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Terme di Acireale off-limits. In prima pagina sul Corriere della Sera on line.


dal sito del Corriere del Mezzogiorno-Corriere della Sera del 3 settembre 2012

REPORT

Terme di Acireale off-limits: strutture fuori uso da 2 mesi

I cittadini protestano contro il rischio di una svendita. La Regione pensa infatti di coinvolgere i privati

 

ph. Forum Permanenteph. Forum Permanente

ACIREALE – Sono ancora off-limits le Terme di Acireale, da sempre fiore all’occhiello del turismo e del termalismo siciliano: da mesi le strutture sono fuori uso, le porte sbarrate, i saloni vuoti. Sono state bocciate pure dall’advisor nominato dalla Regione per venderle e privatizzarle: i dodici consulenti di «Sviluppo Italia-Sicilia», infatti, hanno salvato solamente le due piscine. Tutto il resto è sfacelo: un disastro sia dal punto di vista gestionale che patrimoniale, per non parlare degli hotel che, secondo il report, sono sovraclassificati rispetto alle potenzialità. La vendita ad un privato, perciò, secondo l’advisor è possibile solamente a condizione di garantire massima libertà a chi decide di investirci. Il report è stato necessario per emanare il bando, e lo studio di fattibilità è stato già consegnato alla Regione.

PROTESTE – Per molti lo stato di impasse in cui si trovano le Terme è inaccettabile, e si moltiplicano le proteste da parte dei cittadini per la chiusura di una struttura importante per il territorio, e contro il rischio di una svendita. Proteste che si uniscono a quelle di Sciacca, dove il sindaco Fabrizio Di Paola ha chiesto un incontro urgente alla Regione.

SUL WEB – Grazie ad internet, i cittadini aderenti a 24 associazioni ed al Lions Club si fanno sentire: da più di un anno è online il «Forum Permanente sulle Terme di Acireale» (https://termediacireale.wordpress.com/) aggiornato sulle ultime novità anche via Facebook, Twitter e LinkedIn. «Sviluppo Italia Sicilia – spiega online il coordinatore del Forum Rosario Faraci – ha rinunciato, in fase di studio, ad ascoltare le “business communities” di Acireale e Sciacca e, secondo me, ha commesso un grave errore perché si è privata del contributo propositivo che imprenditori, classe politica e una parte della società civile avrebbero potuto dare nella definizione del format di “centro termale” che si intende proporre ai privati. Adesso, però, il treno dell’interlocuzione con la Regione non si può più perdere. Il rischio che non si privatizzi nulla, si privatizzi solo in parte e male o che arrivino privati i quali nulla hanno a che vedere con la storia e le vocazione dei territori è assai elevato. Come pure, il rischio che tutto rimanga com’è incombe minaccioso, specie in un momento di vuoto della classe politica». Sul Forum, inoltre, c’è anche la segnalazione del sito web dell’Hotel delle Terme: l’albergo è chiuso, ma il sito internet (http://www.hoteldelleterme.net/) è ancora in funzione.

LA BATTAGLIA DEL SINDACO – Di «chiusura inaccettabile» parla il sindaco di Acireale Nino Garozzo, che risponde alle proteste dei cittadini citando i suoi interventi sulla «mancata attivazione del bando per l’affidamento della gestione, secondo un percorso di legge in vigore ma mai attuato, e sulla chiusura dell’Hotel Excelsior Palace Terme». Per il primo cittadino «non abbiamo avvertito una forte presa di coscienza su tale stato di cose» e «recentemente, siamo stati gli unici a segnalare la chiusura del Parco delle Terme e che si sia dovuto adire al giudice perché ne fosse ordinata la riapertura, in quanto chiusura non giustificato. Tutto questo fa forse parte di un disegno per una speculazione immobiliare che sembri a prezzi stracciati i bracci operativi delle Terme? Perché altrimenti non si spiegherebbe il silenzio dell’Amministrazione regionale alle domande e ai percorsi proposti dal sindaco della città, ritenuti fattibili, silenzi reiterati dell’Amministrazione Regionale e dell’Amministrazione delle Terme (in liquidazione) anche dopo le sollecitazioni della Prefettura a cui ci eravamo rivolti per un intervento».

LAVORI – Eppure, le Terme sono state risistemate da poco con lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, conclusi a dicembre. Interventi strutturali che, ad esempio, hanno interessato la messa in funzione del riscaldamento dell’acqua sulfurea, e il cambio di pavimenti e tubature.

Fonte Italpress03 settembre 2012© RIPRODUZIONE RISERVATA

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