Feed RSS

Archivi categoria: Internet

L’on.Foti sulle Terme di Acireale: affascinante l’ipotesi di un azionariato popolare, ma sì anche al coinvolgimento dei privati


Clicca qui per l’intervista di Fancity all’on.Angela Foti

angela-foti

Annunci

Una petizione pubblica per salvare le Terme di Sciacca


Il link al sito Firmiamo.it

Le Terme di Sciacca sono tra le più rinomate della Sicilia, conosciute ed apprezzate fin dai tempi degli antichi greci. Merito delle proprietà terapeutiche delle sue acque sulfuree ma anche della presenza unica al mondo delle grotte vaporose, le cosiddette Stufe di S. Calogero, che si trovano sulla vetta del monte Kronio e che la leggenda vuole fossero state scoperte da Dedalo, in fuga da Creta.

Le risorse termali di Sciacca sono molteplici. Una delle quali è rappresentata dalle famose grotte o “stufe” all’ interno delle quali l’atmosfera satura di vapore acque raggiunge la temperatura di quasi 40°; la terapia essudatoria (“antroterapia”) che vi si pratica risulta molto efficace per la artrosi, per diverse patologie dell’apparato osteoarticolare, per le patologie infiammatorie delle vie aeree superiori, per la gotta e la uricemia. Tra le diverse acque presenti nella zona, spicca invece quella di natura sulfurea che sgorga dalla Valle dei bagni e che è alla base del fango poi utilizzato per la fangoterapia; si tratta di un’acqua sulfureo-salso-bromo-iodico ipertermale che sgorga alla temperatura di 56°. Le inalazioni dell’acqua sulfurea possono apportare importanti giovamenti a coloro che soffrono di infiammazioni croniche dell’apparato respiratorio, di asma bronchiale, di enfisema polmonare e di bronchictasie e, a livello di otorinolaringoiatria, per le riniti, le sinusiti, le faringiti, le otiti e le laringiti. Una notevole efficacia è stata inoltre dimostrata nella cura di alcune malattie della cute (psoriasi, dermatite seborroica e acne) e delle malattie infiammatorie croniche dell’apparato genitale femminile. Un’altra acqua, proveniente dalla sorgente dell’acqua Santa e di natura minerale, è considerata efficace per la diuresi.

Oggi però, le Terme, non navigano in acque sicure e rischiano la chiusura.

FIRMA ANCHE TU QUESTA PETIZIONE!! LE TERME SONO ANCHE TUE!!!

Le Terme cartolina della decadenza di Acireale


Un estratto dell’articolo di Mario Barresi su La Sicilia del 15 settembre 2013

ACIREALE-la-nobildonna-fra-rughe-e-debiti-prova-a-svegliarsi-8c5925e684f8d8c343140e9957910a27

L’altra cartolina della decadenza è l’agonia delle Terme. Il docente Rosario Faraci, coordinatore del “Forum permanente sulle Terme di Acireale” è chiaro: «Non è possibile piangersi addosso, scervellarsi su chi sia stato il responsabile politico del fallimento trenta, venti o dieci anni fa.
Qui tutti sono responsabili. Politici e burocrati regionali, imprenditori e politici locali, cittadini». Il futuro? «Talmente incerto e ingarbugliato che si fa fatica a capire come venirne fuori». Eppure, una strada c’è ed è stata tracciata dalla legge regionale 11/ 2010: «Liquidare la società di gestione pubblica – scandisce Faraci – e, attraverso il bando, affidare la gestione ai privati, ma senza fare regali ad alcuno, con severa valutazione dei piani industriali di rilancio».

Da Polignano a Mare cento persone alle Terme di Acireale


Una delegazione di cento persone, proveniente dal comune pugliese di Polignano a Mare (in provincia di Bari), è ospite di alcuni alberghi acesi per un soggiorno climatico di pochi giorni che interesserà pure gli stabilimenti termali di Santa Venera e Santa Caterina. Nel pomeriggio di oggi 12 settembre, il sindaco Roberto Barbagallo e la giunta comunale di Acireale accoglieranno gli ospiti per un saluto della città.

Per un approfondimento vedi l’articolo di Etna Coast.

polignano

I tempi stanno per scadere, promossa azione di responsabilità verso i vecchi amministratori delle Terme


L’articolo di Simone Olivelli sul blog.

Terme Acireale, indagine su gestione 2006-09


dal sito CtZen

Terme Acireale, indagine su gestione 2006-09.Proposta M5S. «I tempi stanno per scadere»

Un parere dello studio legale Stagno D’Alcontres di Palermo ha evidenziato i margini per promuovere un’azione di responsabilità nei confronti dei sindaci e degli amministratori che hanno guidato le Terme tra il 2006 e il 2009. I tempi, però, sono ridotti al lumicino: «Bisogna fare in fretta» dichiara il Movimento 5 Stelle

terme interna

Chiedere conto della gestione economica delle Terme di Acireale negli anni tra il 2006 e il 2009 a sindaci e membri del Cda. Potrebbe essere questo il primo passo per iniziare a sbrogliare una matassa che, anno dopo anno, è diventata sempre più inestricabile. Ma bisogna fare in fretta perché la strada che passa dall’azione di responsabilità ha un termine che scadrà tra pochi mesi. Il sito, la cui storia recente è ben lontana dai fasti del passato, dal 2010 è in liquidazione, in ottemperanza a quanto predisposto dalla legge regionale 11/2010 che prevede la concessione ai privati della gestione delle strutture mantenendone pubblica la proprietà.

A oggi, però, nessun passo avanti è stato fatto e l’attualità parla di una situazione in cui i debiti 14 milioni quelli accertati nel 2013 dall’attuale liquidatore Luigi Bosco, frutto anche di mutui inspiegabilmente non pagati a partire dal 2005 – vanno di pari passo con un attendismo che potrebbe portare presto al pignoramento di parte delle strutture, su tutti l’Hotel Excelsior e l’antistante centro polifunzionale. Il tutto, a vantaggio di futuri acquirenti che potrebbero beneficiare di un’importante svalutazione degli immobili.

Ma un primo squarcio potrebbe essere aperto. Si tratta, appunto, della possibilità di promuovere un’azione di responsabilità nei confronti dei sindaci in carica e dei componenti del consiglio di amministrazione che ha guidato le Terme di Acireale S.p.A nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009. si analizza la gestione delle risorse economiche e si potrebbe paventare il danno erariale.

Stando, infatti, al parere dello studio legale Stagno D’Alcontres di Palermo, che è intervenuto nel febbraio del 2012 su richiesta del socio unico (la Regione, ndr), ci sono i margini per avviare l’azione di responsabilità nei confronti di quella gestione.

I tempi, tuttavia, sono ridotti e a sottolinearlo è il gruppo parlamentare all’Ars del Movimento 5 Stelle che con un’interrogazione all’Ars lo scorso 3 aprile ha chiesto di accelerare le pratiche: «Bisogna dare mandato – si legge nel documento – nel più breve tempo possibile ai competenti organi dell’amministrazione di promuovere l’azione di responsabilità […], tenuto conto l’azione può essere esercitata entro cinque anni dalla cessazione dell’amministratore dalla carica». Termine, dunque, che scadrebbe tra qualche mese.

Nell’attesa di capire se la macchina amministrativa si metterà a moto, sullo stato delle partecipate si è espresso nei giorni scorsi anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che ha ribadito come dietro di esse in passato si siano celate sacche di cattiva amministrazione che hanno trasformato tali società in veri e propri carrozzoni . Tuttavia, lo stallo attuale pare anch’esso frutto di un mancato coordinamento tra politica e burocrazia: «Oggi – dichiara il coordinatore del Forum permanente sulle Terme di Acireale, Rosario Faracibisognerebbe che la Regione stabilisca ruoli e obiettivi. Al momento, infatti, abbiamo il presidente che dà indicazioni politiche, i dirigenti che fanno altro perché vincolati dalle carte e il liquidatore che gestisce nei limiti del possibile il patrimonio che si ha, perché non ha ricevuto chiare indicazioni sul da farsi. In sintesi, si può dire che tali diversi livelli di responsabilità creano spesso confusione».

Il consiglio comunale alle Terme di Acireale


Foto in diretta dal consiglio comunale di Acireale, convocato d’urgenza l’8 settembre, nel Salone delle Terme di Acireale (tratta da Facebook)

terme