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Archivi categoria: Associazioni

Promosso dal Lions e dall’associazione Limone dell’Etna uno stand sul limone alla Fiera dello Jonio


Il messaggio del Presidente del Lions Club di Acireale dott. Silvio Cavallaro ai soci

<<Caro Socio,

Con piacere Ti comunico che, a seguito della n/s richiesta al Sindaco di Acireale di dedicare un settore della “Fiera dello Jonio” al limone ed ai suoi derivati, l’Associazione “Limone dell’Etna”, recentemente costituita, ha realizzato uno stand tendente a far conoscere l’Associazione e valorizzare la coltura del limone.

In esso, oltre ad una serie di manifesti di carattere storico e scientifico, sono esposti alcuni attrezzi che nel passato venivano utilizzati per la coltivazione del limone ed alcuni prodotti commerciali dei settori alimentare-dolciario, della distillazione, della cosmesi e della detersione.

Chiaramente sono anche esposti i Verdelli prodotti nei nostri areali.

Nello stesso stand, un manifesto del nostro Club Lions traccia per grandi linee l’impegno del Club a favore del rilancio di questa coltura.

Si ringrazia il dott. Renato Maugeri, Presidente dell’ Associazione “Limone dell’Etna” per la lodevole iniziativa e sopratutto il prof. Giovanni Continella, nostro socio oltre che socio dell’Associazione, per l’impegno, la passione, la professionalità e la caparbietà profferita per la realizzazione dello stand.

La Fiera dello Jonio si tiene presso l’area COM di Corso Italia ad Acireale ed è aperta tutti i giorni, fino al 15 settembre 2014, dalle 17:00 alle 24:00, la domenica anche dalle 10:00 alle 13:00>>

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Il Forum compie tre anni. Ditemi se questa è ossessione o se si chiama Amore.

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Oggi 1 giugno il Forum compie tre anni di attività. Pubblichiamo una nota di uno dei due coordinatori, il prof. Rosario Faraci.

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Con una riunione operativa nello studio del commercialista dott. Mario Scandura, tre anni fa davamo vita al Forum permanente sulle Terme di Acireale, un’iniziativa del Lions Club di Acireale “aperta alla città”. Confortato dagli ottimi risultati di un convegno pubblico organizzato il 9 aprile del 2011 nella sala conferenze del Credito Siciliano, al quale avevamo invitato relatori ed ospiti di riguardo, l’allora presidente del Lions il dott. Salvatore Leonardi sostenne fin dall’inizio l’idea, maturata all’interno del comitato “…per l’economia di Acireale”, di coinvolgere l’intera città in un dibattito pubblico sulle imminenti scelte del governo regionale in materia di liquidazione e di privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca. In effetti, inizialmente la risposta della città c’è stata e con grande entusiasmo. Sono “piovute” diverse adesioni al Forum, compresa quella del comitato civico Terme di Acireale che, prima di noi, alla fine del 2010 aveva avviato un dibattito, più politico che tecnico, sul rilancio delle Terme cittadine. A fine settembre del 2011, organizzammo un’assemblea cittadina che si tenne, ironia della sorte, in quell’Excelsior Palace che di lì a poco, per questioni meramente burocratiche, sarebbe stato chiuso definitivamente privando la città di Acireale di un’altra fetta importante di posti letti alberghieri, dopo la debacle della Perla Jonica. Per usare un’espressione in gergo calcistico, in tre anni – durante i quali si sono succeduti altrettanti presidenti Lions, Citty Grasso Maugeri, Rosario Musmeci e l’attuale presidente Pietro Currò – non abbiamo mollato di un solo centimetro il nostro pressing sulle Terme di Acireale, provando a dialogare con tutti.

Lo abbiamo fatto con la Regione Siciliana, in particolare con l’Assessorato all’Economia, provando ad interloquire a Palermo con l’allora dirigente dott.ssa Maria Filippa Palagonia, che aveva la responsabilità dell’ufficio incaricato di monitorare le liquidazioni delle società partecipate dalla Regione Siciliana (una di queste è le Terme di Acireale SpA). Lo abbiamo fatto con la Provincia Regionale di Catania,  fino a quando questo ente intermedio è rimasto in vita, trovando la disponibilità di qualche consigliere che ha provato a far inserire le Terme nella programmazione urbanistica provinciale. Lo abbiamo fatto con Costanzo Jannotti Pecci e con i vertici di Federterme, andando fino a Roma, forti dell’appoggio dell’allora vice presidente l’arch. Stefania Capaldo, ospite del nostro convegno di Acireale del 9 aprile 2011. Abbiamo discusso con politici, tecnici, esperti; abbiamo partecipato ad alcuni momenti di confronto pubblico, animati nel nostro territorio dal citato comitato civico e dalla grande passione sul tema trasmessa da Salvatore La Rosa, portavoce di quel comitato. Abbiamo parlato con i liquidatori delle Terme di Acireale SpA, con la prof.ssa Margherita Ferro (designata dal governo Lombardo alla guida delle Terme, insieme al commercialista palermitano Michele Battaglia) e con con l’ing. Luigi Bosco (attuale liquidatore, designato dal governo Crocetta). Abbiamo parlato con la deputazione nazionale al Parlamento e quella regionale all’ARS, trovando in qualche amico, prima ancora che rappresentante istituzionale, un supporto anche operativo alla nostra battaglia. Soprattutto, abbiamo provato a coinvolgere la Città di Acireale, ovvero l’amministrazione comunale e il consiglio comunale, nel tentativo di contagiare loro il nostro impegno civico e fornire elementi di riflessione, informazioni tecniche e spunti utili per confrontarsi “alla pari” con il governo regionale. Tra i diversi interlocutori comunali, quello a noi più vicino è stato l’avvocato Pietro Filetti, scomparso prematuramente qualche anno fa, che per primo ed unico ha intuito che il valore della battaglia del Lions era innanzitutto civico e di passione, non una “campagna” spendibile in chissà quali contesti. Non vorremmo dimenticare proprio nessuno!

Nel corso dei tre anni, un prezioso ed insostituibile ruolo di informazione è stato svolto dalla stampa. Senza il contributo di giornali e testate locali e regionali, anche radiotelevisive, la battaglia civica del Lions non avrebbe avuto quella visibilità che ancora oggi è confermata dall’elevato e costante numero di accessi alla pagina Facebook e al sito Internet nonchè dalla continua richiesta di informazioni da parte di giornalisti e collaboratori delle testate per sapere “che novità ci sono” sulle Terme di Acireale. Nel frattempo, il sito lo abbiamo continuamente arricchito e aggiornato con ulteriori pagine, post, articoli e ritagli di stampa, links ad altri siti e centinaia di documenti che fanno oggi di http://www.termediacireale.it un vero e proprio portale d’informazione sulle Terme cittadine, sul termalismo regionale e quello nazionale. Siamo lieti di continuare a svolgere questo servizio informativo e di documentazione, di cui ha ampiamente beneficiato pure Sviluppo Italia Sicilia quando, su incarico del governo Lombardo, qualche anno fa lavorò alla redazione dello studio preliminare alla stesura del bando di privatizzazione.  Informare correttamente aiuta i cittadini a farsi un’idea più chiara sull’andamento di un fenomeno, sullo stato dell’arte di una vicenda, sul dibattito (e le relative posizioni di pensiero) che si anima riguardo al futuro di un patrimonio importante qual è quello delle Terme di Acireale. In questa attività di informazione, forse siamo stati più costanti dell’altra attività svolta, quella  di sensibilizzazione verso le istituzioni, che ovviamente risente degli alti e bassi della politica nazionale, regionale e locale.

Dopo tre anni dall’avvio di quel dibattito, non ci sono ancora novità sul fronte delle Terme, per rispondere subito alla domanda che spesso ci pongono giornalisti e collaboratori di testate. Abbiamo sempre detto che bisogna evitare di fare confusione fra il sito e la società di gestione anche se entrambi riportano la denominazione Terme di Acireale. Il sito è ancora lì, è pubblico, e se non si interviene, anche sulla società di gestione, rischia di depauperarsi. La società di gestione, gemmata dalla vecchia azienda autonoma, è ammalata e posta in liquidazione già da alcuni anni. Non tocca a noi dirlo, ma ovviamente il quadro complessivo è macchiato da mille incertezze. Non bastano le poche azioni intraprese dal liquidatore per salvare le Terme di Acireale, semmai sono indispensabili per non determinarne la chiusura definitiva. Non è sufficiente che il sindaco della città in cui le Terme hanno sede prenda carta e penna e, di tanto in tanto, si informi a Palermo sullo stato dell’arte. Non servono polemiche, spesso inutili e fuorvianti, su responsabilità remote, pregresse, recenti ed attuali sulla fragilità finanziaria, al limite del fallimento, della società Terme di Acireale SpA. Occorre una mobilitazione di massa, una presa di coscienza collettiva che le Terme sono un patrimonio della città, per quanto di proprietà della Regione. Pertanto la Città, prima ancora che un gruppetto di dirigenti e funzionari regionali (in continua rotazione), ha la responsabilità delle decisioni che maturano in altri contesti.

Quando mi chiedono se quella per le Terme è una mia ossessione, vorrei rispondere che è Amore. E quando c’è Amore, nulla succede per caso. Ho beneficiato delle cure termali di Acireale per ben due volte in vita mia, le specialistiche del reparto inalazioni e insufflazioni e quelle del reparto di fisioterapia. Ho trovato il servizio ottimo. Il Presidente della Commissione esaminatrice ai miei esami di maturità, un noto italianista dell’Università di Palermo, era solito venire ad Acireale per beneficiare delle cure termali che gli facevano tanto bene. Ho partecipato, come tanta altra gente cresciuta e vissuta ad Acireale, a manifestazioni culturali (tra cui le Settimane Culturali organizzate dallo scrittore Mario Grasso), artistiche e musicali tenutesi ora nel Parco ora nel Salone delle Conferenze delle Terme di Santa Venera.  Il Parco delle Terme di Santa Venera ha ospitato diverse iniziative promosse dal Lions, non solo di Acireale. Da giovane pubblicista, ho preso nota e ho riportato sulle colonne dei periodici locali il grande entusiasmo, i sogni e i progetti, che accompagnarono l’apertura “in pompa magna” del nuovo stabilimento termale di Santa Caterina alla fine degli anni ottanta, quando il presidente della Regione era l’acese Rino Nicolosi. In quegli anni, molti miei amici furono” cooptati” dall’attore-regista Nanni Moretti nelle riprese del film “Palombella Rossa“, quasi per intero girato all’interno della Piscina delle Terme S.Venera. E via via negli anni, fino al momento in cui Giuseppe Ferlito, allora laureando della facoltà di Economia, oggi neo consigliere del civico consesso acese, mi propose una tesi sulle Terme di Acireale, redatta con grande zelo, premiata dal Lions con l’Augusto Ajon, dalla quale è stato ricavato un caso di studio pubblicato successivamente su una collettanea nazionale della Franco Angeli e presentato all’Accademia degli Zelanti in città. All’Excelsior Palace, prima ancora che iniziasse il momento più buio della vita delle Terme, sono stato relatore di un convegno sul termalismo lavico. Con il dott. Mario Scandura, prima di assicurare una sua autonomia al tema del termalismo con la nascita del Forum, abbiamo prestato attenzione e dato risalto alle Terme all’interno delle iniziative promosse dal comitato Lions “…per l’economia di Acireale”.  Ditemi se questa è ossessione o se si chiama Amore.

conf terme da sx saro faraci-cetty grasso e mario scandurra

Il 29 settembre del 2011 il Forum organizzò la prima conferenza operativa sulle Terme di Acireale

L’Altra Sciacca: La bacchettata del Prof. Faraci e il silenzio sulle Terme


Le Terme di Sciacca e l’ennesima … dimenticanza

terme_di_sciaccaQualche giorno fa abbiamo ricevuto una bonaria “bacchettata” dal prof. Rosario Faraci, promotore e gestore del Forum permanente delle Terme di Acireale, per il silenzio che da qualche mese è calato sulle Terme, in particolare su quelle di Sciacca.

Non nascondiamo che tale richiamo ci ha un po’ imbarazzati, non tanto per il nostro silenzio, ma per quello delle Istituzioni che ormai da troppo tempo glissano sull’argomento. La nostra colpa? Non averle spronate maggiormente per la definizione di quello che dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) il percorso di individuazione del partner privato.

Ha ragione il prof. Faraci, non abbiamo problemi ad ammetterlo! Il nostro ultimo intervento risale allo scorso 8 luglio (vedi link), e la nostra colpa è stata di esserci fidati delle parole dell’Assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris, che in visita a Sciacca due mesi fa, garantì tempi celeri per la stesura di un nuovo bando per la manifestazione d’interesse da parte di privati. L’Assessore ci rassicurò pure sulla particolare chiarezza e trasparenza di tale bando e sulla sua certa diffusione internazionale per dare alla Sicilia l’immagine di credibilità che merita. E noi abbiamo avuto fiducia in una persona delle Istituzioni che è giovane, fresca di nomina e motivata. Oggi prendiamo atto di essere stati raggirati per l’ennesima volta relativamente a una risorsa importantissima per la nostra città e alla fiducia subentra indignazione e rabbia per una situazione che non si riesce assolutamente a sbloccare.

Allo stato in cui versano le Terme di Sciacca si contrappone lo stato delle Terme Acqua Pia di Montevago, che non solo funzionano ma riescono a fatturare 4 volte tanto le nostre, ovvero 6 milioni di euro. Com’è possibile? Perché non si riesce (o non si vuole) trovare una soluzione per un vero rilancio delle Terme di Sciacca? Di chi sono le responsabilità per la situazione in cui si trovano oggi?

Ci siamo messi alla ricerca delle concause dello sfascio del termalismo regionale che coinvolge le Terme di Sciacca e di Acireale e, sempre tramite l’infaticabile Prof. Faraci, abbiamo scoperto, ad esempio, che le nostre terme non fanno parte di A.N.CO.T., l’Associazione Nazionale dei Comuni Termali (http://www.comunitermali-ancot.it/).

A.N.CO.T. persegue le seguenti finalità:

  • svolge azione di informazione, documentazione, promozione, divulgazione e ogni altra attività atta a favorire lo sviluppo e la valorizzazione del termalismo, nonché la crescita dell’economia turistico termale con particolare riferimento a quella dei membri dell’Associazione;
  • si configura come entità di riferimento sul piano della ricerca, del confronto, dell’orientamento, delle proposte e del coordinamento in relazione all’elaborazione delle politiche termali a qualsiasi livello stabilendo, allo scopo, gli opportuni contatti e assumendo le conseguenti iniziative; proprio in questo contesto A.N.CO.T. è stata promotrice e sostenitrice della legge sul riordino del settore termale (L. 323/2000);
  • sostiene e orienta l’attività di ricerca scientifica comunque collegabile al termalismo ai fini della valorizzazione de/le risorse termali di ogni tipo, dell’incremento turistico termale e del pieno riconoscimento della tempia termale negli ambiti medico scientifici;
  • promuove e sostiene iniziative e attività connesse alla valorizzazione ambientale e alla difesa ecologica del territorio;
  • assume ogni iniziativa ritenuta utile ed opportuna per il perseguimento dei fini associativi, collaborando con Enti e Organismi del settore, anche al fine di favorire la libera circolazione del turismo termale nell’ambito dell’Unione Europea;
  • svolge azione di coordinamento fra i Comuni associati nei rapporti con gli Organi Istituzionali, Governo e Parlamento in primis, e con ANCI e FEDERTERME.

E’ evidente che, in attesa delle decisioni in merito al bando e alla proprietà, promuovere le attività termali è assolutamente necessario per il rilancio di immagine delle nostre Terme, ma anche per reperire risorse finanziarie per la manutenzione o le migliorie necessarie per la valorizzazione dell’esistente. Perché non si fa? Perché si sceglie la strada del continuo degrado e dell’abbandono di risorse che, in quanto tali, possono solo contribuire positivamente allo sviluppo e al benessere delle nostre città e della nostra terra?

Il Forum sulle Terme uno dei punti di riferimento più qualificati in ordine al dibattito sul termalismo regionale


Un brano della relazione del dott. Pietro Currò in occasione della visita di ieri del Governatore 108YB Gianfranco Amenta. Nelle parole del Presidente del Lions acese  l’apprezzamento per il lavoro svolto dal comitato “Per l’economia di Acireale” coordinato da Mario Scandura e da Rosario Faraci

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Il comitato “Per l’economia di Acireale: idee per lo sviluppo”, oltre a gestire il Forum sulle Terme di Acireale -che può essere considerato per la qualità degli interventi e per il numero di accessi via web- uno dei punti di riferimento più qualificati in ordine al dibattito sul termalismo non solo acese ma regionale, ha in programma l’organizzazione -anche in uno agli altri club service cittadini- di un incontro pubblico che veda quali protagonisti i candidati sindaco nelle prossime elezioni amministrative di Acireale, previa predisposizione di una sorta di libro bianco di azioni prioritarie per il bene cittadino sulle quali si intenderebbe “scommettere” e far “scommettere” i detti candidati.

Visita del Governatore Amenta al Lions di Acireale. Apprezzamenti per l’impegno sulle Terme


E’ in corso, con la conviviale celebrata al Castello Astoria Park di Acireale, la visita del Governatore del Distretto Lions 108yB Prof. Avv. Gianfranco Amenta ai clubs di Acireale, Giarre Riposto e Acitrezza Verga. Alle 11.00 (vedi foto in basso), il Governatore Amenta e i principali officers distrettuali (tra cui il Vice Governatore dott. Franco Freni Terranova e i presidenti della zona 13 e della IV circoscrizione) si sono incontrati con il consiglio direttivo del Lions Club di Acireale presieduto dal dott. Pietro Currò. Il Presidente del Lions di Acireale ha presentato una dettagliata relazione sulle attività svolte e su quelle programmate per l’anno in corso, inquadrandole nelle tre “prospettive di metodo, di azione e di continuità che da sempre contraddistinguono l’impegno del sodalizio acese”. Apprezzamento è stato espresso dal Governatore Amenta per le attività svolte sul territorio, con particolare riferimento alle azioni di sensibilizzazione, informazione e di studio sulle Terme di Acireale attraverso il comitato “Per l’economia di Acireale” coordinato da Mario Scandura e Rosario Faraci.

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All’opera il Comitato Lions “Per l’economia di Acireale”. Le Terme sempre in primo piano


Approvato l’organigramma del Lions Club di Acireale per l’anno sociale 2013-2014, presidente il dott. Pietro Currò. Insediati i diversi comitati, e tra questi il Comitato “Per l’economia di Acireale: idee per lo sviluppo” presieduto dal prof. Rosario Faraci (che è anche vice presidente del club) e dal dott. Mario Scandura. Stasera 11 novembre si è tenuta la prima riunione del comitato che esiterà le proprie proposte nel corso della prossima assemblea del sodalizio, in programma per il 13 novembre. Diversi i progetti in cantiere, alla luce del lavoro svolto dal club negli anni passati. In primo piano ancora l’impegno per le Terme di Acireale, ininterrottamente attivo dal 2011,  che sarà rilanciato con nuove iniziative a carattere regionale e locale.

Questa la costituzione del comitato “Per l’economia di Acireale”

  • Coordinatori : Rosario Faraci e Mario Scandura
  • Componenti : Giovanni Continella, Giuseppe Rossi,  Silvestro Vitale, Stefano Figuera, Michele Di Re, Paolo Rapisarda, Giuseppe Grasso Leanza, Alberto Platania e  Giovanni Vaccaro

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Acireale, meeting degli auguri di Natale del Lions


L’articolo di Casimiro Saporita su La Sicilia di oggi 23 dicembre. Clicca qui (CT2312-CP04-45(meetingauguridinatale)pdf)