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Le Terme di Sciacca e di Acireale, un pozzo senza fondo


L’articolo del Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
TERME DI SCIACCA NEL DOSSIER SULLE PARTECIPATE CHE CROCETTA PORTERA’ IN PROCURA
“Pozzi senza fondo”, è l’espressione usata da Crocetta. “Chi ha sbagliato, paghi”.

05/09/2014 12.46

La task force creata dal presidente della Regione Rosario Crocetta ha concluso la sua ispezione sulle aziende partecipate della Regione. Tra queste anche le Terme di Sciacca e Acireale, anch’esse definite “pozzo senza fondo”. «I dati – dice il presidente – presentano comportamenti di amministratori del passato che, in presenza del divieto di assunzione vigente sin dal 2009, hanno assunto globalmente diverse centinaia tra dipendenti e progressioni verticali.

Diverse partecipate in parte, inoltre, non hanno provveduto a equiparare i contratti dei loro dipendenti a quelli dei regionali, mantenendo sacche di privilegio. Crocetta ha annunciato che il dossier verrà presentato in conferenza stampa nei prossimi giorni ma intanto è stato inviato alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Palermo, per «consentire agli organi di giustizia una valutazione corretta per le valutazioni di competenza». «Chi ha sbagliato – ha detto Crocetta – paghi, non ci si può illudere che la Regione possa permettere che tali comportamenti si possano ulteriormente protrarre. La relazione deve determinare un immediato cambio di passo nella conduzione delle partecipate, ma anche del modo di attuazione dei programmi loro assegnati.

Allo stesso tempo dovrà anche essere uno strumento di valutazione dei dirigenti di tali enti». «Occorre verificare anche su tali partecipate – ha aggiunto – aggiunge Crocetta -, l’acquisizione della documentazioni sulla regolarità delle assunzioni o della permanenza di dipendenti che si siano macchiati di reati per i quali è prevista la possibilità di assunzione in aziende controllate o partecipate della Regione. È necessario verificare gli affitti e le consulenze. Queste ultime sono un numero esorbitante e a volte con compensi sicuramente eccessivi. Tali fenomeni sono stati bloccati dall’attuale governo, però va verificata la congruità, la necessità di tali incarichi e gli eventuali danni prodotti». Verifiche saranno estese, oltre che sul personale assunto, anche in presenza di eventuali incompatibilità a ricoprire incarichi nella Pubblica amministrazione, anche alle modalità di affidamento di beni e servizi per vedere quante volte si sia ricorsi ad aste pubbliche, affidamenti negoziati, affidamenti diretti e se tali appalti erano conformi alle normative vigenti in materia.

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Il Movimento Cinque Stelle di Acireale e l’azione di responsabilità promossa dalle Terme nei confronti dei vecchi amministratori


dal sito del Movimento 5 Stelle di Acireale

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Chi ci segue sa che ci siamo occupati spesso delle Terme di Acireale, l’esatta denominazione è “Terme di Acireale SpA con socio unico – in liquidazione”. Quel “socio unico” è appunto la Regione siciliana nella persona del suo Presidente che in questi ultimi due anni è (ahi noi) Rosario Crocetta, il quale dovrebbe tutelare, attraverso i competenti uffici della mastodontica macchina burocratica regionale, gli interessi relativi al patrimonio regionale (di tutti noi) ancorché gestito attraverso una società di diritto privato.

Tempo fa, attraverso un altro articolo (link) vi informavamo che da un parere legale richiesto nel 2012 dall’Assemblea dei soci ad un noto studio legale palermitano, emersero “validi elementi per promuovere l’azione di responsabilità ai sensi dell’articolo 2393 del codice civile, nei confronti sia di coloro i quali hanno amministrato la società dal 2006 al 2009 che nei confronti di coloro i quali, nello stesso periodo, dovevano controllarne l’operato”.
Ci chiedevamo però perche “dal luglio del 2012, data in cui è stato depositato il parere legale che ipotizza la mala gestio non è stato fatto niente?” considerato che “L’articolo 2393 del codice civile prevede che l’azione di responsabilità possa essere esercitata entro i cinque anni successivi alla cessazione dalla carica di amministratore”.

La nostra curiosità si è tramutata in un atto formale attraverso un’interrogazione parlamentare (link) del gruppo parlamentare del M5S all’ARS, prima firmataria Angela Foti, indirizzata al Presidente della Regione.

Nonostante l’interrogazione non abbia ancora ricevuto risposta qualcosa deve aver smosso perché finalmente l’Assemblea dei Soci il 25 Luglio 2014 ha deliberato di promuovere l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della Società in carica dal 2006 al 2009.

Inoltre il 18 Agosto 2014 l’Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni dell’Assessorato Regionale dell’Economia ha ulteriormente sollecitato il Commissario Liquidatore, Ing. Luigi Bosco, a promuovere l’azione di responsabilità vista la scadenza del termine decadenziale previsto dall’articolo 2393 del Codice Civile, i cinque anni dalla cessazione dalla carica di cui dicevamo più su.

Crediamo fermamente che chi ha ridotto le Terme in una condizione così penosa, sommersa dai debiti ed a rischio di pignoramento degli immobili debba pagare, anche se siamo ben consci che spesso si è trattato solo di “uomini di fiducia” al soldo del politico influente di turno e che, dunque, oltre che sugli amministratori e sui liquidatori, la responsabilità di tale sfracello del patrimonio pubblico ricada anche sui politici locali, regionali e nazionali che si sono succeduti al potere in questi ultimi vent’anni e che purtroppo ci ritroviamo ancora, trasformati o dietro le quinte, nelle stanze dei bottoni a curare i loro personalissimi interessi.

1. Verbale assemblea dei Soci della Terme di Acireale SpA  del 25/07/2014.

2. Sollecito dell’Ufficio Regionale per la chiusura delle Liquidazioni.

Abano Montegrotto: sport e benessere nella terza età


dal sito di Federterme

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Anche per la prossima stagione invernale 2014/2015 si realizzerà il progetto “Sport & Benessere nella 3^ età” alle Termae Abano Montegrotto.
L’iniziativa, giunta alla sua quindicesima edizione, curata e promossa dall’Assessorato allo Sport dell’Amministrazione provinciale e dal Consorzio Terme Euganee, dal prossimo dicembre farà convogliare ancora una volta alle Terme Euganee i cittadini dei Comuni del Padovano con più di 55 anni.
“Come Provincia – ha spiegato l’assessore allo Sport Luca Littamè – abbiamo fortemente voluto ripetere quest’iniziativa per la sua valenza legata al benessere psicofisico, alla prevenzione e alla socialità. La fascia d’età è giovanile, quindi si tratta di un progetto molto amato da tante persone che iniziano a voler porre più attenzione alla propria salute cercando di fare un po’ di movimento con l’aiuto di istruttori esperti. La partecipazione è sempre molto alta, quindi siamo riusciti anche a far iniziare il progetto a dicembre anziché a gennaio, come era finora. Inoltre, abbiamo voluto ampliare l’offerta dando la possibilità ad altri soggetti di mettere a disposizione strutture adeguate anche al di fuori del tradizionale circuito legato agli hotel associati al Consorzio Terme Euganee. Direi che ci sono tutte le premesse perché anche questa edizione riscuota il successo meritato”.
I corsi avranno una durata di 7 settimane e si svolgeranno nelle mattine e nei pomeriggi dei prossimi dicembre, gennaio e febbraio secondo una suddivisione oraria di lezioni che potranno accontentare tutti i gruppi di adulti ed anziani coinvolti dagli Assessorati alle Politiche Sociali dei paesi richiedenti.
“In quanto unico Consorzio di promozione turistica del territorio termale Euganeo riconosciuto dalla Regione Veneto, – precisa la Presidente Angela Stoppato – è doveroso, ma ancor più appagante, rinnovare l’impegno organizzativo con la Provincia di Padova in un’iniziativa oramai consolidata ed apprezzata da tutti i paesi limitrofi. Le edizioni scorse hanno toccato picchi di 2.000 persone iscritte e, proprio pensando a questi numeri, abbiamo voluto garantire anche per quest’occasione le più belle piscine degli hotel termali rispondenti a tutti i requisiti per una migliore accoglienza, con personale qualificato sia in acqua che fuori dall’acqua, medici termalisti per visite mediche ad hoc, nonché personale medico del Centro Medicina dello Sport, oltre alla consueta possibilità di accedere a particolari convenzioni alla cura fangoterapica nello stabilimento stesso”.

Terme di Chianciano ancora più forti nella prevenzione delle patologie del fegato


dal sito di Federterme

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E’ stato inaugurato alle Terme di Chianciano un nuovo Centro di prevenzione mirato a evitare le patologie del fegato che, in Italia, interessano un italiano si cinque con particolare incidenza (oltre il 60 per cento) nella fascia degli ultra-sessantenni.
Il nuovo Centro ambulatoriale d’eccellenza nasce da un progetto di collaborazione sviluppato da Upmc (University of Pittsburgh Medical Center) con il Comune di Chianciano, l’USL7 di Siena e le Terme di Chianciano, dove è stata riconvertita, per ospitare la nuova struttura, la vecchia Direzione medica delle terme.
Direttore del nuovo Centro di prevenzione è il prof. Bruno Gridelli, considerato uno dei massimi esperti del settore trapianti soprattutto per quanto riguarda quello di fegato. Si è laureato all’Università di Milano. Ha trascorso un lungo periodo presso l’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC) dove si è specializzato in chirurgia dei trapianti, lavorando fianco a fianco con Thomas Starzl, il pionere dei trapianti di fegato. Nel 1999 è stato nominato direttore del Centro trapianti degli Ospedali Riuniti di Bergamo, carica che ha mantenuto fino a giugno del 2003 quando si è trasferito a Palermo per assumere l’incarico prima di direttore medico scientifico di ISMETT ed in seguito di Direttore dell’Istituto.
Il professore Gridelli è stato fra i primi in Italia ad utilizzare lo split liver, una tecnica che prevede la divisione del fegato in due diversi lobi così da consentire di eseguire due trapianti. E’ fra i chirurghi più attivi nel trapianto di fegato sui bambini. Nel novembre del 2002 ha eseguito il primo trapianto combinato di entrambi i polmoni e del fegato di Italia su un ragazzo di appena 22 anni affetto da fibrosi cistica. A maggio del 2007, ha eseguito il primo trapianto di polmoni al mondo su un paziente sieropositivo.
Inaugurando la nuova struttura, il prof. Gridelli ha tenuto a sottolineare come la missione di UPMC sia di “portare nel mondo le terapie più avanzate e innovative per la cura della salute umana. Chi si rivolgerà ai nostri specialisti, che possono contare sul know-how del nostro centro americano di medicina accademica, riceverà informazioni chiare sul proprio stato di salute e su come salvaguardarlo”. Il Centro è dotato di specialisti altamente qualificati e di tutti gli strumenti di screening necessari per un ‘tagliando della salute’,
L’inaugurazione del nuovo Centro – ha aggiunto il presidente delle Terme di Chianciano – “è uno degli obiettivi che il nuovo consiglio delle Terme si è prefissato nel quadro di una più ampia strategia di rilancio dell’Azienda. Vogliamo dimostrare a tutti che se si fa sistema tutto è possibile”.

Comunicare le Terme ai bambini; è nato Zolfolo


dal sito di Federterme

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Il trattamento precoce delle patologie infantili è la risposta migliore per la prevenzione delle malattie nell’età adulta. Partendo da questa convinzione e dalla particolare attenzione rivolta da sempre ai bambini, Terme Caronte hanno dato incarico a uno studio grafico di creare “Zolfolo”, una mascotte mirata a creare con i piccoli pazienti una comunicazione diretta in grado di suscitare il loro interesse e di stimolare la loro fantasia e curiosità.
Obiettivo di fondo: facilitare l’approccio alle metodiche di cura e prevenzione con l’apporto di un personaggio “amico” che possa accompagnarli a scoprire le Terme. Del resto, i risultati terapeutici ottenuti giustificano il sempre crescente interesse dei genitori verso le terapie termali e l’incremento del numero dei bambini che vi fanno ricorso lo testimonia di anno in anno.
Non a caso, sempre nell’ottica dell’opportunità di far conoscere meglio le prerogative offerte dal termalismo, Le Terme Caronte hanno realizzato un nuovo studio pubblicato nella collana dei Quaderni Scientifici col n°17 dal titolo “La Medicina Termale in Pediatria”. Destinatari di questa “comunicazione” sono sempre le famiglie, ma per l’elevato contenuto scientifico della ricerca, anche i medici.

Raneri: non ci illudiamo che un ordine del giorno votato in consiglio possa bastare a risolvere la problematica Terme di Acireale

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Un brano dell’intervista concessa dal Presidente del consiglio comunale di Acireale Rosario Raneri e pubblicata dal settimanale I Vespri

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Questione Terme di Acireale. Il precedente consiglio aveva votato unanimemente un ordine del giorno che impegnava civico consesso e amministrazione a compiere una serie di azioni nell’ambito delle rispettive prerogative istituzionali, abbastanza residue rispetto a quelle della Regione. Non molto è stato fatto, a dire il vero. Cosa intende fare il nuovo consiglio comunale?

Quello delle Terme è un aspetto importantissimo che dovrà essere preso in considerazione al più presto e per il quale tutta la città aspetta la definitiva risoluzione. Sia il consiglio che l’amministrazione, sicuramente in sinergia, appronteranno nuove iniziative per sensibilizzare la Regione a definire nel più breve tempo possibile la questione. Ovviamente non ci illudiamo che un ordine del giorno votato in consiglio possa bastare a risolvere la problematica. I documenti e le iniziative dovranno essere seguiti e supportati a Palermo nelle sedi appropriate, con la collaborazione della deputazione regionale.

29 milioni di euro e la Item dello sceicco diventa proprietaria della Perla Jonica

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dal sito CataniaLiveSicilia l’articolo di Antonio Condorelli

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CATANIA- La Item Srl è a tutti gli effetti proprietaria della Perla Jonica. Il contratto è stato firmato a Roma alle 15.30, la società rappresentata dallo sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed e da Salvatore La Mantia ha consegnato 21milioni di euro in assegni circolari e 8 milioni con una cauzione di una primaria compagnia.

Si chiude definitivamente una vicenda iniziata quasi un decennio addietro. Lunghe trattative, fuoco incrociato tra gli eredi dei Costanzo e i commissari che hanno gestito il patrimonio del gruppo dell’ex cavaliere del lavoro catanese.

I commissari sono stati assistiti da un avvocato di grido, Umberto Ilardo di Caltanissetta, che ha seguito da vicino ogni passaggio. “Siamo stati sempre molto attenti -spiega a LivesiciliaCatania- agli aspetti formali e sostanziali”.

Carmen Silvestri, uno dei tre commissari che ha gestito l’impero dei Costanzo, è soddisfatta: “E’ stata portata a compimento -dice a LivesiciliaCatania- una procedura di vendita nella massima trasparenza valorizzando l’unica offerta che di fatto si è concretizzata negli ultimi anni. Si è proceduto nel massimo rigore a tutela dei creditori che rappresentano l’unico interesse che abbiamo sempre inteso difendere”.

“Siamo inoltre contenti -conclude la Silvestri- che non si tratti di un’operazione di speculazione immobiliare ma di valorizzazione del territorio e di prospettive di occupazione considerato l’intendimento dell’imprenditore di farne un resort di elevatissimo livello”.

La reazione della Item. “Siamo soddisfatti che sia terminato l’iter per l’acquisizione della Perla Jonica”, commenta la nuova proprietà: “Siamo sempre stati fiduciosi che le procedure sarebbero andate a buon fine alla luce di come Item ne ha gestito tutti i passi, nel pieno rispetto delle normative e con il fondamentale apporto professionale dell’avvocato Aldo Lazzaro. Di grande importanza, in particolare negli ultimi mesi, è stato il percorso collaborativo con il Ministero dello Sviluppo Economico ”.

L’intento – continua Item – è di dare un nuovo impulso al sistema turistico-alberghiero siciliano: vogliamo offrire opportunità di crescita e sviluppo alle imprese locali e ai giovani del territorio, anche attraverso corsi di formazione dedicati, affinché il personale possa essere in linea con gli standard internazionali che esige un importante gruppo come Hilton”.

Il nuovo nome. Il progetto prevede un investimento totale di circa 140 milioni di euro per l’avvio della struttura destinata a diventare il complesso convegnistico-alberghiero più grande del Mediterraneo. “Il nuovo complesso turistico – è scritto in una nota della Item – prenderà il nome di Hotel Hilton Capo Mulini e impiegherà, a regime, circa 400 persone”

I dettagli del progetto. Qualche settimana fa – si legge ancora nel comunicato – il Governo ha inserito il progetto della Perla Ionica tra quelli beneficiari dei finanziamenti europei che, per mezzo dei contratti di sviluppo gestiti da Invitalia, sostengono la realizzazione di progetti di investimento identificati come strategici in diversi settori determinanti per lo sviluppo, tra cui il turismo. Le agevolazioni ottenute a fondo perduto ammontano a 24 milioni di euro. La futura struttura alberghiera e congressuale “Hotel Hilton Capo Mulini” prevede  un investimento complessivo che raggiunge i 140 milioni di euro, tra acquisizione, ristrutturazione, opening e fase di start-up del complesso.

I tempi di realizzazione. Il progetto richiederà da 18 a 24 mesi per il completamento dei lavori, impiegando fino a 300 addetti. Durante i lavori, il general contractor “avrà l’obbligo – si legge nella nota – di avvalersi di imprese locali per incrementare le ricadute economiche sul territorio, mentre, una volta a pieno regime, il complesso darà lavoro a 400 famiglie oltre l’indotto. Legati a Capo Mulini, la Item sta valutando una serie di progetti per valorizzare il catanese”.