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Salta la riunione a Palermo oggi, ma Baccei vuole prima una soluzione politica al problema Terme

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E’  saltata la prevista riunione di oggi a Palermo in cui attorno ad un tavolo tecnico si sarebbero dovuti ritrovare, col Presidente Crocetta, i principali attori coinvolti nella complicata vicenda delle Terme di Acireale. Il Presidente, che ha preso un preciso impegno ad occuparsi in prima persona delle Terme, è da altre parti per motivi istituzionali. Un semplice rinvio di qualche giorno, non però un evitamento. Ci sarà così un po’ di più tempo per valutare le diverse alternative, sempre però che vi sia la volontà di vedere al più presto riaperte le Terme di Acireale, a beneficio di visitatori, turisti e quanti, anche fra i residenti, non hanno mai perso la speranza di tornare a beneficiare di cure salutistiche di primissimo piano. Pare che anche il super-tecnico assessore Baccei e la sua dirigente di settore Grazia Terranova siano adesso del medesimo avviso, cioè trovare una soluzione politica, largamente condivisa, per far ripartire le Terme. In ballo, infatti, ci sono i soldi del bilancio regionale, quelli che potrebbero perdersi ulteriormente se non si farà nulla, quelli che potrebbero spendersi (pochini in verità) per sbloccare alcuni passaggi importanti, come la redazione del bando. La faccenda rimane ancora complicata, perchè la matassa di crediti, debiti e vincoli giuridici non è facile da sbrogliare e qualunque alternativa proposta dovrà trovare consenzienti i creditori, in primis Unicredit. Però è già un passo avanti che un tavolo con tutti i creditori, con la regia dell’Assessorato, si potrà tenere nei prossimi giorni senza l’affanno di un rischio fallimento per la società di gestione. Del resto, se questo compito di raccordo non lo esercitasse la politica regionale che ha le prerogative per farlo, un tentativo del genere di convocare tutti i creditori lo esperirebbe di sicuro un organo giudiziario, ad esempio un curatore fallimentare, qualora le difficili carte delle Terme tornassero nuovamente in Tribunale. Per questo motivo, fermo restando che dovrà essere un buon bando la discriminante per attrarre o allontanare possibili investitori privati, l’assessore Baccei vorrebbe trovare una soluzione politica al problema delle Terme, allargando la base di discussione e coinvolgendo anche quei deputati che, per un motivo o per un altro, si sono defilati dalla vicenda negli ultimi mesi. Non sono questi i deputati dell’opposizione che, nei loro compiti istituzionali, si sono finora ben distinti, dimostrando di avere a cuore le sorti delle Terme di Acireale, in primis l’on.Angela Foti e poi pure il presidente della Commissione Bilancio Vincenzo Vinciullo. Questa volta ad esprimersi dovranno essere i deputati della maggioranza che sostiene il governo dell’on.Crocetta che è il momento che si facciano sentire con proposte chiare, mettendo da parte tatticismi e ritrovando unità di fronte all’obiettivo di vedere riavviate le Terme di Acireale quanto prima.

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