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Archivi del mese: novembre 2012

Il Presidente Crocetta si informerà sulla mancata pubblicazione del bando


dal sito del Corriere di Sciacca

SCACCA – POLITICA
TERME, CROCETTA: “MI INFORMERO’ SULLA MANCATA PUBBLICAZIONE DEL BANDO”

17/11/2012 15.11

Questa mattina, in viaggio per Firenze il consigliere comunale Francesco Pisano, ha avuto il piacere, sul volo Trapani -Pisa, di “viaggiare a fianco del nostro neo Presidente Rosario Crocetta ed il suo assessore Lucia Borsellino”.

“Abbiamo parlato di Sciacca in generale e delle Terme in particolare- dice Pisano- e ho chiesto al Presidente come mai ancora oggi non ci sono sviluppi sul bando che doveva essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione”.

“Il Presidente- dice Pisano- mi ha risposto che mantenendo fede ad i suoi impegni elettorali contratti a Sciacca di ritorno a Palermo si informerà sulla questione delle Terme e che se sarà ben felice di ritornare nella nostra cittadina”.

“Con l’assessore Borsellino- continua Pisano-  si è parlato di suo padre, ho chiesto come mai fossero in viaggio per Firenze e mi hanno risposto che stanno andando a Firenze per la giornata della legalità che sarà celebrata oggi”.

“Il Presidente- conclude Pisano-  è una persona splendida e se manterrà questi suoi propositi potrà fare grandi cose. Me lo auguro vivamente”.

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Asta per le Terme di Acireale C’è un mega pignoramento


L’articolo sul Giornale di Sicilia del 18 novembre 2012 di Raffaele Musumeci

Privatizzazione solo sulla carta. In attesa del bando che non c’è


dal sito di Catania.Livesicilia.it

Privatizzazione solo sulla carta. In attesa del bando che non c’è

Venerdì 16 Novembre 2012 – 15:48 di Daniela Gieri

Le terme di Santa Venera di Acireale avrebbero dovuto essere privatizzate ma, dal 1999 a oggi nessun bando è stato pubblicato. Nel frattempo la cittadina ionica rischia di perdere un patrimonio e un pezzo della sua storia.

ACIREALE – Ancora nessuna traccia del bando, spesso annunciato, dalla Regione Sicilia per privatizzare le Terme di Santa Venera di Acireale. Una novità, quella della privatizzazione, attesa dal 1999, un processo, non ancora finito a causa della lenta burocrazia. Il bando, avrebbe dovuto comprendere l’intero patrimonio termale: l’Hotel Excelsior, chiuso da dicembre scorso per non aver pagato rate per 9 milioni di euro, e su cui ci sarà un percorso di condivisione della procedura Unicredit e con la Cassa Depositi e prestiti, e la parte immobiliare dell’ex stabilimento di Pozzillo, cioè tutta la parte “benessere”.

Una storia molto articolata, quella delle Terme di Acireale, una storia infinita con molti protagonisti: da un lato l’avvocato Gaetano Armao, assessore regionale dell’economia del governo uscente di Raffaele Lombardo, la dirigente Maria Filippa Palagonia, con le sue competenze in materia di patrimonio immobiliare ed Enzo Emanuele ex segretario generale della Regione; dall’ altro, l’ex liquidatore delle Terme Margherita Ferro, i deputati Nicola D’Agostino, Giovanni Barbagallo e Concetta Raia che fino alla fine hanno cercato di “sbrogliare la matassa”.

Il 22 ottobre scorso a Palermo, proprio l’ex assessore regionale dell’economia Armao annunciava alla delegazione acese, guidata dal sindaco Nino Garozzo, che il bando sarebbe stato pubblicato ufficialmente il 26 ottobre, ma sulla pubblicazione ufficiale della Regione non è comparso nulla.

Armao, aveva anche assicurato che si era trattato solo di un “problema di spazio” e che il bando sarebbe stato pubblicato il 2 novembre, senza tener conto che era un giorno di “ponte” tra le festività di Ognissanti e il sabato successivo.

“La GURS ha bisogno dei suoi tempi, Il fatto che la pubblicazione del bando sia slittata di qualche settimana, non cambia più di tanto la situazione delle Terme – afferma a LivesiciliaCatania il sindaco di Acireale, Nino Garozzo – non sarà infatti questo a risolvere il problema, ma tutto l’iter che seguirà”.

Nel frattempo, ha preso il sopravvento la preoccupazione del coordinatore del Forum delle Terme, Saro Faraci, che ha esortato il sindaco a farsi sentire nuovamente dal nuovo Presidente della Regione, Rosario Crocetta: “A questo punto si può dedurre – dice Faraci – che sia sfuggita di mano all’assessore Armao, proprio negli ultimi giorni del suo mandato e che ci sia stata troppa approssimazione”.

La vicenda resta quindi, irrisolta, non resta che aspettare ancora per conoscere il destino di una delle più antiche strutture acesi, un bene regionale che merita attenzione.

Terme di Acireale, una storia infinita


dal sito di Catania.LiveSicilia.it

Terme di Acireale. Una storia infinita

Venerdì 16 Novembre 2012 – 15:48 di Daniela Gieri

Si fa ancora attendere il bando di gara che dovrebbe portare le terme Santa Venera di Acireale ad un nuovo punto di partenza. In attesa della pubblicazione sulla Gurs, l’importante patrimonio storico e culturale rischia di finire nel dimenticatoio.

Acireale: Terme nel fango, intervenga il Magistrato


La copertina del numero 44 del settimanale I Vespri, da domani in edicola.

Al suo interno un lungo articolo di Saro Faraci dal titolo “Le Terme di Acireale. Il sito, la società di gestione e le procedure di privatizzazione” e un redazionale contenente il testo dell’esposto al Procuratore della Repubblica di Catania con cui il PD chiede l’intervento della magistratura.

 

Armao se ne va e sulla Gazzetta per la quarta volta non c’è traccia del bando.


Di seguito, la prima pagina della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.49 del 16 novembre 2012. Nel documento non vi è alcun provvedimento riguardante le Terme di Acireale, come del resto nelle GURS precedenti n.46 (del 26 ottobre), n.47 (del 2 novembre), n.48 (del 9 novembre). L’Assessore Gaetano Armao, che ha finito il proprio mandato, lascia dunque un’incompiuta, come del resto era abbastanza prevedibile. Ogni commento al riguardo ci sembra inutile, considerate sia la delicatezza del provvedimento (atteso dalle comunità di Sciacca e di Acireale, interessate a sapere quale sorte toccherà ai propri stabilimenti termali) sia l’approssimazione e la leggerezza con cui l’avvocato Armao ha gestito l’intera vicenda.

I risultati raggiunti da Armao. Ma sulle Terme avrebbe potuto fare molto di più


dal sito di Live Sicilia

Sottolinea il Forum di SciaccaL’ormai ex assessore Armao, nell’articolo seguente, fa il bilancio della sua attività da amministratore regionale. All’interno delle iniziative positive colloca anche la procedura di privatizzazione delle Terme di Sciacca e Acireale. Procedura scivolata nel limbo in attesa della concreta pubblicazione sulla GURS del bando di manifestazione di interesse. Ci permettiamo quindi di eliminare la privatizzazione delle Terme siciliane dai risultati positivi raggiunti dall’avv. Armao.

L’ASSESSORE TIRA LE SOMME

Il commiato di Armao: “Ecco i risultati raggiunti”

Venerdì 09 Novembre 2012 – 17:32 di Carlo Passarello

Arrivato al termine della sua esperienza da assessore, Gaetano Armao traccia un bilancio di quanto fatto: “Oggi, insieme al futuro della Sicilia, è in gioco la sua stessa Autonomia”

Gaetano Armao

PALERMO – Arrivato alla fine della sua esperienza di governo, Gaetano Armao traccia un bilancio della sua esperienza di assessore regionale all’Economia. L’assessore uscente non manca di affermare i propri successi, sottolineando d’altronde le difficoltà congiunturali di cui tutto il tessuto economico è stato vittima. Armao ringrazia gli operatori dell’informazione, “che hanno dato un contributo imprescindibile per consentire ai cittadini di comprendere quel che accade ed i dilemmi del futuro”. I trofei che vanta l’ex assessore sono in particolare l’implementazione della revisione della spesa e del contenimento dei costi, il rispetto del Patto di stabilità, la riduzione delle partecipazioni regionali, la gestione attiva dell’indebitamento, l’avanzata definizione del negoziato sull’autonomia finanziaria, il successo del credito d’imposta per gli investimenti, il microcredito per le famiglie, le nuove norme di attuazione in materia bancaria, l’accoglimento di molti ricorsi alla Corte costituzionale in materia finanziaria e l’introduzione di nuovi modelli nella gestione dei beni confiscati alla mafia, come il rilancio del feudo di Verbumcaudo.

Il titolare della delega alla Programmazione sottolinea come la necessità di rimettere i conti a posto abbia obbligato la Regione ad avviare le dismissioni immobiliari e del partenariato pubblico-privato per le Terme di Sciacca ed Acireale. In tema di legislazione antimafia in prima linea c’è poi l’introduzione del cosiddetto ‘Codice antimafia ed anticorruzione dell’amministrazione’. Fra le voci in attivo legate al proprio operato Armao cita anche l’istituzione del fondo immobiliare per l’abitare sociale in Sicilia e del fondo pensioni, la riorganizzazione (da taluni discussa) dell’amministrazione regionale, l’introduzione del sistema informativo di controllo sugli accessi agli uffici, il riordino delle soprintendenze e la riapertura di alcuni siti culturali.

Un corposo crogiolo di iniziative di cui Armao vanta la paternità ma soprattutto l’inerzia positiva per l’economia regionale. Non manca una chiusa finale che lascia posto all’emozione: “Lasciare per quasi tre anni e mezzo l’insegnamento universitario e la professione tra Palermo, Roma e Milano per dedicarmi a tempo pieno all’incarico di Governo è stata una sfida all’inedia del ‘ tanto non può funzionare niente’; che ho inteso affrontare con passione civile e mai raccogliendo la provocazione dei tanti che mi chiedevano (e continuano a chiedermi) chi me lo avesse fatto fare”.

I sassolini che Armao si toglie dalla scarpa sono indirizzati alle precedenti amministrazioni:“Ho spesso ritrovato la forza per affrontare le tante difficoltà incontrate, sovente causa di gestioni poco avvedute e di cui purtroppo si deve contrastare la spirale negativa”. Infine un invito ai suoi successori: “Soltanto con i conti in regola la Sicilia potrà affrontare il difficile cammino di uscita da una grave crisi economica che attanaglia l’Italia ed essere, così, protagonista della ripresa del nostro Paese”. Ma il docente prestato alla politica aggiunge: “Senza gli interventi di perequazione infrastrutturale la Sicilia rischia di essere condannata ad un processo di ulteriore impoverimento”. Armao conclude la sua riflessione con una considerazione sull’avvenire della regione. “Oggi, insieme al futuro della Sicilia, è in gioco la sua stessa Autonomia, che potrà essere riaffermata solo trasformandola ed innovandola”.