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Meno di diecimila euro di ricavi nel 2012, con una perdita di 1,78 milioni di euro alle Terme di Acireale


notaintegrativa2012

Finalmente, sul sito del Registro delle Imprese, è stato reso noto il bilancio approvato dall’Assemblea dei Soci delle Terme di Acireale SpA il 18 dicembre del 2013. Il bilancio si riferisce all’esercizio 2012, quando la società di gestione era guidata da un organo liquidatorio differente da quello che adesso ha approvato il rendiconto. Al 2012 infatti i liquidatori erano la prof.ssa Margherita Ferro e il commercialista palermitano MicheleBattaglia. Nella relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2012, firmata dall’attuale organo liquidatorio (liquidatore è l’ing.Luigi Bosco), si legge testualmente:

La Società nell’esercizio 2012 ha subito una perdita di esercizio pari a 1,78 mln. Ciò nonostante il precedente organo liquidatorio abbia adottato una politica di riduzione dei costi di gestione che, data la natura prevalentemente fissa degli stessi, hanno in ogni caso gravato sensibilmente sul risultato finale di esercizio. Ha contribuito a determinare la perdita di esercizio, per i motivi rappresentati nella precedente sezione di questa relazione, l’assenza di ricavi della struttura turistico-alberghiera e l’esiguità di quelli realizzati per l’attività termale (9,6 mila euro). Ha contribuito a mitigare la suddetta perduta, la riduzione delle quote di ammortamento sui cespiti aziendali, il cui effetto sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico è indicato nella Nota integrativa, giustificata, per gli immobili, dalla minore utilizzazione degli stessi causa sia il rilascio dei compendi immobiliari da parte dei rispettivi conduttori, che dalla chiusura dei reparti di cura termale e, lo stesso dicasi per gli enti mobili, in larga parte rappresentati dai macchinari e dalle attrezzature sanitarie, rimaste inutilizzate per l’inter anno 2012; pertanto, si è ritenuto necessario rivedere le aliquote di ammortamento in quanto sono variate le condizioni originarie di utilizzo dei beni aziendali che ha determinato il prolungamento della vita utile dei cespiti.

Dai risultati del conto economico si evince quanto segue:

  • I ricavi netti, pari a 81.450 euro nel 2011, sono di € 9.660  nel 2012
  • I costi esterni, pari a 3.217.704 nel 2011, sono di € 1.350.261 nel 2012
  • Il costo del lavoro, pari a 514.350 euro nel 2011, è di € 200.555  nel 2012
  • Gli ammortamenti, pari a 949.246 euro nel 2011, sono di € 385.837  nel 2012
  • Il risultato netto negativo, ovvero la perdita, pari a 2.770.175 euro nel 2011, è stata di € 1.788.698  nel 2012.
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Una risposta »

  1. ….e dei 5.125.000 euro di ricapitalizzazione che se ne dice? mi piacerebbe sapere dove sono andati a finire….domanda che si pone anche la corte dei conti…! e poi signora Toscano le sue lacrime non commuoveranno gli irresponsabili come lei gentilmente qualifica, e sa perchè? il destino delle terme, della città, del turismo, dell’economia è gestito da persone cosi profondamente meschine e grette che il loro unico pensiero sarà: MA CHE COSA NE RICAVERO’ IO?

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