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Archivi del mese: marzo 2012

Terme di Acireale: è passato un anno, tutto è fermo come prima

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Pubblichiamo un’anticipazione dell’articolo pubblicato sul settimanale I Vespri

Un anno fa, di questi tempi, il Lions avviava con una pubblica conferenza una campagna di informazione e di sensibilizzazione sulla vicenda delle Terme di Acireale. A quell’incontro faceva seguito una nota di indirizzo inviata al Servizio Partecipazioni e Liquidazioni della Regione Siciliana e alla Commissione Bilancio in cui si riportavano i contenuti e le proposte emerse da quel convegno giudicato da molti veramente interessante. Nell’estate del 2011, poi, veniva dato il via al Forum permanente che, aggregando ad oggi ben 24 associazioni oltre al Lions che l’ha promosso, rimane una delle espressioni più belle del movimentismo che nasce dalla società civile acese. Una iniziativa, fortemente voluta dal Lions e dai suoi animatori, che, pur registrando un impegno non uniforme di tutti i suoi partecipanti, è diventato il principale luogo di dibattito e di approfondimento sul termalismo, al punto da diventare un modello pure per altre città termali, accomunate dalla stessa sorte di Acireale. Anche a Sciacca, infatti, è nato il Forum.

In questo anno, però, nulla di importante è accaduto e soprattutto è peggiorato il quadro di riferimento, sia a livello locale che a livello regionale. In questi giorni le Terme di Acireale sono tornate agli onori della cronaca per almeno tre fatti.

L’intero articolo di Saro Faraci oggi sul settimanale I Vespri

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Terme: il bando pronto entro il 9 luglio. Qui nessuno sa niente

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dal Corriere di Sciacca

SCIACCA – CRONACA
TERME: IL BANDO PRONTO ENTRO IL 9 LUGLIO. QUI NESSUNO SA NIENTE

29/03/2012 09.34Riportiamo un interessante servizoio a firma diu Tony Zermo e pubblicato ieri su LA SICILIA, relativo alle terme di Sciacc a e di Acireale.

Italia-Sicilia in quanto advisor incaricato dalla Regione, sta lavorando alla preparazione del bando per la gestione delle Terme regionali di Acireale e di Sciacca. Lo staff di Sviluppo Italia-Sicilia ha già visitato varie volte le due Terme per rendersi conto della situazione attuale e delle loro potenzialità e sta rifinendo giorno dopo giorno il bando di gara internazionale che per contratto dovrà presentare il 9 luglio, cioè tra poco più di tre mesi. Dopodiché la Regione lo visionerà, darà il suo assenso determinante e il bando di gara potrà essere pubblicato immediatamente. Poi occorreranno i tempi tecnici.

Sei mesi? Forse prima, e comunque entro quest’anno. Che la questione sia urgente è chiaro perché i due complessi termali sono sottoutilizzati e mancano delle attrezzature necessarie per le cure fisioterapiche: quelle che ci sono hanno bisogno di rifacimenti. Questo spiega perché le Terme regionali, invece di produrre guadagni, producono perdite e ogni anno la Regione è costretta da tempo a sborsare 5 milioni di euro per sanare i bilanci in rosso in un momento in cui il turismo termale del benessere dalle altre parti è in piena crescita.

Sviluppo Italia-Sicilia sta lavorando in silenzio, non fornisce alcun tipo di informazioni (è rigidamente stabilito nel contratto con la Regione). Da indiscrezioni abbiamo solo saputo che la Regione non uscirà un solo euro per rimettere in sesto i due complessi: toccherà a chi vincerà le gare d’appalto investire per il rilancio dell’attività. Inoltre ci sarebbero due bandi separati anche se il modello è unico, ma questo è ancora da decidere perché ogni settimana ci sono ritocchi. La Regione non vende, ma cede la gestione.

Le Terme di Acireale hanno un patrimonio valutato in oltre 30 milioni di euro che comprende anche alberghi: l’Excelsior e l’albergo delle Terme ad Acireale e l’albergo delle Terme a Sciacca. Tutti gli hotel, sia ad Acireale che a Sciacca. Quelli di Acireale hanno le porte sigillate perché i rispettivi proprietari che non pagavano l’affitto sono stati sfrattati (e tra l’altro all’Excelsior solo due dipendenti erano in regola: ora i 17 che hanno perso il lavoro stanno protestando chiedendo al Comune una soluzione: ma il Comune si rivolge alle Terme, le quali indirizzano le proteste verso i vecchi gestori inadempienti).

Per la cronaca era già stata preparata tre mesi fa una bozza di bando di gara che l’assessore Armao avrebbe dovuto rendere noto a Sciacca, poi c’è stata una marcia indietro non spiegata da nessuno, probabilmente per l’intervento del presidente Lombardo. In tutto questo si innesta una novità. Come sapete, entro un mese si dovrebbe firmare il contratto per la cessione della Perla Jonica all’ «Item» dello sceicco di Abu Dhabi. Sembrerebbe un’altra storia, ma l’«Item» sarebbe interessata anche alle Terme acesi. Di solito «Item» non prende gestioni, ma acquista e poi sceglie il gestore del bene acquisito, così come succederà per la Perla Jonica, per la quale c’è già un contratto di gestione con la catena internazionale dell’Hilton. I vertici della società al 100% dello sceicco Hamed bin Al Hamed dicono: «Vediamo come è formulato il bando di gara della Regione e poi valuteremo. Se c’è un divieto di vendita perché è considerato un bene inalienabile si può cercare di intervenire lo stesso, magari con un contratto di partnership, questo si potrà stabilire non appena uscirà il bando».

Teoricamente le Terme regionali sono incedibili, ma si possono trovare formule diverse, basta volerlo e trovare la formula più conveniente, occorre comunque che la Regione si tolga di dosso questo peso. Molta carne al fuoco perché per i due complessi regionali sembra esserci un notevole interessamento di imprenditori del settore, sceicco a parte. L’importante è che si faccia presto e che questi carrozzoni regionali che in mezzo secolo sono costati decine di milioni alle tasche dei siciliani possano avere un futuro migliore e portare sviluppo e prosperità al loro territorio. Acireale e Sciacca sono due realtà dalle grandi prospettive, Acireale per la Perla Jonica che sarà acquisita a breve dallo sceicco e che andrà ad accoppiarsi con la rinascita delle Terme, e Sciacca che con il golf del resort Verdura di sir Rocco Forte sta straripando di turismo e che potrà presto contare anche sulle potenzialità termali. Non è vero che in Sicilia è impossibile fare turismo, basta togliere le vecchie incrostazioni parassitarie, trovare imprenditori privati all’altezza e pensare alla grande.

L’esempio dello sceicco di Abu Dhabi e di Rocco Forte sono un grande segnale. 

La Sicilia delle Terme, domani un convegno a Termini Imerese. Tra i relatori Margherita Ferro

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La locandina dell’evento e la presentazione di Federterme

La vicenda dell’Excelsior Palace è argomento di discussione sulla stampa locale

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Gli articoli pubblicati oggi 29 marzo dal quotidiano La Sicilia (Antonio Carreca) e dal Giornale di Sicilia (Raffaele Musumeci)

Lavoratori dell’Excelsior Palace e polo termale di Acireale: lettera aperta del consigliere Tomarchio al Presidente della Provincia, 53 famiglie al lastrico

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Al signor PresidenteProvincia Regionale Catania e,

p.c.Al signor SindacoComune di Acireale e

Al signor Presidente del ConsiglioComune di Acireale

 

 

Oggetto: lavoratori dell’Exelsior Palace e polo termale di Acireale

 

Onorevole Presidente, in questi ultimi giorni la rabbia e la delusione dei lavoratoridell’Exelsior Palace Terme è stata resa esplicita da assemblee e presidi in città, e da manifestazioni di protesta, sempre assolutamente pacifiche e non violente, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio comunale acese.

Come lei sa benissimo l’Exelsior Palace è di proprietà delle Terme Regionali, ed è chiuso dal dicembre u.s. a causa della morosità accumulata con la gestione privata della struttura.

Un fallimento gestionale che s’inquadra nel più generale fallimento politico responsabiledell’affossamento delle terme e delle strutture ricettive connesse e dei servizi indotti.

L’idea di privatizzare ogni cosa si è rivelata, oltre che infruttuosa nel corso del decennio, deltutto deleteria anche perché ha deresponsabilizzato le Istituzioni. Per altro apparse del tutto incapaci di rilanciare il settore.

In occasione dell’approvazione del Piano di Sviluppo Socio Economico provinciale, sia laGiunta che il Consiglio hanno concordemente dichiarato la necessità di riportare al centrodell’attenzione, nella programmazione territoriale, proprio il termalismo acese.

Una Preziosa risorsa “colpevolmente dimenticata” dal precedente Presidente della Provincia che oggi, a capodell’Amministrazione Regionale, ripropone gli stessi vuoti in merito a una vicenda sulla quale le parti in causa, convocate più volte, hanno dovuto prender atto della sostanziale latitanza della Regione.

Pur non di meno, già dal 21 dicembre sono state avanzate tre proposte:

Gestione “in house” della struttura alberghiera;

Bando per l’assegnazione a privati della gestione;

Affidamento a una cooperativa di lavoratori.

Le tre soluzioni proposte sono state ritenute parimenti valide trasversalmente dalla classe politica cittadina, forse con lieve preferenza per una fra le prime due.

Personalmente ritengo invece preferibile la terza, al fine di sganciare totalmente la gestione della struttura alberghierada quelle ingerenze che ne hanno determinato il tracollo.

In considerazione del drammatico momento socioeconomico e occupazionale la esortopressantemente a porre grande attenzione alla vicenda, sollecitando la mobilitazione della taskforce lavoro provinciale e vigilando sui lavori della stessa.

La invito altresì a riferire puntualmente alla Giunta ed al Consiglio provinciale, coinvolti e concordi nell’approvazione del PSSE, sugli sviluppi della vicenda.

 

Il consigliere provinciale dei Comunisti Italiani-FDS

Antonio Tomarchio

Perla Jonica, Terme e lo sceicco arabo…un articolo su AKIS

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L’articolo sul numero di AKIS del 31 marzo. Clicca qui (5 -243 – 31 marzo -2012.pdf (AKIS-PerlaJonica))

Terme regionali, il bando entro il 9 luglio. E meno male che si trattava di informazioni riservate….

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L’articolo di Tony Zermo su La Sicilia di oggi