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Archivi del mese: gennaio 2013

A quota 400 le adesioni alla pagina Facebook del Forum


Da stasera sono 400 gli amici, cioè gli aderenti, alla pagina Facebook del Forum permanente sulle Terme di Acireale. Attivo principalmente attraverso il sito Internet, il Forum è presente pure sugli altri social network tra i quali Twitter.

Unità a tutti i costi?


Un brano dell’articolo pubblicato dal settimanale I Vespri

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Quella frattura tra politica e società civile


Il corsivo di Saro Faraci sul numero 2 del settimanale I Vespri

La vicenda delle Terme segna una inevitabile frattura fra politica e società civile, l’una e l’altra deboli e poco coese. E’ il profondo male di Acireale, acuitosi negli anni un po’ per l’assenza della società civile dalle grandi questioni cittadine, e molto per via di una politica autoreferenziale, incapace di programmare e di volare alto, assente dalle principali interlocuzioni extraurbane che, invece, altri territori hanno sperimentato con successo. Aspettando tempi migliori, è il momento di avviare una seria riflessione sul futuro delle Terme. Iniziare a pensare alle Terme 2.0, per usare una moderna espressione, poiché il modello precedente, del termalismo pubblico, sociale e sanitario, monolitico, dipendente dalle sole decisioni assunte da Palermo, ormai non può più funzionare. E’ la città che deve indicare verso dove andare, assumendosi la responsabilità delle scelte che vorrà fare. Sembra una iattura.  Ogni volta che si è arrivati vicini ad una soluzione, è venuto fuori un problema, puntualmente previsto prima. Nel 2010, si è scelto di liquidare la società di gestione avviata nel 2006 e la procedura si è arenata, anche per la qualità degli attori coinvolti. Si è scelto di liquidare la vecchia azienda autonoma e favorirne l’inglobamento nella società di gestione, ma sul piano della formalità giuridica la procedura non è stata ineccepibile. Nel 2012, si è arrivati ad un passo dalla pubblicazione del bando ed è spuntato il problema, a tutti noto, della spada di Damocle che pende sull’ex albergo Excelsior Palace, le cui sorti sono segnate dalla pesante esposizione debitoria verso l’ex Banco di Sicilia. Forse, e usiamo la formula dubitativa proprio per riaprire il dibattito, va rivista l’idea – cui si è affezionato negli anni il Sindaco Garozzo – di mantenere l’unità del complesso immobiliare. Nel 2001, lo studio di Saturnia Service aveva previsto il cosiddetto “spezzatino” delle Terme di Acireale, una articolazione in distinte aree di business, ognuna rispondente a vocazioni diverse, e dunque affidabile a soggetti diversi scelti fra il pubblico e i privati.  Quando si insediò Garozzo come commissario, quel progetto, senza uno studio alternativo, venne accantonato e il dibattito fu incanalato nella disputa fra fautori ed oppositori della privatizzazione. L’unità a tutti i costi ha un suo costo sociale.

Terme di Acireale. Ecco tutti i numeri


L’articolo di Saro Faraci sul n.2 del settimanale I Vespri

La liquidazione della società di gestione sta lentamente trasformandosi in una liquefazione dell’attività degli stabilimenti termali di Acireale. Lo si evince dall’ultimo bilancio al 31.12.2011, approvato dalla Regione a luglio 2012, presentato dai due liquidatori Margherita Ferro (dimessasi a settembre e sostituita con Antonino Triolo) e Michele Battaglia. Rispetto all’anno precedente, il valore delle immobilizzazioni è sceso da 34.256.159 a 33.420.680 €; il totale attivo circolante da 18.131.657 a 10.105.192 €. Per effetto della perdita d’esercizio, si è contratto il patrimonio netto, da 28.598.004 a 25.827.829 euro. In compenso, si è attenuato l’ammontare dei debiti passato da 23.964.753 a 14.451.051 €; una consistente parte debitoria è rappresentata dal mutuo con Banco di Sicilia-Unicredit per oltre 8 milioni. Fra le voci più importanti dei crediti, oltre un milione di euro sono fatture da emettere verso i conduttori morosi dei due alberghi ormai chiusi. Fin qui le voci principali dello stato patrimoniale. E’ dal conto economico che si evince la irrilevanza dell’operatività delle Terme. In un anno, dal 2010 al 2011, il fatturato da prestazioni è precipitato da 602.538 a 81.540 euro poiché l’attività è ormai ridotta al lumicino. Anche per effetto di politiche di ammortamento, i costi di produzione sono lievitati da 3.116.836 a 4.686.439. Tra i costi, quelli di governance (liquidatori e sindaci) incidono per 100.00 euro, le consulenze tecniche, legali ed amministrative per 90 mila. La “forbice” negativa fra costi e ricavi si è ulteriormente allargata: la differenza tra valore e costi di produzione è di poco superiore ai quattro milioni di euro; la perdita di esercizio, tuttavia, è più contenuta, per effetto di proventi straordinari. L’organico si è ridotto a nove unità di personale: tre fanghini bagnini, un custode, un caldaista, un compometrista, un addetto all’assistenza bagnanti, un inserviente, un addetto all’accoglienza dei curandi. Nell’aprile del 2011, la Regione Siciliana ha versato la quota di capitale sottoscritta il 19 giugno 2007, rimpinguandola di 5.125.000 euro

Acireale città termale nei siti Internet. Una rendita di posizione?


tratto da Il Comune Informa e pubblicato ieri

ilcomuneinforma

 

Terme Selinuntine, un sito da valorizzare


dal sito del Forum di Sciacca

TERME SELINUNTINE, MONTE: “LA MAGIA DI UN FENOMENO NATURALE ASSOCIATA ALL’ARTE”

24/01/2013 19.15

Dare giusto risalto al sito delle Terme Selinuntine. L’assessore Salvatore Monte ha pensato di collocare una  tabella informativa “che dia giusta visibilità a questo luogo affascinante”. Naturalmente con il benestare del Commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa, Carlo Turriciano.
Intanto, oggi l’assessore comunale ai beni culturali Salvatore Monte ed il vice presidente del Consiglio comunale Antonio Casciaro hanno effettuato un sopralluogo nel sito delle Antiche Terme Selinuntine. Antonio Casciaro ha evidenziato all’Assessore Monte “la presenza di alcuni sbocchi di acqua sulfurea presenti nel terreno e che ad oggi non sono delimitati”.
Oltre alla presenza dell’importante fenomeno naturale, Casciaro ha fatto notare all’Assessore Monte la “notevole presenza di opere, scolpite nella pietra, del noto artista saccense Salvatore Bentivegna detto “Il Moro”.
Monte evidenzia come sia necessario valorizzare un “fenomeno naturale e una manifestazione dell’arte scultorea” che sono ” fuse nel medesimo luogo con la grande occasione di poter trasformare il tutto in una importante attrazione turistica”.
Si tratta di una “magia, un luogo incantato che dobbiamo valorizzare e rendere fruibile al turista ed ai nostri concittadini” – conclude Monte- rimarcando quanto “sia giusto procedere ad una corretta scerbatura e pulizia della scala di collegamento tra la chiesetta della Madonnina del Riposo e le Antiche Terme Selinuntine”.

 

Domani sui Vespri i “numeri” al 2011 e l’ipotesi di un Terme 2.0 per ripartire nel 2013


Sul numero 2 del settimanale I Vespri, da domani in edicola con una rinnovata veste grafica, ben due articoli saranno dedicati alla situazione delle Terme di Acireale.

Un primo articolo rilegge i principali numeri del bilancio al 31 dicembre 2011, approvato (con ritardo) nel luglio del 2012 e da poco disponibile ufficialmente a tutti (a pagamento) sul sito del Registro delle Imprese. I “numeri” evidenziano una situazione di forte criticità connessa alla gestione liquidatoria di Margherita Ferro (dimissionaria dal settembre 2012 e sostituita da Antonio Triolo) e di Michele Battaglia.

Un secondo articolo, richiamando le recenti polemiche che hanno visto contrapposti il Sindaco di Acireale Nino Garozzo e la società civile acese, auspica l’apertura di una pagina nuova e diversa rispetto alle precedenti, una sorta di Terme 2.0 per ripartire e rilanciare prontamente gli stabilimenti termali, discutendo anche l’eventualità di una profonda revisione dell’idea più cara fin qui portata avanti dall’avvocato Nino Garozzo, che in passato è stato pure commissario delle Terme.

A Bertinoro si parlerà di comunicazione, social network e termalismo


dal sito Ancot

Workshop Centri Termali e Benessere: SOCIAL NETWORKS E MARKETING 2.0

Le nuove frontiere della comunicazione
8-9-10 Marzo 2013
Centro Residenziale Universitario di Bertinoro

PREMESSA ed OBBIETTIVI
Oggi i nuovi strumenti tecnologici dell’era del digitale e dei Social Network offrono grandi possibilità di promuovere l’offerta di conoscenza di un settore che come quello termale, costituisce un’importante risorsa di prevenzione, terapia e di educazione per corretti stili di vita.
Infatti, i fondamentali cambiamenti socioeconomici in atto, richiedono anche per il “mondo professionale delle terme” un continuo aggiornamento.
La comunicazione, aggiornata e veicolata con le nuove tecniche, può veicolare correttamente la conoscenza di un “prodotto” complesso, che nella visione comune resta un archetipo standardizzato e sedimentato.

La gente,infatti,si fida del Web piu’ che dei canali di informazione tradizionali.
Si interpella la Rete anche e soprattutto per informarsi sulla propria salute.
Le potenzialità dei nuovi network di comunicazione e, soprattutto, il loro corretto uso e applicazione, nei vari aspetti operativi, non sono ancora sufficientemente noti e utilizzati nel mondo dei professionisti del settore termale.
Da qui la necessità di un workshop pratico , su tali argomenti, che consenta di acquisire agli intervenuti strumenti operativi di conoscenza, per un passaggio innovativo e di qualità nella “Comunicazione delle THERMAE”. Un’evoluzione e un’integrazione dei percorsi della trasmissione “orale” del significato di un “soggiorno termale” verso una comunicazione, diretta, corretta e responsabile.
Il workshop è un’ulteriore tappa strategica di un programma iniziato nel 2011 con l’iniziativa “Comunicare le Thermae” e concretizzatasi con la pubblicazione dalla Carta omonima di Riolo Terme ( http://www.femteconline.org).

In particolare, nel corso del workshop, tenuto da docenti con esperienza operativa nel settore e con la consulenza di esperti della comunicazione, si trattera’ concretamente, con esemplificazioni di come il sito internet, i motori di ricerca, Facebook, Twitter, YouTube e le email siano alcuni degli strumenti di web marketing che permettono alle imprese di emergere, farsi trovare e raggiungere nuovi clienti in Italia e all’estero.
In allegato Agenda dei Lavori

Ritardi nel bando e perdite in bilancio


L’articolo completo pubblicato dal settimanale I Vespri

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Il bando che non c’è


L’articolo di SiciliaNews24.it

Acireale, Terme Santa Venera: il bando che non c’e’

 

di Daniela Gieri

Acireale (Ct), 17 Gen. – Ancora nessuna traccia del bando promesso dalla Regione per la messa in vendita delle Terme di Acireale. Dalla riunione intercorsa il 22 Ottobre 2012 tra l’assessore Armao e i Comuni di Acireale e Sciacca, dove era stato condiviso uno schema preciso per la pubblicazione del bando, niente è stato fatto, o meglio, dopo l’ennesimo incontro, il 10 gennaio esce sulla gazzetta ufficiale il bando relativo alle Terme di Sciacca e ci si chiede dove sia andato a finire quello sulle Terme Santa Venera di Acireale.

Rosario Faraci, coordinatore del forum permanente Terme di Acireale che ha più volte sollecitato il sindaco Nino Garozzo a intervenire interpellando il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.

L’intervista a SiciliaNews24.it

Come mai Sciacca è avanti rispetto ad Acireale?
Il giovane e dinamico neo sindaco Fabrizio Di Paola ha saputo prendere di petto la questione delle Terme fin dall’inizio del suo mandato, dimostrando personalità e decisionismo nell’interlocuzione con la Regione e riuscendo a coinvolgere nel dibattito il Forum sorto in quella cittadina sulla scia dell’esperienza acese. Obiettivamente però le condizioni degli stabilimenti termali a Sciacca sono decisamente migliori rispetto allo stato in cui si trovano immobili e attività ad Acireale.

In cosa, il sindaco di Acireale ha mancato, rispetto a questa vicenda?
L’avvocato Garozzo, che è persona precisa, ha gestito male l’intera vicenda fin dall’inizio della liquidazione della società di gestione Terme di Acireale SpA e nelle fasi di accompagnamento alla pubblicazione del bando per la privatizzazione. Continua a imputare alla Regione Siciliana, ai presidenti, assessori e dirigenti di turno, responsabilità nei ritardi, nelle errate valutazioni, nei difetti di procedura. In realtà avrebbe dovuto fare due cose, che non ha mai voluto fare. La prima è chiarire una volta per tutta la destinazione urbanistica delle zone su cui insistono gli stabilimenti termali, evitando di seminare il panico in città sui rischi di speculazione intorno alla destinazione d’uso dell’Albergo Excelsior Palace qualora fosse espropriato dall’ex Banco di Sicilia. La seconda è comportarsi da primo cittadino, e non solo da alfiere di una battaglia procedurale contro la Regione. Un Sindaco si mette in sintonia con la sua città e porta avanti, tirando fuori le unghia, una battaglia civile per salvaguardare un cespite importante della storia e dell’economia del suo territorio. Il Forum gli ha teso la mano diverse volte, ma Garozzo è distratto da altro. Aspettiamo che ci chiami da due anni.

Può esistere qualche “interesse” da parte di qualcuno affinché la questione terme ad Acireale resti in una situazione di perenne stallo?
La politica locale non ha certo brillato per lungimiranza, capacità di visione e programmazione del futuro del territorio. C’è chi, come il comitato civico Terme di Acireale, sostiene che lo stallo sia stato voluto da alcuni politici del centro-destra che hanno governato negli ultimi vent’anni. Io preferisco fare riferimento ad una generale situazione di inerzia, unita a molta approssimazione e scarsa conoscenza del complesso quadro normativo e procedurale che governa l’intera vicenda. Le Terme non interessano più la politica da tempo e la liquidazione è stata gestita malissimo.

Dall’ultima promessa di pubblicazione del bando cosa è stato fatto per sollecitare gli organi competenti?
Da parte della Regione nulla, nel senso che l’ex assessore Armao aveva promesso l’imminente pubblicazione dei bandi di Acireale e Sciacca in Gazzetta Ufficiale, ma finora è stata data formale pubblicità solo a quello saccense, però solo sul sito dell’Assessorato. Il bando di Acireale si sarebbe bloccato per motivi connessi all’interferenza con le procedure di pignoramento di alcuni cespiti immobiliari, tra cui l’Excelsior Palace. Da qui le giuste preoccupazioni espresse sul quotidiano La Sicilia dal Presidente dell’Accademia Zelantea Giuseppe Contarino, cui sono seguite le inutili e stizzite repliche del Sindaco Garozzo.

E adesso cosa bisognerà aspettarsi?
Della questione è stato informato il neo capo di gabinetto vicario del Presidente Crocetta, il dott.Giuseppe Cicala, acese. L’ho fatto pure io personalmente, chiedendogli un supplemento d’impegno, perché so che la questione gli sta a cuore e ne ha dato atto anche quando, con la regia del compianto Presidente del Consiglio comunale di Acireale Pietro Filetti, furono convocati tutti i capigruppo per discutere col Forum, tra cui lo stesso Cicala. Purtroppo, con la scomparsa di Filetti, grande sostenitore delle battaglie del Forum, è pure venuto meno l’interesse della Città verso la nostra campagna. Ma siamo pronti a rilanciare!

A Sciacca la Regione si prende un pezzo delle Terme per fare uffici


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – EDITORIALE
LE SCELTE ASSURDE DELLA REGIONE: IL SAN FRANCESCO PER UFFICI REGIONALI
L’ex convento per l’Unità Operativa di via Ovidio. Turriciano fa le barricate e dice no

20/01/2013 09.27

Editoriale

Capire la Regione è davvero impresa ardua. Il compito diventa ancora più difficile quando sono gli stessi uffici della Regione a non comunicare tra loro, a non consultarsi.

L’ultima novità (riportata anche sul quotidiano La Sicilia in uscita oggi) è che la Regione trasforma in uffici amministrativi gli antichi immobili di valore storico restaurati con fondi pubblici e per finalità culturali: l’ex convento San Francesco. Con delibera di giunta regionale dello scorso 4 settembre 2012, il servizio patrimonio della Regione ha deciso di trasferire l’unità Soat di Sciacca , che da diversi anni è ospitata in un immobile privato in via Ovidio, in una parte dell’ex convento San Francesco, di proprietà della Terme di Sciacca spa.

Che c’entra utilizzare un complesso architettonico di notevole pregio storico, edificato nel 1200 e divenuto, dopo un accurato restauro finanziato dalla Regione negli anni Ottanta, un importante centro congressi con una precisa destinazione d’uso?

E ancora. La Regione ha pubblicato il bando per attirare i privati nella gestione delle strutture termali. Essi devono fare una valutazione d’investimento, spendendo tantissimi milioni di euro in opere di ristrutturazione e manutenzione. C’è il rischio serio che i privati fuggano dal bando non appena si accorgono che le strutture sono occupati da altri uffici regionali.

Scelta inopportuna quella della Regione, se non addirittura scellerata. Il tutto in silenzio, senza consultare le altre istituzioni che pure hanno interesse alla valorizzazione delle Terme. Un esmpio può essere il Comune.

Domani i dirigenti delle tre unità operativa dell’assessorato agricoltura, ubicate a Sciacca, si devono recare nei locali dell’ex convento San Francesco per acquisire formalmente la disponibilità degli stessi al fine di procedere alla programmazione degli interventi di adeguamento.

Un primo primo contatto è avvenuto venerdi scorso,  scatenando la giusta reazione del commissario liquidatore delle Terme, Carlo Turriciano, che si oppone alla consegna.

Turriciano, a ragione, sostiene l’impossibilità a cedere parte dell’ex convento, evidenziando che potrebbero sorgere delle problematiche di carattere giuridico ed economiche perseguibili per legge, tra cui quelle del cambio di destinazione d’uso e quello della sottrazione di parte dei locali utilizzati come centro congresso. Il tutto nel contesto delle procedure per affidamento dell’intera struttura termale ai privati. Perchè tra qualche mese, quando la Regione Sicilia individuerà il soggetto privato a cui affidare la gestione delle Terme e degli annessi immobili, sarà necessario effettuare un altro spostamento degli uffici periferici destinati ai servizi per l’agricoltura.

La Regione non ha tenuto conto di una prima opposizione fatta dalle Terme ed oggi è in atto una fitta corrispondenza Sciacca-Palermo per definire la questione. Il commissario liquidatore ha proposto l’utilizzo dei locali dell’ex Motel Agip di via Figuli, di proprietà delle Terme, in parte assegnati al comando di Polizia municipale. La diatriba si dovrà chiarire, ma l’attuale liquidatore, nominato dalla stessa Regione, afferma che si opporrà a tale provvedimento fino a quando sarà lui ad occupare questo posto. L’iter sembra comunque sia stato sospeso e domani non dovrebbe avvenire nessuna consegna dei locali.

Garozzo: nessuna polemica sulle Terme


Uno stralcio dell’intervista dell’Avvocato Nino Garozzo, sindaco di Acireale, a Daniela Gieri di Live Sicilia. Clicca qui per la lettura dell’intervista

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Terme di Acireale, la promessa del bando da ottobre 2012 come mai la situazione è in fase di stallo?

Le terme, il discorso è molto chiaro il comune di Acireale,dal 2007, scrive ripetutamente alla regione individuando un percorso che non è solo quello individuato dal sindaco, ma da documenti votati all’unanimità da tutto il consiglio comunale. Noi siamo per la gestione privata delle Terme con l’assicurazione del patrimonio pubblico in mano alla Regione affinchè si eviti, una speculazione immobiliare. L’unico che ci ha convocati, è stato l’assessore Armao, abbiamo concordato un bando che doveva essere pubblicato a fine ottobre 2012 eravamo insieme a Sciacca in questo tavolo istituzionale, l’assessore ha ritenuto di invitare solo i vertici e non ha voluto convocare i forum di Sciacca e Acireale che è stato informato, sulle questioni che andavano delineandosi. Gli accordi assunti con l’assessore Armao erano pubblicazione immediata di questo bando, che doveva comprendere tutti gli immobili del patrimonio termale senza distinzioni,e sappiamo che sul patrimonio termale l’Excelsior e il polifunzionale, temiamo che ci possa essere una vendita separata perché vi è un’azione coattiva per mancato pagamento dei mutui e sappiamo e abbiamo scoperto, che la Regione ha tolto i soldi alla ricapitalizzazione della legge 2007, per cui i 14 milioni di euro che c’erano o che ci dovevano essere, oggi non ci sono più, tutte queste cose sono state dette alla pubblica opinione e alle pubbliche istituzioni ,quindi, non mi pare che all’interno della città ci possano essere occasioni per fare polemica. Aspettiamo dal nuovo governo se confermerà la volontà di una collaborazione di condivisione col territorio o meno, il dato certo è che da ottobre ad oggi, il bando non è stato pubblicato e questa è una notizia che, trascorsi alcuni mesi non è più giustificabile, perché noi sappiamo che con le Terme chiuse ogni giorno che si perde sono nuovi debiti e si perde un opportunità di rilancio.

Ritarda il bando di privatizzazione e viene fuori un bilancio fortemente in perdita


L’articolo di Saro Faraci pubblicato sul numero 1-2013 del settimanale I Vespri, da ieri in edicola

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La Guida di Baedeker del 1903 menzionava le Terme come primaria attrazione turistica di Acireale


 

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Affaire Terme di Acireale


La cover del post pubblicato dagli amministratori del gruppo Fancity su Facebook, richiamato pure dal Forum di Sciacca nel suo sito 


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Disponibile il bilancio delle Terme al 2011


E’ stato pubblicato sul sito delle Camere di Commercio il bilancio delle Terme di Acireale SpA in liquidazione approvato dall’Assemblea dei Soci il 25 luglio del 2012 presso l’Assessorato all’Economia della Regione Siciliana. Si riferisce all’esercizio 2011, quando operava il collegio dei liquidatori formato dal dott. Michele Battaglia e dalla prof.ssa Margherita Ferro.

Le principali risultanze del bilancio saranno pubblicate in un articolo del settimanale I Vespri, il cui prossimo numero sarà in edicola da sabato 19 gennaio. L’analisi tecnica del documento contabile e degli altri ad esso collegati sarà disponibile sul sito del Forum a partire dai prossimi giorni

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Su Google cliccando “Terme Acireale” compare il Forum ben due volte nelle prime cinque posizioni


Google è uno dei più potenti motori di ricerca sul web.

Cliccando “Terme Acireale” tra le prime cinque pagine con maggiore visibilità ce ne sono due riferibili al Forum. La home page del sito e quella di Facebook, ormai super cliccate. La pagina ovviamente posizionata al top rimane quella ufficiale delle Terme di Acireale, anche se il sito è ormai da diversi anni in aggiornamento e non contiene più alcuna utile informazione per la potenziale clientela degli stabilimenti.

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L’impegno nella società civile per i Lions Club dell’area acese


dal quotidiano La Sicilia del 16 gennaio 2013, articolo di Mario Vitale

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Ritarda la pubblicazione del bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale.


dal sito de La Voce dell’Jonio

Il punto sulla complessa situazione delle Terme di Acireale

Ritarda la pubblicazione del bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale. L’ex assessore Armao, sul finire del mandato e in piena campagna elettorale, a metà ottobre aveva annunciato ai sindaci di Sciacca e di Acireale che le procedure per la selezione delle manifestazioni di interesse per gli stabilimenti termali delle due città sarebbero state presto pubblicate in Gazzetta Ufficiale.

Le Terme di Acireale

Le Terme di Acireale

I sindaci delle due città, a diverso grado coinvolti nella redazione del testo del bando, ci avevano creduto; in particolare ci aveva creduto Nino Garozzo, il primo cittadino di Acireale, ritornato gongolante da Palermo con la notizia che i rilievi (ma quali rilievi?) avanzati dalla delegazione acese  – il sindaco, il presidente del consiglio Toruccio Di Maria e il consigliere Antonio Riolo – erano stati accolti dall’advisor Sviluppo Italia Sicilia. Più determinato del suo collega acese, da pochi mesi primo cittadino, il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola ha fatto pressing più incisivo sulla Regione, ha coinvolto il Forum cittadino nel dibattito sul futuro del termalismo, ha ottenuto dal nuovo Governo Crocetta quanto meno la pubblicità formale del bando sul sito dell’Assessore all’Economia e adesso, dal sito web del Comune, si è impegnato a dare la massima pubblicità al bando stesso per acquisire la disponibilità di investitori privati.

Il Sindaco di Acireale, invece, si limita a scrivere. Lo ha fatto, almeno così dice, a fine novembre, senza avere ricevuto ancora risposta dalle istituzioni regionali, quelle stesse che, quando era Lombardo presidente della Regione, il primo cittadino acese si era limitato a contattare con sufficienza, senza alcun interesse, inviando qualche missiva e attendendo le risposte degli uffici che o non sono mai arrivate o, quando pervenute, sono giunte in ritardo.

Nei giorni scorsi, di fronte alla legittima preoccupazione espressa da Giuseppe Contarino sulle sorti del bando che tarda a venire, il Sindaco Garozzo si è inalberato, ha ricostruito la vicenda fatta di viaggi a Palermo e di carte redatte dallo scranno; si è limitato a ribadire che esiste una unanime volontà della città (ma quale città?) che si è già espressa sulla vicenda; continua a prospettare il rischio di una speculazione sul complesso immobiliare che ospitava l’albergo Excelsior Palace e il centro polifunzionale mai entrato in funzione. Sollecitato diverse volte dal Forum permanente del Lions, ultimamente per ben due volte pure dal Presidente Rosario Musmeci, Nino Garozzo si è solo limitato a scrivere. Lettere agli interessati, missive alla Regione, comunicati stampa.

Senza mai entrare nel merito di una vicenda che, sarà pur vero, per un buon novanta per cento è di competenza regionale ma che, per il restante dieci per cento, avrebbe meritato un’azione più incisiva, forte politicamente, intelligente ed avveduta di un Sindaco, in passato commissario delle Terme di Acireale, che dovrebbe tenerci veramente alla città che ha governato per dieci anni.  Ma forse è chiedergli troppo.

Saro Faraci

Il bando resta un miraggio


dal sito di Live Sicilia

ACIREALE

Terme Santa Venera.Il bando resta un miraggio

Martedì 15 Gennaio 2013 – 19:00 di Daniela Gieri

Ancora un nulla di fatto per le Terme di Santa Venera, chiuse da anni in attessa del bando. E mentre si esulta per le Terme di Sciacca, Acireale resta a guardare.

ACIREALE – Ancora nessuna traccia del bando promesso dalla Regione per la messa in vendita delle Terme di Acireale. Dalla riunione intercorsa il 22 Ottobre 2012 tra l’assessore Armao e i comuni di Acireale e Sciacca, dove era stato condiviso uno schema preciso per la pubblicazione del bando,niente è stato fatto, o meglio, dopo l’ennesimo incontro, il 10 gennaio esce sulla gazzetta ufficiale il bando relativo alle Terme di Sciacca, ci si chiede dove sia andato a finire quello sulle Terme Santa Venera di Acireale.

LivesiciliaCatania, ha intervistato Il Rosario Faraci, coordinatore del forum permanente Terme di Acireale che ha più volte sollecitato il sindaco Nino Garozzo ad intervenire interpellando il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta:

1) Come mai secondo lei Sciacca è avanti rispetto ad Acireale?

Il giovane e dinamico neo sindaco Fabrizio Di Paola ha saputo prendere di petto la questione delle Terme fin dall’inizio del suo mandato, dimostrando personalità e decisionismo nell’interlocuzione con la Regione e riuscendo a coinvolgere nel dibattito il Forum sorto in quella cittadina sulla scia dell’esperienza acese. Obiettivamente però le condizioni degli stabilimenti termali a Sciacca sono decisamente migliori rispetto allo stato in cui si trovano immobili ed attività ad Acireale.

 2) In cosa, il sindaco di Acireale ha mancato, rispetto a questa vicenda?

L’avvocato Garozzo, che è persona precisa, ha gestito male l’intera vicenda fin dall’inizio della liquidazione della società di gestione Terme di Acireale SpA e nelle fasi di accompagnamento alla pubblicazione del bando per la privatizzazione. Continua ad imputare alla Regione Siciliana, ai presidenti, assessori e dirigenti di turno, responsabilità nei ritardi, nelle errate valutazioni, nei difetti di procedura. In realtà avrebbe dovuto fare due cose, che non ha mai voluto fare. La prima è chiarire una volta per tutta la destinazione urbanistica delle zone su cui insistono gli stabilimenti termali, evitando di seminare il panico in città sui rischi di speculazione intorno alla destinazione d’uso dell’Albergo Excelsior Palace qualora fosse espropriato dall’ex Banco di Sicilia. La seconda è comportarsi da primo cittadino, e non solo da alfiere di una battaglia procedurale contro la Regione. Un Sindaco si mette in sintonia con la sua città e porta avanti, tirando fuori le unghia, una battaglia civile per salvaguardare un cespite importante della storia e dell’economia del suo territorio. Il Forum gli ha teso la mano diverse volte, ma Garozzo è distratto da altro. Aspettiamo che ci chiami da due anni.

3) Secondo lei può esistere qualche “interesse” da parte di qualcuno affinché la questione terme ad Acireale resti in una situazione di perenne stallo?

La politica locale non ha certo brillato per lungimiranza, capacità di visione e programmazione del futuro del territorio. C’è chi, come il comitato civico Terme di Acireale, sostiene che lo stallo sia stato voluto da alcuni politici del centro-destra che hanno governato negli ultimi vent’anni. Io preferisco fare riferimento ad una generale situazione di inerzia, unita a molta approssimazione e scarsa conoscenza del complesso quadro normativo e procedurale che governa l’intera vicenda. Le Terme non interessano più la politica da tempo e la liquidazione è stata gestita malissimo.

4) Dall’ultima promessa di pubblicazione del bando cosa è stato fatto per sollecitare gli organi competenti?

Da parte della Regione nulla, nel senso che l’ex assessore Armao aveva promesso l’imminente pubblicazione dei bandi di Acireale e Sciacca in Gazzetta Ufficiale, ma finora è stata data formale pubblicità solo a quello saccense, però solo sul sito dell’Assessorato. Il bando di Acireale si sarebbe bloccato per motivi connessi all’interferenza con le procedure di pignoramento di alcuni cespiti immobiliari, tra cui l’Excelsior Palace. Da qui le giuste preoccupazioni espresse sul quotidiano La Sicilia dal Presidente dell’Accademia Zelantea Giuseppe Contarino, cui sono seguite le inutili e stizzite repliche del Sindaco Garozzo.

5) E adesso cosa bisognerà aspettarsi?

Della questione è stato informato il neo capo di gabinetto vicario del Presidente Crocetta, il dott.Giuseppe Cicala, acese. L’ho fatto pure io personalmente, chiedendogli un supplemento d’impegno, perché so che la questione gli sta a cuore e ne ha dato atto anche quando, con la regia del compianto Presidente del Consiglio comunale di Acireale Pietro Filetti, furono convocati tutti i capigruppo per discutere col Forum, tra cui lo stesso Cicala. Purtroppo, con la scomparsa di Filetti, grande sostenitore delle battaglie del Forum, è pure venuto meno l’interesse della Città verso la nostra campagna. Ma siamo pronti a rilanciare!

Continua la querelle Garozzo-Contarino sulle Terme. Imbarazzata risposta del Sindaco di Acireale


Prosegue la querelle tra il Presidente dell’Accademia Zelantea Giuseppe Contarino e il Sindaco di Acireale Nino Garozzo a proposito della ritardata pubblicazione del bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale. Dopo l’articolo di Contarino (12 gennaio), l’inutile e stizzita replica di Garozzo (13 gennaio) la precisazione del Presidente dell’Accademia (14 gennaio), oggi si registra una imbarazzata controreplica del primo cittadino acese che, dimentica, che il bando di Sciacca ha già avuto formale pubblicità sul sito del Dipartimento Tesoro dell’Assessorato all’Economia della Regione Siciliana.

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Il Forum al Sindaco di Acireale: Sciacca ha operato meglio


L’intervento del coordinatore del Forum Rosario Faraci pubblicato su La Sicilia del 15 gennaio 2013

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Visita del Governatore ai Lions. Menzionato l’impegno per le Terme e un riconoscimento a Faraci e Scandura


In occasione della visita del Dott. Antonio Pogliese Governatore del Distretto 108YB ai Lions dei club di Acireale, Giarre, Acicastello e Acitrezza, in presenza del Presidente di zona dott. Paolo Rapisarda e del Presidene di circoscrizione dott. Pippo Spampinato, è stato menzionato dal Presidente di Acireale prof. Saro Musmeci l’impegno del sodalizio acese per le Terme di Acireale. Si tratta di un progetto, come è stato ricordato, che ormai ha abbracciato tre presidenze Lions, di Salvatore Leonardi, Citty Maugeri Grasso e per l’appunto dello stesso Presidente in carica Musmeci e che è vivificato da un impegno di studio, di informazione, di proposizione e di ccordinamento inter-associativo che sta mobilitando un intero territorio ed oltre, se si considerazione l’esportazione del modello Acireale a Sciacca.

Nel corso della serata, sono stati insigniti di un riconoscimento da parte del Governatore Pogliese il Prof. Rosario Faraci poichè consulente del Distretto quale Coordinatore Area Economica e Cultura d’Impresa, e il dott. Mario Scandura per i venticinque anni di affiliazione al sodalizio acese. Faraci e Scandura sono i coordinatori del Forum permanente sulle Terme di Acireale, promosso dal Lions il 1 giugno del 2011, attualmente partecipato da 25 associazioni.

Giuseppe Contarino: le affermazioni del Sindaco Garozzo sulle Terme non quadrano


Su La Sicilia di oggi 14 gennaio, la controreplica del dott. Giuseppe Contarino alla nota del Sindaco di Acireale (pubblicata ieri su La Sicilia) in risposta all’articolo del giorno prima firmato dall’intellettuale acese, pubblicista e presidente dell’Accademia Zelantea. 

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Terme, l’inutile e stizzita replica del Sindaco di Acireale


La replica, inutile e stizzita, del Sindaco di Acireale all’articolo di ieri di Giuseppe Contarino su La Sicilia

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Terme di Acireale, privatizzazione ferma al palo


L’articolo di Giuseppe Contarino su La Sicilia del 12 gennaio 2013

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Grande fermento a Sciacca per il bando di privatizzazione delle Terme


dal sito del Forum delle Terme di Sciacca

Acireale Era in un video di Michele Alì


Acireale Era. Raccolta di immagini della città del secolo scorso ed anche prima. La colonna sonora è contributo da musicisti locali. Il lavoro è stato realizzato da Michele Alì.