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La puntata integrale di Città Città dedicata alle Terme di Acireale. Continui appelli a Baccei per risolvere le criticità

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Perchè l’assessore Baccei ha paura di venire ad Acireale?

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cittacitta

 

Intensa puntata della trasmissione Città Città ieri sera ad Etna Espresso Channel. Ospiti in studio il Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, il deputato regionale Angela Foti, il liquidatore delle Terme di Acireale SpA Gianfranco Todaro e il presidente del Lions e coordinatore del Forum per le Terme Rosario Faraci. Unanime l’interrogativo degli ospiti: ma perchè l’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei, luogotenente del sottosegretario Davide Faraone in Sicilia, non viene ad Acireale per costatare di presenza la situazione delle Terme e discutere con le forze politiche e sociali della città sulle modalità di soluzione dei problemi propedeutici alla redazione del bando di privatizzazione. Perchè Baccei ha paura di venire ad Acireale?

Città Città, un’altra puntata di Etna Espresso Channel dedicata al flop delle Terme

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Questa sera Etna Espresso Channel dedicherà la puntata di Città Città al “flop” delle Terme di Acireale. A distanza di pochi mesi da analoga trasmissione sulla stessa emittente, in qualità di responsabili del Forum promosso dal Lions Club Acireale siamo stati ancora una volta invitati. Il quadro che si presenta è sempre desolante ed occorre pensare ad “azioni forti”, e non più pannicelli caldi, per venir fuori da una situazione che definire grottesca e imbarazzante è dir poco. Si sono vanificati in parte i grandi sforzi compiuti dalla mobilitazione della società civile e di una parte della classe politica ad inizio anno. Adesso tutto è fermo, nonostante i proclami. Tra la fine di gennaio ed inizi di marzo infatti la vicenda Terme era stata prepotentemente riportata nell’agenda politica del Governo regionale. Attraverso il Forum e dopo un interessante convegno regionale tenutosi alla Zelantea, il Lions aveva chiesto e ottenuto al Presidente della Commissione Bilancio all’ARS una audizione di tutti i principali attori della vicenda Terme. Quella audizione, promossa dall’on.Vincenzo Vinciullo presidente della Commissione, si tenne; fu un po’ agitata, per via di alcune divergenze fra il liquidatore delle Terme di Acireale Gianfranco Todaro e la dirigente regionale dell’Ufficio Speciale per le liquidazioni Grazia Terranova; si concluse con la promessa, poi mantenuta, del deputato regionale Angela Foti di inserire un emendamento nella legge di stabilità regionale, di imminente approvazione all’ARS, che consentisse anche ai liquidatori delle società di gestione delle Terme di Acireale e di Sciacca di predisporre il bando per la privatizzazione degli stabilimenti (affidamento della gestione ai privati). L’emendamento, approvato dalla Commissione Bilancio, venne pure approvato dall’Assemblea, nonostante il tentativo del Governo regionale (in testa il Presidente Rosario Crocetta e l’Assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei) di ritirarlo e quello di alcuni deputati regionali (tra cui Luca Sammartino) di modificarlo ulteriormente. In quella sede, il Presidente Crocetta si impegnò a convocare quanto prima a Palermo una riunione per dirimere tutte le questioni controversi pendenti che sono propedeutiche alla redazione del bando stesso. Ovviamente, quella riunione non si è più tenuta. Ci sono state soltanto interlocuzioni con l’Assessore Baccei che all’on. Foti ha sempre suggerito di “mobilitare” in questa battaglia anche gli altri deputati PD del territorio e al liquidatore Todaro ha sempre prospettato il “nodo tecnico” della estensione della durata dell’usfrutto per consentire agli eventuali investitori privati un tempo più lungo di affidamento della gestione. Gli altri temi importanti sul tappeto non sono mai stati seriamente affrontati: in primis, le cosiddette “pregiudiziali tecniche” (terreni e stabilimento dell’ex Acqua Pozzillo, debito nei confronti di Unicredit con conseguente pignoramento di due strutture immobiliari di via delle Terme) che rendono difficilissima la redazione del bando. Nel frattempo, l’inerzia della Regione sta producendo un depauperamento del patrimonio. Dal Dicastero dell’Economia dicono di non avere un euro per le Terme, perchè sarebbero soldi sprecati. Dall’altro lato, però, l’immobilismo sta determinando un grosso nocumento al patrimonio immobiliare e mobiliare delle Terme di Acireale, recentemente oggetto di atti di vandalismo. Il liquidatore Todaro è pronto, dopo i lavori di manutenzione straordinaria, per riaprire il Parco di Santa Venera, ma rimangono i nodi dei costi connessi alla manutenzione e alla gestione ordinarie. Sul piano della “governance”, c’è la questione bilancio. L’approvazione è stata sofferta. Inizialmente, in modo tattico, la Regione non si presentò alle riunioni assembleari regolarmente convocate per l’approvazione del documento. Quando lo fece, lo bocciò. Nello stesso giorno in cui il Tribunale di Catania rigettava l’istanza di fallimento della società Terme di Acireale SpA, dando così fiducia all’azione degli amministratori. Un atto gravissimo, mascherato da mere e banali questioni tecniche, che evidenziava la frattura tuttora esistente tra classe politica e burocrazia e, all’interno della classe politica, tra il Presidente Crocetta e una parte della coalizione che lo sostiene al Governo. In questa “bagarre” della politica regionale, la Città di Acireale ha fatto fino in fondo la propria parte di difensore civico di un bene che ricade nel proprio territorio, che caratterizza l’immagine e l’identità dello stesso, ma che è di proprietà della Regione. Si è mosso più volte il Sindaco; si è mosso compatto l’intero Consiglio Comunale; si è mosso il Forum; si è mossa pure una parte della società civile che ha avanzato qualche proposta all’interno del bilancio partecipato. Ma la mobilitazione cittadina non basta, se a Palermo non si prenderà qualche decisione importante e risolutoria.

Aperte perdevano soldi, chiuse depauperano il patrimonio. Terme: la Regione è nel pallone!

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L’on.Foti interviene in aula all’ARS sulle Terme di Acireale


L’on.Foti si rivolge al Consiglio Comunale che torna ad occuparsi delle Terme


da Catania Blog Sicilia e dal quotidiano La Sicilia

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“Le Terme siciliane sono state completamente abbandonate dalla Regione. Da ben 6 anni tutto è fermo in attesa che l’amministrazione regionale rediga il bando di affidamento ma ad oggi nulla è stato fatto, accampando i più disparati, e spesso astrusi, impedimenti giuridici”.

Lo denuncia il M5S citando un emendamento a firma della deputata Angela Foti, approvato dall’ARS durante l’ultima sessione di bilancio, che mira a superare l’impasse creatasi intorno alla redazione del bando di affidamento ai privati del complesso idrotermale e cremotermale delle Società delle Terme di Acireale e di Sciacca, dando la possibilità direttamente ai commissari liquidatori delle Terme di redigere il bando.

Da allora, un nuovo blocco. “All’indomani dell’approvazione dell’emendamento targato M5S si era concordato con il presidente Crocetta la definizione di un percorso, attraverso una serie di incontri con gli attori istituzionali e non istituzionali coinvolti, per giungere finalmente alla redazione del bando alla luce di quanto disposto dal nuovo dettato normativo. Ma dopo questa iniziale parvenza di disponibilità, ad oggi devo tristemente constatare che ogni attività si è fermata, nessuna azione al momento è stata posta in essere e tutti gli incontri che erano stati programmati sono stati cancellati”.

E’ questo il contenuto della lettera che oggi la parlamentare Cinquestelle Angela Foti invia al consiglio comunale di Acireale, che continua con un invito: “È di vitale importanza non perdere ulteriore tempo poiché già molto tempo è stato perso ottenendo i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, in particolar modo ad Acireale, con le strutture vandalizzate e rese praticamente inagibili. Vi è il bisogno dell’aiuto di tutta la città, sia degli attori istituzionali locali che dei cittadini per fare pressione sul governo perché finalmente si giunga al rilancio delle Terme di Acireale. Vi chiedo pertanto di non abbassare la guardia e porre la questione tra i primi posti dell’agenda delle vostre attività”.

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L’inerzia della Regione Siciliana sta distruggendo le Terme di Acireale

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Gli articoli apparsi su La Sicilia nei giorni 7, 8 e 9 aprile. Foto e contenuti degli articoli si commentano da soli.

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La Sicilia, 7 aprile 2016

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La Sicilia, 8 aprile 2016

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La Sicilia, 9 aprile 2016

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