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Pubblicata su Facebook la lettera indirizzata dal Comitato Civico all’on.Crocetta nel mese di ottobre 2012.

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Una lettera al Presidente Crocetta da Comitato Civico Terme di Acireale pubblicata su Facebook.

TERME DI ACIREALE
LA LETTERA DEL ComitatoCivico Terme Di Acireale

Caro Rosario Crocetta,
noi Ti chiediamo un impegno per la salvaguardia e il rilancio di questo patrimonio. Alla Magistratura spetta il compito di accertare le responsabilità penali e civili di questo scempio di patrimonio pubblico sin qui perpetrato; alla politica spetta il compito di definire strategie e scelte.
Chiediamo per questo:

1) La rapida approvazione del Disegno di legge sul termalismo giacente all’ARS per rendere operativa anche in Sicilia la L. nazionale sul termalismo voluta dal Governo Prodi per il rilancio del settore:;

2) L’istituzione del Marchio di Qualità Termale per quelle stazioni termali che adottino criteri e attuino una pianificazione del territorio coerenti con le vocazioni termali del territorio: rifiuti – inquinamento – servizi – trasporti;

3) L’istituzione in Sicilia – e noi chiediamo che venga allocata ad Acireale – della Scuola di Specializzazione di Medicina Termale; facoltà già esistente in molte Università ma presente nel Mezzogiorno solo a Napoli;

4) Le cure termali sono già inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza; noi chiediamo che vengano inserite nella programmazione sanitaria Regionale.

5) Il termalismo e il turismo sanitario sia inserito come uno degli assi strategici nella programmazione economico della Regione Siciliana;

Come puoi notare, Rosario, sono richiesta riguardanti tutto il termalismo siciliano, forte di undici stazioni termali, tra pubbliche e private, ed oggi abbandonato. 
Con la normativa a sostegno e con la programmazione regionale, daremo la possibilità ai territori di progettare le linee di uno sviluppo integrato che coniughi sanità e turismo, anche attraverso l’integrazione del termalismo con le altre risorse ambientali, storiche, culturali ed enogastronomiche. Tutte risorse di cui il nostro territorio è ricco. 
Così vive e si sviluppa il termalismo, pubblico o privato che sia, nelle esperienze più avanzate in Europa ed in molte nostre Regioni; E così chiediamo che sia possibile in Sicilia e ad Acireale.

 

In realtà si tratta di uno stralcio di una lettera più corposa indirizzata allo stesso Presidente Crocetta nell’ottobre del 2012, durante il tour elettorale dell’allora candidato alla Presidenza.

Acireale 12 ottobre 2012 – Cinema Margherita. Il Comitato Civico consegna una lettera al candidato Rosario Crocetta. Ecco il testo completo: “Caro Rosario Crocetta,
in questa città si sta compiendo un delitto. E, in considerazione della tua battaglia per la legalità, ti chiediamo di unirti a noi affinché questo delitto non si compia.
Il delitto è la distruzione di un patrimonio pubblico; un patrimonio sanitario, professionale, storico, culturale, economico e ambientale: la distruzione del patrimonio rappresentato dalle Terme di Acireale.
Le Terme di Acireale, come sai, sono state a lungo la principale stazione termale del Sud Italia. Migliaia di cure erogate ogni anno a favore degli acesi, dei siciliani, dei tanti turisti che approfittavano delle cure termali per conoscere la Sicilia e i suoi tesori.
Tutto questo fino a pochi anni fa. Da 6 anni un progetto criminale di distruzione di questo patrimonio ha determinato la chiusura degli stabilimenti e di tutte le attività sanitarie.

Dicono che l’obiettivo è la privatizzazione, cioè la vendita dell’attività termale ai privati. Ma ti chiedo,Rosario: Tu distruggeresti la macchina che vuoi vendere ? Se vuoi vendere la tua macchina sono certo che tu la terresti a lucido e la conserveresti al meglio per ricavarne il massimo profitto. 

Evidentemente l’obiettivo non è quello dichiarato. 

Ci hanno detto finora che un altro l’obiettivo di combattere il fardello economico a carico della Regione: a parte che una struttura sanitaria non può certo dare utili per l’Ente Pubblico sennò dovremmo chiudere ambulatori, ospedali ed eliminare le convenzioni alle cliniche private . Ma poi, adesso i cento dipendenti delle Terme di Acireale sono ancora stipendiati dalla Regione ma dislocati in uffici a svolgere mansioni che nulla hanno a che fare con la propria professione. Insomma, Terme chiuse, niente cure, niente servizi ma stessi stipendi.

E allora?

E allora qual è l’obiettivo. Ragioniamo insieme: cure sanitarie sospese – convenzioni con il SSN non rinnovate – un centro polifunzionale completamente attrezzato per fisioterapia e riabilitazione, completato 20 anni fa e mai messo in funzione. Tutto questo si iscrive nel processo di smantellamento della sanità pubblica a favore della sanità privata. Anche con il tentativo di privatizzare la concessione dell’utilizzo delle acque termali, contro l’esito referendario sull’acqua pubblica.

E non finisce qui: chiudere le Terme e dimostrare che non potranno mai più aprire significa aprire la strada alla speculazione edilizia sui terreni dei proprietà delle Terme. Terreni come sapete molto appetibili per la loro posizione.

Caro Rosario Crocetta noi Ti chiediamo stasera un impegno per la salvaguardia e il rilancio di questo patrimonio. Alla Magistratura spetta il compito di accertare le responsabilità penali e civili di questo scempio di patrimonio pubblico sin qui perpetrato; alla politica spetta il compito di definire strategie e scelte.

Chiediamo per questo:

1) La rapida approvazione del Disegno di legge sul termalismo giacente all’ARS per rendere operativa anche in Sicilia la L. nazionale sul termalismo voluta dal Governo Prodi per il rilancio del settore:;

2) L’istituzione del Marchio di Qualità Termale per quelle stazioni termali che adottino criteri e attuino una pianificazione del territorio coerenti con le vocazioni termali del territorio: rifiuti – inquinamento – servizi – trasporti;

3) L’istituzione in Sicilia – e noi chiediamo che venga allocata ad Acireale – della Scuola di Specializzazione di Medicina Termale; facoltà già esistente in molte Università ma presente nel Mezzogiorno solo a Napoli;

4) Le cure termali sono già inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza; noi chiediamo che vengano inserite nella programmazione sanitaria Regionale.

5) Il termalismo e il turismo sanitario sia inserito come uno degli assi strategici nella programmazione economico della Regione Siciliana;

Come puoi notare, Rosario, sono richiesta riguardanti tutto il termalismo siciliano, forte di undici stazioni termali, tra pubbliche e private, ed oggi abbandonato. 

Con la normativa a sostegno e con la programmazione regionale, daremo la possibilità ai territori di progettare le linee di uno sviluppo integrato che coniughi sanità e turismo, anche attraverso l’integrazione del termalismo con le altre risorse ambientali, storiche, culturali ed enogastronomiche. Tutte risorse di cui il nostro territorio è ricco. 

Così vive e si sviluppa il termalismo, pubblico o privato che sia, nelle esperienze più avanzate in Europa ed in molte nostre Regioni; E così chiediamo che sia possibile in Sicilia e ad Acireale.



Acireale, 12 Ottobre 2012

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