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Archivi del mese: agosto 2012

E’ di nove mesi fa l’ultimo comunicato stampa ufficiale dei liquidatori delle Terme di Acireale.


Il testo del comunicato stampa diramato dall’Ufficio Stampa della Presidenza della Regione Siciliana il 3 dicembre del 2011.

ECONOMIA: TERME DI ACIREALE, IN VISTA COMPLETO RIAVVIO SERVIZI

 Catania, 3 dic (SICILIAE) – L’ufficio del collegio dei
liquidatori delle Terme di Acireale spa comunica che si sono
conclusi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
eseguiti sulle strutture del complesso di Santa Caterina. Da
lunedi’ 5 saranno avviati i collaudi delle varie opere compiute la
cui durata e’ stimata in quindici giorni. Immediatamente dopo si
avviera’ la fase di ripristino dei servizi attualmente sospesi e
delle prestazioni Termali convenzionate con il SSN.
Il collegio dei liquidatori era stato costretto a chiudere
l’impianto e a sospendere le prestazioni, sulla base di relazioni
tecniche del responsabile della sicurezza, a causa dello “stato di
degrado sia dal un punto di vista strutturale che
tecnico-impiastico”.
I lavori di manutenzione sono stati realizzati per “mettere in
sicurezza – si legge nella relazione conclusiva – l’edificio
inalazioni, humages e terapie fisiche di Santa Caterina”.
Gli interventi di tipo strutturale sono stati eseguiti
sull’intradosso dei solai presenti nel locale caldaie sottostante
il reparto inalazioni e nella sede degli impianti a supporto di
suddetto reparto, ripristinandone la portata originaria.
Si e’ proceduto anche alla manutenzione ordinaria degli impianti
allocati nei locali tecnici ed in particolare della sottocentrale
del reparto inalazioni, delle linee di distribuzione vapore, delle
centrale aria compressa e della centrale termica.
Nel dettaglio si e’ provveduto alla manutenzione e alla messa in
funzione del sistema di riscaldamento dell’acqua sulfurea; alla
sostituzione di interi tratti di tubazioni della linea
distribuzione del vapore che, in piu’ tratti, presentava fori e
dispersioni; alla sistemazione dei compressori della centrale ad
aria compressa e al riparazione del sistema di termostazione di
una delle due caldaie danneggiate dalla caduta del controsoffitto.
L’edificio “inalazioni, humages e terapie fisiche” e’ stato
oggetto di ulteriori interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria realizzati in economia, fra i quali: la messa in
sicurezza dell’ingresso all’edificio terapie fisiche, il
ripristino della pavimentazione del locale spogliatoio
dell’edificio terapie fisiche e il risanamento dei frontalini
deteriorati delle facciate.
ll/mav
031525 Dic 11 NNNN
03 Dic 2011

Al tg regionale di RAI 3 Sicilia un servizio sulle Terme oggi 30 agosto


Servizio sul declino delle Terme oggi su RAI 3 Sicilia nel tg delle 14.00. Autrice la giornalista Lucia Basso che ha intervistato il vice direttore dell’Hotel Santa Tecla Palace, il sindaco di Acireale e il portavoce del comitato civico Terme di Acireale.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a843f14d-1dcd-476d-91a1-c50e1f402f5b-tgr.html#p=0

Al tg di REI TV oggi alle 13.40 un servizio sulle Terme di Acireale


Le  conclusioni dello studio di Sviluppo Italia Sicilia e le preoccupazioni del Forum sono state oggetto di un servizio tg di REI TV andato in onda oggi 30 agosto alle ore 13.40. Autrice la giornalista Teresa Grasso. Di seguito il link al tg di REI TV (canali 89 e 622 del digitale terrestre)

http://www.reitv.it/giovedimattina.html

Non si trasformi la questione Terme di Sciacca in un terreno di caccia


dal sito Perlacitta.it

CGIL: non si trasformi la questione Terme di Sciacca in un terreno di caccia

di Redazione

Per  discutere della situazione delle Terme di Sciacca si sono incontrati il Segretario Provinciale della CGIL Massimo Raso, il Segretario della CGIL di Sciacca Franco Zammuto ed il Segretario Generale della FILCAMS CGIL Franco Castronovo, che hanno diramato la seguente nota.

“Sviluppo Italia/Sicilia,  nominato dalla Regione advisor del processo che da attuazione  – attraverso la predisposizione del bando per la scelta del partner privato –   al processo di privatizzazione delle Terme di Sciacca ed Acireale,   ha consegnato il 9 luglio scorso alla Ragioneria Generale della Regione Siciliana lo studio conclusivo, propedeutico all’emanazione del Bando.

Grazie ad alcune anticipazioni giornalistiche  siamo venuti a conoscenza di alcuni filoni che dovrebbero ispirare il citato Bando.

L’Advisor consiglia una serie di cose, alcune condivisibili altre fonte di inquietudine e che, persino, contraddicono lo spirito del rilancio delle terme (ci riferiamo, ad esempio,  allo sfruttamento delle risorse geotermiche).

Ma su tutte non scorgiamo la valorizzazione di una cosa che a noi appare davvero fondamentale: quantità e qualità del lavoro che il nuovo “padrone” delle Terme dovrà assicurare; quali strumenti inserire nel bando per riconoscere, a chi si impegna su questo terreno, maggiori “chanches” di aggiudicazione.

Tra i suggerimenti dell’advisor, molto suggestivo e condivisibile è quella legata alla “ possibilità di realizzare anche un parco acquatico e strutture connesse nei terreni adiacenti alla piscina dei Molinelli” che, peraltro, riprende uno dei filoni su cui lavorava l’ultima gestione pubblica delle Terme di Sciacca.

Sosteniamo da tempo, che le Terme possano e debbano  costituire uno dei possibili volani di rilancio dell’economia di una città come Sciacca, siano una di quelle risorse “non delocalizzabili” su cui occorre puntare con decisione: il tempo delle scelte è adesso!

E’ davvero incredibile, quindi, che proprio adesso la Città nel suo insieme, ma – con essa – l’insieme delle forze sociali ed economiche non venga chiamata dal Governo della Regione per un esame della bozza di bando, per inserire nel “Capitolato Prestazione Minimo delle Opere e dei Servizi” quello che serve a Sciacca prima che vengano, cioè, compiute scelte cui sarà difficile porre rimedio dopo.

Ci rendiamo perfettamente conto che il “bando” servirà, in questa fase, solo a raccogliere le “manifestazioni di interesse” a cui seguirà la fase  della  valutazione delle offerte ricevute.

Tuttavia, riteniamo necessario  – sin d’ora –  che il livello di consapevolezza, di presenza e di forza delle istanze del territorio possa avere un suo peso.

E’ necessario che ci sia un “tavolo permanente” degli interessi locali che monitori l’intera fase ed accompagni i singoli passaggi; che vi sia un governo condiviso e trasparente dell’intera operazione.

Non vorremmo davvero che l’avvicinarsi delle Elezioni Regionali trasformi la questione Terme (per l’ennesima volta!) in un terreno di caccia, materiale per voto di  scambio, vertiginoso traffico di curriculum: quantità. qualità e meccanismi di selezione del personale debbono essere chiaramente definiti” avendo cura di salvaguardare i livelli occupazionali esistenti “.

 

Terme, chi vigila sugli interessi di Sciacca?


dal sito La Valle dei Templi.net

TERME: CHI VIGILA SUGLI INTERESSI DI SCIACCA?

 

Per  discutere della situazione delle Terme di Sciacca si sono incontrati il Segretario Provinciale della CGIL Massimo Raso, il Segr. della CGIL di Sciacca Franco Zammuto ed il Segretario Generale della FILCAMS CGIL Franco Castronovo.

“Sviluppo Italia/Sicilia” nominato dalla Regione “advisor” del processo che da attuazione  – attraverso la predisposizione del “bando” per la scelta del partner privato –   al processo di privatizzazione delle Terme di Sciacca ed Acireale,   ha consegnato il 9 luglio scorso alla Ragioneria Generale della Regione Siciliana lo studio conclusivo, propedeutico all’emanazione del Bando.

Grazie ad alcune anticipazioni giornalistiche (Filippo Cardinale/La Sicilia-Corriere di Sciacca) siamo venuti a conoscenza di alcuni filoni che dovrebbero ispirare il citato “Bando”.

L’Advisor consiglia una serie di cose, alcune condivisibili altre fonte di inquietudine e che, persino, contraddicono lo spirito del rilancio delle terme (ci riferiamo, ad esempio,  allo sfruttamento delle risorse geotermiche).

Ma su tutte non scorgiamo la valorizzazione di una cosa che a noi appare davvero fondamentale:quantità e qualità del lavoro che il nuovo “padrone” delle Terme dovrà assicurare; quali strumenti inserire nel bando per riconoscere, a chi si impegna su questo terreno, maggiori “chanches” di aggiudicazione.

Tra i suggerimenti dell’advisor, molto suggestivo e condivisibile è quella legata alla “ possibilità di realizzare anche un parco acquatico e strutture connesse nei terreni adiacenti alla piscina dei Molinelli” che, peraltro, riprende uno dei filoni su cui lavorava l’ultima gestione pubblica delle Terme di Sciacca.

Sosteniamo da tempo, che le Terme possano e debbano  costituire uno dei possibili volani di rilancio dell’economia di una città come Sciacca, siano una di quelle risorse “non delocalizzabili” su cui occorre puntare con decisione: il tempo delle scelte è adesso!

E’ davvero incredibile, quindi, che proprio adesso la Città nel suo insieme, ma – con essa – l’insieme delle forze sociali ed economiche non venga chiamata dal Governo della Regione per un esame della bozza di bando, per inserire nel “Capitolato Prestazione Minimo delle Opere e dei Servizi”  quello che serve a Sciacca prima che vengano, cioè, compiute scelte cui sarà difficile porre rimedio dopo.

Ci rendiamo perfettamente conto che il “bando” servirà, in questa fase, solo a raccogliere le “manifestazioni di interesse” a cui seguirà la fase  della  valutazione delle offerte ricevute.

Tuttavia, riteniamo necessario  – sin d’ora –  che il livello di consapevolezza, di presenza e di forza delle istanze del territorio possa avere un suo peso.

E’ necessario che ci sia un “tavolo permanente” degli interessi locali che monitori l’intera fase ed accompagni i singoli passaggi; che vi sia un governo condiviso e trasparente dell’intera operazione.

Non vorremmo davvero che l’avvicinarsi delle Elezioni Regionali trasformi la “questione Terme” (per l’ennesima volta!) in un “terreno di caccia”, materiale per voto di  scambio, vertiginoso traffico di curriculum: quantità. qualità e meccanismi di selezione del personale debbono essere chiaramente definiti” avendo cura di salvaguardare i livelli occupazionali esistenti .-                               

Attivissimo il sindaco di Sciacca. Chiede un incontro urgente alla Regione sulle Terme


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – POLITICA
TERME, IL SINDACO CHIEDE INCONTRO URGENTE CON LA REGIONE

30/08/2012 12.01

Il sindaco Fabrizio Di Paola ha chiesto un incontro urgente alla Regione sulle Terme di Sciacca per conoscere gli intendimenti definitivi del Governo e dettagliare la proposta formulata un mese fa dall’Amministrazione comunale nella sua più ampia articolazione. Un incontro da convocare, sollecita il sindaco Fabrizio Di Paola, prima che si dia il via libera al bando per la selezione del partner privato.

“Con nota del 26 luglio, – scrive il sindaco Fabrizio Di Paola in una lettera indirizzata alla Presidenza della Regione Siciliana e all’assessore per l’Economia Gaetano Armao – si formalizzava al Governo della Regione la proposta dell’Amministrazione comunale per la futura gestione delle Terme ed il coinvolgimento del Comune, concretizzando in tal modo intese maturate in precedenti incontri. Alla nota, si prende atto, non è stato dato ancora riscontro. Nel frattempo si apprende dalla stampa, che Sviluppo Italia Sicilia avrebbe consegnato lo studio che la stessa Regione ha commissionato allo scopo di redigere il bando per la selezione del partner privato. Dello studio, di cui non ci è stato rivelato nulla sui contenuti in quanto un atto riservato sulla base di accordi contrattuali tra Regione e Sviluppo Italia Sicilia, sono stati pubblicati ampi stralci sugli organi di informazione locali. Il Comune di Sciacca, si ribadisce, vuole avere un ruolo attivo nel futuro delle Terme, da prevedere espressamente nel bando. Si rinnova dunque l’invito a tenere in considerazione la proposta formulata lo scorso 26 luglio, inserendo nel bando l’istituzione di un organismo rappresentativo della parte pubblica: Comune di Sciacca e Regione. Un organismo che si interfacci con il futuro gestore delle Terme di Sciacca con funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo”.

Sviluppo Italia Sicilia ha ignorato l’esistenza dei Forum di Acireale e Sciacca


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – ECONOMIA
TERME: “NELLA LOGICA DI INCLUSIVITÀ DEI PROCESSI DECISIONALI PUBBLICI È BUONA PRASSI RICORRERE ALLA CONCERTAZIONE FRA TUTTI GLI ATTORI”. LETTERA DEL FORUM TERME DI ACIREALE

29/08/2012 18.48

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera del professore Rosario Faraci, Coordinatore Forum permanente sulle Terme di Acireale.

Caro Direttore consentimi di complimentarmi con il Corriere di Sciacca per aver riaperto e ravvivato, insieme al neonato Forum della Tua città, il dibattito sul futuro delle Terme. Ad Acireale, come Ti è noto, il Forum permanente promosso dal Lions è attivo da quindici mesi e, con il fattivo contributo di numerose testate giornalistiche, è riuscito a tenere accesi i riflettori su ogni passaggio della vicenda Terme. Insieme possiamo fare molto di più. Leggo, ad Acireale come a Sciacca, dichiarazioni, note e comunicati stampa di molti politici ed amministratori locali, delle organizzazioni sindacali e di qualche sigla più vicina agli ambienti politici che alla società civile.

C’è molto “pathos” intorno alla questione del termalismo, e ciò è in qualche modo positivo perché altrimenti i fatti delle Terme rimarrebbero nell’oblio. Che se ne parli è sempre meglio che ignorarli e tacerli. Vedo, tuttavia, ancora molta approssimazione e, nella dialettica fra parti opposte che conduce spesso al litigio, al pettegolezzo e al dispetto, scorgo anche un po’ di leggerezza e superficialità nella lettura dei fatti. Tutto ciò, paradossalmente, finisce per fare il gioco dell’amministrazione regionale e dei suoi dirigenti e funzionari assessoriali. I quali, convinti di essere depositari di tutta la verità intorno a questa vicenda, non a torto sostengono che gli ambienti di Acireale e di Sciacca siano molto “caldi” ed è opportuno evitarli.

Ne consegue che, non essendo nemmeno previsto istituzionalmente, nessun confronto pubblico con le due comunità locali è dovuto. Ecco il perché delle assenze illustri ad Acireale e Sciacca! Ritengo invece che, pur animandosi il dibattito locale e qualificandosi di più attraverso una corretta informativa, le due comunità debbano far fronte comune e chiedere immediatamente alla Regione Siciliana l’istituzione di un unico tavolo di confronto permanente sulle Terme per monitorare periodicamente lo stato di avanzamento delle procedure di liquidazione e di privatizzazione e dare un contributo decisivo al corretto posizionamento del termalismo regionale dentro le strategie di sviluppo economico e turistico dei nostri territori.

Non c’è scritto da nessuna parte che tale tavolo si debba istituire, ma nella logica di inclusività dei processi decisionali pubblici è buona prassi ricorrere alla concertazione fra tutti gli attori, come avviene nel resto d’Italia. Sviluppo Italia Sicilia ha rinunciato, in fase di studio, ad ascoltare le “business communities” di Acireale e Sciacca e, secondo me, ha commesso un grave errore perché si è privata del contributo propositivo che imprenditori, classe politica e una parte della società civile avrebbero potuto dare nella definizione del format di “centro termale” che si intende proporre ai privati.

L’advisor ha ignorato l’esistenza di due Forum, pur avendo attinto alle informazioni e agli studi messi a disposizione dal Forum di Acireale. I dodici consulenti avrebbero potuto semplificare il laborioso lavoro di analisi, se avessero adito ufficialmente i due Forum. Avrebbero avuto più tempo sicuramente per concentrarsi sui contenuti del possibile bando che appaiono ancora poco chiari per chi avesse un minimo di interesse ad investire sulle nostre strutture.

Adesso, però, il treno dell’interlocuzione con la Regione non si può più perdere. Il rischio che non si privatizzi nulla, si privatizzi solo in parte e male o che arrivino privati i quali nulla hanno a che vedere con la storia e le vocazione dei territori è assai elevato. Come pure, il rischio che tutto rimanga com’è incombe minaccioso, specie in un momento di vuoto della classe politica. Lavoriamo insieme, facendo fronte comune, e lasciando da parte le polemiche interne per il momento. Le Terme sono molto importanti perché si possa liquidare, con le loro aziende, anche la loro storia e tutto ciò che di bello è accaduto in passato.

Rosario Faraci, Coordinatore Forum permanente sulle Terme di Acireale