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Le proposte del Forum al convegno “Il termalismo in Sicilia”


L’intervento del Co-coordinatore del Forum dott. Mario Scandura al convegno “Il termalismo in Sicilia. Salute benessere e turismo”

marioscandura

Le terme di Acireale sono state in più occasioni oggetto di attenzione del Lions club acese. Il 9 aprile 2011 il nostro club ha organizzato, a cura del Comitato “Per l’Economia di Acireale”, un incontro pubblico invitando esperti del termalismo nazionali, tecnici dell’economia e del turismo regionali, investitori pubblici e privati, per fornire elementi di giudizio e di discernimento sui possibili scenari di sviluppo e sulle ipotesi di riposizionamento delle Terme.

Nel corso dei lavori sono state individuate linee guida da seguire nell’avviato processo di privatizzazione e a conclusione del convegno è stato redatto un documento di sintesi con proposte, idee e suggerimenti che, nei giorni successivi, è stato consegnato al Presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana e al Dipartimento bilancio dell’Assessorato all’economia.

Con il documento si è richiesto, fra l’altro, alla Regione Siciliana:

  • l’incremento delle finanze in modo da assicurarsi la disponibilità di primario advisor per la redazione del bando di gara per la privatizzazione e per la ricerca di operatori del settore.

Per tenere viva l’attenzione sul tema, in data 1 giugno 2011 è stato costituito il Forum permanente sulle Terme di Acireale coordinato dal prof. Rosario Faraci, attuale presidente del Lions club di Acireale, e dal sottoscritto.

Il Forum costituisce un presidio attivo di informazione, documentazione e studio sulle opportunità di rilancio del complesso termale di Acireale. E’ un metodo di lavoro ispirato ad una logica di ampia inclusività nei processi decisionali e dunque di partecipazione attiva della cittadinanza.

Il Forum è presente attraverso il sito internet www.termediacireale.it che costituisce il suo organo ufficiale, con la formale adesione di 25 associazioni e anche il Corriere di Sciacca e l’Altra Sciacca hanno aderito alla nostra campagna di informazione e di sensibilizzazione e hanno replicato nella cittadina agrigentina l’esperienza del Forum acese.

Nella passata legislatura comunale i coordinatori del Forum permanente sono stati ascoltati dalla Conferenza dei Capigruppo e sono stati accolti in audizione dalla commissione comunale sviluppo economico.

Durante questa legislatura comunale, iniziata nel mese di luglio 2014, il Forum è stato ufficialmente cooptato in due riunioni a Palermo, presso l’Assessorato al bilancio, promosse dal Sindaco di Acireale ing. Roberto Barbagallo e dal deputato regionale acese on. Nicola D’Agostino. Sempre nel corso dell’anno 2015 i coordinatori del Forum hanno partecipato ad un incontro informale con i componenti la commissione consiliare Turismo e Cultura e all’incontro ristretto tempestivamente organizzato dal sindaco di Acireale per conoscere il programma dell’avv. Gianfranco Todaro, da poco nominato liquidatore della società Terme di Acireale SpA in liquidazione.

Nello scorso mese di dicembre (11.12.2015) il Consiglio Comunale di Acireale ha dedicato un’intera seduta all’approfondimento del tema delle Terme di Acireale, quali ospiti per un’audizione hanno partecipato l’avv. Gianfranco Todaro liquidatore della società Terme e il Prof. Rosario Faraci nella sua qualità di Presidente del Lions Club Acireale e di co-coordinatore del Forum permanente delle Terme.

L’affidamento della gestione delle Terme di Acireale ai privati, prevista dalla legislazione regionale, non può avvenire se non si completa e si pubblica il bando di privatizzazione la cui redazione è stata affidata dal Governo Lombardo alla società regionale partecipata Sviluppo Italia Sicilia.

La proposta ufficialmente formulata nell’anno 2011 dal Lions club di Acireale di dare l’incarico ad un primario e professionale advisor per la redazione del bando di gara per la privatizzazione è stata disattesa. Stranamente la gestione del bando è stata avocata dalla Regione Siciliana concentrando la relativa attività sugli uffici regionali con l’esito che sono trascorsi inutilmente, con spreco di risorse, oltre 4 anni e non solo non è stato pubblicato il bando ma non si sono ancora chiarite la situazione debitoria e creditoria e le modalità di pagamento.

La gestione del bando ritorna di assoluta attualità e annotiamo con favore che il neo nominato liquidatore avv. Gianfranco Todaro, che ha la professionalità richiesta e l’autorevolezza conferita dal suo ruolo, intende gestire direttamente le procedure per la privatizzazione. Alla regione Siciliana così distante e distratta si sostituisce un liquidatore professionale vicino e attento che in breve tempo sembra aver centrato l’iter da seguire per definire le pregiudiziali sopra richiamate e per accelerare il processo di privatizzazione.

In queste ultime ore abbiamo appreso che il giudice della sezione commerciale del Tribunale di Catania non ha concesso ulteriore proroga per la presentazione del bilancio 2014 e che pertanto si potrebbe arrivare ad una sentenza di fallimento della società.

Nell’auspicio che questo ulteriore danno venga evitato cogliamo questa occasione per formulare alcuni suggerimenti:

  • avvalersi delle risorse cittadine disponibili a cominciare dall’amministrazione comunale, dal Forum e da quanti hanno dimostrato di voler contribuire al rilancio del complesso termale;
  • farsi affiancare da primario advisor per la redazione del bando di gara per la privatizzazione e per la ricerca di operatori del settore;
  • formulare un crono-programma, con tempi rapidi, che consenta di evitare la vendita all’asta dell’hotel Excelsior Palace e dell’edificio polifunzionale da parte della banca UNICREDIT concordando, con lo stesso Istituto, l’inserimento nel bando del pagamento del debito e delle sue modalità;
  • richiedere al socio unico Regione Siciliana l’autorizzazione a compensare i debiti nei suoi confronti con i crediti vantati nei confronti dello stesso Ente e il prolungamento del diritto di usufrutto sugli immobili costituiti dallo stabilimento Terme Santa Venera, dallo stabilimento Terme Santa Caterina, dall’hotel delle Terme e delle aree sorgive di Santa Venera al pozzo da 30 anni a 50 anni;
  • escludere dal bando l’immobile sito nella frazione di Pozzillo, non funzionale all’attività termale, per poter concordare col comune di Acireale l’estinzione del debito nei suoi confronti con la cessione dello stesso immobile.

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