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Acireale, a Palermo questa mattina nuova riunione su Terme


dal blog Le Aci.it

Terme: si è tenuta oggi a Palermo una nuova riunione convocata dall’assessore regionale Gaetano Armao alla quale hanno preso parte il sindaco Nino Garozzo, il presidente del Consiglio Toruccio Di Maria, il presidente della Commissione consiliare Antonio Riolo, il nuovo commissario liquidatore delle Terme Giuseppe Triolo, i vertici della Ragioneria della Regione e di Sviluppo Italia.

Dalle notizie che si apprendono da Palermo, il tavolo si è confrontato sul bando di evidenza pubblica per la ricerca di imprenditori disponibili a gestire e investire sulle Terme che dovrebbe essere emanato dalla Regione entro fine mese.

Sviluppo Italia ha subito fatto presente che esiste un pignoramento sull’albergo Excelsior per un valore di 19 milioni di euro per rate di mutuo non pagate pari a 9 milioni di euro (una prima udienza sarebbe stata fissata per metà febbraio 2013). Vi è anche un vincolo di usufrutto su parte dell’area ex Pozzillo. Tra le righe, Sviluppo Italia ha sconsigliato l’inserimento dei due beni nel bando al fine di non allontanare le attenzioni dei privati sul complesso dei beni.

“ Abbiamo fatto notare che una legge del 2007 ha previsto la ricapitalizzazione con copertura finanziaria dei mutui e dei debiti complessivi delle Terme” dice il sindaco Nino Garozzo. “A questo punto abbiamo chiesto due chiarimenti: ricapitalizzazione e il mantenimento nel piano di gestione di tutti i beni, senza smembramento alcuno, compreso l’Excelsior in quanto ritenuto strategico al fine di garantire rilancio e sviluppo dell’offerta termale”.

Per quanto riguarda la ricapitalizzazione ci sarebbero solo “solo due milioni di euro, di cui uno erogato alle Terme, somma insufficiente – prosegue il sindaco – Per quel che riguarda il bando, l’assessore Armao ha manifestato disponibilità verso la richiesta formulata dalla Città di Acireale affinché non venga smembrato il patrimonio, ma senza oneri da caricare sul Bilancio della Regione”.

L’assessore Armao ha proposto un bando che inglobi l’intero patrimonio termale (Excelsior compreso) attraverso la condivisione del creditore vigilante e della Regione, al fine di garantire l’imprenditore che a conoscenza del debito tenga conto dello stesso  così che i canoni da versare alla Regione diventino scomputo del debito. In alternativa, altra ipotesi, sarebbe quella del ricorso alla Cassa depositi e prestiti al fine di assicurare al pubblico, e con convenzioni, l’Excelsior.

“Le osservazioni che in questi anni abbiamo più volte manifestato hanno trovato conferma – commenta il primo cittadino -. Il rischio che l’Excelsior fosse posto in vendita in maniera coattiva per soddisfare i crediti della banca, sono reali. Al di là degli annunci e delle buone intenzioni manifestate, i mutui non sono stati pagati e non vengono pagati, così come i soldi perla ricapitalizzazione c’erano ma adesso non ci sono più”.

Prosegue il sindaco: “Il pericolo di una speculazione immobiliare, con la gestione da una parte e i  cespiti più ricchi dall’altra, è reale e diventa irreversibile senza aiuti dall’esterno stante che le attività termali sono ferme. Terme che da ferme continuano ad accumulare debito, a fronte di rassicurazioni fornite in questi anni che adesso non trovano conferma”.

Il sindaco precisa “per onestà: la completa disponibilità mostrata dall’assessore Armao, anche se allo stesso abbiamo ribadito che non daremo mai la nostra condivisione ad ipotesi che non abbiano quale presupposto fondamentale il patrimonio assicurato alla gestione termale. Su questo l’assessore si è dimostrato attento, pur non nascondendo le difficoltà. Ci spiace che le assicurazioni di questi anni e di questi mesi in cui tutti assicuravano tutto, si sono sciolte come neve al sole. La determinazione del Comune di Acireale, grazie alla rinnovata disponibilità al dialogo da parte della Regione, ha rimesso in pista l’unica ipotesi in cui l’interesse della Città potrà essere tutelato. Ma siamo contrari ad ogni ipotesi i smembramento. Dispiace notare pure che su Sciacca si segua un percorso più agevole, perché comunque le attività sono state portate avanti e perché i cespiti immobiliari non hanno i vincoli debitori delle Terme di Acireale ”.

L’emissione del bando, con integrazioni, è prevista entro il mese dopo le interlocuzioni tra Comune e Regione. “Manifesto comunque preoccupazione in quanto ci sono fatti che oggettivamente costituiscono impedimento e ci spiace molto delle rassicurazioni ricevute in questi anni che oggi volano via” chiude il sindaco.

Per il presidente del Consiglio Toruccio Di Maria si è tratta di un tavolo di confronto certamente “significativo, anche perché sono state chiarite situazioni a noi sconosciute. Si può stabilire adesso un bando e ben vengano imprenditori che investano sulle Terme, istituzione in cui tutta la Città crede”.

Il presidente Antonio Riolo aggiunge, anche a nome della Commissione: “Un ringraziamento per il sindaco per la condivisione dei lavori sostenuti dalla Commissione. L’obiettivo che tutti auspichiamo è il superamento di questa fase, l’individuazione del bando e dell’imprenditore che porti alla ripresa termale, oggi inesistente”.

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