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L’Eco delle Aci “Terme di Acireale: Ora o mai più”


L’articolo del periodico telematico L’Eco delle Aci

Esattamente due anni fa la lettera-appello all’allora Presidente della Regione Lombardo e all’Assessore all’Economia Armao: mai nessuna risposta

TERME DI ACIREALE: ORA O MAI PIU’

Terme di Acireale, ora o mai più. Con questo titolo due anni fa, esattamente l’8 settembre 2011, il Lions Club di Acireale attraverso il Forum permanente sulle Terme indirizzava una lettera-appello al Presidente della Regione e all’Assessore all’Economia, all’epoca nelle persone di Raffaele Lombardo e Gaetano Armao. Nessuno dei due, fino a quando quel governo è rimasto in carica, si è degnato di dare una risposta alle continue sollecitazioni  provenienti dal Forum e dalla società civile acese; anzi entrambi si sono distinti per aver sempre assicurato piena copertura politica a tutte le determinazioni assunte dai due liquidatori Margherita Ferro e Michele Battaglia, alcune delle quali – non sapremo mai se opportune o necessarie – sono risultate poi fortemente compromettenti per il funzionamento delle Terme di Acireale. Sono trascorsi due anni. C’è un diverso governo in carica, Presidente Rosario Crocetta e Assessore all’Economia Luca Bianchi; è stato nominato un altro liquidatore, Luigi Bosco, ma la musica non cambia. Crocetta e Bianchi, anche attraverso le interlocuzioni politiche avviate ora dal liquidatore ora dal PD ora dal Movimento Cinque Stelle, si sono limitati ad alcune generiche promesse di intervento.

Più fattivo dei precedenti è stato il liquidatore Luigi Bosco che, pur avendo riaperto alcuni reparti nel tentativo di rimettere in moto la macchina, ha le mani legate fintanto che la Regione Siciliana non dirimerà i nodi critici della questione del mutuo e, conseguentemente, del bando sulla privatizzazione. Ce lo ha confermato lui stesso telefonicamente.
I contenuti di quella lettera-appello del Forum, sebbene a distanza di due anni, sono quanto mai attuali.

Gli interrogativi rimangono sempre aperti. La Regione ha fatto tutto il possibile per preservare il valore del patrimonio aziendale delle Terme, pur operando la società di gestione in regime di liquidazione? Nell’ipotesi in cui si dovesse mettere mano al bando per la privatizzazione, ma sembra che i tempi si allungheranno, ha previsto la Regione di sentire le forze economiche, sociali e politiche di Acireale per evitare che sul futuro delle Terme, fino a prova contraria localizzate nella cittadina acese, debbano essere in pochi a decidere a Palermo? Ed ancora la Regione intende considerare le Terme alla stregua di tutte le altre partecipate non strategiche da dismettere immediatamente per evitare ulteriori perdite finanziarie; oppure, viceversa, intende considerarle strategiche ed avviare un serio piano di rilancio dell’intero settore che contemperi le esigenze di carattere sanitario, del termalismo del benessere con quelle di tipo turistico e culturale? Il Lions due anni fa sottolineava l’esigenza di assicurare maggiore inclusività ai processi decisionali riguardanti le Terme; in altre parole, ha chiesto ad alta voce piena concertazione fra tutti i soggetti istituzionali e la società civile acese. Perché non è stata mai attivata?

Saro Faraci

08/09/2013

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