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Roberto Barbagallo: Prima l’essenziale, poi le grandi opere. E sulle Terme…

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Intervista pubblicata sul n.26 del settimanale I Vespri (12 luglio 2014)

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Roberto Barbagallo è il neo sindaco di una città, Acireale, che alle recenti elezioni ha espresso una forte domanda di cambiamento, indirizzando oltre 15.000 consensi sul giovane ingegnere vicino all’on.Nicola D’Agostino. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per I Vespri.

Ha ottenuto un crescendo di consensi e di fiducia tra le primarie del suo movimento, il primo turno e il ballottaggio delle elezioni. Sente addosso una grande responsabilità?

<<In campagna elettorale ho detto che se fossi stato eletto sindaco avrei continuato a girare per la città e a stare ogni giorno tra gli acesi, evitando di rinchiudermi all’interno del “Palazzo”. E’ quello che sto facendo e devo dire che l’affetto che la gente mi dimostra mi emoziona, ma mi carica anche di un’enorme responsabilità. Amministrare Acireale, una città di grandi tradizioni storico-culturali e politiche, che oggi deve ritrovare un’economia trainante che la riporti allo splendore di un tempo è una grande responsabilità. Ho scelto di candidarmi come sindaco, perché è qui che ho deciso di vivere e voglio creare le condizioni affinché nessuno sia  più obbligato ad andare via per avere una vita dignitosa>>

Quali iniziative pensa di adottare nei primi cento giorni del suo mandato?

<<Sarebbe stupido pensare subito alle grandi opere quando ad Acireale oggi manca l’essenziale. Quando parlo di “essenziale” mi riferisco alla scarsa vivibilità che è sotto gli occhi di tutti. Acireale è sporca, disordinata, i servizi fondamentali sono carenti. Siamo partiti proprio da questo, siamo al lavoro per ridare decoro alla città. La riqualificazione degli spazi verdi è una delle emergenze, così come la questione mobilità e la pulizia delle strade. Le frazioni a mare non sono adeguatamente collegate al centro e abbiamo pensato di attivare in tempi brevi un apposito servizio di bus navetta . Penso anche ad iniziative che adeguino la mia città ai centri più sviluppati del nostro Paese, ad esempio realizzando una pista ciclabile che attraversi il centro storico e si allarghi fino ai sentieri naturalistici della Timpa. I primi cento giorni corrispondono alla stagione estiva e con le scarse risorse a disposizione stiamo tentando di avviare una programmazione che consenta ai turisti e agli stessi acesi di vivere piacevolmente la città nelle sere d’estate. E poi ci sono i grossi problemi ereditati dal passato da affrontare subito: la questione depuratore, la raccolta differenziata, le Terme e il libero consorzio dei comuni>>

 Gravissima piaga la disoccupazione giovanile, anche ad Acireale. Un Sindaco non ha in mano tutte le leve per arginare il problema, ma qualcosa può farla pure. Cosa ha programmato al riguardo?

<<Il Comune non può dare lavoro ai giovani, ma sicuramente può veicolare gli strumenti utili a creare lavoro, può creare le condizioni per  favorire la ripresa delle attività economiche, attrarre nuovi investimenti e rilanciare l’imprenditoria giovanile.  C’è un progetto, si chiama “iCube” ed è il mio impegno personale verso tantissimi giovani. L’ ho immaginato come una Casa comunale aperta a tutti, un grosso incubatore di idee, progetti e iniziative di sviluppo e di impresa. Sarà il luogo in cui si incontreranno liberamente imprenditori, professionisti, giovani e operatori finanziari. Un’equipe di giovani professionisti informerà, guiderà e orienterà quanti vogliono scommettersi per il proprio futuro e di conseguenza per quello della città stessa. I giovani sono il cuore del programma di questa Amministrazione, abbiamo già fatto un incontro con il dirigente del Centro per l’Impiego per illustrare le opportunità offerte dal Piano Giovani per la lotta alla disoccupazione e staremo attenti a tutte le possibilità offerte dall’Europa e dalla Regione>>

 

In un’ottica di area territoriale più vasta, Acireale pensa di ritornare sulla decisione di non aderire alla città metropolitana?

<<No, assolutamente no. Ci siamo già espressi chiaramente, non ci sarebbero ragioni per tornare indietro. Ho in mente un progetto ben diverso, penso ad un Consorzio che abbia un peso da un punto di vista storico, culturale, identitario e politico>>

 In che modo il Distretto turistico “Mare dell’Etna” e la Fondazione del Carnevale saranno utili strumenti per una strategia di marketing territoriale turistico?

<<Questi strumenti possono essere utili se riescono ad esprimere una visione organica di sviluppo turistico e territoriale. Muoversi in questo senso ci consentirà di affrontare la questione della sostenibilità economica delle prossime iniziative. Non è più possibile pensare a fare turismo senza puntare sulla programmazione e su una visione organica del territorio, è necessaria  una strategia di marketing territoriale che valorizzi, attraverso una sintesi, tutte le peculiarità del nostro territorio inserito nel contesto più ampio dell’area sud- est della Sicilia>>

 Cosa intende fare il neo Sindaco di Acireale per affrontare la spinosa questione delle Terme, che comunque è di competenza della Regione Siciliana?

<<Simbolicamente la prima seduta di Consiglio comunale si terrà proprio alle Terme. Con questo vogliamo lanciare un messaggio chiaro. Le Terme sono una risorsa fondamentale per la vita e la ripresa della città e sono convinto che il rilancio dei servizi e della struttura sarà legato al rilancio di Acireale stessa. Esiste una legge regionale che va verso la privatizzazione, attraverso un bando europeo che da anni si attende. Nelle prossime settimane convocherò il Forum permanente sulle Terme di Acireale, perché ritengo che in questi anni sia stata l’unica realtà capace di stimolare l’Amministrazione comunale e regionale>>

Non sarà facile amministrare Acireale e immagino lei lo sappia bene. Cosa la preoccupa di più e come intenderà affrontare questa preoccupazione?

<<Il bilancio. Le condizioni economico – finanziarie dell’Ente non sono rosee. Stiamo procedendo ad un’attenta ricognizione dei conti pubblici, individuando gli elementi di criticità e avviando un necessario processo di razionalizzazione. Dovremo essere pronti a cogliere tutte le possibilità che i Fondi strutturali 2014/2020 ci offriranno, dato che sono le uniche risorse possibili per realizzare le grandi opere che consentiranno lo sviluppo economico e turistico della nostra città>>

Saro Faraci

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