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Archivi del mese: aprile 2014

Un incontro pubblico con i candidati sindaco di Acireale sui temi dell’economia della città


invito sindaci

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A Santa Caterina c’è un pezzo di storia dell’Etna


L’articolo su La Sicilia del 30 aprile 2014 su Santa Caterina, la zona dove insiste uno dei due stabilimenti delle Terme di Acireale

santacaterina

Terme di Acireale: dalla trasformazione in SpA il patrimonio netto aziendale si è ridotto di oltre undici milioni di euro


Proponiamo una tabella riepilogativa delle principali voci del patrimonio, ricavata da una consultazione della banca dati AIDA – Bureau Van Djik sulla base dei dati ufficiali dei bilanci approvati e depositati alla Camera di Commercio per il periodo 2006-2012, ovvero da quando le Terme sono state trasformate in società per azioni (dal 2010 in liquidazione). Come si vede, in assenza di ricapitalizzazioni da parte del socio unico Regione Siciliana, il patrimonio netto pari a 35.245.438 nel 2006 è sceso a 24.039.130 nel 2012, per via delle perdite annue che, nel periodo considerato, ammontano ad oltre sette milioni di euro. Non sono conteggiati i valori relativi all’esercizio 2013, poichè il bilancio non è stato ancora approvato. Tuttavia, come ha evidenziato in un incontro pubblico l’attuale liquidatore ing. Luigi Bosco, per il 2013 i ricavi stimati ammonterebbero a 197.000 euro (in aumento rispetto agli ultimi due esercizi), mentre la perdita d’esercizio, più contenuta rispetto all’anno precedente, sarebbe di 1.084.258 euro. Questa perdita, rinviata a nuovo esercizio, in assenza di un intervento di ricapitalizzazione, dovrebbe far diminuire ulteriormente il patrimonio netto aziendale.

2006-2012

Il Turismo in Italia al tempo dei Big Data


La presentazione del Rapporto 2014 di Italia Decide Il Gran Tour del XXI secolo: l’Italia e i suoi territori (2014)” e la relazione di Euro Beinat, Professore di Computer Science e Geoinformatica all’Università di Salisburgo  sul tema: “Big Data, Mappe digitali e flussi turistici – Le mappe digitali e i nuovi strumenti per visualizzare, interpretare e sviluppare il turismo in Italia“.

mappaturismo

 

In arrivo 70 milioni di euro per le Terme di Sciacca?


dal sito di Teleradio Monte Kronio

Sviluppo Italia Sicilia vuol “salvare” 70 milioni di Apq “dirottandoli” sulle Terme di Sciacca

Dirottare al più presto possibile, prima che si perdano, i quasi 70 milioni di euro di investimento di Sviluppo Italia Sicilia in favore della valorizzazione delle Terme di Sciacca. È questa l’ipotesi di lavoro a cui si starebbe lavorando freneticamente negli ultimi giorni nei palazzi della Regione siciliana.

Fondi stanziati nel 2008 da Cipe e Regione e calati in un accordo di programma quadro Stato-Regione-Comune di Sciacca. Fondi che si contava di utilizzare nell’ambito dell’investimento turistico con un partner privato a suo tempo individuato: il colosso alberghiero Sol Melià.

I funzionari di Invitalia hanno fatto presente all’assessorato regionale all’Economia che c’è il rischio che questi finanziamenti possano svanire nel nulla, tornando così nelle casse del governo centrale. Un rischio che questo territorio non può davvero permettersi, e neanche lontanamente, di correre.

Da qui dunque l’idea di investirli sulle Terme. Potrebbe trattarsi del rimedio ad un problema oggettivo: l’impossibilità (almeno ad oggi) di individuare sul mercato un partner privato che sia uno interessato a gestire un patrimonio termale che oggi, diciamocelo con franchezza, vale decisamente poco.

Con interventi mirati di ristrutturazione dello stabilimento e degli impianti (che sappiamo in che stato pessimo si trovano), ma anche attraverso la valorizzazione e, soprattutto, l’innalzamento della qualità generale degli immobili (recuperando ad esempio gli alberghi del monte San Calogero e riconvertendo in struttura ricettiva l’ex motel Agip) si vogliono creare le condizioni per incentivare eventuali investimenti economici sulle Terme. Un rilancio che potrebbe far trasformare in giovamento quello che al momento è stato l’impedimento rappresentato dall’addio all’operazione Sol Melià.

Non escludendo che il colosso spagnolo possa continuare a puntare su Sciacca attraverso le Terme, ipotesi questa che appare in questo momento decisamente fantasiosa.

Sol Melià, tredicesima catena alberghiera mondiale, in partnership con Italia Turismo avrebbe voluto costruire un golf resort in località Monterotondo. Progetto saltato per colpa di un contenzioso tra la liquidazione della SITAS e un suo creditore, la Coaredil di Palermo. I cui rappresentanti legali avevano contestato, giudicandolo troppo modesto, il prezzo di 5 milioni a suo tempo pagato da Invitalia per l’acquisto dei terreni necessari proprio dalla liquidazione. Il TAR ha dato ragione al creditore e l’atto di compravendita fu annullato.

Questa trattativa alla Regione potrebbe essere la spiegazione al tempo che si sta perdendo per la pubblicazione dell’annunciato nuovo bando per le manifestazioni d’interesse di privati a gestire le Terme. Che di problemi ne hanno a bizzeffe: dalla fogna di Cammordino alla stessa agibilità di alcuni immobili. Il possibile innesto di risorse finanziarie fresche potrebbe permettere un restyling necessario delle Terme e immaginare finalmente innesti di imprenditori capaci, a partire dallo stesso Antonio Mangia.

Un sorso di benessere a Riccione Terme


dal sito di Federterme

“VIENI A RICCIONE PER UN SORSO DI BENESSERE”, IL 25 E 26 APRILE

E’ il tema scelto dalle Terme di Riccione per i festeggiamenti in onore del Patrono Beato Alessio.

E’ il primo evento del ciclo di “Terme aperte 2014….insieme in rete” che proseguirà – con nuovi eventi in altre località per oltre 30 settimane, fino alla fine di ottobre.

In allegato il programma dell’evento è in http://www.riccioneterme.it/o su www.facebook.com/riccioneterme

Parte oggi e proseguirà per le prossime 30 settimane, fino alla fine di ottobre, il ciclo di eventi di Terme aperte 2014 che intende dare maggiore visibilità alle terme e soddisfare un diffuso e crescente desiderio di conoscenza dell’offerta termale, nei vari aspetti terapeutici, di benessere e di turismo termale, tra tutte le fasce di età, dai più piccoli, ai giovani ai più maturi, per una migliore consapevolezza delle specificità terapeutiche ed anche della progettualità impegnata nella collaborazione tra le terme e le istituzioni del territorio, tra pubblico e privato.

Terme di Sciacca: quali provvedimenti per snellire la burocrazia?


dal sito di Teleradio Sciacca

TERME DI SCIACCA: “QUALI PROVVEDIMENTI PER SNELLIRE LA BUROCRAZIA?”

 

“Quali urgenti provvedimenti il governo intende assumere per garantire lo snellimento della burocrazia che ad oggi non ha permesso la pubblicazione di un nuovo bando e che ha invece paralizzato quello che potrebbe essere un importante volano per la ripresa dell’economia siciliana?”

E’ quanto si chiede il deputato regionale di Forza Italia, Vincenzo Figuccia, in un’interrogazione parlamentare inviata al presidente della Regione, Rosario Crocetta.

Il patrimonio delle Terme di Sciacca si compone dello stabilimento delle Terme, delle grotte di San Calogero (convenzionati con il SSN), dell’albergo di San Calogero ( chiuso), del Grand hotel delle Terme (gestito direttamente dalla societa? in liquidazione), del Bar delle Terme e delle piscine Molinelli (affidati a terzi in forza di contratti di affitto), dello stabile ex motel Agip ( in comodato gratuito alla locale polizia municipale) e del complesso San Francesco ( utilizzato prevalentemente per attivita? convegnistica).
Il patrimonio immobiliare richiederebbe interventi immediati ( anche strutturali), con l’impiego di ingenti risorse finanziarie ( pena il deterioramento e conseguente deprezzamento), ma la situazione dell’ente non lo consente, come si evince dalla relazione sulla gestione del bilancio al 31 dicembre 2012 elaborata dal liquidatore delle Terme ( che chiude con una perdita di 1.990.324 euro), e dalla relazione elaborata dal collegio sindacale relativa al medesimo bilancio, dalla quale emerge “lo stato di grave dissesto strutturale nel quale si trovano quasi tutti gli impianti e gli edifici sia in proprietà sia in usufrutto.

Le Terme di Sciacca – scrive Figuccia – sono riconosciute fra le migliori d’Europa. Le sue sorgenti e i suoi fanghi sono giudicati fra i più efficaci al mondo, in quanto acque, fanghi, grotte con proprietà terapeutiche e al tempo stesso, se gestite in maniera adeguata, potrebbero comportare quello che gli economisti definiscono “effetto moltiplicatore” per l’economia siciliana: ossia se un ospite delle terme spende anche un solo euro nella struttura, poi può spenderne dieci volte tanto sul territorio stesso, tra alberghi, ristoranti e negozi.

E’ essenziale – conclude Figuccia – valorizzare l’importante patrimonio termale che, senza un adeguato piano di investimenti e di piena utilizzazione dei beni, rischia di degradarsi, trasformandosi così da potenziale risorsa in luogo di degrado ed incuria.