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Archivi del mese: giugno 2014

Si ferma la liquidazione delle Terme di Acireale? Un’anticipazione dell’ing.Bosco


L’articolo sul n.25 del 5 luglio 2014 del settimanale I Vespri

ivespri-num25-5luglio2014

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Terme di Stabia: messo a punto un piano di concordato coi creditori


dal sito di Federterme

terme c. stabia

Il consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato a maggioranza una proposta di concordato da sottoporre ai creditori di Terme di Stabia.
L’assise cittadina si era aperta con la ricostruzione fatta dal sindaco Nicola Cuomo relativamente ai modi ed ai tempi con cui si è giunti alla fase di non ritorno per le Terme di Stabia. Quindi,il primo cittadino stabiese ha esposto la soluzione che l’amministrazione comunale ha elaborato per evitarne il fallimento: una procedura concordataria che garantisce un minino del 46% di recupero dei fondi da parte dei creditori principali, ossia i dipendenti.
Si procederebbe quindi all’affidamento temporaneo ad un privato delle strutture relative sia alle Nuove che alle Antiche Terme, nelle more dello svolgimento del bando di privatizzazione dell’azienda. Soluzione che, sempre secondo il sindaco stabiese, permetterebbe ai dipendenti di recuperare una percentuale più alta dei crediti vantanti rispetto ad un eventuale fallimento. In quest’ultimo caso il recupero, secondo Cuomo, sarebbe del 35% garantito dai 1,4 milioni di euro che le Terme vantano dall’ASL.
Passato al voto del consiglio, ora il piano concordatario dovrà essere omologato dal tribunale: un passaggio tutt’altro che scontato.

Cento anni di Terme a Rivanazzano


dal sito di Federterme

rivanazzano

Il 21 giugno prendono il via alle Terme di Rivanazzano le celebrazioni per i primi 100 anni di attività nella ridente località dell’Oltrepo Pavese, con un ricco programma di eventi che si protrarranno fino all’autunno.

“La storia delle Terme di Rivanazzano nasce dalla verifica degli effetti terapeutici delle acque termali scoperte dal medico Ernesto Brugnatelli; da lì parte – ricorda Giorgio Matto, Amministratore delle terme – la vocazione termale della città di Rivanazzano, che solo nel 2009 è diventata Rivanazzano Terme, grazie ad un referendum tra i residenti.
L’edificio che il 21 giugno ospiterà la celebrazione del centenario fu realizzato grazie all’iniziativa  e all’impegno di 135 rivazzanesi.
Attualmente le terme sono gestite dalla famiglia Matto,  impegnata con competenza e immutata passione con la terza generazione.
Dal 2012, all’interno del parco delle terme, sono disponibili nuovi spazi e strutture per servizi di benessere termale e per ricettività residenziale, che affiancano le terapie tradizionali e forniscono risposte appropriate ad una nuova domanda di cure, benessere e soggiorno. Le Terme di Rivanazzano rappresentano un esempio concreto di iniziativa imprenditoriale privata e di collaborazione integrata e virtuosa con la comunità e le risorse attrattive del territorio”
Per l’occasione, Costanzo Jannotti Pecci ha affermato che “la celebrazione del Centenario delle Terme di Rivanazzano con un ciclo di eventi diversi mette in evidenza l’impegno delle imprese termali a coniugare fedeltà alla reputazione conquistata presso i pazienti ed i clienti e capacità di rispondere prontamente e in maniera appropriata ai cambiamenti registrati sul lato della domanda sul territorio: Che dire? Cento di questi giorni!”

Il Programma prevede che la mattina del 21 giugno, dalle 9 alle 14, i visitatori potranno far timbrare con annullo filatelico speciale cartoline o altra corrispondenza.

Nei giorni 21 e 22 giugno i frequentatori delle terme potranno usufruire dei servizi della Spa (piscina, sauna, bagno turco) con uno sconto del 50%.

Chiunque abbia fotografie, cartoline o oggetti delle Terme del passato è invitato a portarli alle terme e questi ricordi saranno esposti in una vera e propria Mostra sui primi 100 anni che sarà allestita e aperta al pubblico, in occasione della Settimana della Fotografia.

At Rivanazzano Terme (Italy)
100 years of thermal baths

Toscana: tutti i colori dell’Arcobaleno d’Estate si vivono alle Terme


dal sito di Federterme

regione toscana - arcobaleno destate

Avete impegni per il fine settimana del 20, 21 e 22 giugno prossimi?

In Toscana tutto è pronto per celebrare la seconda edizione di Arcobaleno d’Estate, evento organizzato dalla Regione Toscana, con il supporto di Toscana Promozione e di Fondazione Sistema Toscana, per accogliere insieme l’arrivo dell’estate con tre giorni di festa dedicati al territorio toscano e alle sue eccellenze, ma che sarà anche e soprattutto una straordinaria opportunità per tutti coloro che si vorranno recare in un centro termale in questo fine settimana.

I centri termali in Toscana sono più di 20 e, anche grazie al coupon dedicato all’evento che sarà pubblicato sul quotidiano La Nazione il 19, 20, 21 e 22 giugno prossimi e che dà diritto – fino al 31 luglio – ad uno sconto del 20% gli amanti delle Terme potranno infatti scoprire – o riscoprire – le cure termali o lasciarsi coccolare dai trattamenti di benessere termale.

Volete provare un trattamento termale?
O gustarvi un ottimo aperispa, con bagno sotto le stelle o un brindisi arcobaleno tutto Terme e Vini e un buffet di prodotti tipici toscani o magari un soggiorno nel week end del fine settimana targato Arcobaleno d’estate, nel cartellone degli eventi e delle proposte che si celebreranno all’interno dei centri termali aderenti all’iniziativa (concerti, degustazioni, party in piscina termale e tanto altro) c’è proprio di tutto, per cui… buon week end Arcobaleno alle Terme.

ELENCO AZIENDE ADERENTI

SCARICA IL COUPON

Sciacca sbiadita e cadente


dal sito di Teleradio Sciacca

SCIACCA: UNA CITTA’ SGARRUPATA, SBIADITA E CADENTE

Ci mancava solo che il giornalista Aldo Cazzullo si facesse un viaggio in Sicilia per ricordarci, a livello nazionale, sul Corriere della Sera (sette del 13 giugno 2014) che tra Ribera e Sciacca il “traffico procede a senso alternato, con code di chilometri, perché da due anni manca il guard-rail di un cavalcavia e nessuno provvede a metterlo”. Si chiama Aldo Cazzullo e lo scrive sul settimanale Sette, ma potrebbe essere un turista qualsiasi che vuol recarsi a Sciacca, la situazione non cambia. Però, sapesse il buon Cazzullo quanti servizi giornalistici abbiamo fatto sull’argomento, così tanti da annoiare persino i telespettatori, solo che, chi gestisce il potere amministrativo, chi avrebbe il compito di farsi valere e chiedere immediati interventi per avere un minimo di viabilità riesce a fare ben poco. Però, se lo diciamo noi giornalisti locali, allora diventa un “attacco personale” a quel sindaco o quell’assessore, se lo scrive Aldo Cazzullo sul Corriere della sera nessuno parla.

Ma, sicuramente stressato dai sette minuti di sosta al semaforo del ponte Carabollace, Aldo Cazzullo, che evidentemente ha fatto una sosta nella nostra ridente cittadina a vocazione turistica senza passare da Piazza Scandaliato dove c’è la scritta “puoi solo amarla”, scrive anche delle Terme di Sciacca definendole, “un potenziale gioiello malinconicamente chiuse” e Non finisce qui, perché nel suo editoriale sul corriere della sera, da la botta finale alle velleità turistiche saccensi e scrive che “Vista dal porto, la città pare la Corricella di procida, un angolo stupendo, ma sgarrupata, sbiadita, cadente”. E poi fa una considerazione amara: “la Sicilia ha gli stessi chilometri di costa delle Baleari, e ha undici volte i meno i turisti delle baleari”.

Insomma, peggio di così non poteva fare. In trenta righe di articolo, Cazzullo ha evidenziato la difficoltà di collegamenti con tempi biblici per cambiare un guard rail, le strutture turistiche come le terme chiuse, e un panorama, visto dal basso che è definito sbiadito e carente.

Che dire, sembra che Aldo Cazzullo che sicuramente non ha visto lo slogan “puoi solo amarla” non l’abbia amata per niente.

Terme di Acireale. Crocetta e Bosco (forse) le vogliono strategiche, ma a Palermo non vogliono saperne affatto


Un’anticipazione dell’articolo che sarà pubblicato domani su I Vespri

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I Cinque Stelle: le Terme di Acireale società a responsabilità inesistente


dalla pagina del Movimento Cinque Stelle di Acireale

Terme di Acireale SpA o società a responsabilità inesistente?

POSTED ON 04/05/2014 · POSTED IN ARTICOLI, IN EVIDENZA, TERME DI ACIREALE
 Quante volte vi siete chiesti di fronte a casi eclatanti di mala gestio della cosa pubblica: “Perchè non si riesce mai a punire i responsabili?”. Oppure avete affermato: “tanto hanno amici potenti non gli succederà niente”.

Immaginiamo molte volte purtroppo, e questo stato di cose non ha fatto altro che alimentare la frustrazione e la disaffezione verso la Politica che di certo non ha brillato, usando un eufemismo.

Ma sappiamo che quasi sempre la responsabilità di come viene gestito il patrimonio pubblico è dei partiti che cooptano propri “amici”, “uomini” e “trombati” al vertice di consigli di amministrazione di società, sì diritto privato, ma spesso a totale partecipazione pubblica, come nel caso delle Terme di Acireale S.p.A. con socio unico in liquidazione.

Bene, la Società delle Terme, che è interamente nelle mani della Regione Sicilia (Socio Unico) come ahinoi ben sappiamo versa in uno stato disastroso sia dal punto di vista dei conti (quasi 8 € di debito e rischi di pignoramento di beni immobili) che dal punto di vista dei manufatti e immobili che le appartengono, alcuni dei quali stanno letteralmente cadendo a pezzi.

A questo punto sorge spontanea una domanda: “di chi è la colpa dello stato in cui versano le Terme?”.
La risposta è semplice direte voi: “degli amministratori nominati alla gestione della Società, è ovvio!”.

In effetti quest’ipotesi non sarebbe campata in aria ed è per questo che il Socio Unico della società, la Regione Sicilia, ha chiesto nel 2011, ai liquidatori della società, facendo valere i suoi diritti di Socio, di verificare se ci fossero davvero queste responsabilitàRichiesta che è stata accolta incaricando così un professionista terzo a svolgere gli studi del caso sulla questione, il quale ha prodotto e consegnato, nel luglio 2012, un parere legale sulle eventuali responsabilità degli amministratori delle Terme in carica dal 2006 al 2009.

Cosa ne è venuto fuori? Secondo il parere legale risulta che sussistano validi elementi per promuovere l’azione di responsabilità ai sensi dell’articolo 2393 del codice civile, nei confronti sia di coloro i quali hanno amministrato la società dal 2006 al 2009 che nei confronti di coloro i quali, nello stesso periodo, dovevano controllarne l’operato.

C’è un problema però. L’articolo 2393 del codice civile prevede che l’azione di responsabilità possa essere esercitataentro i cinque anni successivi alla cessazione dalla carica di amministratore.
Siamo nel 2014, i fatti risalgono al 2009, il tempo stringe e bisogna far presto.

Perché dal luglio del 2012, data in cui è stato depositato il parere legale che ipotizza la mala gestio non è stato fatto niente?

Questa e altre domande sono state rivolte direttamente al Socio delle Terme, la Regione Sicilia, dal Gruppo Parlamentare del M5S, prima firmataria Angela  Foti, sotto forma  di interrogazione parlamentare che vi riportiamo integralmente.

Mettiamoci comodi e aspettiamo le risposte.

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