Feed RSS

Archivi categoria: Uncategorized

Terme di Acireale, l’asta per la vendita dei gioielli di famiglia è andata deserta. La Regione però farà presto un’offerta di tredicimilioni


ACIREALE – L’asta per la messa in vendita dell’ex albergo Excelsior Palace e del complesso polifunzionale ieri è andata deserta. Doveva essere un mezzogiorno di fuoco, e non soltanto per la calura estiva, invece è calato il gelo. Dinanzi al Notaio Francesco Grassi Bertazzi, nessuna offerta privata è pervenuta ai tre liquidatori regionali che nei mesi scorsi avevano rilanciato la vendita dei due “gioielli di famiglia” con una nuova asta a partire da 13 milioni di euro. Non è pervenuta nemmeno l’offerta della Regione Siciliana che, messo da parte il “tesoretto” in virtù della legge n.20 del 2016, potrà acquistare i due cespiti, riunificarli al patrimonio immobiliare delle Terme e, una volta soddisfatti i creditori della società Terme di Acireale, affidarne la gestione ai privati.

Clicca qui per proseguire la lettura su Sicilia Network

Annunci

Terme. L’asta del 18 giugno è andata deserta. Alla prossima parteciperà la Regione Siciliana che ha già deliberato il 13 giugno


Terme di Acireale. Da otto anni c’è chi non si arrende mai all’idea che rilanciarle significa ridare fiato all’economia della città

Inserito il

ACIREALE – Hanno cominciato nel 2011 ad occuparsi stabilmente delle Terme di Acireale, ma la realtà del termalismo è stata sempre di loro interesse perché la considerano parte fondamentale dell’offerta economica e turistica cittadina e, allo stesso tempo, un elemento distintivo del brand Acireale in tutto il mondo. Tant’è che se ancora oggi si fa una ricerca su Internet e si digita il nome di Acireale, il riferimento alle Terme compare tra i primi risultati, insieme Carnevale,  Timpa e barocco.

Le Terme di Santa Venera e di Santa Caterina però sono chiuse e inattive da tempo, ingabbiate dentro la ferrea e talvolta incomprensibile logica della burocrazia regionale e diventate soltanto una pratica amministrativa, spinosa e fastidiosa, di cui si occupano a Palermo una decina di persone al massimo fra dirigenti, funzionari preposti e liquidatori. Nel frattempo, decine e decine di milioni di euro pubblici si sono sprecati tra liquidazione e debiti, senza che sia stato fatto nulla per provare a tenere aperti gli stabilimenti.

Prosegui qui la lettura su Sicilia Network

Otto anni di attività del Forum permanente promosso dal Lions di Acireale per non far morire le Terme

Inserito il

Il 1 giugno del 2011, otto anni fa, il Lions Club di Acireale decideva di dar vita al Forum permanente sulle Terme di Acireale, una sorta di “contenitore culturale e di impegno civico” condiviso con altre associazioni ed istituzioni del territorio, per monitorare l’andamento della vicenda delle Terme di Acireale SpA, la società partecipata dalla Regione Siciliana, posta qualche anno prima in liquidazione e titolare di tutte le attività un tempo facenti capo all’Azienda Autonoma delle Terme.

Durante questi anni, grazie all’impulso del Lions, sono stati organizzati seminari, convegni ed incontri; sono stati analizzate e studiate decine e decine di provvedimenti, leggi, ipotesi di rilancio, rilevandone le criticità e suggerendo qualche rettifica; sono state denunciate le situazioni di degrado e depauperamento del patrimonio dell’Ente; è stata curata direttamente e promosse in altre testate giornalistiche una intensa attività pubblicistica e di informazione su quotidiani, periodici ed emittenti radio-televisive che non ha precedenti fra gli esempi di cittadinanza attiva nell’Acese.

Sono trascorsi otto anni, la situazione rimane critica come quella di partenza, se non addirittura peggiorata. Si prospettano a breve preannunciate azioni dirette a favorire la riunificazione di tutto il patrimonio nelle mani della Regione, per affidarlo quanto prima ai privati con un bando. Rimangono ancora forti perplessità sull’efficacia di tali azioni programmate, perché in questi anni la Regione Siciliana si è distinta negativamente per lentezza e farraginosità delle procedure burocratiche nonché per incertezza e tentennamenti dell’azione politica. Decine e decine di milioni di euro si sono perse strada facendo, ma nessuna attività termalistica è stata più riavviata.

Si aspetta di capire i prossimi passi. La Speranza però in questi casi, come si suol dire, è l’ultima a morire. O forse, la prima a nascere.

Sciacca, riaprirà entro fine giugno il Parco delle Terme


REGIONE: SCIACCA, DOPO VERTICE A PALAZZO D’ORLEANS RIAPRE PARCO DELLE TERME

Riaprirà entro fine giugno il Parco delle Terme di Sciacca. E’ il risultato di un vertice voluto dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che si è tenuto nella sede del governo a Palazzo d’Orleans. All’incontro erano presenti il vicepresidente e assessore all’Economia Gaetano Armao, il sindaco di Sciacca Francesca Valenti, il capo di Gabinetto del presidente della Regione Nello Musumeci, Carmen Madonia e i dirigenti dei dipartimenti interessati.
Il Parco è stato formalmente consegnato dalla Regione al Comune agrigentino, che dovrà occuparsi delle attività di manutenzione ordinaria. Il dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale, invece,  ha già avviato le operazioni di discerbamento e sistemazione del verde.
Regione e Comune hanno concordato anche che entro l’estate verrà pubblicata la manifestazione di interesse per consentire ai gruppi imprenditoriali interessati di poter visitare le Terme, per valutare gli interventi necessari al ripristino e al rilancio dell’attività. Una procedura propedeutica al bando per la concessione del complesso termale.

Ennesimo scempio alle Terme di Sciacca

Inserito il

dal Giornale di Sicilia del 4/5/2019

Terme di Acireale. In dodici anni la governance regionale della società è costata un milione e settecentomila euro


Qualche vecchio saggio della politica acese, nel commentare favorevolmente sui social l’annunciata vendita del centro polifunzionale e dell’ex albergo Excelsior Palace e la prospettata riunificazione del patrimonio in mano alla Regione, ha consigliato prudentemente di fare silenzio sulla vicenda evitando così di emettere premature sentenze sul possibile rilancio  degli stabilimenti termali, plaudendo invece al gran lavoro svolto dall’assessore Gaetano Armao e dallo staff di suoi collaboratori al Dipartimento di Economia a Palermo. Ha esortato piuttosto la città a dare il proprio di contributo di idee e di proposte quando si metterà mano al bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale che potrebbe sancire presto il passaggio della gestione in mano ai privati.

Prosegui la lettura su Sicilia Network