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Raneri, presidente del consiglio comunale di Acireale: Al cittadino interessano i fatti e servizi più efficienti

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Il testo dell’intervista pubblicata dal settimanale I Vespri, n.31, del 16 agosto 2014, alle pagine 12 e 13

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Il neo presidente del consiglio comunale di Acireale – già consigliere comunale nelle ultime due legislature –è il prof. Rosario Raneri, 52 anni, insegnante di educazione fisica, uomo di sport, particolarmente distintosi nella disciplina della pallavolo ricoprendo nella società Aquilia Acireale i ruoli di atleta, tecnico e dirigente e svolgendo attività sportiva a livello nazionale. Come tutti gli uomini di sport, ha senso della disciplina, del gioco di squadra e della vittoria. Ma, soprattutto, doti di grande equilibrio che abbiamo potuto apprezzare nell’intervista che ci ha rilasciato.

Pur essendo stato nominato come assessore nella giunta Barbagallo, ha preferito rimanere consigliere comunale ed accettare la designazione a Presidente del consiglio. Cosa l’ha indotto a questa decisione?

In questi lunghi anni in cui ho svolto il ruolo di consigliere non ho mai pensato di ricoprire quello di Presidente del Consiglio. Ho invece individuato come obiettivo principale la carica di assessore comunale. Ed è stato questo il ruolo che intendevo ricoprire. Quando è stato fatto il mio nome tra i possibili candidati alla carica di Presidente, le assicuro che sono rimasto indeciso su cosa fare, continuare a svolgere il ruolo assessoriale o intraprendere una strada completamente nuova pur riconoscendone l’importante ruolo istituzionale e politico. A dipanare qualsiasi dubbio sulla scelta che dovevo fare sono stati determinanti i suggerimenti di una persona a me molto cara il Dott. Nuccio Raneri, mio fratello, che avendo svolto lo stesso ruolo in un Comune vicino, mi ha convinto quale fosse la scelta migliore. Così da buon sportivo ho accettato la sfida.

Si apre un quinquennio impegnativo per Acireale, soprattutto sul versante della ripresa economica. Quale sarà il ruolo del Consiglio comunale rispetto all’amministrazione Barbagallo?

Senza dubbio impegnativo per l’amministrazione e per tutto il consiglio comunale. La città ci ha trasmesso un messaggio chiaro e inequivocabile, di rinnovamento e richiesta di atti politici importanti per lo sviluppo economico della nostra città. Questo Consiglio Comunale è stato rinnovato dai nostri concittadini per quasi i due terzi, abbassando notevolmente l’età media con la presenza di tanti giovani; non passa inosservata nemmeno la presenza di ben sei donne in questo civico consesso, figure decisive e di grande equilibrio. La città si aspetta molto dal civico consesso al di là delle posizioni politiche o delle appartenenze. Il cittadino che giornalmente incontri per la strada non percepisce, o meglio non giustifica, la differenza tra maggioranza ed opposizione; gli interessano i fatti e ci chiede servizi più efficienti ed una politica lungimirante. Per cui il ruolo del consiglio comunale dovrà essere sicuramente collaborativo nei confronti dell’amministrazione Barbagallo che mira ad un radicale cambiamento, ma dovrà essere anche di controllo e di stimolo perché non venga mai meno questo obiettivo.

Nell’agenda politica consiliare, tutte le questioni legate al bilancio saranno affrontate come prioritarie? Qual è la reale situazione finanziaria delle casse comunali?

La situazione finanziaria non è certamente la migliore ed uso questo termine perché non voglio allarmare nessuno. L’amministrazione precedente aveva sempre sottolineato che il bilancio del nostro comune era uno strumento contabile virtuoso, peccato che non ci aveva informato che si era utilizzata un’ingente anticipazione di cassa, da parte della nostra tesoreria, per mettere i conti a posto. Oggi la nuova amministrazione e tutto il consiglio comunale sono chiamati ad un’opera di risanamento che permetta al nostro comune di programmare l’attività amministrativa con assoluta tranquillità. Ecco perché si dovranno assolutamente eliminare, come del resto si sta facendo, tutti gli sprechi ed azzerare al più presto i fitti passivi che incidono pesantemente sulle casse comunali.

C’è un tema che, come Presidente del consiglio comunale, le sta veramente a cuore e per il quale vale la pena impegnarsi fino in fondo? In che modo lo porterà avanti in seno al consiglio?

Desidero migliorare la comunicazione tra la Presidenza e il Consiglio, per velocizzare la trasmissione degli atti riducendo l’utilizzo di risorse umane e nel rispetto dell’ambiente per diminuire al minimo l’utilizzo della carta, dotando di posta elettronica certificata ciascun consigliere comunale, compresa la giunta. Ritengo, inoltre, fondamentale e non più procrastinabile la revisione e modifica del regolamento consiliare al fine di velocizzare i lavori e non lasciare ad errate interpretazioni gli articoli del regolamento. Ma il vero obiettivo è la capacità deliberativa del consiglio che dovrà collaborare durante i lavori consiliari per non impantanarsi in inutili e sterili contrapposizioni che lasciano il tempo che trovano. Questo consiglio ha le carte in regola per riuscire in questo intento e dare delle risposte celeri a tutta la comunità.

Le scelte relative al piano regolatore generale andranno rivedute? E come si dovranno armonizzare con il disegno politico di una città diversa, più moderna ed aperta al territorio, soprattutto sul piano economico?

Sicuramente le scelte relative al piano regolatore generale vanno rivisitate, si dovrà limitare il consumo del nostro territorio per nuove edificazioni ed invece concentrarsi sul recupero degli edifici esistenti attraverso piani particolareggiati. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad uno spopolamento del nostro centro storico che in molti casi si presenta in condizioni di assoluta precarietà e di grosso degrado urbanistico. Dobbiamo recuperare il patrimonio edilizio già esistente permettendo così ai  nostri concittadini di riappropriarsi del nostro centro storico e di vivacizzare economicamente il centro della nostra città. Inoltre si dovrà lavorare contestualmente per partecipare, con una programmazione ben definita, ai nuovi bandi comunitari e rendere possibile il finanziamento di più infrastrutture che possano, anche dal punto di vista economico, risvegliare la nostra città e renderla più appetibile alle esigenze non solo dei turisti ma soprattutto degli acesi.

Questione Terme di Acireale. Il precedente consiglio aveva votato unanimemente un ordine del giorno che impegnava civico consesso e amministrazione a compiere una serie di azioni nell’ambito delle rispettive prerogative istituzionali, abbastanza residue rispetto a quelle della Regione. Non molto è stato fatto, a dire il vero. Cosa intende fare il nuovo consiglio comunale?

Quello delle Terme è un aspetto importantissimo che dovrà essere preso in considerazione al più presto e per il quale tutta la città aspetta la definitiva risoluzione. Sia il consiglio che l’amministrazione, sicuramente in sinergia, appronteranno nuove iniziative per sensibilizzare la Regione a definire nel più breve tempo possibile la questione. Ovviamente non ci illudiamo che un ordine del giorno votato in consiglio possa bastare a risolvere la problematica. I documenti e le iniziative dovranno essere seguiti e supportati a Palermo nelle sedi appropriate, con la collaborazione della deputazione regionale.

Ultima domanda. Come si comporterà con tanti giovani e giovanissimi colleghi all’interno del consiglio, molti dei quali alla prima esperienza politica? Farà loro da fratello maggiore o, qualche volta, anche da allenatore che, puntando dritto al risultato, non dovrà guardare in faccia nessuno?

Ho potuto apprezzare in queste ultime settimane la preparazione e soprattutto la voglia di dare il proprio contributo dei tanti giovani colleghi, tantissimi alla prima esperienza, presenti in consiglio comunale. Tante sono le richieste sulle dinamiche del civico consesso e sulle modalità di intervento all’interno del consiglio comunale alle quali rispondo in base al regolamento ma soprattutto rifacendomi alla mia esperienza ormai decennale. Le posso comunque assicurare che questi giovani consiglieri imparano in fretta e scalpitano per dare il loro effettivo contributo ai lavori consiliari. Sono certo che a breve, dopo le dovute esperienze e dopo aver appreso le modalità dei lavori consiliari, non avranno sicuramente bisogno né di suggerimenti né tantomeno di un allenatore nonostante quest’ultima figura mi ricordi le mie esperienze in ambito sportivo.

Saro Faraci

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