organizzato dalla Presidenza del Consiglio, dalla Regione Siciliana e dal comune di Termini per presentare il tavolo tecnico del costituendo Distretto del benessere termale. Un’altra bufala? Uno scherzo di pessimo gusto, proprio mentre è in discussione all’ARS il disegno di legge sul riordino del settore promosso dal PD?

L’intero articolo sul n.14 del settimanale I Vespri, da oggi in edicola

Quale ruolo per la Sicilia nel percorso di valorizzazione dei siti termali?

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La risposta del sottosegretario Adelfio Elio Cardinale in una intervista pubblicata oggi 7 aprile 2012 dal Giornale di Sicilia

Più benessere e sviluppo coi siti termali, il piano del governo italiano

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L’intervista al sottosegretario alla Salute con delega alla Medicina e riabilitazione termale Adelfio Elio Cardinale pubblicata oggi 7 aprile 2012 dal Giornale di Sicilia

Convegno sulla Sicilia termale l’ennesimo pesce d’Aprile?

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Il sito di Federterme pubblica la locandina di un convegno sul termalismo a Termini Imerese. Il manifesto già girava da alcuni giorni al Municipio di Acireale. Tra i relatori anche il liquidatore dello stabilimento acese Margherita Ferro. Ancora vaghe le intenzioni della Regione sul rilancio dell’intero comparto in Sicilia. E si naviga a vista.

Un articolo domani sul numero 14 del settimanale I Vespri.

Il Forum sulle Terme di Sciacca riprende il contenuto dell’interrogazione dell’on.Bosco

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Il deputato regionale del Pdl Nino Bosco ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla questione relativa a certi dipendenti delle Terme di Sciacca che sarebbero candidati nella lista dell’Mpa per le elezioni amministrative.
Bosco chiede di dare completa attuazione alla privatizzazione delle terme, sostenendo che “gli uffici della struttura termale spesso sarebbero frequentati da componenti il partito così come numerosi incontri pre-elettorali si terrebbero con sistematicità nei locali della società o all’interno della struttura alberghiera che momentaneamente non svolge attività operativa a causa della periodica chiusura stagionale
 
Queste strane coincidenze – interroga Bosco –  comportano dover conoscere se, nel concreto, la società ha cambiato oggetto sociale diventando scuola di formazione politica.”
Ma la Terme di Sciacca pare non siano solo un opportunità di sottogoverno dell’Mpa saccense: pare, infatti, che anche il consigliere comunale del MpA di Menfi, presti servizio presso le Terme di Sciacca.
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L’interrogazione dell’on.Bosco (PDL) sulle Terme di Sciacca

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dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – POLITICA
TERME SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA DELL’MPA? INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL’ON. BOSCO

05/04/2012 11.56

Il parlamentare regionale del Pdl Nino Bosco, che ricopre anche la carica di coordinatore provinciale del partito, ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla questione relativa a taluni dipendenti delle Terme che sarebbero candidati nella lista dell’Mpa per le elezioni amministrative. Pubblichiamo l’interrogazione di Bosco presentata il 31 marzo scorso.

Interrogazione n. 2509

Notizie sull’attività svolta dall’Azienda autonoma Terme di Sciacca spa

All’on. Presidente della Regione

All’assessore regionale alla funzione pubblica

Premesso che l’Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca è stata oggetto di privatizzazione in forza della Legge regionale n. 10 del 3.999 e nel 2011, dopo la trasformazione, nel 2006 in Società per azioni, è stata messa in liquidazione, ma con possibilità di proseguire l’attività in attesa di rendere concreto il processo di privatizzazione;

il personale, circa una trentina di dipendenti a tempo indeterminato, svolge l’attività propria termale, mentre altri dipendenti stagionali, quella alberghiera;

Considerato che tra i candidati inseriti nelle liste elettorali delle prossime amministrative a Sciacca vi sarebbero alcuni dipendenti della società Terme di Sciacca Spa,  inseriti tutti nella lista dell’ MPA, e che gli uffici della struttura termale spesso sarebbero frequentati da componenti il predetto partito, così come numerosi incontri pre-elettorali si terrebbero con sisternaticità nei locali della predetta società o all’interno della struttura alberghiera che momentaneamente non svolge attività operativa a causa della periodica chiusura stagionale;

Queste strane coincidenze comportano dover conoscere se, nel concreto, la società ha cambiato oggetto sociale diventando scuola di formazione politica, per cui si comprenderebbe benissimo che alcuni discenti, dopo un periodo di tirocinio, abbiano voluta mettere in pratica quanto hanno imparato durante i corsi di formazione;

Rappresentato che le privatizzazione, tuttavia, sta incontrando delle serie difficoltà a trovare applicazione tra gil operatori economici del settore, per cui verosimilmente le differenziatione del rischio imprenditoriale ha convinto gli attuali amministratori a modificare l’oggetto sociale;

Alla luce dl tali considerazioni, è evidente che è quanto maliurgente Iitervenire al fine di evitare un’ingiustificata disparità di trattamento nei confronti dei discenti che, per cultura non tutti sono vovati ad intraprendere attività politiche attive;

PER SAPERE

Se le SS.LL in indirizzo non ritengano opportuno intervenire, con la massima urgente, per dare piena e completa attuazione alla privatizzazione, al fine di garantire l’utilizzo della risorsa termale per la sua effettiva vocazione e non disperdere lo professionalità dei dipendenti volte alla gestione di un’azienda termale, piuttosto che ad altre professioni.

Il liquidatore Carlo Turriciano respinge l’accusa di aver trasformato le Terme di Sciacca in una sede dell’MPA

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dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
TURRICIANO: “LA VERITA’ E’ NEI NUMERI E NON NELLE STRUMENTALIZZAZIONI ELETTORALI”
Il Commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa, in una nostra intervista, rigetta le accuse mosse “in piena campagna elettorale”

05/04/2012 20.21Carlo Turriciano, commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa non ci sta a subire “strumentalizzazioni che sorgono in piena campagna elettorale”. La vicenda si riferisce all’interrogazione parlamentare presentata dal deputato regionale del Pdl, Antonino Bosco, nella quale si accusa il Commissario di “aver trasformato le Terme in scuola di formazione politica”. Il riferimento è alle candidature al Consiglio comunale di taluni dipendenti.

E allora, dottore Turriciano, come stanno le cose?

“Non intendo polemizzare, ma solo affermare la verità dei fatti. I numeri sono gli elementi veritieri su cui si misura l’attività di un amministratore. E i numeri sono abbondantemente positivi. La verità è che si è evitato un fallimento certo della società termale e quindi della risorsa preziosa di Sciacca, che tutti dicono di amare a parole. I numeri parlano di risanamento del bilancio, di aumento di presenze, di completamento di iter tecnici e amministrativi per l’autorizzazione alla realizzazione della rete fognaria agli alberghi di San Calogero, chiusi da decenni. I numeri parlano di lavoro degli stagionali che puntualmente prestano servizio a fronte di una presenza di clienti che è soddisfacente”.

C’è nell’interrogazione quel riferimento insidioso di aver trasformato le Terme in una scuola di formazione politica. E’ turbato?

Affatto. L’onorevole Bosco ha detto la verità, solo che ha aggiunto un aggettivo sbagliato. Le Terme sono diventate una scuola di formazione a tutto vantaggio del personale se si pensa al fatto che sono stati espletati 3 corsi di lingua inglese e 1 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Come vede, le Terme sono un’ottima scuola di formazione per valorizzare i profili professionali dei dipendenti. Mi dispiace che all’onorevole Bosco vengano riferiti fatti distorti”.

Ma c’è anche l’accusa di aver trasformato le Terme in sede dell’Mpa

“Anche qui c’è un difetto di comunicazione verso l’onorevole Bosco. La colpa, a mio avviso, è di chi riferisce fatti che non trovano fondamento. Tutti i partiti che decidono di usufruire di sale riunioni corrispondono un canone di affitto. A tal proposito siamo a disposizione dell’onorevole Bosco, in qualsiasi momento, per visionare i documenti cantabili. Si accorgerà che le sale sono a disposizione solo dietro pagamento della tariffa stabilita e nota a chi lo richiede. Per quanto riguarda il Gran Caffè delle Terme, veda, non posso mica vietare al gestore del locale, che paga un affitto annuale, di gestire come meglio crede e nel rispetto della legge, il locale. In definitiva, l’onorevole Bosco dovrebbe conoscere bene le procedure, sono le stesse e sono state utilizzate anche da chi mi ha preceduto”.

E per quanto riguarda le candidature al Consiglio comunale di taluni dipendenti?

“Vede, alla democrazia si crede, oppure no. Se si crede, allora è impensabile negare a chi ne ha diritto l’esercizio di un diritto garantito dalla Costituzione. Per quanto riguarda l’ideologia, beh, le opinioni sono strettamente personali e insindacabili. E’ questa la democrazia. E poi, la storia delle Terme è ricca di esperienze di candidature; alcune hanno avuto esito positivo e hanno dimostrato anche la capacità di esprimere il mandato elettorale”.

Parco Scientifico e Tecnologico e Sviluppo Italia Sicilia stringono un accordo

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La notizia dal Bollettino del Parco Scientifico e Tecnologico di Sicilia

Salsomaggiore, Abano e Montecatini a confronto

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dalla Gazzetta di Parma. Leggi qui (Gazzetta_PR_1_04_12)

E’ passato un anno. Tutto è fermo come prima

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L’articolo apparso sul settimanale I Vespri (Acireale 13)