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E’ del 26 aprile l’interrogazione parlamentare del M5S sulle Terme di Sciacca


tratto dal sito dell’Assemblea Regionale Siciliana

XVI Legislatura ARS

 

INTERROGAZIONE

(risposta scritta)

N. 711 – Chiarimenti in merito alla concessione e  successiva

revoca della  proroga  per  la  presentazione  delle

manifestazione  di  interesse  di   cui   all’Avviso

pubblico per l’affidamento a soggetti privati  della

gestione e valorizzazione del complesso  termale  di

Sciacca (AG).

 

Al  Presidente  della  Regione  e   all’Assessore

per l’economia, visti:

lo Statuto della Regione siciliana;

il D.P. Reg. 28 febbraio 1979, n. 70 che  approva

il Testo  Unico  delle  leggi  sull’ordinamento  del

Governo   e   dell’Amministrazione   della   Regione

siciliana;

vista la legge regionale 8 luglio 1977, n.  47  e

s.m.i.;

visti altresì il  Decreto  del  Presidente  della

Regione n. 578/GAB del 22/11/2012 con  il  quale   é

conferito  l’incarico  di  Dirigente  Generale   del

Dipartimento regionale del Bilancio e del  Tesoro  –

Ragioneria Generale della Regione al  dott.  Mariano

Pisciotta e il D. Lgs. 12  aprile  2006,  n.  163  e

s.m.i.;

vista inoltre la legge regionale 12 luglio  2011,

n. 12 con cui  é recepito il D. Lgs. 12 aprile 2006,

n. 163 e s.m.i.;

considerato  in  particolare  l’art.   29   della

Direttiva comunitaria e l’art.  58  del  Codice  dei

contratti pubblici, di cui al D.Lgs. 12 aprile 2006,

n. 163 e s.m.i. recante  la  disciplina  del dialogo

competitivo e s.m.i.;

vista inoltre la legge regionale 12 maggio  2010,

n.  11  e,  in  particolare,  l’art.  21  in  cui  è

stabilito che la Ragioneria Generale della  Regione,

tramite lo  svolgimento  di  una  gara  ad  evidenza

pubblica, affida a soggetti privati la gestione e la

valorizzazione   dei   complessi   cremotermali    e

idrominerali esistenti  nel  bacino  idrotermale  di

Sciacca,  compreso  lo  sfruttamento   delle   acque

termali  e   idrominerali,    nonché   le   attività

accessorie e complementari;

valutato il D.D. n. 2345 del 13/12/2012  con  cui

sono stati approvati gli atti  di  gara  consistenti

nell’Avviso  pubblico  per  la   manifestazione   di

interesse, il Disciplinare di gara e  il  Capitolato

minimo delle opere e  dei  servizi,  pubblicati  per

estratto sulla GURS, parte II, n. 50 del 14 dicembre

2012  e  pubblicati  altresì   nel   sito   internet

dell’Assessorato Regionale dell’Economia;

considerato inoltre:

che nell’avviso pubblico è stata fissata la  data

del 28  marzo  2013  quale  termine  ultimo  per  la

ricezione     presso     l’Assessorato     Regionale

dell’Economia delle manifestazioni di interesse;

che la Società Sviluppo  Italia  Sicilia  S.p.A.,

con la quale la Ragioneria Generale ha stipulato  un

apposito contratto di servizio in data  22  dicembre

2011 per prestare l’assistenza tecnica e  supportare

la stessa nella gestione di tutte le fasi  di  gara,

con e-mail del 22  marzo  2013,  ha  manifestato  la

necessità  di  prorogare  di  ulteriori  3  mesi  il

termine stabilito nell’avviso pubblico, al  fine  di

permettere ai soggetti  che  già  hanno  manifestato

interesse   all’affidamento   della    gestione    e

valorizzazione del complesso termale di Sciacca,  di

poter  presentare  la  documentazione  prevista  dal

bando,  attesa  la  complessità  e  la  vastità  del

patrimonio immobiliare;

che con il suddetto D.D. è stato  nominato  quale

Responsabile  del   Procedimento   l’avv.   Gabriele

Morreale, Dirigente dell’Unità  di Staff  4   Affari

Legali  e  Contenzioso   dell’Assessorato  Regionale

dell’Economia;

che l’avv. Gabriele  Morreale,  a  seguito  della

scadenza  del   comando   presso   il   Dipartimento

Regionale del Bilancio e  del  Tesoro,  è  rientrato

presso la propria amministrazione di appartenenza;

il D.R.G. n. 661 del 27 marzo  2013  con  cui  il

termine per la presentazione della manifestazione di

interesse di cui all’Avviso pubblico, approvato  col

D.D. n. 2345  del  13/12/2012,  è  prorogato  di  90

giorni  a   decorrere   dalla   data   di   scadenza

originariamente fissata e con cui è  nominato  nuovo

Responsabile  del  Procedimento  il  dott.   Antonio

Grasso;

il D.R.G. n. 712 del 2 aprile 2013  con  cui,  in

virtù  del  potere  di  autotutela  della   Pubblica

Amministrazione e nel pubblico interesse è  revocata

la proroga di 90 giorni del termine di presentazione

delle manifestazioni di interesse di cui  all’Avviso

pubblico    Manifestazione    di    interesse    per

l’affidamento a soggetti privati  della  gestione  e

valorizzazione   dei   complessi   cremotermali    e

idrominerali di Sciacca ;

la Nota n. 19576 del 4 aprile  2013,  emessa  dal

Responsabile del Procedimento, dott. Antonio Grasso,

mediante  la   quale   si   comunica   al   Servizio

Informatico  del  Sito   Ufficiale   della   Regione

Siciliana la revoca D.R.G. n.  661  del  27/03/2013,

nella parte in cui ha  previsto  la  proroga  di  90

giorni   del   termine   di   presentazione    delle

manifestazioni  di  interesse  di   cui   all’Avviso

pubblico    Manifestazione    di    interesse    per

l’affidamento a soggetti privati  della  gestione  e

valorizzazione   dei   complessi   cremotermali    e

idrotermali di Sciacca ;

che la  proroga  di  90  giorni  del  termine  di

presentazione  delle  manifestazioni  di  interesse,

prevista dal D.R.G. n. 661 del 27  marzo  2013,  era

stata annunciata con  notevole  anticipo,  spingendo

con molta probabilità i potenziali investitori a non

scoprire strategicamente le proprie intenzioni entro

la data originaria di scadenza  fissata  per  il  28

marzo 2013;

che gli  atti  di  gara  consistenti  nell’Avviso

pubblico per  la  manifestazione  di  interesse,  il

Disciplinare di gara e il  Capitolato  minimo  delle

opere e dei servizi, pubblicati per  estratto  sulla

GURS, parte  II,  n.  50  del  14  dicembre  2012  e

pubblicati     altresì     nel     sito     internet

dell’Assessorato Regionale dell’Economia, sono stati

redatti solo in lingua italiana e non  pubblicizzati

adeguatamente;

per sapere se non ritengano opportuno:

che  sia  fatta  immediatamente  piena  luce  sul

motivo della pubblicazione  dell’avviso  di  proroga

oltre  il  termine  ultimo  di  presentazione  delle

offerte;

che  siano   individuati   i   responsabili   del

gravissimo   danno    patrimoniale    potenzialmente

arrecato   alla   Regione    siciliana    e    della

cancellazione  dell’opportunità  di  sviluppo,   più

unica che rara, di  un  territorio  come  quello  di

Sciacca già economicamente provato;

data  la  contingenza  della  situazione,   porre

rimedio all’errore  commesso  riemettendo  un  nuovo

Avviso  pubblico  di  gara  che  sia  ampiamente   e

largamente diffuso e pubblicizzato, ricorrendo anche

all’uso di atti di gara tradotti in una o più lingue

straniere.

(26 aprile 2013)

MANGIACAVALLO – CANCELLERI – CAPPELLO

CIACCIO – CIANCIO – FERRERI – FOTI

LA ROCCA CLAUDIA – PALMERI – SIRAGUSA

TRIZZINO – TANCREDI – VENTURINO

ZAFARANA – ZITO

L’ex Presidente Avv. Saro Leonardi: La Regione abbandonò il progetto di sviluppo delle Terme di Acireale


saroleonardi

Una nota del co-coordinatore del Forum dott. Mario Scandura

In occasione del convegno organizzato dal Lions Club e dal CRA di Acireale per individuare le strategie per il futuro del limone ho incontrato l’avvocato Saro Leonardi, dopo aver scambiato alcune brevi considerazioni sulla situazione politica, economica e sociale di Acireale di ieri e di oggi, l’avvocato Leonardi mi ha donato, con affettuosa dedica, un piccolo libro titolato “Ricordi” che ha recentemente pubblicato non destinato alla vendita. Nel libro vengono esposti i fatti, come li ricorda l’autore, che riguardano la storia di tanti anni di Sua attività pubblica, in qualità di  Sindaco per circa nove anni e di Presidente dell’Azienda Termale di Acireale per circa dieci anni.

Ho letto subito l’interessante introduzione autobiografica e sono passato immediatamente alla lettura dell’ultimo capitolo “ il rilancio delle terme”.

L’avvocato Leonardi tratta l’argomento raccontando la sua esperienza diretta, quale Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Termale di Acireale nei dieci anni dall’ottobre del 1983 al marzo 1993.

Mi sembra opportuno riportare qui di seguito alcuni brani di questi ricordi che consentono di aver una miglior informazione sull’evoluzione delle Terme in un periodo di intensa attività, nella consapevolezza che la conoscenza del passato aiuta a costruire il futuro.

L’avvocato Leonardi scrive: “nell’ottobre 1983 venivo nominato dalla Regione Siciliana Presidente del Consiglio di amministrazione delle Terme Regionali di Acireale …..  Al momento della nostra nomina le Terme funzionavano solo nei vecchi locali dello stabilimento Santa Venera, con grave difficoltà nell’espletamento delle cure e funzioni in quanto i locali di Santa Venera erano molto stretti, vecchi e malandati. Esisteva già però il nuovo stabilimento, che era stato realizzato a Santa Caterina, ma lo stesso non era funzionante. Mi piace ricordare in proposito che le nuove Terme di Santa Caterina insieme alla grande piscina e ai locali attigui allo stabilimento Santa Venera dove erano allocati gli uffici, erano stati realizzati durante la gestione precedente dall’avv. Francesco Grasso Leanza, che diede un impulso notevole allo sviluppo delle Terme, del quale va dato atto. Ritenemmo che una delle cose prioritarie fosse quella di mettere in funzione Santa Caterina ….. Ritenni, pertanto, avvalermi dell’ausilio di una persona esperta di termalismo e la scelta cadde sull’ingegnere Enrico Chiostri, che avevo precedentemente conosciuto partecipando ad un congresso termalistico. L’ingegnere Chiostri aveva prestato la sua consulenza presso le più importanti terme italiane ed era conosciutissimo ed apprezzato anche all’estero sia perché era consulente di molti stabilimenti termali in Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia, Russia, e in tutto il mondo, sia perché presidente della SITH ( Società Italiana di Termalismo).

 L’ingegnere Chiostri, prese visione dello stabilimento di Santa Caterina e delle sue problematiche, accettò l’incarico e nel giro di circa sei mesi di attività, collaborato dai nostri tecnici, fu messa in funzione Santa Caterina con conseguente aumento di cure e prestazioni, tanto che gli incassi annuali dell’attività termale lievitarono in breve tempo (1983/1990) da circa settecentocinquanta milioni annui a circa cinque miliardi, con soddisfazione dei medici e dei clienti per l’efficacia delle cure specialmente quelle con acque termali.

Ciò in quanto le acque termali salsobromoiodiche delle Terme di Acireale sono, assieme a quelle di Tabiano, le migliori in assoluto esistenti in Italia: questo giudizio non è il mio ma quello dell’ingegnere Chiostri che conosce molto bene tutta la realtà termale italiana.

Ciò ottenuto, lavorando in perfetta armonia con il consiglio di amministrazione ed il personale tutto dell’azienda si pose “ al tempo” il problema di andare avanti con lo sviluppo e di ammodernare le prestazioni così come richiesto dal mercato, dai clienti e dagli enti mutualistici, diversificando ed introducendo trattamenti eudermici diretti anche alla clientela più giovane e promuovendo la talassoterapia, sulla scia di quanto stavano facendo molte strutture italiane ed estere.

Su questa linea venne predisposto un piano che a breve termine prevedeva la realizzazione di una struttura per le prestazioni eudermiche e di bellezza (polifunzionale), di un impianto di sollevamento di acque marine da riversare nella esistente piscina termale per la talassoterapia e di un nuovo albergo per intercettare le numerose richieste di cure provenienti soprattutto dal servizio sanitario nazionale attraverso gli enti mutualistici che trovavano difficoltà nel sistemare i loro assistiti presso gli alberghi esistenti di Acireale soprattutto per il budget limitato di cui disponevano tali enti. Il detto piano fu completamente realizzato.

Il piano globale prevedeva anche, nel medio termine, la realizzazione della cosiddetta “ Nuova città delle Terme”, progetto molto ambizioso, fortemente voluto al tempo dall’on. Rino Nicolosi, allora Presidente della regione Sicilia, che avrebbe dotato Acireale di un complesso termale tra i migliori in Europa.

La progettazione venne affidata agli ingegneri Paolo Pennisi e Aldo Scaccianoce, coadiuvati per la parte termalistica dall’ingegnere Enrico Chiostri. Tale progettazione venne finanziata direttamente dalla Regione.

Come è noto il programma a breve è stato realizzato, con la creazione dell’albergo “Palace Terme” e del polivalente mentre quello a medio termine è rimasto solo in fase di progetto sia perché l’on. Nicolosi, nelle more, dismise la carica di presidente, sia perché la Regione abbandonò il progetto di ulteriore sviluppo delle Terme, tanto che attualmente esse si trovano come è noto in stato di assoluto abbandono. ”

 

 

Piazza Bellavista di Santa Caterina, il Lions scrive al Sindaco Garozzo

Inserito il

Il testo della lettera inviata al Sindaco Nino Garozzo dal Presidente del Lions Club di Acireale Rosario Musmeci

letterasindacosantacaterina

Il nuovo direttivo del Lions per l’anno sociale 2013-2014


A seguito delle elezioni del 18 aprile scorso, risultano eletti per l’anno sociale 2013-2014. Presidente: Pietro Antonio Currò. 1°Vice Presidente: Giacomo Fiorini. 2°Vice Presidente: Rosario Faraci. Segretario: Alfio Cristaudo. Tesoriere: Salvatore Pennisi. Consigliere: Alfredo Borzì. Consigliere: Giuseppe Russo. Componente comitato soci: Salvatore Leonardi. Revisore dei conti: Rosario Leonardi. Revisore dei conti: Giuseppe Messina. Revisore dei conti: Salvatore Torchia.

Acireale ieri e oggi. E domani? L’intervento del Presidente del Lions Rosario Musmeci


fotomusmeci

18 APRILE 2013

ACIREALE, IERI E OGGI. E DOMANI?

INTERVENTO DI APERTURA

            Fin dal giorno del mio insediamento come Presidente del Lions Club Acireale, il 7 luglio 2012, ho cercato di attuare un programma che fosse realmente al servizio della nostra Associazione e della comunità civile che vive nel territorio in cui opera il Club.

            Ho esposto le mie idee ai “Comitati” che si sono costituiti ad inizio di anno sociale e che concretamente avrebbero dovuto dare attuazione al programma, ricevendo sempre risposte positive: di questo ringrazio tutti i soci ed i Coordinatori dei Comitati in particolare.

            Questa sera aggiungiamo un altro tassello al quadro delle iniziative che abbiamo programmato. Il desiderio di renderci quanto più possibile solidali con la cittadinanza, di cui anche noi facciamo parte integrante, ci ha spinti ad affrontare lo spinoso problema del dove va la nostra città. Abbiamo cioè voluto proseguire, come è nella tradizione del nostro Club, un dibattito con le istituzioni e con la cittadinanza, dando particolare spazio alle esigenze che emergono in seno ad essa e che tante volte restano sopite o che vengono disattese in modo più o meno palese. Come è nel nostro stile e nella nostra tradizione, vogliamo continuare ad essere propositivi, perché il nostro compito non è di distruggere, bensì, per quanto è nelle nostre possibilità e nelle nostre competenze, di aiutare sia le istituzioni che la comunità civile a dare alla città il posto che giustamente le compete all’interno della realtà provinciale, regionale e nazionale.

            Il titolo di questo incontro, “Acireale, ieri e oggi. E domani?”, vuole riassumere il desiderio e la volontà di creare un’altra occasione (come lo è, per esempio, ancora oggi, il “Forum delle Terme”)per proseguire il dialogo città-istituzioni attraverso una analisi della realtà di Acireale così come è stata nel passato e come si pensa concretamente di prospettarla per il futuro. Il punto di mediazione tra i due poli – passato e futuro – costituisce il nostro presente con le luci e le ombre che lo contraddistinguono. Ecco allora che uno sguardo al nostro presente può essere foriero di nuove e positive prospettive per immaginare e progettare il domani secondo linee comportamentali conseguenti.

            Abbiamo strutturato l’incontro chiedendo l’intervento di tre autorevoli rappresentanti della nostra comunità civile che tratteranno rispettivamente la situazione economica (il prof. Rosario Faraci), il contesto socio-politico (il dott. Orazio Massimino) e lo stato della cultura ad Acireale (il dott. Giuseppe Contarino).

            L’iniziativa, però, non si esaurisce con questo incontro. Proprio perché riteniamo doveroso continuare il dibattito con la città, abbiamo pensato di creare uno strumento che non faccia dissolvere l’iniziativa nell’arco di un pomeriggio, ma che lasci la porta aperta ad un continuo confronto con tutti coloro che sono interessati al bene comune.

            Ci siamo posti, quindi, da una parte di fronte alle richieste dei nostri soci, dall’altra di fronte ai problemi ed alle aspettative del nostro territorio. Ci siamo pertanto chiesti come creare un sistema di consultazione sulla vita del nostro Club; ci siamo chiesti, altresì, come potere dar voce a chi non ha voce, a chi vorrebbe democraticamente partecipare al dibattito sulle questioni che maggiormente interessano la collettività e non trova uno spazio adeguato per farlo.

            Nel tentativo di coniugare, come dicevo un istante fa, il passato con il futuro, abbiamo preso in esame la situazione odierna della nostra città, facendo delle semplici quanto dolorose constatazioni. Il quadro che si è presentato è stato veramente desolante: chiuso un pastificio, chiusa una fabbrica di strumenti musicali, chiuse le Terme con il centro benessere ad esse collegato e praticamente mai aperto, chiuso lo stabilimento di acque minerali di Pozzillo, in crisi profonda l’agrumicoltura, in crisi le strutture alberghiere con due di esse chiuse in quanto collegate alle Terme e con un turismo, il più delle volte, “mordi e fuggi”, che trasforma i nostri alberghi in dormitori, in crisi le piccole strutture economiche a conduzione familiare, che arricchivano il nostro centro storico e portavano risorse all’economia locale. Si è constatato cioè che trenta, quaranta  anni fa, Acireale aveva una solida struttura economica pur operando in un quadro locale e nazionale più semplice, più “artigianale”, ma decisamente più imprenditoriale e, di conseguenza, più produttivo.

            Oggi, quando mezzi e strumenti sono enormemente più sofisticati, ci si è accorti di essere rimasti al palo. Stranamente, perché i centri termali e di benessere seguitano a fiorire e, pur in una situazione generale di crisi, riescono a reggere la struttura economica di parecchi centri piccoli e meno piccoli; in modo incomprensibile perché l’uso, addirittura sproporzionato, di acque minerali, non  è per niente in crisi mentre noi seguitiamo a bere acqua proveniente da tutti gli angoli del Paese, dimenticando, spesso per un eccesso di “esterofilia”, e consentitemi qui una nota polemica, quelle prodotte dietro l’angolo; inspiegabilmente, perché gli agrumi e, per quel che ci interessa più da vicino, i limoni, seguitano ad essere utilizzati per gli usi più disparati e provengono a noi anche dall’altro lato del pianeta (Argentina), per non parlare dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo; stranamente, ancora, perché, pur in un contesto di crisi, il turismo seguita a costituire la struttura economica portante di intere contrade che sicuramente non hanno niente di più di quello che offre la nostra terra in bellezze artistiche, archeologiche, culturali, in siti naturali (mare e monti in un binomio difficilmente ripetibile altrove), consentendo la sopravvivenza anche delle relative strutture commerciali.

            Si è dovuto fare uno sforzo mentale iniziale per attualizzare il motto lionistico “We serve”, che spesso appare relegato solo ed esclusivamente a concetti sempre validi ma non sempre al passo con la realtà che stiamo vivendo, che impone, quanto meno, una rivisitazione delle modalità di approccio al servizio che la nostra Associazione è chiamata ad offrire se vuole restare fedele ai suoi scopi.

            Ci ha aiutato, in questa prospettiva, il motto che il Governatore Antonio Pogliese ha voluto coniare per il corrente anno sociale: passare dalle analisi alle proposte, essere cioè il più possibile operativi.

            È in questo contesto che si colloca l’idea di dar vita ad un sito ed a un blog gestiti dal nostro Club, pur vivendo in una realtà in cui si rischia di inflazionare, se già non sta accadendo, uno strumento nato per incentivare  conoscenza,  condivisione,  crescita, maturazione. Si è pensato di fornire, in tal modo, comunicazioni utili ed aggiornate ai nostri soci,  e di dare nel contempo alla collettività la possibilità di trovare una cassa di risonanza delle aspettative, dei desideri, delle proteste, delle aspirazioni delle cittadine e dei cittadini che, pur essendone i primi e più diretti destinatari, normalmente restano ai margini del dibattito sui grossi problemi del territorio in cui è presente il Lions Club Acireale.

            Abbiamo deciso, infine, che era bene rischiare, che bisognava uscire allo scoperto, creando un “forum” aperto a quanti hanno a cuore il bene della cosa pubblica o, anche più semplicemente, desiderano esternare le proprie opinioni, sentirsi parte attiva e partecipe di ciò che succede attorno.

            Nello stesso tempo abbiamo pensato di ampliare il servizio nei confronti  della collettività, inserendo nel sito alcuni settori che possono essere utili a coloro che si accostano allo strumento informatico. Si è creato così un settore per le Scuole del territorio ed un altro per le Associazioni di volontariato. In tal modo si vuol dare la possibilità, anche a coloro che non vivono nel nostro territorio, di conoscere la nostra terra ed i servizi che vengono loro offerti.

            L’apertura alla cittadinanza, il metterci, ancora una volta, a disposizione, anche intellettualmente, delle esigenze che, pur sopite, vogliono trovare una possibilità di esprimersi, un riappropriarsi, da parte dei cittadini, del loro diritto di essere ascoltati, ci è sembrato un obiettivo nello stesso tempo concreto, operativo, possibile in rapporto alle nostre capacità e competenze, realmente al servizio sia della cittadinanza, sia dei reggitori della cosa pubblica che, se vorranno, potranno tastare il polso, anche in questo modo, degli umori della base, accogliere inviti e suggerimenti, mettersi più a contatto e più al servizio di coloro che li hanno delegati a rappresentarli.

            Sembrava di aver scoperto l’uovo di Colombo; ma non appena abbiamo incominciato a discutere sulla reale fattibilità del progetto, sono sorti subito i problemi: bisognava trovare le persone capaci non solo di impegnarsi concretamente nell’impresa, ma anche di dare continuità ad una iniziativa che necessita di professionalità, competenza, disponibilità, lungimiranza, costanza.

            La strada, lo sappiamo, non è agevole né semplice. Forse è stato più facile iniziare l’impresa di quanto non lo sarà il continuarla. Avremo bisogno che l’entusiasmo di oggi non si affievolisca, non ceda il passo alla routine. Abbiamo bisogno di persone disposte a tenere costantemente aggiornato il sito se vogliamo non solo rendere un servizio sempre attuale, ma anche dimostrare  che teniamo ad esso perché lo riteniamo realmente utile.

            Per questo, mentre rivolgo un vivo ringraziamento ai membri del Comitato – Lions e Leo – e a quanti hanno voluto credere nella nostra proposta (Dirigenti scolastici, Presidenti di Associazioni, semplici cittadini), rivolgo un invito a tutta la comunità civile perché con i suoi interventi, con i suoi suggerimenti costruttivi, con le sue proposte, possa aiutarci ad ampliare il raggio di azione del sito per renderlo sempre più aderente alle aspirazioni ed alle esigenze della collettività, puntuale, preciso, obiettivo, non di parte, teso soltanto alla ricerca del bene comune.

            Un ringraziamento particolare consentitemi di rivolgere all’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici ed al suo Presidente, dott. Giuseppe Contarino, che ci hanno concesso l’uso di questo prestigioso locale. Il nostro desiderio di tenere l’incontro in quello che costituisce il cuore pulsante della cultura della nostra città si è trovato subito in sintonia con chi rappresenta questa prestigiosa istituzione che aspetta, anch’essa, di essere pienamente valorizzata, come sicuramente merita: sono convinto che potremo proseguire ancora in questo rapporto di sinergia e di collaborazione.

            Passo adesso la parola ad dott. Nino Milazzo che coordinerà i lavori della serata.

                                                                                                        Rosario Musmeci

A quota 400 le adesioni alla pagina Facebook del Forum


Da stasera sono 400 gli amici, cioè gli aderenti, alla pagina Facebook del Forum permanente sulle Terme di Acireale. Attivo principalmente attraverso il sito Internet, il Forum è presente pure sugli altri social network tra i quali Twitter.

Acireale Città Termale, un convegno del Comitato Civico Terme di Acireale


COMITATO CIVICO TERME DI ACIREALE

Acireale Città Termale
Le Direttive Europee e il futuro del termalismo in Sicilia

Domenica 9 Dicembre 2012 ore 9.30 – 13 Albergo Maugeri – Acireale
WORKSHOP

Introduce: Avv. Gaetano Cundari

Relaziona: Prof. Agostino Serra, Direttore Clinica OTL Università di Catania;
Interviene: Prof. Antonio Pavone, Primario Neurologia Azienda Garibaldi – Catania;
(Componenti del Tavolo tecnico sul rilancio del termalismo presso il Ministero della Salute)

Conclude: Prof. Elio Cardinale, Sottosegretario alla Salute.

Conduce i lavori: Dott. Salvatore La Rosa

Partecipano: Deputati nazionali, Deputati regionali, Consiglieri provinciali e comunali, operatori e tecnici del settore.

Adesioni: Gaetano Cundari tel. 3333552013
Salvatore La Rosa tel. 3346436413