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Archivi categoria: Istituzioni

Terme di Acireale: serve subito il bando. L’intervento del consigliere comunale dott. Giuseppe Ferlito


Dal profilo FB del dott. Giuseppe Ferlito, consigliere comunale e capogruppo di Cambiamo Acireale

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Venerdi u.s. in Consiglio Comunale abbiamo parlato delle Terme di Acireale.

La seduta ha visto la presenza del commissario liquidatore delle Terme S.p.A. in liquidazione Avv. Gianfranco Todaro e del Prof. Rosario Faraci in rappresentanza del Forum permanente sulle Terme.

Seguo il percorso delle Terme da quando 10 anni addietro fu oggetto della mia tesi di laurea.

Purtroppo ad oggi la situazione non fa altro che peggiorare.

Le responsabilità… A livello locale si può incidere realmente poco, è dal governo Regionale che deve partire la volontà politica del rilancio del sistema termale, sia regionale che poi a cascata di quello di Acireale. E’ bene precisare che le nostre Terme assieme a quelle di Sciacca sono quelle più importanti per storia e per patrimonio immobiliare.

La politica locale ha il dovere di TUTELARE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE ESISTENTE, al fine di garantire la salvaguardia del complesso termale da eventuali speculazioni, mantenendone il vincolo e la destinazione d’uso per fini termali.

Per quanto riguardo invece il rilancio tutto passa dalla stesura e dalla pubblicazione del bando di evidenza pubblica che pur mantenendo il patrimonio nelle mani della Regione possa cedere ai privati la gestione della struttura.

SENZA IL BANDO NESSUN AFFIDAMENTO AI PRIVATI PUO’ ESSERE FATTO.

Il commissario liquidatore (il cui ruolo per definizione è quello di accompagnare la società di gestione sulla strada della restituzione dell’attivo residuo al socio unico – la Regione – dopo aver pagato tutti i debiti) ha anticipato in aula che il Governo Regionale darà a lui il mandato della stesura del bando; pur avendo al riguardo qualche perplessità spero proprio che si riesca a sbloccare la situazione.

A brevissimo (metà gennaio?) lo aspettiamo in consiglio per avere maggiori certezze. Serve al più presto il bando.


In sintesi:
Le Terme sono state costituite nel 1954 come Azienda Termale. I bilanci in qualche modo riescono a “quadrare” fin quando la Regione Sicilia è “in salute”. Di fatto sono delle partecipate sotto il controllo dell’assessorato al Turismo che ogni anno per ripianare i debiti mette bei soldini. nel 2004 l’allora Presidente della Regione decide di trasformare le due aziende termali (Acireale e Sciacca) in Società per Azioni con l’intento di “rilanciare” il turismo termale siciliano. Alla fine del 2005 nascono le due Società (Terme di Acireale S.p.A. e Terme di Sciacca S.p.A.) alle quali viene assegnata la gestione trentennale delle strutture (oggi a distanza di dieci anni ridotti a venti). Nella nuova veste la Regione non può più trasferire risorse alle S.p.A. in quanto considerabile aiuto di Stato ed in conflitto con il principio di libera concorrenza. Tramite una legge speciale alleggerisce però la struttura termale “dal peso” del personale (gran parte quindi dei costi vista la loro incidenza) trasferendolo all’interno dei propri Enti. Nel 2009 una legge regionale stabilisce che le due società devono essere liquidate, procedura che inizia nell’ottobre del 2010. Da allora continuano ad accumulare perdite per un valore che ad oggi si aggirano (parlo di Acireale) intorno ai 12 milioni di euro. A tal proposito è notizia di qualche mese addietro che l’Istituto di Credito “Unicredit” a fronte di un debito di circa 7 milioni ha richiesto ed ottenuto dalla sezione fallimentare del Tribunale di Catania la vendita pubblica al miglior offerente l’Hotel Excelsior e del Centro Polifunzionale. Il nuovo Commissario insediato da circa un mese ha preso il posto dell’Ing. Luigi Bosco.

Sul sito del Forum permanente (https://termediacireale.wordpress.com/) è possibile avere informazioni riguardo a quanto accaduto negli ultimi quattro anni attorno al “sistema Terme”.

Seduta consiliare dedicata alle Terme di Acireale. Liquidatore e Forum in audizione


Il Consiglio Comunale di Acireale, convocato dal Presidente Prof. Rosario Raneri, ha dedicato un’intera seduta, quella dell’11/12/2015, all’approfondimento del tema delle Terme di Acireale. In aula sono stati presenti quali ospiti per un’audizione l’avv. Gianfranco Todaro, Liquidatore della società di gestione Terme di Acireale SpA e il Prof. Rosario Faraci Presidente del Lions Club Acireale, co-coordinatore del Forum permanente delle Terme, di cui il dott. Mario Scandura, presente in aula, è l’altro co-coordinatore. E’ stata data parola per primo al Presidente del Lions, di cui si allega di seguito la relazione da lui stesso ufficialmente consegnata al Presidente Raneri (Audizione Consiglio 11dic). Successivamente è intervenuto l’avv.Todaro che ha rappresentato la situazione della società Terme di Acireale SpA, di cui è ufficialmente liquidatore solo da poche settimane. L’avv. Todaro ha prospettato la possibilità che, nella prossima assemblea dei Soci, sia chiesto alla Regione Siciliana il mandato a predisporre il bando per la privatizzazione. E’ stata quindi chiesta una sospensione dei lavori dal Consigliere Castro per una puntualizzazione sull’ordine dei lavori consiliari. Il dibattito, dopo la conferenza dei capigruppo, è successivamente ripreso con gli interventi dei consiglieri Riccardo Castro, Mariella Bonanno, Luciano Scalia, Giuseppe Ferlito, Rito Greco, Giuseppe Musumeci, Giuseppe Calì e Salvatore Seminara. Il Consiglio è sembrato molto compatto nell’impegno di fare della questione Terme una delle priorità di questa consiliatura. Prima e dopo il dibattito è intervenuto pure il Sindaco di Acireale ing.Roberto Barbagallo, il quale ha precisato che l’amministrazione comunale supporterà il liquidatore nell’accelerare il processo di affidamento della gestione ai privati che prenderà avvio con la predisposizione del bando.

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Audizione Consiglio 11dic

FollowAci, il progetto degli scout di Acireale 4. Le Terme fra le risorse turistiche del territorio


followaci-logoSul blog degli scout di Acireale4 si legge testualmente:

Venerdì 11 Luglio abbiamo concluso il nostro capitolo! Dopo aver osservato e giudicato, questo è il frutto del lavoro di un anno, il suo nome è FollowAciun progetto di promozione turistica che ha come obiettivo quello di esaltare le bellezze culturali e naturali della splendida città di AcirealeFollowAci prende il nome dall’unione di due parole, Follow (seguire, in inglese) e Acireale (in nome della nostra città); da qui il motto “la tradizione incontra l’innovazione”. Abbiamo puntato anche sul gioco di parole creando così un composto che esorti a “SeguirCi”, “Seguire Acireale”. Ancora un progetto fresco di web e con molto da imparare ma che punta a essere d’aiuto all’intera comunità acese per portare un sostanziale cambiamento.

Il link al blog, alla pagina FB e al video su youtube.

 

Il Forum compie tre anni. Ditemi se questa è ossessione o se si chiama Amore.

Inserito il

Oggi 1 giugno il Forum compie tre anni di attività. Pubblichiamo una nota di uno dei due coordinatori, il prof. Rosario Faraci.

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Con una riunione operativa nello studio del commercialista dott. Mario Scandura, tre anni fa davamo vita al Forum permanente sulle Terme di Acireale, un’iniziativa del Lions Club di Acireale “aperta alla città”. Confortato dagli ottimi risultati di un convegno pubblico organizzato il 9 aprile del 2011 nella sala conferenze del Credito Siciliano, al quale avevamo invitato relatori ed ospiti di riguardo, l’allora presidente del Lions il dott. Salvatore Leonardi sostenne fin dall’inizio l’idea, maturata all’interno del comitato “…per l’economia di Acireale”, di coinvolgere l’intera città in un dibattito pubblico sulle imminenti scelte del governo regionale in materia di liquidazione e di privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca. In effetti, inizialmente la risposta della città c’è stata e con grande entusiasmo. Sono “piovute” diverse adesioni al Forum, compresa quella del comitato civico Terme di Acireale che, prima di noi, alla fine del 2010 aveva avviato un dibattito, più politico che tecnico, sul rilancio delle Terme cittadine. A fine settembre del 2011, organizzammo un’assemblea cittadina che si tenne, ironia della sorte, in quell’Excelsior Palace che di lì a poco, per questioni meramente burocratiche, sarebbe stato chiuso definitivamente privando la città di Acireale di un’altra fetta importante di posti letti alberghieri, dopo la debacle della Perla Jonica. Per usare un’espressione in gergo calcistico, in tre anni – durante i quali si sono succeduti altrettanti presidenti Lions, Citty Grasso Maugeri, Rosario Musmeci e l’attuale presidente Pietro Currò – non abbiamo mollato di un solo centimetro il nostro pressing sulle Terme di Acireale, provando a dialogare con tutti.

Lo abbiamo fatto con la Regione Siciliana, in particolare con l’Assessorato all’Economia, provando ad interloquire a Palermo con l’allora dirigente dott.ssa Maria Filippa Palagonia, che aveva la responsabilità dell’ufficio incaricato di monitorare le liquidazioni delle società partecipate dalla Regione Siciliana (una di queste è le Terme di Acireale SpA). Lo abbiamo fatto con la Provincia Regionale di Catania,  fino a quando questo ente intermedio è rimasto in vita, trovando la disponibilità di qualche consigliere che ha provato a far inserire le Terme nella programmazione urbanistica provinciale. Lo abbiamo fatto con Costanzo Jannotti Pecci e con i vertici di Federterme, andando fino a Roma, forti dell’appoggio dell’allora vice presidente l’arch. Stefania Capaldo, ospite del nostro convegno di Acireale del 9 aprile 2011. Abbiamo discusso con politici, tecnici, esperti; abbiamo partecipato ad alcuni momenti di confronto pubblico, animati nel nostro territorio dal citato comitato civico e dalla grande passione sul tema trasmessa da Salvatore La Rosa, portavoce di quel comitato. Abbiamo parlato con i liquidatori delle Terme di Acireale SpA, con la prof.ssa Margherita Ferro (designata dal governo Lombardo alla guida delle Terme, insieme al commercialista palermitano Michele Battaglia) e con con l’ing. Luigi Bosco (attuale liquidatore, designato dal governo Crocetta). Abbiamo parlato con la deputazione nazionale al Parlamento e quella regionale all’ARS, trovando in qualche amico, prima ancora che rappresentante istituzionale, un supporto anche operativo alla nostra battaglia. Soprattutto, abbiamo provato a coinvolgere la Città di Acireale, ovvero l’amministrazione comunale e il consiglio comunale, nel tentativo di contagiare loro il nostro impegno civico e fornire elementi di riflessione, informazioni tecniche e spunti utili per confrontarsi “alla pari” con il governo regionale. Tra i diversi interlocutori comunali, quello a noi più vicino è stato l’avvocato Pietro Filetti, scomparso prematuramente qualche anno fa, che per primo ed unico ha intuito che il valore della battaglia del Lions era innanzitutto civico e di passione, non una “campagna” spendibile in chissà quali contesti. Non vorremmo dimenticare proprio nessuno!

Nel corso dei tre anni, un prezioso ed insostituibile ruolo di informazione è stato svolto dalla stampa. Senza il contributo di giornali e testate locali e regionali, anche radiotelevisive, la battaglia civica del Lions non avrebbe avuto quella visibilità che ancora oggi è confermata dall’elevato e costante numero di accessi alla pagina Facebook e al sito Internet nonchè dalla continua richiesta di informazioni da parte di giornalisti e collaboratori delle testate per sapere “che novità ci sono” sulle Terme di Acireale. Nel frattempo, il sito lo abbiamo continuamente arricchito e aggiornato con ulteriori pagine, post, articoli e ritagli di stampa, links ad altri siti e centinaia di documenti che fanno oggi di http://www.termediacireale.it un vero e proprio portale d’informazione sulle Terme cittadine, sul termalismo regionale e quello nazionale. Siamo lieti di continuare a svolgere questo servizio informativo e di documentazione, di cui ha ampiamente beneficiato pure Sviluppo Italia Sicilia quando, su incarico del governo Lombardo, qualche anno fa lavorò alla redazione dello studio preliminare alla stesura del bando di privatizzazione.  Informare correttamente aiuta i cittadini a farsi un’idea più chiara sull’andamento di un fenomeno, sullo stato dell’arte di una vicenda, sul dibattito (e le relative posizioni di pensiero) che si anima riguardo al futuro di un patrimonio importante qual è quello delle Terme di Acireale. In questa attività di informazione, forse siamo stati più costanti dell’altra attività svolta, quella  di sensibilizzazione verso le istituzioni, che ovviamente risente degli alti e bassi della politica nazionale, regionale e locale.

Dopo tre anni dall’avvio di quel dibattito, non ci sono ancora novità sul fronte delle Terme, per rispondere subito alla domanda che spesso ci pongono giornalisti e collaboratori di testate. Abbiamo sempre detto che bisogna evitare di fare confusione fra il sito e la società di gestione anche se entrambi riportano la denominazione Terme di Acireale. Il sito è ancora lì, è pubblico, e se non si interviene, anche sulla società di gestione, rischia di depauperarsi. La società di gestione, gemmata dalla vecchia azienda autonoma, è ammalata e posta in liquidazione già da alcuni anni. Non tocca a noi dirlo, ma ovviamente il quadro complessivo è macchiato da mille incertezze. Non bastano le poche azioni intraprese dal liquidatore per salvare le Terme di Acireale, semmai sono indispensabili per non determinarne la chiusura definitiva. Non è sufficiente che il sindaco della città in cui le Terme hanno sede prenda carta e penna e, di tanto in tanto, si informi a Palermo sullo stato dell’arte. Non servono polemiche, spesso inutili e fuorvianti, su responsabilità remote, pregresse, recenti ed attuali sulla fragilità finanziaria, al limite del fallimento, della società Terme di Acireale SpA. Occorre una mobilitazione di massa, una presa di coscienza collettiva che le Terme sono un patrimonio della città, per quanto di proprietà della Regione. Pertanto la Città, prima ancora che un gruppetto di dirigenti e funzionari regionali (in continua rotazione), ha la responsabilità delle decisioni che maturano in altri contesti.

Quando mi chiedono se quella per le Terme è una mia ossessione, vorrei rispondere che è Amore. E quando c’è Amore, nulla succede per caso. Ho beneficiato delle cure termali di Acireale per ben due volte in vita mia, le specialistiche del reparto inalazioni e insufflazioni e quelle del reparto di fisioterapia. Ho trovato il servizio ottimo. Il Presidente della Commissione esaminatrice ai miei esami di maturità, un noto italianista dell’Università di Palermo, era solito venire ad Acireale per beneficiare delle cure termali che gli facevano tanto bene. Ho partecipato, come tanta altra gente cresciuta e vissuta ad Acireale, a manifestazioni culturali (tra cui le Settimane Culturali organizzate dallo scrittore Mario Grasso), artistiche e musicali tenutesi ora nel Parco ora nel Salone delle Conferenze delle Terme di Santa Venera.  Il Parco delle Terme di Santa Venera ha ospitato diverse iniziative promosse dal Lions, non solo di Acireale. Da giovane pubblicista, ho preso nota e ho riportato sulle colonne dei periodici locali il grande entusiasmo, i sogni e i progetti, che accompagnarono l’apertura “in pompa magna” del nuovo stabilimento termale di Santa Caterina alla fine degli anni ottanta, quando il presidente della Regione era l’acese Rino Nicolosi. In quegli anni, molti miei amici furono” cooptati” dall’attore-regista Nanni Moretti nelle riprese del film “Palombella Rossa“, quasi per intero girato all’interno della Piscina delle Terme S.Venera. E via via negli anni, fino al momento in cui Giuseppe Ferlito, allora laureando della facoltà di Economia, oggi neo consigliere del civico consesso acese, mi propose una tesi sulle Terme di Acireale, redatta con grande zelo, premiata dal Lions con l’Augusto Ajon, dalla quale è stato ricavato un caso di studio pubblicato successivamente su una collettanea nazionale della Franco Angeli e presentato all’Accademia degli Zelanti in città. All’Excelsior Palace, prima ancora che iniziasse il momento più buio della vita delle Terme, sono stato relatore di un convegno sul termalismo lavico. Con il dott. Mario Scandura, prima di assicurare una sua autonomia al tema del termalismo con la nascita del Forum, abbiamo prestato attenzione e dato risalto alle Terme all’interno delle iniziative promosse dal comitato Lions “…per l’economia di Acireale”.  Ditemi se questa è ossessione o se si chiama Amore.

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Il 29 settembre del 2011 il Forum organizzò la prima conferenza operativa sulle Terme di Acireale

Tre anni di Forum. Non si ferma l’impegno del Lions per le Terme di Acireale


Domani si spegnerà la terza candelina.

Tre anni fa, il primo giugno del 2011, il Lions Club di Acireale (presidente: Salvatore Leonardi) ufficializzava la costituzione del “Forum permanente sulle Terme di Acireale” affidandone il coordinamento tecnico al prof. Rosario Faraci e al dott. Mario Scandura, responsabili del comitato “…per l’economia di Acireale”, che tuttora mantengono il ruolo di coordinatori delle due iniziative. Attraverso il Forum, il Lions intendeva condividere in modo ampio con la città e molte associazioni locali le riflessioni sul rilancio delle Terme di Acireale, un tema a cui il club service aveva dedicato un importante convegno il 9 aprile dello stesso anno. Da quel momento iniziava una forte azione di coordinamento con altri movimenti (ad oggi sono venticinque gli aderenti al Forum), un’incessante attività di informazione (attraverso il sito Internet e la pagina Facebook), una imponente  raccolta, analisi e valutazione dei materiali di studio nonchè un impegno civico di forte sensibilizzazione verso le istituzioni regionali e locali. Durante il mandato dei Presidenti Lions che via via si sono succeduti (Citty Maugeri Grasso, Rosario Musmeci e Pietro Currò), il Forum ha promosso alcuni incontri pubblici, ha organizzato momenti di confronto con gli organi di gestione delle Terme di Acireale SpA (i liquidatori Ferro e Bosco), con l’Amministrazione (Sindaco Garozzo) e con il Consiglio Comunale di Acireale (nei mandati dei Presidenti Filetti e Di Maria), ha sollecitato la Regione Siciliana (nei mandati dei Presidenti Lombardo e Crocetta, e degli assessori Armao, Bianchi e Agnello) a risolvere molti problemi, tuttora insoluti. Molto intensa è stata l’attività pubblicistica sulle testate regionali e locali, nonchè l’attività informativa e divulgativa svolta attraverso il sito Internet. In pochi anni, il “Forum permanente per le Terme di Acireale” è diventato un “think tank”, un originale contenitore di pensiero e proposte che ha dato e continua a dare spazio, liberamente e in maniera aperta, a tutti i contributi che in modo più o meno approfondito provengono da esperti, professionisti e dalla società civile acese.  Il Forum è diventato un modello anche per altre città termali dove si vivono i medesimi problemi di Acireale: a Sciacca, sull’esempio di Acireale, si è dato vita al Forum Quo Vadis

L’impegno del Lions di Acireale non si ferma qui, anzi si rinnova. Obiettivo principale rimane il coinvolgimento dell’intera città in un dibattito serio e ragionato sulle scelte che l’amministrazione regionale vorrà fare rispetto agli impegni già definiti dalla legge n.11 del 2010 e a quelli che intenderà assumere per rilanciare il termalismo in Sicilia nonchè sul ruolo che il nuovo Consiglio e l’imminente nuova amministrazione del Comune di Acireale potranno avere nell’ambito di tali processi decisionali che, si auspica, dovranno essere più inclusivi e partecipativi.

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Il post con il quale sul sito il Lions di Acireale annunciava la costituzione del ForumCT0306-CP02-398(forum).pdf  L’articolo pubblicato il 3 giugno dal quotidiano La Sicilia

Il Lions di Acireale contro il bullismo

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Un concerto di beneficenza del Lions Club di Acireale il 9 maggio alle ore 18.30. Una serata all’insegna della buona musica animata dalla professionalità del gruppo musicale “Truscia” e del quintetto di fiati “Le Muse”. Un progetto sociale di grande valenza nella lotta ad una piaga giovanile: il bullismo nelle scuole. Un’azione concreta di solidarietà verso la Tenda di Cristo “Comunità di Pronta Accoglienza Donne e Minori” di San Giovanni Bosco- Acireale, alla quale sarà devoluto l’incasso del concerto di beneficenza.

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Un incontro pubblico con i candidati sindaco di Acireale sui temi dell’economia della città


invito sindaci