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Hotel delle Terme a Sciacca: chiude oppure no?


I due articoli apparsi sul Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
HOTEL TERME: SI CHIUDE IL 16 NOVEMBRE, LAVORATORI IN AGITAZIONE
In questo modo non vengono garantiti i sei mesi lavoratori che permettono al personale stagionale di usufruire degli ammortizzatori sociali, cioè l’assegno di disoccupazione

02/09/2013 13.32

I lavoratori precari delle terme di Sciacca annunciano un nuovo stato di agitazione. Oggi hanno appreso che l’hotel chiuderà i battenti il prossimo 11 novembre, in ampio anticipo rispetto ali anni scorsi. In questo modo non vengono garantiti i sei mesi lavoratori che permettono al personale stagionale di usufruire degli ammortizzatori sociali.

“C’era stato un impegno di Turriciano – dicono oggi i lavoratori – aveva detto ala presenza del sindaco Di Paola che l’albergo sarebbe rimasto aperto per tutto il 2013, invece oltre a danneggiare noi lavoratori, si crea danno all’immagine della città.” Si ricorda, nella nota con cui si annuncia lo stato di agitazione, che le terme sono convenzionate con Inps-Inail e le cure dovrebbero essere garantite tutto l’anno. I lavoratori si sono rivolti al sindaco e annunciano manifestazioni di protesta.

SCIACCA – ECONOMIA
TERME, TURRICIANO. “NON CREARE ALLARMISMI. L’ALBERGO RIAPRIRA’ DAL 16 DICEMBRE”
La chiusura temporanea del Grand Hotel è causata dalla mancanza di prenotazioni. Ma da metà dicembre fino a gennaio si prevede il pieno

03/09/2013 08.37

“Non ci sono prenotazioni e chiuderemo dal 16 novembre al 16 dicembre. Dobbiamo fare i conti con una gestione oculata che non consente di disperdere risorse”. Lo dichiara al nostro giornale il Commissario Straordinario della Terme di Sciacca Spa, Carlo Turriciano. “La convenzione con l’Inps scade il 16 novembre per poi riprendere nell’aprile del prossimo anno. Da metà novembre fino a metà dicembre non abbiamo prenotazioni. Diventa una necessità chiudere in tale periodo. Ma da metà dicembre riapriremo i battenti. Il mese di gennaio si prospetta florido con il tutto esaurito grazie all’arrivo di un folto gruppo di ospiti”.

Turriciano intende anche rassicurare i lavoratori stagionali: “Richiameremo con procedura preferenziale quei lavoratori che necessitano di un ulteriore periodo lavorativo per non perdere i benefici degli ammoritizzatori sociali. Si sta creando un allarmismo che non giova a nessuno”.

La gran parte dei lavoratori, fa intendere Turriciano, non ha la preoccupazione di non raggiungere i sei mesi di attività lavorativa per fruire, successivamente il licenziamento, degli ammortizzatori sociali.

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