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Archivi del mese: gennaio 2012

Le ultime sulle Terme su Akis


Sul numero 2-2012 (31 gennaio 2012) di AKIS disponibile sul sito. Clicca qui (2 – 240 – 31 gennaio 2012.pdf (ultimedalleterme))

Il triste destino che accompagna il Bellini e le Terme


Sul numero 2-2012 (31 gennaio 2012) di AKIS disponibile sul sito. Clicca qui (2 – 240 – 31 gennaio 2012.pdf (terme e bellini))

Un fil rouge lega le vicende del Bellini e delle Terme di Acireale: l’acqua e i sessant’anni. L’acqua: quella piovana entra da tutte le parti nel teatro ormai in rovina; quella sulfurea manca quasi del tutto nei due stabilimenti avviati a decadenza. I sessant’anni: era il 1952 quando, in occasione del Carnevale, un incendio distruggeva il teatro; nello stesso anno, il 19 aprile, le Terme passavano dai Pennisi di Floristella alla Regione Siciliana che ne diventava proprietaria.

Alla fine del XIX secolo, Acireale aveva ricevuto in dono questi due beni preziosi. Nel 1870 veniva inaugurato il teatro Bellini, costruito qualche anno prima; al debutto l’artista Emma Albani e il tenore Sirchia rappresentarono La Sonnambola e La Lucia, ci racconta il canonico Vincenzo Raciti Romeo nella sua guida storico-monumentale “Acireale e dintorni”. Nel 1873 Agostino Pennisi di Floristella apriva al pubblico lo Stabilimento dei bagni termominerali delle acque sulfuree di Santa Venera, con annesso il Grande Albergo; e per almeno otto-dieci anni, lo stabilimento acquistò fama europea e fu frequentato da visitatori inglesi, tedeschi, russi e di altre nazioni – è ancora il canonico Raciti Romeo a raccontarcelo. Siamo nel 2012, e si continua a dilapidare un patrimonio, di valori culturali oltre che di beni immobiliari, di grande pregio.

Sullo sfondo di queste due vicende, che passano inosservate ai più perché non c’è più voglia di parlarne, c’è il lento decadimento di una città che una volta era termale e culturale, ed insieme a questi due tratti fondamentali era soprattutto una città attrattiva per turisti, escursionisti, studenti nei collegi, famiglie in visita e semplici forestieri. Adesso stanno venendo a mancare pure gli alberghi dove far alloggiare gli ospiti; l’ultimo a chiudere, l’Excelsior Palace Terme, ricavato da un grande edificio industriale simbolo della vivacità imprenditoriale cittadina, è stato ridotto alla stregua di una mera pratica di contenzioso fra proprietario (Terme), dante causa (Regione) e gestori. Che tristezza!

Ci vorrà del tempo, e ci vorranno molti quattrini, prima che Acireale si svegli da un torpore che dura ormai da molto. La classe politica, troppo presa da questioni di ordinaria amministrazione, autoreferenziale ed avvitata su se stessa nelle faccende di mero potere, si allontana sempre di più dalla società civile. E’ ormai incapace di sognare, di progettare in grande, di pensare a modelli alternativi per lo sviluppo della città, di far sentire la propria voce nelle sedi dove maturano importanti decisioni. Così la politica sta facendo lentamente addormentare pure la società civile. Si va avanti per inerzia. E, per inerzia, purtroppo le due questioni del Bellini e delle Terme non potranno risolversi mai.

Saro Faraci

Come ad Acireale, il Comune si dimentica delle Terme di Sciacca


L’articolo di Filippo Cardinale sull’edizione agrigentina del quotidiano La Sicilia del 31 gennaio 2012, anche sul Corriere di Sciacca.

La Pozzillo può tornare a vivere. Articolo oggi su La Sicilia


L’articolo su La Sicilia del 31 gennaio 2012 di Teresa Grasso

Partecipate, la farsa delle dismissioni


Un interessante articolo del Quotidiano di Sicilia sul tema delle privatizzazioni (QDS La farsa delle dismissioni)

Acireale entra a far parte del Distretto del barocco. Il Sindaco Garozzo pensa ad un distretto tematico del termalismo


SICILIA Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco” (CT2701-CP03-35(distrettobarocco))
LA SICILIA Venerdì 27 Gennaio 2012

SICILIA Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco”, vale a dire il distretto tematico “Consorzio turistico del Sudest”, uno dei primi distretti culturali d’Italia, basato su un reale modello di sviluppo che si propone di favorire le opportunità di crescita del territorio, individuando le strategie utili a favorire la tutela e la conservazione dei beni monumentali e culturali

Acireale entra a far parte del cosiddetto “Distretto del barocco”, vale a dire il distretto tematico “Consorzio turistico del Sudest”, uno dei primi distretti culturali d’Italia, basato su un reale modello di sviluppo che si propone di favorire le opportunità di crescita del territorio, individuando le strategie utili a favorire la tutela e la conservazione dei beni monumentali e culturali. L’adesione giunge a poche ore di distanza dalla costituzione della società consortile Distretto turistico territoriale “Il Mare dell’Etna” di cui Acireale è capofila e rappresenta un’ulteriore occasione di sviluppo. “Ogni città – ricorda l’assessore al Turismo Nives Leonardi – poteva partecipare a due distretti, uno territoriale e uno tematico, siamo stati pronti nel saper cogliere entrambe le occasioni”. “Eravamo già nel distretto del Sudest, del barocco – precisa il sindaco Nino Garozzo – abbiamo avuto la possibilità di poter partecipare al distretto tematico e quindi abbiamo voluto caratterizzare la nostra città all’interno delle città del barocco del Val di Noto. Peraltro la procedura per il riconoscimento Unesco sta andando avanti, abbiamo prodotto ulteriore documentazione, siamo in attesa dell’esito finale. Un giorno – il pensiero del primo cittadino va oltre – quando magari le Terme di Sciacca e di Acireale avranno ripreso la marcia, ci piacerebbe costruire un distretto tematico del termalismo siciliano”.
Del Distretto del barocco, intanto, fanno parte, oltre Acireale, anche Catania e altri 11 Comuni di fuori provincia oltre a numerosi altri enti pubblici e privati.
Antonio Garozzo

Alla mia Acireale (terra mia), il video di Dario Liotta su Youtube e sulla pagina Facebook di Nuova Galatea


Il suggestivo video di Dario Liotta pubblicato su Youtube, dal titolo “Alla mia Acireale (terra mia)”, rilanciato sulla pagina Facebook dell’associazione Nuova Galatea.