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Seduta consiliare dedicata alle Terme di Acireale. Liquidatore e Forum in audizione


Il Consiglio Comunale di Acireale, convocato dal Presidente Prof. Rosario Raneri, ha dedicato un’intera seduta, quella dell’11/12/2015, all’approfondimento del tema delle Terme di Acireale. In aula sono stati presenti quali ospiti per un’audizione l’avv. Gianfranco Todaro, Liquidatore della società di gestione Terme di Acireale SpA e il Prof. Rosario Faraci Presidente del Lions Club Acireale, co-coordinatore del Forum permanente delle Terme, di cui il dott. Mario Scandura, presente in aula, è l’altro co-coordinatore. E’ stata data parola per primo al Presidente del Lions, di cui si allega di seguito la relazione da lui stesso ufficialmente consegnata al Presidente Raneri (Audizione Consiglio 11dic). Successivamente è intervenuto l’avv.Todaro che ha rappresentato la situazione della società Terme di Acireale SpA, di cui è ufficialmente liquidatore solo da poche settimane. L’avv. Todaro ha prospettato la possibilità che, nella prossima assemblea dei Soci, sia chiesto alla Regione Siciliana il mandato a predisporre il bando per la privatizzazione. E’ stata quindi chiesta una sospensione dei lavori dal Consigliere Castro per una puntualizzazione sull’ordine dei lavori consiliari. Il dibattito, dopo la conferenza dei capigruppo, è successivamente ripreso con gli interventi dei consiglieri Riccardo Castro, Mariella Bonanno, Luciano Scalia, Giuseppe Ferlito, Rito Greco, Giuseppe Musumeci, Giuseppe Calì e Salvatore Seminara. Il Consiglio è sembrato molto compatto nell’impegno di fare della questione Terme una delle priorità di questa consiliatura. Prima e dopo il dibattito è intervenuto pure il Sindaco di Acireale ing.Roberto Barbagallo, il quale ha precisato che l’amministrazione comunale supporterà il liquidatore nell’accelerare il processo di affidamento della gestione ai privati che prenderà avvio con la predisposizione del bando.

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Audizione Consiglio 11dic

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Terme Acireale, indagine su gestione 2006-09


dal sito CtZen

Terme Acireale, indagine su gestione 2006-09.Proposta M5S. «I tempi stanno per scadere»

Un parere dello studio legale Stagno D’Alcontres di Palermo ha evidenziato i margini per promuovere un’azione di responsabilità nei confronti dei sindaci e degli amministratori che hanno guidato le Terme tra il 2006 e il 2009. I tempi, però, sono ridotti al lumicino: «Bisogna fare in fretta» dichiara il Movimento 5 Stelle

terme interna

Chiedere conto della gestione economica delle Terme di Acireale negli anni tra il 2006 e il 2009 a sindaci e membri del Cda. Potrebbe essere questo il primo passo per iniziare a sbrogliare una matassa che, anno dopo anno, è diventata sempre più inestricabile. Ma bisogna fare in fretta perché la strada che passa dall’azione di responsabilità ha un termine che scadrà tra pochi mesi. Il sito, la cui storia recente è ben lontana dai fasti del passato, dal 2010 è in liquidazione, in ottemperanza a quanto predisposto dalla legge regionale 11/2010 che prevede la concessione ai privati della gestione delle strutture mantenendone pubblica la proprietà.

A oggi, però, nessun passo avanti è stato fatto e l’attualità parla di una situazione in cui i debiti 14 milioni quelli accertati nel 2013 dall’attuale liquidatore Luigi Bosco, frutto anche di mutui inspiegabilmente non pagati a partire dal 2005 – vanno di pari passo con un attendismo che potrebbe portare presto al pignoramento di parte delle strutture, su tutti l’Hotel Excelsior e l’antistante centro polifunzionale. Il tutto, a vantaggio di futuri acquirenti che potrebbero beneficiare di un’importante svalutazione degli immobili.

Ma un primo squarcio potrebbe essere aperto. Si tratta, appunto, della possibilità di promuovere un’azione di responsabilità nei confronti dei sindaci in carica e dei componenti del consiglio di amministrazione che ha guidato le Terme di Acireale S.p.A nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009. si analizza la gestione delle risorse economiche e si potrebbe paventare il danno erariale.

Stando, infatti, al parere dello studio legale Stagno D’Alcontres di Palermo, che è intervenuto nel febbraio del 2012 su richiesta del socio unico (la Regione, ndr), ci sono i margini per avviare l’azione di responsabilità nei confronti di quella gestione.

I tempi, tuttavia, sono ridotti e a sottolinearlo è il gruppo parlamentare all’Ars del Movimento 5 Stelle che con un’interrogazione all’Ars lo scorso 3 aprile ha chiesto di accelerare le pratiche: «Bisogna dare mandato – si legge nel documento – nel più breve tempo possibile ai competenti organi dell’amministrazione di promuovere l’azione di responsabilità […], tenuto conto l’azione può essere esercitata entro cinque anni dalla cessazione dell’amministratore dalla carica». Termine, dunque, che scadrebbe tra qualche mese.

Nell’attesa di capire se la macchina amministrativa si metterà a moto, sullo stato delle partecipate si è espresso nei giorni scorsi anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che ha ribadito come dietro di esse in passato si siano celate sacche di cattiva amministrazione che hanno trasformato tali società in veri e propri carrozzoni . Tuttavia, lo stallo attuale pare anch’esso frutto di un mancato coordinamento tra politica e burocrazia: «Oggi – dichiara il coordinatore del Forum permanente sulle Terme di Acireale, Rosario Faracibisognerebbe che la Regione stabilisca ruoli e obiettivi. Al momento, infatti, abbiamo il presidente che dà indicazioni politiche, i dirigenti che fanno altro perché vincolati dalle carte e il liquidatore che gestisce nei limiti del possibile il patrimonio che si ha, perché non ha ricevuto chiare indicazioni sul da farsi. In sintesi, si può dire che tali diversi livelli di responsabilità creano spesso confusione».

Lo scempio delle Terme Selinuntine


Il post di denuncia sulla pagina Facebook del Forum Terme di Sciacca, Quo Vadis?

Lo scempio e l’abbandono delle Antiche Terme Selinuntine (Sciacca), un potenziale straordinario che, altrove, verrebbe sfruttato come merita e darebbe lavoro a decine di persone

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Silvio Cavallaro, nuovo presidente del Lions Club di Acireale: “Mancanza di progettualità nell’affrontare la materia Terme”


Ieri sera, in un noto albergo cittadino, si è svolta al Lions Club di Acireale la tradizionale cerimonia del passaggio della campana fra il presidente uscente dott. Pietro Currò e il nuovo presidente per l’anno sociale 2014-2015 dott. Silvio Cavallaro.

Riportiamo dal suo discorso di insediamento un brano dell’intervento in cui ribadisce la strategicità della questione Terme di Acireale

<<Un comitato che intendo riconfermare è quello denominato “Per l’economia di Acireale: idee per lo sviluppo” curato dagli instancabili Saro Faraci e Mario Scandura i quali non risparmiano energie nel proporre soluzioni concrete relative ad attività e ad opere pubbliche di primario interesse per la città. Una di queste, forse la più importante per un rilancio economico di Acireale, è quella relativa alle Terme, troppo poco e male attenzionata dalla classe politica locale e regionale, con un rimpallo di responsabilità che denota quanto la materia sia stata affrontata, a livello politico, da mancanza progettuale, incompetenza manageriale ed alta visione clientelaristica dell’”affaire”>>

 

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Nella foto: da sx, la cerimoniera del Lions Club di Acireale dott.ssa Cettina Laudani, il past governatore del Distretto Lions Sicilia 108 YB avv.Silvio Cavallaro, il nuovo presidente del Lions Club Acireale dott. Silvio Cavallaro, il presidente uscente dott. Pietro Currò, l’immediato past governatore del Distretto Lions Sicilia 108 YB dott. Antonio Pogliese

Terme di Acireale, i tre anni del Forum. Assistiamo a una lentissima agonia

Inserito il

Articolo pubblicato su CTZen

Terme di Acireale, i tre anni del Forum.«Assistiamo a una lentissima agonia»

La Regione ha stabilito quattro anni fa la liquidazione della società di gestione delle strutture termali acesi e l’affidamento ai privati. Ma da allora, complice un groviglio burocratico e gli ingenti debiti, nulla è stato fatto. «Senza che nessuno ci metta una lira, sta andando in decadenza», lamenta Rosario Faraci, docente di Economia dell’Ateneo di Catania e coordinatore tecnico dell’osservatorio

terme interna

Compie oggi tre anni il Forum permanente sulle terme di Acireale. Un organo nato all’interno delLions club acese che nel tempo ha realizzato un’approfondita ricerca sull’argomento. «Ci siamo chiesti perché non facciamo un forum e non ci apriamo ad altre realtà?», racconta Rosario Faraci, coordinatore tecnico e docente del dipartimento di Economia dell’Università di Catania. «Dopo il primo anno è caduto l’interesse cittadino a fare gioco di squadra – prosegue Faraci – Rimangono il Forum e il Comitato civico», ente definito «un po’ di parte, promosso dal Pd». Il Partito democratico sostiene un ruolo esclusivamente pubblico delle strutture termali, «mentre noi diciamo che c’è una legge che prevede di liquidare e privatizzare».

La norma alla quale Rosario Faraci fa riferimento è stata approvata ormai quattro anni fa, nel maggio 2010. «Prevede la liquidazione della società di gestione Terme di Acireale spa e l’affidamento ai privati». Ma, specifica, «è una privatizzazione nella gestione, non nella proprietà». Un percorso simile a quello intrapreso a Sciacca, in provincia di Agrigento. La cittadina «è un po’ più avanti», ha già stilato un bando di affidamento, «ma per due volte è andato deserto, non ci sono state manifestazioni d’interesse dai privati». Secondo l’economista questo è dovuto a unamancanza di sollecitazione di interesse da parte degli enti pubblici, male comune in tutto il Paese. «Chi vuole specularci aspetta che il prezzo si abbassi» e nel frattempo non si attraggono potenziali investitori con intenzioni migliori.

«Ad Acireale al bando non ci si è nemmeno arrivati, perché la situazione è molto complicata sul versante della liquidazione – lamenta il coordinatore del Forum – La società di gestione ha accumulato perdite per circa otto milioni di euro e ha molti contenzioni. Uno grosso è con la Unicredit, proprietaria dell’Excelsior palace», albergo situato vicino le strutture termali. Chiuso nel 2011 perché i gestori erano morosi, da quel momento non è stato più riaperto. «La proprietà dell’immobile è della Regione, ma ci sono mutui mai onorati». Una questione finora non sollevata dall’istituto bancario, «si sta solo posponendo il problema. Ma prima o poi si presenterà», spiega con semplicità Faraci. Il resto del sito «è pubblico, parte di esso è demanio, quindi ci sono dei vincoli – continua l’economista – Ma, senza che nessuno ci metta una lira, sta andando in decadenza». A mancare, soprattutto, è la manutenzione delle condotte. «La società di gestione, pubblica dal 2006, è in perdita. Il socio che dovrebbe ripianare le perdite, cioè la Regione, soldi non ne mette». Il risultato? Ogni anno aumentano i passivi che «man mano corrodono il patrimonio».Dal 2006 questo si è ridotto di oltre undici milioni di euro.

L’intera questione ricade su palazzo d’Orleans che «senza indugi né confusioni, deve agire». Ma anche chiarire quali sono i paletti che intende fissare con i potenziali acquirenti. «Abbiamo chiesto se sul bando la comunità di Acireale può dire qualcosa o lo subisce – specifica Faraci – Questo processo chi lo governa? Il piano industriale che presenterà l’ipotetico investitore, potrà essere valutato dalla comunità? Oppure è un pezzo di città slegato e non controllato nemmeno dall’amministrazione comunale?». Un ruolo importante spetta proprio al primo cittadino acese. Il Forum finora ha criticato più volte l’attendismo dell’uscente Nino Garozzo. L’iter si sta dimostrando lentissimo perché «sta seguendo i tempi delle carte e passano mesi e mesi». E intanto cosa accade? «Il liquidatore attuale, Luigi Bosco (assessore alle Infrastrutture del Comune di Catania, ndr), si limita a gestire l’ordinaria amministrazione». Poche le misure che può prendere. «Ha le mani legate: non può investire, perché non ci sono soldi. Non può assumere né prendere gli stagionali. Ha riattivato qualche area, ma incassando meno di centomila euro». E il coordinatore sbotta: «È una lentissima agonia».

Fino a pochi anni fa «l’impatto sull’economia acese era buono: gli alberghi funzionavano e un po’ di indotto c’era. Una decina di anni fa, quando seguivo una tesi di laurea, fatturavano un milione e mezzo di euro». Ma anche allora i conti erano in rosso. «In regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale, con i budget sanitari, spendevano cinque milioni». La situazione attuale, però, è paradossale. Per liquidare la società di gestione, bisognerebbe ripianare il debito. E invece «non viene sciolta né finanziata. Rimane in un limbo». Il coordinatore prosegue: «Qualche volta ci chiedono: “Il Forum è pro pubblico o pro privato?”. Non siamo né l’uno né l’altro, diciamo di uscire da questo limbo che non dà soldi, danneggia il sito, non fornisce prestazioni, non fa indotto alberghiero». Quello che serve, conclude il docente è «un’azione decisa di lobby. Piuttosto che sentire voci sullo sceicco che vorrebbe prendere le terme», afferma riferendosi alle voci di stampa secondo le quali l’emiro di Abu Dhabi vorrebbe rilevare la struttura assieme all’albergo Perla Jonica. Eppure, pur con i suoi conti in banca da capogiro, «anche lui dovrebbe partecipare a un bando». Che Rosario Crocetta, però, ancora non autorizza.

60.000 visite sul sito. Prosegue l’azione informativa del Forum


Il Forum permanente sulle Terme di Acireale, promosso dal Lions Club di Acireale ed operativo dal 1 giugno del 2011, tocca la soglia delle 60.000 visite sul proprio sito web, che è diventato con il tempo un vero e proprio osservatorio sul termalismo nazionale, siciliano e su quello di Sciacca e di Acireale. Il sito raccoglie articoli di stampa, documenti pubblici, notizie tratte da siti Internet specialistici e promuove una costante azione informativa, di documentazione e di monitoraggio sull’andamento delle società di gestione pubbliche delle Terme di Acireale e quelle di Sciacca. Navigando al suo interno, è possibile consultare un’ampia rassegna di documenti, anche di carattere storico e legislativo, sul termalismo siciliano.

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“Terme in Sicilia, mi viene da piangere”: Il grido di dolore di una nostra lettrice


Riportiamo il commento pervenuto da Francesca Toscano ad un post da noi in precedenza pubblicato.

<<Buondì, seguo da un 2 anni questo Forum e leggo la vita travagliata e surreale che le Terme di Sciacca e di Acireale sono costrette a vivere per l’incapacità di governare di noti e “anziani” responsabili preposti a le due strutture termalistiche. Non è accettabile che non è possibile sganciare e allontanare questi “irresponsabili” i quali attacati alle loro poltrone e conflitti d’interessi determinano disservizio e portano alla deriva le strutture delle Terme.
Sono stata un’operatrice delle Terme per circa dieci anni, un centro Termale gestito da un Dottore quindi gestione privata. Tutt’ora vivono danno un’ottimo servizio sanitario e salutistico e fanno lavorare un numero di persone compresi i medici.
Non ne possiamo più!!! su tutti i livelli e settori in questa Italia martoriata dalla incapacità e menefreghismo di certi italioti strapati che stanno portando alla rovina la nostra amata Italia. “La grande bellezza” che tutto il mondo visita, un pò forse ci invidia ma che sgomenti non comprendono il mal sfruttamento adottato al posto del buon benefico utilizzo.
Mi vien da piangere!! Una donna siciliana che vive fuori dalla sicilia e che desidera tornare per dare un contributo gratuito per migliorare la nostra bellezza siciliana.
Cordialmente
Francesca Toscano>>