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Perchè è difficile affidare le Terme ai privati secondo Sviluppo Italia Sicilia


A pag.11 del documento “Relazione avanzamento lavori per il periodo maggio-giugno 2012. Contratto di servizio per l’affidamento del servizio di consulenza nell’affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione dei complessi cremo termali ed idrotermali esistenti nel bacino idrotermale di Acireale e di Sciacca, esitato il 9 luglio 2012 dal Direttore generale di Sviluppo Italia Sicilia dott. Vincenzo Paradiso, alla voce E) sono evidenziate le Criticità riscontrate per l’affidamento della gestione dei complessi termali di Acireale e di Sciacca. Riportiamo di seguito quanto scritto da Sviluppo Italia Sicilia:

Nella diapositiva, le conclusioni dei rilievi da parte di Sviluppo Italia Sicilia

<<Dalle visite effettuate in loco e dalla verifica della documentazione ad oggi in possesso della scrivente sono emerse le seguenti criticità relative a:

Completezza documentale

Gli Uffici della Società Terme di Acireale in liquidazione S.p.A. e della Società di Sciacca in liquidazione S.p.A. hanno provveduto alla trasmissione parziale della documentazione richiesta. Dall’analisi di quanto prodotto appare evidente che i documenti disponibili sono assolutamente insufficienti ad attestare la conformità degli immobili al sistema normativo urbanistico, edilizio e della sicurezza, agli strumenti di pianificazione urbanistica. Occorre evidenziare che nulla può dirsi ad oggi sulla effettiva regolarità del patrimonio edilizio rispetto all’esercizio dell’attività termale e di quelle connesse. Tale affermazione scaturisce non soltanto dalla mancata trasmissione delle certificazioni edilizie, urbanistiche e sanitarie fondamentali (agibilità/abitabilità), ma dalla stessa assenza dichiarata, nel corso degli incontri operativi, di atti di licenza o concessione edilizia, autorizzazioni allo scarico, nulla osta per la sicurezza antisismica delle strutture, etc..

Pregiudizievoli

Sono state riscontrate le seguenti pregiudizievoli che, se non eliminate, determinano di fatto l’impossibilità ad inserire gli immobili su cui gravano in qualsiasi ipotesi di affidamento ai privati.

  1. presenza di un pignoramento immobiliare n.rge 1/2008 pendente presso il Tribunale di Catania promosso da Unicredit (ex Banco di Sicilia)/Terme di Acireale con prossima udienza fissata per il 27/02/2013. Tale pignoramento colpisce il terreno e l’edificio a destinazione alberghiera “Hotel Excelsior Palace Terme” nonchè terreno e l’edificio Polifunzionale sito in Acireale Via delle Terme. Su detti beni il Banco di Sicilia vanta ipoteche per circa 16 milioni di euro a fronte di un debito di circa 9 milioni di euro.
  2. Notevolissimo contenzioso e grave situazione debitoria dell’Ente. Non abbiamo potuto ancora visionare il bilancio di esercizio del 2011, mentre quello del 2010 reca una perdita di circa 2,3 mil € che sommata a quelle pregresse attesterebbe il debito complessivo sui 4,9 mil €
  3. Limitazione del diritto reale sino al 31/12/2008 relativamente al fabbricato facente parte dello stabilimento “Pozzillo” sito in Acireale fraz.Pozzillo. Sul punto attendiamo di esaminare una sentenza di primo grado che ha rigettato la domanda di dichiarazione di nullità della costituzione del suddetto diritto di usufrutto in favore della società Siciliana Acque Minerali – S.A.M. s.r.l. in liquidazione (oggi fallita). Allo stato, quindi, la presenza del diritto di usufrutto da parte della Curatela del Fall. SAM s.r.l. è legittima e acclarata da una sentenza civile, seppur di primo grado
  4. Piena proprietà dell’area di sedime e di pertinenza dei nuovi capannoni dello stabilimento industriale “Pozzillo” avente accesso da via Sonnino n.73 (superficie circa mq 5.070), allo stato il cespite risulta poco appetibile (seppur di gran pregio, trattandosi di un complesso immobiliare fronte mare nello splendido contesto del borgo marinaro di Pozzillo), ciò in quanto i fabbricati insistenti appartengono in proprietà superficiaria alla società SIDOTI ACQUE s.r.l.

Situazione strutturale

  • Terme di Acireale, carenze strutturali ed urbanistiche
  1. Il complesso termale di Santa Venera che nasce nei pressi della costruzione storica di particolare pregio a cui si sono aggiunte altre costruzioni adiacenti (nuova palazzina uffici) che nulla hanno in comune con il fabbricato originario. L’intero complesso immobiliare versa in un generalizzato carente stato di conservazione a causa della mancata adozione, nel tempo, di idonei interventi manutentivi a salvaguardia degli stessi. L’impiantistica appare datata e non risponde ai requisiti di legge. Gli infissi, sia interni che esterni, sono in condizioni di degrado. Dal punto di vista strutturale gli edifici, in alcune parti, presentano evidenti fessurazioni nei muri e nelle pavimentazioni, con evidenti e caratteristici segni di ammaloramento diffuso e, in alcuni casi di dissesto. Carbonatazione dei calcestruzzi, ossidazione degli acciai strutturali, sfondellamento dei solai (soprattutto sotto le coperture) ed esplosione dei copriferro sono diffuse.
  2. Complesso per prestazioni terapeutiche e termali “Santa Caterina” che rispetto al concept di complesso termale moderno è sovradimensionato. Molte sale delle terapie e relative attrezzature hanno avuto scarso utilizzo e oggi risultano vandalizzate. I costi di funzionamento del centro sono proporzionali alla dimensione e alla obsolescenza degli impianti termici che determinano un elevato spreco di risorse per il mantenimento in funzione degli impianti. L’organizzazione della struttura, seppur concepita nel rispetto della complessità del caso, presenta oggi delle criticità distributive (le cellette hanno il servizio igienico non disimpegnato)
  3. Complesso Acqua Pozzillo. La struttura si trova a pochissima distanza dal mare, immediatamente adiacente ad un grande canale di scolo. L’appetibilità sotto il profilo immobiliare di tale area è indiscutibile. Si segnala la presenza di ampissimi capannoni completamente vuoti e coperti con lastre che appaiono di cemento-amianto.
  • Terme di Sciacca, carenze strutturali ed urbanistiche
  1. Grand Hotel e Piccolo Albergo San Calogero strutture non funzionanti, nonostante hanno subito negli anni ripetute ristrutturazioni. Solo il piano superiore del Grand Hotel è aperto per prestazioni termali e per le stufe (parzialmente aperte).
  2. Completamento del collegamento fognario delle strutture del Piccolo Albergo, del Grande Albergo e delle Stufe di San Calogero
  3. Completamento del collegamento fognario dello stabilimento termale del parco delle Terme e del Grand Hotel delle Terme.

In considerazione delle criticità sopra riportate sembrerebbe auspicabile, preliminarmente all’avvio della procedura di gara, che la Stazione Appaltante provveda alla regolarizzazione del patrimonio immobiliare dei complessi termali di Sciacca ed Acireale e della relativa documentazione>>.

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