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Terme, l’ex presidente di Confindustria Catania: Ci vuole un piano industriale, a proporlo sia l’amministrazione comunale

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Il “post” pubblicato su Facebook dall’imprenditore Saretto Leonardi, già presidente di Confindustria Catania

« Oggi si è svolto al S.Tecla Palace un pregevole incontro avente per tema la figura di Agostino Pennisi di Floristella mitico mecenate del tempo che intuì la valenza e le possibilità di sfruttamento, per Acireale, della risorsa termale. Organizzatori Il FAI e tutti i “Club service” presenti in città , il Governo Regionale con un delegato dell’assessore Armao, la politica locale con l’On. Angela Foti, il Neosindaco Ing. Alì e naturalmente i Commissari delle Terme. Gli interventi sono stati diversi ma, purtroppo, togliendo quelli autoreferenziali e quelli dei soliti personaggi in cerca “d’autore” ( leggi: in cerca di occupazione e protagonismo) è emerso ben poco per dare una vera dritta alla nuova amministrazione che gli consentisse di sciogliere il nodo gordiano che tiene ingabbiata la nostra principale risorsa. Unica notizia degna di rilievo è che il fondo straniero che detiene alcuni beni della Terme sequestrati per insolvenza è disposto ad attendere una soluzione negoziata piuttosto che una vendita giudiziaria all’incanto. Mi sono permesso dare il mio modesto contributo, grazie alla cortesia della Presidente del FAI, che mi ha concesso, fuori elenco, un breve intervento. Ho voluto chiarire e spero di esserci riuscito che le Terme sono un’impresa. Che come tutte le imprese quando sono in crisi hanno bisogno di un progetto sia tecnico che economico per uscire dalle secche. Nell’impresa privata questo è un compito che spetta all’imprenditore. Nella impresa pubblica ( sia pure in forma di SPA), come le Terme S. Venera spetta ugualmente alla proprietà che nel particolare caso è la Regione. E Vi aspettate dalla Regione un progetto che abbia un senso ed una praticabilità? Sarebbe solo utopistico ! Pertanto l’amministrazione Acese ha la responsabilità morale e di contiguità di proporne uno. Con un buon progetto reperire i mezzi finanziari sarà complesso ma possibile. Io sono certo che il neosindaco da attivo imprenditore, quale mi risulta sia, non mancherà di chiamare attorno a sé quelli che ritiene i migliori consiglieri per supportarlo in questo delicato passo. Alle mia Acireale, ai miei concittadini, al Sindaco Alì auguro ogni successo su questo nuovo fronte che oggi sembra aprirsi. Che nessuno alzi il piede dall’acceleratore! »

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Una risposta »

  1. Vorrei ricordare che l’iniziativa può essere pubblica ma anche privata. Nel partenariato pubblico privato ( PPP) l’iniziativa può essere di entrambi. Con l’impiego dei fondi immobiliari sia pubblici che privati, questi ultimi non saranno certo imprenditori ma società di gestione del risparmio( SGR) che presenteranno in conferenza di servizi progetti dichiarati fattibili attraverso un proprio piano industriale che sarà in grado di soddisfare le esigenze del fondo immobiliare. Il finanziamento è dunque garantito dal fondo appositamente costituito. Cosa aspetta Confindustria . Nel promotore privato di progetto con la conferenza preliminare non è prevista gara ma semplice evidenza pubblica sulla SGR.

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