Feed RSS

Il patrimonio delle Terme di Acireale è ormai ingovernabile


dal quotidiano La Sicilia del 14 gennaio 2017

terme-hoteldelleterme-abbandonato

La Regione chiede ai revisori di verificare gli atti delle Terme di Acireale


dal quotidiano La Sicilia del 13/1/2017

terme-incorso-verifiche

Ibernate le Terme di Acireale e di Sciacca


dal Quotidiano di Sicilia

termediacireale

Sono in liquidazione da dieci anni: sempre debiti (12 e 10 milioni di euro) anziché attività produttive. Lontano il modello Emilia Romagna: 175 mln € di fatturato e 1,1 mln di turisti

Terme regionali ibernate, è il caso di dirlo, non solo per il freddo di questi giorni, ma per la cristallizzazione in cui rimane la privatizzazione dei due stabilimenti più importanti della Sicilia: Sciacca e Acireale. Sbloccata la possibilità di mettere a bando la gestione dei due impianti, dopo 8 mesi non si è proceduto ad alcunché. L’unica novità è l’introduzione di una legge che permette alla Regione Siciliana di comprare i beni appartenenti alle strutture e di farsi carico (accendendo l’ennesimo mutuo) dei debiti attivi. Non è praticamente accaduto nulla neanche in questo frangente, mentre le amministrazioni delle due città interessate si sono dette pronte ad emanare i bandi per la privatizzazione.
Intanto ad Acireale si è succeduto il terzo liquidatore in un anno e mezzo, da Luigi Bosco si è passati a Gianfranco Todaro, che ha recentemente abbandonato la carica e sarà, secondo indiscrezioni interne, sostituito da Rosario Faraci.

E’ fiducioso sul futuro delle Terme il Sindaco di Sciacca


fabriziodipaola-279x300

dal sito scrivolibero

Il Sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola (in foto), ha incontrato ieri pomeriggio l’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei, nel corso di una riunione svolta a Palermo.

Il solco è tracciato – afferma Di Paola -. È stata svolta un’azione decisiva che ci porterà alla riapertura delle nostre terme con il coinvolgimento diretto del Comune di Sciacca. Il lavoro paga, non le parole“.

Dopo le nostre continue e instancabili richieste e sollecitazioni – afferma il primo cittadino -, il governo regionale sta dimostrando di avere a cuore il problema orientandosi con determinazione verso la definitiva e rapida soluzione. L’incontro di ieri è stato indetto per fare il punto su tutti gli adempimenti previsti dalla recente legge varata dall’Ars che stanzia le risorse per il riacquisto dei beni delle Terme di Sciacca e Acireale, da concedere ai rispettivi comuni per una gestione privatistica. La procedura di liquidazione è in corso. Il liquidatore ha incontrato in questo periodo buona parte dei creditori per l’estinzione dei debiti, grazie ai 3 milioni di euro provenienti dalla vendita delle piscine Molinelli. Nei prossimi giorni, avverrà la riacquisizione della piena proprietà in capo alla Regione Siciliana rispetto all’usufrutto conferito alla Spa. Nel contempo, il Comune di Sciacca sarà onerato della definizione del bando per la gestione. Ho già incaricato l’Ufficio comunale dello Sviluppo Economico di iniziare il lavoro e di apportare eventuali modifiche a uno schema di bando“.

Per i prossimi giorni è stato programmato a Palermo un altro incontro al quale parteciperanno tutti gli assessorati regionali interessati alla questione termale, tra i quali Turismo, Sanità, Infrastrutture, Energia. Quando tutti gli adempimenti preliminari saranno definiti, verrà stipulato un atto di concessione dei beni al Comune di Sciacca che potrà così definire il bando per la sub concessione a imprese private, bando che sarà configurato con la condivisione della Regione. Si fisserà anche un obiettivo a breve termine, puntando al più celere funzionamento dei beni che possono immediatamente dare servizi“.

Non contano le chiacchiere – conclude Di Paola –. Conta il lavoro, l’impegno quotidiano ad affrontare problemi complessi e complicati per sciogliere matasse ingarbugliate e arrivare a una soluzione. Il lavoro ci ha consentito di tracciare un solco decisivo che ci porterà alla riapertura delle nostre Terme con i tempi che richiederanno le procedure ormai avviate“.

Todaro lascia le Terme di Acireale. Anzi no, forse sì


Todaro

L’avvocato Gianfranco Todaro lascia le Terme di Acireale. Di seguito l’articolo di Salvo Cutuli apparso su La Sicilia del 27/12 e le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dall’ex liquidatore delle Terme e pubblicate su un blog

termediacireale-todarodimissionario

http://www.tribupress.it/terme-acireale-todaro-si-dimette/

Si è spento Enzo Dato, appassionato difensore del termalismo acese


vincenzo-dato

Si è spento Enzo Dato, noto ad Acireale per il suo grande impegno civico e per le battaglie in difesa del bene comune. Tra le diverse battaglie combattute è da ricordarr sicuramente quella per riportare ad Acireale il cuore del dibattito sul futuro del termalismo. L’anno scorso, in seno al Bilancio Partecipato, il coordinamento di Acireale Bene Comune di cui Enzo Dato era responsabile, avanzò una proposta di acquisto delle Terme da parte dell’amministrazione di Acireale. La recente approvazione della nuova legge regionale “Disposizioni per favorire l’economia”, pur continuando a riservare alla Regione l’esclusività della proprietà dei suoi beni, ammette comunque la possibilità che i Comuni delle città termali diventino adesso concessionari della coltivazione del giacimento termale, da poter affidare successivamente in gestione ai privati attraverso la pubblicazione di un bando di gara.  Non era forse questo l’auspicio di Enzo Dato che, con grande slancio di passione, aveva sempre rivendicato di assegnare la proprietà dei beni del termalismo ad Acireale, sottraendola all’esclusività della Regione e della sua burocrazia. Forse quella strada tecnicamente non era del tutto praticabile, ma è stato compiuto un piccolo passo per riportare ad Acireale il centro delle decisioni finora esclusivamente riservate a Palermo. Adesso è la città che deve dimostrare di saper governare questo dibattito, con la stessa competenza e passione con cui Enzo Dato aveva dato il suo contributo.

La comunità del Forum permanente per le Terme di Acireale si unisce al dolore dei familiari e dei parenti, esprimendo cordoglio per la perdita di una persona competente e appassionata.

Saro Faraci, Coordinatore del Forum

Eri assente, sei patetica. Finisce a polemica tra D’Agostino e la Foti a proposito del provvedimento salva Terme


Articolo di Marco Di Bella tratto da L’Urlo

baccei-735x400

Cerimonia con l’Assessore Regionale Alessandro Baccei al palazzo di città di Acireale, comunicati stampa e numerose interviste, la possibile soluzione della crisi delle Terme di Acireale ha avuto una grande eco mediatica per l’Amministrazione Barbagallo e per l’Onorevole Nicola D’Agostino.

Quest’ultimo, unico deputato regionale acese presente all’incontro con l’assessore regionale Baccei, ha dichiarato a Fancity:

abbiamo portato dodici milioni ad Acireale, per il pagamento dei debiti, e risolto così una questione fondamentale; e abbiamo ottenuto il risultato politico di sbloccare la procedura per arrivare all’affidamento

rincarando, poi, la dose ai microfoni di Sestarete Acireale dove ha affermato:

ringrazio l’Assessore Baccei perché la norma l’abbiamo scritta di fatto assieme ed è stata approvata dall’assemblea regionale perché fosse come dire il colpo definitivo. Tagliare la testa al toro e smetterla con l’ipocrisia con cui la politica chiede in maniera retorica e il governo regionale che è lontano da Acireale e dalle ragioni del territorio concede, ma concede norme e opzioni che poi non funzionano.”

La sovraesposizione mediatica dell’On. D’Agostino non è passata inosservata alle forze di opposizione tant’è, che la deputata acese del movimento 5 stelle Angela Foti ha dichiarato:

“[…] gli assessori di questo governo si fanno portare in giro per le città ad uso e consumo dei deputati acquisiti dalla maggioranza […] Non mi stupisco d’altronde dalla prova del cuoco della cucina dell’ospedale alla lampadina avvitata oramai alcuni colleghi deputati non si sottraggono a qualsiasi genere di esposizione mediatica […]”

precisando, poi, sulla questione relativa al salvataggio delle terme:

quel giorno ricordo perfettamente di essere intervenuta al fine di chiedere al Governo  finalmente, visto che la vicenda sta prendendo una strada che potrebbe avere degli sbocchi, che si ricerchino le responsabilità. E’ chiaro che contrarre un mutuo che pagheranno tutti i siciliani non è mai una piena soddisfazione. Non ricordo interventi dell’Onorevole D’Agostino e sinceramente non ricordo neppure se era presente in aula“.

Effettivamente il deputato Nicola D’Agostino, non solo, non ha partecipato al dibattito sull’articolo “salva terme” svoltosi nella seduta dell’Assemblea regionale siciliana n. 359 del 10/08/2016, ma dai verbali risulta assente durante la relativa votazione.

nicola-assente

L’onorevole D’Agostino, raggiunto telefonicamente, ha affermato di non voler rilasciare alcuna dichiarazione sul punto, precisando che non vuole essere trascinato in una polemica patetica e priva di contenuti. Difatti – a suo parere – l’opposizione si dovrebbe occupare dei contenuti della riforma e non di fatti privi di rilievo. Insomma – per D’Agostino – la sua assenza nella seduta del 10/08/2016, che potrebbe essere dovuta anche a motivi di malattia, non ha alcun rilievo politico.

Il deputato acese ha infine ricordato di aver partecipato alla scrittura del provvedimento, di averlo votato nella sua interezza e soprattutto di essere stato l’artefice del grosso risultato politico ottenuto per la sua città: l’approvazione della norma.