Feed RSS

La Regione Siciliana cancella 23 società partecipate. Addio alle Terme di Sciacca e di Acireale


dal sito del Giornale di Sicilia.it

La Regione cancella 23 società partecipate

 

 I lavoratori confluiranno nelle altre nove aziende che resteranno in vita. Paracadute pubblico per i 76 in organico a Sicilia e-Servizi. Cala la scure su organi direttivi, sedi, consulenze e costi di funzionamento: negli ultimi 4 anni spesi 1,1 miliardi

 

di RICCARDO VESCOVO

PALERMO. Si chiude l’era della Regione imprenditrice: una norma del governo regionale inserita in Finanziaria cancella 23 società di cui Palazzo d’Orleans è socio. Cala così la scure su organi societari, sedi, consulenze e costi di funzionamento. Gli enti confluiranno al dipartimento regionale del Bilancio e avranno dei liquidatori scelti tra i dirigenti interni. Il personale, circa 450 dipendenti (di cui 300 solo Italkali) in tutto, confluirà nelle nove società che invece rimarranno in vita o resterà in servizio presso l’azienda d’origine. Novità in vista anche per il personale di Sicilia e-Servizi, che si occupa della rete informatica della Regione: i 76 dipendenti assunti dal socio privato e prossimi al licenziamento, pur non avendo superato una selezione pubblica potranno transitare alla Regione.

Le società che chiuderanno
Tra le aziende totalmente in mano alla Regione addio all’ex Cinesicilia, a Sicilia e-Ricerca e a Lavoro Sicilia. Via anche le quote di Italkali, Mercati agroalimentari Sicilia e Patrimonio immobiliare Spa, di cui la Regione è socio di maggioranza. Tra le altre aziende di cui Palazzo d’Orleans ha partecipazioni minoritarie destinate a essere cedute ci sono il Consorzio di ricerca per l’Agrobio e la pesca, il Consorzio di ricerca trasporti navali e commerciali, il Distretto tecnologico, la società Stretto di Messina, quella degli Interporti siciliani, Unicredit e Mediterranea holding. Sono invece già in liquidazione (e l’iter subirà un’accelerazione) il Ciem, Info Rac, Siace Spa, Sicilia Hydro Spa (l’unica praticamente chiusa), Sicilia e-innovazione, Terme di Sciacca e Terme di Acireale, Società Mediterranea, Cape Spa e Quarit. L’iter dovrebbe scattare subito dopo il via libera alla norma e la pubblicazione in Gazzetta e dovrebbe concludersi prima dell’estate.

Il futuro del personale
Dei 450 dipendenti i circa 150 delle società che chiuderanno verranno licenziati e trasferiti in capo alle nove società che resteranno in vita e nelle quali lavora il grosso del personale. Sono Azienda siciliana trasporti, Servizi Ausiliari Sicilia, Sicilia e Servizi, Riscossione Sicilia, Irfis, Sviluppo Italia Sicilia, Siciliacque, Parco scientifico e tecnologico e Seus 118. L’emendamento dell’assessore al Bilancio, Luca Bianchi, prevede che il personale venga licenziato e riassunto perdendo «indennità, superminimi e trattamenti giuridici particolari che aveva nelle partecipate poste in liquidazione». In caso di cessione quote, dovrebbero restare al loro posto i quasi 300 dipendenti di Italkali, che si occupa di estrazione e lavorazione di salgemma.

Il risparmio sui costi
I magistrati della Corte dei Conti, guidati da Maurizio Graffeo, hanno evidenziato che, a fronte di una produttività pressoché nulla, questi carrozzoni sono costati negli ultimi quattro anni quasi 1,1 miliardi, soprattutto per pagare gli stipendi dei 7.300 dipendenti. Adesso verranno meno quasi tutti i costi, a partire da quelli per gli organi societari e consulenti.

Il caso di Sicilia e-Servizi
La società che si occupa dei sistemi informatici dell’amministrazione oggi è in liquidazione ed è guidata da Antonio Ingroia. Il governo vuole recuperarla perché ritenuta strategica. Ma ad oggi è una scatola vuota: i dipendenti sono in capo al socio privato, Sicilia Venture, formata dai colossi Accenture e Engineering che in base a vecchi accordi sono prossimi alla fuoriuscita dalla società e al licenziamento dei lavoratori. Un parere dell’Avvocatura sostiene però che i 76 dipendenti possono transitare alla Regione pur non avendo superato una selezione pubblica, consentendo così alla Regione di gestire autonomamente il proprio sistema informatico senza far ricorso ai privati.

Annunci

Una risposta »

  1. Come volevasi dimostrare!!!! Hanno vinto i portaborse ed i quaquaraqua, gente dalla bocca di cernia che sa fare solo proclami pseudo politici, dal profondo interesse economico ed elettorale, fregandosene della Città ormai dichiaratemente “NON TURISTICA” e “NON STRATEGICA” sic…(sempre per voce Onorevole), colpevolmente messa in ginocchio e umiliata da mezze tacche, che hanno fatto di Acireale merce di scambio elettorale.
    Votate gente….Votate!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: