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Archivi del mese: settembre 2011

Un chiarimento sulla presentazione dei bilanci delle Terme SpA in liquidazione


All’incontro del Forum di ieri 29 settembre, uno dei coordinatori il Prof. Rosario Faraci, nel corso del suo intervento, ha sollecitato ai liquidatori l’approvazione e il deposito dei bilanci, dato che l’ultimo approvato e depositato alla sede camerale risale all’esercizio 2008, come si ricava dalla consultazione on-line del pubblico Registro delle Imprese. Nel corso del suo intervento, il co-liquidatore Margherita Ferro ha puntualizzato che i bilanci delle Terme Spa in liquidazione sono stati regolarmente approvati e depositati. Dalla Camera di Commercio di Catania, cui il Forum si è rivolto questa mattina per un chiarimento, risulta che i bilanci sono stati depositati il 29 agosto scorso, anche se la pubblicità che a norma di legge si ha con la pubblicazione nel Registro delle Imprese non è ancora avvenuta, a causa di marginali aspetti formali nella trasmissione dei documenti contabili da parte dei liquidatori. Tali formalità hanno determinato il ritardo nella pubblicazione dei documenti contabili nel Registro delle Imprese. Chiarito questo aspetto, che buon senso vorrebbe che fosse stato precisato prima con una più puntuale informativa dei liquidatori al territorio e alle istituzioni della città sulle principali iniziative assunte nell’espletamento del loro ruolo, segnaliamo che la consultazione dei bilanci è pubblica, il Registro delle Imprese, cui è possibile accedere (a pagamento) attraverso il servizio camerale.  Dal Registro delle Imprese, ad esempio, è possibile ricavare i poteri dei due liquidatori, Margherita Ferro e Michele Battaglia, nominati entrambi con atto del 3/12/2010 (data presentazione carica: 15/12/2010 e data iscrizione: 23/12/2010), ai quali spetta “la rappresentanza legale congiunta della società e tutti i più ampi poteri, senza alcun limite, per porre in essere la liquidazione della società”.

In generale, le norme che disciplinano lo scioglimento e la liquidazione delle società sono quelle del libro V, titolo V, capo VIII del codice civile qui riportate dal sito Altalex e comunque reperibili in Rete anche in siti specialistici, ove sono commentate.

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Il primo incontro operativo del Forum permanente


Si è svolto ieri sera, dalle 18.30 alle 21.30 all’Excelsior Palace Hotel, il primo incontro operativo degli aderenti, amici e simpatizzanti del Forum permanente sulle Terme di Acireale. In basso, riportiamo alcune foto, gentilmente concesse da Franco Barbagallo e Salvatore Consoli, apprezzati fotografi. L’incontro è stato aperto dagli indirizzi di saluto del Presidente del Lions Citty Maugeri Grasso, di cui riportiamo qui il testo dell’intervento.  Sono intervenuti i due coordinatori del Forum, Rosario Faraci che ha tracciato un bilancio delle iniziative svolte dal Forum e indicato le direttrici future delle attività in programma (clicca qui per il testo dell’intervento) e Mario Scandura che ha approfondito alcuni profili tecnici legati alla liquidazione e alla privatizzazione, sviluppando nei contenuti la nota tecnica già anticipata sul nostro sito nei giorni scorsi. Quindi in rappresentanza delle associazioni, dei gruppi e dei movimenti d’impegno aderenti al Forum sono intervenuti: Salvo Zappalà, presidente del consorzio albergatori acesi; Davide Quattrocchi, giornalista e redattore de L’Eco delle Aci; Salvatore La Rosa, portavoce del comitato civico Terme di Acireale; Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia; Giuseppe Ferlito, in rappresentanza delle associazioni giovanili aderenti alla Consulta giovanile; Giuseppe Cusumano, vice direttore provinciale di ConfCommercio; Elvira Pennisi di Floristella, presidente di Acireale Bed & Breakfast; Tino Raneri, presidente dell’Associazione Geometri Acesi. Al dibattito, sono intervenuti: il liquidatore delle Terme Margherita Ferro; il sindaco di Acireale Antonino Garozzo; il deputato nazionale Basilio Catanoso; i deputati regionali Antonino D’Asero e Nicola D’Agostino. Hanno partecipato all’incontro, pur non intervenendo al dibattito, il Presidente del consiglio comunale di Acireale Pietro Filetti, il consigliere comunale Gioacchino Ferlito, l’ex vice Presidente della Provincia Nello Catalano, il past presidente del Lions per l’anno 2010-2011 Salvatore Leonardi, il presidente della Federazione mondiale degli agenti di viaggio Mario Bevacqua, il presidente Claudio Angiolucci e i consiglieri Franco Buscemi e Salvatore Maugeri del consiglio di amministrazione della società Terme di Acireale Spa per il periodo 2006-2008; le rappresentanze di altre associazioni aderenti al Forum, cioè Akis Il giornale del territorio delle Aci, Cinefotoclub Galatea, Premio Aci e Galatea, Serra Club Acireale, Adocec (associazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili delle Aci), Rotaract Club e Rotary Club. Diverse le testate giornalistiche presenti. Non potendo partecipare all’incontro per precedenti impegni, hanno inviato comunque un indirizzo di saluto agli organizzatori il sindaco di Acicatena Raffaele Nicotra, il commissario straordinario dell’azienda autonoma delle Terme in liquidazione Salvo Drago, il dirigente del Servizio partecipazioni e liquidazioni al Dipartimento Bilancio della Regione Siciliana Filippa Palagonia, il presidente del Rotary Club Luciano Privitera e il direttore di Acom Acicatena Orazio Quattrocchi.

Foto di Franco Barbagallo (sopra)

Foto di Salvatore Consoli (sotto)

Terme di Acireale, ora è guerra fra il Pd e la Ferro


Non c’è più idillio tra il commissario liquidatore e il partito del segretario Lupo. Al funzionario si rimprovera soprattutto di non aver fatto ripartire la struttura portandola a un continuo depauperamento. Ma ha anche influito anche il “gran rifiuto” di far visionare carte e strutture al segretario locale Raciti. L’on. D’Agostino e i “mal di pancia” di alcuni politici locali.
L’articolo completo sul settimanale I VESPRI in edicola da sabato

Giornale di Sicilia. Sulle Terme proposte in ordine sparso


L’articolo di Raffaele Musumeci sul Giornale di Sicilia del 30 settembre 2011

La Sicilia. Terme, il Forum accende i riflettori


L’articolo sul quotidiano La Sicilia del 30 settembre 2011 a cura di Antonio Carreca

Il servizio su REI TV di ieri sera 29 settembre


L’intervento del Co-coordinatore del Forum Rosario Faraci


Pubblichiamo di seguito il testo dell’intervento del Co-coordinatore del Forum prof. Rosario Faraci al I incontro operativo del Forum permanente sulle Terme

Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai ventuno aderenti al Forum e a quanti, amici e simpatizzanti anche su Internet, hanno inteso abbracciare questa iniziativa del Lions che è nata e continua ad esser portata avanti con una finalità precipua: l’inclusività. Inclusività vuol dire: la più ampia partecipazione democratica della società civile alle scelte strategiche che interessano la comunità e il territorio locali.

Attraverso questo Forum si intende promuovere inclusività nei processi decisionali che riguardano le Terme di Acireale.

Oggi 29 settembre per il Forum è il 120° giorno consecutivo di attività da quando è stato costituito. Il dettaglio delle iniziative finora svolte lo trovate nel foglio che Vi è stato consegnato in apertura dei lavori.

Mi limito a ricordare, volendo sintetizzare quanto è stato fatto, che il Forum, in questi primi 120 giorni di attività, ha svolto fondamentalmente tre funzioni, di raccordo, di documentazione, di sensibilizzazione e di divulgazione.

Prima funzione. Ha assolto una funzione di raccordo, proponendosi come luogo di coordinamento fra quanti, associazioni e persone, hanno manifestato e continuano a manifestare desiderio e volontà di partecipare al dibattito sulle Terme. Hanno aderito 21 associazioni, del territorio, ma anche altri organismi associativi a livello provinciale e regionale. Attraverso Internet, dove il Forum è presente sui principali social networks, si registra l’adesione di altri 140 fra amici e simpatizzanti. Il sito www.termediacireale.it ha finora totalizzato oltre 7.200 visite.

E’ stato garantito spazio, e continua ad esser dato spazio, a quanti, a vario titolo, dentro e fuori dal Forum, intendono contribuire con proposte e suggerimenti al dibattito sulle Terme. E’ una “officina delle idee”, che sicuramente ha vivificato il dibattito; e tale funzione, pur nella diversità delle posizioni finora espresse, intendiamo mantenerla, coerentemente a quella mission di inclusività che ci siamo prefissati di raggiungere.

Seconda funzione. Il Forum ha assolto anche una funzione di documentazione, svolta prevalentemente attraverso il sito, poiché è nel sito Internet che sono stati pubblicati studi, contributi di carattere storico-culturale, documenti, report e progetti, consultabili da tutti coloro che sono interessati a documentarsi e ricostruire la “memoria storica” delle Terme di Acireale, specie negli ultimi anni. Anche questa è una funzione importante, anche se il lavoro di ricostruzione che vi è alla base è dispendioso in termini di tempo. Siamo convinti però che non c’è vero luogo di discussione, per quanto aperto a tutti gli stimoli provenienti dalla società civile, se non c’è una base solida di informazioni rese disponibili a tutti.

Terza funzione. Il Forum ha assolto, infine, una funzione di sensibilizzazione delle istituzioni pubbliche e di divulgazione sulla stampa. Lettere, appelli ed inviti sono stati rivolti alle istituzioni cittadine e regionali, nella convinzione che “ora o mai più” – come abbiamo scritto l’8 settembre scorso – sia possibile intervenire, con fermezza e volontà, per salvare le Terme. Non c’è una posizione unica del Forum, guai se ci fosse, perché ciò limiterebbe la spontaneità del dibattito. C’è invece un fronte comune, nel considerare urgente e imprescindibile l’intervento delle istituzioni a tutela delle Terme.

La divulgazione, sui mass media regionali e locali, e sulle emittenti televisive locali, è stata possibile, perché abbiamo riscontrato una grande attenzione della stampa,che ringraziamo, fortemente interessata a seguire gli sviluppi della vicenda e a dar spazio all’azione svolta dal Forum. Per quantità e qualità dei contributi (sono stati pubblicati oltre cento articoli), c’è stata una straordinaria amplificazione del dibattito animato dal Forum, dalla società civile e, quando presente, dalla politica.

Dopo 120 giorni, era giusto che Vi fosse un momento di confronto fra tutti gli aderenti al Forum. L’occasione di stasera speriamo sia propizia per raccogliere nuove idee, nuove proposte e indirizzarle, con il contributo di chi ha responsabilità istituzionali, ad una comune azione di rilancio delle Terme.

Il Forum è e rimarrà un momento di attività pre-politica a cui la società civile ha pieno titolo per partecipare. Le soluzioni e gli interventi spettano a chi ha le responsabilità istituzionali, e dunque alla politica.

A partire da domani, il Forum – che continuerà a svolgere i ruoli prima richiamati – indirizzerà al meglio l’attività concentrandosi su quattro direttrici: la liquidazione, la privatizzazione, le iniziative di sistema sul termalismo e l’atteggiamento della città di Acireale. Procediamo con ordine.

Prima direttrice. Sul procedimento di liquidazione in atto, vigileremo affinché sia assicurata dalle istituzioni regionali e dai liquidatori piena e corretta applicazione delle disposizioni di cui al titolo V capo VIII del codice civile, che disciplinano i tre momenti dello scioglimento, della liquidazione e della cessazione delle società di capitali.

A titolo esemplificativo, alcune norme in esso contenute richiamano i doveri cui i liquidatori devono adempiere – così recita la legge – con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico; le norme disciplinano le responsabilità dei liquidatori, assimilabili a quelle degli amministratori, che derivano dall’inosservanza di tali doveri; le norme prevedono la possibilità di una continuazione, anche parziale, dell’attività d’impresa, e l’indicazione delle ragioni e delle prospettive di tale continuazione; le norme richiamano l’impegno dei soci, in questo caso la Regione, ad effettuare i versamenti ancora dovuti, qualora i fondi disponibili risultassero insufficienti per il pagamento dei debiti sociali.

Vigileremo attentamente a che i liquidatori portino avanti con celerità e senza tentennamenti la liquidazione, assicurando piena informativa sulle fasi del procedimento, soprattutto quando tali fasi interessano la continuazione dell’attività di impresa; e in tale dovere di informativa, rientra l’impegno che chiediamo ai liquidatori di assumere nel rendere noti i bilanci di liquidazione, dato che l’ultimo bilancio approvato e depositato risale al 2008, quando operava il consiglio di amministrazione della società per azioni.

La liquidazione è un procedimento tecnico-contabile che porta alla estinzione della società, nel rispetto delle norme di legge. La morte giuridica della società non equivale tuttavia alla estinzione di un progetto imprenditoriale; né equivale alla cancellazione della missione sociale collegata all’impresa; né equivale alla liquidazione della sua storia se essa, come per le Terme di Acireale, è intimamente collegata alla storia del territorio.

Seconda direttrice, la privatizzazione. Vigileremo affinché sia assicurata la massima trasparenza, e dunque sia garantita piena informativa, su tutte le fasi che accompagnano il passaggio delle Terme dal soggetto pubblico ai privati.

Chiediamo alla Regione, anche attraverso i deputati regionali qui presenti stasera, che il territorio di Acireale e le istituzioni cittadine siano costantemente informati.

Abbiamo appreso che c’è stato un cambio di rotta nelle procedure di avvio della privatizzazione. L’Assessorato all’Economia aveva iniziato un percorso, con la possibilità di affidare ad un advisor, esterno ed indipendente, le attività tipiche di advisory: attività di studio, di indagine sul campo, e soprattutto attività informative e relazionali necessarie per formulare una proposta ai privati e acquisire, con modalità competitiva, le migliori offerte imprenditoriali. Il Presidente della Regione, apprendiamo, ha indicato un percorso diverso, con l’affidamento delle funzioni di advisor a Sviluppo Italia Sicilia.

Temiamo che questo cambio di rotta abbia effetti sui tempi, sulle modalità e sugli esiti della privatizzazione che, per prassi, non sono mai certi.

Sul piano squisitamente tecnico, e pertanto Vi prego di considerare come personale questa mia riflessione, va detto che si era scelta una strada, con la legge 11 del 2010, che stabiliva l’affidamento della gestione ai privati con la modalità della gara ad evidenza pubblica; coerenza avrebbe voluto, in nome delle buone prassi professionali, che anche l’advisor fosse scelto con la medesime modalità competitiva, ovvero un advisor scelto fra tanti, selezionati con prevista procedura ristretta.

Si sta scegliendo, invece, l’affidamento in house. L’affidamento in house, ad una società partecipata come Sviluppo Italia Sicilia, avrebbe avuto maggior senso se la Regione, avvalendosi delle prerogative assegnatele da una legge del 1999, avesse scelto di privatizzare con trattativa diretta, anziché con una gara ad evidenza pubblica.

E’ come se ci fosse incoerenza fra questi momenti. E’ solo una mi personale preoccupazione. Spero vivamente di essere smentito dai fatti e dagli sviluppi di questa vicenda. Tuttavia, non ci spieghiamo il perché la Regione non voglia ascoltare il parere dei veri esperti del termalismo in Italia. Quegli esperti che il Lions prima (il 9 aprile) e un gruppo parlamentare regionale dopo (l’11 giugno) hanno invitato ad Acireale per discutere dei nuovi scenari del termalismo in Italia, in Sicilia e naturalmente nella nostra città.

Terza direttrice. Le iniziative di sistema sul termalismo. Vigileremo a che i diversi piani di analisi e i connessi livelli di responsabilità siano mantenuti distinti.

Abbiamo appreso, anzi siamo stati fra i primi a segnalarlo, che il gruppo parlamentare del PD ha presentato ad Acireale, a firma dell’on.Raia, un disegno di legge di riordino sul sistema termale in Sicilia che attende di essere discusso in assemblea.

Abbiamo tempestivamente segnalato sul nostro sito che l’Assessorato alle Attività Produttive a metà settembre ha avviato le procedure per la costituzione di un Distretto produttivo del Benessere, sebbene ancora in divenire.

Abbiamo riportato, per primi in città, la notizia che il Distretto turistico “Mare dell’Etna” è fra i 27 approvati dall’Assessorato al Turismo e, nella particolare graduatoria di merito sulla qualità dei piani di sviluppo, si è classificato ai primi posti e di ciò, nonostante non siano previste misure specifiche per le Terme di Acireale, siamo veramente felici.

Abbiamo sollecitato a mezzo stampa mesi fa, e successivamente riscontrato, l’interesse della Provincia Regionale ad includere all’interno del Piano Socio-Economico alcune voci specifiche sulle Terme che, a futura memoria, potranno risultare utili per successivi atti di programmazione e pianificazione territoriale.

Le iniziative, singolarmente prese, possono essere meritevoli; anche se si rende necessaria una “cabina di regia” che le coordini e le riporti ad unità per evitare di disperdere risorse finanziarie ed energie professionali. Ci piacerebbe infatti capire se la Regione, mentre da un lato dismette i panni dell’imprenditore nel termalismo, dall’altro consideri ancora questo settore strategico per il futuro della Sicilia, da un punto di vista produttivo, sanitario, culturale e turistico.

Ma queste iniziative – il Distretto termale, il disegno di legge, il Distretto turistico, il Piano socio-economico – facciamo appello qui all’onestà intellettuale, non sono e non saranno mai la panacea dei mali delle Terme di Acireale. E non sono certo strumenti per assicurare, oggi, il rilancio delle Terme. Un rilancio che invece passa invece per un corretto svolgimento dei procedimenti di liquidazione e di privatizzazione che devono esser  portati avanti con professionalità, grande impegno e senza distrazioni di sorta alcuna

Quarta direttrice. Come Forum saremo il “termometro”, se mi consentite questa espressione, del livello di orgoglio cittadino rispetto alla vicenda delle Terme. Non è il Forum che deve dare l’esempio, anche se il Forum non ha mancato e non manca di iniettare forti dosi di entusiasmo e di motivazione all’impegno nella classe politica.

Abbiamo bisogno di sentire più presenti il Consiglio comunale e l’amministrazione civica anche quando fossero chiamati a promuovere iniziative puramente simboliche che diano a Palermo, all’amministrazione e alla politica regionali, la sensazione che Acireale, al di là dei colori politici e della vivace dialettica che ne segue, è unita e compatta nel considerare le Terme una preziosa risorsa per il suo futuro sviluppo economico.

Ci era piaciuto, ci aveva quasi commosso, lo scatto di orgoglio del Consiglio Comunale che, il 1 febbraio scorso, aveva votato all’unanimità un documento che impegnava l’amministrazione e lo stesso consiglio a compiere una serie di atti propedeutici o concomitanti alla liquidazione e alla privatizzazione delle Terme cittadine.

Ci chiediamo che fine abbia fatto quello scatto di orgoglio. Uno scatto d’orgoglio che, ove presente oggi, segnerebbe un momento di forte discontinuità rispetto al torpore, al silenzio imbarazzante, al disinteresse del più recente passato.