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Terme Acireale, Todaro: “Regione boccia bilancio ’14? assurdo””


di Serena Di Stefano, dal sito Sudpress

rosario-crocetta

 

Dopo il rigetto dell’istanza di fallimento presentata dalla Procura di Catania a danno della società di gestione Terme di Acireale SpA – sentenza emanata dal giudice della Quarta Sezione Civile e Fallimentare del Tribunale di Catania Antonio Caruso – interviene il commissario liquidatore sul futuro del comparto termale

“Alla buona notizia del rigetto, appresa venerdì mattina, è seguita l’immediata doccia fredda. Nella stessa giornata di venerdì è stata convocata l’assemblea dei soci ed essendo una società partecipata al 100%, il socio Regione ha sottoposto a procedure tutti gli ordini del giorno, tra i più importanti, ha rigettato il bilancio relativo all’anno 2014 (quindi a un periodo in cui non ero ancora commissario liquidatore)”, ha dichiarato Gianfranco Todaro insediato a ottobre 2015.

“Il precedente liquidatore aveva omesso di presentare il bilancio relativo a questo periodo, quindi mi sono dovuto occupare del bilancio 2014 che in linea di massima non si discosta da quelli degli anni precedenti approvati dal Collegio sindacale e dalla Regione. Inspiegabilmente la Regione non ha approvato il bilancio con motivazioni assurde facendo dei rilievi che non sono stati effettuati nei 10 anni precedenti”.

La situazione attuale è quindi ancora di stasi. “Rivedremo il bilancio e lo ripresentermo, siamo nella fase di studio ma stiamo cercando di capire le motivazioni del rigetto”.

Il dialogo con la Regione continuerà ma “è chiaro che stiamo cercando anche interlocutori diversi”, ha continuato Todaro spiegando un altro punto all’ordine del giorno discusso dall’Assemblea dei soci: il cammino verso l’affidamento degli stabilimenti ai privati.

“Avevo chiesto l’autorizzazione per emanare un bando per la gestione dello stabilimento che la Regione prevedeva di fare già nel 2010, secondo la legge 11 del 2010, ma in 5 anni non ha fatto quasi nulla dato che solo dopo questi anni si è accorta di non avere i presupposti per emanarlo in quanto il patrimonio in larga parte appartiene alla società Terme di Acireale SpA. A questo punto, è stato detto solo verbalmente che il bando sarebbe stato fatto dal commissario liquidatore, condizione ritrattata nell’ultima riunione perché la Regione ha limitato l’attività del commissario solo alle manovre liquidatorie, quindi attualmente non posso emanare nesssun bando.”

La Regione dunque non può farlo, il liquidatore nemmeno perché deve occuparsi soltanto della soddisfazione dei creditori. “E’ per questo che ho proposto di modificare con un emendamento la legge 11 del 2010 prevedendo che sia il commissario liquidatore a proporre il bando per la gestione ai privati. La proposta è stata subito accolta dall’onorevole Angela Foti (M5S) e l’emendamento che dovrebbe andare in esame dell’Assemblea in questi giorni.”

Sulla questione era intervenuta anche la deputata pentastellata in questi termini: “È certo che non è più possibile che la gestione liquidatoria delle Terme di Acireale continui così come si è protratta fino ad oggi, la Regione deve svolgere un ruolo attivo e propositivo nella soluzione di un problema che rischia di alienare al patrimonio regionale un assetto che ha rivestito e può ancora rivestire un’importanza cruciale per l’economia turistica etnea”.

 

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