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Archivi del mese: maggio 2013

Il Comitato civico: E’ secondaria la questione se la gestione delle Terme debba essere pubblica o privata


Riportiamo il testo del commento “postato” dal Comitato civico sulla pagina Facebook nonchè in appendice al “post” pubblicato ieri sul sito

Come abbiamo più volte avuto modo di precisare, consideriamo del tutto secondaria e, per molti aspetti, fuorviante, discutere adesso del tipo di gestione – pubblica o privata – delle Terme di Acireale. Riportiamo, a tal proposito, stralcio del comunicato del Comitato Civico Terme di Acireale del 22/5/2013: “(…) auspichiamo che il Commissario, insieme alle le forze politiche e alle istituzioni cittadine, perseguano l’obiettivo di un rilancio effettivo e completo delle Terme di Acireale, reclamino l’approvazione del disegno di legge all’ARS sul riordino del settore termale siciliano, chiedano che il termalismo venga inserito della programmazione strategica regionale.
Siamo convinti che, aldilà della sterile discussione sulla gestione pubblica o privata delle Terme, solo nel quadro di una seria programmazione regionale, le Terme di Acireale possono essere il fulcro di un progetto “Acireale: Terme, cultura, natura” : un progetto di sviluppo integrato che metta in rete le tante potenzialità del nostro territorio.” Aggiungiamo che alcune tra le più avanzate regioni italiane in materia di termalismo stanno andando proprio in questa direzione, anche in prospettiva dell’entrata in vigore (nel 2014) della normativa europea in tema di “turismo sanitario”

Il comitato civico si schiera con alcuni gruppi cittadini per la gestione pubblica delle risorse, Terme incluse


Riportiamo il comunicato apparso sulla pagina Facebook del gruppo Fancity

Acireale deve cambiare idea di sviluppo
Un’idea di sviluppo deve saper farsi strada e sostituire il pensiero unico dominante che ha conquistato larghi pezzi di città.
Acireale può e deve essere rilanciata con un pensiero diametralmente opposto alla minestra che fino ad oggi dagli anni ’80 ci hanno chiesto di ingoiare.
Non è possibile credere paciosamente che la distruzione e il degrado dell’Acqua Pozzillo, delle Terme di Acireale, della Perla Jonica e l’indolenza verso la Gazzena, la Timpa, S. Venera al Pozzo, Santa Maria la Scala siano frutto solo di incapacità governativa o, peggio ancora, dell’inciviltà dei cittadini. Siamo convinti che dietro il degrado c’è un progetto, un pensiero, un’idea precisa. C’è la volontà di radere al suolo tutto per riedificare secondo altre priorità. Rimettere su privatamente quelle che sono le bellezze naturali del nostro territorio.
La lenta e progressiva distruzione del bello è frutto di una logica di sistema che piano piano ed incessantemente si è voluta appropriare di grandi spazi di bellezza sostituendoli con il degrado e con la speculazione.
E’ tempo di dire basta. Ma è tempo di darsi una svegliata generale. La società civile diventi civile e si impossessi della bellezza, della cura e dell’estetica dei luoghi. Non vogliamo ancora assistere a macabri balletti della politica e di certe lobby che sanno solo radere al suolo e rimettere su secondo logiche di spartizione a danno della collettività.
Il comitato “Terre delle Aci”, il comitato civico per le Terme di Acireale, il comitato spontaneo di S. Maria delle Grazie, gli amanti del bello e della natura, le associazioni ambientaliste, i cittadini acesi tutti non possono e non vogliono ancora stare a guardare mentre si tenta di spargere napalm su tutto quello che è pubblico, che è bello, che è verde.
Fermare il degrado rilanciando la bellezza e la cura e la sana gestione delle risorse pubbliche, ora!

Intervistato sulle Terme il Prof.Faraci a Rei Tv: Non serve la riapertura degli stabilimenti se non c’è una chiara strategia della Regione Siciliana


Intervista di Salvo Cutuli su OraTg delle ore 13.40 al Prof.Rosario Faraci, co-coordinatore del Forum delle Terme di Acireale. Clicca qui

Il docente universitario catanese, co-coordinatore del Forum permanente promosso dal Lions, ha sottolineato l’importanza dal punto di vista sociale della riapertura parziale delle Terme (reparti di inalazione e insufflazione) ma ne ha ribadito la sostanziale inutilità dal punto di vista aziendale, poichè nè i liquidatori nè la Regione Siciliana proprietaria si sono finora espressi sull’alternativa tra continuità aziendale o scioglimento della società nella gestione della procedura liquidatoria.  I pochi ricavi conseguibili dalle prestazioni sanitarie convenzionate non sono sufficienti, secondo Faraci, a riequilibrare i costi e a fronteggiare le perdite (complessivamente di oltre dieci milioni di euro) accumulate dal 2007 ad oggi. Interrogato sulla possibilità di una partnership pubblico-privata nella gestione delle Terme, il co-coordinatore delle Terme ha dichiarato che esiste una legge regionale del 2010 che prevede la privatizzazione della gestione e, pertanto, ogni ipotesi diversa può valutarsi soltanto in presenza di una modifica legislativa. Piuttosto, secondo Faraci, sono essenziali due questioni. La prima è capire cosa la Regione Siciliana vorrà fare del termalismo, se un ambito sanitario, specialistico, turistico, etc.. e come intenderà sostenerlo economicamente. La seconda è  capire come il territorio, ovvero Acireale, intenderà valorizzare le Terme di Santa Venera e Santa Caterina dato che, negli ultimi quindici anni, la città si è dimostrata politicamente, e in buona parte pure socialmente, impreparata ad affrontare una vicenda così complessa come il termalismo.

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Il liquidatore delle Terme di Acireale ad un convegno su turismo e termalismo


L’ing. Luigi Bosco, liquidatore delle Terme di Acireale SpA, è stato nei giorni scorsi (20-22 maggio) invitato ad un convegno dell’Università di Catania su luoghi termali e poli e sistemi locali di turismo integrato. Clicca qui per la cronaca.

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Intervista a REI TV del Prof.Faraci


Alle 13.40 su REI TV, nell’edizione del mattino di Ora TG, una intervista del Prof. Rosario Faraci sulla situazione delle Terme di Acireale. REI TV (DVB-T UHF 53 in Sicilia, LCN 89 e 622)

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Su L’Eco delle Aci il comunicato stampa del PD sulle Terme di Acireale


RIAPRONO LE TERME: PARLA IL PD ACESE

 

Dal settimanale L’Eco delle Aci

Quattro giorni fa due reparti delle Terme di Acireale – insufflazione ed inalazione – sono stati riaperti dal commissario regionale Luigi Bosco, una scelta che ha interrotto un periodo di completa chiusura degli stabilimenti. Da più parti l’iniziativa di Bosco è stata considerata come un passo in avanti verso il rilancio delle Terme. Ora la città attende l’emanazione del bando per l’affidamento della struttura, ma sono numerosi i nodi ancora irrisolti. Oggi, nel salone delle Terme, il Pd di Acireale ha convocato una conferenza stampa ha cui hanno preso parte la deputazione nazionale e regionale del partito e lo stesso commisario Luigi Bosco, che ha dichiarato: “Dobbiamo prima risolvere il delicato contenzioso con Unicredit riguardante i mutui dell’Hotel Excelsior. Poi saremo pronti con il bando. per intanto – ha proseguito Bosco – io cercherò di assicurare la funzionalità degli impianti. Secondo il deputato nazionale Fausto Raciti, la riapertura dei due reparti “costituisce un’inversione di tendenza, ora va avviato un processo di rilancio, in un settore – quello del termalismo – che potrà consentire un cospicuo risparmio di risorse alla voce Sanità”. Per il Pd acese – guidato dal segretario cittadino Antonio Raciti – ha preso la parola Gaetano Cundari: “Ringrazio il commissario Bosco, ed invito la nostra deputazione regionale ad avviare una nuova battaglia all’Ars e nelle Commissioni competenti per giungere ad una rapida approvazione del Ddl sul termalismo in Sicilia presentato dall’onorevole Concetta Raia e dal gruppo democratico”. Proprio il deputato regionale Concetta Raia ha preso parte alla conferenza stampa, così come hanno fatto il Sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta ed Anthony Barbagallo, anch’egli deputato regionale.

27/05/2013

Riaperto dall’ing.Bosco il reparto inalazioni delle Terme


(foto di Salvatore Trovato durante un’intervista concessa al giornalista Salvo Cutuli di REI TV)

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