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Terme: al tavolo tecnico ci sarà pure Unicredit


tavolotecnico

L’articolo pubblicato sul n.26 del settimanale I Vespri, in edicola da oggi 13 luglio 2013

A piccoli passi, compiuti con prudenza e senza clamore, il liquidatore delle Terme di Acireale SpA l’ing.Luigi Bosco, assessore ai lavori pubblici e alla protezione civile della giunta di Enzo Bianco a Catania, sta riprendendo in mano la situazione degli stabilimenti termali, dopo la stasi degli ultimi due anni. Grande prudenza, come dicevamo, perché non si possono compiere miracoli in assenza di risorse finanziarie che la Regione probabilmente non metterà mai, come sembra aver fatto capire il Presidente Rosario Crocetta a proposito della sorte delle partecipate. E soprattutto, nessun clamore, come invece ha fatto qualcuno ad Acireale preso dall’euforia di considerare una grande vittoria politica la riapertura delle Terme, come se la Regione potesse continuarsene ad occupare per sempre senza coinvolgere i privati. Abbiamo sentito telefonicamente l’ing.Bosco che, nel confermarci la prossima apertura dei reparti di fango balneoterapia e la riassunzione di qualche “fanghino” che sarà riportato alle Terme attingendo all’ex personale termalista distaccato in altri rami dell’amministrazione pubblica (per via della legge del 2004), non ha nascosto che la situazione generale rimane critica. L’ing.Bosco ha confermato che si è assunto la responsabilità di riaprire alcuni reparti dello stabilimento (inalazioni e insufflazioni, ndr) per consentire di dare una risposta al territorio assicurando le prestazioni ai bisognosi delle cure termali; di restituire il Parco alla città, alle associazioni e ai manifestanti (c’è stata una serata il 7 luglio scorso); di sollecitare all’Assessore regionale all’Economia la costituzione di un tavolo tecnico con Unicredit Management, cui parteciperanno dal prossimo 17 luglio tanto l’assessorato quanto le Terme SpA. La partecipazione al tavolo di Unicredit Management, per conto di Unicredit, cioè della banca creditrice di svariati milioni per le rate di mutuo non pagate, evidenzia la volontà dell’amministrazione regionale di trovare una soluzione al problema dei due edifici, il centro polifunzionale e l’albergo Excelsior Palace oggetto di pignoramento immobiliare. Il 27 giugno, infatti, il giudice ha rinviato a settembre l’udienza nella quale, con ogni probabilità, i due cespiti saranno trasferiti alla banca, in assenza di risorse finanziarie regionali. Tuttavia, sedendo al tavolo tecnico, si potrà tentare l’ultima strada per riportare i due immobili nell’alveo del complesso aziendale delle Terme di Acireale SpA: includere nel bando la previsione che il futuro gestore privato si faccia carico delle rate di mutuo scadute e non pagate, garantendosi la gestione, oltre che degli stabilimenti termali di Santa Venera e Santa Caterina, anche dell’importante albergo posto al loro servizio. Tutto dipenderà ragionevolmente dai contenuti del bando e, in ultima istanza, dall’interesse dei privati di farsi carico di tale onere, unitamente all’obbligo di effettuare anche ulteriori investimenti nell’impiantistica termale, e operare per alcuni anni in assenza di guadagni. Chi potrà assumersi tale fardello se non in cambio di una concessione alla gestione di lungo termine? Sta qui il nodo della questione ed evidentemente di ciò si occuperà, almeno questo è l’auspicio, il tavolo tecnico regionale sollecitato dallo stesso liquidatore e del quale l’assessore all’Economia Luca Bianchi aveva parlato alla delegazione del PD di Acireale ricevuta qualche settimana fa a Palermo. Il Partito democratico, attraverso il comitato civico delle Terme, rimane l’unica formazione politica cittadina più attiva sul fronte del termalismo e si muove all’unisono con i suoi referenti a livello nazionale e regionale. Ha sorpreso, tuttavia, l’assenza a Palermo di Concetta Raia che al rilancio del termalismo ha dedicato un disegno di legge, presentato insieme all’on.Giovanni Barbagallo nella scorsa legislatura, e riproposto in apertura della legislatura attuale. All’interno della società civile, rimane sempre attivo il Forum promosso dal Lions. Il giudice Pietro Currò, nuovo presidente del Lions, ha dichiarato di voler continuare anche quest’anno l’impegno profuso dai suoi predecessori negli ultimi tre anni (Salvatore Leonardi, Citty Maugeri Grasso e Rosario Musmeci). “Il nostro club – è scritto nella relazione programmatica del nuovo presidente – è promotore e creatore sul web del Forum Terme. Si tratta di un tema la cui rilevanza per la nostra città merita una attenzione costante e vigile, anche in relazione ai più recenti sviluppi che si affacciano all’orizzonte e di cui non è ancora chiara la portata effettiva”.

Saro Faraci

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