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Terme di Acireale. Tre anni trascorsi inutilmente. Per colpa di chi è mancato un disegno strategico

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Gli articoli pubblicati sul n.11 del settimanale I Vespri, da sabato 30 marzo in edicola

terme-n11-2013

TERME DI ACIREALE: PER COLPA DI CHI E’ MANCATO UN DISEGNO STRATEGICO

Il Rotary Club di Acireale ha organizzato, ad esclusivo beneficio dei propri soci, un incontro sul futuro delle Terme di Acireale. Nell’occasione ha invitato a parlare il neo liquidatore delle Terme di Acireale SpA ing.Luigi Bosco, il Sindaco di Acireale avv.Nino Garozzo e il coordinatore del Forum delle Terme di Acireale. Non essendosi trattato di un incontro pubblico, bisogna affidarsi ai resoconti giornalistici per conoscere gli sviluppi e gli esiti di un meeting svoltosi all’insegna della cordialità e della serenità e conclusosi con l’invito del liquidatore Bosco a collaborare tutti insieme perché si possa provare a salvare un complesso che, come lui stesso ha dichiarato a proposito delle Terme, sembra ai più un malato terminale. Le sensazioni del meeting organizzato dal presidente del Rotary, l’ing. Alfio Grassi, sembrano tutte positive. Il Forum ha ricostruito lo stato dell’arte della vicenda, passando in rassegna i principali provvedimenti amministrativi e legislativi che nel tempo hanno determinato: la pubblicizzazione (nel 1954) delle Terme di proprietà dei Pennisi di Floristella e la costituzione dell’azienda autonoma; la trasformazione (nel 1999) dell’azienda in società per azioni, mai avvenuta in realtà poiché la spa (attiva solo dal 2006) è stata creata in affiancamento all’azienda autonoma che continuava a controllare la prima; la previsione (con legge del 2004) di far confluire il personale dell’azienda autonoma in un ruolo speciale ad esaurimento della Regione Siciliana, in modo da riassorbire nell’alveo pubblico eventuali futuri esuberi di personale (puntualmente verificatisi con il piano industriale approvato dalla spa); la liquidazione dell’azienda autonoma, sancita con legge del 2007, ma non ancora completata; infine la legge del 2010 la n.11, con la quale si è decretata pure la liquidazione della società di gestione (tuttora in corso) e si è stabilito di avviare la privatizzazione sostanziale degli stabilimenti mediante gara ad evidenza pubblica, ancora non espletata. Per il Forum, da tale situazione, molto incerta sul versante delle prerogative giuridiche dei diversi attori coinvolti (Regione, società di gestione ed azienda autonoma), è venuto fuori un quadro molto complicato, reso ancor più difficile dallo stato aziendale rarefatto e comatoso in cui versano le Terme di Acireale ormai da diversi anni. Nel ricordare l’impegno del Lions club di Acireale sulla vicenda, il Forum ha richiamato le principali iniziative assunte dal coordinamento associativo (che conta ben 25 adesioni al momento), il modello di impegno civile che ha rappresentato in città ma anche fuori dalle mura locali – poiché anche a Sciacca si è costituito analogo Forum – e ha passato in rassegna i principali protagonisti degli ultimi anni, alcuni dei quali come l’ex Presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’ex liquidatore Margherita Ferro si sono contraddistinti per iniziative, dettate più dall’emotività del momento, che da un reale disegno strategico volto a contemperare le esigenze di liquidazione di una società partecipata da decenni in perdita con la necessità di rilanciare su basi nuove il termalismo in Sicilia. Su questi obiettivi sarà chiamato a misurarsi il neo Governatore Rosario Crocetta che, al momento, è assorbito da altre priorità, lasciando al liquidatore Luigi Bosco, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catania, la soluzione delle prime incombenze. Una delle prime, come ha ricordato lo stesso liquidatore in occasione dell’incontro del Rotary, è legata alla vicenda dei due immobili – il centro polifunzionale e l’albergo Excelsior Palace – che Unicredit ha pignorato poiché la Regione non ha pagato alcune rate del mutuo contratto a suo tempo per l’onerosa ristrutturazione dell’ex pastificio Leonardi. L’ing.Bosco ha ottenuto al momento una proroga fino al mese entrante per veder di poter dipanare il nodo della matassa, ma non è escluso che, se la banca farà valere fino in fondo le proprie prerogative e la Regione non troverà i soldi per pagare il pregresso, i due immobili saranno requisiti e messi all’asta, con duplice grave perdita per la città di Acireale: da un lato, non si sa in quali mani potrà finire l’albergo delle Terme; dall’altro, la privatizzazione degli stabilimenti termali risulterà meno appetibile ai potenziali investitori privati, perché nel pacchetto non rientrerebbero l’albergo e il centro polifunzionale che, come è noto, sono cespiti che creano positive complementarietà con l’offerta di prestazioni termalistiche. Sul punto, è intervenuto pure il Sindaco di Acireale Nino Garozzo il quale ha ricostruito puntualmente i momenti salienti della vicenda che, nel dicembre 2011, portò allo sfratto dei vecchi gestori morosi dell’Excelsior Palace. Il primo cittadino acese, tuttavia, ha precisato che la destinazione d’uso dell’immobile è vincolata e, dunque, chiunque dovesse aggiudicarsi l’albergo non potrà che mantenerne la originaria funzione recettiva. I rischi di una speculazione finanziaria, tuttavia, rimangono alti, qualora l’albergo, espropriato da Unicredit, dovesse essere venduto all’asta per un prezzo inferiore al suo reale valore di mercato. Ma la città, ha promesso Garozzo, vigilerà attentamente.

Saro Faraci

TRE ANNI TRASCORSI INUTILMENTE

Riepiloghiamo lo stato dell’arte della vicenda. E’ con la legge n.11 del 12 maggio del 2010 che la società di gestione Terme di Acireale SpA, insieme a quella di Sciacca, è stata posta in liquidazione. In quella stessa legge, si prevedeva – entro 180 giorni dalla riunificazione delle azioni delle vecchie aziende autonome e delle società di gestione in capo al Dipartimento Tesoro della Regione – di procedere all’affidamento ai privati della gestione degli stabilimenti termali. In realtà tale riunificazione, non priva di cavilli giuridici e non esente da rischio di contenzioso, si è ultimata solo alla fine del 2012 e da allora sono iniziative le procedure per privatizzare la gestione delle Terme di Sciacca e quelle di Acireale. Il bando di Sciacca è già stato pubblicato ma, data l’assenza di manifestazioni di interesse dei privati, il Sindaco della città Fabrizio Di Paola ha chiesto alla Regione di prorogare i termini di scadenza per la presentazione delle offerte. Il bando per privatizzare le Terme di Acireale deve essere ancora pubblicato perché non tutte le complesse questioni giuridiche sono state ancora risolte. Se ne dovrà occupare il nuovo liquidatore, l’ing.Luigi Bosco, da poco nominato dal Presidente Rosario Crocetta, che sarà chiamato a dialogare più intensamente con la Regione per operare contemporaneamente su due fronti: portare a compimento la liquidazione delle Terme di Acireale SpA e facilitare il percorso che condurrà alla redazione e alla successiva pubblicizzazione del bando

S.F.

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