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Archivi del mese: maggio 2013

Il Comitato civico: E’ secondaria la questione se la gestione delle Terme debba essere pubblica o privata


Riportiamo il testo del commento “postato” dal Comitato civico sulla pagina Facebook nonchè in appendice al “post” pubblicato ieri sul sito

Come abbiamo più volte avuto modo di precisare, consideriamo del tutto secondaria e, per molti aspetti, fuorviante, discutere adesso del tipo di gestione – pubblica o privata – delle Terme di Acireale. Riportiamo, a tal proposito, stralcio del comunicato del Comitato Civico Terme di Acireale del 22/5/2013: “(…) auspichiamo che il Commissario, insieme alle le forze politiche e alle istituzioni cittadine, perseguano l’obiettivo di un rilancio effettivo e completo delle Terme di Acireale, reclamino l’approvazione del disegno di legge all’ARS sul riordino del settore termale siciliano, chiedano che il termalismo venga inserito della programmazione strategica regionale.
Siamo convinti che, aldilà della sterile discussione sulla gestione pubblica o privata delle Terme, solo nel quadro di una seria programmazione regionale, le Terme di Acireale possono essere il fulcro di un progetto “Acireale: Terme, cultura, natura” : un progetto di sviluppo integrato che metta in rete le tante potenzialità del nostro territorio.” Aggiungiamo che alcune tra le più avanzate regioni italiane in materia di termalismo stanno andando proprio in questa direzione, anche in prospettiva dell’entrata in vigore (nel 2014) della normativa europea in tema di “turismo sanitario”

Il comitato civico si schiera con alcuni gruppi cittadini per la gestione pubblica delle risorse, Terme incluse


Riportiamo il comunicato apparso sulla pagina Facebook del gruppo Fancity

Acireale deve cambiare idea di sviluppo
Un’idea di sviluppo deve saper farsi strada e sostituire il pensiero unico dominante che ha conquistato larghi pezzi di città.
Acireale può e deve essere rilanciata con un pensiero diametralmente opposto alla minestra che fino ad oggi dagli anni ’80 ci hanno chiesto di ingoiare.
Non è possibile credere paciosamente che la distruzione e il degrado dell’Acqua Pozzillo, delle Terme di Acireale, della Perla Jonica e l’indolenza verso la Gazzena, la Timpa, S. Venera al Pozzo, Santa Maria la Scala siano frutto solo di incapacità governativa o, peggio ancora, dell’inciviltà dei cittadini. Siamo convinti che dietro il degrado c’è un progetto, un pensiero, un’idea precisa. C’è la volontà di radere al suolo tutto per riedificare secondo altre priorità. Rimettere su privatamente quelle che sono le bellezze naturali del nostro territorio.
La lenta e progressiva distruzione del bello è frutto di una logica di sistema che piano piano ed incessantemente si è voluta appropriare di grandi spazi di bellezza sostituendoli con il degrado e con la speculazione.
E’ tempo di dire basta. Ma è tempo di darsi una svegliata generale. La società civile diventi civile e si impossessi della bellezza, della cura e dell’estetica dei luoghi. Non vogliamo ancora assistere a macabri balletti della politica e di certe lobby che sanno solo radere al suolo e rimettere su secondo logiche di spartizione a danno della collettività.
Il comitato “Terre delle Aci”, il comitato civico per le Terme di Acireale, il comitato spontaneo di S. Maria delle Grazie, gli amanti del bello e della natura, le associazioni ambientaliste, i cittadini acesi tutti non possono e non vogliono ancora stare a guardare mentre si tenta di spargere napalm su tutto quello che è pubblico, che è bello, che è verde.
Fermare il degrado rilanciando la bellezza e la cura e la sana gestione delle risorse pubbliche, ora!

Intervistato sulle Terme il Prof.Faraci a Rei Tv: Non serve la riapertura degli stabilimenti se non c’è una chiara strategia della Regione Siciliana


Intervista di Salvo Cutuli su OraTg delle ore 13.40 al Prof.Rosario Faraci, co-coordinatore del Forum delle Terme di Acireale. Clicca qui

Il docente universitario catanese, co-coordinatore del Forum permanente promosso dal Lions, ha sottolineato l’importanza dal punto di vista sociale della riapertura parziale delle Terme (reparti di inalazione e insufflazione) ma ne ha ribadito la sostanziale inutilità dal punto di vista aziendale, poichè nè i liquidatori nè la Regione Siciliana proprietaria si sono finora espressi sull’alternativa tra continuità aziendale o scioglimento della società nella gestione della procedura liquidatoria.  I pochi ricavi conseguibili dalle prestazioni sanitarie convenzionate non sono sufficienti, secondo Faraci, a riequilibrare i costi e a fronteggiare le perdite (complessivamente di oltre dieci milioni di euro) accumulate dal 2007 ad oggi. Interrogato sulla possibilità di una partnership pubblico-privata nella gestione delle Terme, il co-coordinatore delle Terme ha dichiarato che esiste una legge regionale del 2010 che prevede la privatizzazione della gestione e, pertanto, ogni ipotesi diversa può valutarsi soltanto in presenza di una modifica legislativa. Piuttosto, secondo Faraci, sono essenziali due questioni. La prima è capire cosa la Regione Siciliana vorrà fare del termalismo, se un ambito sanitario, specialistico, turistico, etc.. e come intenderà sostenerlo economicamente. La seconda è  capire come il territorio, ovvero Acireale, intenderà valorizzare le Terme di Santa Venera e Santa Caterina dato che, negli ultimi quindici anni, la città si è dimostrata politicamente, e in buona parte pure socialmente, impreparata ad affrontare una vicenda così complessa come il termalismo.

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Il liquidatore delle Terme di Acireale ad un convegno su turismo e termalismo


L’ing. Luigi Bosco, liquidatore delle Terme di Acireale SpA, è stato nei giorni scorsi (20-22 maggio) invitato ad un convegno dell’Università di Catania su luoghi termali e poli e sistemi locali di turismo integrato. Clicca qui per la cronaca.

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Intervista a REI TV del Prof.Faraci


Alle 13.40 su REI TV, nell’edizione del mattino di Ora TG, una intervista del Prof. Rosario Faraci sulla situazione delle Terme di Acireale. REI TV (DVB-T UHF 53 in Sicilia, LCN 89 e 622)

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Su L’Eco delle Aci il comunicato stampa del PD sulle Terme di Acireale


RIAPRONO LE TERME: PARLA IL PD ACESE

 

Dal settimanale L’Eco delle Aci

Quattro giorni fa due reparti delle Terme di Acireale – insufflazione ed inalazione – sono stati riaperti dal commissario regionale Luigi Bosco, una scelta che ha interrotto un periodo di completa chiusura degli stabilimenti. Da più parti l’iniziativa di Bosco è stata considerata come un passo in avanti verso il rilancio delle Terme. Ora la città attende l’emanazione del bando per l’affidamento della struttura, ma sono numerosi i nodi ancora irrisolti. Oggi, nel salone delle Terme, il Pd di Acireale ha convocato una conferenza stampa ha cui hanno preso parte la deputazione nazionale e regionale del partito e lo stesso commisario Luigi Bosco, che ha dichiarato: “Dobbiamo prima risolvere il delicato contenzioso con Unicredit riguardante i mutui dell’Hotel Excelsior. Poi saremo pronti con il bando. per intanto – ha proseguito Bosco – io cercherò di assicurare la funzionalità degli impianti. Secondo il deputato nazionale Fausto Raciti, la riapertura dei due reparti “costituisce un’inversione di tendenza, ora va avviato un processo di rilancio, in un settore – quello del termalismo – che potrà consentire un cospicuo risparmio di risorse alla voce Sanità”. Per il Pd acese – guidato dal segretario cittadino Antonio Raciti – ha preso la parola Gaetano Cundari: “Ringrazio il commissario Bosco, ed invito la nostra deputazione regionale ad avviare una nuova battaglia all’Ars e nelle Commissioni competenti per giungere ad una rapida approvazione del Ddl sul termalismo in Sicilia presentato dall’onorevole Concetta Raia e dal gruppo democratico”. Proprio il deputato regionale Concetta Raia ha preso parte alla conferenza stampa, così come hanno fatto il Sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta ed Anthony Barbagallo, anch’egli deputato regionale.

27/05/2013

Riaperto dall’ing.Bosco il reparto inalazioni delle Terme


(foto di Salvatore Trovato durante un’intervista concessa al giornalista Salvo Cutuli di REI TV)

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Termalismo europeo e sanitario la priorità dei parlamentari del Partito Democratico


La cronaca della riunione politica dei dirigenti e dei parlamentari del PD (svoltasi ieri nel salone delle Terme di Acireale concesso dall’ing.Bosco, liquidatore) nell’articolo pubblicato su La Sicilia del 26/5 da Licia Castorina

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Il convegno sulle Terme con i parlamentari del PD. Un servizio di REI TV


Il convegno odierno organizzato per parlare di termalismo con i parlamentari del Partito Democratico nel servizio di Salvo Cutuli di REI TV

Terme di Acireale. Scetticismo (del Sindaco) ed entusiasmo (del Partito Democratico)


L’articolo pubblicato sull’edizione del 1 giugno del settimanale I Vespri

Terme di Acireale, si cominciano a smuovere le acque. Non però quelle a benèfici effetti salutari, perché bisognerà attendere cosa la Regione Siciliana intenderà fare una volta per tutte del termalismo isolano. Nonostante i proclami del Presidente Rosario Crocetta, all’orizzonte non si profilano grandi novità; il balletto delle improvvisazioni, animato dalla burocrazia regionale, è lo spettacolo ricorrente che va in giro ormai da due anni. A smuovere le acque ci ha pensato ad Acireale il nuovo liquidatore Luigi Bosco, catanese, già presidente dell’ordine degli ingegneri. In poco tempo, ha bloccato sul nascere una possibile deriva di contenzioso con Unicredit per via del mancato pagamento delle rate di mutuo per l’Excelsior Palace; ha fatto ripulire il Parco e concesso i locali dello stabilimento di Santa Venera al Rotary per una mostra di progetti scolastici sulla “città che vorrei”; ha riattivato alcune prestazioni sanitarie specialistiche in regime di convenzione. Con molta onestà intellettuale ci ha dichiarato che è poco, ma meglio di nulla; comunque il vero problema è la gestione di tutta la complessa procedura regionale che dovrebbe portare alla pubblicazione del bando e all’affidamento della gestione ai privati. Procedura di cui l’ing.Bosco non ha responsabilità dirette, anche se dal “filo diretto” con l’on. Crocetta onestamente ci si attendeva di più, anche per il fatto che il Presidente della Regione tiene in grande considerazione Luigi Bosco, tant’è che lo ha designato come i papabili assessori della giunta Bianco qualora l’ex sindaco dovesse essere rieletto alla guida della città dell’Elefante. E’ bastato il “poco ma meglio di nulla” annunciato dal liquidatore delle Terme per ravvivare il dibattito politico cittadino, ormai morto da tempo in una città che aspetta solo la pubblicazione di qualche notizia giornalistica per ravvivare l’”abilità di penna” di chi ha responsabilità politiche. In poche ore, sono apparsi due comunicati stampa di tenore diverso. Uno, di scetticismo, a firma del Sindaco di Acireale Nino Garozzo il quale ha dichiarato: “Ogni riapertura, seppure parzialissima, non può che essere accolta favorevolmente, anche se siamo lontani dalle attività ordinarie delle Terme di Acireale. Manifestiamo preoccupazione per la mancata pubblicazione del bando, anche se la carenza di interesse verso gli investimenti, come dimostra il bando di Sciacca, rappresenta la cartina di tornasole della attuale situazione economica e imprenditoriale”. L’altro, di grande entusiasmo, a firma di Antonio Raciti del circolo locale del PD che ha affermato “Apprendiamo dal Commissario dell’Azienda “Terme di Acireale s.p.a.” della prossima riapertura delle Terme di Acireale. E’ il primo risultato concreto dell’azione da anni svolta dal Partito Democratico di Acireale in difesa del più importante patrimonio della Città. Acireale riconquista così un prezioso presidio sanitario e si individuano già le premesse per nuove occasioni di sviluppo della Città”. Due posizioni opposte, ma in realtà convergenti. Sebbene voluta da tutti a parole, la privatizzazione delle Terme ad Acireale non è gradita a nessuno.

Saro Faraci

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PD e Comitato civico a supporto del liquidatore Bosco. Oggi un convegno sulle Terme


Su La Sicilia di oggi 25 maggio 2014

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Il liquidatore delle Terme di Acireale ufficialmente in campagna elettorale a Catania


L’articolo pubblicato su La Sicilia del 24 maggio 2013. La notizia è stata riportata da diverse altre testate, fra cui Live Sicilia.

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Su Rai Tre Sicilia questa sera un servizio sulla riapertura delle Terme


Il giornalista Orazio Aleppo, stamattina in visita alle Terme di Acireale, ha intervistato fra gli altri il portavoce del comitato civico Avv. Gateano Cundari , ha sentito il dott. Mario Scandura, co-coordinatore del Forum delle Terme, e sulla questione se sia migliore una gestione pubblica o privata degli stabilimenti termali ha intervistato a Catania il Prof. Rosario Faraci (Università di Catania) per il quale “il vero problema non sta nella scelta fra soggetto pubblico e privato, ma nella volontà della Regione se investire o meno nel termalismo quale settore rilevante per l’economia isolana”. Inoltre, secondo il docente universitario, è rilevante pure la strategia di marketing territoriale che una città termale (come Acireale o Sciacca) è capace di darsi. In tal senso, secondo Faraci, Acireale è ancora politicamente,  e in buona parte pure socialmente, impreparata ad affrontare una questione così complessa come il termalismo.

Rai Tre

Attraverso Facebook il fortissimo plauso del comitato civico al liquidatore delle Terme


Pubblichiamo la snapshot del messaggio “postato” sulla pagina Facebook del Forum delle Terme. Nel comunicato, datato 22 maggio, ma postato solo oggi, i due portavoci del comitato civico plaudono fortemente all’azione intrapresa dal liquidatore Luigi Bosco con la riapertura parziale delle Terme di Acireale

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Riapertura parziale delle Terme in attesa del bando


L’articolo di Daniela Gieri su Catania Live Sicilia.

Terme, da ieri inalazioni e insufflazioni


L’articolo sul quotidiano La Sicilia del 22 maggio 2013 (clicca qui per la pagina completa: CT2205-CP03-35 terme)

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Terme di Acireale: eppur si muove!


L’articolo pubblicato da Eco delle Aci

TERME DI ACIREALE: EPPUR SI MUOVE!

 Timidissimi segnali di ripresa di attività alle Terme di Acireale. Il liquidatore della società per azioni, l’ing.Luigi Bosco, telefonicamente ci ha informato della riapertura del Parco, della inaugurazione della mostra “La città che vorrei” promossa dal Rotary presso le scuole acesi, della riattivazione di alcune prestazioni specialistiche in convenzione, della possibilità di ottenere da Unicredit un’ulteriore dilazione per fronteggiare il contenzioso aperto dal mancato pagamento regionale dei mutui. Atti di ordinaria amministrazione o forse, considerati i tempi di magra, risultati di straordinaria amministrazione; sta di fatto che comunque l’ing. Bosco si sta fattivamente impegnando da quando ha assunto il ruolo di liquidatore. Si sbilancia nei giudizi il circolo locale del Partito democratico che, in un comunicato stampa, dichiara “E’ il primo risultato concreto dell’azione da anni svolta dal Partito Democratico di Acireale in difesa del più importante patrimonio della città. Acireale riconquista così un prezioso presidio sanitario e si individuano già le premesse per nuove occasioni di sviluppo della città. Il Partito Democratico ringrazia l’ing. Luigi Bosco, per l’impegno profuso, e per il proficuo confronto che ha voluto instaurare con il circolo di Acireale, raccogliendone istanze e proposte”. In realtà, rimangono insolute almeno due questioni fondamentali che proprio l’ing.Bosco, per i rapporti diretti e personali con il presidente della Regione Rosario Crocetta, dovrebbe definire al più presto a Palermo se alla Presidenza la vicenda delle Terme realmente interessasse. In primis, c’è il problema del bando per l’affidamento della gestione ai privati che a Sciacca è stato attribuito e ad Acireale non ancora. E’ fondamentale, infatti, capire il perimetro dell’azione del privato e le modalità di controllo che sul suo operato la Regione saprà e vorrà esercitare. In secondo luogo, c’è il vero nodo dell’appetibilità delle struttura ai privati, con la preliminare ricerca sul mercato di partner realmente interessati alla privatizzazione delle Terme; altrimenti il bando andrà deserto. Negli ambienti politici cittadini, tuttavia, il tema della privatizzazione è guardato sempre o con svogliatezza o con grande sospetto. E’ bastata la pubblicazione sul sito del Forum permamente dell’articolo di Tony Zermo (pubblicato dal quotidiano locale) sul rinnovato interesse dello sceicco arabo per la Perla Jonica, che qualcuno si è subito interrogato: ma tutto ciò che c’azzecca con le Terme?

Saro Faraci

 

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Riapre oggi il reparto inalatorio ed insufflazioni delle Terme di Acireale


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Il Reparto Inalatorio ed Insufflazioni oggi 21 maggio (foto di Francesco Napoletano)

 

Qualche tensione nel Megafono per i nuovi impegni politici del liquidatore delle Terme


dal sito Live Sicilia

LE TENSIONI DEL MEGAFONO

Caudo: “Solo false dietrologie, Bosco ha tutta la mia stima”

Lunedì 20 Maggio 2013 – 20:37

 Il coordinatore provinciale del movimento di Crocetta, Giuseppe Caudo interviene sulle indiscrezioni in merito alle spaccature interne scatenate dalla designazione degli assessori da parte del candidato Enzo Bianco. ”Nessun mal di pancia, ne malumori all’interno del Megafono – chiarisce –  All’Ingegnere Bosco la mia stima e fiducia”

CATANIA – “Nessun mal di pancia, ne malumori all’interno del Megafono etneo ma solo necessità di potenziare il dialogo con Enzo Bianco su questioni che nulla hanno a che fare con l’ unità di pensiero del Megafono quanto con i rapporti tra i diversi soggetti della coalizione con il candidato Sindaco.” Ci tiene a ribadirlo con forza il coordinatore provinciale, Giuseppe Caudo, che stempera polemiche generate solo da chi –sostiene- teme la presenza del movimento all’interno della coalizione che sostiene il candidato sindaco Enzo Bianco.

“Chi pensa di dividere il gruppo ipotizzando false dietrologie e polemiche sulla scelta dei nomi degli assessori designati da Enzo Bianco , perde solo tempo e non ha tenuto conto della mia profonda stima nei confronti dell’Ingegnere Luigi Bosco che io stesso ho proposto alla dirigenza del movimento in tempi non sospetti . Sono certo, lo ribadisco nuovamente, che la sua professionalità, lealtà e correttezza sapranno dare uno sprint determinante allo sviluppo di Catania”.
Ultima modifica: 20 Maggio ore 20:38

Riapertura delle Terme, una nota del Sindaco Garozzo


Acireale – Riapertura parziale delle Terme

tratto da Postazione Avanzata

“Ogni riapertura, seppure parzialissima, non può che essere accolta favorevolmente, anche se siamo lontani dalle attività ordinarie delle Terme di Acireale.

Manifestiamo preoccupazione per la mancata pubblicazione del bando, anche se la carenza di interesse verso gli investimenti, come dimostra il bando di Sciacca, rappresenta la cartina di tornasole della attuale situazione economica e imprenditoriale.

Alle Terme di Acireale c’è da salvaguardare il patrimonio immobiliare, che passa anche attraverso l’utilizzo dello stesso”: così il sindaco Nino Garozzo commenta la notizia secondo la quale, a giorni, le Terme di Acireale riapriranno alcuni servizi di inalazione.

Acireale 17 maggio 2013

CITTA’ DI ACIREALE – nota stampa

Comunicato del PD sulla riapertura delle Terme di Acireale


Il comunicato stampa del PD di Acireale del 17 maggio 2013

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Secondo Tony Zermo lo sceicco potrebbe ancora rilevare la Perla Jonica


L’articolo di Tony Zermo su La Sicilia del 19 maggio

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Alle Terme una mostra sulla Acireale del futuro immaginata dai ragazzi delle scuole


L’articolo su La Sicilia del 18 maggio 2013

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Corrado Vigo: all’abbandono le Terme di Acireale


Le Terme di Acireale (dal blog di Corrado Vigo)

Altro caso davvero emblematico di una Acireale che non funziona sono le Terme.
Un tempo davvero “fiore all’occhiello” della città, oggi sono abbandonate e piene di debiti.
Una struttura che sfruttava le acque sulfuree della zona e che era mèta di turisti, oggi all’abbandono.
Il sito internet (http://www.terme-acireale.com/) è “IN COSTRUZIONE”, ma l’immobile è “IN DISTRUZIONE”.
All’indirizzo https://termediacireale.wordpress.com/ è stato aperto un FORUM PERMANENTE, ma … il plesso rimane chiuso …
Nel frattempo centinaia di lavoratori a casa … debiti che aumentano … e una “offerta turistico/termale” che nel frattempo si è indirizzata altrove.
Il prof. Rosario Faraci può scrivere un libro … anzi un’enciclopedia …
Le Terme di Acireale fanno parte di ciò che Acireale ha perso, a causa di una cecità nella programmazione economica e di una mancata voglia di “reinventarsi”.
Che peccato … per andare a scuola al San Luigi, da bambino, ci si passava ogni giorno davanti … rimane solo il ricordo …

Il liquidatore delle Terme di Acireale impegnato attivamente in politica


L’esperto della giunta Bianco è il liquidatore delle Terme di Acireale

Pubblicato il 16 maggio 2013 – Flora Bonaccorso

di Flora Bonaccorso, da Messina Web Tv

Rosario Crocetta mette l’ipoteca alla giunta Bianco dove colloca uno dei suoi più affidabili sostenitori: Luigi Bosco, 64 anni, “già presidente dell’Ordine degli ingegneri di Catania- leggiamo nella nota biografica diffusa alla Stampa-, si è occupato in particolare delle problematiche antisismiche. Impegnato sul fronte della prevenzione, ha organizzato numerosi convegni e corsi finalizzati allaluigi bosco 200xconoscenza del comportamento sismico degli edifici. Ha rappresentato gli ingegneri italiani nella commissione di monitoraggio delle norme tecniche istituita dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Rappresenta l’Ordine degli ingegneri di Catania alla consulta regionale siciliana”.
Alle regionali 2012 in Sicilia, l’ingegnere Bosco è stato il primo dei non eletti della lista Il Megafono di Rosario Crocetta. Nella stessa ha mancato di essere inserito per l’elezione del Senato della Repubblica alle recenti Politiche. Lo scorso marzo in barba alle discussioni sul blocco delle nomine il Presidente della Regione Crocetta gli affida il delicato incarico di liquidatore della società Terme di Acireale SpA. E adesso che Catania deve rinnovare l’Amministrazione, Crocetta è riuscito a piazzarlo come tecnico esperto della giunta del candidato Enzo Bianco.

Piazza Bellavista di Santa Caterina, il Lions scrive al Sindaco Garozzo

Inserito il

Il testo della lettera inviata al Sindaco Nino Garozzo dal Presidente del Lions Club di Acireale Rosario Musmeci

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Sciacca. Interessano solo le piscine

Inserito il

dall’edizione odierna di Agrigento del quotidiano La Sicilia, l’articolo di Filippo Cardinale

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Terme di Sciacca, l’unica manifestazione di interesse è per le piscine. Un vero e proprio “flop” il bando regionale

Inserito il

dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – ECONOMIA
INCREDIBILE, MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER LE TERME: SOLO PER LE PISCINE
L’unica offerta giunta in Regione è di una ditta non interessata alle strutture termali

04/05/2013 23.39

Tutto qui? Tanto rumore per…nulla. Il bando pubblico per l’affidamento della gestione delle struttura termale ha prodotto solamente “la manifestazione d’interesse” per gestire le piscine.

Ci si aspettava la manifetsazione d’interesse di un gruppo che avesse il profilo capace, per provato e riconosciuto know-how, di prendere in gestione le terme, ristrutturale, valorizzarle, e immetterle nel mercato del turismo internazionale facendole diventare destinazione. Invece no. Una semplice offerta per gestire la piscina.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Questa offerta a spezzatino non rientra nell’ottica di valorizzazione intesa dalla Regione. Dunque, il bando potrà riaprirsi. E’ questo l’elemento positivo che bisogna cogliere e che ripara un grave errore compiuto dalla farraginosa macchina burocratica regionale. Quella che ha dato poca visibilità al bando, inserendola all’interno di un poco funzionale sito della Regione. Non bastava solamente pubblicare il bando sulla Gazzetta Ufficiale della Regione, e inserirlo nei meandri di un sito web. Tra l’altro, il bando non era neanche scritto inglese.

Allora, dall’errore si faccia tesoro e si proceda, adesso, pubblicando un bando con i crismi della visibilità internazionale. Tutto il complesso termale ha bisogno di un massiccio intervento finanziario per manutenzione e riqualificazione. Interventi che ammontano a parecchi milioni di euro. Il privato che manifesterà davvero un interesse deve far fronte ad un ingente investimento. Per rilanciare le terme non basta prenderle in gestione. Le strutture risentono del tempo, della mancata manutenzione, del mancato rifacimento del look, di arredamenti moderni ed eleganti. Vi è un albergo da riammodernare, due da ristrutturare, un terzo da riqualificare. Vi è da ristrutturare gli stabilimenti termali, ma vi è anche la necessità di affiancarle con centri di benessere all’altezza della concorrenza che nel settore è abbastanza forte.

La tabella H approvata dalla Regione salva i lavoratori stagionali delle Terme di Sciacca

Inserito il

Gli articoli pubblicati dal Corriere di Sciacca oggi 1 maggio 2013

SCIACCA – ECONOMIA
TERME, SALVATI GLI STAGIONALI ORA SI PENSI DAVVERO ALLA VALORIZZAZIONE DELLA STRUTTURA

01/05/2013 09.32

L’alba porta con se non solo l’aspetto magnifico della Creazione, ma anche la ciambella di salvataggio per i lavoratori stagionali. Non c’è più il rischio di lasciare famiglie senza lavoro, nè la possibilità che l’Hotel delle Terme possa svolgere l’attività con risorse assai ridotte.

La classe politica ha finalmente dimostrato che quando vuole sa operare per il bene collettivo. Esprimiamo soddisfazione per l’emendamento approvato all’ARS che consente la deroga alle “Terme di Sciacca spa” per l’assunzione dei lavoratori stagionali.
Grazie a tale norma si riuscirà a garantire il lavoro a tante famiglie, la continuità dell’attività delle Terme, di tutte le strutture annesse e soprattutto si eviterà il pericolo derivante da una eventuale chiusura del Grand Hotel delle Terme con il conseguente deprezzamento dell’Azienda avviata verso un processo di privatizzazione”, scrivono in una nota ils enatore Giuseppe Marinello, il presidente del Consiglio comunale Calogero Filippo Bono e il coordinatore cittadino Alfonso Fiorica.

Un lavoro serrato ha svolto il deputato saccense di Movimento 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo che, come è nel suo stile, ha seguito la vicenda da vicino e costantemente, senza fare rumore, ma operando con efficacia.

Hanno profuso il loro impegno all’approvazione dell’emendamento i deputati regionali Enzo Fontana e Lillo Firetto.

Ma la vicenda non è finita qui. Adesso la classe politica deve lavorare sodo per concludere il processo di affidamento a terzi della gestione delle strutture termali. Deve intervenire a testa bassa affinchè si eviti il pericolo di una gestione affidata con “trucchetti” e “cavilli” che ha portato alla Regione una sola offerta.

La valorizzazione delle strutture termali e il loro sviluppo non possono essere frutto di superficialità o di una cultura burocratica regionale che tanto danno ha recato alle partecipate regionali. La classe politica dimostri, ora, lungimiranza e vero interesse per lo sviluppo del territorio e per la risorsa termale che il mondo ci invidia.

Vorremmo capire chi ha presentato l’offerta, che consistenza ha il manifestante dell’interesse, che esperienza ha, che caratura internazionale ha. Se si tratta di basso cabotaggio, allora è meglio che si blocchi tutto, affinchè il rimedio non sia peggio del male.

SCIACCA – POLITICA
BELLANCA: “IL SALVA STAGIONALI DELLE TERME E’ STATA UN’AZIONE CORALE”

01/05/2013 11.38

“L’emendamento “salva stagionali Terme” è il risultato di un’azione corale della politica, non serve intestarsi meriti”. Lo afferma il consigliere comunale Filippo Bellanca che aggiunge: “Tutti abbiamo contribuito, primo fra tutti il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, ma non serve autocelebrarsi. Io stesso, come il sindaco e le cariche istituzionali cittadine, sono stato a Palermo ed ho incontrato i riferimenti regionali politici e dirigenziali, credo sia stato fatto un buon lavoro e dobbiamo essere orgogliosi di avere dato a nostri concittadini la sicurezza economica pur nel contesto di un lavoro precario ed a termine. Ora la politica è chiamata a ben più difficile compito, quello di rilanciare le Terme. Continuiamo a lavorare uniti, solo così si possono risolvere i problemi in un momento molto difficile”

SCIACCA – POLITICA
TERME, FABRIZiO DI PAOLA: ” BENE EMENDAMENTO, MA ADESSO GUARDIAMO OLTRE”

01/05/2013 12.22

 “Abbiamo raggiunto un importante traguardo intermedio”. Il sindaco Fabrizio Di Paola esprime vivo compiacimento per l’approvazione dell’emendamento nel bilancio della Regione Siciliana che consente l’assunzione dei lavoratori stagionali delle Terme di Sciacca per i quali, nelle scorse settimane, aveva avuto degli incontri a Palermo, all’Assessorato regionale all’Economia, unitamente all’amministratore delle Terme Carlo Turriciano e al presidente del Consiglio comunale Calogero Bono.

“E’ una norma – dice il sindaco Di Paola – che permette di salvare questa stagione e le stagioni future, prima che si dia concretezza al processo di valorizzazione e che garantisce la continuità funzionale al Grand Hotel delle Terme e agli stabilimenti, nonché la continuità lavorativa a tante professionalità che da anni, pur in maniera stagionale, operano al servizio delle strutture”. “Un ringraziamento – prosegue il sindaco – va a tutti i parlamentari del territorio che si sono attivati e battuti per l’approvazione dell’emendamento tra cui il deputato saccense Matteo Mangiacavallo. Desidero tuttavia esprimere un particolare senso di gratitudine all’On.le Enzo Fontana che mi ha tenuto costantemente informato nel corso dei lavori parlamentari, per il suo qualificato ed esperiente impegno nell’interesse dei lavoratori e della città di Sciacca”.

“E’ adesso al processo di valorizzazione che dobbiamo puntare. Nei prossimi giorni, – conclude il sindaco Fabrizio Di Paola – riprenderò i contatti con il presidente della Regione Crocetta e con l’assessore all’Economia Bianchi per riavviare il ragionamento di carattere generale che riguarda proprio la futura gestione del patrimonio termale di Sciacca. Dobbiamo, infatti, concentrare tutte le energie sul traguardo finale: la piena valorizzazione delle terme”.

 

 

Acireale, ieri e oggi. E domani? nell’articolo pubblicato da AKIS

Inserito il

L’articolo di Elena Vitale ubblicato dal periodico acese AKIS

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