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Le Terme dell’Etna: un’idea per Sviluppo Italia Sicilia che preferisce “non ascoltare” il territorio

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La foto che pubblichiamo è tratta dalla pagina Facebook “Salvate le Terme di Acireale” curata da Salvo Licciardello. Insieme alla pagina del Forum, sono tra le più cliccate sul social network. Si è stabilita infatti una proficua sinergia operativa fra le due pagine.

La foto ritrae le Terme di Santa Venera e sullo sfondo l’Etna innevata, quasi a sottolineare un naturale connubio che si è realizzato nel tempo fra il Vulcano e le Terme di Acireale. Le acque degli stabilimenti termali di Acireale sono infatti di origine vulcanica ed hanno peculiarità anche di tipo terapeutico, ben conosciute da geologi e da medici, legate alla loro ubicazione in territorio etneo.

In queste settimane l’advisor Sviluppo Italia Sicilia, incaricato dalla Regione Siciliana di procedere allo studio preliminare al bando di privatizzazione sia per le Terme di Acireale che di Sciacca, è sicuramente impegnato nell’acquisizione di elementi utili a rendere più allettante l’offerta che sarà presentata all’attenzione dei potenziali investitori privati. I contenuti dell’incarico regionale a Sviluppo Italia Sicilia sono coperti rigorosamente da segreto professionale, poichè così ha chiesto il committente, ovvero il Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana. Al progetto sulle Terme sta lavorando direttamente il top management di Sviluppo Italia Sicilia, a cominciare dal suo direttore generale Vincenzo Paradiso che, tuttavia, pur avendo incontrato in un recente convegno pubblico uno dei coordinatori del Forum il Prof. Rosario Faraci, essendo stati entrambi relatori a quel convegno, non ha preferito dire nulla, per discrezione.

Sappiamo da fonti interne alla Regione Siciliana che funzionari e dirigenti di Sviluppo Italia Sicilia si sono più volte recati in questi mesi ad Acireale, come a Sciacca, per alcuni sopralluoghi tecnici, ma non hanno finora ritenuto opportuno nè necessario “ascoltare” il territorio, magari attraverso la modalità tecnica dell’indagine on field, come invece prevedeva il precedente bando predisposto dall’Assessore Armao che, prima del cambio di procedura voluto dal Presidente Lombardo, intendeva procedere alla selezione di un advisor con la modalità competitiva.

Sarebbe opportuno, come tra l’altro suggerisce in un fondo di Filippo Cardinale pubblicato dal Corriere di Sciacca,  che invece il territorio, nelle sue diverse articolazioni sociali, venga ascoltato, per evitare – come spesso è successo in passato – che piani e progetti predisposti a tavolino, ovvero on desk, siano del tutto slegati dalle vocazioni e dai bisogni delle comunità locali ospitanti.

Abbiamo contezza da Federterme, la federazione italiana delle industrie termali e delle acque minerali curative, che Sviluppo Italia Sicilia si è rivolta a loro per acquisire dati ed informazioni sul settore del termalismo e del benessere, che comunque il sito del Forum aveva largamente anticipato e trattato in questi mesi. Avessero contattato direttamente il Forum, i consulenti di Sviluppo Italia Sicilia avrebbero sicuramente ottenuto alcune informazioni preliminari, insieme ad alcune proposte di cui la nostra piattaforma associativa, anche attraverso il Lions Club di Acireale, si è resa protagonista negli ultimi dieci mesi. Ad ogni modo, però, il sito del Forum è stato continuamente consultato, come risulta dai log di connessione. E di ciò, almeno, siamo contenti, a dimostrazione del fatto che il Forum assolve comunque un’importante funzione sociale di tipo informativo.

Una delle idee, già anticipata in un post alcuni mesi fa, potrebbe essere quella di valorizzare meglio il nome “Terme dell’Etna” unitamente al nome della città di Acireale ove i due stabilimenti termali sono localizzati. L’idea di Terme dell’Etna non sarebbe del resto dissonante rispetto alla promozione turistica del comprensorio che, da alcuni mesi, ha promosso, con la città di Acireale capofila, il distretto turistico “Mare dell’Etna”, nato nell’estate del 2010 da una proposta dell’Università di Catania alla Camera di Commercio ed intelligentemente fatta propria dal comune di Acireale e da altri 21 comuni che solo recentemente hanno dato vita all’interessante iniziativa consortile, giudicata fra le proposte turistiche più interessanti dalla Regione Siciliana, perchè forte di una sinergia pubblico-privato che è di per sè molto virtuosa in tutto il territorio.

Siamo fiduciosi che, prima o poi, Sviluppo Italia Sicilia e il suo direttore generale Vincenzo Paradiso ascolteranno il territorio, invitando amministratori pubblici locali, rappresentanti del distretto turistico “Mare dell’Etna”, opinion leaders ed operatori turistici, e perchè no anche il Forum, ad esprimere democraticamente e responsabilmente le proprie idee, connesse tra l’altro al modello di futuro sviluppo turistico.

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