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Furto di rame nel complesso termale


su La Sicilia del 12 agosto 2015 articolo di Salvo Cutuli

furtodirame

Un bagno nei debiti


l’articolo del Quotidiano di Sicilia

Terme in Sicilia, un bagno nei debiti

di Chiara Borzì

Acireale e Sciacca indebitate per 20 mln €, stabilimenti chiusi da un anno e 3 mln di turisti regalati alla Toscana. In Sicilia 9 strutture attive per 441 mila presenze contro 1,7 mln di Montecatini.
PALERMO – La stagione del termalismo siciliano sembra sulla via del tramonto. Giganti come Sciacca e Acireale hanno ceduto il passo dopo anni di agonia che hanno portato, infine, alla dissipazione di un patrimonio turistico-economico dal giro milionario. Quel che rimane oggi nei rispettivi complessi termali è l’avanzare di un degrado che gradualmente si sta impossessando delle strutture, oltre che una marea di debiti. A Sciacca il Comune non ci sta a perdere uno degli elementi più preziosi del proprio territorio.
Il sindaco della città, Fabrizio Di Paola, ha chiesto un intervento regionale che, seppur promesso, non è mai arrivato. Al contrario di Sciacca, ad Acireale tutto tace. Le terme sono chiuse e nessuna forza politica si è interessata alla questione.

Inserito il

dal sito di TeleradioSciacca

MOZIONE SUL TERMALISMO DELL’ON. MOSCATT (di Calogero La Rocca)

 

La crisi delle Terme di Sciacca è una delle vicende più rilevanti degli ultimi anni, dalla quale dipende il futuro non solo dei lavoratori e delle loro famiglie ma anche di tutta l’economia saccense. Sciacca infatti è stata fondata proprio come stazione termale fin dall’antichità, dai tempi dei Greci e dei Romani e perdere un patrimonio di inestimabile valore come questo sarebbe il colpo di grazia quasi defintivo per l’economia di questa città. Sciacca e le Terme sono un binomio imprescindibile. Proprio a questo proposito il parlamentare nazionale del Partito Democratico Antonino Moscatt, ha presentato una mozione, insieme ad altri due colleghi, Edoardo Fanucci e Vanessa Camani, insieme nella foto, associando le Terme di Sciacca, che sono di proprietà della Regione, alle Terme di “Acqua Pia” di Montevago che appartengono a privati.

“Alla presenza dei rappresentanti del settore e diversi sindaci dei comuni d’Italia – afferma Moscatt – abbiamo illustrato la nostra mozione sul termalismo, che mira a rilanciare un settore in difficoltà che non possiamo abbandonare perché opportunità d’economia diffusa anche per realtà siciliane come le ‘Terme di Sciacca’ e ‘Acqua Pia’ di Montevago. Sono un’opportunità e non un limite, investire, e non solo economicamente, sugli stabilimenti termali dando spazio al benessere e se possibile alla sanità, significa – se si considera anche un certo indotto – crescere sotto diversi aspetti. La nostra mozione tenta – conclude Moscatt- di farlo”.

In tutta Italia il settore termale è in pieno sviluppo, solo in Sicilia le due aziende termali di proprietà della Regione più importanti, quelle di Sciacca e Acireale, hanno accumulato debiti per oltre 10 milioni di euro, nonostante sia stato avviato un percorso verso la privatizzazione che non è mai stato portato a termine. Speriamo che questa mozione riesca a sensibilizzare il Governo nazionale per risolvere la questione, anche se facciamo fatica a comprendere come si possano associare un’azienda pubblica, come le Terme di Sciacca, e una privata, come le Terme di Montevago.

Perla Jonica: arriva lo sceicco jr


 

L’articolo di Tony Zermo su La Sicilia del 29 luglio 2015

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Abbandonata la Piscina delle Terme di Acireale


Su La Sicilia del 24 giugno 2015

piscinatermeabbandonata

Niente più acque e prestazioni alle Terme, soltanto un “mare” di debiti


Sul numero 24 del settimanale I Vespri (da oggi 13 giugno in edicola)

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E’ un connubio bizzarro quello tra Terme ed Aziende Sanitarie Provinciali


su La Sicilia del 12 giugno

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