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Terme di Acireale, non è il momento di starsene alla larga!


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A Dio piacendo, venerdì prossimo, il 4 marzo, si terrà la Conferenza dei servizi indetta dal Presidente della Regione on. Rosario Crocetta per discutere sul futuro delle Terme di Acireale. L’ha promesso l’altro giorno il Presidente, non appena è stato approvato l’art. 53 della legge di stabilità regionale che, su emendamento dell’on.Foti votato pure dall’on.Vinciullo in Commissione Bilancio, ha esteso ai liquidatori delle Terme di Sciacca SpA e Terme di Acireale SpA il potere di redigere il bando di privatizzazione. Si tratta di un tavolo tecnico dove converranno tutti i principali attori della vicenda: il Socio unico Regione Siciliana, il liquidatore, i principali creditori istituzionali. Un tavolo del genere avrebbe dovuto tenersi molto tempo fa, prima che si arrivasse all’ultima spiaggia. Meglio tardi che mai, però! Abbiamo più volte sottolineato, e lo ribadiamo ancora una volta in questo momento, che è necessario che la Città di Acireale faccia fronte comune e si presenti con le idee chiare al tavolo tecnico regionale. La questione NON è di esclusiva pertinenza della Regione Siciliana. E’ vero che la società Terme di Acireale SpA è una partecipata regionale, le cui azioni sono possedute dall’Assessorato al Bilancio; è vero che il patrimonio delle Terme, sia quello indisponibile che quello disponibile, è di proprietà della Regione; è vero che alla Regione, attraverso l’Assessorato al Bilancio, sono demandati alcuni importanti poteri: di nomina e di revoca dei liquidatori; di approvazione o bocciatura del bilancio d’esercizio; di monitoraggio e di controllo sull’attività dei liquidatori; è vero che alla Regione spettano mille altre prerogative in materia di concessioni minerarie, usufrutti, autorizzazioni e convenzioni sanitarie, etc. Ma è pur vero che le Terme non sono estranee ad Acireale, insistono sul loro territorio, fanno parte della storia di questa Città, costituiscono una risorsa che, se opportunamente integrata con le altre presenti, può far da volano per lo sviluppo economico, turistico e culturale di Acireale. Non è il momento di starsene alla larga. Lo diciamo alla società civile innanzitutto che sembra vivere solo di rimpianti, incapace di rimboccarsi le maniche, di tirare fuori nuove idee, pronta sempre a criticare, rimbrottare, accusare, cercare colpe e responsabilità che si perdono nella notte dei tempi; la società civile acese sembra aver tirato i remi in barca, mentre la barca sta affondando. Lo diciamo alla società politica, a tutti i livelli, dal Sindaco all’amministrazione, dai consiglieri comunali a chi fa politica per professione, ai parlamentari nazionali e regionali, a coloro i quali hanno titolo per intervenire. Lo diciamo pure a quella parte della societas professionale, imprenditoriale ed economica che sta guardando tutta la vicenda dall’esterno, o per completo disinteresse o per chissà quale aspettativa di piccolo orticello. Le Terme non sono unicamente una faccenda che vedranno nuovamente contrapposti venerdì 4 marzo a Palermo la inflessibile Dirigente dell’Ufficio Speciale per la Chiusura delle Liquidazioni, la dottoressa Grazia Terranova, e il tenacissimo liquidatore delle Terme di Acireale SpA, l’avvocato Gianfranco Todaro. Entrambi sono validi professionisti, l’una Delegante, l’altro Delegato, ma non sono acesi. Noi torniamo a rivolgerci agli Acesi. Non è possibile starsene alla larga, giocare sui tatticismi, sulle convenienze politiche, guardare più alle prossime tornate elettorali che al futuro della Città. Dunque, manca poco meno di una settimana. A ciascuno il suo compito. E’ il momento decisivo per tirare fuori gli attributi e mettere il Sindaco Roberto Barbagallo nelle condizioni di arrivare a Palermo con una “tonnellata di documenti” che testimoniano ai tecnici e ai dirigenti di Palermo tutto l’Amore di Acireale per le sue Terme. Non solo documenti amministrativi (come il piano di rientro dai debiti delle Terme di Acireale verso il Comune di Acireale che spetterà al Sindaco produrre), ma anche documenti politici (mancano ancora quelli del Consiglio Comunale) nonché documenti propositivi e di impegno della società civile. Ancora una volta, come ha fatto fino adesso e negli ultimi cinque anni, il Forum permanente per le Terme di Acireale non si tirerà indietro e consegnerà nelle prossime ore un documento indirizzato al Sindaco di Acireale e al Liquidatore delle Terme.

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Una risposta »

  1. Non so se il precedente commento è arrivato. Comunque lo ripeto:
    È assolutamente inutile e improduttivo parlare di bando di gara per la ricerca del privato
    L’intera operazione potrà essere svolta attraverso l’impiego del PARTENARIATO pubblico privato (PPP) in particolare con quello di tipo negoziale con un piano di fattibilità presentato da un privato reso bancabile e con l’impiego del sistema integrato dei fondi immobiliari disciplinato dalle ultime leggi in materia. Il privato sarà una SGR gestore del fondo. L’operazione può essere condotta con la richiesta di una conferenza preliminare alla regione e con un piano di fattibilità bancabile. Nessun impiego di risorse dalla regione ,anzi……….!!!!!!

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