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Terme di Acireale, all’ordine del giorno del Consiglio comunale. La città prova a reagire grazie anche ai Lions


dal quotidiano Sicilia Journal

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ACIREALE – Consiglio Comunale dedicato ieri sera, 11 dicembre, alla vicenda delle Terme, da tempo chiuse e non più operative, con l’albergo (l’ex Excelsior Palace) e il centro polifunzionale che finiranno all’asta per via del debito con Unicredit, il Parco di Santa Venera inagibile anche a seguito della tromba d’aria abbattutasi in città, e gli stabilimenti di Santa Caterina e Santa Venera chiusi al pubblico senza più possibilità di erogare prestazioni specialistiche.

La Città di Acireale, attraverso il Consiglio Comunale, ha avuto uno scatto di orgoglio e ha provato a reagire, proponendosi come interlocutore privilegiato della Regione Siciliana alla quale solleciterà la redazione del bando di privatizzazione in tempi brevi.

Alla seduta di ieri sono stati invitati il liquidatore delle Terme l’avv. Gianfranco Todaro, da poco nel ruolo dopo le dimissioni del predecessore, l’ing. Luigi Bosco, e il prof. Saro Faraci, presidente del Lions Club Acireale e animatore insieme al dott. Mario Scandura del Forum permanente promosso nel 2011.

A Todaro è spettato il compito di evidenziare quali sono i nodi critici della liquidazione in atto e il difficile compito di interlocuzione con il socio unico, cioè la Regione Siciliana, che, tuttavia, non sembra intenzionata ad investire un solo euro per ripianare, seppur parzialmente, la situazione debitoria pregressa, anche al fine di preservare il patrimonio esistente. Non rimane, pertanto, che accelerare sul versante della privatizzazione, cioè dell’affidamento ai privati della gestione delle Terme, attraverso un bando ad evidenza pubblica, come prevede la legge regionale n.11 del 2010.

Il Presidente del Lions, invece, ha fatto un excursus della vicenda, registrando come, a partire dal 2006 cioè da quando l’azienda autonoma è stata trasformata in società per azioni, si sono accumulate perdite per oltre dodici milioni di euro, mentre il valore del patrimonio è diminuito da 56 milioni di euro a quasi 40. Per questo, il Presidente Faraci ha esortato il Consiglio Comunale ad esercitare fino in fondo tutte le proprie prerogative istituzionali residuali che permettano di “blindare” col termalismo le destinazioni d’uso di tutte le strutture attualmente di proprietà delle Terme.

L’invito del Lions è stato prontamente raccolto dal Presidente del civico consesso Rosario Raneri, dal Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo intervenuto alla seduta e deciso ad andare avanti nella interlocuzione con la Regione Siciliana, e dai consiglieri intervenuti al dibattito, cioè Riccardo Castro, Mariella Bonanno, Luciano Scalia, Giuseppe Ferlito, Giuseppe Musumeci, Giuseppe Calì e Salvatore Seminara.

Nel corso della seduta è stata richiesta dal consigliere Antonio Castro una congrua sospensione dei lavori che, iniziati poco prima delle 20,30, si sono chiusi intorno alle 23, non senza qualche strascico di polemica sull’ordine dei lavori e dunque del turno di interventi in aula. Un tecnicismo sollevato da un consigliere anziano che non ha impedito, tuttavia, di riprendere i lavori con un dibattito molto intenso e appassionato.

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