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Archivi del mese: gennaio 2016

La Città di Acireale e il liquidatore delle Terme convocati il 3 febbraio all’ARS


L’articolo su La Sicilia di Salvo Cutuli

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Terme di Acireale: ormai è una situazione nel mezzo della notte


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Cattiva la gestione regionale del termalismo pubblico in Sicilia


L’articolo su La Sicilia del 26/1 di Gaetano Rizzo

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Acireale, rilanciare il termalismo in Sicilia partendo dal benessere


l’articolo su Sicilia Journal

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ACIREALE – Ha disertato l’incontro al quale aveva chiesto di partecipare Anthony Barbagallo, assessore regionale al Turismo, per parlare di termalismo e della proposta di creare una rete turistica dei comuni termali, stanziando ben 200.000 euro nel nuovo piano di propaganda turistica della Regione Siciliana. Le fibrillazioni in seno al governo regionale e le vicende bollenti delle Terme acesi degli ultimi giorni hanno suggerito al suo entourage di assumere grande prudenza nel prendere impegni che il presidente Crocetta o l’assessore all’Economia Baccei potrebbero di fatto impedirgli. Tuttavia, il convegno del Distretto 108YB del Lions Club, al quale hanno partecipato oltre 200 persone provenienti da ogni parte dell’isola, è andato benissimo lo stesso e sono venute fuori alcune iniziative concrete. La prima è di inviare a breve tutte le proposte emerse dal convegno allo stesso assessore Barbagallo il quale, nonostante l’assenza, ha assicurato comunque di farsi carico del progetto lionistico siciliano di rilanciare un settore che, mentre altrove è fonte di ricchezza e occasione di sviluppo turistico, da noi stenta a decollare. Bisogna vedere tuttavia che margini di manovra politici avrà l’assessore. La seconda iniziativa l’ha annunciata in apertura il presidente del Lions di Acireale Rosario Faraci il quale, rivoltosi nei giorni scorsi ufficialmente al presidente della Commissione Bilancio all’ARS on. Vincenzo Vinciullo in merito alla delicata vicenda delle Terme che il Forum ormai monitora da anni, ne ha ricevuto la disponibilità e dunque presto una delegazione acese, in testa il sindaco Roberto Barbagallo, sarà ricevuta in audizione parlamentare per verificare, ove esistessero, gli ulteriori possibili margini di manovra per scongiurare il fallimento delle Terme di Acireale.

Fari puntati sulle vicende delle Terme di Santa Venera e di Santa Caterina, con gli interventi del sindaco Barbagallo, dell’on. Angela Foti presente come il primo cittadino acese per tutta la durata dell’incontro, del presidente dell’Accademia Zelantea Giuseppe Contarino, dello stesso presidente del Lions Rosario Faraci, di Mario Scandura coordinatore del Forum permanente e del liquidatore delle Terme acesi Gianfranco Todaro. Ma non si è parlato solo di Acireale al convegno organizzato dal Lions e ospitato nella prestigiosa sede dell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, e svoltosi con il patrocinio dell’Associazione Italiana degli Insegnanti di Geografia. Il Prof. Giuseppe Rocca dell’Università di Genova e la delegata del Governatore Lions Elena Di Blasi dell’Università di Messina hanno illustrato, in modo chiaro, quali sono le nuove frontiere del termalismo del wellness in Italia (significative al riguardo le esperienze di Pre-Saint Didier, San Pellegrino e Bormio) e ciò che è possibile fare in Sicilia, mettendo a sistema il grande patrimonio di risorse termali di cui dispone la nostra isola. Al dibattito, interessantissimo, sono state raccontate storie di chi il termalismo lo fa sul serio (la famiglia Marino ad Alì Terme), di chi vuole provare a farlo sfruttando le acque e i fanghi di origine vulcanica (Placido Distefano con le Salinelle a Palermo), di chi ha lanciato un grido di dolore per lo stato in cui versano le Terme pubbliche (Vito Favetta a Sciacca), di chi infine sta provando a mettere in rete tutte le esperienze termalistiche private e pubbliche in Sicilia (l’Ancot, la rete dei comuni termali, con il vicepresidente nazionale Lorenzo Grasso). Il convegno è stato concluso dal Governatore del Lions Sicilia dott. Francesco Freni Terranova il quale ha rimarcato l’importanza delle risorse termali come fonti di benessere e turismo nella nostra isola.

R.S.

Il Forum scrive al Presidente della Commissione Bilancio all’ARS Vincenzo Vinciullo


Copia della lettera inviata dal Presidente del Lions e Co-coordinatore del Forum permanente per le Terme di Acireale

 

Lettera Lions On. Vinciullo

Il termalismo in Sicilia. Salute benessere e turismo


dal sito Tuttolions

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Oltre duecento persone, forse di più, ieri sera convenuti alla prestigiosa Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, nel cuore del barocco e della cultura di Acireale, città a forte vocazione turistica, di cui le Terme sono e rimarranno un pezzo importante dell’offerta di benessere e di salute. 

E’ in quella sede che si è organizzato il convegno distrettuale “Il termalismo in Sicilia. Salute benessere e turismo”. L’assise del Distretto 108YB di Sicilia – alla quale erano presenti fra gli altri i Past Governatori Silvio Cavallaro, Salvatore Giacona e Giuseppe Ingrassia – ha centrato pienamente tutti gli obiettivi che gli organizzatori – ben diciotto clubs della IV e V circoscrizione, il Lions Club di Acireale e la delegata distrettuale al tema Elena Di Blasi – si erano prefissati: informare soci lions e società civile, sensibilizzare l’opinione pubblica, pungolare le istituzioni e formulare proposte.

E, nelle conclusioni, il Governatore Francesco Freni Terranova, molto contento per la riuscita della manifestazione, ha rimarcato l’importanza di due finalità del Lions International – “Promuovere i principi di buon governo e buona cittadinanza” e “Partecipare attivamente al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità” – che danno titolo ai Lions siciliani per occuparsi di una questione molto articolata e complessa come il termalismo.

Dal convegno sono uscite fuori due novità rilevanti. La prima. Un documento di sintesi dei lavori, con le proposte e le denunce di chi ha partecipato al dibattito, sarà indirizzato all’attenzione dell’Assessore regionale al turismo Anthony Barbagallo che ieri sera, per la concomitanza di molti impegni istituzionali, ha deciso di andare altrove e non ad Acireale, pur manifestando la propria disponibilità ad ascoltare i Lions in materia di turismo termale.

Una seconda novità è stata annunciata dal Presidente del Lions di Acireale, in apertura. A seguito delle sollecitazioni del Forum permanente, promosso proprio dai Lions acesi dal 2011, il Presidente della Commissione Bilancio all’ARS on.Vincenzo Vinciullo, si attiverà prontamente per convocare in audizione il Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, il Liquidatore delle Terme avv. Gianfranco Todaro e tutti gli altri attori istituzionali che riterrà abbiano titolo per partecipare ad una riunione così importante, dove sarà fatto il punto della situazione rispetto alla vicenda delle Terme acesi, di cui si prospetta addirittura il fallimento della società di gestione pubblica.

Ieri sera, il convegno – patrocinato dall’Associazione Italiana degli Insegnanti di Geografia e dall’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici – è stato aperto dagli indirizzi di saluto del Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, del Presidente dell’Accademia Giuseppe Contarino, del Presidente del Lions di Acireale Rosario Faraci, dei presidenti della IV e V circoscrizione Alfio Forzese e Aldo Di Paola, del delegato responsabile al tema di studio Mariella Sciammetta.

Poi è stata la volta di Elena Di Blasi, delegata distrettuale al tema “Le risorse termali fonte di benessere e turismo in Sicilia” che ha inquadrato, anche dal punto di vista storico e geografico, l’importanza del termalismo in Sicilia, patrimonio di rilevante importanza per almeno cinque delle nove province isolane.

Ma il termalismo sta cambiando, da una dimensione salutistica-sociale ad una più aperta al benessere ed al wellness. Di ciò ha parlato Giuseppe Rocca, professore di Geografia all’Università di Genova, che ha ripercorso tutte le tappe, normative, settoriali e financo sociologiche, che hanno segnato il passaggio al termalismo del benessere, ricordando gli esempi virtuosi di Pre-Saint Didier, di Bormio e di San Pellegrino, stazioni termali e del benessere, che attirano centinaia di migliaia di visitatori e clienti all’anno, contribuendo attivamente al rilancio delle destinazioni turistiche locali. In Sicilia, invece, siamo ancora molto indietro, nonostante la Regione abbia un bel patrimonio termale.

Ed è questo dato che è emerso dal dibattito che ha registrato gli interventi di chi il termalismo lo fa sul serio pur fra grandi difficoltà (Mariano Marino, amministratore dell’omonimo stabilimento di famiglia ad Alì Terme); di chi sta provando a scoprire una dimensione nuova del termalismo di origine vulcanico (il lion Placido Distefano, del L.C. di Paternò, che ha raccontato l’esperienza delle Salinelle); di chi ha denunciato fortemente il degrado delle Terme locali pubbliche (il lion Vito Favetta, del L.C. Sciacca Terme); di chi ha ricordato come i Lions si sono mossi negli ultimi cinque anni per salvare il termalismo cittadino (Mario Scandura del L.C. Acireale, co-coordinatore del Forum permanente); di chi, infine, le Terme pubbliche le sta amministrando in una difficile fase a cavallo tra liquidazione e fallimento, con forte negligenza del socio pubblico regionale (Gianfranco Todaro, liquidatore delle Terme di Acireale SpA).

Non sono mancati due importanti contributi, quello di Lorenzo Grasso (vice presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Termali) e quello del deputato regionale Angela Foti che hanno ricordato l’iter di alcuni provvedimenti – la costituzione del Distretto produttivo del termalismo, il primo e i tavoli tecnici del Movimento cinque stelle per il rilancio del turismo dell’acqua in Sicilia, la seconda – di sicura rilevanza per il sostegno all’offerta termalistica isolana.

Le conclusioni di Franco Freni Terranova hanno suggellato una serata che passerà alla storia per il modo in cui i Lions siciliani si sono schierati compatti “senza se e senza ma” in difesa delle risorse termali, fonti di benessere e turismo per la nostra isola.

Le proposte del Forum al convegno “Il termalismo in Sicilia”


L’intervento del Co-coordinatore del Forum dott. Mario Scandura al convegno “Il termalismo in Sicilia. Salute benessere e turismo”

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Le terme di Acireale sono state in più occasioni oggetto di attenzione del Lions club acese. Il 9 aprile 2011 il nostro club ha organizzato, a cura del Comitato “Per l’Economia di Acireale”, un incontro pubblico invitando esperti del termalismo nazionali, tecnici dell’economia e del turismo regionali, investitori pubblici e privati, per fornire elementi di giudizio e di discernimento sui possibili scenari di sviluppo e sulle ipotesi di riposizionamento delle Terme.

Nel corso dei lavori sono state individuate linee guida da seguire nell’avviato processo di privatizzazione e a conclusione del convegno è stato redatto un documento di sintesi con proposte, idee e suggerimenti che, nei giorni successivi, è stato consegnato al Presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana e al Dipartimento bilancio dell’Assessorato all’economia.

Con il documento si è richiesto, fra l’altro, alla Regione Siciliana:

  • l’incremento delle finanze in modo da assicurarsi la disponibilità di primario advisor per la redazione del bando di gara per la privatizzazione e per la ricerca di operatori del settore.

Per tenere viva l’attenzione sul tema, in data 1 giugno 2011 è stato costituito il Forum permanente sulle Terme di Acireale coordinato dal prof. Rosario Faraci, attuale presidente del Lions club di Acireale, e dal sottoscritto.

Il Forum costituisce un presidio attivo di informazione, documentazione e studio sulle opportunità di rilancio del complesso termale di Acireale. E’ un metodo di lavoro ispirato ad una logica di ampia inclusività nei processi decisionali e dunque di partecipazione attiva della cittadinanza.

Il Forum è presente attraverso il sito internet www.termediacireale.it che costituisce il suo organo ufficiale, con la formale adesione di 25 associazioni e anche il Corriere di Sciacca e l’Altra Sciacca hanno aderito alla nostra campagna di informazione e di sensibilizzazione e hanno replicato nella cittadina agrigentina l’esperienza del Forum acese.

Nella passata legislatura comunale i coordinatori del Forum permanente sono stati ascoltati dalla Conferenza dei Capigruppo e sono stati accolti in audizione dalla commissione comunale sviluppo economico.

Durante questa legislatura comunale, iniziata nel mese di luglio 2014, il Forum è stato ufficialmente cooptato in due riunioni a Palermo, presso l’Assessorato al bilancio, promosse dal Sindaco di Acireale ing. Roberto Barbagallo e dal deputato regionale acese on. Nicola D’Agostino. Sempre nel corso dell’anno 2015 i coordinatori del Forum hanno partecipato ad un incontro informale con i componenti la commissione consiliare Turismo e Cultura e all’incontro ristretto tempestivamente organizzato dal sindaco di Acireale per conoscere il programma dell’avv. Gianfranco Todaro, da poco nominato liquidatore della società Terme di Acireale SpA in liquidazione.

Nello scorso mese di dicembre (11.12.2015) il Consiglio Comunale di Acireale ha dedicato un’intera seduta all’approfondimento del tema delle Terme di Acireale, quali ospiti per un’audizione hanno partecipato l’avv. Gianfranco Todaro liquidatore della società Terme e il Prof. Rosario Faraci nella sua qualità di Presidente del Lions Club Acireale e di co-coordinatore del Forum permanente delle Terme.

L’affidamento della gestione delle Terme di Acireale ai privati, prevista dalla legislazione regionale, non può avvenire se non si completa e si pubblica il bando di privatizzazione la cui redazione è stata affidata dal Governo Lombardo alla società regionale partecipata Sviluppo Italia Sicilia.

La proposta ufficialmente formulata nell’anno 2011 dal Lions club di Acireale di dare l’incarico ad un primario e professionale advisor per la redazione del bando di gara per la privatizzazione è stata disattesa. Stranamente la gestione del bando è stata avocata dalla Regione Siciliana concentrando la relativa attività sugli uffici regionali con l’esito che sono trascorsi inutilmente, con spreco di risorse, oltre 4 anni e non solo non è stato pubblicato il bando ma non si sono ancora chiarite la situazione debitoria e creditoria e le modalità di pagamento.

La gestione del bando ritorna di assoluta attualità e annotiamo con favore che il neo nominato liquidatore avv. Gianfranco Todaro, che ha la professionalità richiesta e l’autorevolezza conferita dal suo ruolo, intende gestire direttamente le procedure per la privatizzazione. Alla regione Siciliana così distante e distratta si sostituisce un liquidatore professionale vicino e attento che in breve tempo sembra aver centrato l’iter da seguire per definire le pregiudiziali sopra richiamate e per accelerare il processo di privatizzazione.

In queste ultime ore abbiamo appreso che il giudice della sezione commerciale del Tribunale di Catania non ha concesso ulteriore proroga per la presentazione del bilancio 2014 e che pertanto si potrebbe arrivare ad una sentenza di fallimento della società.

Nell’auspicio che questo ulteriore danno venga evitato cogliamo questa occasione per formulare alcuni suggerimenti:

  • avvalersi delle risorse cittadine disponibili a cominciare dall’amministrazione comunale, dal Forum e da quanti hanno dimostrato di voler contribuire al rilancio del complesso termale;
  • farsi affiancare da primario advisor per la redazione del bando di gara per la privatizzazione e per la ricerca di operatori del settore;
  • formulare un crono-programma, con tempi rapidi, che consenta di evitare la vendita all’asta dell’hotel Excelsior Palace e dell’edificio polifunzionale da parte della banca UNICREDIT concordando, con lo stesso Istituto, l’inserimento nel bando del pagamento del debito e delle sue modalità;
  • richiedere al socio unico Regione Siciliana l’autorizzazione a compensare i debiti nei suoi confronti con i crediti vantati nei confronti dello stesso Ente e il prolungamento del diritto di usufrutto sugli immobili costituiti dallo stabilimento Terme Santa Venera, dallo stabilimento Terme Santa Caterina, dall’hotel delle Terme e delle aree sorgive di Santa Venera al pozzo da 30 anni a 50 anni;
  • escludere dal bando l’immobile sito nella frazione di Pozzillo, non funzionale all’attività termale, per poter concordare col comune di Acireale l’estinzione del debito nei suoi confronti con la cessione dello stesso immobile.