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Archivi categoria: Persone

Il salone delle Terme ospiterà la prima seduta consiliare di Acireale


da La Sicilia del 15 luglio 2014

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Terme di Sciacca, serve un colpo di reni dei saccensi


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
TERME, GIOACCHINO MARSALA: “SERVE UN COLPO DI RENI DEI SACCENSI”

29/11/2013 17.36

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, la lettera che ci ha inviato il dottore Gioacchino Marsala.

Egregio Direttore, assisto ( senza stupore, per la verità!) all’ ennesimo fallimento della Regione Siciliana sulla delicatissima questione delle Terme di Sciacca. Una vera farsa che continua impietosamente ad andare avanti da troppo tempo e sempre alla insegna della perifrastica attiva: stiamo per…, abbiamo intenzione di…. , etc, etc. con l’unico risultato, ahimè, di produrre terribili figuracce dietro le quali si cela l’assoluta incapacità dei vertici regionali di affrontare seriamente il problema. Nel mentre il degrado delle nostre Terme va avanti inesorabilmente .

Ma non è ora di dire basta? Non è il momento che il cittadino di Sciacca si svegli e con un colpo di reni reagisca di fronte a questa vergognosa presa in giro? Voglio approfittare del Suo giornale per rivolgere pubblicamente un appello a tutti i miei concittadini, al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio Comunale ai Parlamentari e a tutte le associazioni politiche e culturali che operano in città perchè si prenda in considerazione, seriamente, l’ipotesi di ricorrere all’ istituto dell’ azionariato popolare, l’unica alternativa che, secondo me, consente accanto ad un intelligente azione politica di restituire le Terme di Sciacca alla città di Sciacca. Come un tempo.

La invito, pertanto, egregio Direttore, a lanciare dal Suo giornale una vera e propria campagna di informazione e di sensibilizzazione in tal senso, vediamo in quanti risponderemo. Io sono pronto! Nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo i miei più cordiali saluti.

Gioacchino Marsala

Gentile dottore, grazie per il Suo contributo. Il Corriere di Sciacca è sempre disponibile a ricevere sollecitazioni al dibattito. Purtoppo, ahinoi, la Città sembra refrattaria a impegnarsi su temi che segnano il futuro della collettività stessa. Una Città affetta da una patologia talmente cronica che parrebbe invano ogni tentativo curativo. E’ una Città che alza gli scudi per cose che, obiettivamente, rapprEsentano l’effimero. E’ una Città che non sogna, non spera, non partecipa. Molto probabilmente, la causa va ricercata nelle classi dirigenti che in questa Città si sono alternate. Molto probabilmente, hanno diffuso un profondo sentimento di sfiducia. Ecco, allora, che domina l’apatia, la rassegnazione. Temi importanti, vitali, per la nostra economia, il nostro sviluppo, entrano nell’oblio.

La cosa dannatamente paradossale è che tale oblio contagia i settori produttivi della Città, i settori che dovrebbero fungere da propulsione. Ecco, manca la propulsione. E’ sconcertante, ma anche sconfortante, il modo di osservare il degrado del nostro futuro da dietro le persiane. Allora, è facile cogliere lamentele che, però, rimangono nell’alveo del bar. Tutto qui. Quando c’è da compiere un passo in avanti, incombe la paura, l’apatia.

Se la Regione ha nei confronti delle nostra importante risorsa un comportamento deleterio, noi ci accontentiamo delle chiacchiere che dalla regione promanano. Ci sentiamo un popolo “spetto”, ma siamo il contrario. Siamo bevitori di parole che tali rimangono, che non approdano a nulla. Mi viene in mente una frase di “uomini” particolarmente “coraggiosi”: “tinitimi sinnò l’ammazzu”.

Lanciamo a tutti gli uomini di buona volontà l’appello a salvare le nostre risorse? Facciamolo. Ma mi creda, non mi attendo grandi adesioni. L’ultima farsa è arrivata oggi, dalla Regione. Stanno “studiando” il metodo ideale per fare il bando. E’ dal 1999 che studiano, anno in cui fu partorita la legge sulla privatizzazione. Sono passati 14 anni, e ancora stanno studiando. Un tempo del genere, all’Università, indica che lo studente è duro di comprendonio.

Rimaniano, ambedue, in attesa di altri contributi al dibattito.

Un cordiale saluto. Filippo Cardinale

Terme di Sciacca: si sta studiando la formula migliore per la selezione del privato


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA\ – ECONONIA
TERME, IL SINDACO: “SI STA STUDIANDO LA FORMULA MIGLIORE PER LA SELEZIONE DEL PRIVATO”

29/11/2013 10.34

“Si è tracciato un percorso – dice il sindaco Di Paola – con una volontà nuova e una prospettiva chiara che è quella di uscire, intanto, dall’impasse di quest’ultimo periodo e poi di dare una accelerata al completamento del processo di privatizzazione e di valorizzazione del termalismo, risolvendo alcune questioni tecniche e promuovendo il bando a livello internazionale, così come richiesto”.

Il sindaco Di Paola ha partecipato ieri alla riunione sulle Terme, a Palermo. Sono tre gli aspetti su cui ieri si è particolarmente soffermata la conferenza di servizi: il bando, l’allaccio fognario, l’evidenza pubblica.

“Si sta cercando di capire quale sia la formula migliore per selezionare il privato – dice il sindaco Di Paola –. Due sono le soluzioni: insistere sull’avviso per manifestazioni di interesse oppure provare un bando di selezione pubblica. Il punto sarà oggetto di un approfondimento da parte degli uffici della Regione. È comunque emersa l’esigenza di dare la massima visibilità, con un testo anche in lingua inglese con una evidenza quanto meno europea”.

Dunque, la Regione e’ ancora nella fase “dello studio”. Poi si è discusso sull’allaccio fognario. “Per quanto riguarda le altre questioni – dice il sindaco Di Paola –, si è preso atto dell’intensissima azione svolta dall’Amministrazione comunale per sbloccare sia l’iter per l’appalto dei lavori per il consolidamento del costone, sia per trovare una soluzione definitiva per l’allaccio fognario dello stabilimento termale in pubblica fognatura. La Regione ha preso atto delle risultanze delle conferenze di servizio di cui l’Amministrazione comunale si è fatta promotrice e che hanno messo attorno a un tavolo tutti i soggetti interessati: Terme, Ato Idrico e Girgenti Acque”.

Terme e turismo a Sciacca: dalla Regione solo parole, soltanto parole


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
PAROLE, PAROLE, PAROLE… GLI OTTO ASSESSORI REGIONALI AL TURISMO CHE SONO STATI A SCIACCA
Su “La Sicilia” di oggi i particolari sulle dichiarazioni fatte a suo tempo dagli assessori, che a Sciacca hanno sempre parlato di terme con impegni poi disattesi e poco di turismo e spettacolo

19/09/2013 07.30Oggi sul quotidiano “La Sicilia” la storia delle visite istituzionali a Sciacca, delle promesse e degli impegni degli assessori regionali al turismo.

Sono stati in iotto, negli ultimi 10 anni, a visitare la città ed in particolare le terme. In cinque provenivano dlala Sicilia orientale ed alle terme di Sciacca non erano mai venuti, molti di loro hanno dimostrato scarsa competenza, altri hanno annunciati progetti faraonici senza forse rendersi bene conto della realtà. Alcuni sono stati delle meteore e non hanno nemmeno avuto il tempo di occuparsi stabilmente di questa grande risorsa di cui la Regione dispone e che solo a parole intende rilanciare.

Nerlla gran parte dei casi tutti sono apparsi poco preparati sulla materia, compresa l’assessore Stancheris, che però sembra una che vuole capire e approfondire.

Ecco il lungo elenco: Titti Bufardeci, Nino Strano, Mimmo Rotella, Fabio Granata, Dore Misuraca, Daniele Tranchida, Francesco Cascio.

Su “La Sicilia” anche alcuni particolari sulle dichiarazioni fatte a suo tempo dagli assessori, che a Sciacca hanno sempre parlato di terme con impegni poi disattesi e poco di turismo e spettacolo.

Il sindaco di Sciacca: “Sulle Terme vogliamo essere protagonisti”


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – POLITICA
“SULLE TERME VOGLIAMO ESSERE PROTAGONISTI”. LO HA DETTO IL SINDACO DI PAOLA ALL’ASSESSORE STANCHERIS

18/09/2013 12.38

” Vogliamo essere protagonisti sulle Terme di Sciacca e difenderemo a oltranza la nostra identità. Le Terme appartengono alla città e la città vuole essere protagonista dei processi di cambiamento”.

Lo ha affermato il sindaco Fabrizio Di Paola in opccasione della visita a Sciacca dell’assessore reginale al Turismo. “Il governo ci coinvolga in qualsiasi procedimento- seguita Di Paola-. Ce lo chiede il territorio e tutte le forze politiche. Le Terme sono la chiave di volta per il futuro sviluppo di Sciacca”.

Il sindaco Di Paola, nel corso di un incontro svoltosi ieri pomeriggio a Palazzo di Città, ha affrontato diversi temi: ha parlato di terme, degli alberghi, dei settori produttivi e artistici (come la pesca e la ceramica), del carnevale, del Teatro Samonà, del Museo Regionale, del Museo del Mare.

Per Di Paola, la visita della Stancheris a Sciacca “è un autorevole segnale di attenzione nei nostri confronti in un momento in cui gli enti locali pare siano lasciati soli al loro destino e alle loro difficoltà”.

 “L’auspicio – ha detto il sindaco sulla vicenda del bando dette terme,  – è che il processo riparta al più presto e che si punti su imprenditori sani e veri. Il precedente bando andava bene nei contenuti ma non nelle modalità di pubblicazione”.

Il sindaco Di Paola ha poi parlato del Teatro Samonà e della necessità di un doppio percorso: il primo per farlo funzionare subito, il secondo per definire le migliori modalità di gestione il cui peso finanziario non cada sul Comune. “Accolgo l’idea dell’assessore – ha detto – di convocare una conferenza di servizi che veda attorno a un tavolo tutti i protagonisti istituzionali”.

Di Paola, a proposito del Carnevale, ha chiesto all’assessore Stancheris di “far sapere in tempo al Comune di Sciacca le decisioni della Regione sull’eventuale sostegno finanziario a un evento che è coinvolgimento di popolo, attrazione turistica e volano di sviluppo economico”.

Raciti (PD): Due anni di chiusura immotivata


Il post di Antonio Raciti (segretario della locale sezione acese del PD) sulla pagina Facebook di Fancity

Marzo 2011-Marzo 2013: Due anni di chiusura immotivata hanno depauperato il valore dell’Azienda e sottratto servizi ai cittadini. Ci chiediamo come mai si potevano pagare numerose consulenze esterne (e ci piacerebbe sapere se si è continuato a pagarle anche ad impianti chiusi) e non si potevano manutenere gli impianti come sta facendo (fra mille difficoltà e ostacoli frapposti allo svolgimento dell’attività) l’attuale Commissario? Qui sotto la nota a firma Battaglia e Ferro con la quale veniva portato a termine il disegno della chiusura delle Terme perseguito da oltre un decennio con l’obbiettivo dello smembramento e svendita dell’Azienda.

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Il liquidatore delle Terme di Acireale impegnato attivamente in politica


L’esperto della giunta Bianco è il liquidatore delle Terme di Acireale

Pubblicato il 16 maggio 2013 – Flora Bonaccorso

di Flora Bonaccorso, da Messina Web Tv

Rosario Crocetta mette l’ipoteca alla giunta Bianco dove colloca uno dei suoi più affidabili sostenitori: Luigi Bosco, 64 anni, “già presidente dell’Ordine degli ingegneri di Catania- leggiamo nella nota biografica diffusa alla Stampa-, si è occupato in particolare delle problematiche antisismiche. Impegnato sul fronte della prevenzione, ha organizzato numerosi convegni e corsi finalizzati allaluigi bosco 200xconoscenza del comportamento sismico degli edifici. Ha rappresentato gli ingegneri italiani nella commissione di monitoraggio delle norme tecniche istituita dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Rappresenta l’Ordine degli ingegneri di Catania alla consulta regionale siciliana”.
Alle regionali 2012 in Sicilia, l’ingegnere Bosco è stato il primo dei non eletti della lista Il Megafono di Rosario Crocetta. Nella stessa ha mancato di essere inserito per l’elezione del Senato della Repubblica alle recenti Politiche. Lo scorso marzo in barba alle discussioni sul blocco delle nomine il Presidente della Regione Crocetta gli affida il delicato incarico di liquidatore della società Terme di Acireale SpA. E adesso che Catania deve rinnovare l’Amministrazione, Crocetta è riuscito a piazzarlo come tecnico esperto della giunta del candidato Enzo Bianco.