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Archivi del mese: agosto 2011

Il “doppio cappio” delle liquidazioni incomplete. Un articolo su Eco delle Aci


Sta per iniziare la quarta fase della storia delle Terme di Acireale, quella del ritorno (della gestione) ai privati. Le tre precedenti sono state contrassegnate dall’avvio per mano privata – su iniziativa del barone Pennisi di Floristella – dello stabilimento di Santa Venera (1873) e dalla sua crescita “di nicchia” fino a dopo la seconda guerra mondiale; dalla successiva demanializzazione regionale delle acque termali (1951) con la conseguente creazione dell’azienda autonoma (1954) fino alla inaugurazione dello stabilimento di Santa Caterina (1987): un periodo di grande sviluppo del termalismo pubblico sociale; infine, da un lungo periodo di “governance” frammentata, un quindicennio di commissariamenti straordinari ed “ad acta” che ha preceduto la trasformazione in società per azioni pubblica della vecchia azienda autonoma (1999) con l’insediamento di un consiglio di amministrazione (2006-2009) ridotto successivamente ad amministrazione unica (2009-2010) prima della messa in liquidazione della stessa società per azioni. Clicca qui per proseguire la lettura.

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A quota 25.000 le visualizzazioni della pagina del Forum su Facebook


Facebook ha reso noti i dati relativi alle visualizzazioni complessive della pagina del Forum sulla sua piattaforma, come si evince dall’immagine riportata in basso. Dalla data di pubblicazione della pagina (ai primi di giugno) fino ad oggi, la pagina del Forum è stata visualizzata complessivamente oltre 25.000 volte. L’utenza attiva è prevalentemente giovane, dato che il 50,2% dei visitatori è di età compresa fra i 18 e 34 anni. La pagina su Facebook, accessibile pubblicamente a chiunque chi si colleghi ad Internet, stabilmente collegata al sito del Forum, annovera 115 “fan” stabili e naturalmente un numero superiore di visitatori occasionali. Un fenomeno di informazione, divulgazione ed interazione sociale di cui è si è perfino occupato il sito del Corriere della Sera che il 18 luglio scorso ha dedicato la foto del giorno alle iniziative del Forum.

Sul sito del Forum una sezione dedicata ad Analisi & Progetti. Pubblicati il progetto di Saturnia, il Piano industriale del CdA Angiolucci e la relazione della Ferro.


E’ stata inserita sul sito del Forum una sezione dedicata ad Analisi e Progetti.

La sezione del sito contiene studi, relazioni di analisi e progetti che sono stati svolti, per conto delle Terme Regionali di Acireale (azienda autonoma e società per azioni), negli anni precedenti l’attuale liquidazione. Si tratta di copia dei documenti originali che, direttamente da parte dei committenti o dai commissionari per conto delle Terme  (consulenti, esperti, commercialisti, etc..), sono stati trasmessi alla Regione Siciliana e segnatamente all’Assessorato al Turismo, competente in materia fino al 2010, quando, in esecuzione della legge n.11 del 12 maggio, decretandosi la liquidazione e la successiva privatizzazione della società di gestione, le competenze sono state trasferite all’Assessorato all’Economia. In particolare, sono stati pubblicati i seguenti documenti:

 

Nel 2001 due studi di Saturnia Spa Services (Terme di Saturnia) per conto delle Terme di Acireale.


Tra aprile e giugno 2001, quando era commissario delle Terme l’architetto Leonarda Mangiaracina, l’Azienda Autonoma delle Terme di Acireale, in vista della trasformazione in società per azioni e di una possibile privatizzazione, commissionò alle Terme di Saturnia, attraverso la sua partecipata Saturnia Spa Services, uno studio che si articolò in due relazioni del dott. Riccardo Tognocchi: una relazione di analisi e il progetto di recupero. I due documenti, di cui si anticipa in questo post la prima di copertina (nelle immagini riportate in basso), saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito del Forum. 

“Dal cuore di un vulcano attivo”. Le Terme di Acireale saranno le nuove Terme dell’Etna?


“Dal cuore di un vulcano attivo. Acque Termali dell’Etna”. Questo è il motivo dominante della comunicazione pubblicitaria sulle Terme regionali di Acireale durante gli anni ottanta e novanta. Riportiamo in basso il frontespizio della mappa della Sicilia che le Terme Regionali di Acireale erano solite donare ai propri ospiti. Redatta in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco), la mappa – una cartina geografica della Sicilia – conteneva pure informazioni sui servizi offerti dalle Terme, sull’Acqua Pozzillo, sulla città di Acireale e sull’intero comprensorio. E’ interessante sottolineare come il logo richiamasse esplicitamente la dizione acque termali dell’Etna, attribuendo alle Terme Regionali una connotazione geografica ben più ampia della città di Acireale.

Segnaliamo che, nel corso della Conferenza delle idee organizzata dal Lions Club di Acireale il 6 marzo 2010, intervenendo al dibattito, il giovane acese Giuseppe Ferlito (autore di una tesi di laurea sulle Terme di Acireale e Premio Lions Augusto Ajon 2007), nel suo ricco ed articolato contributo, ha rilanciato l’idea di trasformare il nome Terme di Acireale in Terme dell’Etna. Una intelligente e provocatoria idea che, riletta a distanza di qualche anno dalla sua proposta, appare in linea con i più recenti orientamenti in materia di promozione turistica ed è compatibile con la più recente mission turistica di Acireale, che si ricava dai documenti di accompagnamento al progetto sul Distretto turistico di cui è capofila il Comune di Acireale è denominato “Mare dell’Etna”. Nella graduatoria di merito sui Distretti turistici che l’Assessorato al Turismo esiterà nei prossimi giorni, il progetto sul Distretto turistico “Mare dell’Etna”, originato da un’intuizione dell’Università di Catania insieme alla locale Camera di Commercio (nel corso dell’VII Giornata sull’Economia) e trasformato da idea in progetto dal Prof. Benedetto Puglisi nel giugno 2010, si è piazzato al primo posto. Peccato, tuttavia, che fra le azioni previste nel documento programmatico del Distretto turistico non sia prevista alcuna misura per la valorizzazione della zona termale di Acireale.

Realizzazioni presenti e future delle Terme Regionali di Acireale. Un contributo di Vito Finocchiaro del 1957


Pubblichiamo un interessante contributo del compianto Vito Finocchiaro, scrittore e giornalista, già direttore dell’Azienda di Cura e Soggiorno di Acireale, apparso nel 1957 in una pubblicazione interna della Stazione di Cura di Acireale. Il contributo è del 1957 e fa riferimento alla regionalizzazione delle Terme di Acireale avvenuta qualche anno prima, dopo il lungo periodo in cui, dalla loro istituzione, le Terme di Santa Venera erano appartenute alla Famiglia Pennisi di Floristella. Nel rendere omaggio alla memoria di uno dei più amati intellettuali di Acireale, alleghiamo – oltre al contributo – due immagini, tratte dalla medesima pubblicazione, che ritraggono le locandine dell’Acqua Pozzillo e delle Terme Regionali.

La demanializzazione dei complessi idrotermominerali del bacino di Acireale, avvenuta nel 1951 grazie alla legge voluta dall’attuale Presidente della Regione on.le La Loggia, ha dotato la Sicilia e la città di una nuova positiva attività nel campo economico industriale. Le Terme Regionali di Acireale, infatti, da che sono state rilevate alla iniziativa privata, lodevole ed apprezzabile finchè si vuole (specie per quanto attiene alla gestione dello stabilimento idrotermale) ma nel caso specifico certamente inadeguata in relazione alle possibilità di un effettivo potenziamento, sono basate su criteri industriali veri e propri che hanno permesso all’Isola di raggiungere un posto di primissimo piano fra tutte le zone di cura dell’Europa. Clicca qui per proseguire la lettura del contributo (vitofinocchiaro1957)

Termecittà già in marcia. L’articolo del Gazzettino del Sud sull’inaugurazione delle Terme di Santa Caterina nel 1987


Pubblichiamo l’articolo e alcune foto riguardanti l’inaugurazione delle Terme di Santa Caterina avvenuta sabato 14 novembre 1987. I materiali sono tratti dal settimanale Il Gazzettino del Sud (edizione di mercoledì 18 novembre 1987). L’articolo esordiva con questa frase: “Le Terme di Acireale hanno cambiato casa, ma il trasferimento più che come ampliamento, innovazioni nelle strutture e negli impianti, accrescimento delle potenzialità deve intendersi quale importante svolta lungo la strada intrapresa dallo stabilimento regionale caratterizzata da scelte e programmi fondanti sulla qualità e sulla efficienza dei servizi”. Clicca qui per proseguire la lettura dell’articolo (santacaterina(gazzettinodelsud)-1987).