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Archivi del mese: gennaio 2014

Terme: la campagna elettorale in corso e il malumore dei grillini


L’articolo pubblicato sul n.3 anno IX dell’edizione 1 febbraio 2014 del settimanale I Vespri

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“Terme in Sicilia, mi viene da piangere”: Il grido di dolore di una nostra lettrice


Riportiamo il commento pervenuto da Francesca Toscano ad un post da noi in precedenza pubblicato.

<<Buondì, seguo da un 2 anni questo Forum e leggo la vita travagliata e surreale che le Terme di Sciacca e di Acireale sono costrette a vivere per l’incapacità di governare di noti e “anziani” responsabili preposti a le due strutture termalistiche. Non è accettabile che non è possibile sganciare e allontanare questi “irresponsabili” i quali attacati alle loro poltrone e conflitti d’interessi determinano disservizio e portano alla deriva le strutture delle Terme.
Sono stata un’operatrice delle Terme per circa dieci anni, un centro Termale gestito da un Dottore quindi gestione privata. Tutt’ora vivono danno un’ottimo servizio sanitario e salutistico e fanno lavorare un numero di persone compresi i medici.
Non ne possiamo più!!! su tutti i livelli e settori in questa Italia martoriata dalla incapacità e menefreghismo di certi italioti strapati che stanno portando alla rovina la nostra amata Italia. “La grande bellezza” che tutto il mondo visita, un pò forse ci invidia ma che sgomenti non comprendono il mal sfruttamento adottato al posto del buon benefico utilizzo.
Mi vien da piangere!! Una donna siciliana che vive fuori dalla sicilia e che desidera tornare per dare un contributo gratuito per migliorare la nostra bellezza siciliana.
Cordialmente
Francesca Toscano>>

Meno di diecimila euro di ricavi nel 2012, con una perdita di 1,78 milioni di euro alle Terme di Acireale


notaintegrativa2012

Finalmente, sul sito del Registro delle Imprese, è stato reso noto il bilancio approvato dall’Assemblea dei Soci delle Terme di Acireale SpA il 18 dicembre del 2013. Il bilancio si riferisce all’esercizio 2012, quando la società di gestione era guidata da un organo liquidatorio differente da quello che adesso ha approvato il rendiconto. Al 2012 infatti i liquidatori erano la prof.ssa Margherita Ferro e il commercialista palermitano MicheleBattaglia. Nella relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2012, firmata dall’attuale organo liquidatorio (liquidatore è l’ing.Luigi Bosco), si legge testualmente:

La Società nell’esercizio 2012 ha subito una perdita di esercizio pari a 1,78 mln. Ciò nonostante il precedente organo liquidatorio abbia adottato una politica di riduzione dei costi di gestione che, data la natura prevalentemente fissa degli stessi, hanno in ogni caso gravato sensibilmente sul risultato finale di esercizio. Ha contribuito a determinare la perdita di esercizio, per i motivi rappresentati nella precedente sezione di questa relazione, l’assenza di ricavi della struttura turistico-alberghiera e l’esiguità di quelli realizzati per l’attività termale (9,6 mila euro). Ha contribuito a mitigare la suddetta perduta, la riduzione delle quote di ammortamento sui cespiti aziendali, il cui effetto sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico è indicato nella Nota integrativa, giustificata, per gli immobili, dalla minore utilizzazione degli stessi causa sia il rilascio dei compendi immobiliari da parte dei rispettivi conduttori, che dalla chiusura dei reparti di cura termale e, lo stesso dicasi per gli enti mobili, in larga parte rappresentati dai macchinari e dalle attrezzature sanitarie, rimaste inutilizzate per l’inter anno 2012; pertanto, si è ritenuto necessario rivedere le aliquote di ammortamento in quanto sono variate le condizioni originarie di utilizzo dei beni aziendali che ha determinato il prolungamento della vita utile dei cespiti.

Dai risultati del conto economico si evince quanto segue:

  • I ricavi netti, pari a 81.450 euro nel 2011, sono di € 9.660  nel 2012
  • I costi esterni, pari a 3.217.704 nel 2011, sono di € 1.350.261 nel 2012
  • Il costo del lavoro, pari a 514.350 euro nel 2011, è di € 200.555  nel 2012
  • Gli ammortamenti, pari a 949.246 euro nel 2011, sono di € 385.837  nel 2012
  • Il risultato netto negativo, ovvero la perdita, pari a 2.770.175 euro nel 2011, è stata di € 1.788.698  nel 2012.

Abbandonata dalla politica, la macchina del termalismo funziona ugualmente


 

La foto che vi proponiamo, scattata questa mattina al reparto insufflazioni e inalazioni dello stabilimento termale di S.Caterina ad Acireale, dimostra che la macchina del termalismo, grazie al generoso impegno dei pochi professionisti rimasti a lavorare nelle strutture, continua a  funzionare e ad erogare servizi a quanti abbisognano delle cure termali. A Sciacca, per alcuni giorni gli impianti rimarranno chiusi per un guasto elettrico. Ad Acireale, molti reparti sono inattivi, ma  alcuni – come quello in foto, il reparto insufflazioni e inalazioni – continuano ad erogare le prestazioni. Tale attività, a Sciacca come ad Acireale, si svolge entro un quadro politico-istituzionale disastroso e fatiscente. A Sciacca sono in attesa dalla Regione Siciliana di notizie riguardanti il bando per l’affidamento ai privati della gestione degli stabilimenti. Ad Acireale, preliminarmente al bando si dovrà risolvere la questione del contenzioso con Unicredit. Con l’approvazione dell’ultima legge di stabilità, la Regione ha confermato il disimpegno dal termalismo quale area strategica in cui esercitare la sua funzione di imprenditore pubblico, ma non c’è nemmeno una legge-quadro, sulla scorta di quella nazionale del 2000, che individui misure per il rilancio del termalismo pubblico e privato nella nostra isola.

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Sciacca. Interrotte le cure termali


L’articolo su La Sicilia del 24 gennaio 2014

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Terme, Sindaci diversi. A Sciacca Di Paola torna all’attacco della Regione, ad Acireale Garozzo è tranquillo.


Uno stralcio dell’articolo che verrà pubblicato Sabato dal settimanale I Vespri

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Terme di Sciacca alla deriva?


dal sito del Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
CHIUSE LE TERME DI SCIACCA
Guasto all’impianto elettrico, personale in ferie, struttura sempre alla deriva

23/01/2014 10.59

Con le Terme di Sciacca ormai c’è poco da sorprendersi. Confermando e avvalorando la nostra tesi che si tratta ormai di una nave alla deriva che attende solo di affondare per mettere fine alle proprie sofferenze, la struttura continua a regredire non solo in termini di servizi, ma anche in termini d’immagine.

Da oggi lo stabilimento termale è chiuso per un guasto alla rete elettrica che ha messo ko una centralina e bloccando ogni tipo di attività. Ma la cosa più singolare è che sono stati messi in ferie tutti i dipendenti che si occupano delle cure termali. Come dire, che le Terme da oggi, e pare almeno per un paio di giorni, sono chiuse per… ferie. Il danno d’immagine è notevole perchè erano in corso delle terapie nei vari reparti, che sono state interrotte.

La situazione dovrebb e tornare alla normalità entro un  paio di giorni,  non appena il guasto elettrico verrà riparato. Ma tutto questo mentre ancora assistiamo agli annosi ritardi della Regione, che ormai da almeno una decina di anni con i vari presidenti e assessori, ci propina dichiarazioni del tipo: RIlanceremo le Terme, sono una grande risorsa…”