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La passione per la politica ogni tanto gioca brutti scherzi


L’articolo pubblicato in data odierna dal periodico telematico Eco delle Aci

ACIREALE: TERME FUNZIONANTI A META’, SERVE PERSONALE STAGIONALE

 

La passione per la politica ogni tanto gioca brutti scherzi. Mentre il liquidatore Luigi Bosco (nella foto), già presidente dell’Ordine degli ingegneri, è stato alle prese con l’abbattimento del ponte Tondo Gioeni, la prima grande scommessa pubblica della nuova giunta di Enzo Bianco, è toccato a Florinda D’Anna, direttore amministrativo, fare gli onori di casa alle Terme di Acireale. In questo mese d’agosto, il funzionario regionale ha ricevuto una delegazione del PD, guidata dall’on.Fausto Raciti, fornendo ampie rassicurazioni sul buono stato di salute dell’azienda e sulla riapertura degli impianti. Quindi, intervistata qualche giorno fa da un blog su Facebook (FanCity), ritornando sull’argomento e sul presunto boom di prenotazioni fino a novembre, si è spinta anche oltre, arrivando addirittura ad auspicare la necessità di “far venire meno la procedura di liquidazione che ci tarpa un po’ le ali sulla produttività dell’attività”. Quest’ultimo è un terreno un po’ delicato sul quale la dott.ssa D’Anna si è avventurata, poiché ogni decisione sulle sorti della liquidazione delle Terme di Acireale SpA spetta alla Regione (in verità un po’ assente negli ultimi tempi) attraverso le prerogative esercitabili dal suo liquidatore, ovvero l’ingegnere Bosco. Qui i nodi aperti sono ancora tanti: il ritardo con il quale verrà approvato il bilancio al 31 dicembre 2012 (siamo a settembre 2013 e il documento non è stato ancora pubblicato); le risorse finanziarie che la Regione vorrà eventualmente destinare alla copertura del debito con Unicredit per la vicenda dell’albergo Excelsior Palace e del centro polifunzionale (il tavolo tecnico con Unicredit ancora non si è costituito); le determinazioni riguardo l’andamento della procedura di liquidazione sulla quale la proprietà (cioè la Regione) dovrà esprimersi, decidendo se optare per la continuità dell’attività oppure per lo scioglimento della società. Nodi da sciogliere prima di passare la mano ai privati, ammesso che si pubblicherà il bando. Nonostante questi problemi, tuttavia, le Terme stanno funzionando, seppure non a pieno regime. Funziona il primo reparto riaperto, quello di inalazioni e insufflazioni, come testimoniano alcune foto pubblicate dal Forum sul proprio sito. Poco o nulla si sa sugli altri due reparti, quello di fango-balneoterapia e il centro benessere, ugualmente riaperti dal liquidatore, ma forse non operativi. Sembra, infatti, che con la dotazione di personale in atto, le Terme non riescano a far fronte alle richieste della clientela almeno fino a novembre. Bisogna assumere lavoratori stagionali, con le giuste qualifiche. A rigore, si dovrebbe procedere ripescando il personale fra le figure collocate nel ruolo speciale, a seguito della legge 17 approvata il 28/12/2004. Tuttavia, c’è qualche difficoltà burocratica che si sta discutendo in questi giorni con la Regione. Da qui ad affermare che la procedura di liquidazione verrà meno, però, la strada è lunga. E, comunque, sono parole che avrebbe dovuto dire l’ing.Bosco che, però, stranamente in questo mese d’agosto è rimasto assai silenzioso.
Saro Faraci

02/09/2013

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